ANALISI TECNICA McLAREN MP4-28

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Ormai stiamo entrando nel vivo della stagione 2013 in quanto oggi c'è stata la presentazione della McLaren Mp4-28 che sarà guidata dal duo Button-Perez.

La McLaren sembra aver dato un netto taglio con la filosofia progettuale usata fino all'anno scorso in quanto ha realizzato una monoposto più estrema nelle soluzioni tecniche, sfruttando nel migliore dei modi il regolamento nella realizzazione di una monoposto competitiva.

LA NUOVA FERRARI F138 SECONDO GIORGIO PIOLA

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Mancano pochissimi giorni alla presentazione della nuova Ferrari che disputerà il campionato del Mondo 2013. La nuova monoposto sarà chiamata Ferrari F138.
Sulla Gazzetta dello Sport. in edicola stamane, il noto esperto tecnico Giorgio Piola ha dato una sua rappresentazione grafica della nuova monoposto. Come potete vedere dal bozzetto in basso, il progetto della F138 non sarà uno stravolgimento rispetto alla F2012, bensì rappresenterà un perfezionamento e un ottimizzazione.

ANALISI TECNICA LOTUS E21

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Finalmente, la stagione 2013 di Formula 1 è entrata nel vivo, con la presentazione della Lotus E21 progetta dal equipe diretta da James Allison. Questa monoposto non presenta nessuna novità tecnica eclatante ma, sicuramente, subirà moltissimi cambiamenti aerodinamici già durante il primo test invernale.

IN ESCLUSIVA IL BOZZETTO FERRARI F2013

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Finalmente, sono comparsi i primi bozzetti della Ferrari F2013 che sarà presentata 1 febbraio a Maranello. La nuova Ferrari, come già annunciato, sarà dotata di sospensioni pull rod  sia all'anteriore (3) sia al posteriore. Le sospensioni, saranno modificate meccanicamente rispetto alla scorsa stagione. Soprattutto quella anteriore sarà completamente diversa rispetto a quella usata sulla F2012 in quanto i tecnici hanno cercato di risolvere i problemi incontrati lo scorso anno con questo sistema sospensivo. Questo sistema sospensivo all'anteriore, come più volte detto dà dei vantaggi aerodinamici e permette un abbassamento del baricentro della vettura ma crea alcuni problemi meccanici ed è molto laborioso per i meccanici intervenire per le regolazioni.

LE CARATTERISTICHE DELLE NUOVE GOMME PIRELLI 2013

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Stamane, presso il suo innovativo centro ricerche a Milano, ha presentato le mescole di pneumatici che saranno usate in questa stagione 2013 di Formula 1.

L'obiettivo della Pirelli in questa stagione è quello di migliorare sensibilmente i tempi sul giro (circa 0,5s/1 s) e garantire un alto degrado per favorire lo spettacolo.

L'intera gamma di pneumatici è stata modificata in quanto sono state costruite per aumentare l'impronta a terra utilizzando mescolo più morbide per aumentare le prestazioni. Tutto questo lavoro sugli pneumatici ha comportato un incremento di 2 kg su ciascun et di gomme. Queste mescole sono state concepite per avere una temperatura omogenea su tutto il battistrada in modo da contenere il fastidioso problema del blistering.


La differenza tra ciascuna mescola sarà di circa 7 decimi in modo che i team possono utilizzare strategie diverse. La mescole hard ha cambiato colorazione e quest'anno sarà arancione in modo da essere più visibile per gli spettatori a casa.

Anche la gomma super soft è stata riprogettata utilizzando materiali innovativi per offrire altissime prestazioni e un degrado molto elevato.

Le gomme da bagnato (Cinturato) sono state modificate al posteriore in modo da essere più progressive al variare dei livelli di aderenza.

