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GRAN PREMIO DEL BAHRAIN GARA

Sakhir, 16 aprile 2017 – Sebastian Vettel ha vinto il Gran Premio del Bahrain con una strategia a due soste dopo essere partito dalla seconda fila. Tutti i piloti hanno effettuato due pit-stop ad eccezione di Pascal Wehrlein su Sauber; il suo compagno di squadra Marcus Ericsson è stato l’unico pilota a partire con pneumatici soft. Il degrado contenuto di soft e supersoft, nonostante il caldo, ha permesso ai piloti di spingere al massimo in ogni stint.


MARIO ISOLA - RESPONSABILE CAR RACING
“La strategia è stata al centro di questa gara, influenzata all'inizio anche dall'ingresso della safety car. Ad ogni modo, la strategia a due soste era chiaramente quella ideale in queste condizioni, anche se abbiamo visto diverse varianti a seconda dell’ordine in cui i piloti hanno utilizzato supersoft e soft. Condizioni più fresche rispetto ai giorni scorsi hanno portato ad un degrado più basso per la Supersoft e ad una buona consistenza per la Soft”.


GP BAHRAIN: la Renault modifica e adatta la RS17 al circuito di Sakhir

In Bahrain novità anche in casa Renault. Ci si aspettava una nuova ala anteriore ed invece il materiale nuovo ha riguardato principalmente il posteriore della RS17, più precisamente il diffusore e il classico adattamento alle calde condizioni ambientali del Bahrain, ossia lo sfogo maggiorato del cofano motore.


La RS17 non è una macchina nata cosi male come in molti credono ma anzi è quello che il team Renault e il suo Top Driver, Nico Hulkenberg, si aspettavano ossia una solida base da sviluppare. Se in Bahrain si sono viste modifiche principalmente al posteriore, in Russia potrebbero essercene all'anteriore con una nuova ala anteriore (doveva debuttare in Bahrain) e con il possibile debutto dei mozzi soffiati.


ùConcentrandoci sulle modifiche portate in pista da Hulkenberg e Palmer nel weekend del Bahrain, si può notare nella prima immagine come il diffusore della RS17 sia stato leggermente modificato nella parte esterna, zona sempre fondamentale per il funzionamento del diffusore nella sua lunghezza.


Classico adattamento al circuito invece per quanto riguarda lo sfogo posteriore del cofano, maggiorato rispetto alla specifica utilizzata in Australia (e anche rispetto alla versione utilizzata in Cina) per sfogare maggiormente l'aria calda presente al di sotto del cofano motore.

GP BAHRAIN: la deludente Force India VJM10 ha un diffusore innovativo

E' stato un weekend del Bahrain molto interessante dal punto di vista degli aggiornamenti aerodinamici. 



Partendo nuovamente da Force Indiail grande pacchetto aerodinamico portato nel terzo appuntamento della stagione non sembra aver dato buoni riscontri con il Team indiano che ha pianificato di effettuare prove comparative nei test post GP per capirne di più. Una vettura la VJM10 che ha manifestato ancora parecchi problemi al posteriore (mancanza di carico aerodinamico) e nel portare gli pneumatici nella corretta finestra di temperatura. Problemi soprattutto di riscaldamento dello pneumatico, similarmente a RedBull, ma in modo più importante: la VJM10 ha bisogno di altissime temperature altrimenti inizia a scivolare e mandare in overheating le Pirelli 2017.


Per chi non se lo ricordasse la Force India è arrivata in Bahrain con nuove specifiche nei turning vanes, bargeboard e deviatori di flusso (LINK) oltre ad un cofano ampliato nello sfogo (LINK) che risulta però essere solamente un adattamento al "caldo" circuito di Manama.

L'ultima modifica notata riguarda invece il diffusore, componente che ha preso più importanza all'interno del nuovo regolamento tecnico 2017, modificato in ben quattro punti. Interessante le modifiche al bordo di uscita del particolare componente aerodinamico perchè solitamente all'esterno della parte centrale del diffusore si cerca di mantenere il profilo il più rettilineo possibile (per mantenere una certa stabilità nel flusso) mentre il Team indiano ha inserito ben due cambi di sezione (freccia gialla azzurra). Modifiche anche alle derive verticali esterne (freccia rossa verde).

GP BAHRAIN - Le opinioni dei lettori di Mauro Petturiti


Terzo round del mondiale 2017 di F1, si corre sulla caldissima pista del Bahrain, dove tutti noi ci aspettavamo una serrata lotta Ferrari-Mercedes per la pole position.

