GP ITALIA: cosa aspettarsi dalla Ferrari?

Add Comment
E dopo un Gran Premio veramente amaro per la Ferrari, fortunatamente la Formula 1 torna subito in pista, dando la possibilità al Team italiano (..e non solo..) di cancellare velocemente il "brutto" Gran Premio precedente.

Dopo la rocambolesca gara di SPA, il quattordicesimo appuntamento del calendario 2016 di Formula 1 verrà corso sulla storica e amata in tutto il mondo pista di Monza. Un Gran Premio d'Italia giunto almeno contrattualmente al capolinea, con però un annuncio del rinnovo per ulteriori tre anni che potrebbe arrivare da qui a pochissimi giorni.


GP ITALIA: Monza è il Tempio della Velocità, un circuito storico che provoca forti emozioni!
Si torna in Italia, si torna a Monza, si torna nel tempio della velocità, si torna su un tracciato tecnicamente differente rispetto a quello su cui si è corso pochissimi giorni fa.

Chi non conosce il circuito di Monza alzi la mano! Ma una rinfrescata per tutti è sempre cosa buona e giusta. Passiamo dal tracciato più lungo del mondiale con i suoi 7.004 metri ad uno di lunghezza più "classica": 5 mila 793 metri di storia. 


Si parte con un primo settore molto veloce: due rettilinei con una sola chicane a separarli. Velocità di punta, macchina ben stabile in frenata oltre ad una ottima trazione generata anche da una perfetta gestione elettronica della coppia dei nuovi V6 ibridi saranno i fattori tecnici principali per generare ottimi primi intertempi. 


Il secondo settore è invece un po più tecnico con una nuova variante (La Roggia), più veloce della prima, e due curve a 90° di media velocità, le famose curve di Lesmo; e poi via giù verso il Serraglio dove si vanno a generare importanti velocità anche grazie all'utilizzo del DRS. 


Nel terzo settore non ci sono invece chicane strette, ma solo curvoni veloci, in primis l'Ascari e poi la Parabolica finale, una lunga curva a destra che ci porta sul traguardo. In tutte queste curve sarà fondamentale riuscire a generare il corretto carico aerodinamico dal corpo vettura visto che le ali saranno in versione minimal; e qui il corpo vettura RedBull potrebbe fare la differenza. Senza contare che RedBull, pur montando una Power Unit ancora ad un livello di potenza inferiore a Mercedes e Ferrari, riesce grazie ad un ottimo settaggio della sospensione posteriore a diminuire di circa il 5% la resistenza aerodinamica sui lunghi rettilinei grazie ad una variazione di incidenza di tutto il corpo vettura, ali comprese, abbassando il retrotreno. Oltre a quanto detto precedentemente sarà fondamentale avere un ottimo grip generato dagli pneumatici. Se quest'ultimi verranno portati fuori dalla finestra, come spesso accade sulla SF16-H, la vettura scivolerà molto sia alla Ascari che soprattutto alla Parabolica facendo perdere molto tempo utile. 

GP ITALIA: per l'asfalto poco abrasivo di Monza la SuperSoft non dovrebbe avere grossi problemi di funzionamento!
Ce ne siamo andati da Spa con in mente ancora i problemi Mercedes agli pneumatici SuperSoft generati dal troppo carico aerodinamico e per via delle eccessive pressioni di gonfiaggio imposte dalla Pirelli per evitare ciò che è successo nel 2015, ossia "anomale" esplosioni. Oltre a ciò, a complicare i piani della Pirelli si è pure messo anche il meteo che fino alla giornata di sabato ha fatto registrare delle temperature ambientali anomale e molto superiori alla media del periodo.

Anche a Monza ci si aspetta un weekend molto caldo con un grosso punto di domanda per la giornata di domenica dove potrebbe esserci della debole instabilità (il nostro Meteoman Andrea Pini sarà prossimamente più preciso):


Tornando a parlare di pneumatici, i compound che Pirelli ha scelto anche per il Gran Premio d'Italia sono: SuperSoft (Rossa)Soft (Gialla) e le Medium (Bianca), una tri-combinazione già utilizzata in molti weekend finora già corsi (per ultimo, meno di una settimana fa a SPA). A differenza della lunghissima pista di Spa dove gli pneumatici vengono sollecitati enormemente lateralmente, a Monza agiscono sulle gomme fortissime forze longitudinali, specie in frenata e in trazione nelle due chicane. E se le velocità medie sono elevate, quelle in curva sono ragionevolmente basse, riducendo al minimo il consumo delle gomme per questo negli ultimi anni si sono viste gare piuttosto noiose a singola sosta. Da associare a quanto appena detto il fatto che l’asfalto di Monza non è particolarmente abrasivo.

Parlando di Working Range ormai chi ci segue settimanalmente dovrebbe essere piuttosto esperto: gli pneumatici SuperSoft e Medium sono LOW WORKING RANGE mentre lo pneumatico Soft è un HIGH WORKING RANGE, con i primi due che per rendere al meglio bisogna farli lavorare a temperature più inferiori, tra gli 85°C e i 115°C mentre la Soft a temperature più elevate, tra i 105°C e i 125°C.


A Monza, rispetto dal Gran Premio del Belgio, difficilmente si avranno grossi problemi a far funzionare le SuperSoft pur con temperature piuttosto elevate dell'asfalto proprio perchè la natura tecnica del circuito è molto diversa. Le forze longitudinali preverranno infatti su quelle trasversali aiutando i compound, soprattutto più morbidi, a degradarsi in maniera molto minore rispetto al Gran Premio del Belgio. 


Ed è proprio per il motivo sopra descritto che molti piloti hanno optato per un solo, obbligatorio, treno di Medium, con l'eccezione delle due Force India che avranno nel retro box ben tre set di gomme "bianche". E se a SPA già prima del weekend di gara ci si interrogava sulle possibili diverse strategie tra Top Team, almeno guardando cosi velocemente la tabella, non si possono notare per questo Italian GP grandissime differenze. L'unica cosa interessante che balza all'occhio è la diversità nelle scelte tra i due Ferrari (prima volta in stagione) e i due Mercedes ma come sempre dopo le prime due prove libere la situazione si uniformerà. Sicuramente ad oggi si può pensare che i Top Team stiano pensando ad un Gran Premio su Soft e SuperSoft, con molto probabilmente due soste anche se tutt'oggi non sappiamo quanto la SuperSoft potrà durare considerando invece che la Soft lo scorso anno durò per massimo (ma c'era la media che faceva molti giri) 28 giri dei 53 previsti. Ricordiamo che nel 2015 Lewis Hamilton vinse con una strategia a singola sosta, partendo con la Soft, sostituendola al giro 26 per montare la Medium e andare in fondo alla gara.

POWER UNIT: serviranno ali scariche per cercare alte velocità di punta e tanti CV dalla Power Unit!
E' evidente spero per molti dei nostri lettori, che il livello adatto di carico aerodinamico per una pista come il Tempio della Velocità è un bassissimo carico aerodinamico per generare elevate velocità ma che va a penalizzare le vetture nelle veloci curve del terzo settore ed anche in frenata.

Parlando di Power Unit, è utile conoscere che il circuito di Monza mette alla frusta tutte le Power Unit, soprattutto quelle meno potenti dal punto di vista elettrico poiché devono utilizzare maggiormente il termico per generare cavalli, parte che inevitabilmente consuma carburante. Il miglioramento portato in pista da Honda a Spa verrà molto buono a Mclaren, ovviamente i 20 CV circa di potenza massima ma soprattutto il miglioramento nell'efficienza del motore endotermico che riuscirà a consumare a parità di CV meno carburante. Stiamo parlando della componente principale del motore, da cui dipende poi tutta la parte ibrida, che viene utilizzata a piena potenza per quasi il 70% del giro. Oltre a ciò a Monza l'erogazione della coppia ma soprattutto la potenza massima (10 CV contano per lo 0,25% del tempo sul giro) contano moltissimo e è facile pronosticare che Mclaren, dopo l'ottimo risultato di Spa, con un Alonso davanti ad entrambe le Williams, tornerà ad essere la sesta scuderia dopo Mercedes, Ferrari, Redbull, Williams e Force India.


