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REGOLIAMOCI EDIZIONE SPECIALE: non sempre le decisioni sono uguali...

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Ultimo appuntamento con regoliamoci per questo 2018.
Sappiamo bene che avendo i commissari che cambiano ad ogni gara, non sempre le decisioni sembrano essere coerenti. 
Se da un lato, per gli incidenti, non si può dire nulla in quanto ogni caso va valutato sotto mille aspetti, per quel che riguarda altri episodi le cose sono un po' diverse.

- Faccio un esempio: per non aver rallentato o sorpassato in regime di bandiera rossa/doppia gialla abbiamo avuto ben 6 episodi durante la stagione.
  • Ricciardo in Australia non rallenta con bandiera rossa, penalizzato con 3 posizioni in griglia + 2 punti patente
  • Ericsson in Cina non rallenta con doppia gialla, penalizzato con 5 posizioni in griglia + 2 punti patente
  • Ericsson in Spagna sorpassa con bandiera rossa, ma non viene sanzionato
  • Verstappen in Russia non rallenta con bandiera gialla, penalizzato con 3 posizioni in griglia + 2 punti patente
  • Ocon sempre in Russia non rallenta con bandiera rossa, penalizzato con 3 posizioni in griglia + 2 punti patente
  • Vettel negli Stati Uniti non rallenta con bandiera rossa, penalizzato con 3 posizioni in griglia + 2 punti patente
Le sanzioni assegnate sono abbastanza in linea, anche se si potrebbe far di meglio. La non penalità a Ericsson in Spagna è giustificata dal fatto che la macchina che lo precedeva era molto vicina a lui. 
Ma la regola vuole che con doppia bandiera gialla o bandiera rossa debba esser pronto a fermarsi in qualsiasi momento...

Sarebbe molto più semplice mettere per iscritto che nei casi di cui sopra, la sanzione sarebbe 3 posizioni + 2 punti in modo da garantire equità.



- Anche per aver creato un impedimento abbiamo avuto sanzioni diverse
  • Vettel crea un impedimento ai danni di Sainz in qualifica in Austria, sanzionato con 3 posizioni in griglia + 1 punto patente
  • Verstappen crea un impedimento ai danni di Grosjean in Ungheria, ma non viene sanzionato
  • Hamilton crea un impedimento ai danni di Sirotkin in Brasile, ma non viene investigato
Certo, anche qui ogni caso va valutato a se, però...
La sanzione nei confronti di Vettel è giusta; sono le altre che lasciano perplessi.

1) Verstappen era in un giro lanciato, quando ha trovato davanti a se Gasly più lento in curva 13.
Da dietro stava arrivando Grosjean, anche lui in giro lanciato. In curva 11 dista sei secondi da Verstappen; in curva 13, quattro. 
Gasly si lancia per un nuovo giro, quindi Verstappen rallenta in curva 13 per prendere spazio e costringe alla stessa manovra Grosjean che arrivava alle sue spalle.
Le motivazioni dei commissari sulla non sanzione parlano di pista bagnata, scarsa visibilità, e di un gap molto ridotto in cui le distanze tra loro sono cambiate....

2) Hamilton, invece, era nel giro di rientro, in traiettoria. Quando ha visto arrivare alle sue spalle una macchina molto più veloce, credendo fosse Leclerc nel giro lanciato, si è spostato sulla sinistra. Tuttavia, la vettura che sopraggiungeva era Sirotkin, che era in un giro di riscaldamento e proprio per quello era a velocità sostenuta. 
causa della manovra di Hamilton, per evitare il contatto, ha dovuto anche lasciare la pista e passare sull'erba in quel tratto.
Se invece che esserci prato ci fosse stato un muro, sicuramente ci sarebbe stato un incidente...
I commissari hanno spiegato che non c'è stata investigazione in quanto il pilota russo era nel giro di lancio. 

Sia nell'uno che nell'altro caso, le motivazioni sono abbastanza assurde a mio avviso. 
Anche qui la cosa potrebbe essere resa molto più semplice, mettendo nel regolamento che se chi sopraggiunge da dietro è costretto ad alzare il piede, o ad uscire di pista, si viene sanzionati. 3 posizioni + 1 punto patente sarebbe la penalità adatta. 


- Per quanto riguarda le bandiere blu, abbiamo in genere visto assegnare 5 secondi di penalità + 2 punti patente in caso vengano ignorate. Eppure, in Austria, Stroll si è visto assegnare 10 secondi + 3 punti...
Non è scritto da nessuna parte che la sanzione dei 5 secondi è quella giusta, ma perché in questo caso fare diversamente se è sempre stata assegnata quella? 
Le sorti della gara del pilota canadese non sarebbero cambiate comunque, ma così facendo si aumenta solo la confusione...

