GP AUSTRIA: la sintesi della gara – di Alessandro Rana

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9 luglio 2017. Spielberg, Austria. Nono appuntamento con il
mondiale di Formula 1.
Decisamente una gara molto più tranquilla rispetto a quella di
Baku, ma possiamo comunque definirla una “gara da qualifica” visti i giri
record fatti registrare uno dopo l’altro dai piloti in lotta per le posizioni
di vertice. Vince Bottas che dopo aver conquistato la pole il sabato conclude
nel migliore dei modi lo weekend. Lo segue Vettel, quindi Ricciardo e Hamilton,
costretto a partire in 8^ posizione per la sostituzione del cambio. 5^
posizione per Raikkonen; ancora ritirato Verstappen. Ma cerchiamo di analizzare, squadra per squadra, quanto successo
oggi.
Al via lo scatto di Bottas è semplicemente perfetto, tant’è che
sia Vettel che Ricciardo che partivano nelle sue vicinanze, credevano si
trattasse di jump start. Anche Raikkonen al via scatta bene e, da buon
gregario, difende Vettel dall’attacco di Ricciardo. Il tutto gli costa un paio
di posizioni, a vantaggio proprio dell’australiano e di Grosjean. Hamilton
supera una Force India
, mentre Verstappen, partito malissimo, si ritrova in
centro gruppo ed è coinvolto nell’incidente che che ha messo fuori gara sia
lui, ma anche Alonso, causato da Kvyat.
Hamilton, con un ritmo migliore di Grosjean e delle Force India,
risale fino alle spalle di Raikkonen, ma non riesce ad andare oltre. Infatti,
pur essendo partito con gomma supersoft, è il primo a fermarsi dei piloti
davanti, proprio per cercare l’attacco, attorno al trentesimo giro. In casa
Ferrari capiscono che ormai la posizione sull’inglese era persa, così Raikkonen
non reagisce e rimane fuori.
Reagisce invece Ricciardo, che si ferma e ritorna
in pista davanti a Hamilton. A sua volta si ferma quindi Vettel e qualche giro
dopo anche Bottas. L’ultimo è proprio Raikkonen.
Se con gomma ultrasoft era abbastanza evidente che Bottas avesse
un ritmo migliore, con gomma supersoft è stata Ferrari ad averlo.
Giro dopo
giro, Vettel guadagna sul pilota finlandese della Mercedes vittima anche di un
grosso blistering fino ad arrivare quasi al suo attacco proprio nell’ultimo
giro, ma senza successo. Ancora un paio e forse…
Dietro accade lo stesso a Hamilton, anche se con gomme
invertite: infatti, se con gomma supersoft aveva un buon ritmo, ma nulla più
,
con ultrasoft ha dato il meglio di se nonostante il forte blistering, arrivando
ad attaccare più volte Ricciardo nel finale che si è però difeso alla
grandissima. Raikkonen riesce a guadagnare su Hamilton solo durante i primi
giri con gomma fresca, poi si stabilizza a circa 10 secondi dall’inglese.
Che dire, in casa Mercedes vedono il ritorno alla vittoria,
anche se avrebbero sicuramente preferito farlo con l’altra macchina.
La
sostituzione del cambio sicuramente non ha fatto bene ad Hamilton che non è
apparso al 100% durante lo weekend. Vero la penalità, ma in qualifica comunque
la pole non l’aveva fatta. Bottas è sembrato trovarsi nello weekend perfetto.
Uno stacco come il suo al via lo si vede raramente. Pole e vittoria portate a
casa e questo gli permette di rientrare a tutti gli effetti nella lotta
mondiale.
Per quanto riguarda Ferrari si può essere soddisfatti: su una
pista che sembrava essere pro Mercedes, si va a casa avendo aumentato il
vantaggio sul diretto interessato e anche al sabato la pole era a portata.
Raikkonen meno in palla rispetto ad altri weekend e non è bene, ma è grazie a
lui se al via Vettel è rimasto secondo e gli va riconosciuto.
In casa Red Bull continua ad esserci un muro enorme tra
Verstappen e Ricciardo
: il primo è costretto al 5^ ritiro nelle ultime sette
gare, davvero un periodo nero; il secondo sale sul podio per la 5^ volta
consecutiva e oggi, per gran parte della gara, è riuscito a tenere lo stesso
ritmo sia di Ferrari che di Mercedes.
Direi bene anche per quanto riguarda Haas, o meglio, bene a
metà: Grosjean è autore di una buona qualifica in 6^ posizione e di un’ottima
gara che chiude sempre in 6^, per una volta i problemi cronici ai freni sono
sembrati non farsi sentire. Magnussen, invece, dopo una qualifica deludente,
stava conducendo una discreta gara, ma un problema al cambio lo costringe al
ritiro.
Bene anche in casa Williams. Il sabato è da dimenticare, con
entrambe le vetture fuori in Q1, ma la gara è tutta un’altra storia. La
partenza con gomma soft gli permette di percorrere uno stint lunghissimo ad
inizio gara consentendogli di guadagnare terreno sugli avversari e
chiudere in 9^ e 10^ posizione, con Stroll che, dal gran premio del Canada, sta
facendo veramente bene.
Gara tranquilla questa volta in casa Force India. Le “pantere
rosa” conducono una gara tranquilla senza particolari citazioni e chiudono in
7^ e 8^ posizione (entrambe ne guadagnano una rispetto al sabato per il ritiro
di Verstappen).
Decisamente non bene invece per Renault che conduce una gara
anonima
fuori da punti. Gara negativa per Hulkenberg che si qualifica male e in
gara fa pure peggio, superato anche dal compagno di squadra.
Stesso discorso per Toro Rosso: Sainz dopo una qualifica
discreta, al momento del via quasi fa spegnere la macchina e poi è costretto al
ritiro per problemi tecnici; Kvyat è autore del crash al via che mette fuori
gioco sia Alonso che Verstappen. Chiuderà ultimo collezionando anche un drive
through proprio per l’incidente.
Altra gara anonima in casa Sauber: le posizioni che guadagno
sono quelle per i ritiri degli altri. Chiudono in 14^ e 15^ posizione, ma i
piloti possono fare ben poco di più con la macchina che hanno a causa dei
problemi economici del team.
Problemi che continuano ancora anche in casa McLaren. Alonso
subito ritirato; Vandoorne porta a casa una gara anonima dove si fa notare solo
per aver rimediato un drive through per non aver rispettato le bandiere blu e
aver fatto infuriare Raikkonen. I problemi alla PU continuano e non va affatto
bene.
La Formula 1 non si ferma; settimana prossima si è subito di
nuovo in pista a Silverstone.
Lasciamo l’Austria con Vettel che si porta a +20
su Hamilton. Riuscirà a ridurre il distacco a casa sua? Wait&see…

di Alessandro Rana
(@AleRana95)

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