I PENSIERI DEI LETTORI: perchè Kimi Raikkonen non deve essere confermato

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Articolo di Roberto Pulisci (@Bob__93) – Prima di tutto voglio ringraziare il PJ, Cristiano e tutto il
Team di FUnoaAnalisiTecnica
 non solo per la
pubblicazione sul loro sito di queste mie considerazioni, ma per
l’immenso lavoro che fanno per noi tutti gli appassionati di F1
che hanno ora un punto di riferimento per capire questo straordinario e
complesso sport.  
Veniamo al finnico.
Quando iniziai a seguire seriamente la Formula 1 avevo appena
compiuto 13 anni, era il 2007 e fino al 2006
seguivo saltuariamente il Circus
, guardando solamente qualche gara ogni tanto. Ho davvero
pochi  ricordi  della Ferrari prima del 2007.
E il 2007 è l’ultimo anno in cui la rossa è riuscita a portare “a casa” la
doppietta mondiale
(Mondiale Piloti e Costruttori), mentre chi è più vecchio di me ha potuto ben gioire del quinquennio
rosso (2000-04). Ma anche io, grazie ai molti video presenti sul Web, mi sono potuto gustare l’era di Schumi (Suzuka 2000 ancora piango) ma
la gioia che mi ha dato Kimi nel 2007, Michael non me l’ha mai data. Quindi potete ben capire cosa vuol dire nominare Kimi Raikkonen per il sottoscritto.
Nel 2009 non capii la scelta di Ferrari di sostituire Kimi
con Fernando, o meglio non capii la scelta di tenere Massa. Nel 2013 ero invece ovviamente felicissimo che Kimi tornasse a guidare la rossa; l’anno dopo lo difendevo
dagli “alonsisti” che mettevano in risalto il distacco tra lui e lo spagnolo,
sostenendo che la macchina fosse su misura per Fernando (naturalmente senza grandi prove per affermare ciò); passando al
2015, anno in cui Kimi non ha certamente sfigurato essendo arrivato quarto, io però mi aspettavo di
più
: Raikkonen ha chiuso la stagione con un distacco troppo pesante da Sebastian, e considerando che Kimi era un campione del mondo oltre che per due volte anche vice campione (nel 2003 di un punto) mi aspettavo molto di più, adducendo questi suoi scarsi risultati alla tanto odiata pull-rod all’anteriore
che consideravo il cruccio del finnico ( e della Ferrari).
Arriviamo al 2016, finalmente push-rod all’anteriore (anticipazione data
da FUNOAT), Raikkonen non ha più scuse ora, deve stare vicino a Vettel.
Ma ecco alcuni dati, del gap che si è preso in
qualifica Raikkonen da Vettel:
  • 4 decimi in Australia
  • 2 decimi in Bahrain
  • 5 decimi in Russia
  • 2 decimi a Monaco
  • 6 decimi in Canada
  • 3 decimi a Baku
Davanti al compagno di squadra solo in Spagna (di 2 decimi) e in Cina (di 1
decimo). Lasciamo stare le gare perchè il confronto non cambia e anzi è probabile che peggiori, vedi Canada per fare un esempio recente.
Ad oggi entrambi i piloti hanno avuto due ritiri con due grosse differenze però:
  • Nelle gare in cui Vettel si è ritirato, Kimi era
    dietro
    a Sebastian mentre quando Kimi
    si è ritirato Vettel era davanti a Kimi
    (naturalmente sono delle ipotesi fatte
    in base al piazzamento dei piloti al momento del ritiro);
  • Vettel quando Kimi si è ritirato ha fatto un 3°
    e 4° posto mentre quando si è ritirato il tedesco, Kimi ha fatto un 2° e 3°
    posto, senza contare
      che in Spagna, se
    la Ferrari non avesse fatto rientrare Vettel, il tedesco sarebbe arrivato
    davanti.
Oggi Kimi ha 15 punti in meno di Sebastian, probabilmente se
entrambi i piloti non avessero avuto ritiri, Sebastian avrebbe il doppio dei
punti di vantaggio.
Tutto questo per 
capire che secondo me Kimi sta facendo il buon secondo (pilota) in questo momento

