ANALISI TECNICA MERCEDES AMG F1 W03 - GP.MONACO

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La Mercedes nelle ultime due gara ha completamente stravolto la propria vettura tanto che possiamo considerare la monoposto vista a Montecarlo una vera e propria versione B della W03.
Ha dovuto nelle ultime settimane rifare tutti i crash test:
  • quello posteriore in quanto oltre al cambio in carbonio (di cui abbiamo già parlato) è stata introdotta una nuova sospensione posteriore.
  • quello anteriore perché a partire dai test del Mugello è stato introdotto  un muso con una forma più larga all'estremità (vedi confronto nelle foto in basso)
          Vecchio muso


          Nuovo Muso


  • laterale in quanto a Monaco sono state introdotte delle fiancate più rastremate nella parte inferiore. Completamente rivisto anche il deviatore di flusso davanti alle nuove fiancate che ora ha una forma più complessa e l’attacco inferiore è collegato ad un mini profilo in carbonio.

Oltre alla nuova sospensione tratta all'inizio dell'articolo, a Monaco la Mercedes ha introdotto delle nuove pinze freni in posizione coricata (stile Red Bull che le usa in questa posizione dalla stagione 2009). Sia la sospensione posteriore e sia questa novità alle pinze freni hanno comportato un abbassamento del baricentro della monoposto ed hanno portato parecchi benefici allo sfruttamento delle gomme posteriori.
Per adattare la vettura al circuito, durante le prove libere entrambi i piloti, hanno testato due diverse ali posteriori e alla fine è stata scelta quella che garantisce più carico verticale alla monoposto. Al posteriore anche la Mercedes ha introdotto il Monkey Seat (vedi foto in basso)per cercare di massimizzare il carico verticale nella zona posteriore della vettura.



FERRARI E MCLAREN PRONTI A CONTESTARE LA RED BULL

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Ferrari e McLaren sono pronti a contestare la Red Bull in quanto si è presentata sul circuito di Montcarlo con due buchi sul fondo che la scuderia di Maranello e quella di Woking definiscono irregolari.
Le due squadre sarebbero pronte a presentare un reclamo ufficiale se i fori non verranno chiusi.



Nella foto in basso potete notare il confronto tra il fondo della Red Bull tra il Gp. di Cina e quello di Monaco



Il Regolamento tecnico 2012 dice:

3.12.5 All parts lying on the reference and step planes, in addition to the transition between the two planes, must produce uniform, solid, hard, continuous, rigid (no degree of freedom in relation to the body/chassis unit), impervious surfaces under all circumstances.
Forward of a line 450mm forward of the rear face of the cockpit entry template, fully enclosed holes are permitted in the surfaces lying on the reference and step planes provided no part of the car is visible through them when viewed from directly below. This does not apply to any parts of rear view mirrors which are visible, provided each of these areas does not exceed 12000mm² when projected to a horizontal plane above the car, or to any parts of the panels referred to in Article 15.4.7



ANALISI TECNICA FERRARI F2012 - GP.MONTECARLO

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La Ferrari, in attesa della secondo steep evolutivo che verrà portato sul circuito Canadese, ha apportato alcune modifiche alla F2012 per adattarla nel migliore dei modi al circuito cittadino di Montecarlo che richiede a differenza degli altri circuito del mondiale il massimo carico verticale.

L'ala posteriore è completamente nuova, sia nel disegno del profilo principale sia nelle feritoie presenti sulle paratie verticali. Nella foto in basso è possible vedere la nuova ala posteriore che è stata testata anche, nelle prove libere di Giovedì mattina, con la consueta vernice verde per controllarne i flussi.


 Ha subito delle modifiche anche il "monkey seat" collocato nel profilo inferiore dell'ala posteriore che è stato aumentato nelle dimensioni e nell'inclinazione dell'ala ed è stato aggiunto un soffiaggio per aumentare il carico deportante. Nella foto in basso è possibile notare le differenze tra il "monkey seat" usato a Barcellona e quello usato a Monaco.


Gli scarichi sono rimasti invariati anche se per smaltire in miglior modo il calore sono state aperte delle feritoie per evacuare nel migliore dei modi l'aria calda che fuoriesce dai radiatori.


Son comparse anche delle branchie (vedi foto) nella zona del cambio per migliorare il raffreddamento delle componenti interne.


