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WEC | 6h Nurburgring: ancora aggiustamenti al BoP delle GTE!

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Modificato nei pre-test ufficiali della 24 Ore di Le Mans. Modificato nei post-test e modificato nel post-qualifiche, il Balance of Performance della classe GTE cambia nuovamente in occasione della 6 Ore del Nurburgring, in programma domenica 24 luglio alle ore 13:00. I valori hanno subito degli aggiustamenti sia nella classe Pro sia nella classe Am.


GTE Pro
  • Aston Martin: il diametro del restrittore è stato aumentato di 0,4 mm, passando da 29,4 a 29,8 mm. Il peso della vettura è di 1190 kg. Il kit aerodinamico che dovranno utilizzare sulle due Vantage sarà il C
  • Porsche: il peso verrà diminuito di 15 kg per un totale di 1225 kg
Nessuna modifica per Ferrari e Ford.


GTE Am
  • Aston Martin: diminuisce il diametro del restrittore di 0,3 mm per un totale di 29,1 mm
  • Ferrari: il peso aumenta di 15 kg. In totale la vettura peserà 1250 kg
  • Porsche: il peso viene diminuito di 10 kg per un totale di 1210 kg
Nessuna modifica per la Corvette.


Per la comparazione dei valori con quelli attuali, il BoP di riferimento è quello stilato prima dei test ufficiali della 24 Ore, elencato sottoforma di link nelle righe soprastanti.

WEC | L'ACO annuncia il futuro della classe LMP1

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Foto: Bruno Vandevelde (Endurance Info)
Nel corso della classica conferenza stampa indotta dall'ACO a Le Mans nella giornata di oggi, dove hanno presenziato alcuni membri tra cui il presidente (Pierre Fillon) ed il direttore tecnico (Vincent Beaumesnil) si ha avuto modo di conoscere i nuovi regolamenti delle classi LMP1, LMP1 Privata e LMP2. Quest'ultima come già annunciato mesi fa, avrà il monomotore, oltre ai quattro costruttori stabiliti (Oreca, Onroak Automotive, Dallara e Riley Technologies), che sarà un Gibson 4.2 V8 da 600 CV e chiamato: GK 248, presentato proprio nella conferenza.

Ma gli spunti di discussione sono rivolti alla classe LMP1 ibrida ed ai relativi nuovi regolamenti, previsti per il 2018. Spazio anche a piccoli cambiamenti per la classe riservata ai privati (non ibrida).

Foto: Bruno Vandevelde
I tre punti fondamentali:
  • Conservare la leadership tecnologica
  • Continuare l'evoluzione sulla sicurezza
  • Ridurre l'emissioni
Tra le proposte per il futuro regolamento vi è l'aumento della classe energetica fino a 10 MJ, rispetto agli 8 che attualmente ricoprono Porsche e Toyota. Vi sarà l'opportunità di aggiungere anche un terzo ERS per recuperare l'energia, con la riduzione dell'emissioni di CO2 e dell'8% del consumo di carburante. Inoltre, la percorrenza i passaggi in pit lane saranno obbligatori solo con l'uso del motore elettrico, esattamente come Toyota in questi anni.

Foto: Bruno Vandevelde (Endurance Info)

La cellula di sopravvivenza della vettura migliorerà per resistere ulteriormente agli urti. Aumenteranno di conseguenza le protezioni laterali, con la posizione più eretta del pilota fino a 50°. Le batterie saranno sempre posizionate all'interno del cockpit, a fianco del lato guida.

Foto: Bruno Vandevelde (Endurance Info)

Infine, si è discusso a riguardo dell'introduzione dell'ala mobile (DRS), anche se probabilmente sarà destinata solo per le LMP1 Private. Tale sistema di riduzione del carico aerodinamico dovrebbe essere diverso dall'uso che viene fatto in Formula 1, gestendolo in totale libertà.

Foto: Endurance Info

Tornando alle LMP1 ibride, lo splitter manterrà le stesse dimensioni ma verrà innalzato. Il diffusore, invece, sarà più piccolo.

Infine si è parlato di un piano a lungo termine con l'energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili, assieme alle turbine a biogas, alle celle combustibili a idrogeno e dall'energia solare. L'ACO sembrerebbe puntare sull'idrogeno. Pierre Fillon ha espresso di vedere tale tecnologia (idrogeno) a ridosso del 2030.

