Stagione 2018

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GP SILVERSTONE: Regoliamoci!

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Come al solito, i piloti e i team hanno dato un po' di lavoro ai commissari.
Vediamo insieme le decisioni che hanno preso o meno in Gran Bretagna, tralasciando al solito le centinaia di euro inflitte per il superamento del limite di velocità in pit lane e le penalità che abbiamo analizzato più volte per le componenti sostituite.
  • Il primo a finire sotto la lente di ingrandimento è stato Magnussen per una presunta manovra pericolosa nei confronti di Alonso durante le libere 1.
E' una violazione dell'articolo 27.4 del regolamento sportivo:
"In nessun momento una macchina può essere guidata inutilmente lentamente, in modo irregolare o in un modo che potrebbe essere considerato potenzialmente pericoloso per gli altri piloti o per qualsiasi altra persona." 
Analizzando le immagini e le comunicazioni radio, e ascoltando le parti in causa, è apparso chiaro che entrambi i piloti e relativi team non hanno capito le intenzioni dell'avversario. 
Nonostante ciò, si è valutato che le manovre di Magnussen non sono state comunque pericolose, quindi si è deciso di non assegnare alcuna sanzione.



  • Sainz è stato investigato per non essersi tenuto sulla sinistra il paletto posto in pit entry. 
E' una violazione del codice sportivo internazionale

Anche qui, dall'analisi delle immagini e ascoltando team e pilota, è emerso che Sainz stava provando una nuova antenna GPS sperimentale e la sua posizione ha fatto andare a picco la temperatura dell'olio mentre il pilota stava rallentando per fare la prova di partenza.
E' stato quindi avvisato di fermarsi il prima possibile e così ha deciso di rientrare comunque ai box nonostante fosse oltre il paletto.
I commissari hanno determinato che il tutto è stato fatto per evitare di cerare una possibile situazione pericolosa, anche considerando che il normale rientro in pit lane avrebbe richiesto molto tempo, quindi hanno deciso di assegnare soli 1.000€ di multa al team.



  • Pilota spesso oggetto di analisi dei commissari è Sirotkin: in questo caso è finito sotto osservazione per non essere rientrato in pit lane quando è apparso il segnale di bandiera rossa
E' una violazione dell'articolo 31.6 del regolamento sportivo:
"Se fosse necessario fermare una sessione di pratica in quanto il circuito è bloccato da un incidente o perché le condizioni meteorologiche o altro rendono pericoloso continuare, il Direttore di Gara ordinerà che le bandiere rosse vengano mostrate a tutti con i messaggi di un commissario e le luci di  interruzione verranno mostrate sulla Linea.Quando viene dato il segnale di fermarsi, tutte le vetture devono immediatamente ridurre la velocità e procedere lentamente verso la pit lane. Al fine di garantire che i piloti riducano sufficientemente la velocità, dal momento in cui il messaggio "BANDIERA ROSSA" appare sul sistema di messaggistica ufficiale fino al momento in cui ogni auto attraversa la prima linea della safety car quando entra nella pit lane, i piloti dovranno rimanere sopra il il tempo minimo fissato dalla centralina ECU FIA almeno una volta in ogni settore dei commissari (un settore dei commissari è definito come la sezione di pista tra ciascuno dei pannelli luminosi FIA).Tutte le auto abbandonate sulla pista verranno portate  in un luogo sicuro.Alla fine di ogni sessione di pratica nessun conducente può attraversare la Linea più di una volta."
Dall'analisi delle immagini e della telemetria è emerso che al momento della comparsa della bandiera rossa sui pannelli, Sirotkin si trovava in curva 15. Il display successivo era in pit entry e come il pilota ha visto il rosso, ha frenato bruscamente per rientrare in pit lane, ma non lo poteva fare in modo ragionevole. Il team ha quindi comunicato al pilota di completare il giro ad una velocità di sicurezza, per questo si è deciso, giustamente, di non imporre alcuna sanzione.



  • Stroll, Sirotkin e Hartley hanno dovuto prendere il via della gara dalla pit lane. I due Williams per aver cambiato parti di vettura in regime di parco chiuso; il pilota Toro Rosso per aver montato un nuovo telaio e non aver potuto disputare la qualifica.
E' una violazione dell'articolo 34.6 del regolamento sportivo:
"Un concorrente non potrà né modificare la vettura né apportare modifiche al set-up della sospensione quando la vettura si trova in condizioni di parco chiuso. In caso di violazione del presente articolo, il conducente in questione deve iniziare la gara dalla pit lane e seguire le procedure di cui all'articolo 36.2. Affinché i commissari possano essere completamente certi che non sono state apportate modifiche ai sistemi di sospensione o di una configurazione aerodinamica della vettura (ad eccezione del parafango anteriore), mentre si è nella fase di parco chiuso post-qualifica, deve essere chiaro ad un esame fisico che cambiamenti non possono essere fatte senza l'uso di attrezzi." 
I commissari non hanno fatto altro che applicare il regolamento come è scritto...