Sarà fondamentale riuscire a generare gran parte dell'energia elettrica (i famosi 120 kW o 164 CV) tramite il secondo motogeneratore, quello collegato al gruppo turbocompressore, poiché per pochi secondi sull'intero giro di Monza si è sul pedale del freno per recuperare l'energia cinetica alle ruote tramite l'MGU-K. La parte ibrida incide molto sul tempo giro in un circuito cosi veloce e cosi dipendente dalla potenza massima che le varie Power Unit andranno a generare. Avere quindi a disposizione per più secondi sul giro i 120 kW dati dal motore MGU-K è un vantaggio non da poco.

Da un punto di vista dei consumi è ovvio che servirà avere una Power Unit molto efficiente ma il tracciato di Monza non è troppo esoso per via dell'assetto aerodinamico molto scarico che le varie vetture utilizzeranno. Meno ala significa meno resistenza all'avanzamento da vincere grazie alla Power Unit, e quindi di conseguenza i consumi ne risentono in modo positivo.

FERRARI SF16-H: dalla rossa ci aspettiamo almeno un terzo posto, ma si può pensare a qualcosa di più nel Gran Premio d'Italia?
Secondo il Team di FUnoAnalisiTecnica il tracciato di Monza rappresenta una pista congeniale alle qualità della SF16-H. Nelle ultime gare la vettura progettata da James Allison, ora non più presente all'interno del Team italiano, ha dimostrato di soffrire molto quei circuiti dove si andava ad esaltare l'efficienza aerodinamica delle vetture. Su un tracciato come Monza conta ovviamente l'efficienza aerodinamica ma non a livelli cosi importanti, come possono essere i CV generati dalla Power Unit.

A livello aerodinamico gli ingegneri di Maranello non porteranno grosse novità ma solo del materiale da basso carico, adatto ad un tracciato come quello di Monza. Vedremo sicuramente l'ala anteriore che è stata utilizzata in gara nel Gran Premio del Belgio che la Ferrari aveva già portato in pista un'ala anteriore da basso carico, a Baku. Ecco la foto confronto che avevamo realizzato per quell'evento:


Per quanto riguarda l'ala posteriore, vedremo sicuramente l'ala che Ferrari ha utilizzato per le prime due libere del weekend di Spa, un'ala sicuramente non adatta per un tracciato che presenta un secondo settore piuttosto tecnico e dove il livello di carico aerodinamico deve essere medio.


Arriviamo al capitolo motore endotermico: a SPA sia Mercedes che Honda hanno portato in pista le evoluzioni previste per le loro Power Unit. Il motorista giapponese ha lavorato molto sull'efficienza (oltre che sulla potenza massima, +20 CV) della propria unità motrice spendendo ben sette dei dieci gettoni a disposizione, tre sulla camera di combustione della parte endotermica e ben quattro per modificare tutto il gruppo turbocompressore, quindi sia il compressore che la turbina. Mercedes ha svolto un lavoro molto simile, spendendo cinque degli undici gettoni a disposizione incrementando la potenza massima della Power Unit di 10-15 CV arrivando a valori in qualifica superiori ai 950 CV. I cinque gettoni sono serviti per modificare la camera di combustione (3) e la turbina (2).

Sempre a SPA, la FIA ha comunicato che anche Ferrari ha utilizzato gli ultimi 3 gettoni (dei 32) disponibili per modificare la propria Power Unit durante la stagione. Il Team italiano ha lavorato molto sulla parte endotermica in questa stagione 2016 (vedere tabella riepilogativa in basso) perchè è proprio lavorando su quella parte dell'unità motrice che si traggono i maggiori vantaggi, visto che la parte elettrica è una diretta conseguenza di come lavora l'ICE. Si può comunque notare che non solo il Team italiano ha evoluto durante questa stagione 2016 principalmente l'endotermico, ma anzi, quasi tutti i motoristi hanno optato per questa strada.

Dalle ultime informazioni raccolte da FUnoAnalisiTecnica, la nuova specifica di motore endotermico, sui cui Ferrari sta lavorando intensamente da molte settimane, avrebbe sofferto di importanti problemi d'affidabilità sui banchi. Problemi che hanno portato il Team italiano a non introdurre l'aggiornamento già tra l'Austria e Silverstone (come da roadmap, ne parlammo anche qui su queste pagine), ma che Ferrari crede ora di aver risolto. Quello che però rimane ancora in dubbio, è l'utilizzo della nuova specifica proprio in questo weekend del Gran Premio di Monza. Il motivo è presto detto: la nuova specifica sta girando attualmente ai banchi prova presenti a Maranello per essere certi della completa affidabilità dei nuovi componenti. Ferrari non vuole trovarsi a correre l'ultima parte della stagione in modo similare alla prima, ossia con fastidiosi problemi di affidabilità che hanno intaccato in modo importante le prestazioni generali di entrambe le SF16-H portando anche enormi critiche (turbocompressore in primis...) al reparto motoristi diretto da Mattia Binotto, ora DT della Scuderia. Adesso che sembra essere stata trovata una ottima affidabilità, il Team di Maranello vuole essere certo di portare in pista aggiornamenti che hanno percorso i giusti chilometri ai banchi, con determinate prestazioni e determinati riscontri per quanto riguarda l'affidabilità. Le decisione verrà presa tra la giornata di oggi e quella di domani (filtra comunque dell'ottimismo ma saremo più precisi nelle prossime ore). C'è da sottolineare come l'ICE utilizzato a Spa ha già sulle spalle ben 5 appuntamenti della stagione (dall'Austria al Belgio), anche se non tutte le sessioni per via delle normali rotazioni.


Parlavamo nella parte iniziale dell'articolo di carico aerodinamico generato dal corpo vettura che potrebbe essere determinante soprattutto nell'ultimo settore dove sono presenti due importanti curve da medio - alta velocità quali sono l'Ascari e la Parabolica. Proprio per una maggior generazione di carico aerodinamico tramite il fondo vettura, Ferrari ha portato in Belgio una novità nella zona centrale dell'estrattore che potrebbe essere utile anche su un circuito come quello di Monza:


La generazione di carico tramite il diffusore permette di scaricare l'ala posteriore e quindi generare velocità più elevate sul dritto grazie ad una ovvia minor resistenza all'avanzamento. Per ora solo RedBull riesce a fare miracoli sotto questo punto di vista con Mercedes che la segue a ruota.

Cosi come ormai in tutti i Gran Premi, sarà fondamentale per tutti i Team riuscire a far funzionare le gomme e in questo 2016 soprattutto il compound SuperSoft mai utilizzato sulla velocissima pista di Monza. Se per il Gran Premio di SPA eravamo certi che Pirelli puntasse su pressioni molto elevate (Hamilton le ha definite folli), per Monza non pensavamo potesse scegliere nuovamente valori eccessivamente "elevati". Stiamo parlando di ben 23.5 PSI all'anteriore e ben 21.5 PSI al posteriore, 2 PSI e 2.5 PSI in più rispetto al 2015. Per quanto riguarda il caldo, potrebbe dar fastidio alla SF16-H se viene confermato il fatto che sopra i 40-42°C di pista la SF16-H perde molto grip, iniziando a scivolare. Questo perchè durante il prossimo fine settimana sono previsti circa 30°C in tutte le sessioni pomeridiane con la pista che sicuramente supererà i 40°C.

In conclusione, pensiamo che questa pista sia una pista pro Mercedes e pro Ferrari con l'obiettivo secondo noi minimo per il Team italiano di tener dietro le RedBull. Se RedBull si confermerà a Monza la seconda forza di questo Mondiale 2016 (a Spa secondo noi Ferrari aveva qualcosina in più di RedBull, con le SF16-H senza danni) allora per Ferrari diverrà sicuramente una stagione da buttare. E' vero che la Power Unit Renault ha fatto degli importanti passi avanti tra Monaco e il Canada ed il telaio/aerodinamica dei "bibitari" potrebbe aiutarli soprattutto nel terzo settore contraddistinto da curve particolarmente veloci ma la Ferrari dovrà far valere la sua maggior potenza massima della Power Unit. Dovrà far valere i suoi 20-25 CV in più della Power Unit Renault che in una pista come Monza possono valere dai 4 ai 6 decimi di secondo. Il secondo obiettivo del Team italiano secondo il nostro parere, deve essere quello di provare a mettere pressione al duo Mercedes, pensando chissà magari anche ad una vittoria, la prima di questa brutta stagione 2016.