SOLUZIONI DI SCARICO A CONFRONTO AL CFD

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Grazie all'aiuto di Andras Mouzouris (http://technicalf1explained.blogspot.it/) abbiamo confrontato, al CFD (Computational Fluid Dynamics) le soluzioni di scarico in stile Mclaren (Immagine 1) e RedBull/Sauber (Immagine 2). Durante la stagione è stato discusso più volte per capire quale sia la soluzione migliore di scarico per aumentare il carico deportante al retrotreno sfruttando l'aria calda in uscita dagli scarichi. Quest'analisi diventa importante per riuscire a capire quale strada seguiranno i progettisti per le monoposto 2013.
Per fare quest'analisi al CFD è stato semplificato il più possibile il telaio della monoposto, escludendo dall'analisi l'intera sospensione, i semiassi e anche l'ala posteriore. Questo per semplificare il più possibile l'analisi delle due soluzioni di scarico.
Come costanti si è scelto di usare una velocità della monoposto di 55 m/s (200 km/h) e 350 m/s a 850°C come velocità e temperatura dei gas caldi in uscita dagli scarichi.

SOLUZIONI DI SCARICO A CONFRONTO AL CFD

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Grazie all'aiuto di Andras Mouzouris (http://technicalf1explained.blogspot.it/) abbiamo confrontato, al CFD (Computational Fluid Dynamics) le soluzioni di scarico in stile Mclaren (Immagine 1) e RedBull/Sauber (Immagine 2). Durante la stagione è stato discusso più volte per capire quale sia la soluzione migliore di scarico per aumentare il carico deportante al retrotreno sfruttando l'aria calda in uscita dagli scarichi. Quest'analisi diventa importante per riuscire a capire quale strada seguiranno i progettisti per le monoposto 2013.
Per fare quest'analisi al CFD è stato semplificato il più possibile il telaio della monoposto, escludendo dall'analisi l'intera sospensione, i semiassi e anche l'ala posteriore. Questo per semplificare il più possibile l'analisi delle due soluzioni di scarico.
Come costanti si è scelto di usare una velocità della monoposto di 55 m/s (200 km/h) e 350 m/s a 850°C come velocità e temperatura dei gas caldi in uscita dagli scarichi.

LA PRIMA FERRARI "MADE IN GERMANY"

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Mancano ormai pochi giorni per vedere la prima Ferrari "made in Germania" nata e sviluppata nel tunnel di Marsdorf vicino a Colonia. Come sappiamo, la galleria del vento di Maranello è chiusa e i tecnici sperano di averla operativa per l'estate del 2013. Io, spero, che continui a rimanere chiusa visto i problemi che ha dato in questi ultimi anni agli aerodinamici Rossi.
Il progetto 664, probabilmente chiamato F2013, sarà uno sviluppo della macchina dello scorso anno ma presenterà importanti, non solo aerodinamiche (ci saranno "liete" sorprese nella zona delle fiancate e negli scarichi) ma anche meccaniche (scotola del cambio, circuito di raffreddamento).
Perchè l'uso della galleria del vento ex Toyota, può far fare un salto di qualità alla Ferrari?
La galleria del vento di Colonia è uno dei tunnel più all'avanguardia del Circus. Il settimanle Autosprint ha spiegato, nel numero in edicola, il motivo per cui questa galleria del vento è nettamente migliore rispetto a quella di Maranello.
Il tunnel del vento di Maranello è considerato di "vecchia generazione" in quanto il rapporto fra larghezza ed altezza  è di circa 3,2 m X 2,5 m. Questo tipo di tunnel andava benissimo in passato, soprattutto quanto si potevano usare modelli in scala 75%. Nel 2009, a conseguenza del cambio regolamentare (ali anteriore più basse e lunghe e ali posteriori più basse e strette) questo tipo di galleria ha iniziato a dare moltissimi problemi di riscontro dei dati. Questo perché, quando si attiva l'elica che muove il flusso d'aria, parte di questo flusso, deviato dall'ala anteriore all'esterno delle ruote, va a scontrarsi con le pareti della galleria. Il flusso d'aria che raggiunge l'ala posteriore, crea un'onda che passando sopra il profilo viene disturbata dal soffitto della galleria stessa. Questo è il vero motivo di correlazione dei dati tra la galleria del vento di Maranello e la pista.

