Ferrari a Spa con la soluzione della Marussia nei collettori

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Come già anticipato mesi orsono da questo blog (http://www.f1analisitecnica.com/2014/07/marussia-con-la-camicia-nei-collettori.html ), a partire dal Gp di Spa la Ferrari utilizzerà una soluzione analoga a quella utilizzata dalla Marussia per rivestire i terminali di scarico. Uno dei problemi del motore Ferrari, forse il meno grave, è quello di non aver pensato, come fatto sia da Mercedes che Renault, a coibentare i collettori per mantener  i gas caldi massimizzandone così l'energia cinetica e aumentando le prestazioni della turbina e il recupero dell'energia attraverso MGU-H.
Questo fattore è stato trascurato in fase progettuale dai tecnici Ferrari, i quali hanno reputato inizialmente ininfluente la perdita di potenza che ne sarebbe conseguita: ora con le scarse prestazioni della PU, invece, sono tornati sui loro passi ma la FIA ha impedito la modifica dell'impianto di scarico rinviando così le modifiche all'anno prossimo
Per ovviare a questo problema a partire dai prossimi GP i collettori di scaricano saranno rivestiti con un'apposita vernice isolante realizzata in silice di tipo amorfo. Questa particolare vernice ha una conducibilità termica (abilità di un materiale di essere attraversato dal calore ed è una proprietà intrinseca del materiale 
stesso) molto bassa (circa 0,012 W/m*K), peso specifico 1,05 kg/l , inerzia termica 12*10-8 m2/ e non è infiammabile. Lo spessore da applicare è di circa 300 micron.

Grazie a questa particolare vernice i motoristi Ferrari hanno stimato di recuperare circa 15 Cv che rappresentano nemmeno un terzo del gap che hanno rispetto al motore Mercedes (circa 50 Cv).
Nonostante questo, questi cavalli di surplus, potrebbero essere determinanti su tracciati come Spa e Monza dove la potenza della Power Unit la farà da padrone. 





Review tecnica GP. Ungheria

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Andiamo ad analizzare, tutte le modifiche tecniche viste in pista, sul tracciato ungherese dell'Hungaroring.

Red Bull

Nuova ala anteriore studiata per massimizzare la deportanza al'avantreno. Rispetto alla Germania è  stata cambiato il disegno del terzo fap supplementare con un aumento della corda ed è stata parzialmente chiusa la soffiatura presente tra il profilo principale ed il primo flap. 
Al retrotreno  è stata aggiunta una soffiatura sulla parte alta della deriva verticale (si è passati da tre a quattro soffiature). 
Rispetto al GP di Germania è stata utilizzato un nuovo deviatore di flusso collocato sulle prese d'aria dei freni  per migliorare l'andamento dei flussi nella zona inferiore della monoposto. L'intervento,come potete osservare dalla foto in basso, è stato realizzato proprio sulla pista ed infatti si nota la presenza di pelli di carbonio utilizzate per fissare il deviatore alla presa d'aria del freno. 
Foto @

Ferrari
All'anteriore è stato utilizzata l'ala anteriore con doppia soffiatura sull'elemento principale (mainplane) che garantisce un buon livello di carico verticale senza compromettere la resistenza all'avanzamento della vettura.

Al posteriore, durante le prove libere è stata provata sia la carrozzeria posteriore "chiusa" che quella con grandi sfoghi posteriori. Per qualifiche e gara è stata scelta la versione posteriore allargata.

Confermati  i generatori di vortice nella parte centrale del diffusore che sono stati introdotti sulla F14 T durante il GP di  Silverstone. Questi particolari aerodinamici vengono utilizzati per  ritardare il distacco della vena fluida che investe la superficie dell'estrattore, aumentando l'effetto deportante.  
Mercedes
Sulla W05 l'unica nota da segnalare è l'utilizzo, all'anteriore, di prese d'aria dei freni asimmetriche. 
Questa soluzione, grazie all'utilizzo della vernice speciale (Polysil) utilizzata nei cerchi serve a non surriscaldare più del dovuto lo pneumatico anteriore sinistro che sul tracciato tortuoso dell' Hungaroring è molto più sollecitato rispetto a quello destro.
Per la gara, Hamilton, dovuto partire dai box per il problema al motore accusato durante le qualifiche ha optato per le prese dei freni simmetriche. Sulla vettura del compagno di squadra, invece, vista la pioggia nelle prime fasi di gara, gli ingegneri  hanno scelto di parzializzare con dello scotch la presa d'aria anteriore sinistra. 

foto Craig Scarborough

Williams
Foto @
Sulla Williams è apparsa una piccola pinna sul roll bar per  migliorare il flusso d'aria verso l'ala posteriore per incrementare la deportanza. Questa soluzione è utilizzata anche, dall'inizio della stagione, sulla Ferrari F14 T .








