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Stagione Formula 1 2018: Meno Halo, più curve

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A partire dal 2018 assisteremo ad una straordinariamente buffa rivoluzione in Formula 1. Chi si aspettava regolamenti meno criptici e cervellotici dovrà darsi pace (il “napoleone” della Fia ha detto, più o meno, che le regole della Formula 1 sono più sacre ed immutabili dei 10 comandamenti). Mentre le monoposto si rifanno il trucco con l’Halo (l’immondo infradito) e avremo orari bislacchi e demenziali per la partenza dei Gp, udite udite, non avremo più le ombrelline (o grid-girl). Nel comunicato stampa di Liberty media (il nome è un ossimoro, visto che questi sono dei neopuritani) si afferma che le ombrelline “non sono più in linea con i valori del marchio”.

Idioti, imbecilli, cretini.

Non voglio scadere ulteriormente nel turpiloquio. Credo che, e sono in tanti a pensarlo, dietro questa scelta ci sia un rigurgito di politicamente corretto, una sorta di “opposto estremismo” assurdo e inutile. Se si vuole fare una vera rivoluzione, si facciano pilotare liberamente le donne. Conta solo il cronometro no?



Come dice Ecclestone: “Non riesco a capire come una ragazza di bell’aspetto che sta in piedi vicino ad un pilota e con un numero davanti a una vettura di Formula 1 possa essere offensiva per qualcuno”. In quanti stiamo rimpiangendo il grande vecchio in questo momento? Mai l’avremmo detto un anno fa, e invece eccoci a dargli ragione.

Se per un malinteso politicamente corretto si vuole fare la guerra alle grid girl, in quanto rigurgito maschilista, allora i nuovi padroni della F1 impediscano alla Pirelli di fare i calendari (notoriamente sexy, anno più, anno meno), si vietino tutti i calendari in cui donne procaci mostrano le loro grazie vicino a supercar le cui marche partecipano al mondiale, si impedisca alle vip che vanno ai Gp di mostrarsi in tutte le loro grazie, e le si faccia vestire pudicamente con una tutina no? Deliri! Purtroppo la realtà supera la fantasia.

Le donne, ancorché belle e procaci, sono sempre state accostate alla velocità ed alle automobili. Una bella auto è paragonabile ad una bella donna e viceversa. Ma non per machismo. Semplicemente perché entrambe ci parlano di una cosa: la bellezza.

Che non può essere cancellata per decreto. Prima o poi ci si stancherà di questi eccessi ideologici (in Usa l’elezione del puzzone Trump ha anche a che fare con questo). Tuttavia questa storia buffa delle grid girl è a suo modo esemplificativa. E’ il segnale di una Formula 1 che non sa più cosa essere, ne carne ne pesce, e che forse proprio per questo merita di finire nel dimenticatoio della Storia.

Chi vivrà vedrà.

di Mariano Froldi

GP. ABU DHABI: il pagellone del Froldi

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Che noia e che barba. Che noia e che barba. Che noia e che barba. Non poteva esserci epilogo più mortalmente soporifero per questo ultimo GP. Vi prego, tiriamo su una petizione per cambiare sto circuito assurdo che tra l’altro, come una beffa atroce, per noi ferraristi è rimasto in loop sui fotogrammi del 2010. 

Bottas. Voto: 10. Ha fatto tutto bene. Anzi benissimo. Soprattutto quando si trattava di tenere a bada il mastino quadricampione del mondo e suo compagno. Certo, in ciò è stato aiutato da questo ridicolo circuito. E forse anche da Toto. Della serie “magari acchiappiamo il secondo posto nel mondiale piloti”.



Vettel. Voto: 7. Cosa poteva fare di più? Niente. E dunque si è messo in modalità da crociera dopo i primi 10 giri in cui ha tentato, non riuscendoci, di tenere il passo delle due frecce d’argento.



Ferrari. voto:5. Continua il digiuno su questo circuito “casalingo”, aggravato dal fuel saving. Sono 9 anni. 

Fuel saving Ferrari. Voto: 0. Non si può…davvero, non si può.

