GP UNGHERIA: Ferrari ha sorpreso Mercedes ...

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Concluso l'undicesimo appuntamento della stagione con una doppietta molto importante per la Scuderia Ferrari che in un weekend molto positivo cancella almeno per poco meno di quattro settimane tutti i fantasmi negativi che circondavano il quartier generale di Maranello dopo l'opaca prestazione di entrambe le SF70H in terra inglese (Silverstone). Terza la Mercedes di Bottas, quarta quella di Lewis Hamilton, dopo uno scambio di posizioni quasi sulla linea del traguardo che sta facendo ancora discutere. Quinto un comunque ottimo Max Verstappen dopo aver rovinato la gara al suo compagno di squadra in curva 3 del giro 1. Sesto Fernando Alonso, autore anche del giro più veloce della gara, su una Mclaren che ha confermato di essere una ottima vettura a cui manca una degna Power Unit. 


Per la Rossa la domenica non era iniziata nel migliore dei modi dopo che i meccanici avevano ravvisato una perdita idraulica sulla monoposto di Vettel. Perdita di  liquido nella zona del cambio che i meccanici del Cavallino hanno prontamente sistemato sostituendo delle componenti meccaniche, permesse dal regolamento, sotto l'occhio vigile di Jo Bauer. 

I problemi per Vettel non finiranno qui visto che ha dovuto disputare la gara con un problema allo sterzo che non gli ha permesso di spingere la sua SF70H al massimo e se è riuscito ad ottenere la vittoria lo deve in gran parte al compagno di squadra Raikkonen che gli ha protetto le spalle per l'intera corsa. 


GP UNGHERIA: Mercedes colta di sorpresa dalla strategia Ferrari
Al via scattano bene entrambi le Ferrari mentre Hamilton si fa sopravanzare da Ricciardo e Verstappen recuperando però una posizione quando il giovane pilota olandese sperona il compagno di squadra, costringendolo al ritiro. Al pilota olandese gli è stata inflitta, per la manovra alla partenza, una penalità di 10 secondi da scontare ai box. 

Le due Ferrari, nei primi giri, sono riuscite ad allungare con molta facilità nei confronti di Bottas, Verstappen ed Hamilton che, seppur più veloce del pilota olandese, non è riuscito a sorpassarlo. Il ritmo gara impresso dalla Ferrari ha sorpreso molto il muretto della Mercedes che, visto il passo, e viste le alte temperature in pista pensava che le due SF70H fossero su una strategie a doppia sosta contro la singola sosta del duo Bottas-Hamilton. 

Questo è stato uno dei motivi per cui la Mercedes è sembrata non avere un gran ritmo nella prima parte di gara, in quanto, Bottas era principalmente in gestione della gomma mentre, Hamilton, si è dovuto "adeguare" al passo di Verstappen. Sicuramente la SF70H era nettamente più veloce della W08 ma la facilità con cui hanno allungato ha sorpreso un po tutti. 

Il muretto, al giro 14, si è reso conto che entrambe le Ferrari erano sulla strategia della singola sosta ed ha ordinato a Bottas di incrementare il proprio passo. Il grafico in basso ci dimostra che, il pilota finlandese, dal giro 13 in poi ha abbassato di diversi decimi i propri tempi girando su parziali molto vicini a quelli della SF70H. 


Se analizziamo il ritmo tenuto da Vettel, Raikkonen e Bottas dal giro 15 al momento del pit stop ci possiamo rendere conto che, il pilota finlandese della Mercedes, seppur di poco, ha girato più veloce dei due piloti Ferrari che fino a quel momento sembravano avere un passo super rispetto a tutti. 


Va comunque detto che, il problema allo sterzo di Vettel stava iniziando a peggiorare e sicuramente il passo del tedesco poteva essere sicuramente migliore rispetto a quello sopra evidenziato

Problema che, è stato gestito nel migliore dei modi da Vettel, riuscendo a girare per tutta la gara su un ritmo "discreto" nonostante le grosse difficoltà di guida che doveva affrontare nelle curve verso sinistra. Via radio il muretto del Cavallino, per cercare di contenere il problema, ha suggerito a Sebastian  di evitare i cordoli e questo lo costringeva a "disegnare" alcune curve perdendo decimi preziosi. 

GP UNGHERIA: la gara è stata decisa dagli ordini di scuderia
Una gara che ha avuto un esito positivo per la Ferrari,  grazie ad un importante e corretto gioco di squadra in ottica campionato, fatto dal Team di Maranello mantenendo Raikkonen in seconda posizione a difesa del proprio compagno di squadra contro l'assalto delle due Mercedes. 

Raikkonen, visti i problemi di Vettel,  era sicuramente più veloce del pilota tedesco ma non ha mai cercato di mettere pressione al proprio compagno di squadra. Raikkonen aveva una grossa possibilità di scavalcare Vettel durante la prima sosta: se il muretto Ferrari lo avesse lasciato in pista per qualche giro in più, visto che le sue gomme Super Soft, erano ancora molto performanti, poter overcuttare il quattro volte campione del mondo.  In questa fase sono stati molto lucidi al muretto richiamando Kimi ai box per mantenerlo alle spalle di Vettel. Con un Raikkonen in prima posizione non era così scontato riuscire a portare a casa il secondo posto per Vettel visto che le Mercedes, specialmente con gomme Soft, avevano forse il ritmo per impensierire la SF70H del pilota tedesco. 

Gioco di squadra che è stato tentato anche dalla Mercedes nella seconda parte di gara. Hamilton con gomme Soft è sembrato avere più ritmo rispetto a Bottas ed il muretto ha ordinato al finnico di lasciare strada al tre volte campione del mondo. In Mercedes erano convinti che Hamilton potesse mettere sotto pressione le due Ferrari ma ciò non è avvenuto. Ha sorpreso molto la scelta di Hamilton che pur avendo allungato di circa 10 secondi su Bottas ha restituito la posizione al compagno nell'ultima curva del 70°giro. Scelta non imposta dal muretto Mercedes ma presa direttamente dal pilota inglese dopo che l'aveva promesso qualche giro prima. 

GP UNGHERIA: l'analisi dei passi gara poco indicativo
Analizzando il passo gara ottenuto dai piloti nei singoli stint non possiamo ottenere dati “reali” in quanto i piloti di testa, proprio per i problemi di Vettel, non hanno potuto spingere al massimo e si sono dovuti adeguare al ritmo del leader. 


Se osserviamo Verstappen, unico pilota a girare a pista libera, possiamo notare come fosse più veloce rispetto a tutti gli altri di oltre mezzo secondo pur guidando una RB13 che non è sembrata avere lo stesso potenziale di Ferrari e Mercedes. Anche il giro veloce in 1:20,182, realizzato da Fernando Alonso al termine della gar,a con gomme soft montate al giro 36, è la chiara dimostrazione che soprattutto la Ferrari, senza nessun tipo di problema, avrebbe potuto girare tranquillamente in 1:19 basso. 

