ANALISI QUALIFICHE: Ferrari miglior vettura in pista ma a fare le pole è Lewis Hamilton

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Le qualifiche del Gran Premio della Malesia ci hanno regalato la pole position numero 70 per Lewis Hamilton su una Mercedes apparsa tutt'altro che la vettura potuta ammirare in altri appuntamenti di questa stagione o negli scorsi anni. Grande il lavoro di Lewis Hamilton (e dei suoi ingegneri) che è rimasto in circuito fino alle 2 della scorsa notte, in stile Vettel in altri appuntamento di questa spettacolare stagione 2017 di Formula 1, per trovare una soluzione ai problemi avuti durante le tre ore di prove libere del venerdì. Come scrivevamo nell'analisi delle libere di ieri, sulla vettura del pilota inglese si è tornati al vecchio pacchetto aerodinamico (il piano B), con il nuovo che Hamilton tornerà ad utilizzare nuovamente in Giappone la prossima settimana.


Passando a Ferrari è subito importante sottolineare infatti come la SF70H si è dimostrata anche nella giornata odierna la miglior vettura più veloce in pista. Un Team italiano che però non ha potuto disputare le qualifiche con Sebastian Vettel a causa di un problema che, almeno inizialmente, sembrava riguardare il gruppo turbocompressore. Dopo le ovvie analisi del caso, effettuate dagli ingegneri al termine delle qualifiche, si è scoperto che la il turbo non è la vera e propria causa del problema ma il tutto era da ricondurre ad una perdita d'aria in un altro punto che ha causato il malfunzionamento del motore endotermico.

La giornata malese per Sebastian Vettel non era iniziata nel migliore dei modi visto che, al termine delle prove libere 3, ha accusato un problema elettrico alla Power Unit con motore endotermico "specifica" 3. Visto il tempo ristretto tra la fine delle terze libere e la qualifica, gli ingegneri di Maranello, come già successo in questa stagione (vedi Spagna e Baku) non hanno perso tempo per capire la natura del problema ed hanno montato il motore endotermico evoluto "specifica 4". Motore che era stato portato in pista in Malesia per poi decidere, in pista, di posticiparlo al Gran Premio del Giappone (circuito ben più Power Sensitive di quello di Sepang). Un motore endotermico che, come già scritto qualche giorno fa, presenta dei miglioramenti per incrementare l'efficienza dell'unità e di conseguenza anche la potenza massima. Una Power Unit che secondo le nostre informazioni riesce a generare una decina di CV in più rispetto alla specifica numero 3.

Vista la partenza dal fondo della griglia, gli ingegneri del Team italiano hanno optato per l'introduzione di una nuova Power Unit sulla SF70H di Sebastian Vettel cosi da coprirsi le spalle in caso di nuovi problemi nelle successive cinque gare. Ciò è stato possibile poiché la sostituzione del motore endotermico e dell'MGU-H tra le terze prove libere 3 e le qualifiche non ha generato nessuna penalizzazione per il pilota tedesco della Ferrari.


Se andiamo ad analizzare i singoli settori dei miglior giri di qualifica dei cinque Top Driver possiamo notare che Hamilton ha ottenuto la pole position grazie ad un importante terzo settore. Settore dove Raikkonen, nell'ultimo giro cronometrato, ha avuto un'incertezza nell'ultima curva che gli è costata la seconda Pole Position in questa stagione dopo quella importantissima di Montecarlo.


Nei primi due settore le prestazioni di Raikkonen ed Hamilton sono stati similari con il pilota finlandese più veloce di 1 millesimo rispetto all'anglo-caraibico.

Nonostante non siano mai stati in lotta per la pole position è giusto segnalare le buone prestazioni della Red Bull che è riuscita a portare entrambi i suoi piloti in seconda fila a mezzo secondo della Mercedes. Deludente la prova di Bottas che, pur utilizzando la W08 con i nuovi aggiornamenti, si è qualificato in quinta posizione a 7 decimi dal proprio compagno di squadra.

Per quanto riguarda le strategie consigliare dalla Pirelli, la più probabile sarà quella ad una sosta con partenza con le Super Soft per poi montare le Soft fino al termine della gara. Se ci sarà un deciso aumento della temperatura ambientale, le gomme potrebbero accusare un maggior degrado termico e una strategia a due soste potrebbe essere quella più probabile. Un piccolo aiuto per Vettel potrebbe arrivare dallo sfruttamento, fin da subito, di pneumatici completamente nuovi e nel caso di gara bagnata potrebbe avere l’opportunità di partire dai box con un assetto appositamente studiato per la pioggia.

Questi i set di pneumatici disponibili per la gara:



GP. MALESIA: le qualifiche secondo Pirelli

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Kuala Lumpur, 30 settembre 2017 – Lewis Hamilton su Mercedes ha conquistato la pole position del Gran Premio della Malesia al termine di una qualifica ricca di colpi di scena, con oltre 40 gradi sull'asfalto. 



Entrambi i piloti Mercedes, così come Kimi Raikkonen (Ferrari) e Max Verstappen (Red Bull) hanno superato il Q1 usando solo pneumatici P Zero Yellow soft, circa 8 decimi al giro più lenti durante le prove libere rispetto ai supersoft. Da quel momento la supersoft è stata l’unica mescola utilizzata in qualifica, che si è disputata alle cinque del pomeriggio: due ore dopo la partenza prevista per la gara di domani.

MARIO ISOLA - RESPONSABILE CAR RACING
“In qualifica sono stati utilizzati quasi esclusivamente pneumatici supersoft, ad eccezione dei primi quattro piloti che hanno optato nel Q1 per la mescola soft. Qui, come in altri circuiti, abbiamo portato pneumatici a mescola più tenera rispetto allo scorso anno: anche questo fattore ha contribuito all’abbassamento della pole position di quasi tre secondi. La strategia più probabile per domani è a una sosta da supersoft a soft, nonostante questo sia un circuito che mette alla prova i pneumatici con velocità in curva più elevate. Una strategia alternativa potrebbe essere quella a due soste, in caso di temperature più elevate rispetto alla qualifica. Il meteo a Sepang è notoriamente variabile, quindi è particolarmente difficile fare previsioni per la gara”.

GP MALESIA: Mercedes W08 con modifiche al fondo e all'ala anteriore

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Non è iniziato nel migliore dei modi il fine settimana per la Mercedes. Durante le prove libere 1 e 2, entrambi i piloti hanno utilizzato il nuovo pacchetto aerodinamico con novità in diverse aree della vettura. Nella giornata di giovedì abbiamo analizzato gli interventi all'anteriore e precisamente nella zona dei turning vanes (clicca qui per leggere) e sui bargeboards (clicca qui per leggere) ma il pacchetto aerodinamico, utilizzato ieri da Bottas ed Hamilton, era dotato anche di novità anche nella zona del fondo e dell'ala anteriore. Fondo che, è stato utilizzato anche nella giornata di ieri, e non è stato portato in pista solamente dalle prove libere 3. 

Un pacchetto aerodinamico che non ha convinto a fondo sia i tecnici che i piloti tanto che durante le FP3 sono state effettuate delle prove comparative: Bottas con il nuovo pacchetto ed Hamilton con il vecchio. 