Lotta si, c'è stata, ma tra i soli piloti della squadra tedesca, e un po' a sorpresa l'ha spuntata il finlandese Bottas che ha scavalcato il compagno di squadra proprio all'ultimo tentativo della Q3.

Ma andiamo per ordine: prime prove che si sono disputate tra il gran caldo del pomeriggio, e il crepuscolo, con condizioni in continua mutazione e confronto passi di qualifica e gara al centesimo tra Ferrari e Mercedes.



Arriviamo alla Q1: in scioltezza passano i primi della classe, con a sorpresa l'inserimento del rientrante Wehrlein, le ottime Renault con entrambi i piloti e come sempre Fernando Alonso autore di un ottimo giro che vale la qualificazione in q2. Male le Force India con il solo Ocon a passare il taglio.

Q2 che vedono i piloti Mercedes e Ferrari che si trovano al millesimo la davanti, le Red Bull più staccate e ancora le Renault protagoniste con tempi molto buoni, Massa, Grosjean. Alonso non ha partecipato causa l'ennesima sostituzione per rottura sul del motore Honda. Nessuna Force India in Q3, malino Toro Rosso.

Arriviamo in Q3 con subito le Red Bull fuori a girare con le Ferrari ultime ad uscire per cercare una pista più gommata e fresca. Ma qui arriva una prima sorpresa: primo Hamilton e secondo Bottas e dietro le Ferrari di Vettel e Raikkonen, ma con distacchi superiori da quelli visti fino a qui.
Ultimo tentativo per tutti, e Valtteri Bottas primo nel fare il giro e scavalca il compagno di squadra di pochissimo, con Il pilota inglese che invece non riesce a fare un giro migliore "regalando" La prima pole al finlandese.

Le Ferrari non riescono invece a migliorarsi, con Vettel che finisce terzo, ma a più di 4/10, e lui stesso sorpreso dal distacco, e Raikkonen che viene addirittura beffato da Ricciardo, finendo quinto, con Verstappen 6^, Super Hulkenberg 7^, poi Felipe Massa 8^ Roman Grosjan 9^ e Jolyon Palmer 10^.

Cosa ci hanno detto le qualifiche? 
Beh, che, almeno per oggi, la Mercedes sembra tornata la dominatrice delle ultime tre stagioni, e la Ferrari che non é riuscita a fare il salto di qualità, soprattutto nel Q3, rimediando un distacco importante per le aspettative e i risultati visti fino almeno alla Q2. Sembra che un po' la power unit e un po' il setup, abbia fatto la differenza tra i due team, togliendoci la sfida vista nelle prime due qualifiche del 2017.

Bene la Red Bull, che ha ridotto il gap dai primi, sul giro secco, oggi, con un buon quarto e sesto posto e subito dietro, come già detto, le Renault con un bel exploit.

Male, anzi, malissimo invece le Force India 14^ e 18^ Casella, con una monoposto che mai é sembrata competitiva e vera delusione fino ad ora.

Da notare ancora le differenze tra compagni di squadra, salvo i primi due, Vet 3/10 a Rai, Ric 2/10 a Ver, Hul 1,3 sec a Pal, Mas 1,1 sec a Str, Gro 9^ Mag 20^, Weh 23^ Eri 19^, Kvy 11^ Sai 16^ e Alo in Q3 mentre Vandoorne no.

Domani la gara si disputerà alle stesse condizioni della qualifica, e cioè con il "fresco" della sera, vedremo se saranno confermati i passi gara visti venerdì, con distacchi più contenuti, e soprattutto l'importantissima gestione gomme, vera incognita, con la gomma Soft(tra la media e supersoft portate dalla Pirelli) che sembra sia la gomma da gara, con costanza di rendimento e maggiore prestazione. Gestione che abbiamo visto ottima da parte della Ferrari, e se si confermerà tale, si avrà la possibilità, mano a mano che la gara va avanti, di vedere se marcare gli avversari, o tentare qualcosa di diverso.

Tutto dipende ovviamente dalla partenza: La pole position offe un vantaggio enorme, con Bottas che se si ritroverà primo, dovrà gestire la corsa come non abbiamo mai visto da lui, e se le Mercedes dovessero andare via davanti(ritmo gara permettendo) sarà molto difficile impensierire le frecce d'argento, data anche la difficoltà di chi sta dietro sia nel sorpassare, sia nello stare in scia calda, che disturba aerodinamica e soprattutto motore. Quest'ultimo ha dato poi problemi a Raikkonen il venerdì, con surriscaldamento del turbo dovuto a problemi di lubrificazione, con conseguente sostituzione di tale componente, (sostituito per precauzione anche sull'altra rossa di Vettel, più MGU-H/K).