  • Leclerc, o meglio, il suo team è stato sanzionato con 5.000€ di multa perché la sua auto è stata rilasciata dal pit stop in condizioni non sicure.
È una violazione dell’articolo 28.13 del regolamento sportivo:
[...] "a) Le auto non devono essere rilasciate da una posizione di arresto in garage o piazzola in modo che
potrebbe mettere in pericolo il personale in corsia o un altro pilota.
I concorrenti devono fornire un mezzo per stabilire chiaramente, quando viene visto da sopra e nella parte anteriore della macchina, quando una macchina è stata rilasciata.
 b) Se una macchina si considera rilasciata in condizioni di non sicurezza durante qualsiasi sessione di prove, i commissari sportivi potranno togliere al pilota un numero di posizioni in griglia che ritengono appropriate.
c) Se una macchina si considera rilasciata in condizioni di non sicurezza durante una gara una penalità ai sensi dell'articolo 38.3 (d) sarà imposta al pilota in questione.
Tuttavia, se il pilota si ritira dalla gara a causa del rilascio della vettura in condizioni non sicure, può essere inflitta una multa alla squadra." [...]
I commissari, invece che assegnare posizioni di penalità in griglia al prossimo evento, hanno valutato più equa la sanzione economica per il team, dal momento che la macchina è stata subito fermata una volta resisi conto del problema. Giusto così...




  • Rimangono da analizzare gli episodi che hanno portato a penalità o meno per aver causato un incidente: Raikkonen è stato sanzionato con 10 secondi di penalità + 2 punti patente per l'incidente con Hamilton in curva 3 al primo giro; Grosjean non è stato sanzionato ne per il contatto al via con Magnussen ne per quello con Sainz durante la gara in curva 9 e che ha portato al ritiro di entrambi; Gasly è stato sanzionato con 5 secondi di penalità + 2 punti patente per il contatto con Perez in curva 17. 
Al solito, tutti rientrano nell'articolo 38.1 del regolamento sportivo:
"Il direttore di gara può segnalare ogni incidente in pista o sospetto di violazione del presente Regolamento Sportivo o del Codice (un “incidente") agli steward. Dopo la revisione, avverrà a discrezione dei Commissari Sportivi decidere se procedere o meno con un’indagine.
I commissari possono anche indagare su un incidente notato da loro stessi." 
Per quanto riguarda l'episodio che ha visto coinvolto Raikkonen, è abbastanza evidente l'errore del finlandese che frena troppo tardi in curva 3 e va a colpire l'avversario. 
Molti si aspettavano la stessa sanzione subita da Vettel in Francia, ma va considerato che qui il ferrarista è comunque rimasto in lotta fin da subito con le posizioni di vertice, mentre al Paul Ricard anche Vettel aveva subito un importante danno alla macchina.

Passando invece agli episodi che riguardano Grosjean, in entrambi i casi sembra giusto che non sia stata presa alcuna sanzione. Per quanto riguarda il contatto con Magnussen, i commissari hanno valutato che i due si sono toccati a causa dell'incidente avvenuto proprio davanti a loro e che li ha quindi condizionati, mentre per l'incidente con Sainz, nel tentativo di sorpasso proprio da parte del pilota spagnolo, è stato un "concorso di colpa". Sainz ha chiuso molto il pilota Haas e Grosjean, pur frenando, non poteva sparire dalla sua posizione. A mio avviso ci poteva stare qualcosa in più per il pilota Renault.

Da ultimo, l'episodio che ha visto coinvolto Gasly, che lascia molti dubbi. Il pilota si trova in lotta con Perez alla ripartenza dopo la safety car. In curva 17, i due vanno al contatto, con il francese che supera il messicano spingendolo molto all'esterno della curva. 
Detto ciò, i 5 secondi sembrano eccessivi. Il contatto è stato molto lieve; poteva passare come incidente di gara...
















@AleRana95

CANALE YOUTUBE - GP SILVERSTONE: Mariano Froldi analizza la vittoria della Ferrari in "terra del nemico"

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Vittoria Ferrari ricca di suggestioni. Scontro Ferrari e Mercedes anche fuori dalla pista. Chi ha torto e chi ha ragione. Il gran SORPASSO. Il passato e il presente di questa Formula Uno.

F1, Silverstone 2018: vince Vettel, secondo un arrabbiato Hamilton

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F1, Silverstone 2018: vince Vettel, secondo un arrabbiato Hamilton

Silverstone è uno dei circuiti storici della Formula Uno. Questo tracciato, ricavato dalla pista di un aeroporto militare della RAF, ha infatti ospitato il primo Gran Premio della storia nell’ormai lontano 1950. Anche per questo, vincere a Silverstone significa trionfare in un tempio sacro della Formula Uno e dell’automobilismo in generale. 

Il clima è rovente, in tutti i sensi, anche quello meteorologico, dato il caldo che sta caratterizzando il Regno Unito in queste settimane. In questo GP di Gran Bretagna, per i bookmakers la sfida è tutta tra Hamilton e Vettel. Il padrone di casa contro il conquistatore in rosso. Sulla griglia di partenza, davanti a tutti c’è proprio Lewis Hamilton, alla sua 76esima pole in carriera e alla quarta di seguito in terra inglese. Dietro di lui, Vettel, poi Bottas e a seguire tutti gli altri. 

Quando le luci si spengono, il tedesco parte benissimo seminando tutti, in particolare Hamilton che invece parte male e cerca di contenere l’avversario. Per l’inglese inizia un incubo: a causa di un contatto precipita in 17esima posizione, mentre Vettel si allontana al comando, seguito da Bottas, Verstappen, Raikkonen, Ricciardo, Hulkenberg, Leclerc, Ocon, Sainz e Magnussen, poi gli altri. 

