GP BAHRAIN: Ferrari SF16-H in configurazione australiana

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La Ferrari SF16-H che si è vista alle verifiche tecniche non presentava nessun'altra importante modifica oltre a quella che abbiamo già analizzato precedentemente (Clicca qui per leggere il post).

Come potete osservare dalle immagini in basso, la SF16-H utilizza la stessa configurazione aerodinamica che abbiamo visto nei test di Barcellona e durante la gara inaugurale di Melbourne

Foto @AlbertFabrega

Qualcosa di nuovo, secondo le notizie raccolte, dovrebbe essere introdotto durante il fine settimana del GP della Cina anche se il  grosso pacchetto evolutivo è previsto per la gara di Barcellona che segnerà il ritorno in Europa della Formula 1. 

FOTO @AlbertFabrega

La zona esterna del diffusore è stata leggermente modificata sulla SF16-H vista in Bahrain (il marciapiede e i profili al di sopra di esso sono stati leggermente allargati) anche se da un punto di vista visivo non è cambiato praticamente nulla, poiché l'estrattore visivamente (senza prendere il righello) è uguale a quello introdotto durante i test di Barcellona 1. Rispetto a quello utilizzato nel finire della scorsa stagione è stato collocato un piccolo profilo nella parte bassa della zona esterna dell'estrattore, molto critica per l'ottimale funzionamento del diffusore. Gli aerodinamici Ferrari, già ormai dall'inizio della passata stagione, stanno collocando particolari profili aerodinamici in questa zonal'obiettivo è quello di cercare di energizzare il flusso in uscita dall'estrattore impedendo o comunque limitando l'entrata di flussi laterali dall'esterno in modo da garantire il giusto carico al posteriore.


Questa zona, come mi abbiamo spiegato più volte, è molto critica poiché una delle problematiche che si riscontrano su vetture che usano un assetto rialzato al posteriore è che un distacco eccessivo del fondo dal suolo comporta una perdita di effetto suolo in quanto si va ad ampliare eccessivamente la sezione di passaggio dell'aria tra il suolo e il fondo. Di conseguenza si ha un flusso d'aria più lento, minor depressione oltre ad poter esserci l'ingresso di flussi laterali dall'esterno.

confronto Ferrari SF16-H e Ferrari SF15-T

Proprio per evitare il fenomeno sopra enunciato, gli aerodinamici applicano in questa zona dei piccoli profili cercando di aumentare la vorticità sigillando la zona del diffusore dai flussi nocivi prodotti del rotolamento delle ruote posteriori. Questa soluzione produce un aumento del carico aerodinamico, poiché si va a migliorare l'efficienza di estrazione del diffusore.

GP BAHRAIN: Mercedes modifica la frizione

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La Mercedes W07 vista durante le verifiche tecniche non presenta novità sostanziali rispetto alla vettura che ha raccolto la prima doppietta stagionale nella gara di apertura di questo campionato mondiale 2016.


Le modifiche aerodinamiche che sembravano dover essere anticipate a questo GP, verranno introdotte, come da programmi iniziale, direttamente in Cina

E' stata confermata, come potete osservare dall'immagine in basso, l'ala posteriore già utilizzata in Australia abbinata al monkey seat da basso carico composto da due elementi.



Sarà interessante analizzare, fin dalle prime libere, le simulazioni di partenza delle due Mercedes W07 per capire se, gli aggiornamenti introdotti al software di gestione delle partenze, daranno i risultati sperati evitando brutte partenze come quella avuta da Hamilton a Melbourne.

Ricordiamo che, la "vecchia" versione risultava essere troppo sensibile soprattutto in caso di doppia partenza, ove la frizione tendeva a surriscaldarsi troppo; per questo in casa Mercedes hanno optato per una semplificazione delle procedure di riscaldamento della frizione.




GP BAHRAIN: Red Bull modifica l'endplate dell'ala posteriore

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Sulla Red Bull RB12 vista alle verifiche tecniche è stato possibile notare una nuova versione di ala posteriore molto simile alla soluzione già utilizzata nella scorsa stagione sui circuiti da medio e basso carico.

Come potete osservare nell'immagine in basso, questa versione di ala è dotata di di tre soffiature nella parte alta della deriva verticale e presenta l'unica soffiatura verticale che va a collegarsi con la prima soffiatura orizzontale.

foto @AlbertFabrega

Una soluzione utilizzata soltanto dal team diretto da Adrian Newey che dovrebbe garantire una minor generazione di vortici di estremità oltre a massimizzare il passaggio d'aria dalla parte esterna verso quella interna dell'ala per incrementare la deportanza.

L'endplate dell'ala posteriore utilizzata dalla RedBull in Australia


GP BAHRAIN: Ferrari con una novità nella zona dei bargeboards

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In attesa di vedere la Ferrari SF16-H alle verifiche tecniche, grazie alle foto di AMuS è stato possibile notare che nella zona dei bargeboards è stata introdotta una piccola novità.


Come potete osservare dal confronto in alto, è stato modificato parte del bordo di attacco del primo deviatore di flusso di colore nero mentre quelli di colore bianco, introdotti nel GP di Spagna 2015 sono rimasti invariati.

Gli ingegneri di Maranello, con questa leggera modifica, stanno cercando di migliorare lo scorrimento dei flussi lungo le fiancate della vettura, flusso che poi andrà ad interagire con la parte terminale della vettura.

GP BAHRAIN: Williams modifica lo splitter

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La Williams si è presentata alle consuete verifiche tecniche del Venerdì senza il tanto atteso nuovo pacchetto aerodinamico che dovrebbe comprendere un muso in stile Mercedes (estremità del muso più corta e più sottile), una nuova ala anteriore e dei turning vanes rivisti .