Questa sera, poco dopo la fine delle Qualifiche 2, alle ore 21:15 girerà una vettura a pile combustibili a idrogeno, ovvero la Green GT.


Foto: Endurance Info
Le LMP1 Private avranno un allargamento della carreggiata a partire dalla stagione 2017 ed automaticamente anche l'ala posteriore, compresa l'ampiezza. Il peso minimo passa da 855 a 830 kg. Attualmente solo tre vetture compaiono nella medesima classe e sarà capire se, dal prossimo anno, con l'avvento dei nuovi regolamenti in LMP2, i team impegnati in quest'ultima classe, decidano di salire di livello, tanto da animare la classe non ibrida.

Infine, viene annunciata la data della 24 Ore di Le Mans 2017. Sarà disputata nel weekend del 17 e 18 giugno con la presenza, nel Garage 56, del prototipo a biometano del Welter Racing.

WEC | Honda in LMP1 con il V6 di F1 derivato?

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Pochi giorni fa, sul forum del sito web VTEC, tra i commenti presenti, un utente ha affermato a riguardo di un possibile approdo della Honda in classe LMP1 nel WEC, in collaborazione con la McLaren. Fermorestando che, al momento, l'impegno della casa giapponese (senza contare le altre categorie) è rivolto alla Formula 1, in qualità di motorista sulle monoposto del team di Woking.

Intraprendere la strada LMP1 nel Mondiale Endurance e Le Mans, potrebbe essere vantaggiosa per diversi aspetti, tra cui la derivazione dell'attuale 1.6 ibrido adottando, però, delle modifiche volte alle prestazioni. Attualmente i motori termici di Formula 1 superano i 700 CV a differenza delle LMP1 che navigano sui 550 CV. La parte ibrida, invece, andrebbe incrementata (ora sono 163 CV) a causa dell'ampio margine presente nel WEC, cosa contraria, invece, in Formula 1, dove prevale più potenza dall'unità termica. Infine, un adeguamento ai giri motore. In F1 c'è un tetto massimo di 15.000 rp/m che sono 13.000 effettivi, mentre nelle LMP1 non c'è un limite massimo ma, per motivi di consumo e di durata, si gira fino a 7000-8000 rp/m.


Nel dettaglio, gli ipotetici dati tecnici messi in risalto dall'utente
  • Motore termico: 1.6 V6 di F1 derivato e depotenziato fino a 500 CV
  • Giri del motore: 8000 rp/m massimi
  • MGU-H: derivata dall'attuale PU presente sulla McLaren F1
  • MGU-K: montata sull'asse anteriore e potenziata fino a 400 CV, rispetto agli attuali 163 CV
  • Trazione: ovviamente non sarà integrale (vietata dal regolamento) ma, durante l'azionamento della parte ibrida, la potenza verrà scaricata sull'asse anteriore, diventando una vera e propria 4WD, come Toyota attualmente
  • Elettronica: fornita da McLaren
  • Telaio: realizzato da HPD (Honda Performance Development) e dalla stessa McLaren
  • Cambio: McLaren
  • Recupero dell'energia: batteria agli ioni di litio
  • Classe energetica: 8MJ (valore massimo previsto dal regolamento LMP1; al momento solo Porsche e Toyota sono iscritte alla medesima classe)
  • Carburante: Shell E20 (benzina composta dal 20% di quantità alcolica)
  • Flussometro: 80 kg/ora
  • Capacità del serbatoio: 62,5 litri
  • Peso: 875 kg (peso minimo senza il pilota)
L'articolo ha come scopo quello d'illustrare e comparare le diversità tecniche tra i propulsori di Formula 1 e delle LMP1. Tornando, invece, sul possibile approdo della Honda in LMP1, attualmente non sono disponibili abbastanza elementi per poterlo confermare, se non formulare ipotesi, ma di poco rilievo.

Le Mans | Pre-test ufficiali a Monza per diversi team in ottica 24 Ore

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Diversi team, dalla classe LMP1 privata alla classe GTE, hanno svolto delle sessioni di test a Monza, in previsione dei test ufficiali di domenica 5 giugno e della 24 Ore stessa del 18 e 19 giugno. Diverse le soluzioni portate e simulazioni adottate in pista da ciascun team; i test proseguiranno per tutta la giornata di domani.


