Gran Premio della Malesia 2016 – Prove libere

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TEMPERATURE DELLA PISTA RECORD:
SUPERATI I 60°C NEL POMERIGGIO

PILOTI E TEAM HANNO SFRUTTATO LE PROVE LIBERE PER SAGGIARE
IL NUOVO ASFALTO: OLTRE UN SECONDO TRA MEDIE E SOFT

PER DOMANI PREVISTO CIELO COPERTO,
CON POSSIBILITA’ DI PIOGGIA DURANTE LA GARA


All'inizio delle FP2 a Sepang sono state registrate le temperature della pista più alte che si ricordino: 61°C.Le temperature hanno oscillato per tutta la giornata, un fattore che ha influenzato i tempi sul giro. Piloti e team hanno effettuato simulazioni di qualifica e long run stile gara, utilizzando tutte e tre le mescole disponibili: hard, medium e soft. 

Il focus principale del lavoro di oggi è stato capire il nuovo asfalto di Sepang: la riasfaltatura ha, infatti, eliminato tutte le irregolarità e modificato le traiettorie, oltre a rendere meno abrasiva la superficie. Finora sembra che la pista sia molto più veloce, con i tempi migliori che hanno già battuto quelli dell’intero weekend dello scorso anno.

È comunque piuttosto difficile per i team avere un quadro preciso di consumo e degrado, per via del tempo perso nelle FP1 dopo una bandiera rossa, delle temperature variabili della pista e della sua evoluzione. A complicare ulteriormente le cose, il fatto che le qualifiche di domani si svolgeranno nel tardo pomeriggio, tre ore dopo l’ora di inizio delle FP2, per cui non è detto che i dati di oggi siano rappresentativi. Anche il meteo potrebbe incidere, visto che le previsioni indicano cielo più nuvoloso per il resto del weekend, con rischio di pioggia durante la gara.

Il miglior tempo della giornata è quello segnato da Lewis Hamilton nelle FP2, 1m34.944s su pneumatici soft, al momento di circa 1,3 secondi più veloci rispetto alle medie.

Paul Hembery, direttore motorsport Pirelli: “Il nuovo asfalto in Malesia sembra essere più veloce e, nonostante le altissime temperature, tutte e tre le nostre mescole hanno risposto estremamente bene alle condizioni severe, consentendo tempi a volte di cinque secondi più veloci rispetto alle sessioni equivalenti dello scorso anno. Ma, con la possibilità che per il resto del weekend le condizioni meteo cambino, ci sono ancora parecchie variabili in gioco, per cui diventa complesso pianificare una strategia”.

FP1 – TEMPI  FP2 – TEMPI  
Rosberg1m35.227sSoft NewHamilton1m34.944sSoft New
Hamilton1m35.721sMedium NewRosberg1m35.177sSoft New
Raikkonen1m36.315sSoft NewVettel1m35.605sSoft New
FP1 – MIGLIOR TEMPO PER MESCOLA
HardRicciardo1m36.753s
MediumHamilton1m35.721s
SoftRosberg1m35.227s
FP2 – MIGLIOR TEMPO PER MESCOLA
HardHamilton1m35.956s
MediumRosberg1m36.543s
SoftHamilton1m34.944s
STINT PIÙ LUNGHI DELLA GIORNATA
HardOcon24 giri
MediumGrosjean20
 Hamilton20
SoftGutierrez20
 Vettel20
 Wehrlein20
Statistiche pneumatici del giorno:
 HardMediumSoft
km percorsi *125728602233
sets usati in totale **223933
maggior numero di giri **242020
* I numeri indicano la quantità totale di chilometri percorsi oggi in FP1 e FP2, tutti i piloti insieme.
** Per mescola, tutti i piloti insieme


Pressioni minime prescritte per pneumatici slick: 20.5 psi (ant.) e 18.5 psi (post.) 


Il fatto del giorno Pirelli: C’è già stato un Campione del Mondo FIA malese, al volante di una macchina sempre malese gommata Pirelli. Nel 2002, Karamjit Singh vinse il Production Car World Rally Championship con una Proton: per saperne di più (di questo e di altre curiosità della gara) leggete il nostro magazine: http://racing.pirelli.com/global/en-ww/malaysia-s-motorsport-champion

Visto nel paddock: Nessun VIP oggi, ma un nuovissimo complesso dei box per accogliere tutte le hospitality dei team, costruito a inizio anno come parte dei lavori di ammodernamento del circuito.

GP MALESIA: l'analisi dei passi gara

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Le prove libere 2 si sono concluse da qualche ora fornendoci dati molto interessanti che cercheremo di analizzare in questo nostro articolo post prove libere del venerdì. 

Partiamo come sempre dalla simulazione di qualifica (circa 58°C di pista in quel momento, un dato importante): nessuna grossa sorpresa, con una Mercedes W07 Hybrid che ha dimostrato per l'ennesima volta di essere superiore a tutte le altre vetture con le condizioni odierne della pista. La lotta per la pole position sarà secondo noi una battaglia tra Hamilton e Rosberg. 

Per la seconda fila la favorita di oggi sembrerebbe la Ferrari mentre la sua principale antagonista, la Red Bull, sul giro secco non sembra essere ancora proprio a suo agio. Il principale motivo è dato dal fatto che sia Verstappen che Ricciardo non riescono a sfruttare il primo giro del compound più morbido portato dalla Pirelli in Malesia cosa che non succede per esempio con il compound intermedio (la media). Anche Ferrari soffre il buon riscaldamento delle Soft per poterle sfruttare al meglio nel loro primo giro, ma sicuramente non in maniera cosi importante come il Team RedBull. Con le temperature molto alte (toccati i 60°C di pista) che i team hanno dovuto affrontare nella giornata di oggi, la SF16-H è sembrata essere superiore alla RB12 sul giro secco. L'incognita principale che rimane, oltre al fatto che comunque il Team austriaco potrà lavorare sull'assetto di entrambe le RB12, è l'orario delle qualifiche che saranno disputate alle ore 17.00 locali mentre oggi le prove libere hanno avuto inizio alle ore 15 e si sono concluse alle 16.30. Le qualifiche saranno quindi disputate con una temperatura certamente minore rispetto a quella presente in pista oggi. 

Parlando degli altri Team c'è sicuramente da sottolineare la ottima simulazione di qualifica di Fernando Alonso che ha effettuato sia nelle FP1 che nelle FP2 delle prove di stress della nuova Power Unit Honda salendo già di potenza per pochi giri come vi comunicavano ieri su queste pagine. Purtroppo per il pilota spagnolo non potrà disputare la seconda e terza parte di qualifica poiché domenica in qualsiasi caso partirebbe ultimo. Per questo Alonso insieme al Team hanno deciso di effettuare solo un piccolo run in Q1 per verificare che sia tutto ok sulla vettura per poi tornare ai box e guardare gli altri Team in pista dalla TV. La Power Unit che Alonso utilizzerà nella giornata di domani nonché in gara domenica  non sarà l'ultima versione, utilizzata in questo venerdì malese, poiché il motorista giapponese con l'approvazione del Team Mclaren vuole salvaguardarla per il Gran Premio del Giappone. 