Oltre a RedBull, sempre e comunque da tenere d'occhio, bisognerà capire quanto andranno forte anche tutti i motorizzati Mercedes, Manor compresa che potrebbe essere la grande sorpresa di questo Gran Premio d'Italia 2016. In ultima analisi, e parlando di Mclaren, sarà sicuramente il Gran Premio più difficile di questa seconda parte di stagione per il Team di Woking visto che i CV che separano la Power Unit Honda dalle Top unità motrici sono ancora tanti pur considerando i 4 decimi (a Monza) di guadagno introdotti a Spa. Ad oggi infatti solo Toro Rosso risulta essere meno performante dal punto di vista motoristico per via di una Power Unit Ferrari 2015 ferma negli sviluppi. Per Button e Alonso ci attendiamo quindi un lungo weekend di sofferenza. 

GP BELGIO: il Pagellone “semiserio” del Froldi

Add Comment

Max Verstappen (alias Mad Max). Voto: -300 (e non km/h). Lo ammetto candidamente: per me il predestinato è un pazzo. O perlomeno ieri abbiamo assistito ad un suo giorno di “ordinaria follia”. Potremmo anche sorvolare sull'incidente alla prima curva (Vettel è, in parte, per il sottoscritto, corresponsabile). Resta la domanda su come, Mad Max, voleva superare Raykkonen: sopra o sotto? Perché a parte buchi spazio temporali, la fisica e gli oggetti solidi non sono entità relative. Per non dire poi del primo giro fatto andando per erba e funghi senza praticamente decelerare: con quali rischi, lo potete immaginare. La cosa sconvolgente è, in realtà, il resto della gara, sia contro i piloti Ferrari ma anche contro gli altri (ruotata pure a Perez). Ieri Verstappen  ha dato il peggio di se. E’ giovane, potrebbe diventare un campione assoluto. Ma forse alla Red Bull dovrebbero dargli meno bibite energizzanti e più camomilla. Sennò hanno ragione Villenueve, che ha bollato Max come “un deficiente”, e Lauda, che ha consigliato una visita psichiatrica. E per piacere, evitiamo paragoni con Senna e il Kaiser sul piano delle scorrettezze (che pure hanno commesso). Sono mondi distanti. Tanto. Max ieri è stato un pericolo per se stesso e per gli altri. Occhio...che poi ci scappa la tragedia (sono terribilmente serio).

Dichiarazioni di Max Verstappen. Voto: visita dallo psicanalista.
“Sono stati molto aggressivi con me alla prima curva (i ferraristi), hanno distrutto la mia gara, dopodiché io non volevo lasciarli passare, perché loro mi avevano danneggiato in precedenza”. Ora rileggete con calma queste frasi (senza imprecare), e fate mente locale con il sollevare il piede ad oltre 300 chilometri orari per evitare che Raikkonen ti superi. Che se quello non frena ti manda direttamente in orbita. E altre follie commesse ieri dal “nostro”...

Niki Lauda. Voto: 92 minuti di applausi ininterrotti. A me sta simpatico come un gatto selvatico che per sbaglio finisce fra i gioielli di famiglia e usa le unghie per fare arrampicata verticale. Tuttavia quando afferma, su Mad Max: "Avrebbe bisogno dello psichiatra quando dice che la responsabilità è di Kimi”, merita il memorabile mega applauso (ben 92 minuti!) che ottenne Fantozzi quando dichiarò la sua avversione per la Corazzata Potemkin.

Vettel. Voto: 5. detto della prima curva parlando di Max...il pilota della Ferrari deve ritrovarsi. Ed alla svelta.

Raikkonen. Voto: 7: sarà il matrimonio, sarà il contratto rinnovato...fossero tutti così i piloti bolliti...faccio ammenda pubblica!

Rosberg. Voto: 6 1/2: fa il compitino, da bravo “secchione”, con una super astronave da pilotare. E’ agevolato dal pasticciaccio che accade li dietro. Gara insipida e solitaria (ma mica è una colpa), prima vittoria a Spa e punti (immagino non quanti sperava) preziosi per il morale e per il mondiale.

Hamilton. Voto: 7. Anche lui fa il compitino senza infamia e senza lode, agevolato ugualmente da quanto accade nei primi giri. Non la si può definire una cavalcata esaltante al sua, tuttavia parti penultimo e arrivi terzo...dunque e comunque tanto di cappello! Certo che c’è da ridere (o piangere) sulle norme relative alle penalizzazioni.

Alonso. Voto: 8. l’anno prossimo ci farà divertire...se gli danno una monoposto decente.

Magnussen. Voto: 10. Di incoraggiamento. Incidente devastante. Se l’è cavata con poco per fortuna. Un grande in bocca al lupo!

Direzione di gara. Voto: non pervenuto. Direzione di gara? 

Fia. Voto: 3,5. Anche questo fine settimana, norme che vengono variamente interpretate. Altro che 4 ubriachi al bar. Qui l’etilismo pare regnare sovrano. Ora, che il regolamento di F1 sembri partorito dagli “sgeni” di Bruxelles non è una novità. Ma che si faccia un po’ come si vuole, sta diventando una costante. Se c’è un regolamento deve essere rispettato. Da tutti e con tutti. Sennò azzeriamolo e liberi tutti (la speranza è l’ultima a morire). La postilla è che sappiamo che per Verstappen non si applicano sanzioni. La difformità di giudizio sta diventando devastante per la Formula 1.

Pirelli. Voto: -10. Vi piace la Formula gomme? Non credo. Gli pneumatici dovrebbero essere una delle costanti del Gran Premio. Di ogni mescola si dovrebbe sapere quello che rende e quando è troppo usurata. Semplice no? Mica tanto. Il costruttore cinese fornisce gomme che praticamente nessuno riesce a capire. Ogni minima variabile, un refolo di vento, un gabbiano sfigato che attraversa la pista, il caschetto di Ecclestone impegnato a discutere per il rinnovo di Monza, magari anche le flatulenze dei tifosi o l’aumento di CO2 e mille altre cose, ne cambiano spesso radicalmente le prestazioni. In pochi minuti! In questo mortifero Gran Premio anche le Mercedes sono sembrate, almeno in parte, sorprese. Una piacevole novità. Unica scusante per la Pirelli: ci sono pochissimi test in pista. Ma loro hanno accettato di buon grado quando la Federazione ha imposto queste norme assurde. Voi vi mettereste delle scarpe scegliendo a casaccio il numero e il modello? Siamo a questo livello. Perciò...chi è causa del proprio male...

P.S.: gli ultimi due voti resteranno tali e quali per i prossimi appuntamenti del pagellone...sulla sfiducia. Nel caso ci fossero cambiamenti in positivo, ma solo in quel caso, ci si metterà mano (in questo sono un  po’ come Catone “il censore”…). 
E ora prepariamoci per la terribile ed emozionalmente gioia/delusione di Monza.

Mariano Froldi

GP ITALIA: l'anteprima di Pirelli

Add Comment
ANTEPRIMA PIRELLI GRAN PREMIO D’ITALIA
Gara 14 di 21
Monza, 2-4 settembre 2016
Milano, 29 agosto 2016 – Ed eccoci, finalmente: la gara di casa Pirelli sul circuito più veloce in assoluto, che fa di Monza l’indiscusso ‘Tempio della Velocità’. Le attuali velocità in curva non sono eccessive, quindi si gioca tutto sui rettilinei, dove le monoposto sfiorano i 360 km/h grazie anche a configurazioni specifiche da basso carico che generalmente si vedono solo in Italia. Per Monza Pirelli ha scelto le mescole medium, soft e (per la prima volta) supersoft: la quarta gara consecutiva in cui vedremo in azione questi pneumatici. In termini di atmosfera, il Parco Reale di Monza resta unico: un luogo storico usato dalla Formula 1 dal 1950 (con un’unica eccezione) che ispira non solo i fans ma anche i piloti.