Una Ferrari che, esce dal GP d'Ungheria come una vettura dominante su tracciati dal altissimo carico, visto il dominio che abbiamo potuto ammirare anche a Monte-Carlo. In entrambe le occasioni abbiamo assistito ad una doppietta, sia in qualifica che in gara. Una Ferrari che, in parte, sembra aver reagito a livello tecnico dopo le limitazioni al fondo che avevano sicuramente fatto perdere carico aerodinamico al posteriore. Lo stesso Direttore Tecnico del Cavallino, Ing. Mattia Binotto, ha ammesso che il nuovo fondo, utilizzato da entrambe le SF70H a Budapest, ha fatto recuperare comunque "soltanto" il 70% delle prestazioni che riuscivano ad ottenere prima dell'Austria (NB: il 70% del carico perso per via del chiarimento FIA pre GP d'Austria). 

Ora il Circus si fermerà per circa 1 mese. Le fabbriche, per regolamento, dovranno chiudere per almeno 2 settimane ma siamo certi che, gli ingegneri, seppur sotto l'ombrellone, continueranno a pensare come evolvere le proprie vetture. A fine Agosto si ritornerà a correre su circuiti come Spa e Monza che, almeno sulla carta, sembrano molto adatti alle caratteristiche della Mercedes W08. 

Ma la Ferrari, vista la reazione che abbiamo visto in questi giorni in Ungheria, non starà sicuramente a guardare. 

Buone vacanze.

Il pagellone semiserio del Froldi. Gp di Ungheria 2017.

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Il pagellone semiserio del Froldi. Gp di Ungheria 2017.

La Ferrari non ci sta a fare la solita figura della bella addormentata, di una squadra che arrivata a metà stagione non sa più sviluppare la monoposto e reagisce con un uno-due micidiale (sabato e domenica) che tiene vive le speranze per il Mondiale. A mio parere resta favorita, alla distanza, la Mercedes. Tuttavia non è più da romantici idealisti sognare l’iride. E comunque, pensato dove era la Ferrari 12 mesi fa.
Vettel. Voto: Perfettel. Di solito si dice che Vettel fa la differenza quando ha una monoposto che sente di poter controllare agevolmente, come una seconda pelle. Un pò come faceva Shumacher. Alla partenza scavare un solco fra se e gli avversari e ciao ciao. Ma come Schumacher e solo i più grandi, il nostro è stato ieri capace di sopperire al vistoso problema a volante (che si è aggravato progressivamente), per la bellezza di 50 giri. Non sminuite l’impresa, perché di impresa si tratta. Chapeau.


Raikkonen. Voto: 10. Lo hanno scritto in tanti: se ci fosse un primo posto “doppio”, spetterebbe al santo bevitore finlandese. Hanno ragione da vendere. Ieri gara sontuosa. Ha propiziato e difeso la doppietta mentre i mastini della Mercedes tentavano in tutti i modi di fargli pressione, pregustando già, avvisati dal box, la facile preda (Vettel con problemi a volante).



Ferrari SF70H. Voto: 10. Dopo i problemi di assetto riscontarti venerdì, che facevano già pensare a molti (compreso il sottoscritto) il de profundis, tutti gli aggiornamenti portati si sono sposati a meraviglia con il telaio sabato. Prima fila agevole e gara in ghiaccio. Certo, il tracciato ungherese si sposava a meraviglia con la monoposto rossa, almeno così dicevano in tanti (che stavolta ci hanno preso) e si vedrà a Spa se la Ferrari ha colmato il gap con la Mercedes sulle piste veloci. Tuttavia per la prima volta da circa 10 anni si riesce a evolvere una monoposto a metà stagione. Addirittura a recuperare carico dopo l’inopportuna imposizione Fia (fondo flessibile sigillato). Vi pare poco?
Hamilton. Voto: 6. Hamilton ci sta abituando ad andare a corrente alternata. Così però i mondiali si rischia di perderli. In F1 non esistono verginelle ed i piloti sarebbero capaci di vendere le madri pur di vincere una gara, figuriamoci un Mondiale. Detto questo, ho apprezzato il gesto di Hamilton quando a fine gara ha restituito a Bottas la posizione. L’ho apprezzato anche perché, da tifoso Ferrari, spero che quei tre punti servano a vincere il mondiale piloti. Scusate la franchezza, ma non amo essere ipocrita.
RoBottas. Voto: 7. Quando il gregario va più forte del caposquadra…qualcosa non quadra. Mi direte…alla fine Hamilton era decisamente più veloce di Bottas. Sfido, dopo che ha dovuto lasciar passare Hamilton (onde garantirsi la riconferma per il prossimo anno) la botta psicologica non è stata certamente da poco. Per ora Bottas è il gregario perfetto.


Sceneggiata Mercedes. Voto: ma dai! A bocce ferme, Toto ha parlato dei grandi valori Mercedes, della loro filosofia di non avere un pilota favorito etc etc. Balle. Balle. Balle. Il loro pilota numero 1 è Hamilton. Basti vedere gli ordini di scuderia dati nelle precedenti occasioni di questo mondiale o le richieste pressanti dello stesso Hamilton ai box affinché il fido scudiero facesse da scendiletto in altre gare. Ieri, poi, in gara, qualcosa deve essere accaduto all’interno del team, basti vedere le immagini di Wolff mentre Hamilton dava strada a Bottas. Non c’è nulla di cui scandalizzarsi, tuttavia mi pare ipocrita cercare di mettere un rattoppo al buco, con parole cui non crede nessuno; neanche chi le stava pronunciando.
Marchionne e la sfiga. Voto: legame indissolubile. Appena ho saputo che il presidentissimo, ing-di-gran-croc-fil-di lup-man, avrebbe assistito alla gara, mi è sceso un colpo apoplettico. Leggendo le reazioni sui social, la cosa è stata condivisa da molti. Chi ha cominciato ad accendere un cero in chiesa sfidando il feroce caldo domenicale. Chi ha sgranato rosari, chi ha toccato amuleti e corni (rigorosamente rossi), chi ha fatto voto di castità per scongiurare la sfiga. Le spontanee strategie anti-sfiga sembravano aver sortito effetto…ma ecco che dopo 20 giri, la sfortuna si è materializzata con un volante che andava per conto suo. Incredibilmente, la Ferrari ha limitato i danni e fatto doppietta. Tuttavia, sono aperte le sottoscrizioni per una petizione che convinca il presidentissimo a seguire le gare comodamente davanti ad un bel maxischermo, anche se la soluzione ideale sarebbe sedare Marchionne prima che cominci il gran premio e svegliarlo a gara finita.