Mentre il tedesco inizia a fare terra bruciata dietro di sé, l’altro ferrarista Kimi Raikkonen viene condannato dalla direzione di gara a 10 secondi di penalità per aver tamponato Hamilton. L’inglese, dal canto suo, inizia una forsennata rimonta, potendo contare sul grande potenziale della sua Mercedes che vanta una grande differenza di prestazione rispetto alle altre monoposto. 

Al quattordicesimo giro si ferma Raikkonen per la penalità e quando rientra si trova in undicesima posizione, dietro alla Haas di Jan Magnussen, che riesce presto a superare, portandosi così in decima posizione. Pochi giri dopo, al diciottesimo, Verstappen si ferma per cambiare pneumatici, una strategia della Red Bull per fronteggiare uno scatenato Raikkonen, che aveva recuperato altre posizioni portandosi in sesta posizione. Anche Ricciardo utilizza questa strategia e torna in pista con gomme bianche. 

Al 21esimo giro, la chiave di volta del Gran Premio. Vettel entra ai box per un cambio pneumatici – anche per lui gomme bianche – e rientra subito in pista riuscendo a stare davanti a Hamilton. Quest’ultimo rientra a sua volta ai box per tornare in pista con gomme medie, ma non riesce ad andare oltre alla sesta posizione dietro a Raikkonen. 

In questo momento tutto può ancora succedere e non mancano i colpi di scena. Ericsson è protagonista di un brutto incidente, andando a sbattere contro le barriere di gomme a 300 km/h dopo aver provato di entrare nella prima curva con il DRS aperto. Esce la Safety Car che rimescola le carte in tavola, mentre i piloti rientrano per i pit stop. Alla fine l’ordine è Bottas primo con le gomme bianche non cambiate, Vettel con le gomme gialle nuove e Hamilton con le bianche. 

Finalmente al 38esimo giro la Safety Car lascia di nuovo posto alla battaglia. I piloti, ricompattati, iniziano a subito ad attaccare. Dopo le “sportellate” tra Verstappen e Raikkonen, Saintz e Grosjean si scontrano causano una nuova fuoriuscita della Safety Car. La gara riprende al 41esimo giro, con un Vettel che va subito a cercare il sorpasso su Bottas. Dietro Raikkonen attacca Verstappen e dopo un audace sorpasso si ritrova dietro a Hamilton. Vettel alla fine riesce a spuntarla su Bottas e a conquistare così la prima posizione. Bottas fa passare il compagno di squadra Hamilton che raggiunge così il secondo posto. Nonostante una rimonta incredibile dalla 17esima posizione, l’inglese si mostrerà irritato a fine gara a causa del tamponamento di Raikkonen, che comunque finisce il Gran Premio sul terzo gradino del podio. L’appuntamento è ora tra due settimane per il Gran Premio di Germania.

GP SILVERSTONE: i voti della decima gara

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Sebastian Vettel vince il Gran Premio di Gran Bretagna! La Ferrari batte la Mercedes nel suo fortino! 
Segue Hamilton in 2^ posizione con una gran rimonta quindi Raikkonen, Bottas e Ricciardo. Ritirato Verstappen.



Ma vediamo insieme i voti per questa gara:

Ferrari: 10 al team; 10 a Vettel; 9 a Raikkonen
Grande prova di forza della Ferrari qui che fin dal venerdì si mostra competitiva: gli aggiornamenti portati funzionano ed è un'ottimo segnale. 
Anche la strategia è ok: il treno si soft nuovo avanzato si rivela prezioso in gara per la seconda sosta sotto safety car.
Super Vettel: 2° in qualifica a 44 millesimi con anche un problema al collo; perfetto in gara sia nello scatto al via, sia nel sorpasso a Bottas dopo la safety car per riprendersi la leadership. 
Ottima gara anche per Raikkonen, 3° in qualifica e 3° in gara, nonostante la penalità di 10 secondi per il contatto con Hamilton. Dista 55 lunghezze da Vettel, ma ha due zeri nello score...




Mercedes: 7 al team; 9 a Hamilton, 8 a Bottas
Dovevano fare sfracelli e invece si sono ritrovati a lottare con Ferrari. L'aver montato la PU n.3 a Bottas (la 2 è comunque ancora utilizzabile) non è un buon segno. Super Hamilton sia in qualifica, dove trova un giro dei suoi per mettersi davanti che in gara, dove compie una gran rimonta dell'ultima posizione del primo giro. 
Bottas bene al via, quando si mette subito secondo e bravo nella difesa iniziale su Vettel dopo safety car; poi le sue gomme risentono dei tanti giri...




Red Bull: 7 al team; 7.5 a Verstappen; 7 a Ricciardo
Non sono mai stati in lotta per la vittoria, ma su questa pista si sapeva. 
Buona gara in ogni caso: Verstappen ottimo sia al via, a mettersi davanti a Raikkonen che alla ripartenza da SC con un gran sorpasso sempre sul finlandese che l'aveva attaccato. Peccato per il ritiro per problemi tecnici. 
Non si capisce bene la strategia con Ricciardo: non male all'inizio, a sfruttare anche la penalità di Kimi, ma poi lo richiamano per il secondo pit quando le gomme vanno ancora. Anche sfortunati a farlo due giri prima della safety car.




Renault: 6 al team; 7 a Hulkenberg; 5 a Sainz
Gara a due facce all'interno del box: Hulkenberg, discreto in qualifica, porta a casa il 6° posto con una strategia che gli fa usare la gomma hard; Sainz, invece  fuori in Q1 al sabato e protagonista di un incidente con Grosjean alla domenica. Da rivedere...