A quanto sembra questi nuovi componenti arriveranno in Bahrain soltanto nella notte tra venerdì e sabato e verranno montati sulla vettura di Massa prima dell'inizio delle terze prove libere. 

Qualcosa di nuovo comunque si è già visto sulla Williams FW38: il T-Tray è stato in parte rivisto rispetto a quello utilizzato nei test e nella gara inaugura di Melbourne

Nella zona dello splitter, con un lavoro importante di micro aerodinamica sono state collocate due derive verticali maggiorate in altezza rispetto alla versione precedente per gestire al meglio la portata di aria diretta nella parte inferiore delle fiancate che successivamente andrà ad alimentare la parte alta del diffusore.  

Questa modifica, in aggiunta a quelle che verranno utilizzate nei prossimi giorni, andrà a completare il pacchetto aerodinamico di sviluppo tanto atteso dai piloti e dai tecnici di Grove. L'incremento prestazionale atteso è stimabile a quanto ci è stato detto, attorno ai 3 decimi al giro su una pista come quella del Bahrain. 


GP BAHRAIN: la Force India introduce i mozzi soffianti

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La storia dei mozzi “soffianti” inizia nel 2012 con una trovata del genio Adrian Newey. In pratica il tecnico inglese realizzò dei mozzi della ruota anteriori forati, grazie ad una serie di fori assiali che riuscivano ad espellere l'aria parallelamente all'asse della ruota anteriore.

In occasione del Gran Premio dei Canada 2012, questa novità venne dichiarata illegale in quanto questi fori girando insieme al mozzo, al dado e alla ruota furono considerati appendice aerodinamica mobile, bandita dal regolamento; per chi non lo sapesse, dal 1969 fu vietato il movimento di qualsiasi appendice aerodinamica (escluso il flap per il DRS).

Prima la Williams, poi RedBull, ed infine Ferrari nel 2014, reintrodussero la particolare soluzione all'avantreno in una versione però rivista, e ora non più illegale. In questa stagione 2016, a montare i mozzi soffianti sono Ferrari, RedBull, Mclaren e Toro Rosso, ma da questo Gran Premio anche la Force India si aggiungerà alla lista come annunciato nell'articolo di ieri riguardanti le anticipazioni tecniche del GP del Bahrain.
Foto @AlbertFabrega


Come si può vedere dalla foto appena in alto infatti, i tecnici della scuderia indiana hanno modificato completamente le prese di raffreddamento dei freni anteriori, ora divise in ben otto parti (se ne vedono solo cinque nella foto, ma possiamo confermarvi che le prese saranno ben otto), con una forma dei condotti molto più squadrata rispetto alla soluzione precedente. Oltre a ciò, sono stati introdotti dei nuovi mozzi, "soffianti" per usare un gergo più tecnico: tale soluzione è studiata per andare ad espellere direttamente dal mozzo, l'aria calda che si genera all'interno del cerchio. Se ben tarata contribuisce a ridurre le turbolenze che si vengono a generare dal rotolamento dello pneumatico e che disturbano l'efficienza aerodinamica generale della monoposto.

Per concludere aggiungendo un qualcosa che dalla foto sopra mostrata non si vede ancora, possiamo anche dirvi che la Force India ha modificato anche la forma del grande e classico deviatore di flusso oltre ad aver aggiunto internamente un piccolo profilo verticale sostenuto da due alette che deviano il flusso verso il fondo vettura. 

GP BAHRAIN: le previsioni meteo

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Prove libere 1° sessione – Venerdì ore 13:00/14:30 (ora italiana): prima sessione caratterizzata da cieli poco o parzialmente nuvolosi. Temperature sui 23°C. Venti moderati da nord, con possibili raffiche sui 40 Km/h. Non dovrebbero esserci precipitazioni.

Prove libere 2° sessione – Venerdì ore 17:00/18:30 (ora italiana): la seconda sessione vedrà ancora cieli poco o parzialmente nuvolosi, con venti in leggera diminuzione rispetto alla sessione precedente. Temperature leggermente inferiori e che caleranno progressivamente durante la sessione per l’avanzare della sera.

Prove libere 3° sessione – Sabato ore 14:00/15:00 (ora italiana): giornata di sabato che sarà caratterizzata da cieli per lo più sereni, con venti moderati dai quadranti settentrionali, con raffiche intorno ai 30 Km/h (quindi inferiori rispetto al venerdì). Temperature leggermente più alte del venerdì.

Qualifiche – Sabato ore 17:00 (ora italiana): qualifiche simili alla terza sessione di prove libere, con cieli sereni e venti in ulteriore diminuzione. Temperature in leggero calo, intorno ai 23°C, in calo durante la sessione.

Gara, Domenica ore 17:00 (ora italiana): gara serena, con temperature ancora in leggero aumento, ma comunque su valori inferiori rispetto alle medie di queste zone. Venti deboli, con possibili raffiche moderate, dai quadranti settentrionali.

di Andrea Pini – MeteoPisa.net

ANTEPRIMA GRAN PREMIO DEL BAHREIN

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ANTEPRIMA GRAN PREMIO DEL BAHREIN 
Gara 2 di 21
Sakhir, 31 marzo-3 aprile 2016

La gara in Bahrein inizia al tramonto e termina sotto la luce dei riflettori. I team hanno già sperimentato i nuovi regolamenti sui pneumatici, quindi avranno più idee su come sfruttarli al meglio. Le tre mescole nominate (media, soft e supersoft) sono le stesse già usate in Australia.