Mad Max. Voto: sublime. Sono particolarmente soddisfatto della domenica di Max. Certo, sarebbe stato meglio se avesse dato un colpetto ad una Mercedes, in particolare a quella del tricampione inglese, ma non si può avere tutto nella vita. Capite bene che c’è un non so che di poeticamente sublime e perverso che Max sbatta fuori l’incolpevole compagno di squadra Ricciardo, e che sia pure sanzionato per l’episodio certo meno voluto degli ultimi cui si è reso protagonista l’arrembante predestinato. Magari ora Horner e compagnia cercheranno di far entrare nella testa del talento in erba…che la gara non finisce alla prima curva.
Ricciardo. Voto: peccato. Sarebbe stato certamente protagonista. Ha bollato Max con parole di fuoco (“fottuto perdente”, se ho tradotto bene) comprensibili, a caldo, dopo il fattaccio. Oggi i due pare si siano chiariti.

Alonso: Voto: 9. Dategli una monoposto che abbia almeno un motore degno di tale nome, e si rivede il campione. Giro più veloce in gara, grande siparietto dopo con tanta ed insospettata autoironia. Il mio sogno nel cassetto è rivederlo in Ferrari. Ma credo sia un sogno irrealizzabile.


Pirelli e la filosofia della F1. Voto: basta. Ne scrissi lungamente l’anno scorso, ne riparlo dopo quanto visto nella perfida Albione e dopo quanto visto Domenica. Non se ne abbia a male Mario Isola, ma se per fare monoposto vincenti si deve, per prima cosa, capire come far funzionare gli pneumatici, anche con la variabile delle temperature, e da quello consegue tutto il resto, mentre prima le gomme erano la seconda o terza variabile, qualcosa non va. Questa non è F1. E lo dico a prescindere da chi vinca.

P.S.: Arriva la grande farsa delle due settimane di stop. Ci si rivede a fine agosto in Belgio, terra di Mad Max e circuito amato da Raikkonen. Mercedes e Ferrari faranno finta di dormire. Ma non si può impedire ai cervelli di lavorare, e sicuramente cercheranno di presentarsi a Spa con modifiche per far andare le rispettive monoposto ancora più veloci. La grande incognita è vedere come andrà la Ferrari, il vero banco di prova per capire se la Ferrari potrà indirizzare il mondiale verso le strade di Maranello.
P.S. 2. No, sul serio…ma gli antiferraristi…che problemi hanno?


GP DI UNGHERIA: il Pensiero dei Lettori - di Vito Quaranta

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Con la pausa estiva che ormai incombe (la F1 andrà in vacanza dopo la 2 gg di test che si terranno proprio in Ungheria) la Ferrari va in vacanza (per modo di dire!) nel modo più bello possibile: una fantastica doppietta dominando dal sabato alla domenica nonostante i problemi che hanno afflitto Vettel.



Il mio pensiero, la mia considerazione vuole soffermarsi non tanto su ciò che comporta questa vittoria...ma a come ci si è arrivati.
E tralasciando l'impeccabile lavoro fatto da ing. e meccanici, mi riferisco principalmente alla coppia di piloti.
Non è la prima volta che mi ritrovo sul sito di FunoAnalisiTecnica a parlare bene di Kimi e a difenderlo...nonostante anche gli insulti!
Il gp di ieri è stato un vero e proprio gioco di coppia, dove naturalmente la coppia migliore ne è uscita vincente!
Per quanto tutti si arrovellino le cervella, per quanto tutti si ammalano il fegato per vedere nello stesso team una super coppia (e Dio solo sa quanto vorrei vedere Alo al posto di Kimi...unico pilota per il quale sacrificherei il finnico!) è un dato di fatto, è una storia ineluttabile che due galli nello stesso pollaio non andranno mai d'accordo e chi per prima ci rimetterà sarà la squadra per la quale corrono....squadra che tanto aspira al titolo costruttori che come prestigio non lo so fino a quanto conti; ma di soldi ne porta tanti eccome!!!
La storia ne è piena di esempi di coppie che scoppiano, e senza andare troppo lontano, ma rimanendo nell'immediato passato, la stessa AMG ha dovuto fare i conti con non pochi problemi con Lewis e Nico! L'unica differenza, è che fino all'anno scorso i teutonici, si potevano permettere tutti i discorsi d "galateo" che volevano, visto che in pista correvano solo loro (tra il 2014 e il 2016 hanno perso solo 9 GP se non erro!); ma ora la musica è cambiata!

Sia chiaro, Mercedes resta fortissima e il titolo per Maranello è tutt'altro che una cosa scontata, ma ora le forze in campo sono molto più equilibrate ed ogni punto è fondamentale!
Per questo avere una coppia, rodata, che funzioni bene è prioritario!
La doppietta rossa di ieri ne è una diretta conseguenza: con un kimi che a dispetto della sua età (e del fatto che lo si voglia considerare un bollito!) è in una forma smagliante, e in crescendo come prestazioni dall'Austria.
Il finnico è conscio del suo ruolo, e sebbene dica che non corre per essere 2° (parole più di circostanza...nessun pilota corre per perdere!) è ben conscio del suo ruolo...lo ha accettato e ieri si è visto il grande sacrificio a cui è stato sottoposto: rinunciare ad una vittoria certa e fare da tappo...semplicemente immenso!!

Coppia Mercedes: ieri i teutonici sono caduti in uno di quei teatrini che io ritengo squallidi: prima fanno passare Lewis dandogli 5 giri per provare a fare il colpaccio, poi scatta il "prendo 3 pago 2" e gli danno altri 5 giri, quando ormai i teutonici si rendono conto che contro Kimi oggi non si passa nemmeno se su bordo pista gli fai trovare una vodka ghiacciata si arriva all'apoteosi: contro restituzione della posizione (Lewis l'ha restituita nonostante il team gli avesse detto rimanere terzo) con nuovo teatro in pista ( e per poco Max non ne approfitta!!) e ai box...con Toto che per poco non si mangia Niki!!!

La coppia è scoppiata...a livello manageriale e a livello di piloti! Mercedes sa benissimo su chi deve puntare, semplicemente vuole vincere in tutto, anche nel fair-play...solo che non si rende conto che cosi facendo rischia di avere il risultato contrario. Puntasse sul cavallo sicuro e pedalare!!

Coppia RedBull: quello successo ieri è la diretta conseguenza dell'educazione che è stata impartita a Max, unito al 'pompaggio' da parte della stessa scuderia bibitara e dalla mancanza di risultati dell'olandese rispetto a Daniel. 

Ben venuti nel mondo RedBull, dove avevano la macchina per lottare per il 3° posto (quindi sconfiggere AMG) e subito la coppia è scoppiata anche in questo caso!!! Inutile dilungarsi oltre su quanto accaduto ai bibitari, perché è sotto gli occhi di tutti e Max (bontà sua) si è assunto l'intera responsabilità!! Mi spiace solamente del mancato spettacolo che avremmo avuto con Daniel in pista senza parlare che molto probabilmente RedBull avrebbe tolto punti pesanti ad AMG!

La mia conclusione?
E' che se Ferrari vincerà il mondiale piloti (e forse quello costruttori) non sarà tanto per le evoluzioni che funzioneranno (e speriamo che funzionino!!), ma perché hanno la coppia migliore....dove per migliore non significa necessariamente la più veloce ed aggressiva; ma quella più affiatata!!