Andando ad analizzare queste aree in dettaglio possiamo notare, osservando il confronto in basso, che il bordo d'ingresso del profilo principale dell'ala anteriore, quella che va a collegarsi alla zona neutra dell'ala, è ora più curva rispetto alla versione completamente rettilinea della "vecchia" specifica di ala anteriore.

confronto @Albrodpul
Passando al diffusore, come potete osservare dal confronto in basso nella zona centrale sono stati aggiunti due nuovi profili per cercare di incrementare l'estrazione di aria e quindi aumentare il carico aerodinamico generato dal fondo. Novità che sembrano non aver dato i risultati sperati perché, la W08, è sembrata essere in crisi con il posteriore. Tanto che Lewis Hamilton, insieme ai suoi ingegneri, ha deciso di tornare al vecchio pacchetto aerodinamico che lo ha aiutato a raggiungere l'insperato risultato della Pole Position. 

confronto@Albrodpul

ANALISI PROVE LIBERE: uno spaventoso uno - due Ferrari ma Mercedes ha un piano B

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Un uno - due spaventoso quello messo a segno durante le seconde prove libere dalla Scuderia Ferrari dopo che la prima ora e mezza era stata dominata da una ottima RedBull. Per chi non avesse seguito le tre ore di prove libere, la prima sessione è stata corsa su pista inizialmente bagnata poi solamente umida (da intermedie) mentre la seconda è stata una sessione interamente asciutta con la temperatura dell'asfalto che ha toccato i 43°C. 


PROVE LIBERE 1: già sul bagnato i primi segnali "negativi" per Mercedes 
Nella prima ora e mezza di libere si è potuta ammirare una gran RedBull RB13 (con aggiornamenti all'ala anteriore e al fondo)veramente facile da guidare su pista bagnata e poco aggressiva sulle intermedie Pirelli 2017. Pneumatici che a quanto capito da FUnoAnalisiTecnica lavorano al meglio in una piccolissima finestra di funzionamento (10°C), cosi come le Full Wet. Entrando più nel dettaglio, per quanto riguarda le intermedie la temperatura ottimale di funzionamento è di 70-80°C mentre per le Full Wet di 40-50°C.


Secondo Team in pista in condizioni di bagnato la Ferrari che però ha mostrato segnali incoraggianti rispetto all'opaca qualifica di Monza. Problemi attenuati ma non del tutto risolti, se si confrontano le prestazioni delle SF70H  rispetto alle RB13, confermati anche da Sebastian Vettel a fine sessione pomeridiana e su cui Ferrari dovrà lavorare nella notte per farsi trovare pronta in casa di qualifica e/o gara con condizioni umide.

Una Ferrari che durante le prove libere 1 ha effettuato delle prove comparative sulla nuova specifica di bargeboard portata a Sepang (maggiori informazioni); Sebastian Vettel ha utilizzato positivamente per tutta la prima sessione la nuova versione di appendici mentre Kimi Raikkonen, come si può ben vedere dalla foto appena in basso, la vecchia soluzione.


Ma chi ha veramente deluso, o comunque non ha mostrato quell'importante feeling sul bagnato avuto sia a Monza che a Singapore, è stata il binomio Mercedes - Hamilton. Un Team anglo tedesco che è sceso in pista fin dalle primissime prove libere con tutti gli importanti aggiornamenti montati su entrambe le W08, update che riguardano turning vanes, bargeboard e fondo piatto (maggiori informazioni QUI e QUI). Accoppiati ad un assetto aerodinamico molto carico al posteriore (simil Singapore), paragonabile a quello portato in pista dalla Ferrari, quando solitamente il Team con sede a Brakley solitamente opta per qualche grado in meno di ala rispetto al Team italiano.


PROVE LIBERE 2: mentre Mercedes non sta in pista, Ferrari ha scelto di stare sui binari
Nella seconda ora e mezza Mercedes ha confermato ancora l'assetto molto carico al posteriore con monkey seat e ala da alto carico su un circuito, simil Silverstone, da medio alto carico. E' proprio confrontando l'assetto aerodinamico della W08 utilizzato sul circuito britannico che balza all'occhio la grande differenza di carico al posteriore rispetto alle libere della Malesia.


Una configurazione da più basso carico al posteriore, e simile a quella utilizzata a Silverstone, è stata provata per soli due giri da Lewis Hamilton nei minuti finali delle seconde prove libere (prima della bandiera rossa per l'incidente di Grosjean).

Fatto sta che la W08 completa di tutti gli aggiornamenti portati in pista a Sepang si è dimostrata in entrambe le prove libere una vettura stranamente inguidabile come confermato da Lewis Hamilton: 
"La macchina era terribile su pista bagnata ed è strano perché nell'ultima gara la vettura era veramente buona sotto la pioggia. Altrettanto male poi su pista asciutta. La W08 di oggi non funzionava in qualsiasi condizione, quindi dobbiamo davvero capire il perché e fare alcuni cambiamenti. Gli ingegneri faranno molte analisi questa sera cosi come i ragazzi in fabbrica per cercare di capire come risolvere i problemi".
A quanto capito da FUnoAnalisiTecnica, a Mercedes non ha funzionato il nuovo upgrade aerodinamico portato in pista a Sepang. Nella giornata di domani sulle W08 di Valtteri Bottas e Lewis Hamilton vedremo il "vecchio" pacchetto aerodinamico, mentre quello nuovo verrà nuovamente testato la prossima settimana a Suzuka.


Per quanto riguarda Ferrari, nella giornata odierna e nelle prossime due giornate non verrà utilizzato il quarto motore endotermico, pur presente nei box di Sepang, poiché il Team italiano ha deciso nelle ultime ore che in un circuito come quello malese, dove i CV hanno medio bassa importanza percentualmente nel tempo sul giro, non è fondamentale l'utilizzo di un motore endotermico nuovo (essendo poi un minor update). Confermate su entrambe le vetture le orecchie (maggiori informazioni) introdotte a lato dell'airbox che hanno permesso al Team italiano di spostare del peso in una posizione più arretrata e qualche cm più in basso (con benefici sul baricentro della SF70H). Confermati anche i nuovi bargeboard, installati all'inizio delle seconde prove libere anche sulla SF70H di Kimi Raikkonen.

GP MALESIA: simulazione di qualifica e passi gara tutti targati Ferrari
Nella seconda ora e mezza di prove libere i Team hanno svolto le classiche simulazioni di qualifica del venerdì con il compound più morbido portato in Malesia dalla Pirelli ossia la SuperSoft. Vettel superstar con Ideal Lap di 4 decimi migliore rispetto a Raikkonen, tutti presi nell'ultimo settore. La prima RedBull a 8 decimi di secondo (2 decimi nel primo e secondo settore, ben 4 nel terzo) con Mercedes a ben 1.4 secondi (3 decimi nel primo settore, 5 nel secondo e ben 7 nel terzo) che ha accusato problemi di surriscaldamento alle posteriori.

Surriscaldamento ben evidente anche nella veloce simulazione dei passi gara (prima della bandiera rossa) effettuata da Valtteri Bottas che ha iniziato con un tempo un secondo superiore a quello fatto segnare da Vettel e Raikkonen per poi salire addirittura di un altro secondo e mezzo in due giri. Un qualcosa che non hanno invece manifestato sia Ferrari che soprattutto RedBull; Ricciardo, pur con dei tempi non competitivi come quelli dei due ferraristi, è riuscito a compiere 5 giri con tempi quasi al centesimo di secondo. Con un compound SuperSoft che pur con una pista molto "green" non sembra stia preoccupando i vari Team in termini di degrado per la prima parte di gara (in caso di pista asciutta).
Concludendo: Ferrari "stranamente" (ormai si è abituati alle rimonte rosse tra le PL2 e le PL3) molto efficace già dal venerdì su pista asciutta, diventa la vera favorita di questo quindicesimo appuntamento della stagione. Macchina ben bilanciata e poco aggressiva su entrambi i compound che può forse solo temere la pioggia. 