IL CIRCUITO DAL PUNTO DI VISTA DEI PNEUMATICI:
  • L’orario di inizio alle 18:00 significa che le temperature della pista scenderanno in modo drastico col procedere della gara.
  • L’asfalto con base granitica è ruvido e abrasivo, il che aumenta il degrado delle gomme.
  • La sabbia trasportata dal vento sulla superficie dal deserto circostante influisce sul grip.
  • Ci sono diverse curve lente, dove è cruciale una buona trazione, per cui le gomme posteriori sono particolarmente stressate.
  • Allo stesso tempo, ci sono quattro veloci rettilinei, quindi è richiesto un assetto versatile di compromesso.
  • Le safety car influiscono di rado sulla strategia: ce ne sono state solo due nei 12 anni di storia della gara.
LE TRE MESCOLE NOMINATE:
  • White medium: una mescola low working range, una delle più versatili della gamma.
  • Yellow soft: una mescola high working range, con l’accento sulle prestazioni.
  • Red supersoft: una mescola low working range, veloce ma con una vita complessivamente limitata.
COSI’ UN ANNO FA:
  • Vincitore: Hamilton (due soste: partito sulle soft, di nuovo soft nel giro 15, medie nel giro 33).
  • Miglior piazzamento con strategia alternativa: Raikkonen, secondo (anche lui su due soste, ma partito sulle soft, passato alle medie nel giro 17, poi alle soft nel giro 40). 
  • Ci fu un mix tra due e tre soste. Vettel arrivò quinto, effettuando tre soste (l’ultima, non prevista, per sostituire il musetto e montare nuovi pneumatici).
PAUL HEMBERY, DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI:          
  • “I nuovi regolamenti pneumatici 2016 si sono dimostrati un grande successo, offrendo a tutti i team in Australia molte opportunità di strategia e tanti spunti diversi. Quello del Bahrein è un circuito molto differente, con il comportamento dei pneumatici influenzato dal notevole calo delle temperature nel corso della gara. Avremo sfide e parametri differenti, e sarà interessante vedere chi ha imparato di più in Australia per sfruttare al meglio un’altra situazione. I team hanno scelto quantità diverse di treni di pneumatici per mescola, fattore che avrà un ruolo chiave nell’esito della gara”.
QUALI NOVITÀ?
  • Tenete d’occhio www.pirelli.com per contenuti sempre aggiornati.
  • Forniamo più dati: i set e le mescole disponibili per la gara e per ogni pilota saranno comunicati entro domenica mattina.
  • Le temperature in calo durante le qualifiche in Bahrein dovrebbero favorire azione in pista alla fine di ciascuna sessione. Il format delle qualifiche resta il nuovo introdotto per il 2016 e visto in Australia. Ulteriore discussione sul tema è attesa nelle prossime settimane.
  • I top team hanno fatto scelte di pneumatici piuttosto diverse.
ALTRE CURIOSITÀ:
  • Un tweet perfetto di @EstebanGtz: “Di gare ce ne sono molte, di vita ne abbiamo una sola”.
  • La Lamborghini Super Trofeo sul ghiaccio a Livigno, Italia, con pneumatici P Zero fatti su misura.
  • La padronanza della strategia dei pneumatici del team Haas F1 al debutto in Australia. Che cosa potranno fare in Bahrein?
LA SCELTA DELLE MESCOLE FINORA:

 PurpleRedYellowWhiteOrange
Australia SupersoftSoftMedium 
Bahrein SupersoftSoftMedium

GP BAHRAIN: qualche anticipazione tecnica

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Domenica sul tracciato di Manama, avrà luogo la seconda gara dell'attesissimo mondiale 2016 di Formula 1. 


MERCEDES arriva ovviamente in Bahrain ancora con i favori del pronostico. La gara di Melbourne ha lasciato però al forte Team tedesco qualche punto di domanda, uno dei quali riguardante la partenza delle due W07 Hybrid, dove la nuova elettronica 2016 non ha funzionato a dovere. Per questo i tecnici di Mercedes sono corsi subito ai ripari, e porteranno in Bahrain un aggiornamento del software che gestisce le partenze. La "vecchia" versione risultava essere troppo sensibile soprattutto in caso di doppia partenza, ove la frizione tendeva a surriscaldarsi troppo; per questo in casa Mercedes hanno optato per una semplificazione delle procedure di riscaldamento della frizione.

Per il team tedesco in Bahrain sono attesi degli aggiornamenti aerodinamici, che a quanto ci risultava erano previsti inizialmente per il prossimo Gran Premio, in Cina. Vedremo se le voci arrivateci verranno confermate, e se il Team tedesco ha voluto davvero accelerare lo sviluppo delle W07 visto la vicinanza, soprattutto sul passo gara, della Ferrari.

Per FERRARI, cosi come in Australia, non bisogna aspettarsi nessun grosso update; la base della SF16-H è molto buona e per ora non è in programma nessun stravolgimento sia dell'anteriore che del posteriore della nuova vettura italiana. Quello che più preoccupa il Team italiano, sono i problemi di affidabilità alla Power Unit che in parte sono stati risolti anche se ancora non totalmente (soprattutto quelli legati alla parte ibrida) grazie all'introduzione di una nuova specifica nei secondi test prestagione di Barcellona. In Bahrain solitamente si corre con temperature e tassi di umidità piuttosto elevati, soprattutto nelle prove libere, mentre qualifiche e gara vengono effettuate dopo il tramonto del sole, quindi con temperature inferiori. C'è poi da aggiungere che in questa edizione, le temperature anche durante le prove libere non saranno eccessivamente alte, tutto in favore dell'affidabilità delle unità motrici montate all'interno delle vetture.

Capitolo WILLIAMS: la scuderia di Groove durante i test ha dimostrato sicuramente di avere fatto dei passi avanti rispetto al 2015, cosa poi assolutamente non confermata durante la prima gara della stagione a Melbourne. La vettura, grazie a modifiche alle geometrie delle sospensioni anteriori e posteriori e ad alcuni interventi aerodinamici effettuati soprattutto nella zona posteriore sembrava aver migliorato il comportamento nelle curve medio lente, dove nella passata stagione, pagava molto in termini cronometrici dalle vetture più bilanciate come Mercedes e RedBull. Ciò, almeno per quanto riguarda quello che si è visto durante la tre giorni australiana, non sembra essersi verificato purtroppo. 