Force India: 6 al team; 7,5 a Ocon; 5 a Perez
Anche qui, come per Renault, gara a due facce. Buono Ocon: 10° in qualifica, chiude 7° alle spalle di Hulkenberg; Perez, invece, rimane escluso in Q2 al sabato e chiude 11° con l'episodio al via che poteva causare un bel botto. Anche lui da rivedere...




McLaren: 5 al team; 8 ad Alonso; 4 a Vandoorne
In pratica la stessa situazione di settimana scorsa. Alonso tira fuori tutto il suo talento e ancora una volta porta la macchina a punti lottando in pista; Vandoorne rimane escluso in Q1 al sabato e chiude la gara 12^ posizione davanti solo alle Williams.
Il 5 al team è di incoraggiamento: se iniziano a "cadere le teste" nel team, è segno che qualcosa inizia a muoversi...




Haas: 7 al team; 6,5 a Magnussen; 5 a Grosjean 
Dopo l'ultima gara ci si aspettava qualcosa in più. Magnussen a punti, ma viene passato da Hulkenberg, Ocon e Alonso.
Da rivedere ancora una volta Grosjean: nelle libere mette la macchina a muro provando l'impossibile e in gara rimane coinvolto nell'incidente con Sainz. Unica nota positiva la qualifica




Toro Rosso: 5 al team; 7 a Gasly; NC a Hartley
Il cedimento strutturale avuto dalla sospensione di Hartley nelle libere 3 non è di certo una buona cosa per il team. Grande la voglia di gareggiare, ma non riesce nemmeno a scendere in pista.
Bravo Gasly, che nonostante le paure per la macchina, porta a casa un punticino per la squadra, almeno finché i commissari non glielo tolgono con una penalità di 5 secondi per un contatto con Perez, ma che lascia molti dubbi...




Williams: 0 al team; 2 a Stroll; 3 a Sirotkin
Beh, la situazione del team è anche fin troppo nota. 
Devono ripartire da un foglio bianco: prima per il team e poi per la macchina. 
Imbarazzante il fallimento della nuova ala posteriore. 
Per quanto si è visto, Stroll peggio di Sirotkin, addirittura a mettere in difficoltà Hamilton nel doppiarlo...





Alfa Romeo Sauber: 6 al team; 6,5 a Ericsson; 8 a Leclerc

Non vedono la bandiera a scacchi, ma comunque la macchina va
Buona la qualifica per entrambi; peccato per la gara.
Leclerc costretto al ritiro per un problema con il fissaggio di uno pneumatico, ma dobbiamo sottolineare che si trovava a lottare con Hulkenberg. 
Ericsson fa lo stesso errore di Grosjean nelle libere, ma fino a quel momento la sua gara era positiva. La differenza con il compagno di squadra si nota chiaramente...





@AleRana95






GP GERMANIA - PIRELLI: set di pneumatici scelti per ciascun pilota

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SET SCELTI PER PILOTA

Milano, 10 luglio 2018 – La FIA ha comunicato a Pirelli il numero di set di pneumatici e relative mescole scelti da ciascun pilota per il Gran Premio di Germania (20-22 luglio).


GP SILVERSTONE - ANALISI GARA: Hamilton sorprende nella rimonta ma la vittoria di Vettel è pesantissima

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La Ferrari sbanca Silverstone battendo la scuderia di casa e soprattutto l’eroe del pubblico inglese (oltre 300.000 spettatori nei tre giorni di gara); per il quattro volte campione del mondo Mercedes, dopo la Pole Position guadagnata con un giro incredibile, c'era la concreta possibilità di vincere per la sesta volta il GP di Silverstone (2008, 2014, 2015, 2016 e 2017 le precedenti) superando cosi nell'albo d'oro Jim Clark e Alain Prost e diventando il pilota con il maggior numero di vittorie nel GP di casa. 


Stiamo assistendo ad una grande stagione, sicuramente la più grande degli ultimi 5 anni, con una vera e propria battaglia sportiva e tecnica tra Ferrari e Mercedes. Cosi è stato anche a Silverstone con la due vetture separate da soli 44 millesimi il sabato in qualifica, e molto vicine anche nel giorno di gara con il risultato che è dipeso, come in molti degli altri nove appuntamenti stagionali, principalmente da dettagli. Vettel ha vinto la gara meritatamente, sfruttando al meglio una partenza perfetta e gestendo la gara non senza qualche problema sugli pneumatici che avrebbe potuto mettere in discussione la sua prima posizione nella seconda parte di gara senza l'ingresso di almeno una Safety Car. Un weekend "normale" per un Valtteri Bottas che non è riuscito, al contrario del proprio compagno di squadra, a sfruttare l'enorme potenziale della W09 sul favorevole circuito di Silverstone. Altro bel weekend invece per Kimi Raikkonen che, a parte il chiaro errore in partenza, ha condotto una gara intelligente raccogliendo punti molto importanti per il Team italiano soprattutto in ottica Costruttori, il Mondiale a cui la Ferrari e Marchionne tengono maggiormente. Una domenica in chiaroscuro invece per un Lewis Hamilton dopo una sabato pressoché perfetto viste le prestazioni della sua W09 leggermente inferiori a quelle incredibilmente veloci della Ferrari SF71H. Sbagliando la partenza si è esposto all'attacco di Vettel, Bottas e Raikkonen, con quest'ultimo che commettendo un errore in curva 3 ha estromesso il pilota inglese da una possibile sesta vittoria a Silverstone. Terzo Team in pista ormai dall'inizio della stagione, tranne nel particolare caso di Montecarlo, RedBull che è riuscita a limitare i danni in un circuito poco favorevole vista l'elevatissima percentuale con cui si sta a gas spalancato soprattutto per i motorizzati Renault e Honda a cui mancano molti CV rispetto a Mercedes e Ferrari. 