La Ferrari è stata costretta a rivedere i mozzi soffianti "dinamici"

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La Ferrari, visto la competitività mostrata in questa prima parte di stagione, è sotto attacco dai team rivali che stanno chiedendo continuamente delucidazione in merito a qualche soluzione tecnica estrema montata sulla SF70H. Della questione olio e fondo ne abbiamo già parlato diverse volta ma la rossa è stata costretta a rivedere anche il sistema dei mozzi soffianti. 

Su tale sistema, in queste ultime stagioni la Ferrari ci ha lavorato tantissimo tanto da riuscire a progettare dei mozzi soffianti "dinamici". Prima di spiegare di cosa si tratta è giusto fare un passo indietro per spiegare cosa sono i mozzi soffia(n)ti. 



I mozzi soffianti, utilizzati sulla Rossa già da diverse stagioni, permettono di espellere, direttamente dal mozzo, l'aria calda che si genera all'interno del cerchio. Questa soluzione, se ben tarata, contribuisce a ridurre le turbolenze che si vengono a generare dal rotolamento dello pneumatico che disturbano l'efficienza aerodinamica generale della monoposto, soprattutto tra parte centrale e posteriore della vettura. Unica controindicazione di tale sistema è che, ad alte velocità, aumentano la resistenza all'avanzamento ed è per questo che, le vetture che li utilizzano, negli anni scorsi, su tracciati come Monza si presentavano con i mozzi completamente chiusi.

La foto sotto è riferita al Gp del Belgio del 2016 dove, gli ingegneri di Maranello, hanno chiuso con un pezzo in carbonio i mozzi soffiati con lo scopo di andare a ridurre la resistenza all'avanzamento generata. L'efficienza di funzionamento dei mozzi soffianti diminuisce con l'aumentare della velocità, perchè l'effetto negativo, ossia l'aumento della resistenza all'avanzamento dovuto allo spostamento di una quantità maggiore di aria, è superiore rispetto agli effetti positivi.


La Ferrari aveva trovato lo "stratagemma" per ridurre gli effetti negativi in quanto, attraverso l'utilizzo di apposite valvole, i mozzi venivano chiusi alle alte velocità mentre continuavano a funzionare normalmente quando la velocità era inferiore rispetto a quella di taratura della valvola. In questo modo la SF70H poteva sfruttare i benefici del sistema eliminandone gli effetti negativi in rettifilo diminuendo la resistenza all'avanzamento. 

Questo sistema è stato  segnalato alla Federazione da qualche team rivale, la quale, secondo AMuS, ha raccomandato gli uomini in Rosso di continuare ad utilizzare il sistema dei mozzi soffianti, ma ha caldamente invitato a usare il mozzo forato o tutto aperto, o tutto chiuso. Tale sistema, secondo la Federazione, andava a violare l'articolo 3.14 del regolamento tecnico.

Articolo 3.14 del Regolamento tecnico.
3.14 Influenza aerodinamica: Con l'eccezione dei condotti descritti nell'articolo 11.4, una parte specifica della vettura che influenza le prestazioni aerodinamiche: a) deve rispettare le regole relative alla carrozzeria. b) deve essere rigidamente fissata alla parte interamente sospesa della vettura (mezzi fissati in modo rigido senza alcun grado di libertà). Con l'eccezione della carrozzeria regolabile dal pilota descritta nell'articolo 3.17 (oltre a parti minime esclusivamente connesse alla sua attuazione) ed i condotti descritti nell'articolo 11.4, una parte specifica della vettura che influenza le prestazioni aerodinamiche deve rimanere immobile rispetto alla parte molle della vettura. Qualsiasi dispositivo o costruzione che è progettata per colmare il gap tra la parte sospesa della vettura e il terreno è vietato in tutte le circostanze. Nessuna parte avente un'influenza aerodinamica e nessuna parte della carrozzeria, con l'eccezione degli elementi di cui all'articolo 3.12, può in alcun caso essere situata al di sotto del piano di riferimento. Con l'eccezione delle parti necessarie per la correzione di cui all'articolo 3.17, qualsiasi sistema dell'automobile, dispositivo o procedimento che utilizza il movimento del pilota come mezzo per alterare le caratteristiche aerodinamiche della vettura è vietato.

In Ferrari si sono già adeguati alla nuova direttiva della Fia ed hanno deciso di continuare ad utilizzare il sistema completamente aperto a dimostrazione che, i vantaggi di questa soluzione, sono maggiori rispetto agli aspetti negativi (almeno su una pista "lenta" come quella dell'Ungheria).

GRAN PREMIO DI UNGHERIA QUALIFICHE

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PNEUMATICI SUPERSOFT USATI DA INIZIO A FINE QUALIFICHE: VETTEL GUIDA L’UNO-DUE FERRARI CON UNA POLE QUASI 3,7 SECONDI PIÙ VELOCE DEL 2016

TEMPERATURE ASFALTO OLTRE I 50° E PER DOMANI SI ATTENDONO CONDIZIONI SIMILI
LA STRATEGIA DIPENDERÀ DAI LIVELLI DI DEGRADO  CHE SI VERIFICHERANNO IN GARA

Budapest, 29 luglio 2017 – Sebastian Vettel su Ferrari ha conquistato la pole position del Gran Premio di Ungheria al termine di una qualifica disputata da tutti esclusivamente con pneumatici Red supersoft, circa 0,8 secondi più veloci rispetto ai P Zero Yellow soft.


I tempi sul giro sono migliorati costantemente, con il precedente record dell’Hungaroring che era già stato battuto in FP2. Già nel Q2 due piloti sono arrivati all’1m16, mentre nel Q3 i primi sei sono scesi sotto l’1m17s, con il tempo della pole di 1m16.276s: quasi 3,7 secondi più veloce rispetto al 2016. L’Hungaroring è un circuito di soli 4,381 chilometri, quindi questo risultato equivale al miglioramento più grande rispetto al 2016 in termini di secondi al chilometro.

Per domani possibili una o due soste: sarà il livello di degrado a determinare la strategia. La temperatura asfalto oggi ha raggiunto i 57° e le previsioni per domani sono simili.


MARIO ISOLA - RESPONSABILE CAR RACING


“Oggi il dato più significativo è il margine con cui è stata battuta la pole position dello scorso anno, con le prime sei monoposto che sono scese sotto 1m17s. La temperatura asfalto ha superato i 50° e ciò ha aperto alla possibilità di adottare una strategia a una o due soste, a seconda dei livelli di degrado che si determineranno in gara”.

GP UNGHERIA: Ferrari SF70H "promuove" gli sviluppi su entrambe le vetture

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Durante le Prove Libere 3, Vettel, è sceso in pista montando tutte le novità tecniche portate per questo Gp. Ieri, tali novità, sembravano non aver funzionato ma, dopo aver effettuato dei cambiamenti di assetto, questa mattina, la vettura è sembrata essere molto bilanciata.