Per il GP del Bahrain è prevista l'introduzione del tanto atteso nuovo muso in stile Mercedes che qualche giorno fa ha passato i crash test FIA obbligatori. Sul circuito di Manama vedremo quindi una Williams FW38 con un'estremità del muso più corta e più sottile e con alcune nuove parti come l'ala anteriore e i turning vanes che potrebbero garantire fino a 3 decimi di miglioramento. Sarà importante verificare come la FW38 reagirà a queste importanti modifiche perché essa andrà a cambiare radicalmente la concezione aerodinamica di tutto l'avantreno. Si andrà a privilegiare, come più volte spiegato su queste pagine, la portata d'aria esternamente ai piloncini di supporto mentre con l'attuale muso veniva massimizzata la portata d'aria al di sotto di essi. Questa versione di muso doveva debuttare nei secondi test di Barcellona, ma alcuni problemi durante i crash test hanno fatto slittare l'introduzione in pista.

Se Williams sarà la scuderia che introdurrà le novità tecniche più interessanti, la FORCE INDIA a quanto ci risulta non starà sicuramente a guardare. Per il Team indiano è previsto un piccolo update per il GP del Bahrain ed uno più importante per il GP di Spagna a Barcellona, prima gara europea dove i Team solitamente iniziano a portare in pista degli update più corposi rispetto a quelli introdotti durante la prima parte di stagione. Il Team indiano a Manama introdurrà una propria versione di mozzi soffia(n)ti, già presenti su Ferrari, RedBull e Mclaren oltre a delle nuove prese d'aria dei freni anteriori. Avere il portamozzo "soffiante" significa espellere l'aria calda che si genera all'interno del cerchio verso l'esterno delle ruote anteriori. Ciò, se ben tarato, aiuta a ridurre le turbolenze generate dal rotolamento dello pneumatico che disturba l'efficienza aerodinamica della monoposto.

Per concludere l'articolo, da segnalare che il Team RENAULT porterà nuovamente in pista, questa volta su entrambe le vetture, la nuova ala anteriore (in alto nella foto confronto successiva) provata per la prima volta durante le prove libere del GP d'Australia. Come si può ben vedere dall'immagine in basso, Renault ha modificato l'attacco del mainplate alla parte centrale con sezione neutra, ora meno pronunciato, nonché la forma dei flap superiori, ora più arcuati rispetto alla precedente versione. 


SUPER GT | SINTESI DEI TEST UFFICIALI DEL FUJI

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Foto: Ryuji Hirano
Ancora test per il Super GT. Nelle giornate di ieri e di oggi si sono svolti i test ufficiali sul circuito del Fuji, che precedono il weekend del 8-9-10 aprile della prima gara stagionale a Okayama. Spazio anche a delle riprese a scopo promozionale che si sono svolte nella giornata di ieri, subito dopo la fine della prima sessione, inclusa la sessione autografi, con un grande pubblico che vi ha partecipato.


Foto: Ryuji Hirano
La Lexus nella prima giornata di test di ieri, conferma i progressi fatti vedere anche nelle scorse giornate di prove. Stavolta è la #38 del Team Zent di Yuji Tachikawa e Hiroaki Ishiura a stabilirsi davanti alla Nissan GT-R #12 del Team Impul, con 1:27.936, a soli 0.002 da quest'ultima vettura, come se fosse una gara combattuta fino all'ultimo. Ricordiamo (così come si nota dalla fotografia in sovrimpressione) che la vettura sfoggia con dei nuovi inserti gialli sulla livrea (già visti nelle scorse settimane). Dietro alla Nissan, altre due Lexus: la #39 e #37.


Foto: Ryuji Hirano
In GT300 è la Nissan GT3 #3 del NDDP Racing with B-Max, che segna 1:36.151, stabilito da Jann Mardenborough nella sessione pomeridiana, battendo il tempo dell'anno scorso di 1:36.159. E' altrettanto da sottolineare l'enorme divario tra la vettura giapponese e la Lamborghini #88 del team JLOC che ha girato in 1:36.978, un tempo altissimo.


Foto: Ryuji Hirano
Ieri, dopo aver conquistato la prima piazza nella sessione mattutina e la seconda piazza complessiva al termine delle due sessioni, la Nissan GT-R #12 del Team Impul, al termine della giornata ordierna, si piazza davanti nei confronti della Lexus RC F #39 del Team Sard, con 1:28.228, un tempo inferiore a quello stabilito ieri dalla Lexus #38 del Team Zent (1.27.936). L'ambizione per la coppia della #12 formata da Joao Paulo de Oliveira e Hironobu Yasuda è la conquista del titolo, sfiorato nella passata stagione, soprattutto dopo le gare di Sugo e Autopolis.


Foto: Ryuji Hirano
Dopo l'ottimo tempo conquistato ieri dalla Nissan #3, stavolta è la BMW M6 GT3 #7 del team BMW Sports Trophy Team Studie a mettersi davanti in classe GT300. La vettura guidata da Jorg Muller e Seiji Ara segna 1:36.194, avvicinandosi di parecchi decimi dal tempo stabilito da Jann Mardenborough di 1:36.151.


Non resta che attendere ancora due settimane per la prima gara a Okayama.