IL CIRCUITO DAL PUNTO DI VISTA DEI PNEUMATICI:
  • Se le velocità medie sono elevate, quelle in curva sono ragionevolmente basse, riducendo al minimo il consumo delle gomme.
  • Questo significa che alcuni team potranno puntare a una strategia su una sola sosta.
  • Sui pneumatici agiscono fortissime forze longitudinali, specie in frenata e in trazione nelle due chicane.
  • I piloti tendono a sfruttare duramente i celebri cordoli, mettendo a ulteriore prova la struttura dei pneumatici.
  • Parabolica e Curva Grande sono particolarmente impegnative, dato che si tratta di lunghi curvoni che scaricano molta energia attraverso i pneumatici.
  • Il basso carico fa sì che frenata e accelerazione siano impegnative: i piloti devono cercare di evitare il pattinamento.
LE TRE MESCOLE NOMINATE:
  • White medium: un set obbligatorio per chi sceglierà una strategia a una sola sosta.
  • Yellow soft: potrebbe entrare in scena in particolare per una strategia a due soste. 
  • Red supersoft: sarà ovviamente usata in qualifica; molti tra i primi 10 partiranno con questi pneumatici.
COSÌ UN ANNO FA: 
  • Lewis Hamilton dominò il weekend con un grande slam. Fece una sola sosta: partenza sulle soft, poi medie dal giro 26 (dei 53). I primi 10 si fermarono tutti una sola volta.
  • Miglior strategia alternativa: Daniel Ricciardo partì sulle medie per poi passare alle soft, scalando dal 19° posto sulla griglia all’ottavo.
PAUL HEMBERY, DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI:                    
“Monza arriva subito dopo Spa, due circuiti epici in una sola settimana, ma per noi la gara di casa è sempre la più speciale. Sarà un weekend impegnativo e, con le supersoft in azione per la prima volta a Monza potremmo anche assistere a nuovi record di velocità, specie in qualifica. Lo scorso anno la maggior parte dei piloti optò per una strategia a una sola sosta, ma l’arrivo delle supersoft potrebbe portare a più pit stop”.
QUALI NOVITÀ?
  • Non ci sono modifiche a Monza quest’anno, ma i maggiori cambiamenti sono attesi per il 2017, con una nuova prima curva che bypasserà la Curva Grande. Quindi questa sarà l’ultima gara sul layout ‘classico’.
  • Dopo Monza, riprenderà la campagna di test Pirelli coi pneumatici 2017 usando monoposto-muletto, con la Ferrari a Barcellona (6-7 settembre) e la Mercedes al Paul Ricard (6-8 settembre).
  • Come avvenuto in Belgio, solo per le sessioni di prove libere del venerdì Pirelli fornirà alcuni pneumatici-prototipo (senza marchiature colorate), progettati per resistere meglio a impatti multipli o a danni da corpi estranei.
ALTRE CURIOSITÀ:
  • Sei coppie di compagni di squadra in Formula 1 hanno scelto pneumatici diversi per Monza.
  • Gli esclusivi pneumatici Pirelli P Zero faranno la loro apparizione sulla Lamborghini Centenario Roadster, che sarà svelata al Salon Privé in Gran Bretagna durante lo stesso weekend di Monza, dopo il recente debutto alla Monterey Car Week.
PNEUMATICI NOMINATI QUEST’ANNO:


GP BELGIO: l'analisi della gara

Add Comment
Ancora una volta iniziamo questa analisi della gara parlando di pneumatici. Come ormai ben sapete, per questo GP la Pirelli aveva portato in pista le mescole SuperSoft, Soft e Medium imponendo delle pressioni di gonfiaggio molto elevate necessarie per evitare delle "anomale" esplosioni accadute nel Gran Premio del Belgio della passata stagione. A complicare i piani della Pirelli è stato il meteo che fino alla giornata di sabato ha fatto registrare delle temperature ambientali e della pista molto superiori alla media del periodo e a quelle che eravamo abituati a vedere nelle ultime stagioni. 

La W07 Hybrid si è presentata a SPA come la vettura che doveva dominare infliggendo distacchi pesanti a tutti gli avversari. Nonostante la tanta superiorità dimostrata nelle prime dodici gare stagionali i motoristi anglo-tedeschi hanno portato in pista la prima evoluzione della loro Power Unit utilizzando "solo" 5 gettoni degli 11 che avevano a disposizione. Evoluzione che gli ha permesso di incrementare la loro potenza di 10-15 CV (2 decimi circa), non molti cavalli ma quanto è bastato per prendersi la pole position se consideriamo Rosberg si è preso la Pole Position per 0.149 millesimi su Verstappen. Ma per Mercedes non è stato un fine settimana così semplice come ci si poteva aspettare alla vigilia poiché hanno avuto un incubo ricorrente per tutti questi giorni: le temperature.

Cosi come a Singapore 2015 (li in maniera molto più accentuata), anche a SPA 2016 la Mercedes è andata in crisi a gestire le temperature degli pneumatici per via di anomale condizioni ambientali e di pressioni (molto elevate che fino a questo punto della stagione avevano fortemente aiutato il Team tedesco) soprattutto sui compound più morbidi (SuperSoft e Soft). Questi grossi problemi di gestione degli pneumatici, quelli con cui Ferrari lotta ormai da moltissime gare, hanno portato Mercedes a non esprimere il suo massimo potenziale ed è proprio per questo motivo che le qualifiche sono state molto più avvincenti del previsto con i due team inseguitori (Red Bull e Ferrari) che si sono classificati ad una distanza molto ravvicinata. Questo concetto è facilmente comprensibile anche andando ad analizzare i distacchi chilometrici di questa stagione: dal grafico in basso potete notare che tutti i team analizzati hanno ridotto di molto il gap chilometrico che avevano nei confronti del team anglo-tedesco. La W07 Hybrid ha sofferto lo stesso problema che la Ferrari accusa da varie gare: l'overheating sulle posteriori, portando quindi lo pneumatico fuori dalla finestra di ottimo funzionamento. Un fenomeno che crea un eccessivo scivolamento della vettura in pista con la conseguente perdita di decimi importanti sulla prestazione. Difficoltà ammesse anche da Toto Wolf che alla stampa ha dichiarato che il troppo carico aerodinamico generato dalla propria vettura ha messo troppo sotto stress gli pneumatici SuperSoft facendogli perdere molto del grip disponibile.


Ma Mercedes oltre ad essere la vettura più veloce in pista è anche piuttosto fortunata in questa stagione. Fortunata perché nella giornata più importante del weekend, quella ovviamente di gara, le temperature della pista sono scese di circa 7 gradi e i problemi agli pneumatici visti sabato sono completamente spartiti in gara. Non è la prima volta che succede una cosa analoga in quanto una situazione del genere si è presentata anche in Austria dove il meteo ha dato una grossa mano ai piloti delle Frecce d'Argento.   

La gara per Rosberg è stata semplicissima poiché passata la prima curva al comando non è più stato impensierito da nessuno. Le Ferrari che su questo tracciato avevano dimostrato di essere piuttosto competitive si sono auto eliminate e stessa sorte è capitata a Verstappen. L'unico che poteva impensierire il pilota tedesco della Mercedes era Ricciardo che però non è sembrato avere un grandissimo passo. Il pilota australiano della RedBull è stato condizionato nella prima parte di gara da una perdita di prestazioni sulla sua RB12 per via di un detrito che gli ha causato problemi da mezzo secondo al giro. Essendo il danno piuttosto importante gli ingegneri di Milton Keynes avevano programmato una sostituzione dell'ala durante il primo pit stop. Sostituzione che non è avvenuta in quanto a causa della bandiera rossa, esposta da Charlie Whiting per sistemare le barriere dopo l'incidente di Magnussen, i meccanici hanno potuto sistemare il componente precedentemente danneggiato. Dopo la ripresa della gara il ritmo di Ricciardo è sembrato essere più competitivo rispetto alle prime fasi di corsa ma non è mai riuscito a mettere nessun tipo di pressione su Rosberg. Alla fine è riuscito a portare a casa un ottimo secondo posto che ha permesso alla Red Bull di allungare sulla Ferrari nella classifica costruttori. 