- Da ultimo vediamo gli episodi che hanno visto il taglio dell'ingresso box, vietato dal codice sportivo internazionale, ma che il direttore di gara non inserisce quasi mai con determinazione nelle sue note pre gran premio.
  • Hamilton ha tagliato l'ingresso box in Germania durante la gara, sanzionato con una reprimenda
  • Sainz ha tagliato l'ingresso box negli USA all'inizio della gara, ma non è stato sanzionato
  • Hamilton e Raikkonen hanno tagliato l'ingresso box ad Abu Dhabi durante le prove libere, sanzionati con una reprimenda 
Probabilmente le sanzioni applicate ad Abu Dhabi si rifanno all'episodio della Germania. Tuttavia, se in questo caso ritengo corretta la decisione in quanto si tratta di prove libere, un po' meno credo lo sia stato nel gran premio tedesco. Non dimentichiamoci che se Hamilton fosse rientrato, probabilmente non avrebbe vinto...
Se nel codice sportivo internazionale la manovra è vietata, perché è necessario che il direttore gara ne parli espressamente nelle sue note?
Per quanto riguarda Sainz, il pilota non è stato sanzionato perché il tutto è accaduto nel giro di ricognizione e comunque è rientrato in pista in maniera sicura.
Anche qui la cosa mi sembra assurda, quanto meno andava sanzionato con una reprimenda per mantenere la "linea"...



di Alessandro Rana (@AleRana95)

STAGIONE 2019 - PIRELLI: annunciata la scelta di mescole e set obbligatori per i primi 4 GP

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PIRELLI ANNUNCIA LA SCELTA DI MESCOLE E I SET OBBLIGATORI PER I PRIMI QUATTRO GRAN PREMI DEL 2019

Milano, 10 dicembre 2018 – Pirelli ha nominato le seguenti mescole per i Gran Premi d’Australia 2019 (15-17 marzo), Bahrain (29-31 marzo), Cina (12-14 aprile) e Azerbaijan (26-28 aprile).


LE NOVITÀ DEL 2019 

- La gamma P Zero 2019 è formata da soli tre colori, uguali per tutte le gare, con cinque diverse mescole disponibili: C1 è la più dura, C5 è la più morbida. 

REGOLE CONFERMATE PER IL 2019 

(1) Ogni pilota ha l’obbligo di conservare per il Q3 un set della mescola più morbida tra quelle nominate. Tale set andrà restituito a Pirelli dai 10 piloti che si qualificano per il Q3, mentre sarà a disposizione di tutti gli altri piloti per la gara. 

(2) Ogni pilota dovrà portare entrambi questi set in gara.

(3) I Team sono liberi di scegliere I 10 set rimanenti, per un totale di 13 set a disposizione per il weekend.

(4) I regolamenti prevedono che per i Gran Premi extra-europei la scelta delle mescole deve essere effettuata 14 settimane prima; per le gare europee, 8 settimane prima.

LA VERSIONE DI NIKY: La Ferrari continua il suo digiuno mondiale

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Cari lettori di FUnoAt, è con grande piacere che accogliamo nella nostra famiglia sportiva Nicoletta Floris. Ci guiderà dietro le quinte della Ferrari e non solo.

Come noi e voi è una grande appassionata di Formula Uno.

Benvenuta Nicoletta, anzi Niky, con la nuova rubrica “La versione di Niky”. 

Mariano Froldi

La Ferrari continua il suo digiuno di mondiali. Digiuno che piano piano si avvicina al record negativo, che il tifoso ferrarista si scongiura di superare, di ben 21 anni. In questa stagione si pensava che il titolo mondiale sarebbe ritornato a Maranello. Ma anche quest’anno, dal trittico asiatico in poi, la Ferrari non è stata più all'altezza della Mercedes, perdendo così il Campionato.

I giornali italiani, quando la Ferrari non vince, cercano sempre un capro espiatorio e nel 99 per cento dei casi questo è sempre il pilota. Sebastian Vettel è stato la vittima perfetta per i quotidiani che hanno definito la disfatta rossa come la risultante degli errori del pilota.


Si puo’ però analizzare questa situazione in una chiave di lettura differente rispetto a quella appena descritta. Sicuramente il quattro volte campione del mondo tedesco non è stato impeccabile, ma quando un pilota non riesce più a vincere significa che ci sono dei problemi anche all'interno del team. L’ultimo pilota ad aver vinto il titolo con la Ferrari è stato Kimi Raikkonen, nell'ormai remoto 2007. In questi anni non c’è stato soltanto Sebastian Vettel alla guida della Rossa di Maranello, ma anche altri campioni come Alonso. Il risultato, però, è stato lo stesso. 