I NUOVI TEST ANTI FLESSIBILITA' 2013

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Lo scorso anno, molte volte si è parlato della flessibilità delle ali Red Bull, ed in molti credono che le nuove verifiche tecniche, imposte dalla FIA, freneranno in parte le prestazioni della vettura di Newey; ci si dimentica però di un particolare...
Per cominciare vediamo quali sono le differenze in sede di verifica tra tra il 2012 ed il 2013.
Nel 2012 la verifica della flessibilità dell’ala anteriore veniva controllata applicando un peso da 1000N (circa 102 Kg) in due punti dell’ala anteriore, e questa non doveva avere una flessione superiore ai 20mm.

Dal prossimo anno il test invece sarà più severo, i punti in cui verrà posizionato il carico di 1000N saranno tre, ed inoltre la deformazione massima ammessa sarà di soli 10mm.
Nelle foto, i punti in cui verranno applicati i carichi di verifica.



In molti credono, come vi abbiamo detto precedentemente, che questo test, reso più restrittivo, frenerà molto le prestazioni della Red Bull essendo, a detta di molti, l’auto dotata della ali più flessibili dell’intero schieramento... ma ne siamo proprio sicuri?

Infatti il segreto delle prestazioni vincenti della macchina austro inglese, potrebbe nascondersi altrove. Nel finale di stagione dello scorso anno, fece parlare moltissimo il video che vi riproponiamo qui.

Dal video è possibile vedere come il musetto della RB8 di Vettel si deformasse. Il test, che la FIA ha voluto rendere più severo, potrebbe perciò non essere efficace per verificare simili deformazioni. I carichi vengo applicati solo sull’ala e anche se in più punti rispetto all’anno scorso, difficilmente si potrà constatare, in questo modo, una flessibilità o una deformazione del muso della vettura di quel tipo. Il test infatti continua a verificare la flessibilità sul solo profilo alare e non sulla struttura che lo sostiene.

Per avere una risposta bisognerà aspettare le prime gare del campionato e vedere attraverso le immagini, che man mano avremo a disposizione, se questa flessibilità effettivamente sarà diminuita o meno.

Twitter: @antoniogranato

I NUOVI TEST ANTI FLESSIBILITÀ 2013

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Lo scorso anno, molte volte si è parlato della flessibilità delle ali Red Bull, ed in molti credono che le nuove verifiche tecniche, imposte dalla FIA, freneranno in parte le prestazioni della vettura di Newey; ci si dimentica però di un particolare...
Per cominciare vediamo quali sono le differenze in sede di verifica tra tra il 2012 ed il 2013.
Nel 2012 la verifica della flessibilità dell’ala anteriore veniva controllata applicando un peso da 1000N (circa 102 Kg) in due punti dell’ala anteriore, e questa non doveva avere una flessione superiore ai 20mm.

La Red Bull anche nel 2013 con lo scalino?

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Il nuovo regolamento tecnico per il campionato di F1 2013 prevede la possibilità per le squadre di applicare un pannello, denominato “Vanity Panel”, per coprire lo scalino anti-estetico sul musetto delle monoposto.

Molte dovrebbero essere, almeno della prime indiscrezioni, le squadre che utilizzeranno il pannello, sia per scopi estetici che per scopi aerodinamici. Una scuderia però, sempre basandosi su alcune indiscrezioni sembrerebbe non orientata all’utilizzo di questa soluzione concessa dalla Federazione; si tratterebbe della Red Bull. La scuderia di Milton Keynes, già dallo scorso anno, ha utilizzato lo scalino sul musetto per alcuni scopi ben precisi. Come a dire: “se uno scalino ci deve essere, diamogli una funzione”.