LMP1 Privata (2)

  • CLM P1/01-AER (ByKolles Racing Team): il team di Colin Kolles ha testato la propria LMP1 con la configurazione introdotta a Silverstone caratterizzata dai flap in stile Audi ai lati del muso ed altri due flap per angolo nella zona dei fanali. Invariato il resto della vettura. A Le Mans, accanto a Oliver Webb e Simon Trummer, tornerà Pierre Kaffer.

  • Rebellion R-One-AER (Rebellion Racing): presente una, delle due, vetture della squadra svizzera: la #12. All'occhio sono comparsi i due flap estesi ai lati di ogni angolo, che sono già stati utilizzati alla 6 Ore di Spa.

LMP2 (5)

  • Ligier-Nissan (Extreme Speed Motorsport): il team di Scott Sharp ha portato in pista due Ligier, totalmente prive di flap, con la configurazione Le Mans by Onroak Automotive. Gran numero di giri percorsi dal team.

  • Ligier-Nissan (RGR Sport by Morand): il team di Ricardo Gonzalez ha adottato la configurazione utilizzata ESM. Presenti oggi: Bruno Senna e Filipe Albuquerque. Assieme al team ESM, è la vettura che ha accumulato più giri in queste due sessioni.

  • Ligier-Honda (Michael Shank Racing): stessa configurazione anche sulla Ligier del medesimo team, con la differenza dell'impiego del motore Honda 3.5 turbo V6 (con un airscope, rispetto alle Ligier motorizzate Nissan, più pronunciato ed allargato), al posto dei Nissan 4.5 V8 degli altri due team e di gran parte dell'intera classe. Il team di Michael Shank sarà l'unico equipaggiato con tale motore a Le Mans, ed in quest'ultima gara avrà come pilota aggiuntivo Laurens Vanthoor (presente quest'oggi) assieme ai titolari IMSA: John Pew e Oswaldo Negri jr. Una piccola nota: durante la sessione mattutina si è insabbiata alle Curve di Lesmo, causando la bandiera rossa, con la gru che l'ha rimesso poi in pista.

  • Lola-Judd (Kodewa): vettura fuori regolamento dal 2014 e portata in pista dal ByKolles Racing Team. Ultima vettura con cui quest'ultimo team, negli anni 2012 e 2013, per ragioni di sponsor, si chiamò Lotus. Tale nome fu utilizzato anche nel 2014 con il passaggio alla classe LMP1 fino all'inizio della stagione 2015, quando venne utilizzata la denominazione attuale. Vettura realizzata dalla Lola (B12/80) e motorizzata Judd 3.6 V8. Non si è a conoscenza sul perchè dell'utilizzo della medesima vettura, si pensa (da diverse fonti) che alla guida ci sia un privato che ha acquistato la vettura  e ha colto l'occasione per disputare un'intera sessione di test.

GTE Pro (3)

  • Aston Martin (Aston Martin Racing): in pista le due Vantage GTE #95 e #97. Come già sottolineato più volte, è l'unico costruttore della classe GTE generale (Pro e Am) a montare gli pneumatici Dunlop. Quest'oggi sono stati percorsi numerosi long run con la vettura, specie con la #97, molto meno, invece, con la #95. Il gran numero di giri accumulati, probabilmente, sarà rivolto alla risposta ed alla tenuta degli pneumatici, fattore chiave in una gara come Le Mans, con gli stint che, natutalmente, saranno dettati dal carburante. Un piccolo dettaglio: assenti i due flap per parte che in una pista con poco carico non sono necessari.

  • Ford (Chip Ganassi Racing Team UK): con i test a Road America del Team USA (IMSA) di settimana scorsa, le due GT del Team UK (WEC) del Chip Ganassi Racing si sono spostate a Monza, dopo il podio conquistato alla 6 Ore di Spa. Rispetto agli altri team, sono pochi i giri che hanno effettuato entrambe le vettura. Saltata completamente, invece, la sessione pomeridiana.