Stiamo a vedere domani, alle 17 ora italiana, cosa succederà i primi 500 metri di rettilineo, dove nella prima curva lo scorso anno Hamilton e Bottas si sono presi, in scuderia diverse però, e passare indenni questo primo ostacolo, per poi proseguire con gli interrogativi posti prima, sperando comunque di vedere una gara sulla falsariga delle prime due, con una serrata lotta a partire dal primo posto.

Buona possibilità di sorpassi, offerti da un circuito con lunghi rettilinei e violente staccate, adatte a chi avrà coraggio di buttare dentro la propria vettura, vedi i recenti capolavori di Vettel e Verstappen in Cina.

GP BAHRAIN: Analisi qualifiche

Prima pole position in carriera quella ottenuta quest'oggi da Bottas che è riuscito a battere il proprio compagno di squadra Hamilton. Il pilota finlandese, nella fase cruciale della qualifica, è riuscito ade essere più concreto rispetto al tre volte campione del mondo.






Hamilton, fin dalla giornata di ieri, ha faticato a realizzare un giro "secco" pulito, commettendo sempre qualche errore. Il pilota inglese, come potete osservare dalla tabella in basso, aveva la potenzialità per ottenere la terza pole position consecutiva ma non è riuscito a mettere insieme i propri migliori intertempi nell'ultimo giro decisivo. Sommando i migliori intertempi, Hamilton, poteva ottenere un "ideal lap" di 1:28,734, tempo migliore di 29 millesimi rispetto all'ipotetico crono che poteva realizzare l'autore della pole. 


La vera delusione di queste qualifiche è stata senza dubbio la Ferrari che è riuscita ad ottenere la terza posizione con Vettel e la quinta con Raikkonen. Se la posizione in griglia non è quella che si aspettavano i due piloti di Maranello, preoccupa soprattutto il distacco rimediato rispetto al leader. Nelle prime due qualifiche, Vettel, era rimasto piuttosto vicino alla Mercedes mentre su questo tracciato il gap è aumentato. 

I grafici in dimostrano che, il distacco chilometrico di Vettel rispetto alla Mercedes, sul tracciato del Bahrain è salito rispetto all'Australia e alla Cina. Raikkonen,invece, dopo una buona qualifica in Cina, ha rimediato un distacco chilometrico leggermente inferiore rispetto a quello di Melbourne. 




Un altro fattore importante da analizzare è il miglioramento che i piloti sono riusciti ad avere tra la Q2 e la Q3. Solitamente, nel momento cruciale delle qualifiche, viene utilizzata la mappatura della Power Unit che garantisce una maggior potenza. Proprio in questa fase, negli ultimi anni, la Mercedes è sempre riuscita a fare la differenza rispetto ai rivali. Differenza che, analizzando le prime due gare, come potete osservare in basso, sembrava essere piuttosto contenuta in questo inizio di 2017. 



Oggi invece, Mercedes è riuscita a migliorare di 7 decimi tra Q2 e Q3 mentre Ferrari ha migliorato molto meno. E' difficile trarre conclusioni su questo aspetto ma sarà uno dei dati che continueremo a tenere sotto controllo già nelle prossime gare per riuscire a capire se quello visto oggi sia un caso isolato oppure se, Mercedes, continuerà a fare la differenza grazie alla sua mappatura da qualifica della Power Unit. 


Differenza che, però, non sembra essere così grande analizzando le velocità massime registrate nei singoli settori del tracciato del Bahrain. Solo nel rilevamento del settore 2, si nota una differenza tra Vettel e le Mercedes di circa 4 km/h. Rilevamento che è collocato prima delle curva 11.



La Ferrari, durante la gara di domani, dovrà sfruttare molto bene la partenza visto che, sia Vettel che Raikkonen, partiranno dal lato piloto della pista. Sarà fondamentale per il pilota tedesco riuscire a mettersi a sandwich tra le due Mercedes mentre Raikkonen dovrà cercare di avere la meglio sulla Red Bull di Ricciardo.

La vera sorpresa di questa qualifiche, insieme alla Renault di Hulkemberg, è stato senza dubbio Ricciardo che grazie ad uno straordinario giro in Q3 è riuscito a mettersi dietro la Ferrari di Raikkonen. La Red Bull su un tracciato particolarmente caldo è sembrata avere meno problemi di sfruttamento degli pneumatici. Prestazioni che, Riccirdo e Verstappen, dovranno confermare anche durante la gara di domani. A differenza della Ferrari, la RB13, è riuscita a diminuire l gap chilometrico dalla Mercedes che avevano accusato nelle prime due gare. Solo un caso, oppure, la scuderia diretta da Adrian Newey sta facendo grossi progressi?