Raikkonen, invece, ha continuato ad utilizzare i vecchi bargeboards e il fondo senza le modifiche nella parte terminale. Il pilota finlandese ha utilizzato soltanto l'ala posteriore da alto carico portata dagli ingegneri Ferrari appositamente per questo tracciato.

UPDATE QUALIFICHE GP UNGHERIA
Dopo aver utilizzato differenziato il lavoro nelle FP3, entrambi i piloti, sono scesi in pista, durante le qualifiche, con tutte le novità tecniche che la Ferrari ha portato in pista per questo appuntamento ungherese.

 -  Fondo + bargeboards
-  Ala posteriore




GP UNGHERIA: FERRARI SF70H ha provato una nuova ala posteriore

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Durante le prove libere di ieri, sulla Ferrari SF70H, oltre alle novità tecniche precedentemente analizzate (clicca qui per leggere) è stata testata un'ala posteriore rivista rispetto a quella ad alto carico che era stata utilizzata in Spagna e a Monte- Carlo.

Dal confronto si nota che la nuova versione prevede 5 slot nella parte alta degli endplate e 5 frange nella parte bassa. La precedente versione da alto carico prevedeva 4 slot nella parte alta degli endplate e 4 frange in quella bassa.

Questo ci fa capire che nella nuova versione è stata aumentata la corda ed il raggio di curvatura del profilo principale per cercare di incrementare il carico deportante e l'aggiunta dello slot ha la funzione di alleviare l'alta pressione che si viene a creare nella parte superiore del profilo.

Questa versione di ala è stata provata da entrambi i piloti sia  con la versione nuova di fondo e bargeboards sia con la SF70H in configurazione "starndard".



Rispetto al Gp di Monte-Carlo si può notare che, al posteriore, si stanno utilizzando configurazioni di monkey seat diverse. Per il Gp di Ungheria, nella giornata di ieri, è stato utilizzato il doppio monkey seat ma quello "ancorato" sulla struttura deformabile è formato da soli 2 elementi mentre sulle strade del Principato di Monaco era stato utilizzato quello a triplo profilo. 

Sarà interessante capire quale configurazione aerodinamica sceglieranno di utilizzare durante le qualifiche e la gara visto che, analizzando i dati di ieri, le novità tecniche introdotte ai bargeboards e sul fondo non sembravano aver dato grossi miglioramenti. 


GP UNGHERIA: l'analisi delle prove libere e dei passi gara

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Daniel Ricciardo ha dominato questo venerdì ungherese chiudendo in testa alla classifica sia le primissime prove libere e sia nell'ora e mezza pomeridiana. In seconda posizione di pochi millesimi dietro al pilota australiano ritroviamo un positivo Sebastian Vettel, a suo agio con la "vecchia" SF70H ossia quella senza gli aggiornamenti al fondo di cui vi avevamo parlato nella giornata di ieri. In difficoltà su pneumatici SuperSoft invece Hamilton che era stato invece il più veloce in pista nelle seconde prove libere con il compound Soft, non trovando il giro buono con la mescola più morbida. Da segnalare poi le ottime prestazioni degli scudieri Raikkonen e Bottas, molto vicini alla vetta.

Ma partiamo dall'analisi delle primissime prove libere.

GP UNGHERIA: nelle Prove Libere 1 Ricciardo e il nuovo telaio della RB13 spaventano Mercedes e Ferrari
Le prime prove libere di questo undicesimo appuntamento stagionale si sono corse sotto un cielo perlopiù sereno, con temperatura dell'aria attorno ai 23°C mentre quella dell'asfalto è risultata leggermente superiore (attorno ai 30°C).


Come dicevamo nell'anteprima di questo nuovo weekend, Ferrari e Mercedes, avendo effettuato le stesse scelte, hanno portato avanti programmi molto simili sfruttando due set di SuperSoft e tenendosi ancora ben 3 set di Soft. Al contrario RedBull ha optato per far utilizzare a Ricciardo il primo set di Soft, con 2 rimanenti, mentre per Verstappen, partendo da soli 2 set di Soft, è stato deciso di fargli utilizzare 2 treni di SuperSoft. In conclusione, prima di affrontare le PL2, a Ferrari e Mercedes rimane un set in più di Soft e uno in meno di SuperSoft rispetto a RedBull.


La prima ora e mezza si è svolta come al solito: primi venti minuti con ben pochi piloti in pista e poi una buona ora di Formula 1 con i vari piloti che hanno cercato il limite su una pista non troppo sporca. 

Parlando di Ferrari, dopo aver sostituito l'MGU-K e la batterie (le terze di quattro) su entrambe le SF70H, nelle PL1 il nuovo fondo (analizzato nella giornata di ieri in questo articolo) lo ha provato solamente Sebastian Vettel che però a fine sessione non è risultato molto soddisfatto della sua SF70H. Come si è potuto ben vedere anche dalle immagini televisive, se la SF70H di Kimi Raikkonen è risultata ben bilanciata, quella del pilota tedesco sembrava aver un retrotreno "ballerino", sintomo anche di diversi settaggi meccanici tra i due piloti. Come spesso succede d'altronde la prima ora e mezza è spesso utilizzata dai Team per effettuare prove comparative e raccolta dati che saranno utili agli ingegneri nel briefing tecnico serale utile a scegliere il miglior assetto per il sabato.

Parlando invece di RedBull, gli aggiornamenti visivi non sono stati importantissimi anche se sono state cambiate le pance nella loro parte iniziale (maggiori informazioni) e gli specchietti con il doppio sostegno (maggiori informazioni) ma quello che è importante segnalare è che Ricciardo ha montato sulla sua RB13 un nuovo telaio che sembra aver dato importanti risultati. 

Per quanto riguarda la "simulazione di qualifica" delle FP1, sempre si può chiamare in questo modo, visto che i vari Team utilizzano nel venerdì le loro Power Unit a regime molto ridotto e dei serbatoi tutt'altro che scarichi, RedBull molto performante nell'Ideal Lap di Ricciardo mentre per Verstappen un tempo piuttosto alto. Lo stesso lo si può notare anche per Ferrari e Mercedes con i due piloti dei vari Team piuttosto staccati di 0.4 secondi per Ferrari e 0.35 secondi per Mercedes. Da notare una Ferrari molto competitiva nel primo e ultimo settore, mentre in quello più guidato e lento, paga 3 decimi dal miglior crono. Ma sono comunque tempi da prendere con le pinze, mostrati solamente per capire l'evoluzione da parte dei Team tra le FP1 e le FP2 dove soprattutto le temperature dell'asfalto cambieranno in modo importante.

Ideal Lap: i migliori settori con gomme SuperSoft - GP Ungheria

Sul finire della prima ora e mezza entrambi i piloti Mercedes e Ricciardo di RedBull sono scesi in pista per simulare i "passi gara". Anche in questo la RedBull di Ricciardo ha spaventato nuovamente le due Mercedes che hanno manifestato però meno problemi di blistering sulle loro SuperSoft con run più costanti nei tempi anche se con tempi di attacco molto meno performanti di quelli della RedBull di Ricciardo; 


Ma ora passiamo alla sessione più importante del venerdì di gara ossia le Prove Libere 2 dove tutti i Team iniziano a fare un po più sul serio.