Confermate le branchie sulla pinna dorsale collocata nella zona terminale del cofano motore. Nella zona in cui la Williams ha collocato la pinna dorsale dotata di branchie si creano dei grossi vortici che investono l'ala posteriore riducendo la deportanza creata. Questi vortici si formano in quanto il cofano dovendo contenere il condotto dell'airbox ha una certa larghezza per poi chiudersi rapidamente nella zona terminale del cofano motore creando dei vortici. Per rendere il flusso d'aria meno vorticose, gli aerodinamici di Grove, hanno collocato, proprio in quella zona, la pinna dorsale con aggiunta di branchie.
In aerodinamica vale un principio interessante per la resistenza: i vortici grossi che si staccano dalle superfici sono molto "energetici" per cui per renderli meno energetici si cerca, si dice, di rompere le strutture turbolente fino a formare più vortici ma più piccoli. Meglio tanti piccoli vortici che uno grande. Ed è per questo motivo che gli aerodinamici introducono molto spesso sulle vetture rastrelli, pinnette o superfici seghettate. La loro funzionalità è quella di rompere i vortici grossi per ridurre le dimensioni delle strutture vorticose.

Per incrementare il carico gli ingegneri della Williams hanno modificato il layout della piccola  aletta, collocata nella parte bassa delle prese dei freni posteriori.
Foto @

McLaren
Confermata l'ala dotata di seghettatura sul bordo d'uscita del profilo principale e sul  bordo d'entrata del flap mobile  in modo da ritardare il distacco della vena fluida che investe l'ala aumentando l'effetto deportante senza aumentare il drag complessivo.

McLaren ha posizionato, nella parte terminale del cofano motore, una doppia serie di tre branchie per favorire l'estrazione d'aria calda e garantire alla Power Unit di funzionare nel giusto range di temperatura.

foto  @Graftechweb

Sauber
Sulla C33 per non compromettere l'affidabilità è stato utilizzato un cofano motore con dei grossi sfoghi al posteriore.

Sauber

Force India
Non è stato nemmeno provato il nuovo cofano motore introdotto durante i test di Silverstone che penalizza l'estrazione d'aria, migliorando l'efficienza aerodinamica. Gli ingegneri del team "indiano" hanno optato fin da subito per la soluzione "standard" dotata di prese d'aria supplementari collocate sopra l'airscope che incanalano aria fresca per raffreddare alcune componenti interne della vettura.


Lotus
Sul tracciato dell Hungaroring è stata riproposta l'ala anteriore che era stata utilizzata anche nel precedente GP di Germania. Quest'ala, rispetto alla precedente versione, presenta delle modifiche nella zona della deriva verticale su cui è stato aggiunto un flap aggiuntivo triangolare e molto arcuato.

Per incrementare  il carico al posteriore è stato cambiato l'estrattore dell E22. come potete osservare dal confronto in basso le le modifiche sono concentrate sulla parte alta del diffusore sove è stato cambiato il gurney flap per incrementare l'estrazione d'aria.










GP Ungheria: Ricciardo vola e vince all’Hungaroring! Secondo Alonso, Terzo Hamilton!

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Seconda vittoria in carriera per Daniel Ricciardo, autore di un finale scatenato con la sua Red Bull, che si mangia negli ultimi giri la Mercedes di Hamilton e la Ferrari di Alonso. Gara spettacolare per la rossa dello spagnolo, che ha fatto sognare per gran parte dei 70 giri e che ha resistito fino alla fine per regalare un podio a squadra e tifosi. 
Chapeau anche per Hamilton, che non solo è partito dalla pit lane ma è anche incappato in un errore nel corso del primo giro. Una rimonta che ha dell’incredibile su un circuito dove i sorpassi sono praticamente impossibili. Ma è stata proprio la pista più difficile del calendario a regalarci la gara più bella, con safety car, incognita pioggia, sorpassi al cardiopalma e rimonte da brivido. Deludente Rosberg che chiude furioso alle spalle del compagno di squadra, davanti a Massa, un rinato Raikkonen, Vettel e Bottas.

