GP SINGAPORE: la cronaca della gara

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Singapore. Quindicesima gara della
stagione. In pole position troviamo
Nico Rosberg, con una Mercedes che
sembra avere solo un lontano ricordo della gara qui dello scorso anno, seguito
da Ricciardo, Hamilton, Verstappen e Raikkonen. Ultima l’altra Ferrari,
quella di Vettel, fermata da un problema alla barra antirollio durante le qualifiche; entrambe
le Red Bull si sono qualificate con
gomma supersoft; tentano una
strategia diversa su una pista che li vede abbastanza favoriti. Già
prima del via un colpo di scena: Grosjean
non prenderà il via
della gara per un problema
al brake by wire.
Ci
siamo: sulla griglia di partenza, tutto è pronto…. si accendono i
semafori…. tre, quattro, cinque….. VIA
VIA VIA, sono partiti!!


Partono
bene tutti davanti, tranne Verstappen che rimane piantato e perde parecchie posizioni, ma ecco che c’è subito
un incidente dietro! Sainz e Hulkenberg si toccano; la Force India ha la peggio, andando a
sbattere proprio sul rettilineo
principale
! Molti detriti in
pista; safety car. Proprio per via
dei detriti, Bottas rimedia una foratura ed è subito costretto a
rientrare ai box.
Giro 3: ripartenza. Tutto rimane
invariato davanti; Vettel dal fondo inizia la sua rimonta.
Nonostante la gomma soft (la più dura portata qui da Pirelli) i suoi tempi sono
nettamente migliori degli avversari davanti a lui.
Giro
6:
la direzione gara mostra la bandiera
nera e arancione a Sainz
. Una paratia sul lato destro della sua monoposto
non è ben fissata e per evitare pericoli dovrà fermarsi ai box per rimuoverla.
Intanto, Vettel si trova già in 15^ posizione. Davanti
Rosberg non scappa via, ma inizia ad allungare leggermente su Ricciardo, che a sua volta allunga su Hamilton che a sua volta allunga su Raikkonen.
Giro
9:
Raikkonen è quello un po’ più in difficoltà del gruppetto di testa e inizia
a staccarsi.

Giro 14: Verstappen è il primo a fermarsi ai box dei nomi importanti. Si trovava in 7^ posizione; monta
nuovamente gomma supersoft e
riparte, ma è sceso fino alla 15^.
Non sarà per niente facile la gara per lui.

Giro 15: Vettel con un sorpasso su Nasr entra in zona punti,
sfruttando anche le varie soste degli altri.


Giro 16: Ricciardo e Hamilton
rientrano in contemporanea ai box. Il primo continua con gomma rossa; il secondo passa alla gomma
gialla
. Rientrano in pista in 4^ e 5^ posizione, alle spalle anche di
Massa, che deve ancora fermarsi.
Nel
giro successivo è la volta di Rosberg a fermarsi ai box. La
leadership passa così nelle mani di Raikkonen. Anche Massa rientra e dietro
tutto si ristabilisce. Strategia in
fotocopia
in casa Mercedes per i due piloti con gomma soft anche per il
tedesco.

Giro 18: rientra Kimi Raikkonen ai box. Gomma supersoft per
lui e via in 4^ posizione. A
questo punto il suo gap da Hamilton è di circa 7 secondi; quello da Rosberg 15. Intanto
dietro, Vettel è risalito fino alla 6^ posizione. La
gomma rossa garantisce più prestazione a Raikkonen, che inizia a fare giri veloci e ad avvicinarsi sempre
più alla Mercedes. Davanti non si può
dire lo stesso per Ricciardo
, che rimane sempre a circa 5 secondi da
Rosberg.

Giro 25: c’è la prima sosta per Vettel. Finora gara decisamente positiva per lui; probabilmente
monterà la gomma ultrasoft per andare ancor più all’attacco. Ed infatti è
proprio così. Al ritorno in pista è 14°, ma con gomma fucsia nuova. Nel
frattempo Raikkonen si è portato in zona DRS con Hamilton che con la gomma
gialla sembra in difficoltà.

Giro 28. Altra sosta per Verstappen;
altro set di gomme supersoft per
lui. E’ evidente che dovrà quindi fermarsi ancora, per montare la seconda
mescola obbligatoria. Torna in pista 13°.

Giro 33. Seconda sosta per Ricciardo.
Pronta la gomma soft per lui.
Ritorna in pista 4°. Dietro
Hamilton commette un errore! Raikkonen che già gli era vicino da
parecchi giri ci prova! E riesce a portare a casa un gran bel sorpasso sull’inglese! Giusto
in tempo per rientrare ai box al termine del giro, seguendo Rosberg. Anche per loro gomma gialla. Rosberg scende in 2^ posizione; Raikkonen torna in
4^. Manca solo Hamilton all’appello.
Ed ecco che nel giro 35 rientra per
montare un altro set di gomme soft. Al ritorno in pista, Raikkonen ha
allungato sulla Mercedes numero 44. Ora è lui in 3^ posizione. Intanto
Vettel, sfruttando la sua gomma più tenera e le soste degli altri è risalito fino alla 5^ posizione. Sicuramente il massimo
per lui che, non dimentichiamoci, partiva ultimo.