GP UNGHERIA: sulle SuperSoft è grande il guadagno di entrambe le Ferrari 
Le seconde libere si sono svolte con temperature della pista attorno ai 40°C. Come di consueto: primo run sulla mescola leggermente più dura del compound di qualifica per poi a passare ad effettuare la "vera" e propria simulazione di qualifica del venerdì (sempre considerando in minor CV e kg in più che i Team utilizzano). L'ultima fase dell'ora e mezza pomeridiana è invece utilizzati dai vari piloti per provare la simulazione di gara con i due compound più adatti.


Partiamo da una news tecnica che riguarda Ferrari: anche durante le seconde prove libere sono state effettuate delle prove comparative sulle due SF70H ma questa volta a ruoli invertiti con Kimi Raikkonen che ha provato il nuovo fondo mentre per Vettel si è scesi in pista con il fondo in versione "Silverstone", o comunque delle vecchia specifica. Novità Ferrari che almeno per oggi non sembrano aver dati degli grandi risultati: le SF70H guidate in mattinata da Sebastian Vettel e quella guidati da Kimi Raikkonen nel pomeriggio sembrano essere meno bilanciate rispetto alla versione senza novità. Vedremo cosa sceglieranno per la giornata di domani i tecnici della rossa.

Ideal Lap: i migliori settori con gomme Soft - GP Ungheria
Nella prima parte delle FP2 si è simulata la qualifica con il compound Soft e in questa fase Lewis Hamilton è risultato il più veloce, rifilando più di 2 decimi a Daniel Ricciardo, 6 a Verstappen e addirittura quasi un secondo a Sebastian Vettel. Tempi ovviamente da prendere con le pinze per via dei quantitativi di carburante e CV della Power Unit anche se comunque, tranne Ferrari che ha svolto un run molto veloce, sia Mercedes che RedBull sono rimasti in pista per una decina di giri.
Ideal Lap: i migliori settori con gomme SuperSoft - GP Ungheria
In quella che consideriamo la fase più interessante delle seconde libere, la simulazione di qualifica del venerdì con il compound più morbido, ci sono state delle importanti sorprese: una su tutte il non miglioramento del tempo fatto segnare con le Soft nessuno dei 3 tentativi provati da Lewis Hamilton. Un gap tra Soft e SuperSoft che doveva assestarsi sui 6 decimi ma che nella giornata odierna era di circa 8-9 decimi. Molto bene la RedBull di Ricciardo che si è dimostrata vettura ben bilanciata e con un ottimo livello di carico aerodinamico, molto forte nel giro di qualifica con un super secondo settore, leggermente più in difficoltà sul passo gara per via di overheating sulle SuperSoft posteriori. In palla anche la SF70H di Sebastian Vettel, che si è ritrovato dopo le deludenti FP1, senza fucsia nei tre settori ma comunque piuttosto vicina ai miglior tempi fatti segnare dagli altri piloti. Da segnalare come il pilota tedesco si sia migliorato rispetto alla mattinata notevolmente nel secondo settore, quello più guidato. Per quanto riguarda Mercedes, di Hamilton ne abbiamo già parlato sopra, mentre per quanto riguarda Bottas, molto bene nei primi due settori per poi perdere molto terreno nell'ultimo come se le SuperSoft sulla Mercedes non lavorassero più nella corretta finestra di funzionamento (con dell'overheating anticipato sul finire del primo giro lanciato) rispetto alla mattinata. Concludendo con Raikkonen, una volta installate le novità sulla sua SF70H, il pilota finlandese ha fatto molta più fatica a prendere confidenza con il tracciato ungherese. 


Capitolo passi gara, per quel che possono valere i tempi presi negli ultimi 12 minuti delle seconde prove libere (due bandiere rosse hanno limitato il tempo ai Team), c'è da sottolineare come regni l'equilibrio soprattutto per quanto riguarda la mescola SuperSoft. Importante sottolineare come soprattutto per Mercedes faranno piuttosto comodo i dati sui passi gara su SuperSoft delle FP1 per capirne di più sulla durata di quella che sarà la mescola più in difficoltà su questa pista. Tornando alle FP2, su SuperSoft il migliore nei passi gara è stato Daniel Ricciardo che però come scrivevamo in precedenza ha sofferto di surriscaldamento delle posteriori della sua RB13. Poi Raikkonen ad 1 decimo (ma con una vettura non ben bilanciata) di passo e Verstappen a poco meno di un decimo. Se ci soffermiamo invece sulle simulazioni di gara sul compound Soft, Valtteri Bottas ha avuto un gran bel tempo di attacco per poi alzare i tempi in modo anche importante anche se nella media dei sei giri rimane comunque il più veloce. Per la Ferrari di Vettel prestazione assoluta nel run più contenuta ma miglior gestione degli pneumatici facendo segnare al settimo giro un tempo solamente di 3 decimi superiore a quello di attacco. Poi c'è Hamilton che ha fatto segnare comunque un buon tempo di attacco ma anche lui come Bottas ha sofferto di tanto degrado.

Concludendo, almeno dai numeri usciti dalle due prove libere odierne, sembra che Mercedes non sia cosi in forma come a Silverstone e soffra maggiormente le alte temperature della pista che, almeno con gli assetti odierni, non gli hanno fatto lavorare gli pneumatici nella giusta finestra di funzionamento (soprattutto i posteriori). E attenzione che nella giornata di domenica dovrebbe far ancora più caldo, guardando le previsioni meteo. Ferrari bene ma non benissimo: c'è ancora da lavorare per capire innanzitutto se le novità portato in Ungheria hanno funzionato e poi per migliorare l'assetto delle SF70H che oggi non è sembrato cosi perfetto. Parlando di RedBull, ce la si poteva aspettare molto competitiva in Ungheria con soprattutto degli aggiornamenti che a detta di Ricciardo stanno funzionando molto bene, ma anche loro avranno del lavoro da fare per sistemare soprattutto l'assetto delle due RB13 in configurazione da gara. E con sempre il dubbio di quanto Ferrari e soprattutto Mercedes potranno salire di cavalleria nella giornata di domani. 

Come potete ben capire c'è molto incertezza perché nessun Team è sceso in pista con una vettura "perfetta": chi riuscirà a fare il passo avanti più importante tra oggi e domani potrà garantirsi la Pole Position, sperando poi di avere una vettura altrettanto veloce in gara. 

GP UNGHERIA: nuovo telaio e nuove pance per la RedBull RB13

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La RedBull di Daniel Ricciardo ha impressionato positivamente nelle Prove Libere 1 del Gran Premio di Ungheria che andremo ad analizzare successivamente. Tralasciando i carichi di benzina, c'è una importante differenza tra la sua RB13 e quella di Max Verstappen: stiamo parlando dell'aggiornamento telaistico che il Team anglo austriaco ha portato in Ungheria.