Si parte con la pista bagnata all’Hungaroring. Vetture schierate, tutto è pronto: parte bene Rosberg, tenendo dietro Vettel che si vede sfilare all’esterno da Bottas. Ne approfitta anche Alonso che passa prima Ricciardo e quindi l’altra Red Bull. Ma dopo due curve Vettel riesce a riprendersi la posizione. Massa da sesto scivola indietro di due piazze mentre Raikkonen riesce a guadagnare tre posizioni e a risalire fino al tredicesimo posto. Dopo pochi giri un incidente di Ericsson mette fuori la safety car, che mischia le strategie. Ricciardo, Button e molti piloti rientrano e tentano l'azzardo delle soft, mentre i primi 4 (Rosberg, Bottas, Vettel e Alonso) rientrano con un giro di ritardo e perdono posizioni. 
Alla ripartenza Jenson Button rimasto con le intermedie passa al comando, per poi fermarsi due giri dopo per montare gomme soft. Al 23° giro Perez va a muro e fa di nuovo uscire la safety car. Ricciardo rientra ai box, lasciando Alonso in testa davanti a Vergne, Rosberg, Vettel ed Hamilton.
Dopo molti giri di stallo Vettel va in testacoda lasciando strada libera ad Hamilton che fa segnare tempi record, mentre Rosberg rientra ai box. 
Alonso è davanti, dietro Hamilton, Ricciardo, Massa, Raikkonen, Button, Sutil, Magnussen, Bottas e Rosberg. Il tedesco leader in classifica generale finalmente riesce a passare la Williams. Al trentanovesimo giro Alonso torna ai box e lascia la testa ad Hamilton. Lo spagnolo rientra quinto alle spalle di Raikkonen. Un giro e anche Hamilton rientra per il cambio gomme: Ricciardo prende così la testa del gruppo, mentre la Mercedes rientra dietro alla Ferrari di Alonso. Seguono molti giri di incognita con Ricciardo che non si ferma ai box e sembra che voglia arrivare fino alla fine.. Ma al giro 54 deve arrendersi alle sue gomme e fermarsi per montare nuove gomme soft che più tardi faranno la differenza. 
Nel Frattempo nervi tesi in Mercedes. Un team radio vuole Rosberg davanti ad Hamilton, che però fa finta di niente e continua senza lasciar passare il Tedesco che pochi giri dopo si ferma montando un nuovo set di soft. 
Gli ultimi giri sono da cardiopalma con Alonso, Hamilton e Ricciardo racchiusi in un secondo e con Rosberg che si avvicina ad un ritmo di 3 secondi al giro più rapido. 
Al Giro 67 Ricciardo riesce a prendersi la seconda posizione all'esterno di Hamilton e va alla caccia di Alonso. Un giro e la leadership è sua. Le gomme di Alonso sono troppo usurate e lo Spagnolo deve accontentarsi del secondo posto. All'ultimo giro c'è ancora azione con Rosberg che tenta l'attacco ad Hamilton senza successo! Si conclude così uno dei Gran Premi più belli degli ultimi anni! 

Gran Premio d’Ungheria 2014 – Qualifiche - ROSBERG CONQUISTA PER MEZZO SECONDO LA POLE POSITION CON I P ZERO YELLOW SOFT

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QUALCHE GOCCIA DI PIOGGIA E’ CADUTA SOLO SU UNA PARTE DEL TRACCIATO
ATTESI DOMANI DUE O TRE PIT STOP
Hungaroring, 26 luglio 2014 – Per la terza volta consecutiva, la sesta quest’anno, il pilota della Mercedes, Nico Rosberg, ha conquistato la pole position: posizione che gli dà un gran vantaggio in vista della gara di domani poichè, su 28 Gran Premi disputatisi all’Hungaroring, ben 13 sono stati vinti dai polemen.
Il campione del mondo in carica, Sebastian Vettel, partirà dalla seconda posizione.
Le condizioni meteo sono state simili a quelle viste ieri durante le prove libere; le qualifiche e la strategia di gara sono state incentrate principalmente sul divario prestazionale tra il P Zero White medium ed il P Zero Yellow soft, che è di circa 1,6 secondi.
Circa la metà dei piloti ha utilizzato le gomme morbide per essere sicuri di passare in Q2. Nella seconda sessione tutti i piloti hanno utilizzato le gomme morbide.
La Q3, caratterizzata da qualche scroscio di pioggia, è stata interrotta per un paio di minuti dalla bandiera rossa, a causa di un incidente. Quando le qualifiche sono riprese, i primi 10 piloti avevano ancora gomme morbide poichè, con 39 gradi di temperatura della pista, il circuito si è asciugato rapidamente.
Molti piloti hanno completato tre giri cronometrati in Q3, grazie alla nuova regola che da quest’anno consente ai piloti di avere un set extra della mescola più morbida nell’ultima sessione di qualifiche. Invece, i piloti fuori dalla top 10 ricevono un set extra di pneumatici da usare in gara.
Il pilota Mercedes, Lewis Hamilton, è stato il più veloce nella FP3 di stamattina con pneumatici soft, dopo aver segnato il miglior tempo nelle FP1 e FP2.
Un guasto alla sua monoposto lo obbligherà a partire dalle ultime file, dandogli l’opportunità di usare la strategia gomme per provare a guadagnare posizioni, su una pista dove sorpassare è notoriamente difficile.
Il Direttore Motorsport Pirelli, Paul Hembery, ha commentato: “Gli scrosci di pioggia in Q3 hanno dimostrato come anche qualche goccia può alterare la situazione. Considerata l’incertezza circa le condizioni meteo di domani, quest’elemento può influenzare anche la gara.
Pensiamo che molti piloti adotteranno una strategia a due soste, anche se quella a tre pit stop potrebbe essere più veloce, dipende dal traffico.
La differenza di prestazione tra le due mescole fa pensare che quella soft sarà la gomma preferita in gara, con basso degrado, quindi la strategia si baserà nello sfruttare al massimo le prestazioni di questa mescola”.
Le previsioni di strategia Pirelli:
Per i 70 giri del Gran Premio d’Ungheria una strategia a tre soste è teoricamente la più veloce (massimizzando il tempo sulla mescola soft), anche se una strategia a due soste sarà più probabile in quanto sorpassare all’Hungaroring è molto difficile.
La strategia a tre soste più veloce è: partire con le mescole soft, montare un nuovo set di soft al 22° giro, poi ancora soft al 44° giro e, infine, gomme medium dal 65° giro per completare  un ultimo stint di 5 giri.
La migliore strategia a due pit stop è: partire con le soft, montare un nuove set di soft al 29° giro, e poi medium al 54° giro.
Mescole più veloci nella FP3:
 Hamilton 1m24.048s Soft Nuova
 Rosberg 1m24.095s Soft Nuova
 Vettel 1m24.455s Soft Nuova
Gomme usate dai top 10:
 Rosberg 1m22.715s Soft Nuova
 Vettel 1m23.201s Soft Nuova
 Bottas  1m23.354s Soft Nuova
 Ricciardo 1m23.391s Soft Usata
 Alonso 1m23.909s Soft Nuova
 Massa 1m24.223s Soft Nuova
 Button 1m24.294s Soft Usata
 Vergne 1m24.720s Soft Nuova
 Hulkenberg 1m24.775s Soft Usata
 Magnussen Nessun tempo 