Presentata la nuova Porsche 911 GTE 2017

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Foto: Porsche Motorsport
Svelata ufficialmente nelle strutture di Weissach e, con un breve shakedown sulla medesima pista collaudi, la nuova Porsche 911 GTE debutterà alla 24 Ore di Daytona 2017, come specificato dal capo di Porsche Motorsport: Frank-Steffen Walliser. La nuova GT andrà a sostituire l'attuale 911 RSR che debuttò alla 6 Ore di Silverstone 2013 (WEC) con il Team Manthey e che nel corso delle stagioni, soprattutto a fine 2013 ed inizio 2016, ha subito degli aggiornamenti.

Foto: Porsche Motorsport
L'unica parte ben evidente è quella anteriore. A prima vista sono presenti dei tiranti per limitare la flessibilità dello splitter, come avviene sulla Ferrari 488 GTE. Risulta coperta, invece, la zona dove attualmente compaiono due fari di piccola dimensione per ogni angolo, proprio al di sopra dello splitter. La parte posteriore non è ancora stata svelata, compresi i dettagli. Immaginiamo che, il motore, dalla posizione dietro l'asse posteriore (un classico per le vetture di Stoccarda) sia stato spostato in posizione centrale e se così fosse si tratterebbe di una deroga concessa dall'ACO, perchè sarebbe vietato, a meno che Porsche costruisse una stradale con tali specifiche, come ha fatto la Ford. Il regolamento GTE, di fatti, parla chiaro: la vettura GT deve derivare dalla stradale ed il motore, salvo qualche abbassamento in termini millimetrici, deve rimanere in tale posizione, compreso l'orientamento. Non si è ancora conoscenza che si possa trattare di un motore aspirato o sovralimentato, attualmente la 911 RSR monta un aspirato 4.0 Flat-6.

Foto: Porsche Motorsport
La nuova vettura correrà rispettivamente nelle classi GTE Pro (WEC) e GTLM (IMSA). Quest'anno la presenza ufficiale nel programma GTE è solamente rivolta all'IMSA con le due vetture gestite da Porsche North America. Nel WEC è stata presa una pausa, con la sola presenza di una 911 RSR gestita dal Dempsey-Proton Racing, per preparare il ritorno a partire dalla prossima stagione. Nelle prossime settimane e mesi, la vettura sarà impegnata in delle sessioni di test.

WEC | 6 ORE DI SPA: LA SINTESI DELLE QUALIFICHE

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Foto: Adrenal Media

Foto: Adrenal Media
Prima Pole Position stagionale per la Porsche, con l'equipaggio #1 affidato a Brendon Hartley, Timo Bernhard e Mark Webber che hanno rifilato quasi otto decimi dai compagni di squadra e ben 1.9 secondi dalla Toyota #6, classificatasi al terzo posto. In occasione del weekend, le due 919 Hybrid si sono presentate con delle novità ben evidenti in ottica Le Mans. Nuove le luci a LED (già testate a fine marzo) con il kit a medio carico aerodinamico, un vero e proprio compromesso, provato diverse volte durante le prove libere, con il ritorno dei due deviatori di flusso sulle fiancate al posto delle "branchie" utilizzate a Silverstone ed in gran parte delle ultime due stagioni.

Gli avversari sono apparsi piuttosto in difficoltà, soprattutto l'Audi che ha portato la configurazione a basso carico aerodinamico. Forse fin troppo carente di aerodinamica, con una scelta per di più sbagliata degli pneumatici che sta nel non aver scelto il secondo set. Infine, la Toyota (che lavora soprattutto per l'affidabilità in vista di Le Mans) si posiziona al terzo e quinto posto. Nel complesso, tutte le vetture, hanno girato in maniera molto più lenta rispetto alle sessioni di libere e soprattutto qualifiche del 2015. Per fare un esempio: la pole dell'anno scorso fu stabilita in 1:54.767, quest'oggi: 1:55.793

Foto: Adrenal Media
Tra le tre LMP1 private, spicca la Rebellion R-One-AER #13 affidata a Mathèo Tuscher, Alexandre Imperatori e Dominik Kraihamer, con un tempo di 2:01.547

Foto: Adrenal Media
In LMP2 brilla l'equipaggio #26 del G-Drive Racing con la Oreca-Nissan di Nathanael Berthon, Romain Rusinov e Rene Rast (2:07.363). Dietro a loro l'altra Oreca-Nissan, la #36 del Signatech Alpine che a sua volta precede la Oreca della Manor e l'altra vettura del team russo, ma con una Gibson.

