GP MONZA: ecco la Ferrari SF70H del GP d'Italia 2017

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Le informazioni che avevamo raccolto si sono rivelate corrette (non era cosi scontato come qualcuno voleva farci credere): la Ferrari ha scelto di posticipare l'introduzione dell'ultima evoluzione di Power Unit sulle sue SF70H.

L'evoluzione 3 della Power Unit Ferrari, introdotta in Belgio sulla Haas, e che non presenta i tanto acclamati pistoni in acciaio, come già detto nell'anteprima a questo tredicesimo appuntamento stagionale sta dando qualche problemino d'affidabilità sui banchi prova ed è per questo che il Team ufficiale ha voluto prendersi qualche settimana in più proprio per concentrandosi sulla ricerca della massima affidabilità di una Power Unit che potrebbe anche decidere le sorti di questo intenso campionato del mondo 2017. Senza contare che avere a Monza un consumo più elevato di olio, può garantire un piccolo vantaggio che attualmente l'ultima evoluzione potrebbe sicuramente azzerare ma non senza qualche rischio sempre legato all'affidabilità. A quanto abbiamo raccolto nelle ultime ore da uno dei motoristi presenti nel mondiale F1, riuscire a sfruttare gli 1.2 litri d'olio ogni 100 km della PU 3, rispetto agli 0.9 dell'aggiornamento 4, può garantire 0.150 secondi al giro in qualifica (l'equivalente di circa 7 CV di potenza) e 0.050 secondi al giro in gara

Ma passiamo all'assetto aerodinamico delle Ferrari SF70H viste alle classiche verifiche tecniche del giovedì. Partendo dall'anteriore si può notare come il Team italiano anche per il Gran Premio d'Italia abbia scelto l'ala anteriore Belgio Spec, ossia quella che presente una piccola modifica agli endplate dove è stato eliminato il profilo orizzontale esterno che guidava l'aria insieme al piccolo deflettore curvo. Confermati i mozzi soffiati aperti, che però, cosi come in Belgio e Ungheria non potranno più chiedersi nei lunghi rettilinei per eliminare qualche punto di resistenza all'avanzamento. Questa caratteristica tecnica è stata "eliminata" da un preciso chiarimento FIA su richiesta di Mercedes.


Passando alla parte centrale della monoposto italiana, confermate le modifiche al fondo nella zona anteriore alle ruote posteriori portate in pista per la prima volta in Belgio la scorsa settimana.


Per concludere, ecco la parte posteriore della tanto performante SF70H che con Sebastian Vettel continua a comandare questo mondiale 2017 di Formula 1. Nuova ala posteriore da basso carico, analizzata nella serata di ieri proprio su queste pagine (maggiori informazioni) accoppiata al monkey seat singolo da "basso" carico.


Il diffusore rimane invece quello "classico", utilizzato da Raikkonen e Vettel durante tutta questa positiva (fin qui) stagione. La versione utilizzata nei test dell'Ungheria potrebbe vedersi nuovamente in pista nel prossimo appuntamento che si correrà a Singapore tra due settimane anche se tale informazione necessita di importanti verifiche nei prossimi giorni. 



GP MONZA: ala posteriore scarica per la Mercedes W08

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Mercedes si è presentata alle verifiche tecniche con una vettura pressoché simile a quella vista nello scorso fine settimana in terra belga. Gli ingegneri anglo-tedeschi, dopo il Gp di Spagna, dove hanno introdotto sulla vettura tantissime novità, si sono fermati nell'introdurre nuovi particolari aerodinamici. Gli ingegneri diretti dal neo direttore tecnico, James Allison, stanno lavorando molto intensamente ma i frutti si vedranno tra qualche gara.

Per questo appuntamento è stata portata in pista un'ala posteriore studiata appositamente per le caratteristiche del tracciato. Così come ha fatto la Ferrari anche la W08 è stata dotata di un'ala molto scarica con una corda ridotta rispetto a quella utilizzata a Spa. A differenza di quanto fatto dagli ingegneri di Maranello, l'ala posteriore utilizzata sulla vettura del team anglo-tedesco mantiene un profilo principale a "cucchiaio" mentre, sulla monoposto italiana, il mainplane è rettilineo. 
Cambiato, inoltre, nella forma, il bordo d'uscita del flap mobile che, nella zona centrale dove è ancorato il sistema DRS presenta una forma a "V" meno pronunciata rispetto alla precedente versione.


confronto di Alberto Rodríguez‏ @Albrodpul

GP MONZA: le previsioni meteo del weekend

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Prove libere 1° sessione, venerdì ore 10:00/11:30: prima sessione di prove libere che sarà caratterizzata da tempo fortemente instabile. Possibili temporali con piogge quindi intense. In alcuni momenti, qualora si verifichi il temporale, non sono escluse decide raffiche di vento. Temperature intorno ai 20°C.

Prove libere 2° sessione, venerdì ore 14:00/15:30: seconda sessione che dovrebbe essere caratterizzata da cieli perlopiù coperti. Alte probabilità di precipitazioni, anche se in questo caso non a carattere temporalesco. Temperature sui 23°C.


Prove libere 3° sessione, sabato ore 11:00/12:00: sabato avremo ancora condizioni di moderata instabilità. Nella mattina di sabato saranno probabili ancora precipitazioni. Temperature sui 20°C e venti deboli sud-occidentali.

QUALIFICHE, sabato ore 14:00: qualifiche caratterizzate da cieli parzialmente nuvolosi. Non sono del tutto escluse precipitazioni, anche se la probabilità non è così elevata. Temperature sui 24°C e venti moderati settentrionali.

GARA, domenica ore 14:00: gara che dovrebbe risultare la sessione più stabile e certa, con cieli perlopiù sereni e temperature intorno ai 25°C. Venti deboli nord-occidentali.

GP MONZA: Ferrari SF70H con un'ala posteriore molto scarica

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Il Gp di Monza sta entrando nel vivo e nel paddock si iniziano già a vedere le prime modifiche tecniche alle vetture per adattarle nel migliore dei modi alle caratteristiche del velocissimo tracciato italiano.

 Il circuito di Monza è senza ombra di dubbio un tracciato da basso o bassissimo carico aerodinamico in base alle configurazioni aerodinamiche scelte dai vari Team e proprio per questo gli aerodinamici della Rossa hanno portato in pista un'ala posteriore studiate appositamente per questo tracciato


Foto Albert Fabrega - Ala posteriore Monza Spec (sx) vs Ala posteriore Spa Spec (dx)

Come potete osservare dal confronto in alto è stata abbandonata la forma a "cucchiaio" del profilo principale per adottarne uno completamente rettilineo con corda molto ridotta e soprattutto minor angolo d'ingresso. Anche il flap mobile è stato completamente ridisegnato con un angolo di ingresso del profilo minore rispetto a quella utilizzata a Spa. Confermati i piloni "classici" e non quelli a collo di cigno che incrementano la resistenza all'avanzamento del retrotreno "rosso". 


Dalle prime immagine sembra che vedremo una SF70H molto scarica e sarà interessante capire il potenziale della vettura visto che, in questa stagione, in Ferrari hanno sempre privilegiato assetti più carichi rispetto ai rivali, Mercedes in primis.