Pneumatici a disposizione dei piloti


Strategie
Secondo noi di FUNOAT le strategie più probabile sono due:


  • SS - S - S
  • SS - SS - S o SS - S - SS 

GRAN PREMIO DEL BAHRAIN QUALIFICHE





Sakhir, 15 aprile 2017 – Il nuovo record del Bahrain International Circuit vale la pole position di Valtteri Bottas, grazie al tempo di 1m28.769s ottenuto su Mercedes con pneumatici supersoft. Le qualifiche si sono svolte con un clima caldo e con 37° di asfalto. Bottas, insieme a Lewis Hamilton e Sebastian Vettel, ha salvato un set di supersoft per la gara, utilizzando solo un set di soft in Q1.

MARIO ISOLA - RESPONSABILE CAR RACING

“Oggi abbiamo visto il nuovo record del circuito, ottenuto con gomme supersoft. A seconda delle condizioni della pista, domani i piloti potranno optare per una strategia a una o due soste. Il gap abbastanza ampio tra supersoft e soft potrà portare a strategie diverse. Questo fattore può fare la differenza dal momento che i team sembrano molto vicini in termini di passo gara.





PIRELLI CONCORDA CON FIA E TEAM IL CALENDARIO DEI TEST 2017:

PRIMA DATA 18 APRILE, ULTIMA SESSIONE IL 14-15 NOVEMBRE.

TUTTE LE SQUADRE PROVERANNO LE SOLUZIONI PIRELLI PER I PNEUMATICI F1 2018

Milano, 15 aprile 2017. Pirelli ha definito con i team il calendario dei test di sviluppo dei pneumatici F1 2018, sia slick che wet. Si inizia questo martedì, nel corso degli in-season test subito dopo il Gran Premio del Bahrain, e si finirà il 14-15 novembre sul circuito di Interlagos.



Il Regolamento Sportivo prevede che i test siano articolati su 25 giorni/macchina e, a differenza dello scorso anno, tutti i team vi prenderanno parte. Le nuove soluzioni Pirelli per il 2018 saranno, infatti, testate sulle monoposto attuali, senza necessità di ricorrere, come nella passata stagione, alle mule cars.

Identiche rispetto allo scorso anno sono invece le modalità di svolgimento dei test, che restano “blind”: i team ed i piloti non sapranno cioè che tipo di soluzione stanno provando.

Otto sono i circuiti che ospiteranno il programma di sviluppo. Oltre al Bahrain, dove martedì Ferrari dedicherà una vettura ai test sui pneumatici, ci sono anche Barcellona, Silverstone, Magny Cours, Budapest (anche in questo caso durante gli in-season test subito dopo il Gran Premio), Messico ed Interlagos. Al Paul Ricard, in Francia, si proverà sul bagnato grazie all’impianto che consente di irrigare il circuito in modo programmato.

Di seguito, il calendario completo dei test, definito da Pirelli in accordo con FIA e team:


GP BAHRAIN: la Mclaren modifica gli endplate dell'ala posteriore

Cosi come la maggior parte dei Team anche Mclaren continua costantemente ad aggiornare la propria MCL32, vettura nata non benissimo ma che con gli aggiornamenti arrivati tra l'Australia (LINK) e il Gran Premio di Cina (LINK) ha già fatto un passo in avanti piuttosto importante (si parla di almeno mezzo secondo al giro). Peccato per la Power Unit Honda che non riesce ancora a garantire la giusta cavalleria; riguardo a ciò, solamente tra maggio, o più probabilmente giugno, si vedrà in pista il prossimo major upgrade della Power Unit giapponese che dovrebbe risolvere in parte i problemi presenti sulla Spec B introdotta nei secondi test pre stagione di Barcellona. 


In Bahrain, una delle parti secondo noi più interessanti di questa MCL32, la bella e innovativa paratia dell'ala posteriore è stata modificata. Come potete notare dall'immagine confronto in alto, l'endplate pensato su due livelli ha subito delle modifiche proprio nel layer più esterno con l'aggiunta di due soffiature (indicate con le frecce verdi). Se la parte bassa della paratia ha mantenuto le ormai classiche frange che scendono verso il basso coprendo quello che è un vero e proprio foro che permette all'aria di entrare al di sotto dell'alettone posteriore, la parte alta ha subito un leggero ritocco nel profilo di uscita (cerchio in giallo). Modificato anche il bordo di ingresso delle paratie che risulta non essere più completamente rettilineo ma sembra presentare un ulteriore componente nella zona anteriore che forma uno scalino piuttosto accentuato. 