Conclusa la breve analisi della simulazione di qualifica passiamo, dando più ampio spazio, ad analizzare la simulazione di gara.  

Ferrari e Mercedes nelle prove libere 2 hanno effettuato un lavoro molto simile nel testare i vari compound Pirelli; l'unica differenza sta nel fatto che la scuderia italiana ha voluto testare la mescola Hard ad inizio sessione con Kimi Raikkonen quando l'asfalto della pista faceva segnare la temperatura di quasi 60°C. La Ferrari con il pilota finlandese ha voluto provare la seconda delle tre probabili parti di gara, ciò che ha fatto anche Mercedes con Lewis Hamilton però a fine sessione quando i gradi della pista erano scesi attorno ai 53-54°C.


Un rimo quello del pilota finlandese molto buono e addirittura leggermente migliore di quello del tre volte campione del mondo inglese. Quello che abbiamo notato è che Raikkonen riusciva con facilità a restare ad ogni giro sul minuto e quaranta di passo mentre il pilota inglese, pur avendone di più come prestazione, faticava a tenere il suo ritmo costante segno che comunque stava guidando al limite la sua micidiale W07 Hybrid. Sempre parlando di passi gara con le gomme Hard, compound che tutti i piloti dovranno utilizzare obbligatoriamente in gara, la RedBull le ha testate nelle prime prove libere facendo effettuare ad entrambi i piloti un run di 8 giri a fine sessione. Il passo non è risultato entusiasmante con un primo segnale però: Verstappen già dalle prime prove libere era più in palla del suo forte compagno di squadra australiano. 

Abbiamo introdotto Verstappen perchè è lui sicuramente il pilota di questo venerdì del GP di Malesia; il passo gara dimostrato soprattutto con la Medium è stato impressionante. Passo impressionante che potrebbe però nascondere un quantitativo di benzina inferiore ai suoi diretti concorrenti, fatto sta che con le Hard il giovane pilota olandese ha rifilato circa 4 decimi al giro di passa a Ricciardo ma ciò è successo anche con le altre due mescole provate nel pomeriggio di Sepang. 

I passi gara Ferrari e Mercedes con il compound più morbido sono incredibilmente vicini, cosi come il degrado. RedBull è avanti con Verstappen sul passo gara ma sembra accusare più degrado gomma rispetto a Ferrari e Mercedes; ciò è evidente se si analizza lo stint su Soft di Ricciardo. Per questo che in casa RedBull, secondo le informazioni raccolte da FUnoAnalisiTecnica stanno pensando di provare a passare il taglio con il compound di uno step più duro, ossia il Medium. Con una strategia che poi potrebbe vedere l'utilizzo di un altro treno di gomme Medium oltre alla Hard obbligatoria. Gomma media come gomma di gara per la RedBull perchè entrambi i piloti del Team austriaco hanno mostrato di gradirlo molto con le condizioni ambientali odierne, anche Ricciardo che dei due è stato sicuramente il pilota più in ombra quest'oggi. Il pilota australiano ha marcato un passo medio (però soli 5 giri effettuati) molto simile a quello di Mercedes e Ferrari. Quest'ultima è il Top Team che con il compound di mezzo ha sofferto più di tutti tanto che la strategia di gara potrà svilupparsi sull'utilizzo di Soft e Hard soprattutto se Vettel e Raikkonen riusciranno ad allungare per bene la prima parte iniziale. Se cosi fosse non è cosi stupido pensare ad una strategia Soft - Hard - Soft che potrebbe diventare Soft - Hard - Hard nel caso la Soft iniziale non desse ottimi segnali di tenuta al degrado termico. Strategie che per Mercedes in questo Gran Premio potrebbero non essere un grosso problema poiché il Team tedesco con tutti e tre i compound va piuttosto forte. Va detto che secondo le ultime informazioni, anche Mercedes sta valutando di poter partire con le medie ma c'è il grosso problema che partendo con le medie potrebbero trovarsi anche terzi o quarti alla fine del primo giro, il che sarebbe un grosso problema poi. Sarebbe più sensato, e questo è un nostro pensiero, visto che loro di problemi di prestazioni e sull'usura gomme non sembrano averne, partire con le Soft cosi da avere la miglior gomma per effettuare i primi 610 m di pista che separano il traguardo alla prima curva.

Dietro ai tre Top Team, la Force India ha dimostrato di essere piuttosto competitiva, molto importante per il Team indiano che vuole assicurarsi anche le quarta posizione nel campionato costruttori alle spese delle Williams. Un Team di Groove che potrebbe risultare la quinta forza in lotta con Mclaren e forse anche la ottima Toro Rosso. 

Nella successiva tabella vi vogliamo mostrare i treni di gomme nuove rimasti ai vari piloti. Situazione identica per tutti e sei i piloti: questo conferma quanto detto nella Preview di questo Gran Premio, ossia che le scelte diverse dei vari Team dopo le due prove libere del venerdì tendono a uniformarsi.

Se per la Pole Position vediamo Mercedes davanti a tutti anche per la gara la vediamo similarmente con una Mercedes molto forte e con una Ferrari che ha la possibilità di salire almeno sul terzo gradino del podio.

GP MALESIA: Ferrari con turning vanes a tre elementi

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Dopo le novità al fondo (LINK) e all'ala (LINK) che abbiamo denominato "BatWing" (per la forma) introdotta al di sotto della scocca della SF16-H, un'altra novità sulla vettura di Maranello è stata intravista nelle prime prove libere, dominate dalla Mercedes di Rosberg. 


Come si può ben vedere dalla foto confronto il Team italiano è passato ad una specifica di turning vanes a tre piani e non più a due, soluzione utilizzata fin dai primi test di Barcellona e mantenuta fino a Singapore.

Modifiche che garantiranno una miglior qualità dei vortici generati e una miglior interazione con i due grossi vortici (di senso opposto) provenienti dalla parte interna dei flap superiori dell'ala anteriore (Y250). L'interazione tra questi quattro vortici è fondamentale per riuscire a generare correttamente il giusto carico tra parte centrale e posteriore della vettura.

GP MALESIA: le previsioni meteo

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Prove libere 1° sessione – venerdì ore 4:00/5:30 (ora italiana): prima sessione delle prove libere che svolgendosi di mattina dovrebbe avere quasi la certezza dell’assenza di precipitazioni. I cieli dovrebbero risultare sereni, con temperature intorno ai 30°C.