GP ITALIA: è lecito sognarsi una vittoria della Ferrari a Monza?

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Dopo un Gran Premio veramente positivo per la Ferrari vista in Belgio, fortunatamente la Formula 1 torna subito in pista dando la possibilità al Team italiano di confermare quanto di buono ci ha mostrato la scorsa domenica sul bellissimo tracciato di Spa Francoschamps.

Per chi non fosse aggiornato, il tredicesimo appuntamento del calendario 2017 di Formula 1 si correrà sulla storica e amata in tutto il mondo pista di Monza. 


GP ITALIA: Monza è il Tempio della Velocità, un circuito storico che provoca forti emozioni!
Finalmente si torna in quello che per tutti è il vero tempio della velocità, un tracciato che dal punto di vista tecnico risulta essere piuttosto differente rispetto a quello su cui si è corso pochissimi giorni fa.

Partiamo dalla lunghezza del tracciato: si passa dal più lungo del mondiale con i suoi 7.004 metri ad uno di lunghezza più "classica": 5 mila 793 metri di storia e qualcosa cambia per quanto riguarda lo sfruttamento dell'energia elettrica. 


Si parte con un primo settore molto veloce: due rettilinei con una sola chicane a separarli. Velocità di punta, macchina ben stabile in frenata (la Ferrari spesso ha dimostrato di essere al top sulle staccate a vetture diritta) oltre ad una ottima trazione generata anche da una perfetta gestione elettronica della coppia dei nuovi V6 ibridi saranno i fattori tecnici principali per generare ottimi primi intertempi. 


Il secondo settore è invece un po più tecnico con una nuova variante (La Roggia), più veloce della prima, e due curve a 90° di media velocità, le famose curve di Lesmo; e poi via giù verso il Serraglio dove si vanno a generare importanti velocità anche grazie all'utilizzo del DRS. 


Nel terzo settore non ci sono invece chicane strette, ma solo curvoni veloci, in primis l'Ascari e poi la Parabolica finale, una lunga curva a destra che ci porta sul traguardo. In tutte queste curve sarà fondamentale riuscire a generare il corretto carico aerodinamico dal corpo vettura visto che le ali saranno in versione minimal. Oltre a quanto detto precedentemente sarà fondamentale avere un ottimo grip generato dagli pneumatici; se quest'ultimi verranno portati fuori dalla finestra, come alcune volte accade sulla Mercedes W08, la vettura scivolerà molto sia alla Ascari che soprattutto alla Parabolica facendo perdere molto tempo utile.

Cosa successe lo scorso anno? Hamilton si mette in pole ma lo scatto è da dimenticare. Rosberg passa avanti. La Mercedes riesce a far funzionare al meglio le gomme e con una strategia ad una sosta si porta a casa la gara. Hamilton risale fino alla 2^ posizione. Sul podio anche Vettel, seguito da Raikkonen. Gara sfavorevole a Red Bull che limita i danni chiudendo alle spalle delle Ferrari.

GP ITALIA: torna finalmente la diretta accoppiata Rai Sport / Sky Sport F1 
Il Gran Premio del Belgio è stato un appuntamento che solo gli abbonati della TV a pagamento Sky hanno potuto gustarsi in diretta. Quello d'Italia, la possibile rivincita "rossa", potrà invece essere vista da tutti gli italiani poiché cosi come in Monaco o Ungheria anche la TV nazionale (RAI) trasmetterà in diretta l'undicesimo appuntamento della stagione.



Ecco gli orari ITALIANI:
  • Prove Libere 1: 10:00 - 11.30 
  • Prove Libere 2: 14:00 - 15:30 
  • Prove Libere 3: 11:00 - 12:00
  • Qualifiche: 14:00 - 15:00
  • Gara: 14:00

GP ITALIA: serviranno ali scariche per cercare alte velocità di punta e tanti CV dalla Power Unit!
Ma per affrontare nel migliore dei modi il veloce tracciato brianzolo quali saranno le necessità tecniche che dovranno avere le vetture 2017 di Formula 1? Partiamo dal carico aerodinamico: il livello adatto per una pista come il Tempio della Velocità è una configurazione a bassissimo carico aerodinamico per generare elevate velocità ma che va a penalizzare le vetture nelle veloci curve del terzo settore ed anche in frenata.


Parlando di Power Unit, è utile conoscere che il circuito di Monza mette alla frusta tutte le unità motrici, soprattutto quelle meno potenti dal punto di vista elettrico poiché devono utilizzare maggiormente il termico per generare cavalli, parte che inevitabilmente consuma carburante. C'è poi da considerare che in questa edizione 2017 i livelli di stress delle nuove Power Unit saliranno notevolmente poiché i livelli di resistenza all'avanzamento (potete vederlo come un "freno" per la Power Unit) sono drasticamente aumentati rispetto alla scorsa stagione oltre al fatto che i maggior livelli di carico aerodinamico permetteranno di tenere la valvola a farfalla aperta per più tempo sul giro (>70% del giro, tantissimo). Oltre a ciò, a Monza l'erogazione della coppia ma soprattutto la potenza massima contano moltissimo, non un buon segnale per i motorizzati Renault e soprattutto Honda come Mclaren. 

Sarà poi fondamentale riuscire a generare gran parte dell'energia elettrica (i famosi 120 kW o 164 CV) tramite il secondo motogeneratore, quello collegato al gruppo turbocompressore, poiché per pochi secondi sull'intero giro di Monza si è sul pedale del freno per recuperare l'energia cinetica alle ruote tramite l'MGU-K. La parte ibrida incide molto sul tempo giro in un circuito cosi veloce e cosi dipendente dalla potenza massima che le varie Power Unit andranno a generare. Avere quindi a disposizione per più secondi sul giro i 120 kW dati dal motore MGU-K è un vantaggio non da poco.

Da un punto di vista dei consumi è ovvio che servirà avere una Power Unit molto efficiente ma il tracciato di Monza non è troppo esoso per via dell'assetto aerodinamico molto scarico che le varie vetture utilizzeranno. Meno ala significa meno resistenza all'avanzamento da vincere grazie alla Power Unit, e quindi di conseguenza i consumi ne risentono in modo positivo.

GP ITALIA: a Monza si sale di un grado nella durezza dei compound portati dalla Pirelli rispetto al Gran Premio del Belgio
Ce ne siamo andati da Spa con ancora in mente la gentile sugli pneumatici e performante Ferrari SF70H rispetto ad una Mercedes W08 non cosi apposto sulle Pirelli 2017 nel dodicesimo appuntamento della stagione. A Monza, fortunatamente per la Scuderia anglo tedesca, la scelta di Pirelli è stata quella di portare in pista gli stessi compound dell'edizione 2016 ossia SuperSoft, Soft e Medium. Non fa la comparsa il compound più morbido, ossia l'UltraSoft, per importanti rischi di blistering secondo Pirelli.


A differenza della lunghissima pista di Spa dove gli pneumatici vengono sollecitati in modo importante lateralmente, a Monza agiscono sulle gomme importanti forze longitudinali, specie in frenata e in trazione nelle due chicane. E se le velocità medie sono elevate, quelle in curva sono ragionevolmente basse, riducendo al minimo il consumo delle gomme per questo negli ultimi anni si sono viste gare piuttosto noiose a singola sosta (cosi come avverrà quest'anno, meteo permettendo). Da associare a quanto appena detto il fatto che l’asfalto di Monza non è particolarmente abrasivo.