Una Ferrari che, grazie alla vittoria di Sebastian Vettel e al terzo posto di Raikkonen, ha allungato il proprio vantaggio sul duo Mercedes / Hamilton in entrambe le classifiche iridate.

Cliccare sopra alla foto per ingrandirla

GP SILVERSTONE: giusta la penalità inflitta dai commissari a Kimi Raikkonen
Mercedes non si era nascosta nelle ore precedenti alla gara: temeva molto la forte partenza di entrambe le Ferrari che hanno, secondo gli ingegneri del Team anglo tedesco, un sistema di partenza più efficiente e performante del loro.


Hamilton scattato dalla pole position ha avuto un pattinaggio eccessivo delle ruote posteriori permettendo a Sebastian Vettel, scattato dal lato sporco della pista, di fulminarlo già prima di curva 1. Ma lo scatto talmente pessimo del pilota inglese ha permesso anche a Bottas, suo compagno di squadra, di sopravanzarlo con una manovra che ha tutto il sapore tranne quello di un pilota già rassegnato a fargli da "secondo". E poi è arrivato il momento di Kimi Raikkonen che, approcciando curva 3 all'interno, ha tentato un possibile attacco nei confronti del pilota anglo caraibico. Tentativo non andato a buon fine a causa di un bloccaggio delle ruote anteriori che gli ha fatto perdere il controllo della sua SF71H mandando in testacoda Hamilton e relegandolo in ultima posizione. Visto il contatto ruota (anteriore sinistra) contro ruota (posteriore destra) non sono stati fortunatamente provocati danni alla sua W09. 


Punizione giusto SI/NO nei confronti di Raikkonen? Nel post gara, oltre alle dichiarazioni scellerate di Allison e Wolff (per dirla alla Rosberg "Raikkonen ha commesso un errore, ma il contatto era al 100% NON intenzionale), si è parlato molto della penalità inflitta dai commissari al pilota finlandese della Ferrari ossia 10 secondi e 2 punti sulla patente. I commissari per questa gara erano Tom Kristensen, Tim Mayer, Mumtaz Tahincioglu e Steve Stringwell che, dopo aver visionato le immagini TV e quelle esclusive FOM in loro possesso, hanno applicato l’articolo 38.1 del regolamento sportivo che lascia libera discrezionalità a loro sulla penalità da infliggere (da una possibile multa ad un Drive-through). Secondo l'opinione di chi scrive questo articolo la penalizzazione è stata giusta anche se come spesso succede in Formula 1 questo contatto è stato giudicato diversamente rispetto a quello del Paul Ricard dove Vettel era stato penalizzato con 5 secondi e 2 punti sulla patente. Non crediamo che la penalizzazione nei confronti di Raikkonen sia stata troppo severa ma anzi siamo più dell'idea che quella inflitta a Vettel in Francia era stata fin troppo clemente. La gravità di errori come quelli commessi da Vettel o Raikkonen non sta tanto nell'errore stesso quanto nelle conseguenze per il pilota che sta nel posto sbagliato al momento sbagliato (al Paul  Ricard Bottas, in UK Hamilton) e che viene penalizzato in modo sicuramente più importante.

GP SILVERSTONE: sono stati ribaltati tutti i pronostici della vigilia
Il Gran Premio di Silverstone ci ha riportato ad una situazione che eravamo abituati ad analizzare in alcuni appuntamenti dell'inizio di stagione come il GP del Bahrain per esempio: una Ferrari miglior vettura in condizioni di qualifica mentre Mercedes in condizioni di gara, l'esatto contrario di quanto ci potevamo aspettare alla vigilia dell'appuntamento inglese viste soprattutto le condizioni meteo molto calde che avrebbero dovuto mettere in difficoltà le W09 sulla distanza. Ed invece, anche grazie a pneumatici che si adattano maggiormente alla W09, ciò in pista non si è assolutamente visto. 


Dopo la fulminante partenza, per Vettel l'obiettivo era quello di aprire un gap di oltre 5 secondi nei primi 15 giri per poi gestire il vantaggio fino a metà gara e coprirsi da un eventuale undercut di Bottas, cercando poi di arrivare in fondo alla gara con l'unico set nuovo a disposizione di Medium. Un piano che Vettel è riuscito a compiere quasi nel modo migliore. Mettiamo il "quasi" perché Ferrari si aspettava una durata maggiore del set di Soft iniziale mentre importanti problemi di blistering sull'anteriore sinistra hanno dovuto far anticipare la sosta al pilota tedesco del Team italiano. Questo ha creato un problema molto importante per gli ingegneri Ferrari poiché percorrere 32 giri sulla Medium, un compound a Silverstone più adatto alla W09 che alla SF71H, non era nei piani iniziali. Vettel si è messo quindi in gestione dei quasi 4 secondi di vantaggio su Bottas. Una gestione complicata poiché Mercedes era molto veloce su quel compound tanto che in una decina di giri il gap si è ridotto a "soli" 2 secondi, con altri 20 giri da percorrere. 