Prove libere 2° sessione – venerdì ore 8:00/9:30 (ora italiana): seconda sessione che sarà simile a tutte le successive: i temporali in queste zone sono molto imprevedibili, e quindi di difficile previsione. Le probabilità comunque di avere temporali non sono molto elevate. Temperature sui 33°C.

Prove libere 3° sessione – sabato ore 8:00/9:00 (ora italiana): la giornata di sabato sarà simile a quella del venerdì, con temperature sui 33°C e possibilità medio-basse di precipitazioni. 

Qualifiche – sabato ore 11:00 (ora italiana): qualifiche che saranno caratterizzate dallo stesso grado di incertezza delle sessioni precedenti. Probabilità medio bassa di avere temporali sul circuito. Temperature intorno ai 32°C.

Gara - domenica ore 9:00 (ora italiana): Gara che al momento, secondo il modello GFS, vede un aumento della possibilità di avere temporali. Sarà per tutte le sessioni pomeridiane utile seguire i radar per monitorare l’eventuale sviluppo di sistemi temporaleschi. Temperature sempre intorno ai 33°C.


GP MALESIA: arriva l'ala "a cucchiaio rovesciato" sulla Toro Rosso

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Gli aerodinamici della Toro Rosso continuano ad apportare modifiche tecniche alla propria STR11.

Per questo GP di Malesia verrà testata da Kvyat, insieme al pacchetto aerodinamico portato n pista per la prima volta in Germania, una nuova ala posteriore da medio carico che, come potete osservare dal confronto in basso, si differenzia dalla versione precedente per la forma del profilo principale a "cucchiaio rovesciato". 


Con questa soluzione gli ingegneri di Faenza cercano di scaricare le zone esterne dell'ala aumentando cosi l'efficienza di generazione del carico aerodinamico

GP MALESIA: ecco il pacchetto aerodinamico della Red Bull RB12

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In casa Red Bull non ci sono novità di rilievo da segnalare. Il team di Milton Keynes, se escludiamo il muso accorciato di 1,5 cm che è stato introdotto a Baku, non ha portato in pista in questa stagione grosse evoluzioni aerodinamiche alla sua vettura. 

La RB12 fin dalla prima gara si è dimostrata una vettura ben nata con parecchio carico aerodinamico generato dal corpo vettura. La RedBull ha dimostrato di essere molto efficiente dal punto di vista telaistico e meccanico, con un assetto rake molto spinto

Se parliamo di rake "statico" possiamo notare come il team di Milton Keynes è quello che lo utilizza in modo più esasperato anche se il vero segreto è che la maggior resistenza all'avanzamento data da questa caratteristica sui rettilinei viene parzialmente attenuata grazie al carico aerodinamico che rende il rake della RB12 molto più "normale". Insomma, il posteriore molto alto alle basse velocità (alto valore di rake - 1.9°), si abbassa notevolmente alle alte velocità cosi da ridurre l'angolo di incidenza di tutta la carrozzeria e soprattutto delle ali. 

Da un punto di vista vettura, quindi parlando di telaio, efficienza aerodinamica e meccanico, la RB12 è l'unica vettura che attualmente riesce a impensierire Mercedes.

A differenza della vettura del 2015, la RB12 è partita subito forte supportata da una Power Unit che durante l'inverno e durante la stagione è migliorata molto soprattutto sotto il lato dell'affidabilità e dell'erogazione della tanta coppia fornita da queste unità motrici moderne.

Passiamo alle scelte aerodinamiche adottate in Malesia dal Team austriaco: l'ala anteriore è la versione classica, montata sulla RB12 da inizio stagione.


Ala posteriore da medio-alto carico caratterizzata da quattro soffiature nella parte alta delle derive verticali con lo slot collocato nel bordo d'entrata dell'endplate.


Da notare come la RB12 è una delle poche vetture arrivate alle verifiche tecniche senza monkey seat.

GP MALESIA: l'ala anteriore della Williams ha i "denti di sega"

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In casa Williams è stata confermata la modifica che il team di Grove aveva introdotto nel recente Gran Premio di Singapore e che su queste pagine non avevamo ancora analizzato.

Come potete osservare dall'immagine in basso il profilo di uscita di uno dei flap supplementari presenta una forma a denti di sega. I denti della seghettatura fungono da piccoli generatori di vortice che hanno la principale funzionalità di ritardare il distacco della vena fluida sul dorso del penultimo flap, stabilizzando cosi il flusso in arrivo sul successivo flap .

Tutto questo sempre per incrementare l'efficienza aerodinamica dell'ala anteriore, andando a generare più carico aerodinamico a parità di resistenza all'avanzamento. Questa soluzione è di chiara ispirazione Mercedes, utilizzata anche da altri team come Ferrari e RedBull (che l'hanno accantonata dopo pochi giri).



GP MALESIA: ecco la nuova "bat wing" della Ferrari SF16-H

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Ferrari oltre alla modifica nella zona dello splitter analizzata poche ore fa ha portato in Malesia una nuova "batwing" a monte del T-Tray.


Nella foto confronto siamo partiti appositamente dall'appendice aerodinamica utilizzata dalla scuderia italiana sulla vettura 2015 perchè la novità aerodinamica sulla SF16-H assomiglia molto a quella utilizzata sulla SF15T.

Appendici aerodinamiche che sono utilizzate anche dalle altre scuderie concorrenti della Ferrari, come RedBull, Mercedes e Mclaren. Questi profili funzionano da deviatori di flusso separando in due la massa d'aria in arrivo dall'avantreno della vettura, cercando di massimizzare la generazione di carico aerodinamico tramite il fondo vettura il quale non viene pagato in modo cosi importante come con le ali in termini di resistenza all'avanzamento.

GP MALESIA: ecco il pacchetto aerodinamico della Mercedes W07

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La Mercedes si è presentata in Malesia con ormai si può definire il "classico pacchetto aerodinamico" della W07 visto che lo sviluppo della W07 Hybrid è stato abbandonato già da diverse settimane.

All'anteriore si può notare la classica ala introdotta a partire dal Gran Premio del Canada che presenta dei generatori di vortice sull'ultimo flap supplementare con la funzionalità di  rienergizzare il flusso e migliorare l'efficienza dell'ala. 