Per quanto riguarda invece le novità aerodinamiche, è ben evidente dalla foto confronto in alto come siano state montate su entrambe le RB13. Presente quindi anche sulla vettura di Max Verstappen la nuova specifica di specchietti retrovisori con doppio supporto analizzata in questo articolo nonché su entrambe le vetture sono state montate le nuove pance.


Aspettando di capire se RedBull le ha cambiate anche nella parte centrale e posteriore, nella foto confronto in alto si può ben vedere la differenza nella parte anteriore delle pance con una sezione di ingresso, che almeno trasversalmente, è ora stata ridotta rispetto alle già contenute dimensioni precedenti.

GP UNGHERIA: Mclaren con la E Wing a ben sei piani

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Anche se nella prossima stagione le T Wing, cosi come le pinne, non potranno più essere montate sulle vetture di Formula 1, c'è ancora chi ha deciso di investire nello sviluppo di questo particolare componente aerodinamico. Se la Ferrari aveva portato in Austria una versione leggermente modificata della sua C Wing introdotta per la prima volta in pista al Montmelo, in Ungheria è la volta di Sauber (maggiori informazioni) e soprattutto Mclaren.

Mclaren MCL32 - GP di Ungheria | Foto confronto @Albrodpul

Come vi abbiamo raccontato anche in altri post (qui per il post specifico) le T Wing sono utili principalmente a generare carico aerodinamico e essendo un circuito, quello dell'Hungaroring, molto esoso in termini di downforce, la Mclaren ha deciso di introdurre una sua versione di E Wing a ben sei piani. 

Force India VJM10 - GP di Monaco | Foto F1GranPrix

Una specifica (vedere foto confronto in alto) che non differisce moltissimo dalla E Wing introdotta a Monaco dalla Force India ma che include ben tre soffiature sui profili principali maggiormente caricati rispetto alla soluzione del Team indiano. Voglio ricordare che l'effetto negativo in termini resistenza all'avanzamento delle T, C o E Wing è quasi trascurabile perché l'aspect ratio di queste ali è molto basso al contrario dell'ala posteriore. 


Confrontandola alla nuova, la vecchia specifica era una più semplice C Wing a due piani che il Team Mclaren ha utilizzato per l'ultima volta in Austria, abbandonandola invece per Silverstone.

GP UNGHERIA: Toro Rosso con turning vanes in stile Force India / Mercedes

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La Toro Rosso è una delle auto più deludenti di questa stagione 2017 di Formula 1 poiché dal Team di Faenza, almeno di noi di FUnoAnalisiTecnica, ci aspettavamo molto di più. Sono arrivati molti sviluppi aerodinamici, telaistici e meccanici ma finora non hanno pienamente convinto tant'è che, problemi ai due piloti inclusi ovviamente (per ultimo Silverstone), il Team italiano è in sesta posizione nel campionato costruttori, dietro anche a Williams oltre che a Mercedes, Ferrari, RedBull e Force India.

Una Toro Rosso che è anche molto attiva sul fronte motoristico poiché l'ipotesi di una motorizzazione Honda per le prossime stagioni non è cosi campata per aria. A RedBull interesserebbe diminuire gli investimenti nel Team con sede a Faenza, e chissà, potrebbe pure essere interessata alla vendita del Team alle giuste condizioni. Un discorso da seguire attentamente nelle prossime settimane e che potrebbe coinvolgere non solo Honda stessa ma anche un big che da non molto ha lasciato il Team Mclaren.

Toro Rosso STR12 - GP d'Ungheria | Foto Albert Fabrega

Per il Gran Premio d'Ungheria sulla STR12 non sono previsti grossi aggiornamenti. Nella giornata di ieri, quella dedicata alle verifiche tecniche, si sono visti comunque dei nuovi turning vanes molto simili alla soluzione portata in Bahrain dalla Force India o quelli Mercedes di inizio stagione. 

Come potete osservare dall'immagine in alto sono ancora composti da un singolo elemento che presenta le "classiche" due soffiature nella parte verticale. La vera novità è presente invece nella parte orizzontale dove sono stati creati molti piccoli profili che vanno ad energizzare l'aria diretta verso il fondo vettura. I turning vanes sono elementi aerodinamici molto importanti poiché devono gestire nel modo corretto il flusso d'aria in arrivo dalla sezione neutra dell'ala anteriore e passante anche al di sotto del muso, diretto poi verso i bargeboard e quindi il fondo vettura.


Nella foto confronto appena in alto si può ben vedere la soluzione che la Force India sta utilizzando tuttora portata per la prima volta in pista in Bahrain e che presenta anch'essa i molti profili sulla superficie orizzontale dei turning vanes. 

GP UNGHERIA: la FIA boccia l'ala anteriore "intelligente" della RedBull

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Fin dai primissimi test stagionali (la foto confronto in basso è relativa proprio al Test 1 pre stagione 2017) era emerso una particolarità dell'ala anteriore montata sulla RB13: alle alte velocità i flap e parte dell'endplate si avvicinavano all'asfalto nella parte più posteriore. 

RedBull RB13 - Test 1 F1 2017 | Foto confronto FUnoAT

Un funzionamento molto intelligente con lo scopo di ridurre sensibilmente alle alte velocità l'elevato drag (resistenza all'avanzamento) che l'ala anteriore va a generare. Infatti, per chi non lo sapesse, i due macro componenti di una Vettura di F1 che generano maggior resistenza all'avanzamento sono l'ala anteriore e l'ala posteriore con un contributo che varia in base alle soluzioni ma che generalmente si prende il 50% del drag complessivo della vettura.   

Come si può ben vedere dalle immagini presenti in questo articolo, RedBull ha studiato durante l'inverno scorso una soluzione di ala anteriore molto particolare dove i flap non erano direttamente collegati all'endplate vero e proprio ma solamente al marciapiede ricurvo posizionato nella parte bassa . Questo gli ha permesso, grazie ai tanti chilogrammi di downforce generati alle alte velocità, di far flettere in modo molto importante ed evidente i tanti flap e di conseguenza anche il lungo marciapiede ricurvo (tratteggio verde nella foto confronto in alto). Minor angolo di incidenza dell'ala significa semplicemente minor resistenza all'avanzamento generata dall'ala e quindi maggior velocità di punta sul dritto per ovviare ai tanti CV in meno che la Power Unit Renault paga in questo momento dalla Power Unit Mercedes.

RedBull RB13 - Gp d'Ungheria | Foto Albert Fabrega

Ma è balzata subito agli occhi la novità che RedBull ha portato per il Gran Premio di Ungheria, una "correzione" imposta direttamente dalla FIA dopo aver visionato alcuni video e immagini. La FIA ha chiesto al Team RedBull di evitare che l'ala anteriore si fletta in modo cosi importante verso il basso all'aumentare della velocità. E infatti, come si può ben vedere dall'immagine, alcune ali anteriori portate da RedBull all'Hungaroring (non tutte) presentano un piccolo supporto in titanio che collega fisicamente i flap all'endplate vero e proprio. Cosi facendo il Team con sede a Milton Keynes è andato a limitare notevolmente la flessione verso il posteriore dell'ala da parte dei flap con quindi una perdita in termini di efficienza che a Budapest potrebbe comunque non comprometterne le prestazioni della RB13; discorso molto probabilmente diverso invece su circuiti come Spa o Monza, i prossimi in programma nel calendario 2017 di Formula 1.

