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FERRARI SF70H: prime novità sul diffusore

La scorsa settimana abbiamo analizzato velocemente il diffusore della SF70H dicendovi che, da un punto di vista di concetto, tale componente si può dire sia una chiara evoluzione della specifica 2016

Concentrandoci sulla parte esterna dell’estrattore, si può certamente dire che il Team di Maranello ha lavorato molto di fino sul diffusore 2017 andando ad inserire un maggior numero di alette che vanno ad energizzare il flusso in una zona molto importante del componente. Fondamentale, per una miglior generazione di carico aerodinamico al posteriore, andare a "pulire" / sigillare la parte esterna del diffusore.


Nella giornata di oggi sulla vettura italiana è stata montata una nuova versione di fondo, dopo che ieri Kimi Raikkonen aveva danneggiato la Spec 1 utilizzata nei precedenti sei giorni di test. una nuova specifica di fondo che ha visto l'introduzione di alcune novità proprio nella parte esterna del diffusore oltre che alla scomparsa dei tanto "chiaccherati" condotti esterni alle pance.

In giallo si può notare la diversa lunghezza e una diversa inclinazione dei tre condizionatori di flusso mentre in verde si può notare la diversa conformazione (maggiore angolazione) dei deviatori di flusso. Da segnalare anche i rinforzi in titanio (color argento) posti sul gurney flap e una possibile riduzione del marciapiede situato davanti alla parte più esterna del diffusore.

RED BULL RB13: Il sistema S-Duct è similare a quello della Ferrari SF70H

Vista la scarsità di novità tecniche che si stanno vedendo in pista in questi giorni, ci concentriamo ad analizzare la scelta fatta dalla Red Bull con l'S-Duct. Nei giorni scorsi avevamo analizzato la scelta Ferrari e quella Mercedes. Oggi tocca al team di Milton Keynes che ha seguito la stessa linea della Mercedes W07 che è stata ripresa anche dagli ingegneri di Maranello.


Foto @OctanePhotographic

La Red Bull in questo 2017 è ritornata ad utilizzare questo sistema che aveva abbandonato sulla vettura dello scorso anno. Ricordiamo che il sistema S-Duct ha la funzione di incanalare l'aria turbolenta da sotto il naso espellendola sotto forma di flusso laminare al di sopra della vettura.

La posizione dell'ingresso del sistema è in una posizione molto avanzata seguendo la filosofia tracciata lo scorso anno dalla Mercedes. .

Il Team di Milton Keynes ha utilizzato una soluzione molto simile a quella adottata da Mercedes sulla W07  che sulla W08 è stata, invece, cambiata. 

Foto AMuS


Per confronto vi mostriamo subito la soluzione 2016 del Team Mercedes:



L'aria entra nel muso della RB13 tramite l'apertura a "bocca di squalo" posizionata nella parte anteriore del muso della vettura italiana e sale attraverso due condotti realizzati nella struttura del muso.

L'aria, dopo essere passata all'interno del  viene incanalata in altri fori, di stessa forma, presenti nel telaio/vanity panel.
Successivamente l'aria viene espulsa dal foro presente sul vanity panel installato nella zona del terzo elemento della sospensione anteriore.

TEST BARCELLONA DAY 7: le mie "umili" impressioni

La terza giornata dei secondi test di Barcellona è stata una giornata molto interessante in quanto abbiamo visto, diversi team, simulare prestazioni da qualifica durante l'ultima ora della sessione mattutina e poi, durante il pomeriggio, è stata simulata una vera e propria gara. 

I team non hanno ancora mostrato il loro reale potenziale; Vettel nella simulazione di qualifica ha alzato il piede sul rettilineo principale e la stessa cosa è stata fatta da Hamilton durante il suo giro veloce
Analizzando il miglior terzo settore di Vettel è facile pensare che, il tedesco della Rossa, potesse realizzare tranquillamente 1:18,6. La SF70H non ha girato completamente scarica di benzina in quanto il run del pilota tedesco è stato di 5 giri.