ANALISI TECNICA WILLIAMS, MCLAREN, SAUBER, LOTUS, MERCEDES - GP. BARCELLONA

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WILLIAMS

E' stato bocciato, per ora, il nuovo sistema di scarico testato durante i test del Mugello. I tecnici della Williams hanno deciso di utilizzare il sistema di scarico classico e convenzionale che garantisce un miglior sistema di smaltimento termico delle fiancate.

E' stato introdotto un nuovo alettone posteriore che presenta una piccola feritoia nelle paratie laterali.

McLAREN

La scuderia di Woking ha usato il nuovo muso rialzato per permettere un maggior flusso d'aria nella zona inferiore della telaio.

Sono state, inoltre aggiunte, nella parte superiore delle fiancate, delle piccole pinne con lo scopo di migliorare la direzionalità del flusso d'aria in uscita dagli scarichi.
Piccole modifiche anche al diffusore.


LOTUS

Entrambi i piloti Lotus, durante le prove libere, hanno effettuato prove comparative tra la vecchia ala anteriore utilizzata in Bahrein e quella di nuovo disegno introdotta sul circuito del Montmelo.
La nuova ala è caratterizzata, come vedete dalla foto in basso, dai flap rialzati che sono stati leggermente incurvati per meglio gestire i flussi d'aria che coinvolgono la parte anteriore della vettura.


SAUBER

La scuderia elvetica a confermato a Barcellona tutte le modifiche aerodinamiche collaudate la scorsa settimana al Mugello:

  • ala anteriore;
  • deviatori di flusso che va ad attaccarsi direttamente alla scocca con lo scopo di   far riattccare i flussi lungo la parte superiore della pancia, migliorando l'efficienza dell'effetto Coanda nel soffiaggio degli scarichi.

  • scarichi in stile McLaren;
  • alettone posteriore.
MERCEDES

In Mercedes è stato installato sulla monoposto di Schumacher il nuovo cambio in carbonio che ha debuttato al Mugello. Questa nuova scatola del cambio permette un risparmio di peso di circa 1kg ed è abbinato ad una nuova sospensione posteriore con una geometria diversa che dovrebbe risolvere o limitare l'eccessivo degrado delle gomme posteriori.


ANALISI TECNICA FERRARI F2012 - GP. BARCELLONA

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La Ferrari si è presentata a questo importante Gp con moltissime modifiche, alcune delle quali già collaudate la scorsa settimana durante i test del Mugello.

Delle modifiche introdotte al Mugello ne abbiamo già parlato (scarichi in stile Lotus, alettone posteriore con l'ala inferiore a boomerang con maggiore incidenza del profilo e nuova carrozzeria delle pance). Ora concentriamoci sui nuovi particolari tecnici, aerodinamici e meccanici, introdotti in Spagna.

La novità introdotta dalla Ferrari che più ha incuriosito i tecnici delle altre scuderie è il diffusore posteriore che presenta una scavatura (vedi cerchio nella foto) nella parte centrale dove c’è il buco utilizzato per la messa in moto del V8. Questo potrebbe creare una sorta di doppio diffusore con lo scopo di aumentare il carico aerodinamico nella zona posteriore.






Vista posteriore del nuovo diffusore



Fernando Alonso ha bocciato i Turning Vanes nuovi in stile Sauber collaudati al Mugello ed ha preferito utilizzare il vecchio modello del Bahrein, mentre Felipa Massa ha scelto di utilizzare il nuovo modello di Turning Vanes

Vecchi Turning Vannes utilizzati da Alonso


Nuovi Turning Vanes utilizzati da Massa


In questo Gp è cambiato in modo sostanziale anche il cofano motore che presenta una pinna di dimensioni maggiori per pulire il flusso d'aria diretto verso la zona diffusore/alettone posteriore. Questa modifica è stata possibile in quanto lo sfogo dell'aria calda proveniente dai radiatori, non avviene più nella zona terminale del cofano motore, ma ai lati delle pance dove sono state introdotte delle branchie.


Nuova anche l'ala anteriore (nella foto vedete il paragono con quella utilizzata in Bahrein) e le prese d'aria dei freni che ora sono diventati dei veri e propri convogliatori di flusso

Ai box si è notato, per la prima volta in stagione, che anche sulla F2012 la Ferrari utilizza il famoso polmone collegato ai terminali di scarico, utilizzato lo scorso anno sulla 150° Italia.