WEC | TEST, GIORNO 2: IL RESOCONTO DELLA QUINTA SESSIONE

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L'ultima sessione si è svolta sotto un cielo totalmente limpido con un continuo aumento delle temperature rispetto alla mattina dove il vento era il protagonista, ma non come nella sessione notturna di ieri sera. Una sessione preceduta dalla sessione autografi, dove ha visto un numero elevato di persone che si sono precipitate in circuito per presenziare a questo Prologue 2016, che si è confermato un grande successo per gli organizzatori e per l'evento in se.


La Porsche #1 si piazza davanti a tutti con un tempo di 1:37.445, migliorato di 0.042 rispetto al migliore fatto segnare dalla Porsche #2 (che non ha girato in quest'ultima sessione) nella giornata di ieri (1:37.487) durante le prove notturne. La Toyota totalizza più giri di tutti (57) e chiude seconda a 1.38.527, un tempo in cui ha navigato per tutte le sessioni della due giorni.


Foto: Adrenal Media
In LMP2 si fa vedere davanti una Ligier-Nissan. Si tratta della #26 del G-Drive Racing che mette a segno 1:47.024. Se ne esce alla grande anche la Alpine-Nissan #36 del Signtech Alpine che conclude in testa nei tempi complessivi di questa due giorni di test.


Foto: Adrenal Media
In GTE Pro è la Ford #67 che finisce in prima posizione dopo questa due giorni, 1:58.786 il tempo. Da sottolineare che in tutte le altre sessioni sono state le due Ferrari di AF Corse a stare avanti, prima con la #51 (che oggi nella quarta sessione ha totalizzato pochi giri mentre nell'ultima non ha girato) poi con la #71. E' proprio la Ferrari #51 ad ottenere il miglior tempo complessivo di 1:57.808, stabilito nella prima sessione.


Foto: Adrenal Media
Tra le pochissime presenze, in GTE Am è la Porsche #86 del Gulf Racing che fa 1:59.248 e chiude davanti nella classe amatori.


TECNICA - Come funziona S-Duct della Mercedes W07

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Grazie alle immagini pubblicate su Auto Motor und Sport è stato possibile capire il vero funzionamento del sistema S-Duct introdotto dalla Mercedes sulla W07 Hybrid già nei primi test di Barcellona. 

L'utilità di tale dispositivo è quella di incanalare l'aria turbolenta da sotto il naso ed espellerla sotto forma di flusso laminare al di sopra della vettura. Grazie a questo particolare sistema, il flusso d'aria che arriva al fondo è molto più "pulito" e permette di aumentare l'efficienza del diffusore. 

Più volte vi avevamo descritto che le prese d'aria in ingresso (vedi disegno in basso) erano state collocate in una posizione molto avanzata rispetto alla soluzione "classica"; ricordiamo che tale soluzione fu introdotta per la prima volta dalla Sauber dopo che, la soluzione utilizzata dalla Ferrari F2008, era stata vietata dal regolamento tecnico redatto dalla FIA.

L'aria entra nel muso della W07 Hybrid tramite le aperture che potete osservare nel disegno 1, e sale attraverso i due condotti realizzati nella struttura del muso che potete osservare nel disegno 2
disegno 1 - condotti avanzati S-Duct Mercedes
condotti interni S-Duct muso Mercedes W07

L'aria dopo essere passata all'interno del muso e attraverso due fori rettangolari presenti sul muso, viene incanalata in altri due fori, di stessa forma, presenti nel telaio

Successivamente l'aria viene espulsa dal foro presente sul telaio appena al di sopra del numero che identifica il pilota.


Finalmente, grazie a queste immagini dettagliate, è stato chiarita l'innovazione di cui si parlava nel pre stagione; essa è tutta rinchiusa nei due condotti a forma di S, molto meno pronunciata rispetto alle versioni i Mclaren e Force India, che risalgono all'interno del muso della W07 Hybrid. Sono tali aperture che hanno creato importanti problemi ai tecnici Mercedes nel passare positivamente il crash test frontale. Resta comunque il fatto che la superficie tolta per la creazione dei due condotti a noi non risulta molto ampia.

WEC | TEST, GIORNO 2 (SESSIONE 4): ANCORA PORSCHE!

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Foto: Porsche Motorsport
La Porsche #1 nella quarta sessione chiude in testa con 1:37.883, stabilito a cinque minuti dalla fine da Brendon Hartley. La Toyota, prima fino a pochi minuti, è stata costretta al ritiro ad una quarantina di minuti dalla fine per un fuoripista di Kamui Kobayashi che ha causato bandiera rossa e lievi danni alla vettura.

In LMP2 s'impone la Alpine-Nissan #36 con 1:46.974

In GTE Pro le due Ferrari di AF Corse in testa, con la #71 in 1:58.083. Tra le Pro è l'Aston Martin #97 quella che ha totalizzato più giri, 46.

In GTE Am la Porsche #86 fa 1:58.818


La quinta ed ultima sessione inizierà alle 14:00 fino alle 17:00.

WEC | TEST, GIORNO 1: PORSCHE IN PRIMA LINEA, FERRARI AL COMANDO IN GT

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Sessione 1:

Iniziata con stile la prima giornata di test ufficiali al Paul Ricard per la Porsche. La squadra campione del mondo si è presentata in splendida forma subito nella prima sessione con la vettura #2 guidata da Neel Jani, Romain Dumas e Marc Lieb, stabilendo 1:38.264, piazzandosi davanti a Toyota e Audi. Quest'ultime sono al via con una vettura, contro le due della Porsche.

Le velocità di punta vedono nella prima sessione vedono Toyota con 338 km/h, Audi a 310 km/h e Porsche a 301 km/h. Da segnalare anche i grandi progressi delle Rebellion e della CLM P1/01 del ByKolles (quest'ultima con una vettura aggiornata), entrambe motorizzate AER.

Foto: Vision Sport Agency

In LMP2 chiude in testa l'Alpine-Nissan #35, 1:47.340 il tempo stabilito.