Parlando di Working Range ormai chi ci segue settimanalmente dovrebbe essere piuttosto esperto: gli pneumatici SuperSoft e Medium sono Low Working Range mentre lo pneumatico Soft è un High Working Range.


A Monza, rispetto dal Gran Premio del Belgio, sarà più facile far funzionare le SuperSoft perché la natura tecnica del circuito è molto diversa. Le forze longitudinali preverranno infatti su quelle trasversali aiutando i compound, soprattutto più morbidi, a degradarsi in maniera molto minore rispetto al Gran Premio di Spa. 

Ed è proprio per il motivo sopra descritto che tutti i piloti hanno optato per un solo, obbligatorio, treno di Medium. E se a SPA già prima del weekend di gara ci si interrogava sulle possibili diverse strategie tra Top Team, almeno guardando cosi velocemente la tabella, non si possono notare per questo per il Gran Premio d'Italia grandissime differenze. La strategia sarà quella di partire sul compound SuperSoft per poi passare alla Soft e chiudere la gara. In termini di numeri, Ferrari Vs Mercedes ci dicono che il Team italiano ha optato per un treno in più di SuperSoft mentre il Team inglese per un set in più di Soft. Scelte condivise da praticamente tutti gli altri Team come si può ben vedere dall'immagine in alto


Capitolo pressioni: ce le si poteva aspettare piuttosto alte (23 psi all'anteriore, 21 psi al posteriore) viste le elevate forze longitudinali che dovranno sopportare. Interessante che Pirelli torni a livelli più consoni di camber (-3° all'anteriore, -2° al posteriore) dopo i valori molto bassi (ma c'era la scelta aggressiva della UltraSoft) di Spa, sofferti soprattutto da Mercedes. 

GP ITALIA: attesa la pioggia tra la giornata di venerdì e quella di sabato
Se il Gran Premio del Belgio non ci ha regalato forti emozioni dal punto di vista meteo, quello d'Italia, soprattutto per le Prove Libere e le qualifiche, potrebbe essere purtroppo (per i tifosi) "piovoso". La giornata di domenica, ad oggi, dovrebbe essere la migliore. Capitolo temperature: rispetto alle attuali giornate sul Nord Italia (ovunque >30°C), nel prossimo fine settimana ci si starà molto meglio con cali termici anche di 10°C. Aspettiamo comunque il nostro bravo Meteoman Andrea Pini che con le sue previsioni in arrivo tra qualche ora sarà sicuramente più preciso.


FERRARI SF70H: con il dubbio Power Unit SI, Power Unit NO, la Ferrari potrà vincere a Monza?
Prima di scrivere come vediamo le forze in campo in questo tredicesimo appuntamento stagionale è bene fare un discorso chiarificatore per capire cosa cambierà dal Gran Premio d'Italia riguardo all'utilizzo di olio nelle attuali Power Unit ibride.

Per chi non lo sapesse, a partire da questo Gran Premio scatterà per molti i Team nonché motoristi l'obbligo di utilizzare un quantitativo massimo di olio pari a 0,9 litri ogni 100 km percorsi. Questo limite, che differisce di 0.3 litri ogni 100 km rispetto a quanto consumato fino ad ora (1.2 litri/100 km) si applicherà solamente sulle Power Unit (e non specifiche) che verranno omologate a partire dal prossimo fine settimana. Un obbligo che quindi non varrà, come più volte scritto sul nostro Social Network preferito (Twitter), per l'ultima Power Unit 2017 (salvo problemi di affidabilità) introdotta a Spa dal Team ufficiale Mercedes. Il Team anglo tedesco potrà infatti beneficiare della "vecchia" direttiva che permette l'utilizzo di ben 1,2 litri per 100 km. Per quanto riguarda i clienti Mercedes, quando introdurranno la loro ultima Power Unit stagionale (salvo problemi d'affidabilità) dovranno attenersi alla nuova direttiva, in quanto, a Spa, hanno corso con la specifica numero 3 e non hanno potuto beneficiare degli aggiornamenti utilizzati dal solo team ufficiale. Quando quindi Andy Cowell, importante motorista Mercedes, dice che la loro Power Unit è stata progettata per consumare 0.9 litri d'olio ogni 100 km è assolutamente vero poiché i loro Team clienti a questo valore dovranno sottostare. Ma non c'entra nulla con la possibilità che il Team ufficiale si è tenuto, ossia quella di consumare il 25% in più di olio ogni 100 km.


Passando a Ferrari, innanzitutto è bene sottolineare come non sia così scontato che la Ferrari per il Gran Premio di casa porti in pista una nuova unità, l'ultima, di Power Unit che ovviamente dovrà attenersi ai parametri più restrittivi sul tema olio. La Spec 4 Ferrari, introdotta a Spa sulla Haas e che non presenta i tanto acclamati pistoni in acciaio, sta dando qualche problema di affidabilità sui banchi prova ed è per questo che il Team ufficiale ha voluto prendersi qualche giorno in più, per decidere se rischiare l'aggiornamento già a Monza o addirittura spostare il debutto in Malesia, concentrandosi sulla ricerca della massima affidabilità di una Power Unit che potrebbe anche decidere le sorti di questo intenso campionato del mondo 2017. Considerando che i vantaggi di avere un consumo più elevato di olio, che andranno ad incidere anche nelle fasi di gara e non solo in quelle di qualifica, a quanto capito sono minori rispetto che ad avere in pista un aggiornamento più "affidabile", che non pregiudichi il sogno mondiale di Sebastian Vettel, nonché più performante.


Quello che è certo è che la Ferrari si presenterà a Monza convinta di avere qualche possibilità di vittoria dopo la convincente prestazione offerta sulla pista poco amica di Spa. E' comunque innegabile che la Mercedes W08 sia però, come già detto per lo scorso appuntamento, la vera favorita anche per la vittoria nel Gran Premio d'Italia e Lewis Hamilton abbia nuovamente tutta la pressione sulle sue spalle. C'è comunque da sottolineare il grande lavoro fatto dagli ingegneri del Team italiano dopo il Gp di Silverstone che ha dato positivamente i suoi frutti con i risultati che si sono visti a Spa dove Vettel ha ottenuto un secondo posto, sia in qualifica che in gara, a pochissimi decimi dalla W08 del tre volte campione del mondo. Il lavoro fatto dagli uomini di Maranello dopo le opache prestazioni in terra inglese si è concentrato soprattutto sulla meccanica della SF70H, come anticipato su queste pagine durante la pausa estiva, con novità apportate sia alla sospensione anteriore che su quella posteriore. Lavoro meccanico sui cinematismi anteriori e sul terzo elemento posteriore che abbinati a quello aerodinamico nella zona esterna del fondo ha permesso alla SF70H di alzare nuovamente il posteriore dopo la battuta d'arresto per via della Direttiva Fia (fondo mobile) pre Austria che ne aveva limitato le prestazioni della SF70H.