Anche nella giornata odierna la Ferrari si è concentrata molto nel lavoro con le gomme medie così come aveva fatto la Mercedes nella scorsa stagione. Un lavoro un po' strano quello di Maranello, in quanto, vedendo la durata delle soft, sembra che sarà la gomma gialla quella che verrà utilizzata prevalentemente in questa stagione. 

TEST BARCELLONA DAY 7: SIMUAZIONI GARA DI FERRARI E RED BULL

Giornata molto interessante quella di oggi sul circuito di Montmelo. Per la prima volta in questi test stagionali la Ferrari ha effettuato una vera e propria simulazioni di gara con ottimi riscontri. 

Nella tabella e nel grafico in basso confrontiamo la simulazione gara di Vettel effettuata oggi con quella delle Mercedes della settimana scorsa e con qualla della Red Bull, che hanno simulato nella giornata di ieri, con Verstappen e oggi con Ricciardo. 

Un passo gara della Ferrari ottimo se confrontato con quello della Red Bull che sta girando molto depotenziata per dei problemi con la Power Unit.
Molto attesa la simulazione di gara della Mercedes per poterla confrontare con quella Ferrari in quanto i dati della settimana scorsa sono poco attendibili.





LIVE TIMING DAY 7 TEST BARCELLONA 2017



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REDBULL RB13: ecco (finalmente) dove sfoga il foro sul muso della RB13

La soluzione tecnica che ha destato più curiosità, in questo breve ma intenso pre stagione, è stato sicuramente il foro presente nella parte anteriore della RedBull RB13. 

Dopo aver analizzato le prime fotografie vi avevamo scritto la scorsa settimana (CLICCARE QUI per maggiori informazioni) che la soluzione studiata dagli aerodinamici del Team di Milton Keynes, a quanto abbiamo potuto capire, non nasconde nessun trucco "illegale" ma risulta essere una scelta molto intelligente e perfettamente legale per quanto riguarda l'aerodinamica anteriore della monoposto di Milton Keynes.


Inserire un foro in quella zona del muso permette a Newey & Co di eliminare il deleterio blocco aerodinamico che si crea nella parte anteriore della protuberanza e permette di sfruttare una maggior area di passaggio per portare (maggiore) aria sotto al nosecone. 

Dal punto di vista regolamentare RedBull si è mossa molto bene nel senso che il muso della RB13 rispetta, a quanto capito, il regolamento tecnico 2017. Ma la vera domanda è: come RedBull garantisce la chiusura del profilo del proprio naso visto che un naso completamente aperto non è ammesso dal regolamento tecnico? Grazie ad una interpretazione del regolamento tecnico e inserendo all'interno della protuberanza dei piccoli profili inclinati (quello centrale a forma di V) lungo l'asse verticale della monoposto come si può notare dall'immagine in basso.


Ma mancava ancora un pezzo per chiudere il puzzle, ossia vedere se effettivamente l'aria sfogava nella parte posteriore del naso della RB13 come indicato nell'immagine che avevamo inserito nell'articolo della scorsa settimana (la prima di questo articolo). 

Grazie ad una immagine in arrivo da Barcellona possiamo chiarire l'ultimo dubbio: lo sfogo d'aria del'innovativo foro presente sulla RB13 è situato solamente qualche cm dietro l'ingresso. Viene quindi confermata la soluzione con scopi puramente aerodinamici studiata dal Team anglo austriaco.

WILLIAMS FW40: nuovo il monkey seat al posteriore

Sul finire della sessione mattutina di questa seconda giornata di test, sulla Williams FW40, è stato montato un monkey seat molto semplice in quanto formato da un solo profilo arcuato utile a spostare verso l'alto il flusso d'aria (up-wash) e i gas di scarico in uscita dal terminale. In questo modo viene massimizzata la deportanza creata dall'ala posteriore in quanto si cerca di accelerare il flusso d'aria nel dorso della'ala posteriore.