In GTE Pro la Ferrari 488 GTE #51 segna un tempo di 1:57.808. Da segnalare la prima uscita ufficiale nel Mondiale per la nuova vettura del cavallino e per la nuova coppia formata da Gianmaria Bruni e James Calado.



In GTE Am, 1:58.268 per là Corvette #50 del Larbre Competition, che dispone delle specifiche 2015.


Sessione 2:

Nella seconda sessione la Porsche si conferma al vertice con 1:37.960, migliorando il tempo rispetto alla prima sessione, sempre con la 919 Hybrid #2. In LMP2 balza davanti la Gibson-Nissan #42 di Strakka Racing, 1:47.238, battendo il tempo dell'Alpine nella prima sessione.
In GTE Pro davanti ancora la Ferrari 488, ma stavolta la #71 della coppia Rigon/Bird: 1:58.479
In GTE Am, ancora davanti la Corvette #50, con 1:58.957, senza battere il tempo della prima sessione.


Sessione 3 (notturna):

La Porsche batte nuovamente il tempo della prima e seconda sessione, sempre con la #2, stabilendo il tempo di 1:37.487

Foto: Vision Sport Agency

In LMP2 l'Alpine-Nissan #36 fa 1:47.782, non riuscendo a better il tempo della Gibson di Strakka Racing.

In GTE Pro la Ferrari #51 completa la tripletta in queste tre sessioni, 1:58.109, arrivando vicini al miglior tempo della prima sessione. In GTE Am hanno fatto seg arte i tempi in pochi team, l'Aston Martin #98 fa 2:01.754 e conclude al primo posto di classe quest'ultima sessione.


Nella giornata di domani s'inizierà con la quarta sessione dalle 09:00 alle 13:00. La sessione autografi sarà dalle 13:15 alle 13:45 e sarà aperta gratuitamente al pubblico. La quinta ed ultima sessione inizierà alle 14:00 e finirà alle 17:00.

PIRELLI ANNUNCIA LA SCELTA DI MESCOLE E I SET OBBLIGATORI PER IL GP DI MONACO 2016

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Per il sesto GP della stagione 2016 (26-29 maggio), Pirelli schiererà a Montecarlo le seguenti tre mescole:
  • P Zero Giallo soft
  • P Zero Rosso supersoft
  • P Zero Purple ultrasoft (al debutto in campionato)
Questi i pneumatici assegnati da Pirelli per la gara:
  • 1 set di P Zero Giallo soft
  • 1 set di P Zero Rosso supersoft

(si ricorda che ogni pilota dovrà portare entrambi questi set in gara, con l’obbligo di utilizzarne almeno uno).
Questi i pneumatici assegnati per la qualifica Q3:
  • 1 set di P Zero Purple ultrasoft

(Come da regolamento: obbligo di conservare per Q3 un set della mescola più morbida fra le tre selezionate. Tale set andrà restituito a Pirelli dagli 8 piloti che si qualificano per Q3 mentre sarà a disposizione per la gara per tutti gli altri piloti, esattamente come avviene oggi).

I 10 set rimanenti (fra i 13 in totale) saranno a libera scelta da parte dei Team.
 *Il regolamento 2016 relativo ai pneumatici prescrive che la nomination delle mescole per i GP ex-europei deve essere ufficializzata 14 settimane prima della settimana dell’evento. La nomination per le gare in Europa deve invece essere effettuata 8 settimane prima.
La scelta dei pneumatici sinora:
 PurpleRedYellowWhiteOrange
Australia SupersoftSoftMedium 
Bahrein SupersoftSoftMedium 
Cina SupersoftSoftMedium 
Russia SupersoftSoftMedium 
Spagna  SoftMediumHard
MontecarloUltrasoftSupersoftSoft  
CanadaUltrasoftSupersoftSoft 

GP BAHRAIN: la Ferrari sostituirà il turbo sulla vettura di Raikkonen

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Il surriscaldamento del turbocompressore, causa dell'incendio all'interno del cofano della Ferrari SF16-H di Raikkonen, costringerà il Team italiano ad utilizzare la seconda unità di turbocompressori (e NON di Power Unit) delle cinque disponibili prima di incorrere in penalità. 


Da quello che siamo venuti a conoscenza, i problemi di affidabilità alla Power Unit italiana non sarebbero completamente risolti purtroppo. Come abbiamo già detto nella puntata di Radio FUnoAnalisiTecnica, le due SF16-H di Vettel e Raikkonen non hanno potuto beneficiare del "bottone magico" (presente sulla nuova PU italiana) in Australia, per evitare importanti inconvenienti. Anche in gara non sarebbe stata espressa tutta la potenza a disposizione dalla unità motrice italiana, non utilizzando al 100% la parte elettrica che sarebbe causa di alcuni importanti problemi. 

Capitolo Alonso e Honda: la Power Unit del pilota spagnolo è da poco arrivata in Giappone dove gli ingegneri del colosso nipponico stanno tuttora svolgendo le classiche indagini di rito per determinare l'entità del danno che l'unità motrice ha subito nello spaventoso incidente che ha coinvolto anche Gutierrez. Le prime indicazioni purtroppo però sembrano tutt'altro che positive.


Un portavoce di Honda ha oggi comunicato: "Vi è alta probabilità che la maggior parte dei componenti dell'unità di potenza di Alonso siano stati danneggiati nell'incidente di Melbourne. E' comunque ancora troppo presto per dire se ci sono delle parti recuperabili. Pertanto, utilizzeremo un nuovo motore sulla MP4-31 di Alonso nel GP del Bahrain."

Per sintetizzare, Honda terrà la prima Power Unit di Alonso come "scorta" nel caso qualche componente venisse recuperato. Tali componenti potranno essere utilizzati sulle prossime Power Unit senza incorrere in penalità a fine mondiale, per fare un esempio. 