Foto: Adrenal Media
Seconda Pole Position in GTE Pro per la Ferrari #71 di Sam Bird e Davide Rigon con un tempo di 2:17.644, con l'altra 488 GTE (#51) di Gianmaria Bruni e James Calado, stabilendo una doppietta che rispecchia l'ordine d'arrivo della prima gara di Silverstone del mese scorso. Terza l'Aston Martin #97 con un tempo di 2:17.987, mentre quarte e quinte le due Ford GT. L'Aston Martin #95 e la Porsche #77 sono rispettivamente sesta e settima, con entrambe le vetture che accusano tre secondi dalla Ferrari, con dei tempi che ammontano rispettivamente a 2:20.036 e 2:20.351.

Un'altra nota interessante sta nell'Aston Martin. Entrambe le Vantage GTE hanno un buon passo nel primo e secondo settore, segno che la riduzione del peso giova alle vetture britanniche, ma perdono bruscamente nel secondo settore (quello più guidato) con oltre un secondo dalla Ferrari in cui molto probabilmente, il fattore pneumatici risulta determinante. Ricordiamo che le vetture britannica sono le uniche GTE (sia in Pro sia in Am) a montare le Dunlop, mentre il resto dei costruttori monta Michelin.

Foto: Adrenal Media
Per concludere, l'Aston Martin #98 segna la Pole Position in GTE Am con il boss Paul Dalla Lana, Pedro Lamy e Mathias Lauda (2:20.351). Distaccando di due secondi dal secondo fino al quarto e di tre secondi il quinto ed il sesto.


La gara scatterà domani alle ore 14:30 e sarà visibile in live streaming sul sito web ufficiale, con il metodo a pagamento. Mentre dalle 19:00 alle 20:30 live su Eurosport 1.

WEC | 6 ORE DI SPA: LE NOVITA' TECNICHE

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Foto: John Dagys
Nell'imminente weekend belga di Spa, seconda prova del Mondiale Endurance, i team delle rispettive LMP hanno portato differenti pacchetti aerodinamici, mentre nelle GTE le modifiche sono rivolte al Balance of Performance. Ricordiamo che, da sempre, il weekend di Spa è teatro delle introduzioni mirate alle configurazioni aerodinamiche (specialmente per le LMP1) in vista della 24 Ore di Le Mans, utilizzando tale gara come un vero e proprio banco di prova, nonostante le giornate di test privati e test ufficiali in quel de La Sarthe, all'inizio del mese prossimo (domenica 5 giugno).


Foto: Dereck Latet
  • Audi: come da diversi anni a questa parte, la casa dei quattro anelli porta la versione a basso carico aerodinamico, già testata a Monza nella settimana di aprile che prevedeva la prima gara stagionale a Silverstone. Visibili chiaramente i flap ai lati del muso in posizione piatta, oltre alla piega presa dagli specchietti che seguono l'andamento dei passaruota. Una configurazione che, probabilmente, sarà presente anche a Le Mans, ricordando che il regolamento prevede un massimo di tre configurazioni a stagione, quell'attuale (così come Porsche) è la seconda, dopo quella media portata a Silverstone.

Foto: Porsche
  • Porsche: nuova tipologia di fari, già testata sulla medesima pista alla fine del mese di marzo. Quest'ultimi saranno in grado di garantire maggior visibilità, mentre il frontale con cui correranno entrambe le 919 Hybrid saranno a basso carico aerodinamico (low drag), come si nota dallo splitter e dai flap agli angoli del passaruota. La medesima configurazione, per quanto simile possa essere con quella testata a fine marzo, risulta diversa specialmente nella linea che intraprende lo splitter. Porsche ha già dichiarato che la versione che correrà a Spa non sarà identica con quella che verrà portata a Le Mans il mese prossimo.
Configurazione a basso carico (low drag) con i nuovi fari testata a fine marzo

Foto: John Dagys
  • ByKolles Racing: viene mantenuto il nuovo frontale introdotto a Silverstone sulla propria CLM P1/01 con il ritorno allo splitter già adoperato nei test del Paul Ricard, compresi i flap nella zona dei passaruota. Il motivo di tale scelta sta nel guadagnare maggior velocità.