Questo cosa significa? Significa che la Ferrari, non solo la monoposto ma il Team, non è ancora una “macchina perfetta” e nel momento cruciale non riesce ad andare più avanti.

Questo si può notare con evidenza sia guardando la stagione appena trascorsa che quella del 2017; la Ferrari, con Vettel, nelle prime sei/sette gare, è stata molto competitiva e ha messo in difficoltà la Mercedes. Le due stagioni però hanno una cosa in comune: l’imprevisto che fa crollare tutto il resto.

Nel 2017 la gara di Singapore ha devastato la Ferrari e da quella gara in poi non ha più reso al meglio; nel 2018 la gara di Hockenheim è stato il crocevia del mondiale. In entrambi i casi il team di Maranello non ha saputo reagire con costanza e forza a cocenti delusioni su circuiti in cui pensavano di avere la vittoria in tasca.

In questi momenti è necessario che ci siano un sistema organizzativo forte che riesca subito a calmare l’ambiente e gestire la situazione al meglio, ma questo, è solare, non c’è stato.

Quando la Ferrari ha dovuto affrontare l’imprevisto tutti i piani sono saltati e gli ingegneri hanno iniziato a richiedere e sviluppare con anticipo i pezzi rispetto a quando erano stati programmati. E proprio per cercare di colmare il gap con Mercedes il team di Maranello ha portato dei pezzi non più all'altezza di quelli del team tedesco, sia dal punto di vista qualitativo che prestazionale, iniziando ad essere meno competitivi in gara.

Quello che si nota in pista ma anche fuori è che la Ferrari utilizza lo stesso sistema organizzativo di quindici anni fa, non innovandosi e senza dare supporto ai meccanici che devono aumentare il loro lavoro per rendere allo stesso modo degli altri team.

Vi ho lasciato la parte succosa alla fine. Se vorrete seguirmi, vi spiegherò le tante problematiche della Ferrari…“nascosta”. Alla prossima puntata.

Nicoletta Floris (@nikifloris

FORMULA E: Tra le novità di Season 5 spicca il nuovo “Attack mode”…

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Dopo mesi passati tra speculazioni, tante parole e opinioni, finalmente tra una settimana la rinnovata Formula E torna all’opera nella città di Ad Diriyah, in quel che sarà il primo appuntamento della tanto attesa Season 5. Come sappiamo la giovane categoria ha subito una forte rimodellazione nel regolamento, e inoltre potrà contare con le vetture di seconda generazione. La nuova monoposto infatti oltre ad avere una maggior potenza sarà in grado (al contrario delle sua predecessora) di disputare tutta quanta la gara, senza aver il bisogno di fare lo switch di vettura a metà della competizione.

Come se non bastasse le sorprese non sono certo finite qui, visto che il campionato vedrà l’ingresso di una nuova arma fruibile per tutti i suoi concorrenti. Effettivamente dal secondo giro si potrà attivare sulle vetture Gen2 una modalità d’attacco, studiata appositamente per regalare più emozioni durante la gara, grazie alla quale si potrà aumentare temporaneamente i livelli di potenza.

Dopo aver attivato l’Attack Mode con un apposito pulsante collocato sul volante, il pilota per poter usufruire della modalità dovrà percorrere una traiettoria differente per far scattare i sensori di temporizzazione, che garantiranno una potenza extra al veicolo raggiungendo i 225KW. Prendendo spunto dal videogioco Super Mario Kart il sistema è stato pensato per far perdere un pò di tempo ai conduttori, che posizionando la vettura fuori dalla traiettoria ottimale inevitabilmente percorreranno più metri.


Per rendere lo spettacolo effettivo a 360 gradi l’organizzazione ha pensato di esaltare questo momento topico anche dal punto di vista televisivo, incorporando quella che sarà una vera e propria realtà virtuale. Infatti secondo il comunicato ufficiale stilato dall’organizzazione internazionale, si sfrutteranno le telecamere a bordo pista per utilizzare una tecnologia che in tempo reale userá la telemetria per visualizzare una grafica sul tracciato.

Qui di seguito le parole di Alejandro Agag, l’uomo che ha creduto fin dal primo momento in questo interessante progetto, che alle soglie di Season 5 si candida come una delle categorie più interessanti di tutto il panorama mondiale del Motorsport.