Sembra che che ci siano stati dei cambiamenti anche nella zona dei radiatori in quanto sembrano, analizzando le foto in basso, leggermente sposati.

In basso un'altra foto che mette in comparazione l'alettone anteriore e posteriore usato al Gp del Bahrein con quelli di nuovo disegno introdotti a Barcellona.


Il muovo alettone posteriore è di chiara ispirazione McLaren, presenta diversi tagli orizzonatali nella parte alta ed ha un profilo inferiore più onsulato rispetto al precedente. Confermato,invece, il Monkey seat introdotto in Bahrein per aumentare il carico deportante al posteriore.

Soluzione Bahrein

Soluzione Barcellona



ANALISI TECNICA RED BULL RB8 - GP. BARCELLONA

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Newey ha portato per questo Gp l'ennesima soluzione di scarichi con l'intreccio di flussi che era stata bocciata al Gp del Bahrein dove canale era stato chiuso e come per magia la monoposto era diventata molto competitiva. A Barcellona si è rivisto ancora il canale (vedi foto) che ora non sfocia più nella parte superiore del diffusore, ma va a sfociare nella parte centrale del diffusore dove è presente il buco per azionare il motore. 



Tale soluzione è stata testata da entrambi i piloti durante le prove libere ed è stata subito scartata e si è deciso di correre con la vecchia configurazione di scarico. A detta dei piloti, la nuova soluzione, crea troppa instabilità nella vettura rendendola molto difficile da guidare.


Durante la gara entrambi i piloti hanno cambiato l'alettone anteriore in quanto hanno subito entrambi dei cedimenti strutturali all'ala dovuti, probabilmente, alla notevole flessione dell'elemento in questione.



ANALISI PASSO GARA GP. BARCELLONA

ANALISI PASSO GARA GP. BARCELLONA

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Andiamo ad analizzare il passo gara dei principali protagonisti delle qualifiche per riuscire a capire chi sarà favorito nella gara di domani. 
Oggi ci concentriamo sull'analisi su Hamilton (McLaren), Vettel (Red Bull), Alonso (Ferrari), Scumacher (Mercedes), Raikkonen (Renault) e Maldonado (Williams).
Partiamo analizzando il long run di Hamilton (pole confermata????). Il campione anglo caraibico effettua due long run: il primo con le gomme soft, il secondo con le hard. Con le gomme di mescola più morbida Hamilton percorre 8 giri: nei primi 5 l'inglese gira costantemente tra il 30.0 e il 30.4, poi nei successivi gira intorno al 1:32 salvo eccezione di un giro lentissimo dovuto al traffico oppure al fatto che sono state fatte riposare le gomme.
In dettaglio i giri con gomme soft:
1:30.072, 1:30.132, 1:30.241, 1:30.217, 1:30.469,1:41.317,1:32.092, 1:32.821
Con le gomme dure Hamilton percorre uno stint di 10 giri, nel quale, escluso un passaggio su un tempo alto (probabile traffico), il suo ritmo si assesta sul 1:30 basso. Il passo  appare ottimo e l'usura molto contenuta in quanto ottiene il suo miglior passaggio all'ultimo giro dello stint con 1:29.894.

In dettaglio i giri con gomme Hard:
1:30.424,1:30.060,1:30.312,1:30.124,1:36.429,1:30.513,1:30.179, 1:30.259,1:30.148,1:29.894.

Andiamo ad analizzare il passo gara  di Vettel che è stata la più grande delusione delle qualifiche del Gp di Barcellona. Dalle prove libere, la Red Bull sembrava competitiva per lottare con Hamilton per la pole position ma in qualifica la macchina non era competitiva come sembrava.
Con le gomme Sost, Vettel  percorre 12 giri: nei primi 7, il campione del mondo gira costantemente tra l’1.30 e 5 e l’1.30 e 9, poi nei successivi 5 giri i suoi tempi salgono gradualmente dall’1.31 all’1.32.
In dettaglio i giri con gomme Soft:
1:30.769;1:30.514;1:30.717;1:30.852;1:30.737;1:30.628;1:30.948;1:31.001; 1:31.494;1:31.770; 1:31.735; 1:32.085.Con le gomme dure, Vettel effettua uno stint molto lungo, di ben 14 giri ed escludendo due passaggi su tempi alti (penso al traffico in pista). il suo ritmo è molto buono e si assesta tra l'1.31.2 e l'1.31.7. Il passo è buono e con poca usura vito che nell'ultimi giro dello stint, il tedesco ottiene un tempo molto simile al miglior tempo dello stesso stint.
In dettaglio i giri con le gomme Hard:

1:31.654,1:33.730,1:31.409,1:31.761,1:32.081,1:31.398,1:31.702,1:31.773,1:31.539,1:31.746,1:31.257,1:31.588,1:41.091,1:31.271

I prossimi long run che andiamo ad analizzare sono quelli di Fernando Alonso. Il ferrarista percorre un run di 12 giri, i primi 9 giri con gomme Soft e poi i restanti con gomme hard dopo essersi fermato ai box per il cambio gomme.
Con le gomme di mescola più morbida i tempi sono molto consistenti sia come prestazione assoluta sia come passo. Sono diversi i passaggi sotto l'1.31 anche se l'unico dubbio sorge dal fatto che il run, rispetto a quello degli altri piloti, è molto breve. Ancora più breve è il run con gomme Hard (3 giri) ed è impossibile analizzare il passo con questo tipo di mescola. L'unica cosa che si può dire è che la prestazione assoluta con gomme dure è ottima con due passaggi sotto l'1.30
In dettaglio il run di Alonso: 1:30.264;1:29.761;1:30.177;1:31.266;1:30.460;1:30.850;
1:30.986;1:31.576;Pit stop 1:36.980;1:55.787;1:29.959;1:29.576;

Ora analizziamo il passo della Mercedes di Schumacher che adotta la stessa strategia di Alonso: inizia il run con gomme morbide (13 giri) e poi sosta ai box per montare le hard (5).
Il rendimento della Mercedes con le soft è molto altalenante con diversi diversi passaggi sull’1.31 basso intervallati da tempi alti (sull’1.33/1.34): gli ultimi due passaggi prima del pit stop sono sul piede dell’ 1.32. Con le dure Schumacher effettua 5 giri cronometrati con passo costante compreso tra l’1.31.1 e l’1.31,5.

Raikkonen, a differenza di tutti gli altri, effettua con la Lotus un solo long run utilizzando le gomme morbide. Lo stint dura ben 16 passaggi dove Kimi dimostra di essere tra i favoriti per la vittoria di domani. Le prestazioni assolute sono di primissimo livello e il ritmo è estremamente interessante con ben 10 giri sotto l’1.31 e il degrado in linea con gli altri. I tempi iniziano ad alzarsi sopra l’1.31 dopo 11-12 giri.
Resta da capire come si comporterà la Lotus con le gomme Hard.

Ora analizziamo i long run della sorpresa delle prove di oggi: Pastor Maldonando. Il pilota della Williams ha effettuato due long run che entrambi i tipi di mescola portati dalla Pirelli in Spagna.
Con gomme Soft la Williams si dimostra molto competitiva sia come prestazione assoluta che come usura. Ecco il long run di Maldonando con gomme morbide:
1:30.823,1:30.133,1:29.744,1:29.967,1:30.479,1:30.648,1:34.653,1:29.973,1:30.613,1:31.003,1:30.917,1:31.009,1:37.576,1:32.001.
Anche con gomme dure la Williams è molto competitiva come potete vedere dallo stint in basso.
1:30.669,1:36.488,1:30.296,1:30.157,1:31.059,1:30.330,1:30.481,1:31.024,1:30.931,1:31.693,1:32.680,1:32.905. Il passo della Williams è ottimo con entrambe le mescole di gomme e domani lotterò sicuramente per un posto sul podio. Pastor permettendo!

ANALISI TECNICA FERRARI F2012 GP. BARCELLONA

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In pista questa mattina sul circuito del Montmelo si è presentata una Ferrari F2012 con parecchie modifiche tecniche soprattutto aerodinamiche.
Ecco le prime immagini di tuitte le modifiche viste in pista questa mattina sulla mionoposto di Fernando Alonso e Felipe Massa. Seguirà nel pomeriggio una dettagliata spiegazione tecnica su quanto visto in pista questa mattina.
Il comportamento in pista sembra migliorato. La velocità di punta è aumentata considerevolmente (vedi tabella in basso)

1° Kimi Räikkönen 318.2
4° Romain Grosjean 317.2
5° Nico Rosberg 316.6
6° Michael Schumacher 316.6
9° Fernando Alonso 314.3
10° Sergio Perez 313.7
11° Jenson Button 312.9
12° Lewis Hamilton 312.8
15° Felipe Massa 311.8
16° Sebastian Vettel 311.8
17° Mark Webber 311.6
21° Kamui Kobayashi 308.3