Foto: Adrenal Media | Edit: Cristiano Sponton (@spontonc)
  • Ligier-Nissan: Onroak Automotive ha portato dei nuovi flap aerodinamici per le Ligier-Nissan #30 e #31 dell'Extreme Speed Motorsports e sulla #43 del RGR Sport by Morand (team vincente a Silverstone). Stavolta compare un flap per ogni angolo, decisamente piu pronunciato, rispetto ai due per angolo con cui hanno corso a Silverstone. Tale introduzione ha lo scopo di ridurre la resistenza all'avanzamento, soprattutto per guadagnare velocità nei settori 1 e 2. Più carico aerodinamico quindi.

Foto: Adrenal Media | Edit: Cristiano Sponton (@spontonc)
  • Oreca-Nissan: la Oreca porta dei nuovi flap sulle 05 dei team Manor (#44 e #45), Baxi DC Racing Alpine (#35) e Signatech Alpine (#36). I flap sfoggiano una forma più estesa rispetto a quelli presenti a Silverstone, rimanendo sempre due per parte come nella prima gara stagionale. La funzione degli stessi avrà il compito della riduzione all'avanzamento, esattamente come sulle Ligier-Nissan. Lo splitter rimane invariato.

Foto: Adrenal Media
  • Aston Martin: tra le GTE, le due Vantage (GTE Pro) ricevono delle modifiche al Balance of Performance. Gli aggiustamenti riguardano una diminuzione del peso di 20 kg, passando da 1230 kg a 1210 kg, invariate le altre caratteristiche tecniche della vettura.

WEC | ANTEPRIMA DELLA 6 ORE DI SPA

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Secondo appuntamento con il Mondiale Endurance sul circuito di Spa-Francorchamps, in quello che è uno dei classici per le gare di durata. Si riparte dalla vittoria Porsche (la #2 di Neel Jani, Romain Dumas e Marc Lieb) che, dopo la squalifica Audi nel post gara ed il successivo ricorso ritirato all'ultimo, ha trionfato ufficialmente alla 6 Ore di Silverstone. Dopo i problemi avuti dalla Toyota, sia nelle qualifiche sia nella gara (anche a causa del layout di Silverstone che dal punto di vista tecnico è il più duro date le caratteristiche della TS050), nonostante il secondo posto, nella pista belga proverà a riscattarsi per arrivare a Le Mans nel migliore dei modi.

Sul lato LMP2, in gran spolvero la Ligier-Nissan del RGR Sport che ha condotto perfettamente la prima gara, vincendo all'esordio e proverà nuovamente ad allungare sugli altri team.

In GTE Pro, la Ferrari sarà la vettura da battere. Interessante sarà capire se il problema alle sospensioni delle Posche 911 RSR è stato risolto, dopo i ritiri delle vetture del Proton Racing e KCMG a Silverstone. In GTE Am la veterana Ferrari 458 Italia di AF Corse partirà con una vittoria sulle spalle, dimostrando che, nonostante l'avvento della 488, è ancora una vettura che può dare molto.

Sul fronte BoP (Balance of Performance), le due Aston Martin di classe GTE Pro hanno ricevuto un aggiustamento al peso sulle rispettive Vantage, dai 1230 kg fino a Silverstone, ai 1210 kg attuali. Tutto invariato il resto, se non degli aggiustamenti al regolare del flusso del carburante per la Ford.

Lo scorso anno trionfò l'Audi e fu l'ultima vittoria prima del dominio Porsche iniziato dalla 24 Ore di Le Mans. In LMP2 vinse la Gibson-Nissan di JOTA Sport, mentre in GTE Pro e Am l'Aston Martin.

Saranno 34 vetture presenti in griglia questo fine settimana. (entry list)


Orari

Giovedì 5 maggio:
Prove Libere 1 | 12:15 - 13:45
Prove Libere 2 | 16:30 - 18:00

Venerdì 6 maggio:
Prove Libere 3 | 11:10 - 12:10
Qualifiche GTE | 16.05 - 16:30
Qualifiche LMP | 16:40 - 17.05

Sabato 7 maggio:
Gara | 14:30

Le qualifiche e la gara saranno visibili, a pagamento, sul sito web ufficiale. Per quanto riguarda la gara, dalle 19:00 alle 20:30 si potrà seguire anche su Eurosport 1, per l'ultima ora e mezza.