Infatti nel punto in cui il regolamento impone un abbassamento dell’altezza massima consentita, Adrian Newey ha posto una presa d’aria che, ufficialmente servirebbe a migliore il confort del pilota all’interno dell’abitacolo, ma che inoltre avrebbe la funzione di fornire aria fredda, per mezzo di una canalizzazione interna, alle centraline posizionate all’interno delle fiancate sotto i radiatori.

Sembra quindi che Adrian Newey ed il suo team non vogliano rinunciare a questa soluzione e quindi allo scalino sul musetto anteriore. Ricordiamo infatti che la FIA consente la copertura ma non obbliga i team all’impiego del “Vanity Panel”, quindi chi vorrà mantenere lo scalino per un qualsiasi motivo, sarà libero di farlo.

Twitter: @antoniogranato
MERCEDES W04 - SOSPENSIONE POSTERIORE CHE FARA' SCUOLA

MERCEDES W04 - SOSPENSIONE POSTERIORE CHE FARA' SCUOLA

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La Mercedes, affidata ad Hamilton e Rosber, nella stagione 2013 sarà la prima vettura tedesca progettata da Aldo Costa. Su questo progetto non si sanno ancora tantissime notizie anche se qualche indiscrezione è trapelata in questi giorni. Ecco, in sintesi le principali caratteristiche del progetto 2013:

  • sospensione anteriore pull rod ispirato a quello della Ferrari F2012;
  • sospensione posteriore confermata con lo schema pull rod e si dice che potrebbe disporre di un sistema per variare velocemente la geometria in modo da massimizzare l'uso delle gomme Pirelli;
  • scatola del cambio molto piccola in modo da avere un retrotreno molto rastremato per massimizzare il carico al posteriore;
  • fiancate saranno studiate in modo da massimizzare l'effetto Coanda degli scarichi


ANTICIPAZIONI SULLA McLAREN MP4-28 - L'ARMA SEGRETA SARA' L'F.DUCT AL POSTERIORE

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La McLaren, nella stagione 2012, ha dimostrato di essere, probabilmente, la miglior vettura della stagione ma che, a causa di alcuni errori del team e per la scarsa affidabilità, non ha ottenuto i risultati sperati.
Vedendo la superiorità tecnica dimostrata, soprattutto nelle ultime gare, mi aspettavo che i tecnici della McLaren sviluppassero nel migliore dei modi la vettura dell'anno precedente. Invece, mi sbagliavo, in quanto sono previste parecchi stravolgimenti sulla Mp4-28, soprattutto a livello meccanico e anche aerodinamico.

La Mp4-28, progettata e sviluppata da Paddy Lowe, Tim Goss e Sam Pervice (chief designer) sarà presentata il 31 gennaio ed avrà le seguenti caratteristiche:

  • muso alto;
  • sospensione anteriore pull rod che è molto efficace a livello aerodinamico;
  • sospensione posteriore pull rod molto simile a quella della Red Bull;
  • retrotreno e zona degli scarichi in chiara ispirazione Red Bull/Sauber con complesse intersezioni di flussi per massimizzare il carico;
  • diffusore in stile Lotus;
  • le fiancate rimarranno molto simili a quelle utilizzate nella scorsa stagione con l'utilizzo del deviatore di flusso a ponte sulle bocche dei radiatori. Tutto questo dovrebbe massimizzare l'effetto Coada degli scarichi soffiati.
Si mormora che la vera sorpresa della McLaren per questa stagione sia un sistema passivo che va a stallare l'alettone posteriore nei rettilinei. Questa, potrebbe essere l'arma che potrebbe permettere alla McLaren di "volare" nelle prime gare di campionato. Il sistema, però, sarà molto difficile da tarare e mettere a punto visto che nella stagione 2012 ci hanno provato sia Mercedes che Lotus senza ottenere i risultati sperati.