A Mercedes servirà un miracolo del venerdì "stile Ferrari" e sicuramente i tedeschi ne hanno la capacità basti pensare al negativo venerdì di Baku, ottimamente contrastato da un sabato molto positivo. Ma battere questa Ferrari non sarà per niente facile (e ciò doveva già essere chiaro prima dell'inizio di questo quindicesimo appuntamento della stagione). 

RedBull rimane la grossa incognita: per come si sono viste oggi in pista le vetture, su gara asciutta potrebbe dare una grossa mano a Ferrari, viceversa in caso di gara o qualifica bagnata. 

GP MALESIA: la Mercedes affina i bargeboard della propria W08

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"Nessun dorma", potrebbe essere il titolo di questo Gran Premio di Malesia 2017 viste le novità portate in pista da Ferrari e, pian piano stiamo scoprendole, anche di Mercedes.

Dopo aver analizzato la modifica nella zona dei turning vanes (chiamate anche volgarmente "zanne", clicca qui per leggere), è ora di guardare attentamente la zona dei bargeboard, dove il nuovo pacchetto aerodinamico prevede delle modifiche

Come potete osservare dal confronto in basso, i bargeboards continuano a mantenere una forma "seghettata" ma, rispetto alla versione utilizzata fino al Gran Premio di Singapore, sono stati rivisti i tre generatori di vortice (frecce verdi) che hanno la funzionalità di migliorare la qualità del flusso diretto verso il posteriore della vettura.


Oltre ai generatori di vortice sono state riviste anche le piccole lame che gli ingegneri anglo-tedeschi hanno collocato nella parte iniziale del fondo (freccia rossa). Dal confronto possiamo notare che nella nuova versione le lame sono "solo" tre, due di dimensioni minori ed una molto più grande, mentre, nella precedente versione, queste lame erano ben quattro.

Queste modifiche denotano un grosso lavoro di affinamento che gli ingegneri Mercedes stanno portando aventi sul progetto 2017 per cercare di migliorare ulteriormente il flusso diretto verso il fondo vettura. Ricordiamo che su queste vetture 2017 è ancora più fondamentale alimentare correttamente (con flusso molto energetico) il diffusore posteriore poiché significa riuscire a ridurre di qualche punto la resistenza all'avanzamento, il vero tallone d'Achille di queste F1 2017. 

GP MALESIA: Mercedes, le zanne hanno il dente meno "affilato"

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Dopo aver analizzato le due importanti novità portate in Malesia dalla Ferrari (le orecchie e il bargeboard a boomerang)è ora di concentrarsi sul secondo Team da cui ci aspettavamo qualche importante novità nei box di Sepang; stiamo parlando del Team che sta dominando il campionato Costruttori (oltre 100 punti di vantaggio sulla Ferrari) ossia di Mercedes. 

Agli aggiornamenti che vedremo nel Gran Premio di Malesia (alcuni nella giornata di domani), a quanto capito da FUnoAnalisiTecnica, ne verranno aggiunti altri nel Gran Premio delle Americhe ad Austin tra due appuntamenti.

Mercedes W08 - Confronto Albert Fabrega sulle due specifiche di turning vanes Mercedes
In questo articolo andiamo ad analizzare la prima novità montata già nella giornata odierna sulla W08 e che riguarda i particolari turning vanes della W08. Come si può vedere dalla foto confronto in basso, i tecnici del Team anglo tedesco hanno allargato la parte anteriore dell'ormai famosa zanna che va a sostituire i più classici turning vanes montati sulle altre vetture di Formula 1.  


"Zanne" che sono dei veri e propri convogliatori di flusso utili ad incanalare nella parte inferiore della vettura un flusso d'aria molto maggiore rispetto alla soluzione utilizzata fino al Gran Premio di Russia. Questo concetto è stato ulteriormente esasperato nell'evoluzione che Hamilton e Bottas porteranno in pista nella giornata di domani. Oltre ad ulteriori novità che analizzeremo successivamente e che confermano quanto la battaglia tra Mercedes e Ferrari non si ferma solamente alla pista ma anche nelle rispettive Factory. 

GP MALESIA: le previsioni meteo del weekend

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Prove libere 1° sessione, venerdì ore 5:00/6:30 (ora italiana): prima sessione delle prove libere che svolgendosi di mattina dovrebbe avere quasi la certezza dell’assenza di precipitazioni. I cieli dovrebbero risultare sereni, con temperature intorno ai 30°C.

Prove libere 2° sessione, venerdì ore 9:00/10:30 (ora italiana): seconda sessione che sarà simile a tutte le successive: i temporali in queste zone sono molto imprevedibili, e quindi di difficile previsione. Temperature sui 33°C, venti deboli occidentali e umidità elevate.

Prove libere 3° sessione, sabato ore 8:00/9:00 (ora italiana): la giornata di sabato sarà simile a quella del venerdì, con temperature sui 31°C e possibilità medio-basse di precipitazioni.


Qualifiche, sabato ore 11:00 (ora italiana): qualifiche che saranno caratterizzate dallo stesso grado di incertezza delle sessioni precedenti. Probabilità medie di avere temporali. Temperature intorno ai 33°C.

Gara, domenica ore 9:00 (ora italiana): gara che come sempre sarà incerta. Importante sarà quindi per tutte le sessioni pomeridiane seguire i radar per monitorare l’eventuale sviluppo di sistemi temporaleschi. Temperature sempre intorno ai 33°C e umidità elevate. Venti come sempre deboli occidentali.  


GP MALESIA: la Ferrari SF70H aggiunge un bargeboard "a boomerang"

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Il velocissimo back to back Malesia - Giappone sarà davvero importante per i sogni di gloria della Ferrari e di Sebastian Vettel e per questo il Team italiano ha deciso di accelerare gli sviluppi tecnici per la propria SF70H. Sarà fondamentale per il pilota tedesco riuscire a recuperare parte dei 28 punti che lo separano, a "sole" sei gare dal termine della stagione, da Lewis Hamilton.

Oltre alla modifica analizzata precedentemente riguardante l'airbox (clicca qui per leggere), nei box di Sepang si sono notate anche delle importanti modifiche ai bargeboards della SF70H

Ferrari SF70H - La nuova specifica di bargeboard (foto Albert Fabrega)

Come potete osservare dal confronto in basso, i nuovi bargeboards sono composti ora da due macro elementi: dei pre-bargeboards a forma di boomerang (in verde) e i classici deviatori di flusso (in bianco) che sono stati modificati nella forma con la conferma delle due soffiature nella parte alta. 

confronto  
Nella parte bassa si può notare (freccia rossa) l'introduzione di un "mini pettine" già utilizzato da altri Team come RedBull, che ha principalmente la funzione di migliorare la generazione di carico aerodinamico tramite il fondo.

GP MALESIA: la Ferrari mette le "orecchie" per....

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Dopo il tanto, forse troppo chiacchierare nel post Gran Premio di Singapore sull'incidente che ha coinvolto le due Ferrari e Max Verstappen (oltre all'incolpevole Fernando Alonso), finalmente si torna in pista con la possibilità di analizzare le novità introdotte dai vari Team. 