WEC | 6 ORE DI SPA: CAMBIA IL BOP PER L'ASTON MARTIN

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Nella giornata di ieri è stato adottato un cambiamento al Balance of Performance per le due Aston Martin Vantage della classe GTE Pro, in occasione della 6 Ore di Spa, secondo appuntamento del Mondiale Endurance. La modifica riguarda principalmente la diminuzione del peso che, dagli attuali 1230 kg, vengono tolti 20 kg, arrivando ad un peso complessivo di 1210 kg, rendendola la vettura più leggera della classe contro i 1240 kg di Ferrari e Porsche ed i 1260 kg della Ford. Sarà anche la vetture più leggera dell'intera classe GTE, posizionandosi al di sotto dei 1220 kg delle Porsche 911 RSR della classe GTE Am.

Nessuna modifica, invece, per la Vantage V8 in classe GTE Am, che resta ferma a 1225 kg con 29,1 mm di restrittore e 95 litri di capacità del serbatoio.

WEC | 6H SILVERSTONE, PORSCHE: SOSPENSIONI OUT

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Foto: Adrenal Media
Emergono delle problematiche legate alle sospensioni da parte delle Porsche 911 RSR. Duranta la gara, le vetture #77 e #88 del Proton Racing e la #78 del KCMG, hanno subito il cedimento delle rispettive sospensioni anteriori destre. Potrebbe essere un caso se si trattasse di una singola vettura, ma tre casi nella stessa identica zona, è più che una prassi porsi qualche domanda.

Il primo problema è stato accusato dalla Porsche #77 a quasi due ore dall'inizio della gara. Inizialmente si pensava ad una foratura causata da un contatto con un'altra vettura, ma vedendo la piega presa dalla ruota, Michael Christensen - intervistato durante le riparazioni ai box - ha confermato il problema del cedimento della sospensione anteriore destra, escludendo ogni tipologia di contatto o foratura. Un danno accidentale, avuto anche dalle 911 RSR #88 e #78, nell'ultima ora di gara.

Il problema potrebbe essere di natura strutturale, sta di fatto che a Porsche ed in particolare alla 911 RSR (991 type), questo problema non accadeva negli altri anni. Ricordiamo che la medesima vettura ha debuttato nel 2013 con il Team Manthey proprio a Silverstone.



WEC | 6H SILVERSTONE: LA FERRARI E AF CORSE TORNANO A VINCERE CON LA #71

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Foto: John Dagys
Non poteva che essere nel migliore dei modi il debutto nel Mondiale Endurance per la nuova Ferrari 488 GTE, che nella gara di ieri a Silverstone, ha trionfato in classe GTE Pro con la #71 di AF Corse, grazie ai piloti Davide Rigon e Sam Bird. Super rimonta, invece, per la #51 di Gianmaria Bruni e James Calado - durante la gara ha scontato tre minuti di penalità per aver sostituito il motore dopo il problema accusato nelle qualifiche - che è riuscita a portarsi fino al secondo posto, stabilendo una doppietta che non si vedeva dalla 6 Ore del Fuji del 12 ottobre 2014.

Una gara gestita nel migliore dei modi, dopo la conquista della Pole Position nella giornata di sabato e mantenendo una grande costanza per tutto l'arco della gara, con un'ottima gestione della stessa da parte di entrambi i piloti alla loro prima gara da compagni di squadra.

Foto: Ferrari
Il medesimo successo ha un siginificato importante, poichè si tratta della prima vittoria in assoluto della nuova GT del cavallino.

Se andassimo a ripercorrere, invece, stagione per stagione, gli ultimi successi per il team piacentino di Amato Ferrari con tale vettura e numero - 71 - risalgono a quattro e cinque anni fa con la 12 Ore di Sebring del 16 e 17 marzo 2012 e 6 Ore di Imola datata 3 luglio 2011. In quegli anni il team fu al via con la 458 Italia GTE al suo primo anno nelle competizioni - 2011 - dopo aver preso il posto della F430.

