GP BAHRAIN: la cronaca del Gran Premio

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Sakhir, Bahrain. Seconda gara della
stagione. Al via non c’è Alonso,
bloccato dai medici per l’incidente Australiano. Al suo posto Vandoorne.
Le
prime file sembrano la fotocopia della prima gara: Hamilton in pole davanti
a Rosberg seguito da Vettel e Raikkonen. Si parte per il giro
di formazione
, ma ecco che c’è subito il primo colpo di scena!! Dopo poche curve dal posteriore di Vettel escono delle scintille e una lunga fumata bianca! C’è il ritiro per lui ancor prima del via!

Che
peccato…. ma torniamo sulla griglia di partenza, tutto è pronto…. si
accendono i semafori…. tre, quattro, cinque….. VIA VIA VIA, sono partiti!!

Partono
male tutti davanti, ma nonostante
questo Rosberg sopravanza il
compagno di squadra. Bene invece le Williams, che riescono ad infilarsi
nelle prime posizioni, ma in curva 1
Bottas
ha un contatto con Hamilton che precipita in 9^ posizione, ma è comunque fortunato a
non subire danni significativi. Raikkonen
scende fino in 5^ superato anche da
Ricciardo.

Al
giro 3 assistiamo subito ad alcuni pit stop: primo Hulkenberg, poi è la
volta di Sainz e Perez che, all’inizio del giro, si sono
toccati sempre in curva 1 rimediando una foratura
il primo e un’ala anteriore rotta il secondo.

Intanto
è iniziata la rimonta di Hamilton che al giro 5 è già in 6^ posizione.


Giro 6: Ricciardo va lungo in
curva 1, Raikkonen gli si fa sotto,
vicino vicino! Tenta l’attacco in
curva 2 e… ce la fa! Al termine
del giro, Ricciardo rientra poi ai box e monta la gomma soft.
Kimi non perde tempo, e nel giro successivo, in curva 1, attacca Bottas all’esterno e porta a
casa un gran sorpasso. Sfruttando
anche la sosta di Massa (che monta
la media), il finlandese si ritrova in 2^
posizione
. Sempre nel giro 7 è da segnalare il ritiro di Button, per
problemi tecnici.

Nel
giro 8 anche Hamilton supera Bottas,
proprio mentre viene comunicato che il contatto tra i due del primo giro è under investigation. I più forti sono
tornati davanti, ma intanto Rosberg ha potuto allungare ed ha un buon
margine di sicurezza.


Giro 9: è la volta di Bottas al pit stop. Gomma media anche per lui. Ma ecco che arriva la
decisione degli steward: c’è un drive
through per lui
per aver causato l’incidente con Hamilton. Gara totalmente
compromessa la sua. Da segnalare Kvyat, che partito 15 con gomma soft si trova al 7° posto.

Giro
10: problemi in casa Haas, lato Gutierrez che è costretto al ritiro; mentre al giro 12, è il momento della sosta per Grosjean che nel frattempo era risalito
fino in 4^ posizione. Monta la
supersoft per provare a fare giri più veloci e guadagnare tempo anche facendo
una sosta in più.

Ed
ecco al giro 13 la sosta per Raikkonen, che monta la gomma
gialla
. Torna in pista dietro
Ricciardo e Massa
, ma sfruttando anche il duello tra i due, in poche curve li supera entrambi. Nel giro
successivo
, doppia sosta in casa
Mercedes con Rosberg che segue la strategia della Ferrari e monta la soft, mentre Hamilton decide di montare gomma media. Rosberg torna in pista ancora leader; Raikkonen si sbarazza
di Kvyat e torna 2°. Hamilton supera prima Massa, poi Kvyat e infine Ricciardo
per tornare in 3^ posizione al giro 17. Intanto la strategia di Grosjean dà i
suoi frutti: supera Massa e si porta in 5^ posizione.

Al
giro 20 anche Verstappen supera Massa. E’ abbastanza evidente che la gomma bianca sulla Williams non funziona
affatto, ma non potevano montare altro, dato che avevano scelto praticamente
solo gomme medie. I primi tre
intanto scappano via, mantenendo
sempre un buon distacco tra di loro: circa 14 secondi Rosberg su Raikkonen e circa
8 Raikkonen su Hamilton.




Giro 24: Grosjean attacca Ricciardo e si porta in 4^ posizione. Che gara per la sua Haas!!


Al
giro 25 abbiamo un’altra sosta per Ricciardo, che continua con la gomma gialla;
Grosjean, invece rientra al giro 28 e anche lui continua con la gomma rossa.
Rientra 8°.

Nel
giro 29 rientra ai box Hamilton. Monta la gomma supersoft! Probabilemente
cercherà dei giri “da qualifica” per sopravanzare Raikkonen. Ma in casa Ferrari non si fanno sorprendere e subito fermano Kimi
per montargli la gomma rossa e rispondere all’inglese.

Nel
giro 31 è la volta della sosta per il leader della gara e anche
lui passa alla gomma rossa. C’è un piccolo problemino con la posteriore
sinistra, ma poteva permetterselo…
A
questo punto i gap tra i primi tre si sono ridotti, ma non abbastanza
per vedere dei tentativi di attacco. Dietro c’è il vuoto. Intanto c’è il ritiro
anche per Sainz.

Tutto
tranquillo fino al giro 38, quando Raikkonen rientra nuovamente ai box e monta la gomma gialla, probabilmente per andare fino
in fondo, e rientra in pista dietro i Mercedes. Rosberg aspetta due giri a rientrare. Monta la soft, ma al ritorno in pista Raikkonen
è molto più vicino. Per Hamilton
bisogna aspettare altri due giri.
Gomma gialla anche per lui, ma
restare in pista così a lungo non l’ha per niente aiutato! E’ molto più staccato da Raikkonen!




Giro 41: ultima sosta anche per Grosjean.
Anche lui passa alla gomma soft e rientra in pista 9°. Poi, al giro 46, supera Massa e sfruttando anche le soste degli altri si trova in 6^
posizione, che diventa 5^ il giro
successivo con il pit stop di Verstappen.


Nel
giro 51 Kvyat supera Bottas per l’8^ posizione. Gran gara, con una
strategia diversa, per il russo che era partito
15°
.

Giro
52
: Verstappen supera l’altra Williams e si porta in 6^ posizione. Non
succede più nulla e scende così la
bandiera a scacchi
dopo 57 giri!


Rosberg vince ancora, davanti a Raikkonen e Hamilton. Dietro il baratro, con Ricciardo a quasi 40 secondi dall’inglese seguito da un grandissimo Grosjean. Per
il tedesco della Mercedes anche la soddisfazione di portare a casa il giro
veloce. Da
segnalare la prestazione del debuttante Vandoorne
che giunge 10° e di Wehrlein che porta la sua Manor fino
alla 13^ posizione.

Raikkonen
ha saputo sfruttare bene il problema di Hamilton ad inizio gara ed ha portato a
casa un ottimo 2° posto.
La Ferrari si conferma competitiva, ma il campanello
affidabilità, suonato proprio con il finlandese a Melbourne, oggi è diventato
una campana bella grossa, dato che Vettel non è nemmeno riuscito a partire (e
non gli era mai successo).



In casa Mercedes devono migliorare sulle
partenze; per il resto nulla da dire, la loro macchina è davvero molto molto
solida. Appuntamento tra due settimane, in Cina, con la speranza di non vedere
più fumate bianche dalla rossa e magari una bella lotta davanti…

di Alessandro Rana (@AleRana95)

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