Oltre a questa versione di ala, Mercedes ha portato in pista una versione leggermente rivista che è priva dei generatori di vortice sull'ultimo flap supplementare e presenta dei piccoli nolder nella zona interna dei flap supplementari. 

foto @AlbertFabrega

Per quanto riguarda l'ala posteriore viene riproposta la soluzione in stile Toro Rosso con le cinque soffiature nella parte alta degli endplate che sono completamente aperte. Oltre a ciò questa versione di ala presenta anche quattro deflettori sulla parte terminale della deriva verticale  per aumentare l'efficienza dell'ala guidando il flusso ed evitando la separazione dovuta allo strato limite. 

foto @AlbertFabrega

Dopo alcune gare in cui sulla W07 Hybrid era stata montato il vanity panel applicato sull'uscita del sistema S-Duct "classico" per questo appuntamento in terra malese si ritornerà ad utilizzare quello leggermente arcuato introdotto dal team anglo-tedesco a partire dal Gran Premio del Canada. 


Anche Mercedes, a causa delle alte temperature, ha portato in pista il cofano posteriore "extra cool" (ma non la versione più aperta, utilizzata solo a Baku finora) con le aperture maggiorate nella zona dove si inserisce il braccio anteriore del triangolo superiore della sospensione posteriore.

foto @AlbertFabrega

GP MALESIA: ecco il pacchetto aerodinamico della Ferrari SF16-H

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Ferrari si è presentata in Malesia con una piccola modifica aerodinamica sulla propria SF16-H che abbiamo già analizzato in un post dedicato che potete trovare al seguente link GP MALESIA: la Ferrari con una novità aerodinamica

All'anteriore è stata confermata la nuova specifica di ala (in alto nella foto confronto) che era stata utilizzata a Singapore la quale presentava un tunnel leggermente più stretto e rialzato e una piccola modifica alla seconda soffiatura che era stata leggermente accorciata. Modifiche utili a migliorare l'efficienza aerodinamica dell'ala.

Foto Albert Fabrega

Nella zona centrale della vettura sono state rimosse le due piccole "alette", una per lato della vettura, che avevano lo scopo di deviare verso il basso il flusso d'aria. Una soluzione che la Ferrari aveva introdotto a Silverstone ma che non aveva utilizzato  a Spa e Monza per poi riproporla a Singapore.


Foto Albert Fabrega


Nella zona posteriore la Ferrari ha optato per l'ala da alto carico, introdotta a Barcellona, che presenta rispetto alla versione "classica", un profilo di ingresso del mainplate con una curvatura maggiore nella parte centrale, profilo d'ingresso del flap mobile non rettilineo ma leggermente "tagliato" nella parte centrale e una doppio slot nella zona degli endplate. 

Oltre all'ala posteriore da alto carico, la Ferrari sembra voglia utilizzare anche il monkey seat a due elementi per cercare di incrementare ulteriormente il carico aerodinamico nella zona posteriore della vettura pur pagando qualche kg in più in resistenza all'avanzamento. 

Foto Albert Fabrega


Come altri team anche la Ferrari ha collocato ai lati del cockpit, viste le alte temperature presenti in Malesia, delle "branchie" per riuscire a massimizzare l'evacuazione del calore che si viene a generare nella parte iniziale delle pance dove è inserita gran parte dell'elettronica. 

Oltre a ciò, verrà utilizzato il cofano posteriore in versione XXL sempre per per migliorare l'espulsione dell'aria calda ed evitare problemi di affidabilità dovuti alle alte temperature che i team dovranno affrontare in questo fine settimana.

Foto Albert Fabrega

GP MALESIA: McLaren conferma alcune novità provate a Singapore

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La McLaren si è presentata alle verifiche tecniche con parte del pacchetto aerodinamico che Alonso aveva provato durante le prove libere del Gran Premio di Singapore. Queste modifiche erano state solo provate durante le libere ma non erano state utilizzate dai due piloti durante le qualifiche e la gara.


Per quanto riguarda l'ala anteriore, come potete osservare dal confronto in basso, il Team di Woking non ha confermato la nuova ala anteriore di Singapore; per chi non se lo ricordasse i tecnici del Team di Woking avevano allungato la soffiatura interna all'ultimo flap superiore (freccia rossa) oltre ad averne aggiunta una all'esterno del primo flap superiore (freccia gialla) modificando poi tutta la parte di flap con formano la parte finale del tunnel.


Al posteriore è stata riproposta l'ala con le  soffiature nella parte alta degli endplate completamente aperte sul bordo d'ingresso.




Tali soffiature hanno la funzione di alleviare la pressione (togliendo la superficie dove si formano i vortici di estremità) e quindi lo strato limite sulle derive verticali. Modifica che consente di aumentare l'efficienza aerodinamica dell'ala posteriore.

GP MALESIA: la Ferrari con una novità aerodinamica

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La prima novità tecnica del Gran Premio di Malesia è stata scovata sulla SF16-H. Prima di addentrarci nella novità è bene sottolineare come il Team di FUnoAnalisiTecnica (lo abbiamo già scritto nella giornata di ieri nella Preview Tecnica) non si aspetta nessun nuovo importante pacchetto aerodinamico per il Team italiano in Malesia.  


La novità che la Ferrari ha già mostrato durante le prime prove di Pit Stop  relativa alla zona dello splitter dove il T-Tray è stato in parte rivisto rispetto a quello utilizzato fino al Gran Premio di Singapore. 

Nella zona dello splitter, con un lavoro di micro aerodinamica, è stata allungata l'unica deriva verticale montata sul fondo della SF16-H; lo scopo è quello di gestire al meglio la portata di aria diretta dapprima verso il fondo vettura e poi verso il diffusore. 

GP MALESIA: i problemi di affidabilità limitano la nuova PU Honda

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Qualche ora fa vi parlavamo dei fastidiosi problemi di affidabilità che stanno affliggendo la nuova Power Unit Honda sui banchi prova di Sakura (Giappone) con la possibilità che il motorista giapponese decidesse addirittura di non portare in pista proprio l'ultima evoluzione (spedita comunque in Malesia) qui a Sepang. Ma vi parlavamo anche di una decisione che sarebbe stata presa in queste ore, e cosi è successo: il motorista giapponese ha deciso di far provare la Spec D della propria Power Unit solo ad Alonso, con Jenson Button che riuscirà a provarla invece solamente nel Gran Premio di Austin.


Stiamo parlando di un aggiornamento ai banchi da 10-15 CV con la spesa di 2 gettoni (dei 3 rimasti prima del Gran Premio di Malesia):
  • 1 gettone per la modifica del blocco motore, che monta ora dei componenti più leggeri 
  • 1 gettone per la modifica degli scarichi, leggermente più piccoli che aiuteranno a migliorare l'efficienza dell'endotermico oltre che a garantire qualche CV in più 
Le penalità che dovrà scontare in griglia Fernando Alonso saranno ben 30 poiché verrà sostituita l'intera PU anche se i gettoni sono stati spesi solamente sul componente Internet Combustion Engine. Partirà quindi ultimo. 