GP BAHRAN: Ferrari con cofano extra large e muso bucato sulla vettura di Raikkonen

In casa Ferrari, per incrementare lo smaltimento termico, dovuto alle alte temperature previste per questo fine settimana, oltre alle feritoie ai lati del cockpit (clicca qui per leggere),ha portato in pista un cofano motore extra large.



Come potete osservare dal confronto in basso, rispetto a quello utilizzato in Australia, lo sfogo, collocato nella parte posteriore del cofano motore, è stato allargato per favorire l'evacuazione dell'aria calda proveniente dalla Power Unit e dagli scambiatori presenti sulle fiancate.




Oltre alle soluzioni sopra analizzate, sulla vettura di Raikkonen, sono stati realizzati due piccoli fori sull'estremità del muso per portare aria fresca all'interno del cockpit della vettura del finlandese. Soluzione non utilizzata, invece, da Vettel, che ha continuato ad utilizzare il muso senza nessun foro. 


GRAN PREMIO DEL BAHRAIN PROVE LIBERE




Sakhir, 14 aprile 2017 – I pneumatici P Zero hanno affrontato oggi temperature tra le più alte mai registrate in Formula 1: l’asfalto ha raggiunto i 56° durante le prime prove libere, oltre 20 gradi in più rispetto al 2016. Questo fattore, combinato con il layout del circuito, ha portato a un aumento del degrado termico dei pneumatici. In FP2, in condizioni più rappresentative per qualifiche e gara e con 37° di asfalto, la supersoft è stata di circa 1,5 secondi più veloce rispetto alla soft: un gap più alto rispetto al previsto.



MARIO ISOLA - RESPONSABILE CAR RACING
“Oggi si sono viste condizioni estreme e un tracciato più “sporco” rispetto al previsto. Con una differenza prestazionale di un secondo e mezzo tra le due mescole ed un degrado della supersoft maggiore rispetto a quanto visto nelle passate due gare, sarà particolarmente importante l’analisi dei dati di domani al fine di definire la migliore strategia di gara. Con i primi tre piloti in un decimo di secondo si prospetta una sfida interessante per il resto del weekend”.







Chinese GP: a report card with a hint of wittiness by Froldi



Overtakes. Score: 10. I’m all for quality overtakes over quantity overtakes, and Jacques Villeneuve is a great example. Those single-seaters really show who’s talented and who’s not. Who has the guts and who hasn’t. Who knows how to be bold and overtake and who doesn’t. If only they got rid of the horrible circuits (the worst Tilkedromes) and started to add more gravel escape routes…



Ferrari SF70H. Score: 10. The little one, Gina, is growing well. It is astonishing to see Maranello’s men bringing some innovations to the second Grand Prix… and they work! Good job! Who knows how it would have been a dry Grand Prix…

Team Ferrari. Score: 8. The strategy they tried on Vettel was a well-calculated hazard, in those circumstances it was quite predictable that an S-Car would have shown up. The problem was the passage in the pit lane (it was unpredictable) and Raikkonen that blocked the way. If this happened in any other part of the circuit, they wouldn’t have passed in the pit lane, and Vettel would almost certainly have snatched victory (or, at least, we would have seen a close duel with Hamilton). But I understand Ferrari’s team, if they had given instructions from the team they would have been criticized, however, they didn’t give it, and they have been criticized anyway. It’s easy to judge while we watch the Grand Prix sitting comfortably in our homes.

Hamilton. Score: 9. Lonely race for him. As soon as Vettel marks a fast lap, he does the same. One all, it’s a draw with the Ferrari’s man. I feel like it’s more his victory rather than Mercedes’ victory.

Hamilton vs Rosberg. Score: 2. Just stop this! Hamilton keeps teasing his nerdy former teammate. I can understand that he’s bothered because he doesn’t have a payback on the race track. Everybody should know how to be a gracious loser (and appreciate and make someone appreciate your victories). Hamilton makes a bad impression, rather than Rosberg (who on social networks is acting as if nothing happened). Maybe the Valkyrie that escorts him to every interview in a diligent and motherly way should explain it to him.

Hamilton in love with Vettel. Score: 2. This new budding romance, with sweet and passionate declarations, doesn’t convince me at all. I believe that Hamilton whispers love words just to keep diminishing Rosberg (see above). If Vettel starts to rise in the ranking, I bet they will start to fall apart… or maybe I’m just cynical and I know nothing about heart’s reasons

Vettel. Score: 10. I give him a point more compared to Hamilton because he did a masterpiece overtaking Ricciardo. This performance kind of reminds me of Villeneuve vs Arnaux (Dijon) and Mansell vs Senna (Spain). Awesome.