La Formula E ha rotto gli indugi anni fa diventando la prima categoria tutta elettrica, quindi è chiaro che non abbiamo paura di provare cose nuove, che si tratti d'introdurre innovazioni in pista, di modificare il formato della gara, o di creare nuovi modi per far sì che i fan possano seguire e interagire con lo sport. Sono ansioso di vedere il competitivo debutto della vettura Gen2 e del “Attack mode” in azione durante uno scenario di gara, su quelli che sono i circuiti stradali stretti e impegnativi che caratterizzano la nostra serie. Aspetto questo momento da molto tempo… questo è l'anno in cui il campionato ABB FIA Formula E diventa maggiorenne”.

Ecco tutte le caratteristiche di Season 5…



Monoposto Gen2: Un nuovo concetto di design al quale tutti i team si devono attenere utilizzando auto e carrozzerie corrispondenti, sviluppando al contempo i propri componenti interni per il motore, inverter, cambio, sospensioni posteriori e software.

Batteria Gen2: la nuova batteria proporziona quasi il doppio della capacità di accumulo di energia rispetto alla passata, fornendo una lunga autonomia. Effettivamente il dato è significativo passando da 28 kWh a 54 kWh, concedendo la possibilità ai piloti della all electric race series di completare un'intera distanza di gara, senza lo spiacevole inconveniente di dover compiere lo switch di vettura a metà gara, saltando letteralmente da una macchina ad un’altra.

Modalità di potenza più elevate: Con la nuova stagione aumenta anche la potenza massima nella modalità di gara passando da 180 kW a 200 kW, mentre durante le sessioni di prove libere e la qualifica si potrà sfruttare la massima potenza arrivando fino 250 kW.

Modalitá di Attacco: Questa forse è la novità più interessante integrata nel nuovo formato di gara, grazie alla quale si potrà aumentare temporaneamente i livelli di potenza fino a raggiungere i 225 kW come precedentemente detto.

Fanboost: Come per la precedente stagione questo “bonus” sarà assegnato ai piloti con il maggior numero di voti raccolti online e sui social media. Le votazioni si chiudono nella fase di apertura della gara, e i vincitori del Fanboost avranno a disposizione più energia.

Illuminazione a LED del sistema Halo: Con l'introduzione obbligatoria del dispositivo di protezione per la testa (HALO), la Formula E ha saputo approfittare della utile ma esteticamente brutta struttura per installarvi una striscia led, che consentirà agli spettatori di riconoscere facilmente le diverse modalità di alimentazione delle varie vetture. Pertanto Il blu elettrico sarà il colore abbinato all’utilizzo del Attack Mode (225kW), mentre il più tenue magenta sarà l’incaricato di avvisare i fans dell’uso del Fanboost (tra 240kW - 250kW). Ovviamente nella modalità standard di gara (200kW) il sistema d'illuminazione a led non sarà attivo.

L'attesa oramai sta esaurendo le sue energie, lasciando spazio alle emozioni che a loro volta fanno capolino da dietro l’angolo. Tra poco più di una settimana calerà il sipario su Season 5, e tutte le chiacchiere lasceranno velocemente spazio allo spettacolo…

Buona Formula E a tutti!


AutoreAlessandro Arcari @BerrageizF1-  @motorlat  
Foto : ABB Formula E

FORMULA E | NISSAN : Oliver Rowland rimpiazza Alex Albon al volante della Gen2...

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L’alba sulla rinnovata stagione di Formula E oramai è in dirittura d’arrivo, e finalmente con l’annuncio di oggi la line up piloti di quella che sarà la Season 5 della categoria tutta elettrica è completata. Effettivamente in mattinata con un comunicato stampa il team Nissan e.dams ufficializza l’arrivo di Oliver Rowland nel team, sostituendo Alex Albon che a sua volta rimpiazza il “mai amato” Brendon Hartley, essendo stato francamente autore di una stagione deludente in termini di risultati e velocità in pista. Il mondo del Motorsport si sa che raramente concede due occasioni, e giusto per questo motivo il giovane pilota tailandese si impadronirà per la stagione 2019 del volante della scuderia dei “torelli”, cercando di dimostrare tutto il suo talento agli uomini di Faenza.