GP. Budapest: nuova ala anteriore per la Red Bull

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Nuova ala anteriore per la Red Bull che ha dimostrato di essere molto competitiva sul tortuoso tracciato ungherese. Per massimizzare la deportanza al'avantreno, l'equipe diretta da Newey, ha introdotto un'ala studiata appositamente per le caratteristiche di questa pista. Come potete osservare dal confronto in basso è stata cambiato il disegno del terzo fap supplementare con un aumento della corda per incrementare la spinta verticale. Per cercare ulteriore carico è stata parzialmente chiusa la soffiatura presente tra il profilo principale ed il primo flap. Questa soluzione produce un incremento di deportanza ma peggiora la resistenza all'avanzamento. 

Anche al posteriore è stata cambiata l'ala ed è stata aggiunta una soffiatura sulla parte alta della deriva verticale (si è passati da tre a quattro soffiature). Modifica finalizzata all'aumento di carico deportante al posteriore.
A partire dal Gp di Silverstone (vedi foto vernice) gli ingegneri hanno lavorato con una cura quasi maniacale nella zona del diffusore in quanto è una zona molto critica della monoposto ed è fondamentale per generare carico aerodinamico. Anche in questa stagione, nonostante l'abolizione degli scarichi soffiati e la proibizione del FRIC, la Red Bull continua a sfruttare un assetto picchiato molto più pronunciato rispetto alle altre vetture. Per questo, gli ingegneri diretti da Newey, stanno lavorando sulla zona esterna del diffusore, in quanto una delle problematiche che si riscontrano su vetture che usano un assetto rialzato al posteriore è che un distacco eccessivo del fondo dal suolo comporta una perdita di effetto suolo in quanto si va ad ampliare eccessivamente la sezione di passaggio dell'aria tra il suolo e il fondo. Questo comporta un flusso d'aria più lento, minor depressione e ci può essere l'entrata di flussi laterali dall'esterno .




Gp Ungheria : Rosberg in Pole, Hamilton in Fiamme

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Ancora una pole per Nico Rosberg, ancora un problema per Lewis Hamilton. Sta diventando un abitudine ormai. Per la seconda gara consecutiva il Britannico soffre un problema alla macchina, mentre Rosberg si prende beato la Pole Position.
Il Weekend di Budapest era quello ideale per Hamilton, 4 Vittorie, 4 pole position sulla pista Ungherese e tanta rabbia per recuperare i 14 punti da Rosberg. Ma un problema di fuoriuscita della benzina ha mandato in fumo (Nel vero senso della parola) tutti i suoi propositi per il weekend e lo costringerà a fare un'altra gara di rimonta, in una pista in cui non si passa facilmente.

La Q1 ha fornito un'altra sorpresa: L'esclusione di Kimi Raikkonen, a causa di una strategia suicida della Ferrari che non ha fatto uscire il pilota Finlandese per un altro stint. Raikkonen eliminato da Jules Bianchi, sarà costretto a partire 17° e ad una gara difficilissima in cui sarà difficile anche soltanto portare punti alla squadra. Una cosa è certa. Sia Hamilton che Raikkonen questa sera faranno la danza della pioggia.


Uno straordinario Sebastian Vettel si è preso la seconda posizione alle spalle di Rosberg, davanti al solito, ormai, Bottas e a Daniel Ricciardo.
Quinto Fernando Alonso, davanti a Massa che sembra sempre più in difficoltà nel confronto con Bottas. Poi Button, Vergne, Hulkenberg e Magnussen che ha concluso le sue qualifiche a muro.

Appuntamento a domani alle 14 per la gara!

GP. Ungheria: la Ferrari non è l'unica a temere il caldo

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La Ferrari, dopo aver collaudato la versione stretta al posteriore, si è presentata alle libere di questa mattina con gli sfoghi al posteriore maggiorati. Le alte temperature presenti anche sul tracciato di Budapest non hanno permesso agli ingegneri di Maranello di optare per la versione chiusa che garantisce una miglior efficienza aerodinamica ma limita l'estrazione d'aria calda che si genera all'interno del cofano motore.
foto @Pjdona

Una scelta analoga è stata fatta dal team Sauber che sulla propria C33 ha allargato parecchio gli sfoghi posteriori per non compromettere l'affidabilità.