Mad Max. Score: 8. As I said before: I notice that he’s matured. He’s always really fast and tough, but he doesn’t go over the limit. He embarrasses his teammate with a great overtake, tries to catch Hamilton, and he fails under Vettel’s pressure (he’s human after all). If he keeps going like that I’ll have to remove the nickname “mad”. It wouldn’t be pleasant (just joking).

Ricciardo. Score: 6. His intention was to give tit for tat to his teammate, during the last laps, but he didn’t make it. Overall he looks like a sort of slow cab driver.

Bottas. Score: 5. He qualifies pretty well (and he must be under a lot of pressure to confront himself with a legend like Hamilton). The S-Car’s mistake was a newbie mistake. But it is not an isolated case and it is not the most famous. I can recall Imola’s Grand Prix, in 1991, when Prost started to “surf” during the reconnaissance lap, before the race. He was driving a Ferrari.

Raikkonen. Score: 5. Is Iceman becoming a shrinking violet? Second race without praise or blame. During the race he pointed out some issues with power gaps and according to Antonini (in live coverage) it was fixed via software. To me he’s ready to retire, and I’m very sorry to say that. He acted like he was an exquisite Moet & Chandon cork and he made his teammate lose precious seconds.

Giovinazzi. Score: postponed. He’s an unquestionable talent. But in two days he did two almost identical crashes (and he was the only one to do that), it reminded me of Massa during his last year in Ferrari (in Montecarlo, I believe). Sauber’s team, which is currently in troubled waters, doesn’t even know anymore how to put together the pieces to create a good single-seater to bring to the next GP. And, crashing on the main straight, he indirectly damaged Ferrari’s aggressive strategy with Vettel. Let’s hope the young Italian pilot does better in the next Grand Prix.

Race direction. Score: 7. The turnaround that started with this championship keeps going on. The race marshals are featureless (and it should be like that, except for extreme cases) and the pilots aren’t blocked by ridiculous rules.

Pirelli tires. Score: 8. In the Grand Prix the tires are great. That’s a pity. Last year I got used to criticize them! I'm joking, of course.

Marchionne. Score: Bad luck. He was in the box shortly before the Grand Prix and he said that a mistake is ok. You know the rest of the story. Mr. president, a free advice: watch the Grand Prix at home!

P.S.: Let’s draw a veil over the former record pair McLaren-Honda… but you know, subject to certain exceptions, getting back together is the same soup, just reheated…

Mariano Froldi
Translated by Isabella Lai

GP BAHRAIN: Analisi dei passi gara

Le attendevamo molto le Prove Libere 2 del Gran Premio del Bahrain perchè è vero che i primi due appuntamenti della stagione ci hanno dato delle importanti risposte ma questo è il primo GP che si corre su un vero circuito in condizioni "normali" ossia con temperature più consone ad un weekend di Formula 1 (in Cina l'asfalto in gara non ha mai superato i 15°C). Temperature della pista che hanno toccato i 50°C nelle prime prove libere, scendendo a circa 35°C durante le più interessanti seconde prove libere. E con queste termiche Mercedes era andata in crisi in Australia per via di assetti di compromesso scelti per non distruggere il fondo piatto delle due W08. In Cina come già riportato ormai una settimana fa sulla W08 EQPower ha debuttato un fondo evoluto che dovrebbe aver risolto i problemi strutturali emersi nei secondi test di Barcellona e nell'appuntamento di Melbourne. Bisogna usare il condizionale poiché le basse temperature della Cina potrebbero aver "falsato" l'analisi nelle prestazioni della nuova arma di Lewis Hamilton e del sorprendente Valtteri Bottas. Per quanto riguarda Ferrari è sicuramente la macchina che si è adattata nel migliore dei modi alle Pirelli 2017, ovviamente per quanto dimostrato in soli due appuntamenti di 20 Gran Premi, arrivando quindi da favorita in questo terzo appuntamento della stagione.

NOVITÀ TECNICHE FERRARI: si è vista solamente un pezzo della nuova ala anteriore
A molti nostri lettori interesserà sicuramente sapere se nelle seconde prove libere la Ferrari ha utilizzato ancora la nuova ala anteriore (ANALISI TECNICA) e l'inedita soluzione con il doppio monkey seat al posteriore (ANALISI TECNICA).