Terzo gradino del podio ottenuto a sorpresa da Lewis Hamilton che grazie ad una condotta di gara molto accorta soprattutto nei primi giri di gara è riuscito a terminare la gara in ottima posizione perdendo pochissimi punti sul compagno di team. Hamilton a causa delle 3 sostituzioni di power Unit avvenute in questi giorni è partito dall'ultima fila riuscendo ad ottenere una bellissima rimonta. Rimonta avvenuta sia grazie all'ottimo passo del campione del mondo sia grazie agli incidenti avvenuti in partenza che hanno escluso dalla lotta per la vittoria tre piloti che potevano terminare tranquillamente la gara davanti al pilota britannico. Infatti dalle previsioni della vigilia della Mercedes si aspettavano di poter tagliare il traguardo tra la sesta e l'ottava posizione.  Quindi ad Hamilton è andata di lusso riuscendo a salire sul podio poiché oltre a questi utili punti per il Mondiale, da qui alla fine del campionato avrà a disposizione parecchie nuove componenti della Power Unit. Salvo grossi problemi Hamilton terminerà il mondiale 2016 senza nessun'altra penalità. 

Molto positiva anche la gara della Force India che grazie alla potenza della Power Unit Mercedes "non gettonata" è riuscita a portare a casa punti importantissimi per la classifica costruttori terminando in quarta e quinta posizione con Hulkenberg e Perez. Il pilota tedesco è stato piuttosto sfortunato in quanto la posizione in classifica poteva essere decisamente migliore essendo stato parecchio penalizzato dall'esposizione della bandiera rossa. In quel momento di gara, grazie anche al regime di SC, si trovava in terza posizione ma lui a differenza dei piloti che lo precedevano aveva già effettuato il primo pit stop. Scelta strategica che è stata vanificata dalla bandiera rossa, la quale ha permesso a tutti i piloti di poter sostituire gli pneumatici in regime di gara interrotta. 

Le note dolenti di questo GP arrivano dalla Ferrari e da Verstappen che alla vigilia si pensava potessero essere tra i protagonisti principali. Le rosse si sono scontrate al via con Sebastian Vettel che ha sbattuto contro il compagno Raikkonen, il quale, pur partendo molto bene, ha lasciato troppo spazio all'interno per far inserire un pilota aggressivo quale è Max Verstappen. All'esterno Sebastian Vettel ha sbagliato, chiudendo troppo la traiettoria andando ad urtare la Ferrari di Kimi Raikkonen (ma ha l'alibi di non poter sapere che Verstappen stava tirando a Raikkonen la staccata della vita) che successivamente ha sbattuto contro il pilota della RedBull. Questi contatti hanno causato la rottura dell'ala anteriore di Vettel e Verstappen mentre Raikkonen ha accusato una foratura all'anteriore che ha provocato un piccolo incendio sul fondo della SF16-H (si è incendiata la parte anteriore dello skidblock, componente prodotto in legno). Nonostante questo i piloti della Ferrari sono riusciti a terminare la gara in zona punti pur girando con delle vetture che, a causa del contatto al via, avevano grossi problemi al fondo. Per questo non ha molto senso andare ad analizzare il ritmo gara di Vettel e Raikkonen in quanto entrambe le SF16-H non hanno potuto esprimere il loro massimo potenziale. 

Passiamo ora ad analizzare l'atteggiamento avuto in questa gara da Verstappen che ha fatto molto discutere sia gli addetti ai lavori che i tifosi soprattutto quelli di parte Ferrari. In partenza è stato molto aggressivo chiudendo gli occhi e tirando una staccata profondissima che avrebbe potuto generare un contatto con Raikkonen anche se all'esterno non vi era l'ingombrante presenza di Sebastian Vettel (reo di aver stretto troppo la traiettoria). Quello che comunque il giovane pilota RedBull deve capire è che le corse non terminano alla prima curva. Ma quello che più sorprende è come si è comportato nel primo giro con la vettura che non stava in pista continuando, nonostante questo, a spingere al massimo andando continuamente fuori pista e rientrando senza guardarsi minimamente intorno. Ha sorpreso in negativo anche il modo con cui si è difeso da alcuni attacchi di Raikkonen che sono stati completamente scorretti e in alcuni casi anche molto pericolosi. E' come se giovane pilota olandese, sotto una enorme pressioni data dai moltissimi tifosi accorsi dalla vicina Olanda, avesse perso la testa cercando quindi di rovinare la gara delle due Ferrari più che pensare di fare la propria gara, cercando di entrare in zona punti. 

A fine gara Raikkonen è stato molto duro con il pilota della Red Bull ma anche Toto Wolff si è allineato con il pensiero del finlandese. Ecco un estratto delle dichiarazioni che i due hanno rilasciato alla stampa.

Raikkonen: Mi piace correre, duellare anche in modo duro, ma quello che è accaduto prima della curva 5 quando ero in scia a Verstappen, il quale mi ha costretto a rallentare in pieno rettilineo. E questo non è corretto. Non lo è assolutamente, ma per qualche motivo i Commissari sportivi hanno pensato che sia stato tutto okay. Da parte mia dico che se non avessi frenato ci sarebbe stato un incidente enorme. E sono sicuro che accadrà, prima o poi, ma ripeto, sembra che sia tutto okay. E quando accadrà, sarà interessante sapere a chi sarà data la colpa. Come ho detto, mi piacciono le battaglie, anche intense, ma in quella situazione si va oltre, non si è corretti”.
Wolff: “Per lui è sempre… maximum attack. Max è una ventata di aria fresca, giovane, che mi piace molto. Non ha paura e neanche tanto rispetto, devo dire che mi ricorda Lewis, ed anche Ayrton Senna. E aggiungo che vedo alcuni suoi avversari che iniziano a pensarci due volte prima di provare a superarlo. Ma ho paura che un giorno possa finire violentemente contro un muro, perché è pericoloso. La FIA finora non lo ha mai penalizzato e l’unica reazione che ha dovuto subire è stato qualche momento di tensione nel briefing dei piloti, ed immagino che anche il prossimo per lui non sarà proprio semplice”.
Infine, un applauso a Fernando Alonso che, partito in ultima posizione a causa dei tantissimi problemi accusati alla Power Unit Honda, è riuscito a terminare la gara in settima posizione tenendosi dietro entrambe le Williams -Mercedes. Su una pista di motore la McLaren sia in qualifica che in gara ha offerte delle buone prestazioni anche grazie agli sviluppi portati dal motorista nipponico che hanno portato un incremento di potenza di circa 20 CV. Per la McLaren ci sarà però da soffrire parecchio nella prossima gara di Monza, pista che non contiene un settore dei tre come il secondo di SPA, settore in cui Mclaren si difendeva piuttosto bene. Ma dal Team inglese filtra sano ottimismo dopo la gara belga e confidano molto di ottenere un grande risultato nella corsa di Singapore. 

E ora pochi giorni di relax e poi via con il Gran Premio di Monza. 

GP BELGIO: la cronaca della gara

Add Comment

Spa-Francorchamps, Belgio. Tredicesima gara della stagione. In pole position troviamo una Mercedes, quella di Nico Rosberg, seguita da Verstappen, Raikkonen, Vettel e Ricciardo. Solamente in 21^ posizione Hamilton, costretto a partire dal fondo per aver montato più elementi della power unit oltre i 5 consentiti in stagione.

Ferrari, Rosberg e Ricciardo hanno giocato un jolly in qualifica, riuscendo a passare il taglio della Q2 con la gomma soft. La supersoft, infatti, degrada molto rapidamente.

Ci siamo: sulla griglia di partenza, tutto è pronto.... si accendono i semafori.... tre, quattro, cinque..... VIA VIA VIA, sono partiti!!


Scatta bene Rosberg davanti, seguito da un ottimo spunto delle due Ferrari che sopravanzano Verstappen. Ma ecco che in curva 1 l’olandese si infila all'interno di Raikkonen! I tre si toccano! Vettel finisce in testacoda, Raikkonen ha una foratura e Verstappen distrugge l’ala anteriore! Ahi, ahi, ahi.... Gara compromessa per loro. Poche curve più avanti Wehrlein tampona Button ed entrambi sono costretti al ritiro.


Giro numero 2. Sainz passa sopra qualche detrito di troppo. C’è lo scoppio della posteriore destra per lui con rottura dell’ala posteriore. Finisce qui la sua gara. Virtual Safety Car in pista per ripulire i detriti. E’ sufficiente un giro. La pista torna subito pulita e la gara può riprendere.