Tornando alla all electric race series la scuderia nipponica dopo qualche giorno di stallo ha preso la sua decisione, annunciando finalmente Oliver Rowland, ex pilota collaudatore Williams (2017-2018). Il britannico di 26 anni non è del tutto estraneo alla categoria, infatti giusto nei recenti test invernali che si svolsero nel tracciato spagnolo Ricardo Tormo, fu proprio il sostituto di Albon che non si presentò all’ultimo dei tre giorni di prove in pista. Inoltre per dovere di cronaca dobbiamo ricordare che Oliver fece anche parte della spedizione indiana al Gran Premio di Punta del Este, quando con il team Mahindra Racing disputò la nona tappa di Season 2 al posto dell’indisponibile Nick Heidfeld, tagliando il traguardo sotto la bandiera a scacchi al tredicesimo posto.


Rowland che già in passato seppe dimostrare tutto il suo talento come quando nel 2017 fu il principale rivale di Leclerc per il campionato di Formula 2, non vede l’ora d'iniziare la sua avventura con la Formula E, ritenendola una delle migliori piazze in circolazione.

Il campionato di Formula E possiede tra le sue fila alcuni dei migliori piloti al mondo, ed è un onore essere stato selezionato da Nissan e.dams per rappresentarli nella quinta stagione. Inoltre avere la possibilità di lavorare al fianco di Sebastian (Buemi) trattasi di una opportunità incredibile”, commenta il giovane di Sheffield che poi aggiunge concludendo il suo intervento :”Non vedo l’ora di poter misurarmi con il meglio della Formula E”.


Tra due settimane inizierà una nuova sfida per il giovane pilota che vanta all’attivo una 24 ore di LeMans disputata con il team CEFC TRSM Racing, la partecipazione nella Blancpain GT Series Endurance Cup con Strakka Racing, e una lunga esperienza in GP2-Formula 2 avendo partecipato a tre campionati.

Senza dubbio trattasi di una svolta per la carriera del britannico che in Formula E ha l’importante occasione di affermarsi e trovare la sua identità, in quella che al giorno d’oggi risulta essere una categoria in piena crescita che ha saputo convincere anche i più scettici, grazie alle sue gare ricche di battaglie emozionanti. 

AutoreAlessandro Arcari @BerrageizF1-  @motorlat  
Fonti foto : Nissan Nismo

MONDIALE 2018 - LE PAGELLE: i voti della stagione

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Sembra ieri che scrivevo le pagelle dell'Australia ed eccoci già qui a scrivere il resoconto della stagione.
Hamilton è campione del mondo, per la 5^ volta; la Mercedes pure. Continua il loro dominio dell'era power unit.
Vettel e la Ferrari ci hanno illuso almeno per metà mondiale che le cose potessero cambiare, ma così non è stato.


Vediamo insieme le pagelle di questo campionato appena concluso:

Mercedes: 10 al team; 10+ a Hamilton; 5 a Bottas 
Una stagione così solida da parte di Hamilton non l'avevo mai vista: quando la macchina gli consente di dominare lo fa, al suo solito; quando invece capisce che gli avversari ne hanno di più, fa la "formichina" e porta a casa punti preziosi.
Straordinario il lavoro all'interno del team; fin da subito capiscono che sarà un mondiale più serrato e mettono Bottas a disposizione della squadra. Lo sviluppo della macchina è alla grande come negli anni passati, con l'unica pecca del gran premio d'Austria. Ma proprio il doppio ritiro in quel Gp li riporta sulla strada giusta... 
Mi spiace dare l'insufficienza a Bottas, ma con la vettura che si è ritrovato, poteva e doveva fare di più. Certo, se non lo "fermavano" a Sochi e non forava a pochi giri dal termine a Baku, almeno due le avrebbe vinte, ma in alcune gare si è ritrovato addirittura a fare una sosta in più degli altri... Speriamo inizi con un altro piede il 2019; Ocon scalpita...


Ferrari: 7 al team; 6 a Vettel; 8 a Raikkonen
L'inizio di stagione è stato strepitoso e Vettel pareva essere in gran forma per far prendere la strada di Maranello ai mondiali. Poi sono arrivati gli errori, troppi: Francia e Germania su tutti. 
A differenza di Hamilton, la voglia di vincere l'ha portato a sbagliare troppe volte e quando la macchina è "mancata" nelle gare asiatiche, il divario mondiale è cresciuto a dismisura. 
Sufficiente solo per le 5 vittorie portate a casa...
Campionato al top per Raikkonen che torna anche alla vittoria dopo 5 anni! 
Chiude in 3^ posizione nel mondiale piloti, alle spalle di Vettel di una settantina di punti. Ma il confronto dice 1 vittoria contro 5 e 4 ritiri contro 1. Ritiri di cui non aveva alcuna colpa...
Uomo squadra fino all'ultimo, anche quando a mondiale piloti palesemente andato, mette a rischio la sua vittoria chiedendo se potesse attaccare Vettel...
Grazie di tutto Kimi!