In sintesi, per questo tredicesimo appuntamento della stagione vediamo una Mercedes favorita per la Pole Position e vittoria ma con una Ferrari pronta a sfruttare eventuali problemi o défaillance del Team anglo tedesco e dei suoi piloti. Dando comunque sempre uno sguardo verso il cielo per capire se sarà il caso di assistere ad una qualifica bagnata che potrebbe rimescolare le carte in vista di una gara che si preannuncia asciutta.

di @smilextech e @spontonc
GP BELGIO: la cronaca della gara - di Alessandro Rana

GP BELGIO: la cronaca della gara - di Alessandro Rana

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27 agosto 2017. Spa-Francorchamps, Belgio. Dodicesimo appuntamento con il mondiale di Formula 1.

Hamilton domina il gran premio del Belgio, prima eguagliando il record di pole position di Michael Schumacher e poi conducendo una gara in testa dall'inizio alla fine.


Seconda posizione per la Ferrari di Vettel che ha reso la vita “difficile” al pilota inglese su questa pista che sulla carta doveva essere Mercedes al 100%. Terza posizione per Ricciardo, seguito da Raikkonen e quindi Bottas. Fuori Verstappen per problemi tecnici.

Ma cerchiamo di analizzare, squadra per squadra, quanto successo oggi:

Tutti hanno un buono scatto davanti con Vettel che tenta subito l’attacco a Hamilton che però si difende molto bene. Dietro le posizioni rimangono invariate; da sottolineare però lo start di Alonso che guadagna posizioni; peccato che poi nel corso dei primi giri le perda una dopo l’altra a causa della sua PU non all'altezza. I primi due davanti fanno il ritmo, mantenendo il distacco tra loro sempre sotto i due secondi. Bottas e Raikkonen faticano un po’ di più a tenere il loro ritmo così come i Red Bull dietro. Passano pochi giri ed ecco che Verstappen è costretto al ritiro per problemi tecnici. Una stagione decisamente difficile questa per lui. Si ferma in pista e questa è la sfortuna di Raikkonen: viene messo sotto inchiesta e penalizzato con uno stop/go di 10 secondi per non aver rispettato le bandiere gialle. Iniziano le soste e i primi a fermarsi sono i Mercedes che montano gomma soft; seguono i Ferrari e quindi Ricciardo, che però monta gomma supersoft.
Raikkonen sconta anche la penalità e al rientro in pista è 8°; in breve tempo, però, si sbarazza delle Force India e di Hulkenberg e si ritrova alle spalle di Ricciardo. Tutto procede abbastanza tranquillo; dietro la Force India, aiutata da un assetto molto scarico, attacca tutti gli avversari con Perez che compie un sorpasso facendo slalom tra due vetture. Purtroppo però finisce lungo e riceve una penalità di 5 secondi. Al momento della loro seconda sosta, Ocon si ritrova alle sue spalle e tenta così l’attacco. Nella discesa che porta all’eau rouge però i due si toccano con il francese che danneggia l’ala anteriore e Perez che fora uno pneumatico. Safety car in pista per i detriti e quindi tutti ai box. I Mercedes montano ancora gomma gialla; i Ferrari, invece, decidono di essere aggressivi e passano alla ultrasoft. Alla ripartenza, Vettel tenta l’attacco a Hamilton forte della gomma più prestazionale, ma il tentativo non riesce. Sono invece Ricciardo e Raikkonen che infilano contemporaneamente Bottas sul rettilineo dopo l’eau rouge.


Quindi, Mercedes dimostra ancora una volta di avere una gran macchina, ma va detto che parte del merito della vittoria va ad Hamilton. Decisamente in palla fin da subito. Bottas si difende in qualifica, ma in gara si fa sorprendere alla ripartenza della safety car e viene infilato addirittura da due macchine. Se vuole lottare per il mondiale deve fare di più…


Per quanto riguarda Ferrari, ottima prestazione, se consideriamo che alla vigilia Mercedes avrebbe dovuto fare un sol boccone degli avversari. Il passo avanti rispetto a Silverstone si vede eccome. Gara da qualifica per Vettel, sempre attaccato alla Mercedes di Hamilton e a tratti sembrava avere addirittura un ritmo migliore. Su questa pista, il minimo era il terzo posto; portare a casa addirittura il 2° e con quel ritmo… decisamente bene. Peccato per la penalità rimediata da Raikkonen; sarebbe finito a podio altrimenti


Gara a due facce in casa Red Bull: Ricciardo, con una strategia diversa, riesce a portare a casa un ottimo risultato, con un passo gara non male. Verstappen ancora una volta vittima di problemi di affidabilità. E’ il 6° ritiro della stagione; non va bene così…
Stesso discorso vale per Haas e Renault. Grosjean e Hulkenberg riescono a portare a casa una gara discreta in zona punti: Magnussen e Palmer (migliore del solito, ma sempre insufficiente) si perdono nelle retrovie.

Per quanto riguarda Williams, in qualifica decisamente non andavano su una pista che comunque avrebbe dovuto vederli abbastanza bene; in gara, invece, sembrava tutt’altra macchina e sono riusciti a portare a casa dei punti con Massa. Niente da fare per Stroll che chiude 11°


Continuano a buttare punti in casa Force India: la macchina sul dritto era velocissima, potevano fare un gran bel risultato. Ma la lotta interna tra i due continua e alla fine solo Ocon porta a casa qualche punticino. Perez è costretto anche al ritiro; comunque la manovra che ha fatto di chiusura sul compagno non è stata bella… per i commissari è stata ok, ma non si fa.

Gara anonima per Toro Rosso: solo un punticino portato a casa da Sainz. Vista la qualifica hanno pure raccolto parecchio. Kvyat non pervenuto, vittima anche delle penalità per la PU che l’han costretto a partire dall'ultima fila.


Male Sauber e McLaren, ma per entrambi i team non è una novità. Sauber è senza soldi e sta cercando di chiudere la stagione come può; McLaren su questa pista di motore non può nulla con la PU che si ritrova al momento e Alonso è persino costretto al ritiro. I suoi team radio sono stati eloquenti.

La Formula 1 non si ferma. Settimana prossima subito di nuovo in pista a Monza. Vettel è ancora leader del mondiale con sette punti di vantaggio. Riuscirà ad allungare con una vittoria in casa Ferrari o se ne andranno a pari punti in vetta alla classifica? Wait&see…


di Alessandro Rana (@AleRana95)

Gp BELGIO: il pagellone semiserio del Froldi.

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In Belgio, uno degli ultimi templi della velocità rimasti (a meno che non la si finisca con i “Tilkodromi”), è andato in scena un gran premio avaro di sorpassi ma pieno di quella intensità che fa felici gli appassionati di Formula 1 e degli sport motoristici in genere. Si può vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Nel primo caso, su un circuito pro Mercedes, la Ferrari è rimasta praticamente incollata ad Hamilton dal primo all’ultimo giro. Tanta roba! Nel secondo caso, proprio in virtù o in conseguenza di quanto visto, in molti speravano/mo che Vettel con la Gina riuscissero nell’impresa. Ed è rimasto l’inevitabile amaro in bocca. Comunque…punti preziosi guadagnati dalla Rossa, vantaggio che si assottiglia ma resta nella classifica piloti, e vediamo cosa accade nelle restanti gare.