E partiamo proprio dal Team da cui ci aspettavamo, come scritto nell'anteprima a questo quindicesimo appuntamento stagionale pubblicata nella giornata di ieri (maggiori informazioni), delle novità aerodinamiche ossia Ferrari

Ferrari SF70H - Foto confronto dell'airbox

Sulle Ferrari SF70H viste nei box del circuito malese di Sepang si è notata subito la nuova forma dell'airbox che ingloba, in questa nuova specifica, due ulteriori condotti di raffreddamento (le "orecchie") a lato della classica presa singola centrale. Un nuovo airbox che non ha necessitato di un nuovo crash test FIA poiché è rimasta intatta la zona centrale. 

Ferrari SF70H _ Radiatore dell'ERS utilizzato fino al GP di Singapore

I condotti di raffreddamento presenti nelle due orecchie vanno ad alimentare con aria fresca il radiatore dell'ERS (Energy Recovery System) che ha subito una importante modifica di layout (e di tipologia), e che ha permesso agli ingegneri del Team italiano di ridistribuire il peso nella parte posteriore della vettura.

GP MALESIA: la Ferrari porterà in pista l'ultima evoluzione della sua Power Unit?

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Dopo il pazzesco weekend del Gran Premio di Singapore, la F1 torna in pista in un velocissimo back to back davvero cruciale per i sogni di gloria della Ferrari e di Sebastian Vettel; Malesia prima e Giappone poi infatti andranno a chiudere il primo terzo di questo interessante finale di stagione. 


Il mese di ottobre, cosi come la scorsa stagione, risulterà essere uno dei mesi più faticosi per i Team e per tutti gli addetti ai lavori poiché si correranno ben 4 appuntamenti: Malesia il primo di ottobre, Giappone l'8, poi pausa di due settimane e un altro back to back con Austin il 22 ottobre e Messico la settimana successiva (29 ottobre).

GP MALESIA: levataccia il venerdì, ma dal sabato gli orari saranno più "umani"
Siamo usciti dall'Europa con orari ancora europei grazie alla notturna del Gran Premio di Singapore ma da questo nuovo appuntamento si inizierà a fare sul "serio" con gli orari (italiani), soprattutto quelli delle libere 1. Per completezza, gli appassionati potranno seguire questo Gran Premio in diretta solamente sulla TV a pagamento, Sky Italia


Parlando di orari ITALIANI, prendete penna e taccuino:
  • Prove Libere 1: 05:00 - 06:30 (ore 10.30 RaiSport)
  • Prove Libere 2: 09:00 - 10:30 (ore 13.30 RaiSport)
  • Prove Libere 3: 08:00 - 09:00 (ore 12.00 RaiSport)
  • Qualifiche: 11:00 - 12:00 (ore 15.00 RaiSport)
  • Gara: 09:00 (ore 14.00 RaiSport)
GP MALESIA: un tracciato leggermente più favorevole alla Mercedes W08?
La volontà di avere un Gran Premio di F1 in Malesia arrivò di pari passo con lo sviluppo dei trasporti in questo paese asiatico. Per questo i grandi investimenti effettuati dalla Petronas sono riusciti a portare il Circus a Kuala Lumpur solamente alla fine degli anni novanta. Il complesso di Sepang, costruito nel 1999, è stato il primo progettato da Hermann Tilke e vanta tribune vastissime come quella del rettilineo principale che da sola può ospitare addirittura 50.000 persone.

Dal punto di vista aerodinamico il circuito della Malesia è da considerarsi, per le vetture 2017, un circuito da medio alto carico aerodinamico. Tanti chilogrammi di deportanza che serviranno per potere affrontare nel migliore dei modi i lunghi curvoni veloci tipici di questo circuito. Da non sottovalutare l'ultimo settore dove sarà fondamentale generare importanti velocità di punta anche grazie ad una ottima trazione in uscita da curva 14 e 15. E grazie all'apertura dell’ala posteriore mobile, sui due rettilinei si potranno guadagnare quasi 20 km/h. Sarà fondamentale avere il corretto carico aerodinamico per portare le coperture nel giusto range di temperatura evitando lo scivolamento della vettura che porterebbe gli pneumatici a surriscaldarsi e quindi ad un ulteriore perdita di grip.


Entrando più nel dettaglio anche di altri aspetti tecnici, se a Singapore i freni erano "stressati" per via delle basse velocità medie sul giro, in Malesia i maggiori problemi deriveranno dal fattore ambientale e dalle caratteristiche tecniche del circuito. I Vari Team dovranno tenere in considerazione quindi nell'assetto delle varie vetture il surriscaldamento a cui potranno andare incontro i gruppi freno soprattutto nella prima parte di gara a serbatoi pieni. Da un punto di vista tecnico, nel tracciato della Malesia ci sono principalmente tre frenate veramente impegnative ed è per questo che in generale lo si può considerare un circuito che risulta essere di media severità per l'impianto frenante.


Sempre rimanendo sul raffreddamento dei vari componenti, le condizioni ambientali (alte temperature e alti valori di umidità) oltre a creare problemi ai gruppi freno andranno ad incidere anche sul raffreddamento della Power Unit e del cambio. Per questo i vari Team anche in Malesia utilizzeranno soluzioni di raffreddamento molto "aperte" sulle proprie vetture.

Se da un punto di vista dell'impianto frenante il circuito malese è piuttosto esigente, ciò lo si può dire in parte anche per la parte termica della Power Unit che viene sfruttata a pieno regime per più della metà del giro. Essendo un circuito a media sensibilità come prestazioni della Power Unit, un altro dato importante è quello relativo al valore dei CV della parte endotermica sul tempo sul giro che conteranno per 2 decimi, un valore simil Silverstone. Per quanto riguarda invece la parte ibrida del motore, essa non conta molto nell'economia del singolo giro sul tracciato di Sepang.

Il circuito di Sepang non sarà nemmeno troppo impegnativo per i consumi delle Power Unit, dove i Team potranno imbarcare molti chilogrammi in meno di combustibile.

GP MALESIA: con le dure mescole 2017, dentro la SuperSoft e fuori la Hard
Dopo aver visto nuovamente in pista a Singapore il compound più morbido (UltraSoft) pensato da Pirelli per questa stagione 2017 di Formula 1, si arriva in Malesia con una scelta di un grado più "dura".


Le mescole che Pirelli ha scelto per questo Gran Premio di Malesia in versione 2017 sono:

- SuperSoft (rossa): Low Working Range
- Soft (gialla): High Working Range
- Medium (bianca): Low Working Range 

Una tri-combinazione utilizzata in altri weekend della stagione come il Gran Premio di Cina (Mercedes), Bahrain (Ferrari), Baku (RedBull), Silverstone (Mercedes), Ungheria (Ferrari) e Monza (Mercedes). Guardando le scelte dei vari Team si può vedere come sia Ferrari che RedBull abbiano optato per scelte differenziate rispetto a Mercedes. I due Team "inseguitori" hanno optato per una scelta in generale più "morbida" portando ben 9 set di SuperSoft rispetto ai 7 di Mercedes, che vanno a ripercuotersi sui set di Soft disponibili con Mercedes in vantaggio. Da notare come Mercedes abbia optato per far provare un set di Medium a Valtteri Bottas, scelta effettuata solo anche da Haas e Sauber.