Sauber
Non solo i motorizzati Ferrari temono le alte temperature in pista. Infatti, McLaren e Force India, motorizzati Mercedes hanno scelto dei cofani posteriori concepiti per una miglior estrazione dell'aria calda che si genera al proprio interno. .
McLaren ha posizionato, nella parte terminale del cofano motore, una doppia serie di tre branchie per favorire l'estrazione d'aria calda e garantire alla Power Unit di funzionare nel giusto range di temperatura.

foto  @Graftechweb
 Force India, invece, non ha nemmeno provato il nuovo cofano motore introdotto durante i test di Silverstone che penalizza l'estrazione d'aria, migliorando l'efficienza aerodinamica. Ha optato fin da subito per la soluzione "standard" dotata di prese d'aria supplementari collocate sopra l'airscope che incanalano aria fresca per raffreddare alcune componenti interne della vettura (centraline, radiatore del cambio).

Gran Premio d’Ungheria 2014 – Prove libere - DEGRADO CONTENUTO NONOSTANTE LE ALTE TEMPERATURE E LE CURVE IMPEGNATIVE

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1,6 SECONDI DI DIFFERENZA TRA LE DUE MESCOLE:
OPZIONI DI STRATEGIA PIU APERTE PER LA GARA
LEWIS HAMILTON E’ STATO IL PIU’ VELOCE IN ENTRAMBE LE SESSIONI
CON PNEUMATICI MEDI E SOFT
Hungaroring, 25 luglio 2014 – Entrambe le sessioni di prove libere di oggi si sono tenute in condizioni di caldo e asciutto all’Hungaroring: la temperatura della pista è aumentata di 12 gradi centigradi nel corso delle prove.
Il pilota della Mercedes, Lewis Hamilton, è stato il più veloce sia questa mattina (con i P Zero White medium) sia questo pomeriggio (con i P Zero Yellow soft).
L’Hungaroring presenta 14 curve impegnative, dove le monoposto fanno affidamento sul grip meccanico a causa della basse e medie velocità. Nonostante queste sollecitazioni, e nonostante una pista ‘sporca’ che può far scivolare le vetture ed aumentare il carico di lavoro sulle gomme, il degrado è stato basso per entrambe le sessioni.
Con circa 1,6 secondi di differenza tra le due mescole, i piloti Red Bull sono riusciti, per un breve tempo, a limitare il dominio di Hamilton nella FP2, montando in anticipo la mescola morbida e portandosi in cima alla tabella dei tempi.
Per la gara sono attesi due pit stop, ma con un intervallo così significativo tra le due mescole, i tempi dei pit stop saranno molto importanti. Sia Pirelli sia i Team analizzeranno i dati di oggi, con diversi carichi di carburante, al fine di avere una lettura più accurata delle possibili strategie di domenica.
Paul Hembery: “Siamo soddisfatti: le mescole medium e soft hanno lavorato secondo le nostre aspettative qui in Ungheria. L’Hungaroring è un circuito che sollecita molto gli pneumatici nonostante le basse velocità, soprattutto se non si ha un set up corretto.
Oggi abbiamo visto una differenza di circa 1,6 secondi tra le due mescole, e probabilmente sarà così anche in gara, soprattutto perchè la mescola soft sta mostrando un livello basso di degrado termico.
Pensiamo che questa potrebbe essere una gara a due soste, ma dobbiamo analizzare tutti i dati prima di avere un’idea concreta sulle previsioni di strategia”.
FP1:    FP2:  
1. Hamilton 1m25.814sMedium nuova  1. Hamilton 1m24.482sSoft nuova
2. Rosberg 1m25.997sMedium nuova  2. Rosberg 1m24.720sSoft nuova
3. Raikkonen 1m26.421sMedium nuova  3. Vettel 1m25.111sSoft nuova
Statistiche del giorno:
 MediumSoftIntermediateWet
Kms percorsi * 3,946 1,642 N/A N/A
Set usati in totale ** 66 22 N/A N/A
Maggior numero di giri** 26 24 N/A N/A
* il numero indica la quantità di chilometri percorsi da tutti I piloti in FP1 e FP2.
** Per mescola da tutti i piloti.
 Il fatto del giorno Pirelli: 
L’Hungaroring è una pista per campioni: dal 1986, solo 4 non campioni del mondo hanno vinto questa gara. Michael Schumacher e Lewis Hamilton sono i piloti di maggior successo su questo circuito con quattro vittorie ciascuno, mentre Jenson Button e Nigel Mansell sono stati i soli a vincere la gara non partendo dalle prime due file in griglia.
 
Lewis Hamilton (Mercedes) ha segnato il miglior tempo durante le prove libere del venerdì a Budapest.