Red Bull: 8 al team; 8 a Verstappen; 8 a Ricciardo
L'inizio di stagione non è proprio ciò che si aspettavano, ma durante la stagione crescono e bene. Nelle ultime gare, anche grazie alle PU "stanche" degli altri, sono sempre in lotta anche per la vittoria.
Verstappen "scalmanato" fino a Monaco, quando butta alle ortiche pole e vittoria. Da lì la svolta e una crescita impressionante. Si vede così sempre più spesso il Max che ci piace: aggressivo negli attacchi, ma pulito, senza buttar fuori nessuno.
Per Ricciardo, possiamo dire maledizione Monaco: sfrutta quello il compagno butta e porta a casa il successo nel principato, poi l'incubo affidabilità: 8 ritiri in 15 gare. Impressionante! 
Se guardiamo alla stagione al netto dei problemi, sicuramente positiva.


Renault: 7 al team; 7 a Hulkenberg; 6,5 a Sainz
Sono un team costruttori e il risultato nella classifica finale è d'obbligo, ma non sempre ci riescono. 
Quest'anno riescono ad essere quarta forza, anche sfruttando le disgrazie altrui.
Hulkenberg meglio di Sainz, ma non poi di così tanto. Gli errori gravi del Belgio e di Abu Dhabi lo dimostrano...
Nel finale di stagione "calano" in generale, ma lo fanno anche i diretti avversari e quindi non corrono rischi. 


Haas: 4,5 al team; 5 a Magnussen; 4 a Grosjean
Con la macchina che avevano ritrovarsi alle spalle della Renault sancisce la loro "sconfitta".
Troppi i punti buttati alle ortiche soprattutto nella prima parte di stagione sia per gli errori ai box che per quelli dei piloti, Grosjean in primis, che alla fine si ritrova addirittura alle spalle di Magnussen in campionato.
Eppure li confermano entrambi per il 2019.... Bah...



McLaren: 3 al team; 8 a Alonso; 5 a Vandoorne
Hanno passato anni a dire che i loro problemi erano dovuti alla power unit Honda e adesso che non ce l'hanno più i guai continuano
Non ci siamo proprio...
Alonso lotta oltre i limiti della macchina e su 62 punti del team ne raccoglie 50. Inoltre il 21 a 0 in qualifica nei confronti del compagno parla da solo.
Non credo che Vandoorne sia così male, ma il paragone è impietoso e la stagione non può essere sufficiente...



Force India: 7 al team; 7,5 a Perez; 6,5 a Ocon
A metà stagione si ritrovano sull'orlo del baratro, ma grazie a Perez e papà Stroll si risollevano e la stagione è positiva. Avessero anche i punti costruttori raccolti prima del Belgio sarebbero di poco alle spalle di Renault che con il budget limitato rispetto agli altri team sarebbe un risultato ottimo.
Perez migliore del compagno in tutta la stagione, bravo anche a sfruttare le situazioni e a portarsi a casa un podio.
Stagione discreta anche per Ocon; peccato per i suoi comportamenti in pista da pilota Mercedes, quale si è sempre definito. Imperdonabile l'episodio del Brasile...



Alfa Romeo Sauber: 8 al team; 9 a Leclerc; 5 a Ericsson
Ad inizio stagione li davano per spacciati da ultimi del gruppo e con margine.
Con l'innesto di alcune figure, invece, le strada cambia e i risultati iniziano ad arrivare.
Ottima la stagione di Leclerc. Porta a casa più del triplo dei punti del suo compagno e anche quando le cose non sembrano messe bene, riesce a trovare quel qualcosa in più.
Impossibile tralasciare la qualifica del Brasile...
Non altrettanto Ericsson, che infatti saluta il circus...



Toro Rosso: 5 al team; 7 a Gasly; 4 a Hartley
All'inizio dell'anno erano in lotta con Sauber per la posizione in classifica costruttori, poi il lavoro che gli viene chiesto di svolgere dalla casa madre sulla power unit cambia le cose. Diventano un laboratorio viaggiante di Honda, alla ricerca di prestazione e affidabilità.
Gasly nettamente meglio: quando può porta a casa i punti e la classifica finale dice 29 contro i 4 del compagno.
Hartley non pervenuto, se non in sporadici casi. Stessa sorte di Ericsson anche per lui...



Williams: 3 al team; 6 a Stroll; 5,5 a Sirotkin
La situazione del team è un disastro totale. La macchina non va, ma nonostante ciò i piloti riescono a portare a casa 7 punti. 
Mezzo voto in più a Stroll perché 6 di quei punti sono suoi...
Urgono cambiamenti interni al team, ma volti a risollevarlo. Attualmente le modifiche riguardano solo il fuggi fuggi di tecnici stanchi di questa situazione...