Una FIA che quest'anno è molto più attenta alle possibili "irregolarità" presenti sulle vetture, tanto che prima di Baku si era già arrivati alla Direttiva Tecnica 22 del 2017.

PIRELLI ANNUNCIA LA SCELTA DI MESCOLE E I SET OBBLIGATORI PER I GP DI BRASILE E ABU DHABI 2017

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PIRELLI ANNUNCIA LA SCELTA DI MESCOLE E I SET OBBLIGATORI PER I GP DI BRASILE E ABU DHABI 2017 

Milano, 27 luglio 2017 - Pirelli schiererà le seguenti tre mescole ai Gran Premi di Brasile (10-12 novembre) e Abu Dhabi (24-26 novembre) che si correranno rispettivamente sui circuiti di San Paolo e Yas Marina.



(1) Come da regolamento: obbligo di conservare per il Q3 un set della mescola più morbida fra le tre
selezionate. Tale set andrà restituito a Pirelli dai 10 piloti che si qualificano per il Q3, mentre sarà a disposizione per la gara per tutti gli altri piloti esattamente come avviene oggi.

(2) Si ricorda che ogni pilota dovrà portare entrambi questi set in gara, con l’obbligo di utilizzarne almeno uno.

I Team sono liberi di scegliere i 10 set rimanenti, per un totale di 13 set per il weekend, ad esclusione dei prime cinque Gran Premi dell’anno.




GP UNGHERIA: sulla RedBull RB13 sono nuovi i supporti degli specchietti

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Erano attese delle novità sulla RedBull RB13 in questo undicesimo appuntamento della stagione di Formula 1 e dalle prime fotografie in arrivo dall'Hungaroring è ben evidente la prima. 

RedBull RB13 - GP d'Ungheria | Foto confronto @LuisFeF1

Come si può ben vedere dall'immagine confronto in alto sono stati modificati i supporti degli specchietti che ora risultano a 90° rispetto alla soluzione rettilinea precedente con gli specchietti che ora sono più spostati esternamente rispetto all'asse longitudinale della vettura.

Il Gran Premio d'Ungheria è una tappa fondamentale per il Team di Milton Keynes che crede di poter lottare per le primissime posizioni grazie ad una vettura molto migliorata in questa prima parte di stagione e con la mancanza di potenza che in un circuito come quello ungherese può essere notevolmente attenuata visti i pochi tratti rettilinei o comunque di altissima velocità.

UPDATE 28/07: alle verifiche tecniche del giovedì pomeriggio sulle RedBull è stata montato la nuova e completa specifica di specchietti retrovisori che include anche un profilo al di sotto degli specchietti retrovisori, non presente nella foto confronto in alto (on era ancora stato montato dai meccanici del Team anglo austriaco). L'obiettivo di RedBull è quello di canalizzare i flussi diretti verso la parte posteriore della vettura.


GP UNGHERIA: Ferrari con modifiche ai bargeboards e al fondo

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In casa Ferrari, dopo le limitazioni sul fondo, imposte da una direttiva tecnica della Federazione emessa alla vigilia del Gp dell'Austria, stanno cercando di correre ai ripari per recuperare parte del carico aerodinamico perso. Con la "chiusura" del coltello nella parte iniziale del fondo, gli ingegneri di Maranello, sono stati costretti a diminuire leggermente l'angolo rake sulla propria SF70H per evitare importanti perdite aerodinamiche. Il componente incriminato aveva un'importante funzione aerodinamica e aiutava a "sigillare" esternamente il fondo grazie alla creazione di un apposito vortice. 

Per il GP di Budapest sulla Ferrari SF70H sono state apportate delle modifiche nella parte bassa dei bargeboards (FOTO 1) con l'introduzione di due soffiature con profili "a labbro" che si estendono, come potete osservare dalla foto 2, lungo tutta la superficie di tale profilo.  

FOTO 1 - GP Ungheria - Ferrari SF70H - Foto @AlbertFabrega

FOTO 2 - GP Ungheria - Ferrari SF70H - Foto @AlbertFabrega

Per cercare di "replicare" (comunque non in ugual modo) la funzione del coltello sul fondo è stata prolungata la zona del fondo che viene utilizzata per la gestione del fenomeno chiamato "tyre squirt". Grazie a queste sette soffiature gli ingegneri di Maranello stanno cercando di sigillare parte del fondo e del diffusore per riuscire ad utilizzare un assetto rake similare a quello utilizzato prima della gara austriaca. 

GP Ungheria - Ferrari SF70H - Foto @AlbertFabrega

Con il rotolamento dello pneumatico posteriore si vanno a generare dei vortici che influiscono sulle prestazioni e sull'efficienza di generazione del carico aerodinamico tramite il diffusore posteriore. Per limitare l'interazione tra il flusso molto turbolento in uscita dagli pneumatici posteriori e il flusso passante nel diffusore si cerca di sigillare proprio la zona interna agli pneumatici.


GP UNGHERIA: sulla Sauber c'è la C Wing simil Ferrari

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Terza novità in casa Sauber: dopo avervi mostrato nella mattinata odierna la nuova versione delle pance e i nuovi specchietti montati sulla C36 presente in Ungheria, ecco che in questo articolo vi mostriamo la nuova C Wing con ben quattro piani, in stile Ferrari.

Sauber C36 - C Wing Ungheria | Foto Albert Fabrega
Come vi abbiamo raccontato anche in altri post (qui per il post specifico) la, o meglio, le T Wing sono utili principalmente a generare carico aerodinamico con valori pari all'1-2%, in base alla soluzione, del carico aerodinamico totale della vettura. Quello che c'è da sottolineare è che l'effetto negativo di resistenza all'avanzamento è quasi trascurabile perché l'aspect ratio di queste ali è molto basso al contrario dell'ala posteriore. Solo secondario l'effetto di pulizia del flusso diretto verso l'ala posteriore con conseguente miglioramento dell'efficienza di generazione del carico dell'ala posteriore che permette di aumentare leggermente l'angolo di attacco pur non incrementando il valore di resistenza all'avanzamento.


Nella prima foto dell'articolo si può notare la soluzione portata in Ungheria dal Team Sauber che è molto simile a quella portata in Spagna dalla Ferrari. 


Nella vecchia soluzione del Team Sauber, utilizzata anche nell'ultimo weekend stagionale che si è corso a Silverstone, la C Wing era molto più semplice, con soli due piani rispetto ai quattro della nuova specifica. Le due soffiature presenti permettono di caricare maggiormente i profili per generare maggior carico aerodinamico, molto utile su una pista da alto/altissimo carico come quella dell'Hungaroring.