e sta facendo probabilmente il gioco di Vettel che non ha un “Rosberg” tra i
piedi. E forse sta facendo anche il gioco di Ferrari che non ha voglia
di avere delle lotte fratricide stile Mercedes.
Con il vantaggio che ha Ferrari
sul terzo Team nel Costruttori, questo Kimi potrebbe non dispiacere. Sottolineo, alla Ferrari non dispiace.
Ora voglio elencare quali sono i motivi per cui alcuni ferraristi vogliono
la riconferma di Kimi anche per il 2017 (per FUNOAT, già da Aprile è molto probabile il rinnovo del contratto per Kimi), o almeno quelli che ho capito io:
  • Il problema della Ferrari non sono i piloti,
    ma la macchina
  • Bisogna evitare lotte fratricide
  • Questa coppia da stabilità
  •  In vista delle modifiche dell’anno prossimo è
    meglio avere due piloti esperti
  • Tutti i piloti che sono in lista (o lo
    erano….) per il suo sedile non farebbero meglio di lui
Prima di esprimere il mio parere su queste tesi voglio sottolineare che queste tesi possono essere condivisibili da un certo mio punto di vista, ma restano comunque errate per i motivi che adesso cerco di spiegarvi:
  • Il problema della Ferrari non sono i
    piloti, ma la macchina:
    certo ad oggi non sono un problema perchè la Ferrari è
    dietro Mercedes di qualche decimo e davanti alla RedBull, quindi dei buoni piazzamenti per Kimi sono sempre possibili. Credo che sia
     impossibile per Ferrari lottare con Mercedes già quest’anno, ma se
    l’anno prossimo (speriamo che il PJ e Cristiano ci possano dire a che punto è
    la Ferrari nello sviluppo della macchina 2017) ci fossero 3 scuderie separate
    da pochissimi decimi o con prestazioni comunque simili, come farebbe Ferrari a lottare
    con un Kimi che prende cosi tanta paga dal suo compagno di squadra e dove a
    causa di pochissimi decimi ti potresti trovare anche in sesta o settimana posizione? Sarebbe un problema sia per
    il campionato costruttori
     sia per Vettel che si
    ritroverebbe con un compagno che non lo aiuta nel rubare i punti agli
    avversari. Certo che se Ferrari facesse una macchina che da 5 decimi a tutti, non
    si porrebbe il problema, un pò come non si pone per Mercedes attualmente;
  • Evitare lotte fratricide: vedi
    Mercedes in Spagna quest’anno o a SPA 2014. Kimi è stato preso da Ferrari per
    avere due punte che lottassero per il mondiale. Molti ferraristi forse hanno dimenticato quando
    chiedevano la testa di Felipe perchè prendeva troppa paga da Fernando.
    Cioè fatemi capire, nel 2013 era assolutamente necessario avere due piloti allo
    stesso livello e adesso invece no? Inoltre prendendo un po’ di statistiche 
    degli ultimi 10 anni si può vedere come avere
    due piloti che lottano per il titolo non è cosi lesivo
    anzi a volte risulta
    essere l’arma vincente:
  1. nel 2007: se non fosse stato per la Spy Story Mclaren avrebbe vinto il titolo costruttori con Alonso e Hamilton;
  2. 2009: Barrichello e Button due piloti che hanno lottato a inizio anno per il mondiale ( successivamente Vettel è diventato lo sfidante), hanno contribuito a portare il titolo alla scuderia ex Honda;
  3. 2010:  nonostante abbiano combattuto per tutto l’anno insieme ad Alonso, Vettel e Webber regalarono con una gara d’anticipo il primo mondiale alla RedBull;
  4. 2014-2016: NO comment, astronave d’argento.
  • Questa coppia da stabilità: si vero i
    piloti si conoscono, hanno un buon rapporto ma ricollegandomi al passaggio
    prima: non m’interessa siano amici, voglio che siano vincenti;
  • In vista delle modifiche dell’anno
    prossimo è meglio avere due piloti esperti:
    questa affermazione venne fatta
    anche nel 2014, fu visto come un possibile vantaggio Ferrari rispetto agli
    altri, poi si è visto chi ha vinto il mondiale. La F1
     è sempre più territorio di ingegneri e meno
    di piloti e appassionati. I nomi fatti comunque non mi sembrano proprio dei
    pivellini alle prime armi e io sarei favorevole a vederli in “rosso”;
  • Tutti i piloti che sono in lista ( o lo
    erano) per il suo sedile non farebbero meglio di lui:
    è il cavallo di battaglia
    dei tifosi di Kimi. A me fa impazzire Ricciardo ma è bloccato in RedBull. Certo,
    piloti come Roman Grosjean non farebbero meglio di Kimi, anche se il pilota
    francese sopratutto l’ultimo anno di Kimi alla Lotus non si è comportato male.
    Ci
      sono infine Sainz e Perez: anche qui
    difficile decidere, ma io per un Kimi che gareggia quasi senza voglia,
     che non ha più la fame di un tempo (parere
    mio), questa scommessa me la tenterei. Perez e Sainz hanno quel fattore che
    secondo me ormai manca a Kimi
    : la fame di vittorie (in questo assomiglia al
    suo idolo Hunt). Quei due piloti hanno voglia di dimostrare di poter spaccare
    il mondo, Kimi invece sembra svogliato,
     a volte  penso che gareggi solo
    per soldi. Alcune volte come nel GP del Bahrain 2015 rivedi quel pilota, ma poi
    pensi a Monaco 2016 e ti viene lo sconforto. Io che per prima cosa
     sono un ferrarista non posso fare affidamento
    su un pilota che fa bene una gara e ne sbaglia tre.
    Loro sono una scommessa,
    Kimi certo, può essere per Ferrari quasi una certezza. Ai posteri l’ardua sentenza.

Chiudo con il dire che spero che Kimi possa dimostrarmi da qui alla fine del Mondiale che mi sto sbagliando; sarebbe bello poter rivedere quel pilota che 9 anni mi diede la prima e ad ora unica grande gioia in questo “sport “ che io adoro.

Roberto Pulisci

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