Nelle curve veloci, la Ferrari F2012 è sempre andata forte, nei cambi di direzione c'è stato un netto miglioramento. L'unica cosa che ancora non sembra essere migliorata è la trazione in uscita dalle curve lente. Il pilota quando va a dare gas deve lavorare molto con il volante per tenere in traiettoria la vettura. Vedremo se con qualche cambio di setup, in Ferrari riusciranno a limitare questo problema.

si ringrazia @Crucial_Xtreme per le foto
 












Confronto vecchio e nuovo diffusore


LOTUS E20: MOLTO CONVENZIONALE E MOLTO VELOCE

LOTUS E20: MOLTO CONVENZIONALE E MOLTO VELOCE

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La gara di Barcellona si sta avvicinando e da quanto visto nei test del Mugello possiamo tranquillamente definire come la Lotus E20 sia tra le monoposto favorite oper primeggiare sul circuito di Catalogna. La monoposto, non presenta nessuna soluzione tecnica di rilievo ma è sembrata fin dal giorno della sua presentazione una vettura con un disegno molto convenzionale.

La Lotus E20, progettata dallo staff guidato da James Allison, è stata studiata per minimizzare al massimo la resistenza interna dei radiatori (opposto della Ferrari F2012) ed avere così una velocità di punta molto elevata.

Anche nella zona degli scarichi la scelte progettuali sono state molto conservative e non si è cercato di implementare la soluzione in stile Sauber che, sarà si efficace, ma è molto difficile da ottimizzare nel migliore die modi.

Non sfruttando gli scarichi esterni in stile Sauber e McLaren, la Lotus ha guadagnato circa 20 Cv di potenza in più dal suo motore Renault a discapito di un po' di carico aerodinamico in meno ed ha ottenuto un comportamento più prevedibile della monioposto.
Ottimo anche il sistema DRS usato dalla Lotus. Nella scorsa stagione l'incremento di velocità massima con il DRS attivato era di circa 8-10 Km/h mentre quest'anno sono arrivati ad incrementi di velcoità di ben 18 Km/h.


ANALISI TECNICA FERRARI F2012 TEST MUGELLO

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DAY 1
Fernando Alonso, nella prima giornata di test al Mugello, ha collaudato gli scarichi spostati nella posizione più esterna in modo da permettere ai  gas roventi provenienti dai collettori di scarico di soffiare nella zona interna delle ruote posteriori. Questa soluzione è stata scartata dopo il primo test di Jerez di febbraio in quanto “cuoceva” in pochi giri le gomme posteriori.  Questa soluzione, a detta dei tecnici, è quella che in galleria del vento e al Cfd, garantisce un elevato carico aerodinamico al posteriore grazie alla minigonna termica che si forma che va a limitare le turbolenze create della ruote posteriori.
Nel pomeriggio, la Ferrari, intendeva riportare gli scarichi in posizione originale, cioè quelli utilizzati fino al Gp del Bahrein, in modo da fare prove comparative con la soluzione 1. La pioggia ha reso impossibile fare questa comparazione ed il lavoro è stato spostato al giorno seguente.
E’ stato collaudato anche per alcuni giri un nuovo muso che si differenzia dal modello procedente dal disegno dei piloncini di sostegno dell’ala anteriore che hanno, in questa versione, cambiato colore passando dal bianco al rosso/nero.(vedi foto in basso).


E’ stato usato lo stesso fondo usato all’ultimo Gp del Bahrein, caratterizzato da 3 feritoie davanti alle ruote posteriori (vedi foto in basso)


DAY 2
Nella­ seconda giornata di test, la Ferrari ha portato avanti delle prove comparative, soprattutto nella zona degli scarichi. Felipe Massa ha girato tutta la giornata con gli scarichi usati nelle prime 4 gare (vedi foto in basso) per raccogliere il maggior numero di dati in modo che i tecnici li possano confrontare con quelli raccolti nella 1° giornata da Fernando Alonso.