Alla 12 Ore di Sebring 2012 - prima gara in assoluto del WEC - concomitante con il soppresso campionato American Le Mans Series - il team vinse con i piloti Andrea Bertolini, Olivier Beretta e Marco Cioci, in classe GTE Pro. Da sottolineare come nella medesima gara, fu presente anche la classe GT dell'ALMS, con la vittoria andata ad una delle due BMW, in una sorta di vittoria assoluta per tali vetture.



Se guardassimo nuovamente indietro, bisognerebbe tornare alla 6 Ore di Imola del 2011, gara valevole per il campionato Intercontinental Le Mans Cup, sempre organizzato dall'ACO ma privo di denominazione FIA. In quest'ultima gara - la quarta stagionale - s'imposero Jaime Melo e Toni Vilander, con il secondo posto conquistato, invece, dall'altra Ferrari - #51 - con Gianmaria Bruni e Giancarlo Fisichella.

Foto: Ferrari

WEC | NUOVO FRONTALE PER LA CLM P1/01

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Foto: Oliver James Webb
Nel weekend di Silverstone, il ByKolles Racing Team debutta con un frontale inedito sulla propria CLM P1/01, caratterizzato dall'innalzamento del muso che a sua volta dispone di due flap che generano carico aerodinamico. Nella versione precedente era tutto un corpo unico, salvo un piccolo vano tra il muso e lo splitter. Ai lati dei passaruota, compaiono sempre dei flap per il flusso aerodinamico, stavolta sono due per ogni lato e di notevoli dimensioni.

Foto: Roman Wittemeier
Ricordiamo che la squadra di Colin Kolles, corre nella classe LMP1 rivolta ai team privati a partire dalla 6 Ore di Austin 2014 e nel medesimo anno corse con la sponsorizzazione Lotus, la stessa che fu sulle LMP2 della Kodewa - motorizzate Judd - nel 2012 e 2013. La vettura monta, così come la Rebellion R-One, il motore AER P60 2.4 turbo V6.

WEC | LA MICHELIN ANNUNCIA LE NUOVE TIPOLOGIE DI MESCOLE

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Il produttore di pneumatici francese - uno dei più competitivi al mondo - sarà, per la quinta stagione consecutiva, uno dei principali fornitori del Mondiale Endurance, un cammino iniziato proprio con la rinascita del medesimo campionato nel 2012. Se volessimo essere più pignoli, anche nel 2010 e 2011 - quando si chiamò Intercontinental Le Mans Cup - fu uno dei fornitori per costruttori e team.

Attualmente la Michelin è fornitore ufficiale delle tre case costruttrici in classe LMP1 - Audi, Toyota e Porsche - e di Ferrari, Ford e Porsche in classe GTE. Aston Martin, da quest'anno, è passata alle Dunlop ricordando che, il produttore britannico, oltre a fornire la squadra connazionale di Gaydon, è fornitore dei due team privati in LMP1 - Rebellion Racing e ByKolles - e della classe LMP2.

La Michelin, in occasione della stagione che partirà a breve, ha già avuto modo di effettuare numerosi km di test durante il periodo invernale ed al Paul Ricard nel Prologue, sia con le LMP1 sia con le GT.

Saranno sei le tipologie totali di pneumatici a disposizione delle squadre ufficiali LMP1:
  • Soft cold weather
  • Soft hot weather
  • Soft hot weather +

  • Hybride: Ideali in condizioni di pista umida e bagnata in modo parziale.

  • Wet
  • Full Wet
Le dimensioni resteranno invariate: 30/68-18 (anteriore) e 31/71-18 (posteriore).

L'obiettivo è di ridurre gli stint in modo consistente a Le Mans.


Nelle GTE, invece, i nuovi pneumatici saranno adoperati dalla classe Pro mentre la classe Am utilizzerà i 2015. Saranno cinque le tipologie totali a disposizione:
  • Medium cold weather
  • Medium
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Rimanendo in ottica GTE, la Michelin fornisce anche le squadre della classe GTLM nell'IMSA.


E' bene sempre ricordare che, a differenza delle categorie a ruote scoperte o nel motociclismo - dove compaiono le termocoperte - nei campionati come il WEC, gli pneumatici vengono mantenuti in temperatura all'interno dei teloni, che racchiudono aria calda emanata dai generatori.