Il programma di Honda è quello di utilizzare la nuova specifica sulla vettura di Alonso nella giornata di venerdì con l'ormai classica modalità "Practice Mode" e solo per pochi giri provare ad alzare il livello di potenza, cercando quei 10-15 CV in più che l'aggiornamento dovrebbe garantire. Una sorta di "controllo" in pista di quello che sta avvenendo sui banchi prova di Sakura. Ma anche le ultimissime informazioni raccolte ci confermano che sarà difficile trovarli pienamente poiché appena Honda cerca di salire di prestazioni riscontra problemi di affidabilità. Proprio per questo motivo il motorista giapponese non ha ancora deciso se mantenere la nuova unità sulla vettura di Alonso anche per il sabato e la domenica di questo Gran Premio di Malesia o se toglierla, cosi da avere una unità fresca e rodata per il Gran Premio di casa dove il motorista vorrebbe evitare figuracce. La decisione verrà presa nella giornata di domani anche se sembra più probabile l'ultima delle due ipotesi.

UPDATE ore 12.50
Dalle ultime informazioni raccolte da FUnoAnalisiTecnica anche Jenson Button potrà beneficiare della nuova versione di scarichi che Honda ha portato in Malesia. Ricordiamo che gli scarichi non fanno parte di quegli elementi soggetti a contingentamento e quindi Honda potrà installarli anche sulle Power Unit "vecchie" (se compatibili).

Gran Premio del Giappone: 7 Ottobre – 9 Ottobre 2016 - SET SCELTI PER PILOTA

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Gran Premio del Giappone: 7 Ottobre – 9 Ottobre 2016

SET SCELTI PER PILOTA

Milano, 27 Settembre 2016 – La FIA ha comunicato a Pirelli il numero di set di pneumatici e relative mescole scelti da ciascun pilota per il Gran Premio del Giappone in programma a Suzuka dal 7 ottobre al 9 ottobre prossimi.


GP MALESIA: cosa aspettarsi dalla Ferrari SF16-H?

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Dopo l'interessante weekend del Gran Premio di Singapore la Formula 1 vola per il sedicesimo appuntamento della stagione a soli 350 km di strada, in Malesia sul famoso tracciato di Sepang. 

Il mese di ottobre risulterà molto faticoso per i Team e tutti gli addetti ai lavori poiché si correranno ben 4 appuntamenti:

- Malesia: 2 ottobre
- Giappone: 9 ottobre
- Stati Uniti: 23 ottobre
- Messico: 30 ottobre



GP MALESIA: per gli appassionati di Formula 1 iniziano le levatacce
Siamo usciti dall'Europa con orari ancora europei grazie alla notturna del Gran Premio di Singapore ma da questo nuovo appuntamento si inizierà a fare sul serio con gli orari (italiani) soprattutto delle libere 1. Innanzitutto, gli appassionati potranno seguire questo Gran Premio in diretta solamente sulla TV a pagamento, Sky Italia


Parlando di orari ITALIANI, prendete penna e taccuino:
  • Prove Libere 1: 04:00 - 05:30
  • Prove Libere 2: 08:00 - 09:30
  • Prove Libere 3: 08:00 - 09:00
  • Qualifiche: 11:00 - 12:00
  • Gara: 09:00

GP MALESIA: dopo molti Gran Premi tornano le tre mescole più dure di Pirelli  
Dopo aver visto nuovamente in pista a Singapore il compound più morbido (UltraSoft) pensato da Pirelli per questa stagione 2016 di Formula 1, si arriva in Malesia con una scelta completamente diversa.


In quella che continuiamo a definire come FormulaGomme (in MotoGP non sembrano comunque messi molto meglio) è bene sottolineare le mescole che Pirelli ha scelto per il Gran Premio di Malesia:
  • Soft (gialla): High Working Range
  • Medium (bianca): Low Working Range
  • Hard (arancio): High Working Range
Una tri-combinazione utilizzata in pochissimi altri weekend, due precisamente, che sono il Gran Premio di Spagna e quello di Silverstone. Guardando le scelte dei vari Team si può vedere come sia Mercedes che Ferrari hanno optato per scelte differenziate mentre RedBull come in molti altri casi ha optato per una scelta uguale tra i due piloti. Scelte che contano ben poco poiché solitamente poi al termine delle qualifiche, salvo grossi problemi per qualche pilota, i set di pneumatici nuovi si equivalgono all'interno dello stesso Team. Cosa importante da sottolineare, Pirelli ha obbligato tutti i Team ad utilizzare almeno un set di Hard in gara.

Se a Singapore si poteva parlare di una Ferrari molto aggressiva con la scelta del compound più morbido
, l'UltraSoft, in Malesia le scelte dei Team sono molto "noiose" con solamente RedBull dei Top Team che risulta avere un set in meno di Soft e uno in più di Hard rispetto a Rosberg e Vettel.

Per quanto riguarda il meteo, il weekend della Malesia non dovrebbe riservare grossissime sorprese almeno guardando ad oggi il nostro meteo di fiducia aspettando le previsioni più precise di Andrea Pini, il nostro collaboratore appassionato di meteorologia. Da ricordare come in questa stagione 2016 il Gran Premio di Singapore sia stato posticipato a ottobre rispetto a aprile degli ultimi anni ma ciò non ha grosse ripercussioni sul meteo malese.

L'asfalto del tracciato di Sepang risulta molto esoso sia termicamente (i 40-50°C di asfalto fino alla scorsa edizione erano la normalità) mentre in termini di abrasione rimane un grosso punto di domanda. Gli pneumatici saranno molto sollecitati "lateralmente" con valori importanti delle forze trasversali e oltre a ciò ci sarà da tenere in considerazione anche l'alto degrado termico a cui le gomme potranno andare incontro nel prossimo weekend. Per quanto riguarda l'abrasione è un grosso punto di domanda perchè il circuito di Sepang ad inizio anno è stato completamente riasfaltato e quando un circuito viene riasfaltato solitamente si presenta più abrasivo ossia più aggressivo  sugli pneumatici. Ma in Malesia sembra che invece avverrà il contrario poiché il nuovo asfalto è stato tagliato su misura per la pista di Sepang. Oltre a cio anche  il consumo delle gomme sarà più regolare anche per via delle nuove geometrie della pista. Allo stesso tempo la riasfaltatura contribuirà a rendere la superficie maggiormente omogenea livellando eventuali buche presenti a favore di una migliore percorrenza. Il nuovo asfalto di Sepang sarà molto nero (maggior temperatura dell'asfalto) oltre che bitumato con la presenza di granito bianco locale per evitare di essere scivoloso nel caso dovesse arrivare la pioggia e quindi bagnarsi. Vedremo poi se le modifiche apportate al tracciato saranno favorevoli ad un abbassamento importante dei tempi: da ricordare infatti che oltre alla riasfaltatura, una ditta italiana ha messo mano a tutto il circuito non modificando il macro layout della pista ma modificando larghezze e pendenze di moltissime curve. Una su tutte, la curva 15 che ora risulta avere camber completamente negativo, ossia la curva tenderà a portar fuori le auto. Sarà quindi importante che tutti i piloti trovino piuttosto velocemente le contromisure a tutte queste piccole modifiche "invisibili" al tracciato nelle prove libere del venerdì.