Massa ha provato un fondo molto simile a quello usato nel Day 1 da Alonso. L’unica differenza visibile tra i due fondi è l’assenza delle tre feritoie davanti alle ruote posteriori (vedi foto sopra).
L’ unica novità collaudata da Massa nella giornata odierna sono i due “turning vanes”  (deviatori di flusso installati sotto la parte anteriore del telaio) sdoppiati e con una forma inedita (vedi foto in basso).  Hanno una forma molto svergolata che permette un soffiaggio fra i due elementi e la divisione dei flussi dell'aria che passa fra i piloni del muso: una parte finisce nelle pance per raffreddare i radiatori e una parte viene incanalata verso il diffusore posteriore.



DAY 3
La Ferrari ha collaudato nella giornata odierna, una nuova carrozzeria nella parte terminale e dei nuovi scarichi che non sembrano soffiare verso l’esterno nella zona delle ruote posteriori, bensì “sparano” i gas roventi nella parte centrale dell’ala.  Per migliorare l’estrazione dell’aria calda dai radiatori sono state aperti due sfoghi d’aria prima degli scarichi ed è stata anche ridisegnata la prese d’aria che va a raffreddare la scatola del cambio (vedi foto in basso).

Quà potete vedere anche tantissime altre foto sulle novità odierne introdotte dalla Ferrari http://spontoncristiano.blogspot.it/2012/05/ecco-la-ferrari-f2012-modificata.html


Nella foto in basso tutte le configurazioni di scarico utilizzate dalla Ferrari in questi test al Mugello



Nel pomeriggio del Day 3 di test al Mugello, Fernando Alonso ha provato una nuova ala posteriore con delle paratie laterali completamente ridisegnate che si adatta nel migliore dei modi con il nuovo retrotreno e con i nuovi scarichi.



Fernando Alonso ha anche collaudato un nuovo diffusore con una particolare soffiatura nella zona delle ruote posteriori (vedi foto). Tale soluzione dovrebbe garantire un aumento di carico deportante al retrotreno.


Le modifiche più sostanziali arriveranno per le prove libere del Gp di Barcellona. Sono attese parecchie novità ma quelle più attese sono la nuova ala anteriore e il nuovo fondo/diffusore per sfruttare nel migliore dei modi il nuovo sistema di scarico della F2012


ANALISI TECNICA TORO ROSSO STR7 TEST MUGELLO

ANALISI TECNICA TORO ROSSO STR7 TEST MUGELLO

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La Toro Rosso, ha collaudato durante i test al Mugello un sistema di scarico molto simile a quello usato dalla Sauber e dalla McLaren che va a sfruttare l'effetto Coanda per indirizzare i gas roventi nella zona delle ruote posteriori. Insieme agli scarichi è stato montato in vettura un nuovo fondo estrattore per cercare di massimizzare il rendimento di questi scarichi e far si che il carico aerodinamico generato sia il più elevato possibile.

ANALISI TECNICA MCLAREN MP4-27 TEST MUGELLO

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La McLaren MP4-27 vista ai test del Mugello sembrava una vera e propria vettura laboratorio. In McLaren hanno usato questi giorni di test sulla pista toscana per raccogliere tantissimi dati che poi saranno analizzati a Woking per viluppare nel migliore dei modi la vettura. Nella zona del fondo estrattore sono stati montati dei "restrellli" per leggere e capire l'andamento dei flussi all'uscita del diffusore. Sono stati m,ontati anche dei misuratori sul muso e sull'ala per raccogliere i dati.


Nel terzo giorno di test la McLaren ha installato nella zona posteriore due tubi che fuoriuscivano dal cofano motore (test F-Duct?) per capire la portata d'aria e, soprattutto, dove far passare le canalizzazioni per riuscire a mandare in stallo l'ala anteriore. Questa prova sta a significare che anche a Woking stanno cercando di valutare la soluzione del F-Duct portato in pista in questa stagione dalla Mercedes Gp.







Piccole, ma importanti novità al fondo della McLaren MP4-27,infatti, come potete vedere dalla foto in basso, sono state realizzate delle fessure in prossimità della ruota posteriore per permettere il passaggio nella zona inferiore dei canali laterali a parte del flusso di aria calda, proveniente dagli scarichi, aumentando in questo modo il carico aerodinamico al posteriore.



L'unica novità tecnica, ben visibile, portata dalla McLaren al Mugello e testata per qualche giro sia da Paffet che da Turvey è stato un nuovo musetto molto largo e piatto (vedi foto) ma più alto da terra rispetto al modello procedente. Ancora non si sa se questo musetto ha dato dei buoni riscontri e se sarà usato a partire dalla prossima gara a Barcellona.