GP SILVERSTONE: la Safety Car amica di Lewis Hamilton ma anche di Sebastian Vettel 
L'ingresso della Safety Car a causa dell'incidente alla Sauber di Ericsson ha sicuramente avvantaggiato Hamilton che ha così potuto recuperare la posizione sui due RedBull e su Kimi Raikkonen che, al contrario del pilota inglese, hanno effettuato una sosta in più per montare pneumatici freschi. Corretta la decisione del Team anglo tedesco di lasciare in pista il pilota inglese visto il Pit Stop effettuato solo pochi giri prima. Un Pit Stop che è stato ritardato di qualche giro per cercare una possibile Safety Car, invece arrivata solo qualche giro dopo.


Una Safety Car che ha sicuramente aiutato anche la Ferrari potendo cosi terminare tranquillamente la corsa senza preoccuparsi eccessivamente degli pneumatici. E’ stata giusta la scelta degli strateghi di Maranello nel richiamare entrambi i piloti durante il regime di Safety Car per montare il set di gomme Soft risparmiato intelligentemente durante il Q2 delle qualifiche del giorno prima. Gomme fresche di un compound più morbido che abbinate all'utilizzo dell’ala mobile anche in curva 2 hanno permesso a Vettel di superare Bottas (con un bel sorpasso) e di andare a vincere la corsa. Anche per Raikkonen la Safety Car è stata un vantaggio perché, sfruttando le Soft nuove, è riuscito a sopravanzare sia Verstappen che Bottas riuscendo a concludere la gara al terzo posto. Bottas è stato l’unico pilota a cui la Safety Car non ha dato sicuramente un vantaggio perché sperava di attaccare sul finale di gara la SF71H di Vettel ed invece è dovuto passare sulla difensiva. Una volta entrata la Safety Car, dal muretto Mercedes era arrivato l'ordine di rimanere in pista se Vettel fosse entrato ai box, viceversa di effettuare la sosta se la Ferrari non avesse portato ai box il pilota tedesco. Un azzardo che a posteriori non ha pagato.

GP SILVERSTONE: il nuovo pacchetto di aggiornamenti Ferrari ha risolto i problemi del vecchio?
Un nuovo importante pacchetto di aggiornamenti era atteso per la Ferrari a Silverstone e già dal giovedì si sono viste le prime vistose novità sul posteriore delle SF71H. Una volta fatti i compare del caso nella prima ora e mezza di prove libere, la Ferrari ha confermato ha montato gli aggiornamenti su entrambe le vetture, migliorando molto il bilanciamento della vettura nelle curve veloci che era essere stato compromesso dopo il Gran Premio di Barcellona dove i miglioramenti introdotti sulla SF71H non avevano dato i risultati sperati. Un bilanciamento ottimale della rossa che si è visto principalmente nel secondo settore, caratterizzato da curve a media e alta velocità. In Austria su curve con caratteristiche analoghe come la 7 e la 9 la vettura soffriva molto di sottosterzo e pagava decimi preziosi nei confronti della Mercedes W09. A Silverstone non è stato così e la Rossa si è avvicinata, superandole anche in fase di qualifica, alle prestazioni delle W09.


La Ferrari è riuscita a ritrovare tanto carico dal fondo che gli ha permesso di utilizzare un assetto aerodinamico leggermente più scarico rispetto alla Mercedes permettendogli di essere più veloce sui rettifili grazie anche ad una Power Unit che secondo i dati GPS era leggermente migliore di quella Mercedes a Silverstone. I tedeschi negano di aver utilizzato in qualifica una mappatura più blanda della loro Power Unit ma il dubbio rimane visto che in Austria a primeggiare era stata l'unità motrice 2.1 tedesca. 

L’immagine in basso è molto didattica, mostrandoci dove Vettel guadagnava terreno in qualifica (colore rosso) rispetto alla Mercedes di Hamilton (colore azzurro).


GP SILVERSTONE: il tracciato inglese è diventato più sensibile alle potenze delle Power Unit
Poco ci si aspettava da RedBull a Silverstone e poco è quello che effettivamente abbiamo in pista. Anche se Verstappen è stato secondo noi l’autore del sorpasso più bello di questo fine settimana quando ha risposto, sfruttando una traiettoria esterna in curva 7, alla manovra di Kimi Raikkonen, il Team anglo austriaco non può essere soddisfatto della trasferta a Silverstone. La mancanza di potenza della Power Unit Renault rispetto alle unità Mercedes e Ferrari, 30 CV secondo le stime di un Top Team a Silverstone, non ha permesso alle RB14 di essere competitive, scese in pista con livelli di carico generati dalle ali di Spa. Il tracciato inglese, con queste vetture molto performanti dal punto di vista del carico aerodinamico generato dal fondo, è diventato più sensibile alle potenze motoristiche. RedBull ha valutato nell'82% il del tempo sul giro passato a farfalla aperta in qualifica. Inoltre, rispetto a tracciati come il RedBull Ring e soprattutto quello di Montreal, sul circuito di Silverstone è sicuramente meno determinante la parte di trazione dove RedBull eccelle rispetto agli altri Team.