ANALISI GP AUSTRALIA: RedBull, Toro Rosso, Williams, Haas e Mclaren

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Dopo aver analizzato dettagliatamente nei giorni scorsi la gara di Mercedes e Ferrari andiamo ad approfondire il passo gara mostrato dagli altri team nella gara inaugurale di Melbourne.

REDBULL
Il team di Milton Keynes ha dimostrato in questa trasferta australiana di poter essere la quarta forza stagionale nonostante la "scarsa" potenza della Power Unit Renault. Ricordiamo infatti che l'unità motrice francese è ancora piuttosto lontana in termini di potenza rispetto alle unità Mercedes e Ferrari (sopratutto in qualifica). C'è però da dire che finalmente, dopo un grosso lavoro invernale, anche la Power Unit francese si è dimostrata molto guidabile e senza grossi problemi di affidabilità. Le prestazioni mostrate dalla nuovissima RB12 dimostrano che Adrian Newey è riuscito a realizzare una vettura molto performante a livello telaistico per quanto riguarda il carico aerodinamico generato. 

In qualifica Riccardo ha ottenuto l'ottavo tempo mentre il compagno di team Kvyat è stato eliminato nel Q1 a causa del traffico che soprattutto con la nuova tipologia di qualifiche, è bene evitare.


Il distacco nei confronti della Mercedes in configurazione qualifica, non sembra essere diminuito rispetto alla scorsa stagione in quanto è rimasto intorno ai 330 millesimi a chilometro. Il quarto posto di Ricciardo è stato veramente guadagnato in pista, poiché la Red Bull, al contrario del Team Haas per fare un esempio, non ha sfruttato la bandiera rossa per montare un set di gomme medie cercando di arrivare in fondo alla gara.


1° STINTGLap Pit Stop2° STINTGLap Pit Stop3° STINTGLap Pit Stop4° STINTG
ROS01:32,4SSu1201:32,2Sn18 - red flag01:31,6Mn
HAM01:33,4SSu16MnNo cambio G01:31,7Mu
VET01:32,3SSu1301:31,3SSn1801:31,4Ssu3501:31,0Sn
RIC01:33,2SSu1201:32,8SSn18 - red flag01:32,0Sn4201:30,6Ssu

Il 1° stint di gara effettuato da Ricciardo con il set di gomme utilizzato in Q2, è durato soltanto 12 giri nonostante gli pneumatici non avessero mostrato nessun segno di degrado. come potete osservare dal grafico in basso. 

Secondo la nostra opinione, il muretto Red Bull ha tentato un undercut su Hamilton anche se il pilota inglese aveva un vantaggio di ben 4 secondi sul pilota australiano avendo quindi tutto il tempo possibile per poter reagire. Reazione che, come sappiamo, non c'è stata poiché il campione del mondo in accordo con il team stava già pianificando la strategia ad una sola sosta, non riuscendo a superare in pista le vetture che lo precedevano.

Come potete vedere dalla tabella in alto, il primo stint di Ricciardo è stato più lento di 8 decimi rispetto ai migliori.
Al primo pit stop è stato scelto di utilizzare un set di gomme super soft nuove che per via della bandiera rossa, sono state sostituite con delle soft nuove. Il pilota australiano ha potuto utilizzare le super soft nuove per soli 6 giri girando con un passo medio di 1:32,8. 

Il terzo stint di Ricciardo con gomme soft è stato abbastanza positivo girando su un passo di 1:32,0.

L'ultimo stint, invece, grazie alle gomme super soft usate ha permesso a Ricciardo di essere il pilota più veloce in pista girando con un passo medio di 1:30,6 nonostante abbia accusato un degrado degli pneumatici negli ultimi 3 giri della corsa. 

Kvyat dopo delle qualifiche disastrose ha accusato dei problemi in fase di partenza ed è stato costretto al ritiro.

Concludendo, da un punto di vista tecnico sembra che la RB12 sia una vettura molto bilanciata in frenata, e soprattutto, componente da non trascurare, si sposi molto bene con le nuove coperture Pirelli aggiornate. Tutti i vari stint di gara infatti hanno dimostrato come le gomme Pirelli 2016 montate sulla RB12 non soffrano di un importante degrado.

TORO ROSSO
La scuderia di Faenza ritorna dal Gran Premio di Melbourne con un bottino di punti molto inferiore rispetto a quello che poteva accumulare vista la bontà della vettura dimostrata in pista. Il Team di Faenza ha dimostrato di essere la terza forza in Australia. Le prestazioni in qualifica della STR11 sono state molto buone grazie anche alla Power Unit Ferrari in configurazione 2015; è arrivata infatti una ottima quinta posizione per Verstappen e la settima per Sainz. La prima parte di gara di Verstappen è stata molto importante, soprattutto per i piloti che precedeva, visto che il pilota olandese è riuscito a tenere abbastanza facilmente dietro di lui la Mercedes di Lewis Hamilton. Sainz, invece, dopo una partenza "normale" è riuscito a conservare il settimo posto piuttosto facilmente.



PILOTA1° STINTGLap Pit Stop2° STINTGLap Pit Stop3° STINTGLap Pit Stop4° STINTG
ROS01:32,4SSu1201:32,2Sn18 - red flag01:31,6Mn
HAM01:33,4SSu16MnNo cambio G01:31,7Mu
VET01:32,3SSu1301:31,3SSn1801:31,4Ssu3501:31,0Sn
VER01:33,2SSu1301:32,5Sn1801:32,2Sn3201:32,7Mn
SAI01:33,4SSu801:33,3Sn1801:32,3Sn3101:33,1Mn

Il pilota spagnolo della Toro Rosso è stato il primo pilota ad effettuare il pitstop, al giro 8, per tentare l'undercut su Massa, positivamente riuscito, il quale si è fermato in pit due giri dopo. Verstappen ha effettuato il suo pitstop, non senza problemi, invece al giro 13.