Gli pneumatici saranno molto sollecitati "lateralmente" con valori importanti delle forze trasversali e oltre a ciò ci sarà da tenere in considerazione anche l'alto degrado termico a cui le gomme potranno andare incontro nel prossimo weekend. Per quanto riguarda l'abrasione è un grosso punto di domanda poiché bisognerà verificare in che condizioni sarà la nuova asfaltatura 2016

Parlando di pressioni (e camber), Pirelli ha optato per una soluzione di pressioni piuttosto sbilanciata tra anteriore e posteriore:

anteriore21.5 psi (+1 psi rispetto al 2016), -3.25°
posteriore18 psi (-0.5 psi rispetto al 2016), -1.75°

Per quanto riguarda il meteo, il weekend della Malesia potrebbe riservare importanti sorprese almeno guardando ad oggi il nostro meteo di fiducia e ovviamente aspettando le previsioni più precise di Andrea Pini, il nostro collaboratore appassionato di meteorologia.


Attese temperature superiori ai 30°C con possibilità di pioggia (attualmente medio alte) in tutti e tre i giorni di azione in pista. Sarà quindi fondamentale, cosi come nell'ultimo appuntamento corsosi a Singapore, dare uno sguardo live ai radar meteo di quella zona.  

GP MALESIA: una Ferrari con molti dubbi sull'utilizzo della sua ultima evoluzione di motore endotermico
Se il tracciato della Malesia sembra disegnato per esaltare le caratteristiche tecniche della Mercedes W08 che fa dell'efficienza aerodinamica il proprio punto di forza, le condizioni ambientali potrebbero non essere cosi favorevoli per il Team anglo tedesco, che, da quello che abbiamo visto in qualche gara di questa stagione, ha sofferto le temperature elevate della pista. Un fattore, accoppiato allo sfruttamento in fase di qualifica (e molto probabilmente nella prima parte di gara) del compound SuperSoft, assolutamente da non trascurare nel prossimo fine settimana. La W08 è una vettura che solitamente sui compound più morbidi è più aggressiva rispetto alla SF70H, specialmente sulle posteriori (surriscaldamento).


Temperature dell'asfalto (salvo pioggia..) che invece potrebbero “sposarsi” in miglior modo con la SF70H, la vettura che meglio si è adattata alle nuove gomme Pirelli 2017. C'è sicuramente da sottolineare, e la scelta degli pneumatici è andata proprio in quella direzione, che Mercedes avrà dalla sua la possibilità di sfruttare la mescola Soft che in più di un'occasione ha dimostrato di adattarsi perfettamente alle caratteristiche della vettura anglo-tedesca.

Chi pensa che per Mercedes sarà un fine settimana "semplice" potrebbe sbagliarsi: la Ferrari, dopo il disastroso fine settimana di Singapore, arriverà in Malesia molto agguerrita e con la consapevolezza di avere una vettura in grado di infastidire la W08 in ogni tracciato. Dalle ultime notizie raccolte, il Team italiano porterà in Malesia la specifica 4 di Power Unit ma non è ancora stato deciso (decisione che verrà presa tra la giornata odierna e quella di venerdì) se tale aggiornamento verrà utilizzato durante questo quindicesimo appuntamento o se verrà posticipato a Suzuka, la prossima settimana. Essendo un circuito in cui la Power Unit non è così determinante percentualmente nell'arco di un giro, gli uomini in Rosso, potrebbero decidere di utilizzare nuovamente, la specifica 3 visto che a Singapore è stata messa a riposo forzato dopo l'incidente al via. Una Power Unit specifica 4 da cui non dobbiamo aspettarci incrementi di potenza miracolosi essendo un minor update che potrà garantire una decina di CV in più rispetto alla precedente specifica. Restando in tema di Power Unit, Mercedes ritornerà ad utilizzare la specifica 3 durante le FP1 e FP2 mentre per le qualifiche e la gara verrà nuovamente utilizzata l'ultima versione introdotta a Spa e utilizzata anche a Monza.


Oltre agli sviluppi di motore tanto attesi dai tifosi, la Ferrari porterà in pista nuovi sviluppi aerodinamici per cercare di migliorare le proprie prestazioni e mettere più pressione possibile al team Mercedes. In Malesia sono attesi importanti sviluppi aerodinamici sulla SF70H per cercare di "riaprire" il Mondiale piloti che dopo i fatti dello scorso Gran Premio sembra aver preso la strada di Brixworth. Con una Mercedes che non starà a guardare poiché anche il Team anglo tedesco dovrebbe portare in Malesia degli aggiornamenti aerodinamici sulla sua W08.

Detto ciò, ci si può aspettare un fine settimana piuttosto equilibrato con Ferrari e Mercedes pronti a contendersi la vittoria e con Red Bull in agguato pronta a sfruttare possibili debolezze dei due top team.

di @spontonc e @smilextech

GP SINGAPORE: la cronaca della gara - di Alessandro Rana

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17 settembre 2017. Marina Bay, Singapore. Quattordicesimo appuntamento con il mondiale di Formula .

Succede l’impensabile in questo decimo gran premio in notturna. Per la prima volta si vede la pioggia durante una sessione sul circuito e già si capisce che le cose per Ferrari iniziano a mettersi male. Vince Hamilton, seguono Ricciardo e Bottas. Fuori entrambe le Ferrari e Verstappen, coinvolti in una carambola al via.


Si parte con pista bagnata; Vettel è in pole position seguito da Verstappen, Ricciardo, Raikkonen e Hamilton. 

Al via lo scatto migliore di tutti ce l’ha Raikkonen che si affianca subito a Verstappen e a Vettel che non ha avuto una delle migliori partenze. Ma ecco che il tedesco, per difendersi da Verstappen, chiude violentemente la porta e si scatena il disastro! La Red Bull collide con la Ferrari di Raikkonen che a sua volta colpisce quella di Vettel! Danni irreparabili per tutti e tre che sono quindi costretti al ritiro! Nella carambola è coinvolto anche Alonso che in un primo momento prosegue, ma poi si deve ritirare.


Del tutto ne approfitta Hamilton, che grazie ad un buono spunto, si porta in testa davanti a Ricciardo. Ovviamente Safety Car in pista per ripulire tutti i detriti.

Alla ripartenza, Hamilton inizia a dettare il passo, anche grazie alla visibilità più buona garantitagli dalla leadership e allunga subito su Ricciardo. Trascorrono una decina di giri ed ecco che la Safety Car è di nuovo chiamata in pista: Kvyat ha sbattuto, perdendo la macchina in frenata. 

Gran parte dei piloti rientra ai box per montare un nuovo set di gomme intermedie; Hamilton però resta fuori. Potrebbe essere l’occasione per Ricciardo, ma al re start, l’inglese si allontana nuovamente, quasi avesse appena montato la gomma anche lui. 

Il gap continua a crescere; ci aspetta che in casa Red Bull provino una strategia diversa per portare a casa la prima posizione. Ma non è così: alcuni piloti iniziano a montare gomme da asciutto, ma Ricciardo aspetta fin verso il 30° giro, quando ormai era ovvio che fosse la gomma giusta. Nel giro successivo segue Hamilton, che mantiene così il suo distacco di circa 8 secondi. 


Prima della fine della gara (conclusa allo scadere delle due ore e accorciata di qualche giro), c’è tempo per una terza safety car per l’incidente di Ericsson. Il gruppo si compatta, ma Hamilton riparte ancora nel migliore dei modi. Ricciardo cerca di stargli vicino, ma i suoi tempi non sono sempre veloci come quelli dell’inglese e deve accontentarsi del secondo posto. 