Vettel/Hamilton: Voto: fenomenali. Loro due a far gara a se, poi gli altri. Se attualmente sono i due piloti più vincenti in attività, non è un caso. Si sono studiati e annusati per tutta la gara, nessuno dei due voleva perdere un briciolo di tempo, ogni giro era qualifica. Spettacolo stupendo, per quanto per Vettel una piccola incompiuta e per Hamilton una sudata vittoria. Non credo che Vettel fosse contento del risultato…e secondo il sottoscritto durante le interviste stava ripensando a come avrebbe potuto fare di più per superare Hamilton….
Hamilton e la sua sparata sulla S-Car (“l’hanno fatta uscire per lo spettacolo”). Voto: “Bullshit”. Ogni tanto Hamilton perde la trebisonda e il tamarro ruspante che è in lui riemerge (come tra Hulk e Bruce Banner). Tuttavia, agli entusiasti amanti del verbo di Hamilton a prescindere, giova ricordare che una stupidaggine è una stupidaggine, anche se detta dal tuo idolo (leggasi, in proposito, Ricciardo e Wolff).
Gesto di stizza di Hamilton appena arrivato nel salottino. Voto: chissà! Aveva ancora il casco in testa, ha tolto i guanti e li ha lanciati con rabbia verso il divano bianco, a qualche metro di distanza. Trance agonistica, rabbia per essere stato braccato da Vettel, stress post gara? Chissà come mai quella reazione, certo inusuale…
Ferrari SF70H. Voto: 9 +++++. Sarò ripetitivo, ma davvero a Maranello hanno sfornato una monoposto eccellente. Ha un unico punto debole nell'aerodinamica, lo abbiamo spiegato bene su F1AT; ma ragazzi, ormai va bene dappertutto, e soprattutto, per la prima volta dopo 10 anni, dico dopo 10 anni, la monoposto viene sviluppata bene e migliora durante l’anno. Vi pare poco?
Mercedes W08. Voto: 9. Resta sempre la monoposto da battere ed il 9 è relativo al raffronto con le altre monoposto ibride W0 che l’hanno preceduta. Mi aspettavo di più da Spa per loro. Lieto di essere stato smentito.
RoBottas. Voto: 4 1/2. La brutta copia del pilota terminator ammirato in diverse gare. Non ci ha mai capito niente per tutto il fine settimana. Forse un calo di motivazioni (dato per scontato che nessuno ha mai creduto alla commedia teatrale messa in scena da Toto Wolff sulla parità di trattamento), forse semplicemente non ama questo tipo di circuiti…vedremo nei prossimi appuntamenti mondiali.
Raikkonen. Voto: la bella addormentata nel bosco. Un pilota come il santo bevitore, un campione del mondo…non può non vedere le doppie bandiere gialle. Purtroppo il finlandese della Ferrari non è nuovo a queste ed altre amnesie, che vanno a rovinare gare altrimenti superbe e maiuscole. Senza quell’errore sarebbe stato podio sicuro e punti pesanti in più nel mondiale marche. Ad essere cattivi viene da pensare che, ottenuto il rinnovo in Ferrari, si sia di nuovo “rammollito”…speriamo di no, perché alla Ferrari serve un super Raikkonen.
Ricciardo. Voto: 8. Al contrario del nostro amato finnico, Ricciardo è mostruosamente efficiente. Capitalizza al massimo. Mi piacerebbe tanto vederlo, un giorno, in Ferrari.
Mad Max Verstappen. Voto: no comment. Ennesimo ritiro per l’olandese volante. Non credo ci sia molto da imputare al pilota, anche se mi comincia ad assalire il dubbio che probabilmente pretenda troppo dal propulsore della sua Red Bull.
Ricciardo-Raikkonen a ventaglio su Robottas. Voto: 10 e lode. Uno spettacolo per gli occhi. Grazie.
Alonso vs Honda. Voto: perdenti entrambi. E’ chiaro che i due ormai non si sopportino più. I Giapponesi, neanche tanto velatamente arrivano a dire che il sanguigno spagnolo, vedendosi umiliato e sverniciato in rettilineo un pò da tutti, (e dategli torto, anche se trattasi di professionista profumatamente pagato, ma i soldi non sono tutto), abbia deciso di ritirarsi accampando la scusa (che tanto scusa non è) del motore che non andava. A questo punto, prima che la tragedia si trasformi in farsa, forse i protagonisti di questa soap dovrebbero sedersi attorno ad un tavolo e ragionare. Pare comunque improbabile che Alonso il prossimo anno avrà a spingere la sua monoposto un motore Honda. Resta da vedere cosa farà la Mc-Laren.

Perez/Ocon. Voto: Attenti a quei due…Probabilmente i due si odiano, e magari odiano pure la livrea rosa della loro Force India…c’è anche qualcosa di poetico nel loro battagliare ad ogni gran premio…perché ci ricorda che il primo avversario di un pilota è il suo compagno di scuderia. Tuttavia onde evitare gravi incidenti per se stessi e per gli altri, credo che il Team dovrebbe prendere qualche provvedimento urgente.
P.S.: Arriva MMMMMooooonza (ricordate Lopez nella spassosa parodia de “I Promessi Sposi”?)…che dire…me ne sto zitto zitto. Sperando di poter urlare dalla gioia appena finito il gran premio, assieme a migliaia di ferraristi sparsi per il mondo…

ANTEPRIMA GRAN PREMIO D’ITALIA

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 Milano, 28 Agosto 2017 – Per il Gran Premio ‘di casa’ a Monza Pirelli ha nominato i pneumatici P Zero White medium, P Zero Yellow soft e P Zero Red supersoft, la stessa scelta di un anno fa. Queste mescole offrono il giusto compromesso tra prestazioni e durata, necessario sul circuito conosciuto come il “tempio della velocità” dove i pneumatici affrontano carichi importanti imposti dalle velocità elevate. 



Con le monoposto in versione 2017 le velocità in curva saranno sensibilmente più elevate in Parabolica e alla Lesmo. Questa è stata una delle estati più calde di sempre in Italia e le temperature potrebbero essere elevate durante il weekend, richiedendo ancora di più ai pneumatici.


IL CIRCUITO DAL PUNTO DI VISTA DEI PNEUMATICI

  • Monza ha lunghi rettilinei: la maggiore resistenza aerodinamica delle vetture 2017 potrebbe portare a un abbassamento dei tempi sul giro minore di quanto visto finora su altri circuiti con più curve. 
  • Il circuito italiano esalta i carichi longitudinali, in accelerazione e frenata, più che i carichi laterali. 
  • Sono presenti alcuni cordoli alti che mettono alla prova la struttura dei pneumatici. 
  • La velocità di ingresso in curva alla Parabolica e alla Lesmo potrebbe aumentare fino a 30 km/h. 
  • I Team mantengono livelli molto bassi di carico per aumentare le velocità massime. Questo rende particolarmente delicate le fasi di accelerazione e frenata. 
  • Nel 2016 la strategia vincente è stata quella a una sosta, ma si sono visti anche due e tre pit stop. 
  • Il circuito di Monza premia la potenza, quindi le prestazioni del motore saranno fondamentali.
MARIO ISOLA - RESPONSABILE CAR RACING
“Con le monoposto 2017 potremmo vedere velocità massime simili o inferiori rispetto al 2016 su questo circuito, ma sempre con carichi molto elevati sui pneumatici a causa della deportanza extra imposta dai nuovi regolamenti. La combinazione di deportanza e velocità descrive la mole di lavoro a cui sono sottoposti i pneumatici su questa pista. La scelta delle mescole è stata influenzata anche dal rischio di blistering sulle gomme date le numerose aree di frenata in rettilineo, con l’area di camber sulla spalla che tende a surriscaldarsi. In passato la gara di Monza è stata spesso condizionata dal meteo e, vista l’estate torrida in Italia, possiamo aspettarci temperature elevate nel corso del fine settimana. Questo fattore potrebbe influenzare il comportamento dei pneumatici: le prove libere saranno quindi fondamentali per i Team per studiare le diverse possibili strategie”.
QUALI NOVITÀ?