Ed ora i saluti: un grosso GRAZIE a tutti quanti hanno letto le mie pagelle. 
Se vorrete continuare a farlo anche l'anno prossimo continuate a seguirci, sempre su FUnoAnalisiTecnica!

di Alessandro Rana (@AleRana95)







GP ABU DHABI - REGOLIAMOCI: le decisioni dei commissari

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Penultimo appuntamento con regoliamoci. Vi chiederete, ma come? La stagione è finita...
Ebbene si, ma farò un ulteriore puntata in cui verranno analizzati tutti gli episodi simili della stagione e le relative decisioni (non sempre simili) dei commissari sportivi. 


A differenza di altre gare, non c'è stato molto lavoro per gli stewards, ma vediamo di analizzare insieme i casi finiti sotto la loro lente di ingrandimento:

  • Hamilton e Raikkonen sono stati sanzionati con una reprimenda. Il pilota Mercedes per aver tagliato la linea in ingresso della pit lane; il pilota Ferrari per non essere stato sulla destra della linea continua quando rientrava ai box e per aver tagliato la linea in ingresso della pit lane
E' una violazione del codice sportivo internazionale

Per quanto riguarda Hamilton, dalle immagini è chiaro come al rientro ai box al termine delle libere 1, il pilota abbia avuto un bloccaggio e abbia quindi tagliato la linea bianca all'ingresso della pit lane. I commissari hanno optato per una reprimenda, visti i casi simili già accaduti in passato.
Nel caso di Raikkonen, durante le libere 3, il pilota ha commesso un errore nella curva precedente ed ha quindi tagliato la riga bianca in ingresso pit lane, tuttavia non è rientrato, ma ha ripreso la pista. 
Il direttore di gara, nelle sue note, aveva scritto che in caso di rientro ai box, la riga bianca continua doveva stare sulla sinistra.
Non essendo Raikkonen rientrato ai box, ma avendo comunque tagliato la linea, i commissari hanno deciso che una violazione c'è stata in ogni caso e hanno deciso per una reprimenda anche per lui.

A mio avviso entrambe le decisioni sono corrette, dal momento che il tutto è avvenuto durante le prove libere e nessun altro pilota è stato danneggiato. 

  • Grosjean e Gasly sono stati investigati per aver causato un incidente durante le libere 3, ma nessuno dei due è stato sanzionato.
L'incidente rientra nell'articolo 38.1 del regolamento sportivo:
"Il direttore di gara può segnalare ogni incidente in pista o sospetto di violazione del presente Regolamento Sportivo o del Codice (un “incidente") agli steward. Dopo la revisione, avverrà a discrezione dei Commissari Sportivi decidere se procedere o meno con un’indagine.I commissari possono anche indagare su un incidente notato da loro stessi."
I commissari hanno visionato i video dell'incidente e ascoltato i piloti.
Grosjean ha ammesso che il team non l'ha avvisato via radio dell'arrivo di Gasly, inoltre non aveva alcuna visibilità riguardo all'arrivo rapido dell'avversario, altrimenti si sarebbe spostato completamente fuori pista. 
Gasly, invece, ha ammesso che non credeva che Grosjean non l'avrebbe visto, inoltre essendo in un giro lanciato, la sua differenza di velocità era ben superiore i 120 km/h. 
L'insieme di tutte queste condizioni ha portato al contatto, tuttavia non si può dire che uno dei due abbia la responsabilità maggiore, quindi si è optato per non sanzionare l'episodio. 


Alla fine c'è solo stato un contatto tra le due vetture, non un vero e proprio incidente e la decisione ci può anche stare visto che si tratta di prove libere.

A mio avviso, però, bisognava essere un po' più severi, in quanto è compito del team avvisarti dell'arrivo di un avversario in un giro veloce...

  • Hulkenberg è stato investigato per aver causato un incidente con Grosjean, ma anche in questo caso non è stata assegnata alcuna sanzione.
Anche questo episodio rientra nell'articolo 38.1 appena sopra citato.

Durante il primo giro, i piloti sono andati al contatto in curva 9 con il tedesco della Renault ha avuto la peggio ritirandosi. 
Nessuno dei due piloti aveva la parte maggiore di colpa; giusto non sanzionare in questo caso. 