Dopo le carambole iniziali Rosberg guida il gruppo davanti a Hulkenberg, Ricciardo, Bottas e Grosjean. Vettel è 15°; Verstappen lo segue, mentre Raikkonen è in ultima posizione. Di tutto questo ne approfitta Hamilton, che è salito fino alla 12^ posizione.

Giro numero 6. Botto violentissimo dopo la salita dell’Eau rouge per Magnussen! Macchina completamente distrutta, barriere anche! Safety Car in pista; il pilota fortunatamente esce da solo dalla sua auto, anche se zoppicante. Con questa Safety Car (che si preannuncia lunga), possono rientrare in gara, almeno in parte, le Ferrari.



Al giro 9 viene concesso a Raikkonen di sdoppiarsi e riportarsi così in fondo al gruppo. E’ evidente però che la riparazione delle barriere richiederà parecchio tempo. Whiting ferma la gara con bandiera rossa. Tutti rientrano in pit lane. Questo gioca a favore di Rosberg e di Ricciardo che non si erano fermati appena entrata in pista la Safety Car e che possono così effettuare la prima sosta senza perdere tempo. Hamilton, nel frattempo, è risalito fino alla 5^ posizioneDopo 20 minuti di stop, le barriere sono riparate e la gara è pronta a ripartire.


Giro 11. La Safety Car rientra. Via libera alla gara. Rosberg inizia subito a prendere il largo su Ricciardo; dietro Hamilton impiega un giro per sbarazzarsi di Alonso e salire in 4^ posizione. Vettel si trova 11° e Raikkonen è già 15°. Davanti a lui c’è Verstappen e subito si ingaggia un’altra lotta. Raikkonen attacca in più punti, ma Verstappen si difende sempre. In modo corretto per i commissari; in modo scorretto per tutti gli altri.

Giro 13. Vettel supera Palmer ed entra in zona punti.

Giro 16. Vettel supera Grosjean e sale in 9^ posizione. Dietro Raikkonen è ancora alle prese con uno scorretto Verstappen. Solamente al giro 17 gli riesce il sorpasso. L’olandese, infatti, rientra ai box. Con lui la gomma media non funziona. Intanto Vettel passa Kvyat per l’8^ posizione.



Giro 18: Hamilton supera Hulkenberg e sale virtualmente sul podio; dietro continua la rimonta di Raikkonen che supera Palmer e sale in 13^ posizione.

Giro 22. c’e la sosta ai box per Hamilton. Gomma soft nuova per lui, per andare all’attacco della testa della corsa. Rientra in pista 8° Intanto Raikkonen sfruttando la sosta di Kvyat e i sorpassi sulle Haas entra in zona punti.

Giro 24. Vettel rientra ai box per la sosta. Gomma media per il tedesco, per andare fino ala fine. Torna in pista 10°, dietro Verstappen, che però dovrà fermarsi un’altra volta. Nel giro successivo è la volta di Raikkonen per fermarsi ai box. Stessa strategia di Vettel per lui. Gomma bianca e via fino alla fine. Torna in pista 11°.

Giro 26. Anche Ricciardo si ferma ai box. monta gomma bianca e riparte. era e 2° resta. Alle sue spalle c’è ancora Hamilton e davanti a lui c’è ancora Rosberg.
Il tedesco si ferma ai box, nel giro 27. Anche per lui c’è la gomma bianca pronta. Ritorna in pista ancora da leader, con circa 10 secondi di vantaggio su Ricciardo.

Giro 27 in cui Vettel riesce a sbarazzarsi di Verstappen per l’8^ posizione. Ci aveva già provato nel giro precedente, ma ancora scorrettamente l’olandese ha chiuso la porta.
A questo punto tutti sono con gomma media per andare fino in fondo, tranne Hamilton che monta gomma soft. Gomma soft che però non è così più prestazionale della bianca e Hamilton non riesce ad avvicinarsi ai suoi avversari.

Giro 33. Ultima sosta ai box anche per Hamilton. Montano gomma bianca anche sulla sua Mercedes. Scelta strana però, visto che aveva a disposizione anche la gialla e che mancano solo 11 giri. Rientra in pista 4°, ma ci mette solo un giro a superare Hulkenberg e a tornare quindi sul podio. Dietro Vettel attacca prima Massa e poi Alonso, portandosi così, al giro 35, in 6^ posizione. Verstappen risale qualche posizione nelle retrovie. Al momento è 11°. La gomma nuova di Hamilton gli permette di girare più forte di Ricciardo, ma il distacco ormai è abbastanza grande da colmare. Lo stesso vale per Vettel dietro su Perez. Qualche giro è buono, ma il distacco è troppo ampio da una Force India che va tutt’altro che male su questa pista.

Giri 40 e 41. Due giri velocissimi per Hamilton! Il giro veloce della gara è suo in 1:51.583!



Giro 42. C’è tempo per un’ultima emozione. Raikkonen supera Massa e sale in 9^ posizione.

Finisce così: dopo 44 giri scende la bandiera a scacchi sul traguardo! Rosberg vince, anzi, domina il gran premio del Belgio. 2° Ricciardo e terzo Hamilton dopo una grandissima rimonta. 4^ e 5^ le due Force India. 6° Vettel; 7° un fantastico Alonso (partito 22°). 9^ l’altra Ferrari di Raikkonen. Subito fuori dai punti Verstappen.

Gara dominata in lungo e in largo da Rosberg, anche se la bandiera rossa gli ha sicuramente dato un vantaggio. Fantastica la rimonta di Hamilton, così come la gara di Alonso.
Buona prestazione per Ricciardo, considerato che non era una pista proprio favorevole a Red Bull.
Ferrari ha raccolto il massimo dopo il patatrac della partenza.
Verstappen voto 0 oggi, così come i punti che ha portato a casa. Personalmente non ricordo un pilota così scorretto negli ultimi 15 anni. Forse con una squalifica in stile Grosjean 2012 si calmerebbe....
Decisamente buona la gara di Force India, ma su questa pista è sempre andata parecchio bene.
Dopo la pausa estiva la F1 non si ferma. Appuntamento a settimana prossima per il gran premio d’Italia, in casa della Ferrari. Chissà che questo non dia una bella carica in più alla rossa che oggi avrebbe fatto podio senza....


di Alessandro Rana (@AleRana95)

Gran Premio del Belgio 2016 – Gara + Infografiche

Add Comment

Gran Premio del Belgio 2016 – Gara

 NICO ROSBERG VINCE CON DUE SOSTE UN GRAN PREMIO AVVINCENTE,
PIENO DI INCIDENTI

LEWIS HAMILTON E FERNANDO ALONSO RIMONTANO DALL’ULTIMA
FILA CON STRATEGIE ALTERNATIVE




Spa-Francorchamps, 28 agosto 2016 – Partito dalla pole, il pilota della Mercedes Nico Rosberg ha vinto il Gran Premio del Belgio, caratterizzato da incidenti e da un lungo periodo di bandiera rossa a inizio gara.

Al via del Gran Premio tutte e tre le mescole disponibili, medium, soft, e supersoft, sono state viste in pista.

Hamilton e Alonso sono partiti dall’ultima fila montando le più durevoli medie e hanno sfruttato il caos al via per arrivare fino alla top 5 quando la gara è stata interrotta. Durante un periodo di bandiera rossa i cambi gomme sono consentiti, dando a tutti i piloti un pitstop ‘gratuito’. Di questo hanno beneficiato maggiormente i piloti partiti sulle supersoft. Sei piloti hanno sfruttato questa fase per effettuare il cambio, inclusi i primi tre all’arrivo.

Alla ripartenza, la maggior parte dei piloti ha scelto la mescola soft, fatta eccezione per il leader della gara Rosberg, sulle medie. Il tedesco ha completato anche il suo ultimo stint sulle medie vincendo con una strategia su due soste: la stessa usata dal pilota della Red Bull Daniel Ricciardo, secondo.

Le temperature sono rimaste abbastanza elevate anche in gara, sebbene leggermente inferiori rispetto ai due giorni precedenti, con 29°C per l’ambiente e 39°C per la pista al via. Fattore che ha influenzato il comportamento dei pneumatici.