Per quanto riguarda il problema incontrato da Verstappen è da legare al sistema del Brake By Wire. Questo sistema è stato re-introdotto in Formula 1 a partire dalla stagione 2014 e il suo principio di funzionamento è molto semplice: si stacca il collegamento idraulico diretto tra il pedale del freno e le ruote, interponendo una centralina elettronica che rielabora il segnale di ingresso di quanto vogliamo frenare mandando l’impulso alle pinze freno di chiudersi e quindi frenare la vettura. In F1 si usa un sistema ibrido, il sistema "via filo" comanda esclusivamente la componente elettrica di coppia frenante in quanto sia le ruote anteriori che quelle posteriori hanno un collegamento diretto, attraverso un circuito idraulico. E’ un sistema che ha creato, specialmente nelle prime stagioni, diversi problemi agli ingegneri e ai piloti in quanto hanno necessitato di diverso tempo per riuscire a tararlo nel migliore dei modi. Taratura che consiste nel creare un modello matematico che simuli tutto questo e permetta quindi di bilanciare al meglio la vettura tra anteriore e posteriore in frenata, e alle batterie di ricaricarsi al meglio.

GP SILVERSTONE: Hamilton il più veloce in pista e senza problemi di gestione gomme



Autori: @spontonc & @smilextech

GP SILVERSTONE: il pagellone semiserio del Froldi

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IL PAGELLONE SEMISERIO DEL FROLDI

GRAN PREMIO DI INGHILTERRA 2018



Che dire di un Gran Premio bello come pochi, di una feroce e morbida coltellata, un lampo accecante che porta alla vittoria Vettel? Che la “vendetta” sportiva è stata servita; non un piatto freddo ma bollente ed indigesto per la Mercedes. E che gli ultimi 10 giri di Silverstone sono stati semplicemente meravigliosi. Probabilmente non ce lo diranno mai, ma questo giorno in Ferrari lo sognavano da Monza 2017, quando la Mercedes aveva vinto umiliando la Ferrari, vincendo in parata e facendo festa con il suo re nero davanti alla marea rossa dei tifosi italiani. In casa di Lewis è dunque arrivato ciò che alla vigilia del Gran Premio d’Inghilterra neanche il più ottimista ed incallito ferrarista poteva pronosticare. E lo strano trittico 2018 si conclude con una Ferrari in vantaggio tecnico e sportivo.

Hamilton e il suo senso della velocità. Voto: 12. E’ uno splendido animale del giro secco, ancora più di quanto lo sia Vettel. La pole l’ha fatta lui, non la sua W09. Chapeau.

Hamilton e il dopo gara. Voto: pessimo. Luigino non è abituato a perdere da molto tempo. Nelle ultime gare è sembrato tornare l’Hamilton fragile e insicuro di cui tanti parlano (e in qui qualcun altro spera). Adombrare addirittura strategie specifiche per danneggiarlo è oltraggioso (cito Turrini). Ti allontani come un bambino capriccioso, non accetti le scuse di un galantuomo come Raikkonen, fra i più corretti del Circus, non vai alle interviste…Capisco la rabbia, la trance agonistica, la delusione, tutto quello che volete…anche perché nessuno è perfetto…però queste uscite non sono degne del suo talento assoluto.



Hamilton e il giorno dopo. Voto: Ottimo. Sbollita la rabbia e forse ben consigliato, ha riportato l’incidente a ciò che realmente era: un incidente di gara. Bene.

Psicodramma Mercedes. Voto: datevi una calmata. Toto ha perso il proverbiale aplomb british ed ha rilasciato dichiarazioni abbastanza assurde. Poi davanti alla replica piccata di Arrivabene ha subito smussato gli angoli. Necessario. Capita di vincere e di perdere. E’ la vita.



Boxe Wolff vs Arrivabene. Voto: Arrivabene per KO tecnico. Penso spesso che il nostro Team Principal sbagli una cosa basilare come la comunicazione. Ma questa volta ha fatto bene ad intervenire, con durezza, dopo le assurde intemerate AMG. E il messaggio è arrivato, visto che i tedeschi hanno subito abbassato i toni.

Le facce di Toto e Niki. Voto: son soddifazioni.

Raikkonen. Voto: 8. Continuo a pensare che Kimi sia un pò a due facce negli ultimi gran premi. Alterna ottimo ritmo a momenti in cui sembra addormentarsi. Tuttavia è incontestabile che abbia ripreso ad avere una certa costanza (la velocità l’ha sempre avuta). Deve continuare così perché solo con due punte la Ferrari potrà coronare il sogno iridato.


10 secondi a Iceman. Voto: Bwoah! Allora, le gole profonde del Paddock raccontano che 5 secondi si danno in automatico se c’è di mezzo una Ferrari, altri 5 sono stati aggiunti perché il danneggiato era sua maestà Lewis. A parte gli scherzi: lo stesso Iceman ha ammesso l’errore. Amen, ci sta. Ma ancora una volta ciò che ha colpito cronisti e appassionati è stata la difformità di giudizio dei commissari di pista. Per lo stesso episodio, in altre gare, sono arrivati 5 secondi di penalizzazione o addirittura nulla. 10 secondi sono troppi? Sono troppo pochi? Ognuno si sarà fatto una sua idea. Per il sottoscritto sono troppi, ma a prescindere dalle opinabili opinioni personali, resta il dato incontestabile di continue difformità di giudizio. E su questo sfido chiunque a dire il contrario.

Raikkonen ed i suoi team-radio. Voto: 15.  Sull’anticipo del pit stop nel primo stint: “Ok, il mio sera solo un suggerimento, non penso più”. Aggiungiamo la sua faccia, come al solito imperscrutabile, nella conferenza stampa? Spettacolo.