Pirelli ha optato, cosi come negli ultimi weekend, per una soluzione di pressioni sbilanciata tra anteriore e posteriore. Grazie ad AMuS riusciamo a comunicarvi i valori di pressione imposti dal costruttore italo cinese:

- anteriore: 21.5 PSI
- posteriore: 18.5 PSI 

Valori sbilanciati che potrebbero celare una novità alquanto clamorosa almeno secondo le ultime indiscrezioni raccolte da Michael Schmidt: alcuni Team hanno il sospetto che Pirelli dal Gran Premio di Germania abbia modificato gli pneumatici posteriori. Da cosa ne deriva questo sospetto? Dal fatto che un Team ha pesato quattro pneumatici posteriori senza cerchio e nel Gran Premio d'Ungheria pesavano 15.6 kg a pneumatico mentre dalla Germania in poi il peso era calato di 0.5 kg a gomma (15.1 kg). Degli pneumatici "rinforzati" che Pirelli senza l'unanimità dei Team non potrebbe introdurre a stagione in corso (c'è chi dice ci sia lo zampino di Ferrari). E se Pirelli parlasse di modifica necessaria per garantire l'affidabilità? Non servirebbe l'approvazione dei Team ma soltanto una comunicazione a loro e agli organi che gestiscono la Formula 1. Questo qualora ci fossero elementi per una sostituzione degli pneumatici "pericolosi", un qualcosa che nella stagione 2016 apparentemente non esiste (mentre nel 2013 si..)!

Cambiando argomento, ma restando come sempre sulla parte tecnica, le vetture scenderanno in pista con assetti aerodinamico piuttosto carichi, da alto carico aerodinamico necessario per poter andar forte nei lunghi curvoni del circuito di Sepang. Tenendo sempre un occhio alle velocità massime da generare nei due lunghi rettilinei (870 m e 950 m) presenti nel terzo settore. Sarà fondamentale avere il corretto carico aerodinamico per portare le coperture nel giusto range di temperatura evitando lo scivolamento della vettura che porterebbe gli pneumatici a surriscaldarsi e quindi ad un ulteriore perdita di grip (un cane che si morde la coda).

GP MALESIA: le alte temperature dell'aria potrebbero mettere in crisi i freni
Se a Singapore i freni erano "stressati" dalle basse velocità medie del giro, in Malesia il fattore ambientale e le caratteristiche tecniche del circuito andranno a creare problemi ai freni. I Vari Team dovranno tenere in considerazione quindi nell'assetto delle varie vetture il surriscaldamento a cui potranno andare incontro i gruppi freno soprattutto nella prima parte di gara a serbatoi pieni. E' per questo che solitamente le prese d’aria dei freni anche a Sepang risultano essere sovradimensionate per portare più aria ai freni compensando le elevate termiche della Malesia. Da un punto di vista tecnico, nel tracciato della Malesia ci sono principalmente tre frenate veramente impegnative ed è per questo che in generale lo si può considerare un circuito che risulta essere di media severità per l'impianto frenante.

Sempre rimanendo sul raffreddamento dei vari componenti, le basse velocità accoppiate alle alte temperature / umidità presenti (seppur di sera) oltre a creare problemi ai gruppi freno vanno ad incidere anche sul raffreddamento della Power Unit e del cambio. Per questo i vari Team a Singapore utilizzeranno soluzioni di raffreddamento molto "aperte" sulle proprie vetture.

GP MALESIA: la Power Unit potrebbe non far una grandissima differenza!
Se da un punto di vista dell'impianto frenante il circuito malese è piuttosto esigente, ciò lo si può dire in parte anche per la parte termica della Power Unit che viene sfruttata a pieno regime per più della metà del giro. Un altro dato importante è quello relativo al valore dei CV della parte endotermica sul tempo sul giro: in generale si può dire che non saranno cosi fondamentali visto che 10 CV in più conteranno "solamente" per lo 0,17% (valore simil Silverstone).

Passando alla parte ibrida del motore, è bene sottolineare come essa non conti molto nell'economia del singolo giro sul tracciato di Sepang (1.7%).

E per finire questa prima parte di Preview del Gran Premio di Malesia, cerchiamo di capire se il circuito di Sepang può essere impegnativo per i consumi delle Power Unit. La risposta è NI nel senso che non è né un circuito troppo esoso sui consumi e nemmeno uno dove i Team potranno imbarcare molti chilogrammi in meno di combustibile.

GP MALESIA: COSA ASPETTARSI DALLA FERRARI SF16-H
Se la lotta per il mondiale è una questione tra i due piloti Mercedes, la battaglia per il secondo posto in classifica costruttori e per il terzo posto nella classifica piloti sarà da qui alla fine del mondiale molto interessante ed ancora apertissima. Parlando di costruttori la Ferrari deve recuperare alla Red Bull 15 punti mentre per quanto riguarda il campionato piloti Vettel è separato dalla terza posizione occupata da Daniel Ricciardo di 26 punti con un Raikkonen che ha soli 3 punti in meno del proprio compagno di squadra.

Anche se la Rossa riuscirà a piazzarsi al secondo posto questa stagione 2016 è da considerarsi come un'annata piuttosto negativa perché non solo non sono ancora arrivate quelle vittorie che molti tifosi (e non...) si aspettavano. Guardandola invece dal lato tecnico la stagione risulta invece fallimentare perchè non si è vista quella evoluzione che ci si aspettava dalla Ferrari sulla sua SF16-H. Pochi aggiornamenti che non hanno fatto fare alla nuova arma italiana quel salto in avanti che avrebbe permesso di non dover ritrovarsi a lottare ad ogni gara di questo fine stagione con RedBull e per poche volte durante l'anno con la Mercedes W07. L'obiettivo reale in questo 2016 si sapeva che non poteva essere il titolo mondiale ma si almeno provare a cercare di diminuire il gap che li separava da Mercedes. Un distacco che non è stato per niente diminuito, anzi, è cresciuto di qualche millesimo rispetto alla stagione scorsa.

Se analizziamo la tabella in basso possiamo notare che il gap chilometrico che separa Ferrari da Mercedes è passato da 0,125 s a chilometro a 0,151 s. Se portiamo questo gap chilometrico su un tracciato "classico" di 4,5 km significa che la Mercedes in questa stagione 2016 ha incrementato di 1 decimo il vantaggio che avevano sulla scuderia di Maranello nel 2015.