Quando è stata sospesa la corsa al giro 18, entrambi i piloti hanno montato un treno di super soft nuove che non ha funzionato a dovere a causa del brusco abbassamento delle temperature (dagli oltre 30°C della pista, si è passati a temperature poco sopra i 20°C).

La gomma soft (high working range) ha un più ampio range di temperatura di funzionamento rispetto alle gomme medie che sono della low working range ed è per questo che ha sofferto meno il cambiamento delle condizioni della pista. Ed è proprio per questo motivo che al giro 31 e 32, entrambi i piloti hanno effettuato il loro pitstop per montare le gomme medie.


WILLIAMS
E' stata sicuramente la vettura che più ha deluso in questa prima gara stagionale. Durante i test la vettura aveva dato segnali confortanti e sembrava aver risolto i problemi di mancanza di grip meccanico nelle curve medio-lente ma da quello che si è visto in Australia, la conferma è da rimandare. I risultati delle qualifiche hanno messo in luce una vettura che non ha migliorato ed anzi, il distacco chilometrico nei confronti della Mercedes rispetto al 2015 è aumentato. In gara, grazie ad una ottima strategia, il Team di Groove è riuscito a portare a casa un buon quinto posto con Massa e un settimo con Valtteri Bottas. 

Prima di trarre delle conclusioni su questa vettura crediamo sia giusto aspettare le prossime due gare che si disputeranno in Bahrain e in Cina, primi due veri circuiti della stagione. Ricordiamo che nel prossimo weekend di gara verranno introdotte delle importante migliorie sulla FW38 a partire dal nuovo muso e dalla nuova ala anteriori che dovrebbero migliorare sostanzialmente le prestazioni della monoposto inglese.

In basso il riepilogo del passo gara di Massa equiparato a Rosberg e Vettel


PILOTA1° STINTGLap Pit Stop2° STINTGLap Pit Stop3° STINTGLap Pit Stop4° STINTG
ROS01:32,4SSu1201:32,2Sn18 - red flag01:31,6Mn
VET01:32,3SSu1301:31,3SSn1801:31,4Ssu3501:31,0Sn
MAS01:33,9SSu1101:33,3Mn1801:33,0

HAAS
Bravo e forse anche un po fortunato il nuovissimo team americano che nella propria gara inaugurale è riuscito ad ottenere un super sesto posto con Grosjean.

Dopo delle qualifiche disastrose che hanno estromesso subito in Q1 entrambe le vetture (si vede che i propri strateghi non avevano ancora assimilato pienamente le modifiche regolamentari alle qualifiche), il team Haas si è ripreso in gara sfruttando nel migliore dei modi la bandiera rossa. Il pilota francese è partito con un set di gomme soft nuove che gli hanno permesso di arrivare molto agevolmente al giro 18, quando la gara è stata neutralizzata per il terribile incidente tra Alonso e Gutierrez. Alla ripartenza, Grosjean grazie ad una ottima scelta del Team, ha montato un set di gomme medie che gli hanno permesso di concludere la gara senza più soste. Fortunati ma anche bravi nel capire che le medie erano la scelta giusta. Va reso anche merito ad una stratega, ex Ferrari, Ruth Buscombe, per la scelta fatta. 

Grosjean nel secondo stint ha girato con tempi molto costanti accusando un degrado degli pneumatici solo nei giri conclusivi della gara. Un decadimento delle prestazioni degli pneumatici che possiamo considerare normale in quanto anche la stessa Mercedes che ha utilizzato una strategia simile è andata un po' in crisi nei giri conclusivi del Gran Premio.

Nella tabella in basso un riepilogo del passo medio di Grosjean


PILOTA1° STINTGLap Pit Stop2° STINTG
GRO01:35,0Sn1801:33,3Mn


MCLAREN
La Mclaren è senza dubbio il team che ha fatto il passo avanti più grande rispetto al 2015 ma questa era una cosa abbastanza intuibile visto le disastrose prestazioni della scorsa stagione.

Se confrontiamo le prestazioni della McLaren di Melbourne con quelle del finale della scorsa stagione possiamo notare che siamo passati da un distacco chilometrico medio di 0,484 ad un gap medio  di 0,448. La vettura, come più volte abbiamo detto, è buona e la Power Unit soprattutto sul sistema ibrido è migliorata. Sono attesi nei prossimi tre mesi importanti sviluppi sia a livello aerodinamico (già in Bahrain Mclaren porterà qualche novità a quanto ci è stato detto) che di Power Unit, utili per trarre delle importanti conclusioni.

Cancellata la gara di Alonso che ha avuto l'ormai famoso sfortunato incidente con Gutierrez, il passo di Button non è stato all'altezza delle aspettative. Sembra che la Mclaren non abbia ancora risolto quei fastidiosi problemi legati all'elettronica della Power Unit, che tende a "mangiare" un pò troppo le gomme. Uno dei prossimi passi che dovrà infatti effettuare Honda sarà simile a quello su cui ha lavorato duramente nello scorso inverno Renault: rendere la Power Unit gestibile e guidabile, senza affaticare troppo gli pneumatici posteriori.

Ecco infine in dettaglio il passo medio di Alonso e Button:


PILOTA1° STINTGLap Pit Stop2° STINTGLap Pit Stop3° STINTGLap Pit Stop4° STINTG
ROS01:32,4SSu1201:32,2Sn18 - red flag01:31,6Mn
ALO01:34,4SSn
BUT01:34,8Sn15Sn18 - red flag01:34,3SSn3001:32,7Mn