  • Ocon e Alonso sono stati sanzionati con 5 secondi di penalità + 1 punto patente per aver lasciato la pista e aver tratto vantaggio. Per Alonso la cosa si è ripetuta per ben tre volte, per un totale di 15 secondi e 3 punti patente.
E' una violazione dell'articolo 27.3 del regolamento sportivo:
      "I piloti devono fare ogni ragionevole sforzo per utilizzare la pista in ogni momento e non possono                    deliberatamente lasciarla senza un giustificato motivo.      I piloti saranno giudicati per aver lasciato la pista se nessuna parte della vettura rimane a contatto con            essa e, a scanso di dubbi, linee bianche che definiscono i bordi della pista sono considerati parte della            pista, ma i cordoli non lo sono.      Nel caso in cui una vettura lasci la pista il conducente può rientrare, però, questo può essere fatto solo             quando è sicuro per farlo e senza ottenere alcun vantaggio. A discrezione assoluta del direttore di gara           può essere data la possibilità di riprendere la posizione che aveva prima di lasciare la pista. "
Nel tentativo di attacco a Vandoorne da parte di Ocon, nel momento in cui il sorpasso è avvenuto, il pilota francese è uscito di pista traendo così vantaggio nel tenersi la posizione conquistata. McLaren ha segnalato la cosa al direttore di gara che ha chiesto che la posizione venisse restituita, tuttavia ciò non era più possibile a causa di altri sorpassi avvenuti. Giusto quindi applicare la sanzione in termini di tempo.
Per quanto riguarda Alonso, invece, negli ultimi giri di gara in cui stava spingendo al massimo per tentare l'assalto alla decima posizione, per ben tre volte ha tagliato la chicane nelle curve 8 e 9, traendo un bel vantaggio. 
I commissari hanno quindi applicato per tre volte consecutive la stessa sanzione. 

Nel caso di Alonso, considerato anche che era la sua ultima gara e che comunque non aveva avuto chance di attaccare chi gli stava davanti, forse si poteva soprassedere.
E' altrettanto vero, però, che i commissari devono sempre applicare il regolamento, quindi le decisioni sono corrette.




























di Alessandro Rana (@AleRana95)

GP ABU DHABI - IL COMMENTO: ci aspetta un affascinante inverno e forse non così lungo...

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Il 2018 ci lascia con la certezza di chi è stato il più forte. Un combattimento leale in un duello che si è rivelato meno ruota a ruota del 2017 ma molto più tattico. Hamilton in primis e in molti casi il muretto Mercedes hanno scelto sempre con grande acume tattico sbagliando quasi mai. Un campionato che vede sul podio piloti Vettel e Raikkonen il che dimostra concretamente la solidità di prestazioni e anche una soddisfacente affidabilità (tranne Abu Dhabi) della SF71H. Al pari sicuramente della W09. 


Per Ferrari è ovvio che dopo il colpo della scomparsa di Marchionne, i nervi saldi nel momento più cruciale mostrati dal team Mercedes uniti alla perfetta forma di Hamilton di tutto l’anno hanno fatto il resto. 

Ma voltiamo pagina visto che il Gp degli Emirati ci ha lasciato poche sorprese se non quella di un saluto, direi estemporaneo e inatteso da parte di Hamilton e Vettel al grande rivale dei bei tempi Fernando Alonso. Dimostrazione di quanto chi conta davvero cioè i campionissimi sappiano come rendere omaggio in 5 minuti meglio di quanto si riesca in ore di video clip. 


Detto questo, il grande turnover di quest’anno arriva a ben 12 piloti visto che anche Hartley è stato appena mollato da Toro Rosso in favore del giovane Albon. Più del 50% della griglia cambia pilota un dato a mio avviso impressionante che mette molta curiosità e stimola l’immaginazione. In fondo il 2019 è iniziato questa settimana dove si chiude si con gli ultimi test Pirelli la stagione, ma abbiamo già i nuovi sedili montati sulle monoposto!


Fatale cercare il paragone nei tempi, visto che verranno diversificati i lavori. Quando si dice “hai voluto la bicicletta?” Allora attenderemo molta gente che l’ha voluta fortemente, i temi sono tanti partendo ovviamente da Leclerc contro Vettel (e Lewis) per passare a Ricciardo scappato da casa, RedBull e l’incognita Honda, Raikkonen e la ricerca della felicità in Sauber Alfa Romeo, il ritorno di Kubica contro tutto e tutti, e in ultimo Giovinazzi alla prova del nove, finalmente un italiano in griglia dopo troppi anni. 

Impossibile fare previsioni. Un affascinante inverno e forse non così lungo..

Autore: Giuliano Gemma (@GiulyDuchessa)