GP CANADA: le PAGELLE del Rendina

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Lewis
Hamilton 10 e lode
Rapper
sfrontato e divertito, “scherza” Rosberg come se fosse un piccolo
pesce rosso nel retino, lasciandogli fiutare un’impresa che è
impossibile, ovvero superarlo sulla “sua” pista. L’ennesima
vittoria da talento maturato, senza macchia, senza rischi, senza –
ahinoi – rivali. Siamo a quattro stagionali e ben trentasette in
carriera. Montecarlo cancellata volando sull’isola di Notre Dame.
DOMINATORE

Nico
Rosberg 7,5
Gregario di lusso,
fa quasi compassione per come prova ad attaccarsi agli scarichi di
Hamilton, per come ogni volta viene “sedotto e abbandonato”
dall’illusionista Lewis, che lo burla facendolo avvicinare per poi
scappare. Elastico infernale e frustrante, seconda guida designata
quando la Mercedes corre senza problemi e senza andare in confusione
.
IMPOTENTE
Valtteri
Bottas 8
Primo podio
stagionale per l’Ivan Drago della Williams, mascellone serioso
capace di non far trasparire emozione alcuna, gran professionista e
bestia nera della Ferrari, capace di rovinare per la terza volta
nelle ultime quattro gare i piani alla Rossa. Stavolta Valtteri
approfitta del testacoda del connazionale Raikkonen per mettersi in
terza posizione e non mollare più il podio. Tutto questo sotto gli
occhi di Marchionne…
CONSISTENTE
Kimi
Raikkonen 5
Come si dice…”I
figli so’ piezz e’ core”
ma,
ma…insomma c’è un limite a tutto. Così non va, inutile
appigliarsi al giro veloce fatto con supersoft, perché il risultato
finale ci consegna un Raikkonen capace di buttare via un podio da
minimo sindacale, a causa di un orrore da principiante. Tanti
ferraristi di rito raikkoniano si sentono (giustamente) amareggiati,
delusi, traditi da un idolo che non riesce più a fare il classico
due più in tutto il fine settimana. E le gomme non scaldano,
l’anteriore non entra in curva, il posteriore scivola. Ma perché
Vettel vola? Urge testa, prima che piede.
POLLO
Sebastian
Vettel 9
Amabile fesso nel
suicidarsi superando una Marussia sotto regime di bandiere rosse
durante le prove libere. La penalità si aggiunge ai problemi in
qualifica relegandolo in ultima fila. Da lì una gara pazzesca, con
una rimonta fatta di sorpassi decisi (vedi quello su Hulkenberg) e
ritmo impetuoso. Il GP dei rimpianti, visto che va come un treno e
partendo davanti avrebbe messo pressione alle Mercedes. Conclude a
pochi secondi da Raikkonen nonostante gli parta sedici posizioni
indietro.
FUNAMBOLO
Felipe
Massa 8,5
Rimonta fotocopia di
quella di Vettel. E’ un Felipe tosto, che inanella sorpassi a
go-go, ma la strategia ad una sosta alla lunga si rivela faticosa e
perde la posizione ideale proprio nei confronti del tedesco della
Ferrari. Comunque un garone. Non è la prima volta che dà spettacolo
a Montreal, pur non avendo mai conquistato grandi risultati.
AGGRESSIVO
Pastor
Maldonado 6,5
Sperava in una
gara lineare, senza problemi, ed è stato accontentato. Finalmente
facendosi notare per il buon ritmo e il settimo posto, correndo in
modo accorto.
PULITO
Nico
Hulkenberg 7
Non andava a
punti dalla prima gara, lo fa alla vigilia del suo esordio alla 24h
di Le Mans. Un bel modo di presentarsi alla Porsche, dopo una gara
maschia e da vero racer. Apprezzabile il suo commento dopo la dura
lotta con Vettel alla chicane:
“Giusto
non punire Seb, mi sarei arrabbiato, queste sono le corse
”.
GRANDE
Fernando
Alonso 7,5
Sempre al di là
del limite fisico di una monoposto indecorosa, lotta come una belva a
centro gruppo contro monoposto anche di 30 km/h più veloci. Non si
risparmia e non risparmia (benzina), mostrando carattere e
attaccamento alla causa. Uno dei pochi driver ad avere ancora
personalità, senza farsi “guidare” via radio. Commovente la
difesa su Vettel.
COMBATTIVO
Daniel
Ricciardo 5
Probabilmente in
pausa di riflessione perché, per quanto la RB11 non ne abbia, non è
possibile fare la parte del fanalino di coda di casa Mateschitz
.
SVEGLIA
Romain
Grosjean 5,5
Decimo, a punti
per un soffio, stavolta è lui a fare la
Maldonadata,
con un doppiaggio ai limiti
Ferrari
6
Dà fastidio vedere la
SF15-T volare in gara, ma piazzarsi fuori dal podio. Il tempo degli
slogan è finito, ora la Ferrari deve alzare l’asticella, passando
da squadra simpatia (e completamente rinnovata) ad essere nuovamente
il buon vecchio team vincente. Bravo
Arrivabene
(8)
a farlo presente
pubblicamente nel dopogara:
“Non
si possono gettare podi così, e comunque saremmo arrivati ancora una
volta dietro alla Mercedes, dobbiamo migliorare
”.
L’enorme potenziale che si vede a strappi va incanalato e sfruttato
appieno.
SPRECONA?
GP
Canada 5
Eh be’, ancora una
volta è una Formula noia, con le prime due posizioni scontatissime e
– cosa allarmante – una gara che regala davvero pochi spunti
anche su un circuito storicamente molto divertente e imprevedibile.
Non fosse stato per le belle rimonte di Vettel e Massa sai che palle.
Quasi frustrante vedere Rosberg una gara intera fare da guardia del
corpo ad Hamilton senza mai poterlo attaccare.
NON
VA

Antonino
Rendina
 

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