Per quanto riguarda la seconda novità tecnica portata in pista dalla Ferrari non è stata confermata nelle seconde prove libere con il secondo monkey seat (a due elementi) lasciato nei box su entrambe le SF70H. Per quanto riguarda la nuova ala anteriore è stata invece utilizzata nelle FP2 ma solamente sulla vettura di Sebastian Vettel. Sarà interessante vedere se verrà utilizzata anche nella giornata di domani dopo che il pilota tedesco si è lamentato a fine giornata di una vettura non molto bilanciata per quanto riguarda il passo gara.



PROVE LIBERE 1: la Mercedes si è concentrata fin da subito sui long run 
Le prime prove libere, corse con una pista piuttosto sporca e soprattutto con temperature dell'asfalto veramente alte (tra i 45°C e i 50°C), era sicuramente la sessione che attendevano con molto interesse in Mercedes per capire se veramente la W08 è una vettura che "maltratta" le Pirelli 2017 con le alte temperature.


Il Team tedesco si è quindi concentrato maggiormente sui "mini" long run mentre il resto dei Top Team ha girato sicuramente con meno carburante a bordo facendo segnare infatti tempi oltre la Top 10.


Passi gara che non sembrano evidenziare quei grossi problemi di gestione gomme emersi durante la gara di Melbourne, considerando i fattori negativi presenti in quel di Manama nelle primissime prove libere del weekend come il tanto caldo e una pista molto sporca che potevano esaltare il degrado termico sulla W08. Con Hamilton più rapido di Bottas su una W08 che non ha novità di rilievo in questo terzo appuntamento della stagione. Il run a fine PL1 di Sebastian Vettel conta ben poco visto che i tempi fatti segnare sono solamente tre.

PROVE LIBERE 2: nella simulazione di qualifica una Ferrari molto ben bilanciata
Praticamente tutti i Top Team hanno svolto un lavoro similare nelle seconde prove libere, corse con una temperatura dell'aria attorno ai 33°C con la pista a 34°C all'inizio della sessione e leggermente più fredda al termine. Temperature simili che i Team troveranno anche nella sessione di qualifica di domani mentre per quanto riguarda la gara dovrebbero abbassarsi attorno ai 25-30°C.


Programma similare per tutti ossia simulazione qualifica (in realtà il quantitativo di carburante è sempre maggiore cosi come i CV sono sempre molto minori rispetto al Q3 delle qualifiche) dapprima con la Soft, poi con la SuperSoft e infine simulazione del passo gara.


Concentrandoci sulla simulazione di qualifica si può notare innanzitutto come nella giornata odierna tra Soft e SuperSoft ci sia una differenza di ben 1.3 secondi che toglierebbe (se rimane questo il gap tra le due mescole) molto probabilmente la possibilità di passare il taglio del Q2 con la gomma "gialla" anche per Ferrari e Mercedes. Pensate che Pirelli si aspettava un gap tra le due mescole che poteva oscillare tra i 7 e gli 8 decimi. 

Analizzando i tempi sopra riportati c'è da mettere subito in evidenza le qualità della Ferrari di far funzionare subito il compound SuperSoft con ottimi risultati. Da notare che Raikkonen ha fatto segnare il suo miglior tempo al secondo tentativo cronometrato completo mentre Hamilton al terzo ma con i primi due tentativi abortiti nel primo e nel secondo settore. Una Ferrari quindi piuttosto ben bilanciata per quanto riguarda l'assetto da Pole Position, leggermente meno la Mercedes che comunque con Hamilton poteva essere sicuramente più veloce di quanto mostrato.


Per ora Mercedes e Ferrari si sono divisi i settori della pista con la vettura tedesca più veloce nel primo settore (Hamilton l'unico sotto i 29 secondi, Ferrari a 2 decimi), quello che presenta tanto dritto e una frenata molto difficile (curva 1). Ferrari è invece risultata molto più veloce nel secondo settore (Mercedes a 2 decimi), quello più guidato, mentre le W08 e la SF70H si sono equivalse nell'ultimo settore. 

Sicuramente impressionante RedBull con Ricciardo e soprattutto Renault con Hulkenberg, a soli 5 decimi da Vettel, che ha fatto segnare un tempo mostruoso se si considera il livello del Team ufficiale francese.

PROVE LIBERE 2: nella simulazione di gara meglio Mercedes ma...
Nella parte finale delle seconde prove libere come di consueto i vari Team hanno imbarcato molto carburante per simulare le varie parti di gara. E qui Mercedes ha mostrato un passo leggermente migliore rispetto ad una Ferrari che soprattutto con Vettel non è riuscita a brillare come si pensava (in parte colpa anche del traffico). 