  • Presso la fitting area Pirelli a Monza, giovedì saranno presentate le nuove monoposto da Formula 2 equipaggiate con nuovi P Zero specifici. 
  • Grazie al successo di categoria al Barum Czech Rally Zlin, il tedesco Marijan Griebel su Skoda Fabia R5 gommata Pirelli ha conquistato il Campionato Europeo Junior Under 28. 
  • Lo scorso weekend si è disputato il round del Blancpain GT Series a Budapest, conquistato dal team Audi WRT equipaggiato con pneumatici Pirelli P Zero DHD.
PRESSIONI MINIME ALLA PARTENZA (SLICK) 

23,0 psi (anteriore) | 21,0 psi (posteriore)

CAMBER MASSIMO

-3,00° (anteriore) | -2,00° (posteriore)

ANALISI DELLA GARA: una Ferrari "mondiale" spaventa la Mercedes a Spa

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E' stata una grande e bella battaglia tra due campioni (Hamilton e Vettel) quella che tutti gli appassionati di Formula 1 hanno potuto ammirare nel pomeriggio di ieri con il pilota inglese che è riuscito ad avere la meglio. Una vittoria costruita dal pilota inglese principalmente grazie ad un gran giro che gli è valso, nella giornata di sabato, la 68esima Pole Position in carriera. Una prima posizione associata ad una ottima partenza che hanno permesso a Lewis Hamilton di controllare, non senza problemi, una Ferrari che aveva optato, come ormai di consueto, per un assetto aerodinamico (leggermente) più carico di quello della W08. In casa Mercedes invece hanno optato addirittura per scaricare più del previsto la vettura compromettendo leggermente le prestazioni in qualifica ma sapendo che, essere veloci nei rettifili, poteva aiutare in gara nei confronti di una Ferrari sicuramente più lenta. 


La ripartenza dopo il breve periodo di Safety Car a circa due terzi di gara è stato sicuramente il momento più elettrizzante della corsa poiché Vettel, sfruttando un set di UltraSoft nuove risparmiate nel Q2 della qualifica, ha cercato di attaccare una W08 di Hamilton in deficit di compound per via della mancanza di UltraSoft nuove; Il Team anglo tedesco è stato infatti costretto a montare su entrambe le vetture per l'ultima parte di gara il compound più duro portato dalla Pirelli in Belgio ossia quello Soft. In questo frangente sono emersi i principali (ma pochi) punti negativi del progetto SF70H: avere una vettura più carica, che genera il corretto livello di carico aerodinamico sugli pneumatici ma livelli di resistenza all'avanzamento più elevati, non permette di giocarsela alla pari per quanto riguarda i livelli di velocità massima raggiunti dalla SF70H nei confronti della W08. Una maggiore resistenza all'avanzamento dovrebbe essere contrastata da qualche CV in più della Power Unit Ferrari nei confronti dell'unità motrice Mercedes ma che per i motivi spiegati ormai molte volte su queste pagine attualmente il Team italiano non riesce ad avere. Ed anzi, parliamo di una Power Unit Mercedes che ha dilatato ulteriormente il gap nei confronti della Power Unit Ferrari proprio in questo weekend grazie all'introduzione dell'ultima evoluzione che ha dato ad Hamilton e Bottas 5 CV in più rispetto alla precedente specifica. Secondo le informazioni raccolte questo piccolo miglioramento è stato ottenuto grazie ad uno sviluppo del motore elettrico MGU-H.

Entrando più nel dettaglio ed analizzando i frame dell'attacco di Vettel ad Hamilton possiamo notare che, in scia e in ottava marcia, il pilota tedesco della Ferrari ha raggiunto la velocità di ben 331 km/h. Non appena Vettel è uscito dalla scia la velocità è diminuita tantissimo attestandosi a 315 km/h. Una mancanza di potenza che a quanto capito deriverebbe anche da una diversa gestione della parte ibrida tra i due piloti in quel frangente con Lewis Hamilton che all'inizio del lungo rettilineo del Kemmel avrebbe switchato sulla mappatura più spinta garantendo alla W08 energia ibrida fino al termine del rettilineo, al contrario della Power Unit Ferrari che ha tagliato energia (e quindi velocità) circa 300 m prima.



Oltre a mettere in risalto i "limiti" (tra virgolette perché anche altri Team vorrebbero avere solamente questi limiti sulle loro vetture) aerodinamici e motoristici della SF70H questa fase di gara ha messo in risalto anche l'abilità di Hamilton che ,sapendo della mancanza di velocità della SF70H di Vettel, non ha affrontato full throttle l'Eau Rounge, per far uscire dalla propria scia sul rettifilo del Kemmel il prima possibile Vettel cosi che la SF70H perdesse velocità evitando l'attacco nella seconda parte del rettilineo. 

Se da un lato la Safety Car, entrata in pista giustamente per permettere ai commissari di rimuovere i detriti lasciati in pista dopo un contatto tra le due Force India, sembrava potesse dare una gran mano a Sebastian Vettel grazie al set nuovo di UltraSoft a disposizione, dall'altro in realtà ha dato una grossa mano anche alla Mercedes di Lewis Hamilton che stava accusando importanti problemi di blistering sulle Soft posteriori; tanto che gli strateghi del Team inglese stavano pensando di dover effettuare un pit stop aggiuntivo regalando così la gara alla Ferrari di Vettel che, invece, stava trattando piuttosto bene anche gli pneumatici Soft. 

Se andiamo ad analizzare gli stint di gara, alla vigilia della gara si pensava che la Mercedes con le gomme "gialle" potesse avere il potenziale per fare la differenza su tutti i competitors, Ferrari compresa. Invece, un assetto di compromesso per portare le UltraSoft a compiere più di 10 giri su ottimi tempi (non quelli mostrati durante le Prove Libere 2 del venerdì) hanno in realtà compromesso leggermente la bontà della W08 sulla calza "gialla" (Soft). Da qui un passo che è risultato essere addirittura peggiore di circa 1 decimo al giro rispetto alla SF70H di Sebastian Vettel. 


