GP ABU DHABI: la cronaca della gara – di Alessandro Rana

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26
novembre 2017, Abu Dhabi, Emirati Arabi.
Ventesimo e ultimo appuntamento con il
mondiale di Formula 1.
La
stagione 2017 si conclude con una doppietta Mercedes
in quello che è un suo
feudo da quando è partita l’era Power Unit. Vince Bottas, dopo un gran weekend
iniziato con la pole al sabato e coronato pure con il giro veloce. Segue
Hamilton, subito a ridosso, dove è rimasto per tutta la gara. Un po’ più
staccate le Ferrari, con Vettel davanti a Raikkonen e quindi Verstappen.
Ritirato Ricciardo per problemi idraulici.




Ma
cerchiamo di analizzare, squadra per squadra, quanto successo oggi.
Al
via lo scatto davanti è buono per tutti,
tant’è che non cambia nulla nelle
posizioni che rimangono invariate. Giro dopo giro, il distacco tra i vari
piloti si porta a circa 1.5/2 secondi e resta tale fino a quando iniziano le
soste. Da segnalare solo la lotta andata avanti per qualche giro tra Grosjean e
Stroll con i due che si sono superati avvicenda diverse volte.




Il
primo a fermarsi poi è Verstappen
, che prova l’undercut su Raikkonen. Ma il
ferrarista reagisce e il tentativo sfuma. Qualche giro dopo ci prova Ricciardo
su Vettel, ma anche qui è la stessa cosa. E purtroppo per l’australiano, pochi
giri dopo il suo rientro in pista, è costretto al ritiro. Proprio in questo
istante è Bottas a fermarsi ai box. Hamilton ritarda di qualche giro, il suo
ritmo è comunque molto buono, ma quando si ferma è ancora alle spalle del
compagno di squadra




Con
gomma SuperSoft, il ritmo dei Mercedes è decisamente migliore rispetto a quello
dei Ferrari. Il gap cresce giro dopo giro e alla fine si attesterà sui 20
secondi. Tra i due davanti va in scena una lotta per tutti i giri, ma Hamilton
non riesce mai ad attaccare Bottas. E anche Verstappen dietro resta sempre ben
vicino a Raikkonen, ma nulla può sul finlandese. 
Una
gara abbastanza anonima insomma, ma abbastanza normale a giochi già finiti.

Proprio come l’ultimo giorno di scuola…

Da
segnalare il ritiro di Sainz per uno pneumatico fissato male al momento della
sua sosta.
Ricapitolando,
Mercedes domina la gara dimostrando che la loro macchina è tornata ad essere un
gradino sopra le altre. Certo, ci sarà l’inverno di mezzo ora, ma ci entrano
con un buon vantaggio. Ottimo week end per Bottas, sempre davanti ad Hamilton.




In
casa Ferrari si raccoglie il massimo con il terzo e quarto posto
anche grazie
al ritiro di Ricciardo, che altrimenti si sarebbe trovato in mezzo alle rosse.
Passo gara con UltraSoft buono; con SuperSoft alcuni giri buoni a fine stint,
ma troppi non buoni con gomma fresca. C’è da lavorare…



Così
come c’è da lavorare in casa Red Bull.
Ancora un ritiro per Ricciardo e non va
per nulla bene. C’è da dire anche che la situazione è un po’ strana: la
macchina che ha vinto in Malesia e stra dominato in Messico non è neppure
riuscita a tentare di superare una Ferrari… C’è qualcosa che non quadra…


Gara
a due facce in casa Renault
, con Hulkenberg che chiudendo 6° riesce comunque a
portare i punti necessari per stare davanti a Toro Rosso nel mondiale. Peccato
per Sainz perchè stava conducendo una buona gara in zona punti, ma è stato
fermato da un errore al pit stop…
Bene
anche per Force India. 7^ e 8^ posizione per i due piloti in rosa, a
conclusione di una stagione da team “rivelazione”. Hanno raccolto anche più di
quanto la macchina potesse dargli, in alcune circostanze.




Gara
a due facce anche per McLaren e Williams.
Alonso porta a casa l’8° posto, a
conclusione dell’era con Honda; Vandoorne, invece, chiude fuori dai punti,
ancora una volta con problemi. 
Per
quanto riguarda l’altro team, Massa chiude 10° la sua carriera in F1, con una
gran gara e con una bella lotta con Alonso anche qui (dopo il Brasile). Stroll
si perde in ultima posizione, anche lui per problemi, nonostante la bella lotta
nella prima parte di gara con Grosjean.



Male
ancora Haas e Toro Rosso.
I primi, sono entrambi fuori dai punti dopo una
qualifica pessima. D’altronde, il risultato rispecchia un po’ quello della
stagione. Non ci siamo. 
I
secondi, non riescono più ad andare a punti e non riescono nemmeno a tenere la
macchina in pista. Gasly per ben due volte commette errori e o finisce lungo o
addirittura si gira. Hartley parte ultimo ancora con penalità per PU e non
riesce a fare granché…




E
per finire Sauber, dalla quale non ci si aspetta nulla di ch
e, con la PU 2016.
C’è da dire che le novità portate nelle ultime gare, seppur piccole, a qualcosa
sono servite, infatti non sono più stati in situazioni da Formula 2 e sono
comunque arrivati al traguardo con il gruppo, superando anche qualche monoposto
(come Wehrlein qui davanti ai torelli…)

Che
dire, è stata una bellissima stagione con queste nuove macchine.
Ed è stato
bello per me poter raccontare in modo semplice la gare ed esprimere qualche mia
considerazione in merito.


Grazie
a tutti quelli che mi hanno dedicato del tempo, leggendo quanto ho scritto.


Appuntamento
a marzo 2018 con la prima gara, sempre in Australia. Chi sarà il prossimo
campione del mondo?
Sarà uno tra Vettel e Hamilton ad arrivare a 5 oppure ci
sarà un Verstappen con un 1? Wait&see…


di
Alessandro Rana (@AleRana95)

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