Con l'introduzione del monkey seat è stata rimossa la  seconda T Wing montata sul posteriore della FW40. 

TEST BARCELLONA: Tu chiamale se vuoi...impressioni

Barcellona. Montmeló. Ieri un caldo bestiale. Oggi clima semi uggioso. Cosa può raccontare il vostro modesto cronista, ai propri 25 lettori, di questi due giorni di test, fondamentali, in terra iberica? 

Intanto alcune impressioni. Anche perché per la tecnica c'è il nostro Cristiano che ci può ben erudire in materia. Per prima cosa, molte monoposto, a dispetto delle tante incognite per un regolamento che ne muta decisamente le caratteristiche, hanno ormai raggiunto un elevato grado di affidabilità. Eccetto, almeno sino ad ora, e credeteci ce ne spiace assai, l'arancione Mc-Laren. Immagino quanto debba ribollire dentro l'Alonso furioso.
Per la Ferrari, nonostante il clima generalizzato non dico di sfiducia ma certamente non di attesa messianica, diverse note positive. La monoposto é certamente un bel gradino sopra quella della scorsa stagione. Motore e soprattutto trazione sembrano a posto. In generale la monoposto sembra ben bilanciata. Certo poi ci sarà da capire se il team di Maranello sarà capace di evolverla durante i gran premi. Questo è, in definitiva, il vero problema che attanaglia il cavallino rampante da quasi due lustri.

Williams di bianco vestita, balla che manco un Martini a digiuno.

Capitolo Mercedes. A proposito, per il sottoscritto livrea bellissima e monoposto esteticamente altrettanto bella. Certo il grande Ferrari ci ricorda che la monoposto più bella é quella che vince, tuttavia in questo caso ci pare di trovarci davanti allo stato dell'arte di questa F1. Tuttavia la monoposto ha espresso, questa l'impressione degli esperti, solo parte del suo potenziale. Sapete però come sono i teutonici. Procedono con calma e regolarità secondo la loro rigida tabella di lavoro predeterminata, efficienti e pratici. Se non abbiamo toppato tutti qui in circuito, aspettiamoci al primo gran premio la solita astronave. Piccola parentesi Mercedes-pubblico, ma salvo lodevoli eccezioni, il discorso vale per tutta la F1. Vedere un pilota dal vivo, poterne avere l'autografo o una foto é estremamente complicato. Abbiamo notato soprattutto per la Mercedes una carina quanto anguicrinita (é un arcaismo del sommo poeta Parini, ma descrive bene il personaggio), addetta stampa che circonda Bottas e Hamilton di un rigido cerimoniale, con tanto di doppia "cintura di sicurezza" che manco fossero capi di stato. Sono piloti, diamine! Ecco, vorrei sommessamente ricordare che la F1 vive dei suoi fan, e che allontanarli non credo sia la ricetta migliore. Anche alla Ferrari...mica scherzano. A proposito di gastronomia e dintorni. L'unico "ristorante" dei vari team che ha i vetri completamente oscurati, non ci crederete, é quello Ferrari. Come dire...noi siamo noi...beh la frase celebre pronunciata dal marchese del Grillo la conoscete tutti.

Capitolo Red Bull, tanto "antipatici" in gara, quanto gentili e disponili con i fan. Ecco, la Reb Bull é un po', per il sottoscritto, l'oggetto misterioso. La butto lì: quel geniaccio di Newey ha trovato due o tre cosucce al limite del regolamento se non un millimetro dopo. Ma il pacchetto "comopleto", quello con la massima efficienza aerodinamica, lo vedremo dopo i primi gran premi. Perché avvantaggiare i rivali mostrando tutte le tue potenzialità? E poi probabilmente in casa Red Bull ci stanno ancora "studiando" sopra.

Gommoni Pirelli. Voglio sentire i commenti dei piloti al primo gran premio. Magnanimo, non mi pronuncio ancora.