Il pilota tedesco si è lamentato a fine sessione di una vettura non cosi performante sui long run anche se è sembrato piuttosto tranquillo. Servirà come sempre analizzare i dati della giornata odierna ed apportare le giuste modifiche per rendere la SF70H molto competitiva anche in gara. 

Per quanto riguarda Mercedes i dati di oggi mostrano una W08 sicuramente non troppo in difficoltà sulle gomme anche se il consumo gomme e la temperatura, a quanto raccolto, non sono ancora quelli che si aspettavano gli ingegneri del Team anglo tedesco.

1°STINT



La prima parte di gara è stata simulata da tutti i principali piloti con le gomme supersoft che saranno quelle che, con molta probabilità, che verranno utilizzata durante il Q2 delle qualifiche. L'unica scuderia che ha differenziato il lavoro è stata la Ferrari che ha girato con le gomme supersoft con la vettura di Raikkonen e con le soft con Vettel. La Rossa sembra aver cambiato il programma di lavoro in quanto, in questo inizio di mondiale e nelle ultime gare della passata stagione, ha sempre differenziato gli pneumatici tra i due piloti durante la simulazione gara.

Tra i piloti che hanno utilizzato la gomma "rossa" il pilota che è sembrato avere il miglior passo è stato Hamilton anche se, a differenza di Raikkonen, non è mai riuscito a scendere sotto il muro dell'1:36.  Il pilota inglese, nonostante un tempo di "attacco" non troppo buono ha fatto un long run piuttosto costante girando molto spesso in 1:36basso.

Molto positivo il long run di Ricciardo che ha avuto un passo di circa 2 decimi superiore rispetto ad Hamilton. La Red Bull del pilota australiano è partita molto forte nello stint girando addirittura in 1:35,7 ma, dopo 3 giri sul piede del 1:36, i tempi si sono assestati intorno al 1:37 a dimostrazione che il degrado sugli pneumatici accusato dal team di Milton Keynes sembra essere superiore rispetto a Mercedes e Ferrari. Infatti, tra i long run analizzati, quello di Ricciardo è lo stint con meno giri percorsi in quanto è passato alle gomme soft dopo 8 giri.

Raikkonen, nel suo primo run, ha girato con un passo gara similare a quello di Ricciardo anche se i giri del pilota finlandese sono stati 12 contro gli 8 del pilota della Red Bull. La Ferrari si è dimostrata molto competitiva all'inizio della simulazione gara ma poi, giro dopo giro, è sembrata perdere prestazione. I tempi del finlandese sono stati piuttosto altalenanti anche per colpa del traffico.
Tra i piloti che hanno utilizzato le gomme supersoft, il pilota con il passo meno competitivo, è stato Bottas che, sul ritmo, ha accusato un gap di 7 decimi nei confronti di Hamilton. Bottas è il pilota che ha effettuato lo stint più lungo con le supersoft, infatti, è andato in crisi negli ultimi giri quando i propri tempi si sono avvicinati intorno al 1:38.
La pista, sicuramente, nella gara di domenica sarà in condizioni migliori, ma vedendo il degrado delle gomme, è facile aspettarsi un primo pit stop molto anticipato da parte dei piloti che partiranno con il compound più morbido portato in pista dalla Pirelli.

Vettel, con gomme soft, ha girato con un passo similare a quello del compagno di squadra. Il pilota tedesco è sembrato avere qualche problema di setup e per questo il ritmo che è riuscito a tenere in questa simulazione non è stato quello che si aspettavano gli ingegneri. Il tempo di attacco, inferiore al 1:36 è stato piuttosto positivo ma è mancata la costanza di rendimento anche per colpa del traffico incontrato durante la sua simulazione.

2°STINT

Con gomme soft gli unici piloti ad effettuare uno stint superiore ai 5 giri sono stati Hamilton e Ricciardo. Anche con questa tipologia di gomme, la Mercedes di Hamilton è sembrata essere piuttosto completiva portando il vantaggio sulla Red Bull intorno ai 7 decimi al giro.
Per quanto riguarda la Ferrari bisogna segnalare che, Raikkonen, nei due giri cronometrati degnoIdi essere analizzati ha realizzato due ottimi tempi, entrambi sotto il muro del 1:36. Il pilota finlandese ha anche realizzato il miglior crono con gomme gialle in 1:35,49.

Se analizziamo il passo, quello di Raikkonen, è senza dubbio il migliore ma i giri percorsi sono stati troppo pochi. Comunque, se confrontiamo i tempi di Raikkonen e Bottas, la Ferrari del pilota finlandese è sembrata essere più competitiva rispetto alla W08 del connazionale.


Riepilogo passi gara



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