Da segnalare un’ottimo Sainz (4°); così come buona sono state le gare di Palmer e di Stroll, entrambi a punti. 

Quindi, Mercedes che è arrivata qui da sfavorita, se ne va con il bottino (quasi) pieno: Hamilton si tiene lontano dai guai al via e va a vincere; Bottas, nonostante non sia mai stato al top qui, sfrutta le disgrazie altrui e giunge terzo. Davvero un ottimo risultato per loro…


In casa Ferrari la delusione è alle stelle: si partiva con i favori del pronostico e dopo un venerdì non al 100% ci si era presi la pole al sabato. Poi la domenica arriva l’acqua, ed ecco che iniziano ad esserci le incertezze… E poi c’è il via che è una catastrofe.

Archiviare il tutto e ripartire come se niente fosse successo, anche se ignorare il -28 attuale di Vettel è impossibile.

Di una cosa sono certo: Raikkonen ha scelto la gara sbagliata per fare la sua miglior partenza degli ultimi anni (ma non gliene si può fare una colpa). Senza contatti al via, avrebbe girato da primo in curva 1.

Direi bene, ma non benissimo per RedBull: dopo il venerdì sembrava che dovessero dominare tutto loro e invece, prima hanno perso la pole al sabato e poi anche alla domenica un buon passo, ma non così spaziale come poteva sembrare. Non so quanto veritiero possa essere stato il passo simulato durante le libere… 

Nell'incidente al via, non si può dar colpa a Verstappen. E’ stato un incidente di gara. Detto ciò, le dichiarazioni dopo gara poteva risparmiarsele… meglio stare zitti a volte…


Bene McLaren su questa pista dove la PU conta meno: la qualifica è ottima per entrambi; in gara Vandoorne porta a casa un ottimo risultato. Alonso purtroppo è costretto al ritiro per i danni della sua macchina, ma sono convinto che poteva stare nei primi 5 oggi. E la notizia del passaggio alla motorizzazione Renault dal prossimo anno può fare solo che bene al morale dei piloti.

Gara a due facce per Toro Rosso, Force India e Renault: il team di Faenza porta a casa un ottimo 4° posto con Sainz autore di una gran gara, ma vede il ritiro di Kvyat per un errore banale con pista ancora umida. Per le “pantere rosa”, Perez fresco di rinnovo per il 2018 chiude al 5° posto, su una pista dove avrebbero dovuto faticare molto, mentre Ocon è 10°, con una gara abbastanza anonima. In casa delle “teiere gialle”, Palmer sorprende con un 6° posto, mentre Hulkenberg è costretto al ritiro per problemi tecnici. 


Williams si ritrova con una macchina decisamente non competitiva su una pista a lei sfavorevole; Stroll però dimostra che sul bagnato un po’ ci sa fare: dopo l’ottima qualifica di Monza, ecco arrivare un buon 8° posto qui. Massa più indietro, perso anche in una strategia che l’ha portato ad avere ancora gomma full wet quando quasi serviva quella da asciutto.

In casa Haas possono essere contenti se guardano al 9° posto di Grosjean, visto da dove partiva dopo la qualifica; tuttavia non possono essere soddisfatti al 100% per via del ritiro di Magnussen per problemi tecnici. Hanno ancora molto da lavorare…

E per finire, Sauber, della quale non so più che dire ormai: la macchina è un disastro; poi il team ci aggiunge del suo. Quando è il momento di montare gomma slik, a Ericsson mettono la soft, la più dura delle tre. Pochi giri e si ferma a mettere l’ultrasoft. Pochi giri ed è a muro. Wehrlein unico doppiato addirittura di due giri.

Dovevamo lasciare Singapore con un Vettel di nuovo leader della classifica ed ecco che invece abbiamo un Hamilton che ha allungato addirittura a 28 punti. La strada si fa durissima per la Ferrari adesso, ma chi ci dice che quanto accaduto oggi agli uomini in rosso non possa succedere in casa Mercedes nelle prossime gare? Wait&see… 

di Alessandro Rana (@AleRana95)

GP SINGAPORE: regoliamoci - di Alessandro Rana

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Nuovo appuntamento con Regoliamoci: non sono molti gli episodi portati all’attenzione dei commissari. Cerchiamo insieme di capirli e il perché della penalità o meno

1) Change of gearbox per Ericsson punito con 5 posizioni di penalità in griglia

Violazione dell’articolo 23.5 a)

“Ai fini del presente articolo un evento si considera se comprende la pratica P3, la sessione di qualificazione e la gara.
a) Ogni conducente non può utilizzare più di un cambio per sei eventi consecutivi in cui la sua squadra
compete. Se un pilota utilizza un cambio di sostituzione scenderà di cinque posizioni sulla griglia di partenza in tale evento e di altri cinque posti ogni volta che viene usato un cambio ulteriore.

Qualsiasi sostituzione del cambio sarà richiesta solo per completare il resto della manifestazione in questione.

A meno che il pilota non riesce a finire la gara (o è in grado di iniziare la gara per motivi diversi da una sanzione inflitta dai commissari) il cambio montato sulla macchina al termine della manifestazione deve rimanere in esso per il resto delle sei gare in sequenza.

Qualsiasi pilota che non è riuscito a finire la gara al primo, secondo, terzo, quarto o quinto dei sei eventi per motivi che il delegato tecnico accetta come al di là del controllo della squadra o del driver, può iniziare il seguente evento con un cambio diverso senza penalità.

Il cambio sarà considerato come utilizzato una volta i tempi del transponder della vettura hanno dimostrato che ha lasciato la corsia dei box.”

Ormai è ricorrente, ma la metto sempre perché qualcuno potrebbe leggerci per la prima volta. Per poter sostituire il cambio senza incorrere in penalità, occorre aver terminato 6 gare consecutive con la vecchia unità, oppure non aver concluso l’ultimo Gran Premio. Così non è stato per il pilota svedese, costretto alla sostituzione per l’incidente avuto durante le libere 3 


2) Causing a collision per Vettel, Verstappen e Raikkonen non sanzionato dai commissari

Incidente che rientra nei casi previsti dall’articolo 38

“Il direttore di gara può segnalare ogni incidente in pista o sospetto di violazione del presente Regolamento Sportivo o del Codice (un “incidente") agli steward. Dopo la revisione, avverrà a discrezione dei Commissari Sportivi decidere se procedere o meno con un’indagine. I commissari possono anche indagare su un incidente notato da loro stessi. (38.1)

Sarà a discrezione dei Commissari Sportivi decidere se ogni pilota coinvolto in un incidente deve essere penalizzato.

A meno che non sia chiaro ai Commissari Sportivi che un pilota ha avuto interamente o prevalentemente colpa di un incidente, non sarà imposta alcuna penalità. (38.2 a)”


L’incidente è successo prima di curva 1 al primo giro, subito dopo il via.

I commissari hanno sia analizzato le immagini, sia sentito il parere dei piloti e ne hanno dedotto quanto segue:


Raikkonen ha avuto una gran partenza e si è subito apprestato a superare Verstappen sulla sinistra. Allo stesso tempo, Vettel, che aveva avuto una partenza non delle migliori, si spostava verso sinistra per difendersi dall’attacco di Verstappen. La Red Bull e la Ferrari del finlandese, quindi, sono andate al contatto e successivamente è rimasta coinvolta anche la Ferrari di Vettel. Nel proseguo della carambola, è rimasto coinvolto anche Alonso che ha dovuto ritirarsi qualche giro più tardi. 