Per contro, RedBull è riuscita a guadagnare sulla Mercedes poco più di mezzo secondo al giro (0,122 a chilometro) sempre su una pista di 4,5 km rispetto alla scorsa stagione .





Analizzando quello che potremo vedere in questo nuovo appuntamento del mondiale, secondo noi Ferrari potrà lottare con RedBull mentre Mercedes è sicuramente da considerare come la favorita.

Ferrari dovrà lavorare fin da subito per cercare il giusto assetto aerodinamico della SF16-H. Sappiamo che il corpo vettura della Rossa non è in grado di generare lo stessa downforce di RedBull e Mercedes e per questo gli ingegneri dovranno cercare di caricare maggiormente le ali cercando di essere competitivi nel secondo settore sacrificando il terzo settore dove è importante la velocità massima. Questa scelta aerodinamica per la Ferrari è fattibile in quanto la Power Unit è più potente di quella che monta la RedBull e può permettere loro di compensare la mancanza di carico aerodinamico con l'utilizzo di ali con una maggior incidenza.

A livello tecnico sulla SF16-H dovrebbe arrivare già in Malesia qualche nuovo componente ma dalle ultime informazioni raccolte non dobbiamo aspettarci un vero e proprio pacchetto aerodinamico di sviluppo.

Come per tutti i Gran Premi per la SF16-H sarà fondamentale riuscire a capire gli pneumatici e soprattutto la gomma Hard che dovrà essere obbligatoriamente utilizzata in gara. Sappiamo quanto la SF16-H soffra i compound più duri che il costruttore italo-cinese sta portando in pista in questi ultimi anni. In aiuto della Ferrari potrebbero esserci le pressioni delle gomme non elevatissime (basse al posteriore) che la Pirelli ha imposto ai team in questo fine settimana. Le basse pressioni pressioni al posteriore aiuteranno la SF16-H a trovare quel grip mancante al retrotreno, fondamentale in uscita dalle curve 2, 4, 9, 14 e 15.

In Ferrari regna ottimismo per questo Gran Premio di Malesia in quanto sono convinti di essere competitivi e di poter confermarsi cosi come a Monza seconda forza di questo Gran Premio. Secondo il team italiano, dal rientro dalla pausa estiva il Team è finalmente riuscito a capire quali assetti utilizzare sulla SF16-H per sfruttare nel migliori dei modi gli pneumatici. A Spa, su un circuito ove RedBull è comunque sempre riuscita a far ottime gare, il passo gara della SF16-H era buono cosi come a Singapore, pista favorevole alle caratteristiche tecniche della RB12. Chissà allora che prima della fine della stagione il Team italiano possa tornare nuovamente in lotta per la vittoria.

Concludendo l'articolo con una piccola parentesi sull'aggiornamento che Honda dovrebbe portare in Malesia, dalle ultime informazioni che abbiamo raccolto, il motorista giapponese starebbe valutando anche la possibilità di sostituire le Power Unit ma senza introdurre una nuova specifica (andrebbe in pista nuovamente la Spec C di SPA). Il problema a quanto abbiamo appreso è di "affidabilità", ossia l'aggiornamento da 10-15 CV sui banchi di Sakura sta dando qualche grattacapo agli ingegneri giapponesi e cosi potrebbero decidere di non portarlo in pista in questo nuovo evento stagionale. Una decisione verrà presa nelle prossime ore, con la nuova versione di Power Unit Spec D che comunque è stata spedita in Malesia.

Risultati del sondaggio



TECNICA: Mercedes aiuta i propri piloti alla partenza

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Il sistema di gestione della partenza è senza dubbio l'unico punto debole che la Mercedes W07 Hybrid ha dimostrato di avere in questa stagione 2016.

Fin dall'inizio di questo mondiale gli ingegneri hanno cambiato più volte il sistema elettronico nonché qualche gara fa anche l'hardware, quindi la frizione vera e propria, per cercare di migliorare le partenza ma purtroppo i problemi non sono scomparsi e la situazione non è migliorata molto. Wolff con delle dichiarazioni nel weekend del Gran Premio di Singapore è stato chiaro:

"Abbiamo sbagliato il progetto della frizione e prima del prossimo anno non potremo risolvere i problemi che ci stanno affliggendo. Questo perchè dobbiamo rivedere completamente l'architettura della frizione."
Tra i due piloti quello che ne ha maggiormente sofferto in questo 2016 è stato Lewis Hamilton che anche a Monza ha avuto una partenza molto lenta vanificando la pole position  ottenuta durante le qualifiche del sabato. 

Se facciamo un passo indietro, precisamente tornando a Spa 2015 quando la Federazione, in seguito alle proposte avanzate dallo Strategy Group, ha deciso di eliminare tutti i sistemi elettronici che aiutavano i piloti durante la fese di partenza.  A partire da questa gara i piloti hanno dovuto gestire manualmente il giusto stacco della frizione che in precedenza veniva stabilito automaticamente  grazie ad un sistema elettronico chiamato Bite Point Finder (BTF). A partire da Melbourne 2016, sempre la Federazione, ha imposto ai team l'utilizzo di una solo leva della frizione contro le due che venivano utilizzate nel 2015. La prima leva veniva rilasciata non appena si inseriva la marcia mentre con la seconda leva si andava a gestire il rilascio della frizione. Lo scopo della FIA è stato quello di rendere la procedura di partenza il più manuale possibile ed è qui che sono nati i veri problemi in casa Mercedes. 

Frizione Spec B - Immagine Racecar Engineering

Il sistema di partenza utilizzato dalla scuderia anglo-tedesca era molto particolare e molto sensibile, solamente semplificato nella versione 2016, dove per funzionare al meglio i piloti devono effettuare una procedura per riscaldare correttamente la frizione e nel momento della partenza devo stare all'interno di un range di giri motori molto ristretto. 

Grazie al  video pubblicato sul blog F1Technical riusciamo a mostrarvi la seconda parte di quanto sopra detto ossia come sul display dei due piloti della Mercedes compaiano delle indicazioni ben precise sui giri motori da mantenere per riuscire a scattare nel migliore dei modi. 


Quando il pilota è fermo sulla propria casella di partenza, attraverso una funzione apposita del volante, può andare a controllare l'esatto regime dei giri motore da tenere per riuscire a scattare nel migliore dei modi. Osservando con attenzione il video è possibile notare che quando i giri motore sono compresi tra i 3500 e gli 11000 sul display compare una scritta TOO LOW su uno sfondo completamente nero.  Tra gli 11000 rpm e gli 11500 compare sempre la scritta TOO LOW ma su uno sfondo di colore rosso che sta ad indicare al pilota che manca poco per raggiungere i giri motori corretti. Quando i giri motori sono corretti, cioè tra 11600 e 11750 compare la scritta RPM GOOD su uno sfondo Viola

Questo sistema considerato conforme al regolamento tecnico della FIA va ad aiutare i piloti garantendo loro di avere i giusti RPM necessari per avere un buono spunto al via.