GP. Ungheria: Configurazione aerodinamica scelta dalla Ferrari

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Foto F1Grandprix

La Ferrari è arrivata sul circuito magiaro dell'Hungaroring con le idee molto chiare di quale pacchetto aerodinamico utilizzare. Non sono state fatte, come spesso succede durante le prove libere, prove comparative sui pezzi aerodinamici per scegliere la miglior configurazione aerodinamica possibile per le qualifiche e la gara.
Nella zona anteriore è stato utilizzata l'ala anteriore con doppia soffiatura sull'elemento principale (mainplane) che garantisce un buon livello di carico verticale senza compromettere la resistenza all'avanzamento della vettura. Gli ingegneri Ferrari continuano a non usare i mozzi soffianti all'anteriore che erano stati utilizzati, con buoni risultati, in Cina e durante i test stagionali (Barcellona e Silverstone).
Grazie all'occhio molto attento dell'amico @Graftechweb (www.newsf1.it) è stato possibile vedere una piccola novità sul profilo verticale (endplate) dell'ala anteriore. E' stato realizzata un'apertura rettangolare, poi chiusa da un'apposita copertura che non era presente negli scorsi GP. Per ora è impossibile dire di cosa si tratti.

Al posteriore, almeno per queste prove libere, nonostante il caldo presente a Budapest, si è utilizzata la carrozzeria posteriore "chiusa", studiata appositamente per migliorare lo scorrimento dei flussi al retrotreno e per migliorare l'efficienza aerodinamica della monoposto.Gli aerodinamici di Maranello, allungando le pance, sono riusciti a ridurre l'estrazione d'aria calda dall'interno del cofano motore migliorando notevolmente la qualità del flusso riducendo, quindi, il bloccaggio e incrementando l'efficienza aerodinamica globale della vettura.Questa soluzione sembrava essere quella preferita anche in Germania ma poi, durante le prove libere del sabato mattina, per evitare problemi di affidabilità e sacrificando le prestazioni velocistiche. gli ingneri di Maranello hanno preferito utilizzare una versione di cofano posteriore dotata di grossi sfoghi al posteriore.
Foto F1Grandprix

L'Hungaroring è un tracciato in cui serve tantissimo carico deportante ed è per questo che, al posteriore, è stata utilizzata un'ala ad alto carico abbinata all'uso del monkey seat collocato nella parte alta dello scarico motore. A differenza del GP. Hockenheim è stata preferita la versione di ala posteriore dotata del pilone singolo. Per ora il passo della F14 T su questo tracciato sembra essere buono in quanto i due piloti Ferrari sono riusciti a girare, in passo gara, su un ritmo costante di 1.29,3, non lontanissimi dalla Red Bull di Vettel.
Ecco in dettaglio il passo di Alonso con gomme "gialle" soft:
1:29.332, 1:29.139, 1:29.056, 1:29.488, 1:29.469, 1:29.066, 1:29.310, 1:29.326


GP Ungheria : Analisi prove Libere - Hamilton c'è, squillo Vettel

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E' iniziato l'ultimo weekend prima del summer break, ed è iniziato sotto la stella di Lewis Hamilton.
Il 4 volte vincitore del GP di Ungheria ha dominato le prime due sessioni di prove libere, davanti al compagno di squadra Nico Rosberg. 


La prima sessione ha visto primeggiare, appunto, Hamilton con il crono di 1.25.814, davanti a Rosberg (1.25.997) e ad un rinato Kimi Raikkonen (1.26.421). 
Quarta l'altra Ferrari di Fernando Alonso, staccato di 4 decimi dal compagno di squadra. 

In quinta posizione segue Sebastian Vettel, a sua volta staccato di 4 decimi da Fernando Alonso. Sesto Magnussen, davanti a Vergne, Ricciardo, Button e Massa. 


Le FP2 hanno ancora visto primeggiare Hamilton, con il tempo di 1.24.482, davanti a Rosberg di quasi 3 decimi. Terzo Sebastian Vettel che ha fatto segnare un grandissimo tempo, davanti ad Alonso, Magnussen e Raikkonen 6°. 
Più in difficoltà Ricciardo, 7° ma staccato di 9 decimi dal compagno di squadra Vettel. 
Weekend che sembra problematico per la Williams, con Bottas 8° e Massa 10°. 



La simulazione gara ha visto ancora una volta davanti Lewis Hamilton con un ritmo di 1.28 basso, ritmo molto simile a Rosberg, che però giro dopo giro ha migliorato, accorciando il distacco da Hamilton.
Anche nella simulazione di gara Vettel si è preso il terzo gradino del podio, con un ritmo di 1.28 alto, unico oltre alle due Mercedes a sfondare il ritmo dell'1.29. 

Le due Ferrari hanno effettuato giri molto simili, con Raikkonen che ha effettuato un 1.29.0 come miglior crono, mentre Alonso ha fatto segnare un 1.29.1 prima di piazzarsi su un ritmo costante di 1.29.3.
Ancora difficoltà per la Williams, che con Bottas ha fatto segnare un ritmo di 1.30 costante, mentre Massa non è riuscito a girare a causa di un problema tecnico. 