Giro 40. Hamilton e il suo team si rendono conto che così il podio gli è sfuggito. Decidono quindi di passare al piano B, ovvero spingere
in questi giri, per fare un’ulteriore
sosta
. Giro
dopo giro inizia a guadagnare parecchio sulla Ferrari.

Giro 43. Ultima sosta anche per Vettel.
Nuovo treno di gomme ultrasoft per
lui, sperando in un’eventuale Safety Car. A meno di problemi, sa che ormai la
5^ posizione sarà sua, quindi giusto provare con una gomma più aggressiva nel
caso.

Giro 46: Hamilton è ormai a ridosso
di Raikkonen
. Ecco quindi che decide di rientrare ai box per tentare l’undercut.
Riparte con gomma supersoftRaikkonen reagisce nel giro successivo,
va ai box e monta gomma ultrasoft, ma all’uscita della pit lane l’inglese
gli è davanti
. Peccato, forse poteva restare fuori e cercare di difendersi
dalla Mercedes una volta che gli si sarebbe rifatta sotto, ma con il senno di
poi…


Giro 48: anche Ricciardo rientra ai box.
Tenta qualcosa di diverso per intascarsi la vittoria. Gomma supersoft e via, ancora in 2^
posizione.
Nel
giro successivo, a questo punto, ci si aspetta che a rientrare sia Rosberg. I meccanici si preparano, ma
ecco che all’ultimo momento, in accordo con il team, decide di restare fuori e
correre il rischio
che Ricciardo ci provi alla fine della gara.
Il
distacco tra i due è di 27 secondi, ma la gomma nuova fa girare fortissimo tantissimo all’australiano che guadagna la bellezza di ben 3
secondi al giro
sul tedesco davanti a lui! Forse
era meglio fermarsi, ma con un minimo problema ai box avrebbe funzionato
l’undercut di Ricciardo e quindi la vittoria sarebbe sfumata….

Giro 50: si registra il giro più veloce della gara in 1:47.187! A segnarlo è proprio Ricciardo, che pare essere indiavolato! Dietro
Raikkonen, pur con gomma più
morbida, non riesce più a rifarsi sotto
a Hamilton
. Il gap tra i due resta sempre di circa 2 secondi. Impressionante davanti come Ricciardo stia guadagnando su Rosberg. I giri alla fine sono sempre
meno, ma con questo ritmo sicuramente gli
arriverà a tiro
. L’unica
speranza per Rosberg sono i doppiati che pian piano riesce a mettere tra se e
Ricciardo e che fanno comunque perdere un po’ di tempo. L’australiano
si avvicina, si avvicina sempre più….. è a tiro ormai, pochi decimi tra i
due…
Ma
non c’è più tempo: finisce così. Dopo 61 giri scende la bandiera a scacchi sul traguardo! Rosberg vince per la prima volta in carriera il gp. di Singapore e
si riporta in testa al mondiale. A mezzo secondo troviamo Ricciardo che ancora un giro e… non
possiamo saperlo. Terzo gradino del
podio per Hamilton, seguito da Raikkonen e poco più
indietro da Vettel, autore di una
gran rimonta. Limita i danni dopo la pessima partenza Verstappen, 6°.
Gara
decisamente bella questa notturna di Singapore
con i tre top team in lotta per
le posizioni di vertice. La gara del 2015 è totalmente cancellata per Mercedes,
anche se il migliore è stato senza dubbio Rosberg. Hamilton non ha mai trovato
il feeling al 100% durante questo week end.
Bene,
ma non benissimo Red Bull
, che su questa pista avrebbe dovuto fare una gara
simil Monaco. Buono Ricciardo, che fino all’ultimo metro ci ha provato; male
Verstappen però: dopo la pessima partenza si è smarrito in una strategia da
boh. Ferrari
bene
, ma non scordiamoci che guadagnava su quelli davanti con gomma più tenera.
Vettel? Più di così non poteva. Anche
se fossero partiti 5° e 6°, con Verstappen indietro difficilmente avrebbero
fatto più di 4° e 5°.
Appuntamento
tra due settimane sul circuito malese
, altra pista in cui Ferrari aveva vinto
nel 2015. Quest’anno però ci si presenta qui in modo decisamente diverso e
Mercedes non dovrebbe avere grossi problemi a vincere. Vedremo se Rosberg
continuerà ancora la sua striscia positiva di vittorie, salita a tre con quella
di oggi e che gli hanno garantito la testa del mondiale….

di
Alessandro Rana (@AleRana95)

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