Paul Hembery, direttore motorsport Pirelli: “È stata una gara ricca d’azione in cui abbiamo visto un’ampia varietà di strategie fin dal via – con tutte e tre le mescole sulla griglia di partenza – che sono state ulteriormente influenzate dagli incidenti di gara e dal periodo di bandiera rossa. Nico Rosberg ha vinto con due cambi gomme, come avevamo previsto, grazie alla mescola media che si è dimostrata particolarmente efficace specie con le temperature della pista piuttosto alte viste che hanno reso cruciale la gestione dei pneumatici. I primi otto hanno adottato strategie-gomme leggermente differenti, inclusi Lewis Hamilton e Fernando Alonso che con prestazioni impressionanti sono risaliti dall’ultima fila sfruttando strategie alternative”. 

I tempi migliori della giornata per mescola

   MediumSoftSupersoftPrimo  HAM 1m51.583sHAM 1m52.361sKVY 1m52.081sSecondo  ROS 1m51.746sRIC   1m52.461sPAL 1m53.251sTerzo  VET  1m52.728sVER  1m53.281sRAI  1m53.759s

Stint più lunghi della gara:

MEDIUMMassa, Gutierrez22 giriSOFTVerstappen17SUPERSOFTPalmer10

La previsione Pirelli: pensavamo che le due soste sarebbero state la strategia  vincente, anche se il periodo di safety car ha modificato i piani. Rosberg ha comunque vinto con due soste come previsto: partito con le soft, è passato alle medie in regime di bandiera rossa e poi ha effettuato l’ultimo stop montando di nuovo le medie nel giro 26.

Gran Premio del Belgio 2016 – Gara – Infografiche






GP BELGIO: Ecco le possibili strategie per la gara

Add Comment

Ecco una serie di strategie che la Pirelli propone per la gara di domani. Fondamentali saranno le temperature della pista che saranno determinanti per la scelta della giusta strategie da usare in gara. 

  1. Strategie più veloce: 2 soste con doppio stint con gomme soft di 15 giri  e 14 giri con il compund medio;
  2. Seconda più veloce: 2 soste con doppio stint con gomme soft di 11 giri e 22 giri con compound medio;
  3. Terza più veloce: 3 soste con primo stint di 8 giri con Super Soft, secondo stint di 14 giri con Soft e terzo stint di 22 giri con le medie;
  4. Quarta più veloce: 3 soste con doppio stint con Super Soft di 7 giri e doppio stint di 15 giri con le Soft

Pirelli consiglia i team di non superare i seguenti giri per ciascun compound di pneumatici:
  • Super Soft massimo 9 giri
  • Soft massimo 16 giri
  • Medie massimo 24 giri

Gran Premio del Belgio 2016 – Qualifiche

Add Comment

Con temperature insolitamente alte per le qualifiche del Gran Premio del Belgio, il pilota della Mercedes Nico Rosberg ha conquistato la pole position usando i pneumatici P Zero Red supersoft. La sessione più importante è stata il Q2, con Rosberg, Daniel Ricciardo e il duo della Ferrari, Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen, che hanno fatto il loro miglior tempo su pneumatici soft. Sarà dunque questa la mescola con cui domani inizieranno la gara, sfruttando un primo stint più lungo. Con questi pneumatici soft, Rosberg ha già battuto il tempo della pole 2015.

Anche domani il meteo sarà determinante: le previsioni indicano temperature elevate (anche se durante la gara c’è possibilità di pioggia), che influenzano consumo e degrado, su un circuito già molto impegnativo per le gomme. Di conseguenza, sono previste strategie su due e tre soste, con le veloci supersoft (su cui la maggior parte dei piloti in top 10 inizierà la gara) che completeranno con molta probabilità un primo stint relativamente breve.

Durante le qualifiche, le temperature della pista hanno superato i 40°C. Nel Q1 tutti i piloti sono usciti sulle supersoft, tranne Nico Rosberg, unico a scegliere le soft. Il suo compagno di squadra, Lewis Hamilton, colpito da penalità in griglia, ha avuto un approccio strategico diverso alle qualifiche, per massimizzare le sue opportunità in gara, ed ha completato solo il Q1 per essere certo di rientrare nel 107% del tempo della pole.

Durante il Q3 tutti i piloti hanno usato le supersoft dall’inizio alla fine. Rosberg ha conquistato la pole con un tempo di 1m46.744s, davanti alla Red Bull di Max Verstappen, autore del suo miglior risultato di sempre in qualifica.


Paul Hembery, direttore motorsport Pirelli: “Le temperature elevate della pista hanno aumentato consumo e degrado su un circuito che è già molto impegnativo per i pneumatici. Ci aspettiamo due o tre soste per vettura, a seconda del degrado. Abbiamo visto che la strategia pneumatici è già iniziata, con diversi piloti che hanno completato il Q2 usando la mescola soft. Con alcuni – tra tutti Lewis Hamilton – fuori dalle prime posizioni per via di penalità in griglia, il Gran Premio di domani si annuncia ricco di strategie”.
PROVE LIBERE 3 – I PRIMI TRE TEMPI
Raikkonen1m47.974sSupersoft New
Ricciardo1m48.189sSupersoft New
Vettel1m48.297sSupersoft New
QUALIFICHE TOP 10
Rosberg1m46.744sSupersoft New
Verstappen1m46.893sSupersoft New
Raikkonen1m46.910sSupersoft New
Vettel1m47.108sSupersoft New
Ricciardo1m47.216sSupersoft New
Perez1m47.407sSupersoft New
Hulkenberg1m47.543sSupersoft New
Bottas1m47.612sSupersoft New
Button1m48.114sSupersoft New
Massa1m48.263sSupersoft New
MAGGIOR NUMERO DI GIRI FINORA
MediumRosberg18 laps
SoftMagnussen21
Soft ProtoBottas15
SupersoftHulkenberg13
SupersoftVettel13
MIGLIOR TEMPO PER MESCOLA FINORA
MediumRosberg1m49.520s
SoftRosberg1m46.999s
Soft ProtoRosberg1m49.481s
SupersoftRosberg1m46.744s

GP BELGIO: Ferrari carica il posteriore

Add Comment

In casa Ferrari durante la nottata, dopo aver analizzato i dati, hanno modificato il setup aerodinamico della propria vettura. Nella giornata di ieri su entrambe le vetture era stata utilizzata un'ala posteriore troppo scarica che non garantiva la giusta velocità nel settore 2 che è contraddistinto da curve medio-veloci. L'assetto scarico si ripercuoteva anche sugli pneumatici in quanto l'eccessivo scivolamento ha creato delle problematiche agli pneumatici sia in condizioni da qualifica che nella simulazione di gara. 

Quest'oggi la SF16-H durante le Prove libere 3 è scesa in pista con una versione di ala più carica rispetto a quella utilizzata ieri contraddistinta da cinque soffiature nella parte alta degli endplate contro le due dell'ala utilizzata ieri. 

Sarà interessante vedere il comportamento in pista della SF16-H durante queste prove libere e durante le qualifiche. 




GP BELGIO: la Ferrari modifica il cofano motore

Add Comment

Nessuna novità in casa Ferrari per questo venerdì di prove libere del Gran Premio del Belgio rispetto alle notizie tecniche che vi avevamo anticipato nella giornata di ieri (LINK 1, LINK 2, LINK 3). 

Sebastian Vettel - Prove libere 2 Gran Premio del Belgio

Ma come si può ben vedere dalla foto in alto, Ferrari, tra le prove libere mattutine dove la temperatura dell'aria era inferiore ai 30°C e quelle pomeridiane con temperature dell'aria attorno ai 33°C, ha aperto il cofano motore per una maggior evacuazione dell'aria calda generata dalla Power Uniti italiana. Ovviamente tale soluzione ha delle ricadute per quanto riguarda i flussi al posteriore, peggiorandoli leggermente. 


Nella foto confronto appena postata si può notare la differenza tra lo sfogo classico, in basso, con quello invece più ampio utilizzato anche in un'altra gara molto calda della stagione, a Baku nel Gran Premio d'Europa di qualche settimana fa. 


Se Ferrari ha subito reagito all'innalzamento delle temperature ambientali montando un cofano motore con uno sfogo più ampio, ciò non è successo per RedBull mentre Mercedes, cosi come il Team italiano, ha utilizzo un cofano motore con aperture laterali, portato in pista anche in altri appuntamenti (Monaco Spec). 