E per ora...ho detto tutto.

Mariano Froldi

MERCEDES W08: il sistema S-Duct non ha più i fori nel vanity panel per espellere l'aria, ma...

Il sistema S-Duct mostrato della Mercedes nel 2016 ha fatto scuola, infatti, in questa stagione, molti team hanno ripreso la soluzione tecnica lanciata dagli anglo-tedeschi nel 2016. 
Immagine 1
La funzione di questo sistema è quella di incanalare l'aria turbolenta da sotto il naso (freccia gialla immagine 1) espellendola sotto forma di flusso laminare al di sopra della vettura (frecce gialle immagine 1 e 2). La posizione dello sfogo ha cambiato notevolmente posizione rispetto alla W07 essendo stata spostata più in basso. Grazie a questo particolare sistema si riesce a pulire il flusso d'aria diretto verso il fondo vettura che se correttamente guidato permetterà di aumentare la generazione di carico aerodinamico tramite il diffusore. Cosi come sulla W07 2016, a differenza di altri team, Mercedes ha collocato le prese che alimentano questo sistema in una posizione molto avanzata del muso, realizzando un condotto con una "S" meno pronunciata e quindi con una maggiore efficienza

Immagine 1 - S-Duct Mercedes W08
Rispetto al 2016 gli ingegneri della Mercedes hanno modificato la parte terminale del sistema. Sulla W07 l'aria entrava nel muso tramite le aperture collocate sul muso e saliva attraverso due condotti realizzati nella struttura del muso (disegno 1).




disegno 1 - condotti interni S-Duct muso Mercedes W07

L'aria dopo essere passata all'interno del muso e attraverso due fori rettangolari presenti sul muso, veniva incanalata in altri due fori, di stessa forma, presenti nel vanity panel

Successivamente l'aria veniva espulsa dal foro presente sul telaio appena al di sopra del numero che identifica il pilota.


Sulla W08, come potete osservare nell'immagine 1, l'aria "pescata" dalle piccole "orecchie" sul muso viene incanalata attraverso dei condotti realizzati nella struttura del muso e viene espulsa direttamente all'esterno senza farla passare altri condotti. Sicuramente questa soluzione garantisce una miglior efficienza ed efficacia del sistema.

LIVE TIMING DAY 6 TEST BARCELLONA 2017



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MERCEDES W08: provata una pinna dorsale "chiusa"

Nei primi test di Barcellona, la Mercedes, aveva provato sulla W08 una pinna dorsale molto più corta rispetto a quella degli altri team ed era dotata, nella parte alta, di una  una piccola apertura per sfogare il calore che si viene a generare all'interno del cofano motore (vedi foto 2). 

Nella giornata odierna, Hamilton, ha utilizzato una pinna dorsale completamente chiusa (foto 1)   

Una Mercedes che, oltre ad aver portato nuove componenti, continua ad effettuare molte prove comparative per capire quali siano le soluzioni migliori da portare in pista. 

Foto 1 @OctanePhotographic

foto 2 @AlbertFabrega



TORO ROSSO STR12: ora il muso è più affusolato

Toro Rosso è l'unica scuderia, insieme alla Mercedes, che itilizza una versione di muso che favorisce l'afflusso d'aria esternamente ai piloncini di sostegno dell'ala che viene poi gestita, prima di investire il corpo centrale della vettura, dai nuovi turning vanes.

Questa mattina, sulla STR12, è stata montata una versione di muso leggermente diversa rispetto a quella "classica". Come potete osservare confronto in basso, ora, la punta del muso è molto piu stretta e affusolata e sarà utile per migliorare lo scorrimento dei flussi, grazie ad una migliore penetrazione aerodinamica, dapprima verso la zona dei turning vanes e poi verso parte centrale e finale della vettura.
Una soluzione che ricorda quella introdotta proprio dalla Mercedes nel Gp di Spagna del 2016. 

foto OcranePhotographic
 
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