Lo stesso equilibrio nel passo gara lo possiamo vedere anche analizzando il ritmo della prima parte di gara e quella finale dove Hamilton è stato leggermente più rapido di Vettel. Il pilota inglese, sia nella prima parte di gara quando montava le UltraSoft, sia in quella terminale sulle Soft, ha dovuto gestire gli pneumatici a causa di un anomalo surriscaldamento delle posteriori. Una W08 che insomma non si è dimostrata competitiva e perfetta come quella vista a Silverstone. E se sommiamo i passi in avanti effettuati dalla Ferrari grazie principalmente ai nuovi sistemi sospensivi testati in Ungheria e portati poi in pista a Spa possiamo notare il perché di prestazioni cosi diverse rispetto a quel disastroso weekend per il Team italiano. 



Nell'analisi dei passi colpisce la differenza di ritmo tra Hamilton e Bottas e quello tra Vettel e Raikkonen. Il pilota finlandese è riuscito a tenere il passo del compagno di squadra solo nel tratto centrale di gara mentre, Raikkonen è sembrato piuttosto distante dal compagno di squadra. 

Buona la gara di Ricciardo che con una Red Bull non troppo competitiva è comunque riuscito a raggiungere il massimo risultato auspicabile ossia il podio, sfruttando nel migliore dei modi la ripartenza dopo la Safety Car dove è riuscito ad infilare Bottas. Sfortunata invece, la gara di casa di Verstappen che, al giro 8, è stato costretto a parcheggiare la sua Red Bull RB13 sul rettifilo Kemmel. Il pilota olandese è stato costretto al ritiro per un problema ad un sensore difettoso su un cilindro che ha messo KO la Power Unit francese. Il ritiro di Verstappen ha di fatto rovinato la gara di Kimi Raikkonen poiché il pilota finlandese, nonostante la doppia bandiera gialla non ha alzato il piede dall'acceleratore realizzando, proprio nel tratto di pista in cui era segnalato il pericolo, il suo miglior micro settore; i commissari per questa infrazione hanno inflitto a Raikkonen uno stop&go di 10 secondi che fino a quel momento si trovava comodamente in quarta posizione.



Concludendo, la Ferrari esce da questo cruciale appuntamento stagionale con molta fiducia nonostante la vittoria la abbia ottenuta una Mercedes, quella di Lewis Hamilton, che di fatto ha accorciato a soli 7 punti il distacco da Vettel nella classifica del mondiale. Ma se su una pista non congeniale per la Mercedes (Ungheria), Lewis Hamilton arriva quarto, mentre su una pista non congeniale per la Ferrari, Vettel arriva secondo, allora quello che potrebbe essere valutato come un "normale" risultato diventa un "grande risultato in ottica mondiale.

Il Team italiano ha dimostrato nuovamente in pista di aver trovato la giusta direzione di lavoro, rendendo la SF70H una vettura molto competitiva anche su un tracciato che, alla vigilia, sembrava adattarsi molto bene solamente alla Mercedes W08. Ora però bisognerà lavorare su un altro problema "cronico" quest'anno per la Ferrari che è la minor competitività della SF70H  nei confronti della W08 in qualifica poiché come si è ben visto nelle ultime due gare riuscire a far le Pole Position e una buona partenza porta in tasca già il 90% della gara se non il 100% al netto di undercut / overcut di strategia. Anche se in gare che si giocano su strategie ad una singola sosta (la maggior parte), il margine di manovra è davvero piccolo anche da questo punto di vista.

di @spontonc e @smilextech

GRAN PREMIO DEL BELGIO QUALIFICHE

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GIRO PIU’ VELOCE DI SEMPRE A SPA NELLE QUALIFICHE CON I P ZERO  PURPLE ULTRASOFT: POLE DI 4.2 SECONDI PIU’ VELOCE DEL 2016

DIVERSE STRATEGIE POSSIBILI IN GARA CON TUTTE E TRE LE MESCOLE:  CONDIZIONI METEO ANCORA INCERTE 

FERRARI E MERCEDES LE UNICHE A SUPERARE IL Q1 CON LA SUPERSOFT:  IL CAVALLINO HA USATO UN SOLO SET DI ULTRASOFT IN Q2.

Spa-Francorchamps, 26 agosto 2017 - Lewis Hamilton ha conquistato la pole position nel Gran Premio del Belgio facendo registrare il giro più veloce di sempre a Spa Francorchamps. Per battere il record di pista l’inglese ha utilizzato la mescola ultrasoft, al suo debutto su questo tracciato.
Il precedente record, risalente al 2009, era già stato battuto questa mattina alla fine della FP3, che ha visto Hamilton e Vettel separati da un solo millesimo di secondo.

Le qualifiche si sono disputate in condizioni di asciutto, con temperature della pista che hanno sfiorato i 37 gradi: le condizioni più calde viste in questo weekend.  Ferrari e Mercedes sono stati gli unici due team a superare il Q1 usando unicamente le supersoft; tutti gli altri hanno utilizzato le ultrasoft fino alla fine.



MARIO ISOLA – RESPONSABILE CAR RACING
“Sin da questa mattina era chiaro che avremmo assistito ad una sessione di qualifiche davvero serrata. Spa è il circuito più lungo in calendario e per la prima volta abbiamo scelto di portare qui la ultrasoft. Oggi abbiamo visto il più importante miglioramento rispetto alla pole dello scorso anno, con oltre 4 secondi di differenza.
Per domani sono possibili diverse strategie con tutte e tre le mescole: la tattica può davvero fare la differenza in una situazione così equilibrata.  Tuttavia, come abbiamo visto questa mattina all'inizio dell’FP3, il meteo resta una variabile importante qui a Spa”. 

ANALISI PROVE LIBERE: quella vista oggi è un'altra Ferrari rispetto a quella di Silverstone

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E' Lewis Hamilton il pilota più veloce in questo venerdì del dodicesimo weekend della stagione 2017 di Formula 1. In seconda posizione un molto positivo e fresco di rinnovo contrattuale Kimi Raikkonen, sempre particolarmente a suo agio sulla pista belga di Spa Francorchamps, che paha solamente 262 millesimi dal forte pilota inglese del Team Mercedes. In terza posizione un opaco Valtteri Bottas, poi Verstappen e Sebastian Vettel, lontano di quasi 5 decimi da Hamilton e di due decimi dal proprio compagno di squadra. 


PROVE LIBERE SPA: Ferrari e Mercedes con la stessa situazione riguardante gli pneumatici, RedBull con una UltraSoft in più 
Prima di andare ad analizzare le seconde prove libere di questo dodicesimo appuntamento della stagione, è bene fare verificare la situazione degli pneumatici a fine della giornata odierna.

Facendo un passo indietro, RedBull aveva optato prima dell'inizio di questo weekend per una scelta notevolmente più aggressiva di Ferrari e Mercedes con ben 9 set di UltraSoft a sua disposizione e solamente l'obbligatorio di Soft. Scelta piuttosto simile anche per Mclaren, con il solo Alonso a portare in pista due set di Soft, cosi da poterne provare uno nell'arco delle libere. Per quanto riguarda Ferrari e Mercedes, scelte piuttosto simili con pochi set di UltraSoft e un numero maggiore di Soft rispetto al Team concorrente RedBull.


Al termine della giornata odierna, Mercedes e Ferrari sono nella stessa identica situazione: ben 2 set di Soft e SuperSoft salvati mentre saranno 5 i set di UltraSoft a disposizione dei due Team che hanno dominato questa prima parte di stagione 2017, almeno uno da utilizzare nelle FP3 e almeno tre da utilizzare durante le qualifica. Per quanto riguarda RedBull, ugual situazione di Mercedes e Ferrari per quanto riguarda le SuperSoft mentre un set in più di UltraSoft con ovviamente un set in meno di Soft.