Per completezza vi vogliamo anche descrivere brevemente la procedura di partenza vera e propria che i due piloti Mercedes devono effettuare già dal giro di allineamento.

Foto Motorsport
  1. Nel giro di allineamento i due piloti Mercedes utilizzano la mappatura STRAT 12, mappatura che consente il massimo risparmio di carburante;
  2. Appena arrivano sulla griglia di partenza impostano l'elettronica RS: Race Start quindi una diversa impostazione elettronica della centralina;
  3. Impostano il corretto Brake Balance ossia il giusto settaggio della ripartizione di frenata;
  4. Nella prima parte di stagione i due piloti Mercedes hanno utilizzato la mappatura Strat 3 o la Strat 5 per la partenza;  
  5. La successiva fase è quella di clutch warm ossia di riscaldamento della frizione;
  6. In conclusione impostano la  corretta posizione della frizione.

ANTEPRIMA GRAN PREMIO DELLA MALESIA

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ANTEPRIMA GRAN PREMIO DELLA MALESIA
Gara 16 di 21
Sepang, 30 settembre – 2 ottobre 2016


Il Gran Premio della Malesia ha in comune con il vicino Gran Premio di Singapore, che l’ha preceduto, una sola cosa: l’umidità. Il tasso si aggira intorno all’80%, conseguenza di piogge torrenziali tropicali quasi quotidiane. Le curve veloci e lunghe e le temperature elevate che caratterizzano Sepang sono uno dei motivi per cui per la prima volta da Silverstone Pirelli ha scelto di portare le tre mescole più dure nella gamma: P Zero Orange hard, P Zero White medium e P Zero Yellow soft. E, per la prima volta dal Canada, la mescola più dura dovrà essere usata in gara (con due set di hard obbligatori). La pista è stata completamente riasfaltata, dopo una chiusura di tre mesi a inizio anno, per cui sarà meno abrasiva di prima.

IL CIRCUITO DAL PUNTO DI VISTA DEI PNEUMATICI:
  • Le temperature della pista sono quasi sempre altissime.
  • In passato, consumo e degrado sono stati elevati, probabile quindi una gara su più soste.
  • Le piogge intense sono sempre state una delle caratteristiche del Gran Premio della Malesia, causa spesso di bandiere rosse. La gomma depositata viene lavata via, influenzando l’evoluzione della pista nel corso del weekend.
  • Il degrado termico è un fattore importante, sempre dovuto alle elevate temperature ambientali e della pista.
  • Sepang è un circuito vario, dove non mancano curvoni veloci con alti carichi di energia laterale.
  • La nuova superficie dovrebbe far sì che la pista sia molto meno irregolare.
  • Il pneumatico anteriore sinistro è il più sollecitato, e tende a essere il fattore limitante nella lunghezza degli stint.
LE TRE MESCOLE NOMINATE:
  • Orange hard: deve essere utilizzata in gara, dato che due set sono obbligatori.
  • White medium: cruciale per una strategia flessibile, che spesso paga a Sepang.
  • Yellow soft: mescola high working range, molto utile in Malesia.

COSÌ UN ANNO FA:
Il pilota della Ferrari Sebastian Vettel vinse con una strategia a due soste: partito con le medie, passò di nuovo alle medie nel giro 17, poi alle hard nel giro 37. Si registrarono temperature di 56°C.
Miglior strategia alternativa: partito dalla pole, il pilota della Mercedes Lewis Hamilton arrivò secondo con una strategia di tre soste. Le stesse del suo compagno di squadra, che si classificò terzo.
PAUL HEMBERY, DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI:               
“La Malesia è una gara davvero estrema e rappresenta un vero test per i pneumatici, con temperature elevate e alti carichi nei curvoni veloci. Il meteo inoltre può cambiare di colpo, trasformando la pista in un lago. Questo rende il weekend di Sepang molto vario, ed è difficile seguire l’evoluzione della pista. Quest’anno, poi, c’è la grande incognita della superficie della pista, che è completamente nuova.
In passato abbiamo visto un gran numero di pit stop ed è probabile che anche questo weekend assisteremo a più soste per la maggior parte dei piloti: ovviamente, adesso che i team hanno tre mescole tra cui scegliere, questo apre a un ampio ventaglio di variabili in termini di potenziali strategie di gara”.
QUALI NOVITÀ?

  • Ci sono una superficie completamente nuova, nuovi canali di drenaggio, nuovi cordoli e vie di fuga in ghiaia ridisegnate.
  • La Malesia cambia posto in calendario, passando dalla data in marzo del 2015 a quella di fine settembre quest’anno.
  • La scorsa settimana è proseguita la campagna di test dei pneumatici larghi 2017, con la Mercedes che ha provato le gomme wet in Francia.
  • Quest’anno le attività in pista iniziano il giovedì con la prima sessione della GP2 nel tardo pomeriggio.
ALTRE CURIOSITÀ:
  • I due protagonisti in lotta per il Titolo ­– Lewis Hamilton e Nico Rosberg – hanno fatto scelte leggermente diverse per la Malesia. Hamilton ha un set extra di hard, mentre Rosberg ha voluto più medie.
  • Di recente Pirelli ha vinto il FIA European Rally Championship per la seconda stagione consecutiva con Kajetan Kajetanowicz in Lettonia, oltre alla categoria ERC2 per vetture R4 (Gruppo N).
  • Durante la settimana del Gran Premio della Malesia si svolge il Salone dell’Auto di Parigi, dove debutteranno diverse auto premium e di prestigio che montano pneumatici Pirelli in primo equipaggiamento.
PNEUMATICI NOMINATI QUEST’ANNO:
 PurpleRedYellowWhiteOrange
Australia SupersoftSoftMedium 
Bahrain SupersoftSoftMedium 
Cina SupersoftSoftMedium 
Russia SupersoftSoftMedium 
Spagna  SoftMediumHard
MonacoUltrasoftSupersoftSoft  
CanadaUltrasoftSupersoftSoft  
Azerbaijan SupersoftSoftMedium 
AustriaUltrasoftSupersoftSoft  
Gran Bretagna  SoftMediumHard
Ungheria SupersoftSoftMedium 
Germania SupersoftSoftMedium 
Belgio SupersoftSoftMedium 
Italia SupersoftSoftMedium 
SingaporeUltrasoftSupersoftSoft  
Malaysia  SoftMediumHard
Giappone  SoftMediumHard
Stati Uniti SupersoftSoftMedium 
Messico SupersoftSoftMedium 
Brasile  SoftMediumHard
Abu DhabiUltrasoftSupersoftSoft