E’ evidente che nessuno ha causato appositamente l’incidente, così come è evidente che nessuno abbia più colpa degli altri tanto da meritare una penalità, pertanto, nessuna azione nei confronti dei piloti.

ANTEPRIMA GRAN PREMIO DELLA MALESIA

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Milano, 25 settembre 2017 – Dopo aver fatto da apripista nel 1999 allo sbarco in massa della Formula 1 in Estremo Oriente, questo sarà l’ultimo Gran Premio della Malesia. P Zero White medium, P Zero Yellow soft e P Zero Red supersoft sono le tre mescole nominate per la gara di Sepang, una scelta più morbida di uno step rispetto al 2016 e vista l’ultima volta in pista a Monza.

Il circuito malese, costruito su una palude, ha subito profonde modifiche nel 2016, quando è stato completamente riasfaltato per rimuovere molti dei dossi che in precedenza erano una delle sue peculiarità. Uno degli aspetti più noti di questa gara è il clima tropicale e umido, con temporali pomeridiani frequenti e simili a monsoni.



LE TRE MESCOLE NOMINATE


IL CIRCUITO DAL PUNTO DI VISTA DEI PNEUMATICI
  • Il rifacimento dell’asfalto ha ridotto il livello di rugosità. Ciò ha permesso di effettuare una scelta di mescole più morbida. 
  • La pista potrebbe presentare caratteristiche diverse rispetto al 2016 data l’evoluzione dell’asfalto. 
  • Con il nuovo asfalto le linee di percorrenza in alcune curve potrebbero essere più veloci. 
  • Il clima tropicale tipico della Malesia rende probabile l’utilizzo di pneumatici da bagnato. 
  • Quando è asciutto, le temperature asfalto sono molto elevate, con possibilità di alto degrado termico. Nel 2016 sono state da record: 59 gradi asfalto. 
  • Lo scorso anno la strategia vincente è stata quella a due soste, anche se influenzata dalle virtual safety car. 

MARIO ISOLA - RESPONSABILE CAR RACING
“Lo scorso anno il Gran Premio della Malesia è stato un po’ diverso rispetto alle precedenti edizioni, grazie al ritorno ad un calendario ‘autunnale’ e al rifacimento dell’asfalto. Ciò ha migliorato il drenaggio della pista: un aspetto importante in un circuito  dove può piovere spesso e in modo intenso. Quest’anno abbiamo effettuato una scelta di mescole mai vista in Malesia, più morbida di uno step, con il debutto dei pneumatici supersoft, per cui ci aspettiamo un miglioramento dei tempi sul giro. Di conseguenza, tutte le strategie elaborate in passato dovranno essere riviste: sarà fondamentale il lavoro svolto durante le sessioni di prove libere.”
   
PRESSIONI MINIME ALLA PARTENZA (SLICK)

21,5 psi (anteriore) | 18,0 psi (posteriore)


CAMBER MASSIMO


-3,25° (anteriore) | -1,75° (posteriore)




GP MALESIA: set di pneumatici scelti da ciascun pilota

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SET SCELTI PER PILOTA

Milano, 19 settembre 2017 – La FIA ha comunicato a Pirelli il numero di set di pneumatici e relative mescole scelti da ciascun pilota per il Gran Premio della Malesia, in programma dal 29 settembre al 1° ottobre prossimi.


ANALISI GARA: Hamilton ha dominato con una Power Unit che aveva percorso quasi 5000 km

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"Clamoroso al Cibali!" è una celebre locuzione attribuita al radiocronista italiano Sandro Ciotti, coniata domenica 4 giugno 1961 durante la cronaca di Catania-Inter giocata allo stadio Cibali. Che da ieri può benissimo diventare "Clamoroso al Singapore Street Circuit", dopo quanto successo durante la partenza del Gran Premio di Singapore 2017.

Ma andiamo ad analizzare i fatti salienti di questo interessante quattordicesimo appuntamento stagionale, partendo ovviamente dal capire quanto successo in fase di partenza, costata molto cara soprattutto all'ex leader del mondiale, Sebastian Vettel.


GP SINGAPORE: un normale incidente di gara con nessun pilota che ha davvero delle grosse "colpe" ma Vettel....
Prima di entrare nel "vivo" di questo primo paragrafo di analisi vorremmo spendere due parole sulla decisione di Charlie Whiting di far partire subito i piloti con pista bagnata senza l'ausilio della Safety Car. Secondo noi è stata la decisione corretta poiché c'erano le giuste e non pericolose condizioni per lanciare "normalmente" la gara. Attenzione, per chi non se lo ricordasse, in questa stagione 2017 è stata modificata la procedura di partenza (articolo 39.16 del Regolamento Sportivo) in caso di condizioni del tracciato non idonee: le monoposto dovranno effettuare più giri di formazione dietro la Safety Car per poi, una volta che il tracciato risulti essere in condizioni accettabili, tornare in griglia di partenza e partire da fermo. Con il primo giro dietro la Safety Car che varrebbe come quale giro di schieramento e non sarebbe quindi conteggiato nel totale delle tornate previste, mentre quelli successivi andrebbero a ridurre il numero di giri totale in programma.

Ed era quasi scontato che se fosse successo qualcosa di importante alla partenza, molti appassionati di Formula 1 avrebbero puntato subito il dito contro il "povero" Charlie Whiting. L'ormai famoso dirigente sportivo britannico è stato più volte criticato per non avere il coraggio di prendere decisioni più "spettacolari" per questa Formula 1, non ultima il costante rinvio delle qualifiche del Gran Premio d'Italia scorso (ma ci sono tantissimi altri esempi...). E per una volta che prende la decisione corretta, confermata dal fatto che molti piloti (tra cui i primi sei sulla griglia) hanno montato fin da subito gomme intermedie, sui Social partono nuovamente pesanti critiche. Crediamo sia totalmente inammissibile tutto ciò.


Colpa di Vettel? O di Verstappen? O di Raikkonen? Secondo FUnoAnalisiTecnica nessuno ha una vera "colpa", nessuno ha commesso un vero e proprio erroreL'incidente lo si può catalogare, come poi hanno giustamente fatto i commissari di gara nel post Gran Premio, come un incidente di garaVettel ha cercato di difendere la posizione dall'attacco interno di Verstappen, Raikkonen ha tentato di sopravanzare grazie ad una grande partenza proprio Verstappen per prendere giustamente almeno la seconda posizione (un 1-2 Ferrari sarebbe stata la partenza "perfetta"), Verstappen ha tentato di prendersi la prima posizione all'interno di Vettel e all'esterno di Raikkonen. Chiaramente quello messo peggio era Verstappen, in balia delle manovre di Vettel e Raikkonen. 