GP. Ungheria prese dei freni asimmetriche per la Mercedes W05

GP. Ungheria prese dei freni asimmetriche per la Mercedes W05

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foto Craig Scarborough
Craig Scarborough ha pubblicato sul suo profilo ,via Twitter, una foto in cui mette in evidenza che la Mercedes sta utilizzato per questa gara delle prese dei freni asimmetriche. Non si tratta di una soluzione nuova in quanto era già stata proposta, dalla Mercedes, anche in altre tracciati.
Questa soluzione, grazie all'utilizzo della vernice speciale (Polysil) utilizzata nei cerchi serve a non surriscaldare più del dovuto lo pneumatico anteriore sinistro che sul tracciato tortuoso dell' Hungaroring è molto più sollecitato rispetto a quello destro. 

GP. Ungheria: prese d'aria supplementari sulla Lotus

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In casa Lotus hanno collaudato anche per questa gara  delle prese d'aria supplementari collocate sotto il roll hop. Questa particolare soluzione era stata fatta debuttare ad Hockenheim.
Non facile stabilire cosa hanno intenzione di raffreddare gli ingegneri di Enstone mediante queste due piccole prese d'aria. Potrebbero avere necessità di abbassare la temperatura nella zona del radiatore dell'olio che il team aveva ricollocato qualche Gp fa. Oppure potrebbe portare aria fresca alla Power Unit visto tutti i problemi che il team ha accusato in questa stagione. Queste prese migliorano hanno, quindi, la funzionalità di migliorare l'affidabilità a discapito dell'efficienza aerodinamica. 

GP. Ungheria: Williams con aletta sul roll bar come la Ferrari F14 T

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Foto @
Sulla Williams è apparsa una piccola pinna sul roll bar per  migliorare il flusso d'aria verso l'ala posteriore per incrementare la deportanza. Questa soluzione è utilizzata anche, dall'inizio della stagione, sulla Ferrari F14 T .
Da segnalare sulla Williams che Felipe Massa, nell'incidente in partenza dello scorso Gp, ha danneggiato la nuova versione del fondo che era stata portata in Germania. Per questa gara, la soluzione nuova del fondo, sarà disponibile solo per Bottas in quanto ne esistevano soltanto due esemplari.

Ferrari con i generatori di vortice nell'estrattore già da Silverstone

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La Ferrari ha montato i generatori di vortice nella parte centrale del diffusore già nel Gp di Silverstone e quindi non la possiamo definire questa cosa come una vera novità. Gli ingegneri di Maranello hanno adottato una soluzione molto simile a quella usata sulla Red Bull che utilizzava questa soluzione già dalla scorsa stagione..
Questi particolari aerodinamici vengono utilizzati per  ritardare il distacco della vena fluida che investe la superficie dell'estrattore, aumentando l'effetto deportante.  
Gp. Silverstone

James Allison, durante la conferenza stampa della scorsa settimana ha dichiarato, con molta chiarezza, quali sono le problematiche di questa vettura a cui manca, soprattutto, carico aerodinamico al retrotreno e potenza di motore. 

GP. Ungheria: Power Unit Ferrari "allergica" al caldo?

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La Power Unit della Ferrari è "allergica" al caldo. La dimostrazione la abbiamo avuta analizzando le monoposto viste quest'oggi ai box. Anche per questo fine settimana son previste temperature intorno ai 30 °C nonostante per domenica sia attesa la pioggia.
La Sauber ha mostrato, durante le verifiche tecniche di quest'oggi,  un cofano motore con grossi sfoghi nella parte terminali. Questa soluzione ricorda quella utilizzata nella scorsa gara dalla Ferrari.Questa soluzione sta a significare che bisogna aprire dei grossi sfoghi per riuscire a smaltire il calore che viene a generarsi nella zona interna della carrozzeria e per permettere al motore endotermico ed elettrico (MGU-H + MGU-K) di lavorare nel range ottimale di temperatura.

Sauber GP. Budapest

Ferrari GP. Germania - differenti configurazioni - alto prove libere in basso qualifiche e gara
Qui in basso potete vedere un piccolo confronto di carrozzeria posteriore rispetto alle vetture motorizzate Mercedes. Osservate come quest'ultime siano chiuse nella parte posteriore.
foto AMuS - McLaren 

foto AMuS - Mercedes

PREVIEW TECNICA GP. UNGHERIA: POCHE LE NOVITÀ INTERESSANTI

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 FERRARI
Classiche due ali per la F14 T che stiamo vedendo, ormai, da inizio stagione.
foto AMuS

 LOTUS
Sul tracciato dell Hungaroring viene riproposta l'ala anteriore che era stata utilizzata anche nel precedente GP di Germania. Quest'ala, rispetto alla precedente versione, presenta delle modifiche nella zona della deriva verticale su cui è stato aggiunto un flap aggiuntivo triangolare e molto arcuato.
foto AMuS
 McLAREN
Per ora, ai box, non si è vista l'ala anteriore con l'upper flap formato da tre elementi che dovrebbe contribuire ad aumentare il carico deportante all'avantreno fondamentale nei cambi di direzione presenti su questo tracciato.
E' stata vista, soltanto l'ala dotata di due elementi sugli upper flap.