Mad Max. Voto: 9. Quei due o tre giri in cui se le suona sportivamente con Raikkonen sono da cineteca. Nulla da dire. Eccezionale.

Vettel vs torcicollo. Voto: 12. Se ogni volta che ha un problema al collo si inventa simili sorpassi…



Vettel su Bottas. Voto: Orgasmatico bis. Questa volta non un sorpasso “ignorante”, ma un sorpasso lacerante, un lampo improvviso che fa impazzire i tifosi e gli avversari. Un’altra goduria assoluta, uno spettacolo per occhi e cuore. Che solo un grande pilota può pensare, preparare e osare.

Raikkonen dopo la gara. Voto: godo ma non lo dico e vi faccio schiattare come sempre. Avete visto la sua faccia? Spettacolo.

Ferrari SF71H. Voto: 10 e lode.  Gli aggiornamenti a fondo e sospensioni pare abbiano funzionato alla grande.

Bottas. Voto: 6. Si ricorderà a lungo di quel sorpasso. Una botta psicologica mica da ridere. Ma almeno in parte può essere giustificato per le gomme ormai a fine vita.


P.S.: Prossimo Gran Premio fra due settimane, pieno di suggestioni. In Germania. Nella casa madre della Mercedes (il team di F1 è un “ibrido anglo-tedesco", come ben sapete), ma anche nella patria di Vettel. Il quadricampione del Mondo ha raggiunto intanto i 51 Gran Premi vinti. Come il Professore, Alain Prost. Vettel…talvolta così poco tedesco e così tanto italiano. Anche per questo non lo si può non amare.


di Mariano Froldi
foto @FormulaHumor

GP SILVERSTONE: il pensiero dei Lettori di Vito Quaranta

1 Comment
Ho notato una cosa di Lewis in questo weekend e mi piace condividerla con voi: e cioè che ho trovato singolare come la postura di Lewis a fine qualifiche sia stata la stessa di quella a fine GP. 
Q3 ed ultimo tentativo da parte dei soli 10 piloti rimasti...Seb è ufficiosamente in pole con un tempo già di per se mostruoso...ed infatti è record della pista!
Si lancia Lewis, desidera quella pole, la vuole...che sia dannato se permetterà al crucco rosso di prendersi la pole che spetta a lui; a casa sua!! 

Lewis in quel giro veloce, in quei 44 millesimi di vantaggio che ha ottenuto su Seb ha dimostrato al mondo che cosa significa essere veloci...dannatamente veloci!!! La pole non è stata del mezzo (senza il quale comunque non si può aspirare a nulla hai mè), ma dell'uomo! Io stesso m sono detto 'mi inchino al Re nero'.


A fine Qualifiche, Lewis era visibilmente provato, emozione e adrenalina gli percorrevano le gambe, tanto da farlo piegare sulle ginocchia come se fosse in preghiera. Standing ovation della folla e Lewis è il protagonista assoluto del sabato delle qualifiche.
Il giorno dopo, alla partenza il fattaccio: Lewis parte male (non è la prima volta!), parte cosi male che non solo è bruciato da Seb ma addirittura dal suo compagno di scuderia!

In curva 3 il contatto con Kimi lo attende e questo gli avrebbe condizionato tutta la gara.
A fine GP, contrariamente a quello che si potrebbe pensare, il protagonista non è stato il vincitore (quel crucco rosso che tanto fa arrabbiare ed emozionare un GP si e uno no) ma sempre lui...il Re nero.
Il quale, casco in testa va direttamente nel retro paddock e li lo troviamo prima della premiazione, nella stessa posizione del sabato: solo che questa volta le gambe gli sono cedute non per l'emozione e l'adrenalina; ma per la rabbia e la stanchezza di un GP snervante!
Quella stessa rabbia che gli ha fatto pronunciare parole sibilline e a dire il vero mortificanti.
A mio modesto giudizio potremmo stare a discutere all'infinito sull'incidente tra Kimi e Lewis: errore del finnico (per altro ammesso pubblicamente!), volontarietà premeditata, Ferrari fuori dal mondiale....la verità è una e una soltanto; Lewis ha sbagliato la partenza!

Dopo il giro monstre del giorno precedente, Lewis aveva l'obbligo di partire bene, aveva l'obbligo di fare bene per il suo pubblico e per la sua squadra!
Quando parti male si sa, vieni risucchiato dal gruppo, senza parlare che hai il cervello annebbiato dalla rabbia per aver mancato l'occasione...è una escalation di eventi che inevitabilmente ti porta a conseguenze negative.
Ho sempre affermato che se Lewis parlasse come guida sarebbe un poeta. In questo weekend il Re nero mi ha dato perfettamente ragione in tutto: poeta (in pista) il sabato, inqualificabile (fuori pista) la domenica.

Bisogna saper perdere, specie davanti al proprio pubblico...quel pubblico che Lewis ogni volta invoca e nel quale ama letteralmente immergersi. Purtroppo Lewis non può che biasimare se stesso per l'occasione mancata, l'inutile caccia alle streghe che ha fatto lui e lo 'stato maggiore' della sua squadra è solo un inutile esercizio di cattivo gusto.
Aspettiamo con ansia la Germania (questa volta a casa di Seb...vedi il destino!) per vedere se verrà consumata la vendetta da parte di Lewis oppure si consoliderà il vantaggio del tanto 'odiato' crucco rosso.
Nel frattempo il Re nero ha capitolato; nel frattempo è scacco al Re nero!

di @Quaranta_Vito