Da notare però come il Team che sta dominando questa stagione 2016 di Formula 1 abbia accusato comunque importanti surriscaldamenti della Power Unit. Vedremo se nella giornata di domani sulle Mercedes di Nico Rosberg e Lewis Hamilton verranno apportate delle modifiche al cofano motore per preservare le due nuove unità motrici evoluzioni introdotte proprio in questo tredicesimo appuntamento stagionale. 

GP BELGIO: l'analisi dei passi gara

Add Comment
Le anticipazioni della vigilia possiamo dire che sono state ampiamente confermate dopo l'analisi dei tempi della seconda sessione di libere. In simulazione da qualifica la vettura più veloce è stata la Red Bull che è riuscita a piazzare i suoi piloti in cima alla lista dei tempi grazie ad una Mercedes molto conservativa.

Il Team tedesco non lo troviamo infatti nei primi posti poiché ha effettuato un lavoro completamente differente rispetto a tutte le altre scuderie. Prima di addentrarci nell'analisi vogliamo ricordare che Mercedes ha portato in pista la prima evoluzione "gettonata" della propria Power Unit utilizzando soltanto 5 degli 11 gettoni a loro disposizione. I rimanenti tokens verranno spesi ai banchi senza l'introduzione fisica di ulteriori modifiche nei restanti Gran Premi, anche se attorno al Gran Premio del Giappone dovrebbe essere introdotta una nuova Power Unit sulla vettura di Rosberg. L'evoluzione portata in pista a SPA è utilizzata per ora solo sulla W07 Hybrid mentre i clienti potranno disporre di questi sviluppi solo tra qualche gara dato che hanno sostituito le loro unità motrici in Germania. 

Hamilton per via delle sostituzioni della Power Unit (ne sono state montate 2 parziali, e una terza verrà montata per le FP3) e dovendo partire dall'ultima posizione in griglia ha lavorato esclusivamente nel preparare nel migliore dei modi la gara. Per quanto riguarda il pilota inglese non è escluso che Mercedes decida di fargli disputare solo il Q1 in modo da fargli segnare un tempo che rientri all'interno del 107%. In questo modo potrebbe innanzitutto disporre di un maggior numero di pneumatici nuovi durante la gara che potrebbero agevolare una sua rimonta oltre che risparmiare chilometri alla Power Unit. 

Rosberg invece ha svolto il suo giro di simulazione qualifica con il compound Soft. Perché questo? I motivi sono principalmente due:
  1. Mercedes è arrivata a questo Gran Premio con soli 4 set di gomme super soft e uno di questi lo ha utilizzato nella prima sessione di libere. Quindi ha preferito risparmiare qualche set di gomma rossa che potrà essere utilizzato domani durante le libere e in Q1 e Q3;
  2. Gli ingegneri anglo-tedeschi si sono resi conto fin da subito che la SuperSoft con le temperature piuttosto alte che si sono viste in FP2 non sono gli pneumatici ideali per la gara. Per questo hanno lavorato nel cercare il giusto setup con le gomme soft che vorrebbero utilizzare per passare il taglio della Q2 e quindi utilizzarle, come imposto dal regolamento sportivo 2016, anche nelle prima fase di gara. 

Per quanto riguarda gli altri team, come da aspettative della vigilia, la Force India ha dimostrato di essere piuttosto competitiva sia in condizioni di qualifica che in quelle di gara. 

Parlando di Ferrari c'è ben poco da aggiungere rispetto a quello che abbiamo più volte scritto in queste ultime settimane. Nella mattinata con una temperatura dell'asfalto attorno ai 35°C la SF16-H si è comportata molto bene soprattutto con Raikkonen che era piuttosto soddisfatto. Al contrario, nelle prove libere due con una pista molto molto calda (temperatura che ha toccato anche i 45°C) entrambi i piloti hanno faticosa enormemente. Con le gomme soft le prestazioni della SF16-H sembravano essere almeno discrete ma poi con le "rosse" la vettura è diventata inguidabile soprattutto sul giro secco. Ancora una volta questo ce lo si spiega con il fatto che non sono riusciti a sfruttare le gomme nella giusta finestra di funzionamento.  La Ferrari ha lavorato molto in questi mesi per riuscire a risolvere i problemi che si sono presentati sulla SF16-H a partire dal Gran Premio di Barcellona e a Montecarlo. Problemi che ancora non sono stati risolti e che continuano a ripetersi con temperature della pista superiori ai 40°C e quando Pirelli impone delle pressioni di gonfiaggio piuttosto elevate come è successo in questo Gran Premio del Belgio. 

Dopo queste premesse andiamo ad analizzare i long run dei piloti che si sono dimostrati maggiormente competitivi in questa seconda sessione di libere. 


Entrambi i piloti della Red Bull, Force India e Ferrari hanno svolto un lavoro piuttosto simile in questa sessione di prove. Questi piloti hanno iniziato il loro primo stint di simulazione gara utilizzando le gomme super soft usate per poi montare, dopo pochissimi giri, le gomme soft. Gomme super soft che come potete osservare dai tempi in alto hanno accusato su tutte le vetture un degrado piuttosto elevato. Quindi, i piloti che decideranno di utilizzare queste gomme nella loro prima parte di gara, effettueranno un pit stop molto anticipato. C'è sicuramente da sottolineare come l'abbassamento delle temperature atteso per la giornata di domenica allungherà quasi certamente tutti i primi stint, aiutando leggermente il compound più morbido. 

Analizzando le prestazioni si nota che i più veloci sono stati Ricciardo e Perez i quali hanno avuto un passo piuttosto simile con un degrado gomme molto similare. Leggermente più lento di questi due piloti è stato Verstappen che ha girato con un passo superiore di 2 decimi accusando un degrado superiore rispetto al compagno di squadra. 

Per quanto riguarda Vettel il passo è stato più lento di quasi 3 decimi rispetto alla Red Bull di Ricciardo anche se il degrado accusato dal pilota tedesco della Ferrari è stato minore rispetto a quello visto sulla Red Bull. 

Discorso a parte merita Hulkenberg il quale è stato il pilota più lento tra quelli analizzati con gomme super soft ma è anche quello che ha tentato di effettuare uno stint più lungo rispetto agli altri. Va comunque detto che il ritmo del tedesco della Force India non è stato a livello di quello del compagno a dimostrazione che il feeling con questo pneumatico con vettura piena di carburante non era dei migliori. 

In questo primo stint i piloti che maggiormente hanno sorpreso sono stati i due alfieri della Mercedes che hanno girato con un passo molto competitivo utilizzando gomme medie per Hamilton e soft per Rosberg. 


Durante il secondo stint Red Bull e Ferrari hanno utilizzato le gomme soft mentre Force India con entrambi i piloti ha optato per le medie. Con questa tipologia di gomme la Ferrari non è riuscita a reggere il passo della Red Bull che è stata più veloce rispetto alla SF16-H e soprattutto è riuscita a contenere il degrado rispetto alla macchina italiana. 

Positivo il passo della Force India con un Hulkenberg più veloce rispetto a Perez. 

In conclusione ci sentiamo di dire che per la vittoria, salvo inconvenienti tecnici, il favorito risulta essere sicuramente Rosberg visto la penalizzazione che dovrà affrontare il suo compagno di squadra Hamilton. Per il secondo e terzo posto sarà lotta tra le due Red Bull. Ferrari dovrà giocarsi il ruolo di terza forza con la Force India e dovrà stare attenta alla rimonta di Hamilton che visto il passo dimostrato oggi arriverà con molta velocità nelle posizioni che contano. Da considerare che l'abbassamento delle temperature previsto per la giornata di domenica potrà dare un piccolo aiuto alla Ferrari e potrà essere di beneficio per i team che decideranno di utilizzare le super soft nella prima parte di gara. Sicuramente il caldo della giornata di domani potrebbe giocare un brutto scherzo al Team italiano poiché una partenza dietro ad una vettura veloce come Force India sicuramente non aiuterebbe in una possibile rimonta su Red Bull. Concludiamo dicendovi che la gomma di gara domenica potrebbe essere la Soft, con la Super Soft che andrà a soffrire il degrado termico mentre con la Medium anch'essa una gomma Low Working Range si andranno comunque a limitare i danni.

Riepilogo passo con le varie tipologie di gomme e calcolo del degrado (nell'ultima riga)