GP BELGIO: sugli assetti aerodinamici importanti prove comparative per Ferrari e RedBull
Entrando più nei dettagli aerodinamici delle vetture, se su entrambe le Mercedes non si sono viste novità di nota alla già ottima configurazione aerodinamica da medio basso carico utilizzata in altri weekend della stagione (novità di Power Unit, già montate nella giornata odierna su entrambe le W08), sia Ferrari che RedBull hanno portato in pista qualche interessante novità.

Partendo dal Team italiano c'è da sottolineare come su entrambe le SF70H viste in pista nella giornata odierna a Spa non è stato utilizzato il diffusore sperimentale testato nei test post Gran Premio di Ungheria.


Novità invece confermate per quanto riguarda la meccanica, sia anteriore che posteriore, su entrambe le SF70H cosi come le novità che il Team italiano ha portato in pista direttamente a Spa come la piccola modifica all'ala anteriore (LINK 1) e al fondo (LINK 2).

Da sottolineare come il Team italiano abbia sfruttato le prime tre ore di prove libere per testare due setup aerodinamici apparentemente identici se visti dall'esterno ma che nascondevano in realtà delle differenze importanti. Vettel ha portato in pista una vettura con meno ala e quindi più scarica per generare più velocità sul dritto andando quindi a favorire i settori 1 e 3.


Invece per quanto riguarda Raikkonen, la Ferrari ha optato per mandarlo in pista con un assetto aerodinamico più carico per verificare come la sua SF70H si poteva comportare in modo positivo nel secondo settore e in modo più negativo nel settore 1 e 3.


Queste prove comparative saranno molto utili sia ai piloti che agli ingegneri per scegliere il setup aerodinamico più corretto per affrontare la qualifica di domani e soprattutto la gara di domenica.

Per quanto riguarda RedBull, le prove comparative sono risultate ancora più evidenti con un assetto aerodinamico particolarmente scarico (notare quanto poco profilo alare sull'ala posteriore) portato in pista nella simulazione di qualifica da Daniel Ricciardo che non ha però dato i risultati sperati.


Su entrambe le RB13 è stato utilizzato il diffusore testato con esiti positivi nei test post Gran Premio d'Ungheria cosi come sono state utilizzate le novità portate in pista a Spa che riguardano il fondo, nella zona vicina ai bargeboars, e l'ala anteriore con l'ultimo flap leggermente tagliato per diminuire la resistenza all'avanzamento.

GP BELGIO: Hamilton vola sulle Soft mentre con le UltraSoft le Ferrari sono più vicine
Sia durante la prima ora e mezza di prove libere, corse con un cielo poco nuvoloso e con una temperatura dell'asfalto che si è attestata attorno ai 27-28°C e sia durante la seconda, con cielo più nuvoloso e temperatura della pista attorno ai 30°C, Lewis Hamilton ci ha fatto mostrato quanto la Mercedes W08 si adatti in maniera importante agli pneumatici più duri portati a Spa dalla Pirelli ossia il compound Soft.


Nei tempi fatti segnare dal primo run delle FP2 si può ben vedere quanto la Mercedes si adatti perfettamente alla "calza" Soft con Hamilton che è stato addirittura 7 decimi più veloce del suo compagno di squadra che montava sulla sua W08 pneumatici SuperSoft. Una Mercedes che a parità di mescola, la SuperSoft in questo caso, non ha mostrato le super performance di Silverstone con RedBull e soprattutto Ferrari ben più vicine rispetto al disastroso weekend britannico.


Andando ad analizzare la vera e propria simulazione di qualifica del venerdì, effettuata nel classico secondo run delle PL2, balza subito all'occhio una Ferrari molto competitiva anche sul compound UltraSoft (oltre a quello SuperSoft di cui avevamo parlato poche righe fa) con un Ideal Lap di Kimi Raikkonen a meno di due decimi dal tempo fatto segnare da Lewis Hamilton. Una Ferrari che però dovrà capire quale sia l'assetto aerodinamico più corretto tra quello utilizzato da Raikkonen e quello utilizzato da Vettel; notare come il pilota tedesco della Ferrari abbia perso quasi 5 decimi nel secondo settore da Lewis Hamilton mentre Raikkonen ben 3 decimi tra il settore 1 e il settore 3 (i più veloci del tracciato di Spa).

GP BELGIO: sul passo gara una Ferrari su UltraSoft inavvicinabile per tutti, oggi....
Capitolo passi gara, per quel che possono valere i tempi fatti segnare nei quindici minuti prima che venisse a piovere sul circuito belga, c'è da sottolineare la grande competitività della Ferrari, soprattutto quella di Sebastian Vettel sul compound UltraSoft.


Il pilota tedesco della Ferrari è riuscito a girare costantemente sul passo del 49 alto, 50 basso, tempi inavvicinabili per entrambi gli alfieri Mercedes che si sono fermati su tempi attorno al 50 e mezzo, 50 alto. Crono molto simili a quelli fatti segnare da un ottimo Max Verstappen e da una RedBull che è apparsa meno in difficoltà di quello che ci si poteva immaginare pur considerando che nella giornata di domani Mercedes e Ferrari potranno prendere il largo motoristicamente parlando anche se Renault per questo dodicesimo appuntamento della stagione sembra essere riuscita a sbloccare altri 5 CV grazie ad una nuova mappatura.

Da segnalare come la Ferrari sia stata l'unico Top Team, con Kimi Raikkonen, ad effettuare un long run nelle FP2 sul compound Soft con tempi non a livello di quelli fatti segnare da Sebastian Vettel e nemmeno a livello di quelli fatti segnare da Valtteri Bottas su Soft a fine FP1 (50 molto basso di media). Un compound "Soft" che potrebbe essere un pò la sorpresa per la gara di domenica, e per chi, come Ferrari e Mercedes, ne ha a disposizione è ovviamente una scelta strategica in più rispetto a Team come RedBull che non potranno utilizzare tale compound durante le libere per via di una scelta fin troppo aggressiva.

Concludendo, almeno dai numeri usciti dalle due prove libere odierne, sembra che da una parte Mercedes non sia scesa in pista cosi in forma come a Silverstone mentre dall'altra abbiamo una Ferrari che ha iniziato il weekend in maniera nettamente migliore sia rispetto a Silverstone che anche rispetto all'Hungaroring. Manca ancora da capire quanto Mercedes potrà salire di potenza nelle qualifiche di domani, anche grazie ad una nuova evoluzione della sua Power Unit che gli permetterà di sbloccare altri CV (non molti) rispetto alla già molto performante Power Unit 3 introdotta a Silverstone, ma quella vista oggi a Spa è sicuramente una SF70H molto più guidabile e bilanciata di quella vista in pista in Gran Bretagna.  

Ad oggi Mercedes favorita per la Pole Position, con una Ferrari più competitiva sul passo gara (almeno su UltraSoft) ma fondamentali saranno sicuramente gli aggiustamenti di setup che i tre Top Team decideranno di apportare alle loro vetture.