Giudicato a posteriori, per come poi è andata, è ovvio che in molti, ex piloti compresi, parlino di un Vettel come maggior responsabile. Era quello che aveva tutto da perdere, al contrario di Verstappen e anche Raikkonen, ed è stato il più aggressivo dei tre tagliando tutta la pista per difendere la posizione. Con una manovra più "conservativa" sicuramente non si sarebbe creato quel caos. Certo, facile dirlo a posteriori, e sapendo che alla sinistra di Verstappen c'era anche Raikkonen. Cosa che il pilota tedesco della Ferrari non poteva sapere (o meglio vedere). Addirittura Hamilton, nel dopo gara, fa capire come Vettel addirittura non poteva vedere nemmeno Verstappen: "A Monza ho fatto fatica a vedere Stroll durante la partenza perché era nella parte di angolo cieco dello specchietto. Appena parti comunque ti viene istintivo andare a coprire l’interno per evitare di lasciare un varco. Tu non sai bene se il tuo avversario è partito meglio di te e ti sta per affiancare ma fai la solamente la manovra di copertura e basta”. 

Concludendo questa (speriamo) non troppo noiosa disamina, sicuramente la manovra di Vettel ha contribuito a innescare l’incidente ma non si può colpevolizzare o addirittura penalizzare il pilota tedesco per quanto fatto. Sicuramente una partenza più conservativa, anche perdendo una o due posizioni, in ottica campionato sarebbe stata più intelligente. Questo è fuori dubbio. Ma ripetiamo: Vettel ha comunque delle importanti scusanti (anche a posteriori dove siamo tutti campioni del mondo di Formula 1). Per quanto riguarda Verstappen è normale che non abbia "inchiodato" (solo cosi avrebbe evitato l'incidente, perchè il piede lo ha alzato, basta guardare l'on board) per lasciare passare Raikkonen e Vettel che lo hanno chiuso nel panino. Non ce la sentiamo nemmeno di colpevolizzare, come ha fatto drammaticamente qualcuno, il povero Kimi Raikkonen, autore di una grande partenza e che stava facendo quello che nel briefing pre gara era stato concordato ossia passare in testa o in seconda posizione dopo la prima curva. 

GP SINGAPORE: Mercedes a Singapore con la Power Unit numero 2 (e non la 3 come sembrava inizialmente)
Ha creato molto scalpore tra i fans quanto scelto da Mercedes per questo quattordicesimo appuntamento stagionale; stiamo parlando del fatto che sia Lewis Hamilton e Valtteri Bottas, al contrario di quanto sembrava inizialmente, hanno corso il Gran Premio di Singapore con la Power Unit numero 2 (e non la 3) introdotta in Spagna.


Una unità motrice che paga rispetto all'ultima evoluzione portata in pista a Spa ben 25 CV e che sommati all'elevato chilometraggio hanno tolto alle W08 di Hamilton e Bottas 4 decimi di secondo durante le fasi cruciali della qualifica di sabato. Stiamo parlando infatti di una Power Unit che aveva già percorso poco meno di 5000 km prima di iniziare il weekend e che ha tolto la possibilità, almeno per quanto riguarda un brillante Lewis Hamilton, di classificarsi addirittura in prima fila.

Una W08, che Power Unit "depotenziata" a parte, ha mostrato già dal sabato di essere quindi molto migliorata molto rispetto al Gran Premio d'Ungheria e soprattutto quello di Monaco dello scorso maggio, su un tracciato che doveva mettere in crisi il "passo lungo" della vettura 2017 del team anglo tedesco. E in gara, dove contano meno le Power Unit, grazie anche ad un Hamilton che ultimamente sta facendo una importante differenza sul proprio compagno di squadra, la W08 è risultata essere la miglior vettura in pista. Ferrari a parte ovviamente, visti l'harakiri iniziale; ma già essere secondo Team in un Gran Premio poco favorevole può essere un'importante segnale per il proseguo della stagione. Le modifiche software alle infrastrutture presenti in fabbrica che simulano il setup con cui le vetture scendono in pista il venerdì, sommate ai dati provenienti da weekend come quello di Monaco e Ungheria, hanno garantito delle migliori prestazioni della W08 rispetto soprattutto alla gara di Monaco. Certo, sarebbe stato interessante confrontare il passo tenuto da Lewis Hamilton rispetto a quello di Sebastian Vettel per promuovere definitivamente una vettura che è andata sempre in difficoltà sui tracciati più tortuosi del mondiale.


Ricciardo con noie al cambio? Vero ma RedBull ha quantificato in "soli" 3 decimi al giro questi problemi; questo ci fa capire che Hamilton sarebbe risultato il pilota più veloce in pista anche con una RedBull RB13 senza problemi. 

GP SINGAPORE: Hamilton, che passo sul bagnato, con Bottas "rinasce" sull'asciutto
Ora andiamo ad analizzare numeri alla mano i due stint principali della gara. Hamilton, partito con gomme intermedie come Ricciardo e Bottas, si è ritrovato in testa fin dal primo giro ed ha condotto la gara fino al termine, senza particolari problemi.

La W08 dell’inglese si è dimostrata molto consistente in gara, sia nelle prime fasi di gara quando la pista era bagnata e sia quando il tracciato era completamente asciutto. Un dato molto sorprendente soprattutto se andiamo a confrontarlo con quanto visto durante la simulazione dei long run ma a quanto capito, Mercedes per salvaguardare la Power Unit numero 2 ha utilizzato nel venerdì di Singapore mappe ultra conservative.

Il tre volte campione del mondo, nelle prime fasi di gara, ha fatto la differenza dimostrando la propria abilità quando la pista è bagnata. Differenza che si nota se andiamo ad equiparare i giri di Hamilton con quelli del compagno di squadra. La differenza che ci mostrano i grafici in basso è davvero notevole a dimostrazione che, nella prima parte di gara, ha fatto più la differenza il pilota rispetto alla vettura.



Dopo l’ingresso della Safety Car, RedBull ha cercato di mettere pressione ad Hamilton effettuando un primo pit stop per montare un nuovo set di gomme intermedie. Scelta corretta quella del pilota australiano che però non ha dato i risultati sperati, in quanto, Hamilton, con gomme più usurate era più veloce del pilota della Red Bull. 


Se andiamo ad analizzare il ritmo medio di questo primo stint di gara possiamo notare che, Hamilton ha inflitto un distacco di 7 decimi a Ricciardo e di ben 3,3 secondi a Bottas.



Distacco che è rimasto inalterato anche nella seconda parte del primo stint nonostante la scelta di Ricciardo di montare le gomme intermedie nuove. Bottas, dopo una prima fase di gara molto tranquilla, è riuscito a ridurre il gap da Hamilton a 1,9 secondi

Se analizziamo l’intero stint, i dati riscontrati sono similari con Hamilton più veloce di 7 decimi su Ricciardo e di 2,6 secondi su Bottas.

Passando alla seconda parte di gara, innanzitutto c'è da sottolineare come si sia corsa con pista pressoché asciutta e tutti i piloti di testa hanno optato per l’utilizzo degli pneumatici UltraSoft. Anche con questa tipologia di gomma, Hamilton ha girato con un ritmo davvero sorprendente tanto che Ricciardo, uno dei favoriti alla vigilia, non è riuscito a mettere nessun tipo di pressioni sul pilota anglo-caraibico. Come dimostra il grafico in basso, Ricciardo è stato più veloce di Hamilton solo in rare occasioni mentre, Bottas, a differenza di quanto avveniva con l’asfalto umido, è riuscito a tenere il ritmo della RedBull RB13.



Analizzando i passi notiamo che la differenza tra Hamilton e Ricciardo è similare quella del 1° stint con il pilota inglese più veloce di ben 6 decimi. Ma la differenza che esisteva precedentemente tra Ricciardo e Bottas, con la pista asciutta, è svanita e i due piloti hanno viaggiato su un ritmo similare.


di @smilextech e @spontonc