foto AMuS ala GP. Budapest

foto AMuS ala GP. Germania
 MERCEDES
Da qualche gara, visto il notevole vantaggio tecnico, non stiamo più vedendo grossi interventi nell'aerodinamica della w05. Confermata, anche per questo GP, l'ala anteriore utilizzata nelle ultime gara.
foto AMuS

TORO ROSSO
Due versioni di ala anteriore per il team di Faenza. Le differenze sostanziali tra queste due modelli di ala sono:
- quella in basso è dotata di una soffiatura aggiuntiva sul secondo flap aggiuntivo.
- diversi gli upper flap

Vediamo se, durante le prove libere di domani, verranno fatte prove comparative per valutare quella che garantisce il miglior bilanciamento aerodinamico.
foto AMuS


Mercedes con marce lunghissime rispetto a tutti?

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Noi di F1analisitecnica abbiamo notato già ormai da qualche tempo, grazie particolarmente al collaboratore Gianmarco Fiduci per mezzo della visione di diversi footage onboard delle varie scuderie, che la Mercedes utilizza rapporti delle marce sensibilmente più lunghi delle altre scuderie, non inserendo mai l'ottava marcia nemmeno quando domenica Hamilton ha raggiunto in scia della Ferrari di Raikkonen i 346 km/h, massima punta velocistica raggiunta finora da queste vetture 2014.


Essendo i rapporti di marcia fissi per tutti i gp, possiamo considerare che questa tendenza sia sempre valida. Ciò cosa significa dunque? Nello scegliere rapporti così lunghi, tali da non utilizzare su tutte le piste l'ottava marcia, in Mercedes hanno potuto contare su consumi davvero ridotti rispetto al resto dello schieramento anche a regimi di rotazione più alti. Usando rapporti più corti e quindi inserendo l'ottava il motore avrebbe potuto infatti girare per più tempo più "in basso" aiutando i consumi. Esaminiamo adesso le tabelle sui rapporti di trasmissione ricavati da camere onboard:

Image

Gear    Merc.   Will.   McLaren F.India T.Rosso R.Bull  Lotus   Marus.  Ferrari 
1       13.597  15.808  19.379  14.551  15.991  19.023         14.776  15.378 
2       11.509  11.238  12.579  11.562  12.429  13.508  13.612  11.917  11.403
3       9.577   9.600   9.347   9.519   9.305   9.913   10.173  9.570   9.425  
4       7.879   8.021   7.732   7.904   7.713   7.825   8.006   7.723   7.708  
5       6.299   6.824   6.344   6.293   6.486   6.460   6.725   6.682   6.628  
6       5.105   5.702   5.454   5.122   5.471   5.524   5.704   5.819   5.784
7       4.299   4.953   4.839   4.396   4.723   4.886   5.039   5.149   5.113
8       3.888   4.401   4.373           4.281   4.418   4.350           4.608

(La tabella dei rapporti di trasmissione: i numeri riportati rappresentano il rapporto dei diametri, o raggi delle due ruote dentate che formano una marcia)

Effettivamente appare come la Mercedes, sia dal diagramma che dalla tabella coi rapporti possieda un ottava marcia-teorica, in quanto mai utilizzata-davvero lunghissima, che in pratica non useranno mai (si potrebbe arrivare a quasi più di 410 km/h con due ruote dentate simili nelle dimensioni, solo 3.888 il rapporto di trasmissione dell'ottava) forse non montandola nemmeno e guadagnare anche sul fronte peso. Si può? Dalla risposta che ha dato Charlie Whiting ad AMuS sembra proprio di sì:

AMuS: Le regole consentono a un massimo di otto rapporti. Se ne potranno usare sette?
Whiting: Non ci sarebbe nessun problema

Da un esame più attento di questi dati, è possibile notare alcune precise scelte tecniche. La Red Bull insiste, come lo scorso anno, su marce iniziali molto corte per migliorare gli sforzi di trazione, addirittura con un primo rapporto di trasmissione di circa 19, che fa intendere un ingranaggio davvero piccolo. Red Bull seguita dalla McLaren su questa strada (si possono spiegare così anche le minori prestazioni della vettura di Woking rispetto agli altri motorizzati Mercedes?). E la Ferrari come si è posta? Dai rapporti assai brevi dalla quarta marcia in poi che portano molto presto all'ottava, cosa palese vedendo semplicemente gli onboard (i piloti passano in ottava intorno ai 295 km/h), sembra che Maranello e i suoi motorizzati abbiano scelto rapporti in questo modo per prevenire consumi troppo elevati sui rettilinei ad alta velocità, anche date velocità di punta nettamente inferiori, e  dunque sopperire all'ennesima magagna dello 059/3. Senza peraltro perseguire rapporti iniziali brevi come in Red Bull, migliorando in trazione, e ritrovandosi anche con velocità di punta minori della stessa vettura di Newey, basta vedere il primo diagramma. Guai in arrivo per Monza?

                                           Di Alfonso Di Filippo con Gianmarco Fiduci e Cristiano Sponton per F1analisitecnica