GP SILVERSTONE: “Regoliamoci” – di Alessandro Rana

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Sono ben sei gli episodi portati all’attenzione dei commissari
di Silverstone. Cinque sanzionati con delle penalità; uno no. Cerchiamo insieme
di capire il perché, raggruppandoli per similitudini.
EPISODI N°1 e 2: change of gearbox per Bottas e Ricciardo
punito con cinque posizioni di penalità per entrambi
Violazione dell’articolo 23.5 a)
Ai fini
del presente articolo un evento si considera se comprende la pratica P3, la
sessione di qualificazione e la gara.

a) Ogni conducente non può utilizzare più di un cambio per sei eventi
consecutivi in cui la sua squadra
compete. Se un pilota utilizza un cambio di sostituzione  scenderà di cinque posizioni sulla griglia di partenza in tale evento e di
altri cinque posti ogni volta che viene usato un cambio ulteriore.

Qualsiasi sostituzione del cambio sarà richiesta solo per completare il resto
della manifestazione in questione.
A meno che il pilota non riesce a finire la gara (o è in
grado di iniziare la gara per motivi diversi da una sanzione inflitta dai
commissari) il cambio montato sulla macchina al termine della manifestazione
deve rimanere in esso per il resto delle sei gare in sequenza.
Qualsiasi pilota che non è riuscito a finire la gara al
primo, secondo, terzo, quarto o quinto dei sei eventi per motivi che il
delegato tecnico accetta come al di l
à del controllo della squadra o del driver, può iniziare il seguente
evento con un cambio diverso senza penalit
à.
Il cambio sarà considerato come utilizzato una volta i tempi del transponder
della vettura hanno dimostrato che ha lasciato la corsia dei box.”
Per poter sostituire il cambio senza incorrere in penalità è
necessario aver concluso almeno sei gare consecutive.
Così non è stato né per
Bottas né per Ricciardo, puniti entrambi giustamente come espressamente
previsto dal regolamento sportivo.

EPISODI N° 3 e 4: change of part of power unit per Alonso e
Ricciardo punito rispettivamente con 25 e 10 posizioni di penalità
Violazione dell’articolo 23.3 a) ed e)
“a) A meno che un pilota guidi per più di una
squadra (vedi 23.3 (f) qui di seguito), e fatte salve le aggiunte di cui ai
punti b) e c) ogni pilota può utilizzare un massimo di quattro power unit nel
corso della stagione.
e) Se un pilota
utilizza più di quattro di un qualsiasi degli elementi durante una stagione di
campionato, sar
à imposta
una sanzione di posizioni in griglia al primo evento durante il quale viene
utilizzato ogni elemento aggiuntivo. Le sanzioni saranno applicati in base alla
tabella seguente e saranno cumulative:
La prima volta del quinto di qualsiasi elemento che viene
utilizzato – 10 posizioni in griglia di penalit
à.
La prima volta del quinto di qualsiasi elemento che viene
utilizzato dei rimanenti – 5 posizioni in griglia di penalit
à.
La prima volta del sesto di qualsiasi elemento che viene
utilizzato – 10 posizioni in griglia di penalit
à.
La prima volta  del
sesto di qualsiasi elemento che viene utilizzato dei rimanenti – 5 posizioni in
griglia di penalit
à.
Una power unit o uno qualsiasi dei sei elementi saranno
considerati come utilizzati una volta che i tempi transponder della vettura
hanno dimostrato che ha lasciato la corsia dei box.
Durante ogni singolo evento, se un pilota presenta più di uno
stesso elemento del propulsore che è soggetto a sanzioni, solo l’ultimo
elemento montato può essere usato a successivi eventi senza ulteriori penalit
à.”
Il regolamento sportivo prevede che per completare l’intera
stagione 2017 ogni pilota abbia a disposizione 4 power unit
, ciascuna
formata da 6 elementi. Nel caso in cui si arrivi ad utilizzare il 5° o oltre di
un qualsiasi elemento è prevista una penalità di 10 posizioni in griglia a cui
se ne aggiungono ulteriori 5 per ogni altro componente sostituito nella stessa
pu.
Nel caso di Alonso, sono stati montati l’8° turbocompressore;
l’8° MGU-H; il 6° ICE e il 6° MGU-K. Quindi, come previsto, 10 posizioni per il
primo + 5 per il secondo, terzo e quarto elemento per un totale di 25.
Nel caso di Ricciardo, invece, è stato montato il solo 5° MGU-H,
quindi per lui solo le 10 posizioni perché si tratta di un solo elemento.


EPISODIO N°5: impeding a car during qualifying per Hamilton
non sanzionato dai commissari
L’articolo in questione è il 31.6:
Ogni conducente che prende parte a qualsiasi
sessione di prove che, a giudizio dei Commissari Sportivi, si ferma inutilmente
sul circuito oppure ostacoli inutilmente un altro conducente è soggetto alle
sanzioni di cui all’articolo 31.5
(31.5 Nel caso di infrazione alla guida nel corso di
una sessione di pratica i Commissari Sportivi possono cancellare il tempo (o i
tempi) del giro/i o far retrocedere  il
conducente di un numero di posizioni in griglia che ritengono opportune. A meno
che non è del tutto chiaro che un pilota ha commesso un’infrazione di guida,
tale evento sar
à di
norma studiato dopo la sessione plenaria.
Se è il caso, sarà anche dato riguardo alle disposizioni di cui all’articolo 18.1)”.
Durante l’ultima fase delle qualifiche, Grosjean si è lamentato
di essere stato ostacolato da Hamilton durante il suo giro lanciato.
I commissari, analizzando i video e le telemetrie, hanno
stabilito che non c’è stato impedimento: nel momento in cui Grosjean si
avvicina a Hamilton, quest’ultimo ha già accelerato per iniziare il suo giro
lanciato e quindi nessuna sanzione per l’inglese
EPISODIO N°6: re-join unsafely on track per Kvyat punito con
un drive through + 2 punti patente
Violazione dell’articolo 38.1:
Il direttore di gara può segnalare ogni
incidente in pista o sospetto di violazione del presente Regolamento Sportivo o
del Codice (un “incidente”) agli steward. Dopo la revisione, avverr
à a discrezione dei Commissari
Sportivi decidere se procedere o meno con un’indagine.
I commissari possono anche indagare su un incidente notato da
loro stessi.”
Durante il primo giro, Kvyat si trova in lotta con Sainz. Mentre
viene sorpassato, la sua vettura finisce fuori pista, ma il pilota russo, per
non perdere tempo, rientra sul tracciato senza alzare il piede andando al
contatto proprio con il compagno di squadra e causandone il ritiro. La penalità
è assegnata in quanto per i commissari, la colpa è da attribuire interamente a
Kvyat proprio perchè rientrando in quel modo ha colpito l’avversario.

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