GP AUSTRALIA: la cronaca del Gran Premio

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Melbourne, Australia. Tutto è pronto per l’inizio di una nuova
stagione
di Formula 1. Hamilton in pole position, seguito da Rosberg e
quindi le due Ferrari con Vettel
davanti a Raikkonen. Dopo il giro di
formazione
, i piloti si schierano sulla pista, ma… in fondo al gruppo c’è
una macchina ferma di traverso in
mezzo al rettilineo! E’ la RedBull
di Kvyat!  Il russo è costretto a scendere dalla
macchina: ritiro. Si parte quindi per un extra-giro
di formazione. Questa volta tutto
fila liscio, tutto è pronto…. si accendono i semafori…. tre, quattro,
cinque….. VIA VIA VIA, sono partiti!!

Partenza fenomenale per le due Ferrari che bruciano i due Mercedes
e si portano in testa con Vettel seguito da Raikkonen. Rosberg è 3°; male invece Hamilton che scivola fino in 6^
posizione. Anche Ricciardo non parte
bene e scende dall’ottava alla nona posizione.
Per
i due inizia subito la rimonta: l’inglese sopravanza Felipe
Massa al giro numero 4, mentre l’idolo di casa sale fino al 6° posto (superando
proprio il brasiliano) al giro 10.

Giro numero 12: si parte con i pit stop.
Il primo è in casa Williams, proprio per Massa;
poi il giro successivo è la volta di Ricciardo,
che mantiene le supersoft e di Rosberg
che tenta l’undercut sulle Ferrari e passa alla gomma soft. Vettel marca il tedesco e rientra nel giro 14. Ancora gomme
supersoft per lui che riesce a rimanere davanti a Rosberg.
Al
giro numero 16, Vettel supera Hamilton che nel frattempo era salito fino alla
seconda posizione. Al comando c’è Raikkonen.

Giro 17: è il momento della sosta per il leader, che mantiene gomme
supersoft e torna in pista 3° (allungare lo stint gli ha fatto perdere la
posizione su Rosberg).
Anche Hamilton si ferma e stupisce
tutti: monta la gomma media. Andrà
fino in fondo? Probabile. Al rientro in pista è 7° dietro anche a Ricciardo e
alle due Toro Rosso che montano gomma soft.
La
svolta arriva sempre al giro 17: curva 3, Alonso tenta l’attacco a Gutierrez
che si trova davanti a lui, ma…. lo
prende in pieno!! Che botto tremendo!!
La vettura dello spagnolo sbatte
violentemente contro le barriere e poi si capovolge più volte!! Safety car in pista, ma i detriti sono
troppi: bandiera rossa e gara
interrotta.
Dopo
20 minuti di pausa, la gara è pronta
a ripartire, ma all’uscita dalla pit
lane
abbiamo una sorpresa: Rosberg è passato alle gomme medie e Ricciardo alle soft. La strategia della Ferrari inizia a traballare:
o Vettel riesce ad aprire un grosso gap, oppure dovrà sperare nel degrado
Mercedes, che punta ad andare fino in fondo.

Giro 22, altro colpo di scena: la Ferrari di Raikkonen
rientra ai box. Dal posteriore esce del fumo bianco e non appena si ferma, il fumo lascia posto al fuoco che esce dall’airscoope.

Giro 27 arriva la prima penalità di giornata: è per Ericsson. I suoi meccanici stavano
ancora lavorando sulla vettura al segnale dei 15 secondi prima della
ripartenza. Drive Through per lui.
Intanto è chiaro che Vettel con le
supersoft non riesce ad andar via:
il gap varia tra i 2 e i 3 secondi,
non di più.

Al giro 32 nuova sosta in casa Toro Rosso,
per Sainz, seguito al giro successivo da Verstappen,
ma… al momento del suo rientro le gomme
non sono pronte!! I due perdono
posizioni e Hamilton sfrutta la sua
gomma media, che non ha degrado, per
salire fino in 4^ posizione.
Dopo
19 giri su gomma rossa, anche Vettel
(al giro 35) si ferma per il suo secondo pit stop. Ma un problema alla gomma anteriore sinistra fa perdere al tedesco circa 3 secondi. Torna in pista
dietro i Mercedes e Ricciardo.
Al
giro 42 Hamilton supera
l’australiano e sale in 2^
posizione. E’ chiaro ormai che le gomme
di Ricciardo non sono più competitive.
Al giro successivo, infatti si ferma, lasciando strada libera a Vettel,
e monta nuovamente le supersoft ritornando in pista 5° dietro anche a Massa.
Sempre
al giro 42, i due torelli ingaggiano una battaglia con Palmer e dopo vari tentativi hanno la meglio, tuttavia, Verstappen critica molto via radio il
team e il compagno di squadra.
Al
giro 46 Ricciardo raggiunge Massa e lo supera. Vettel intanto
continua la sua rimonta sulle frecce
d’argento, grazie anche alle gomme più morbide. Rosberg è più lontano, ma su
Lewis forse si può sperare.

Giro 50: c’è un errore per Hamilton!! Vettel gli si fa sotto, portandosi a
solo mezzo secondo! Probabilmente,
senza quei secondi persi ai box l’avrebbe superato; ma la gara comunque non è
finita, si può ancora passare!
Siamo
al giro 54 e nelle retrovie,
intanto, continua la lotta tra Sainz e Verstappen. Quest’ultimo, alla penultima curva, tocca leggermente il compagno di
squadra e si gira!! Troppa foga per
il 17enne….
Vettel continua gli attacchi a
Hamilton, ma al giro 55 è lui
vittima di un errore e l’inglese può
respirare.

Giungono
così sotto la bandiera a scacchi con
Rosberg che vince la prima gara di questo 2016 davanti al compagno di
squadra e a Vettel.Ricciardo, che si consola con il giro veloce della gara.
In
casa Ferrari sembra esserci stato un errore di strategia, ma con il senno di
poi è facile dire cosa bisognava fare.
Quel che si è visto, però, è che la
Ferrari è competitiva e può lottare con Mercedes. Tra due settimane è la volta
di una pista vera: il Bahrain. Le alte temperature dovrebbero essere a favore
di Ferrari, ma occhio al campanello affidabilità che è suonato con il
finlandese oggi… 
di Alessandro Rana (@AleRana95)

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