Raikkonen. Voto: 5. Persisto. Non me me vogliano i tanti estimatori che ha il santo bevitore. La Ferrari merita una seconda guida molto più aggressiva. Oppure una prima guida alla pari con Vettel: Ricciardo. Si stracci il contratto con il finlandese e subito e si intavoli trattativa con Ricciardo o al limite si prenda Giovinazzi.

Hamilton. Voto: 8. Vinto il mondiale, non vince le ultime due gare. Ci sta. Forse non ha tirato quanto poteva per accordi in casa AMG (dare il contentino a Valterino). Non lo sapremo mai.



Red Bull. Voto: 3 (e ne sono ben felice). Vanzini, di cui sottoscrivo il ragionamento dice: “gatta ci cova”; su circuito simile Max ha dato 20 secondi alla Mercedes, oggi mai stati in gara…”. Il sottotesto: hanno osato con qualcosa di illegale o potenzialmente illegale, ci hanno vinto un gp e sono stati richiamati all'ordine. Sarà vero? Come sapete con i bibitari…nel dubbio penso sempre male. 

Mad Max. Voto: 6. Ha cercato di prendere Raikkonen per tutta la gara. E notoriamente quando vede rosso farebbe di tutto..eh no..niente da fare.

Ricciardo. Voto: n.c. Ennesima noia meccanica. Ricciardo…vieni in Ferrari! Sto diventando uno stalker sportivo, lo so…

Circuito di Yas Marina. Voto: Obbrobrio. Che poi, ti si stringe il cuore a vedere il mega parco tematico…Ferrari…sembra quasi una malefica presa in giro!

Massa: voto: 9 e 1/2 alla carriera (come si suol dire). Per me e tanti altri, lui meritava un titolo mondiale (quella ferita resterà sempre aperta per noi ferraristi). Grazie Felipe. Grazie di tutto.

Alonso e le sue dichiarazioni biliose. Voto: pessimo. Mentre tutti speriamo di rivederlo a lottare per le posizioni che gli competono…stendiamo un velo pietoso sulle sue ultime dichiarazioni da amante tradito nei confronti della Ferrari nella prossima stagione di Formula 1.

Nuovo logo F1. Voto: Bwoah! Brutto non è brutto e lo stile futurista retrò va per la maggiore in questo periodo…tuttavia mi pongo il dubbio se ne valesse la pena…


P.S.: Parafrasando la nota battuta “E anche questo mondiale ce lo siamo tolti…”…vabbè avete capito. Mi raccomando però, continuate a seguire F1 Analisi Tecnica. Noi non andiamo in letargo!


Mariano Froldi

GP. BRASILE: il pagellone del Froldi

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La Ferrari risorge dalle sue ceneri, come quasi sempre accade quando non serve. Ma una vittoria è sempre bella, fa morale, mette in cassaforte l’effimero titolo di vicecampione del mondo (non ci si ricorda mai dei secondi, dura legge della vita e dello sport) e soprattutto ci mostra che la macchina (salvo l’affidabilità) e il pilota (salvo errori) ci sono eccome. Ciò da una parte aumenta pure il malcontento per un mondiale che, come perfidamente afferma Lauda, ha perso prima di tutto la Ferrari. Dimenticando di ricordare, il “buon” Lauda, che la Ferrari non aveva quest’anno un Hamilton in stato di grazia.


Vettel. Voto: 9. Alla partenza è stato fenomenale. Finalmente. Il 9 è dovuto al fatto che contro Bottas, alias medioman, ha perso la pole (per qualche centimetro) il Sabato. Nella gara probabilmente la sua Ferrari non era la monoposto più veloce, infatti non è scappato. Va da se che chi è in testa può amministrare. Perciò la sua vittoria autorevole vale doppio. 


Ferrari. voto:10. Non vinceva da una vita in Brasile. Almeno quest’anno abbiamo tolto un pò di tabù dalle statistiche rosse.



Raikkonen. Voto: 7. Ha tenuto botta ad Hamilton nel finale. Ottimo. Ma se davanti hai Bottas che non fa faville, da te ci si aspetta il secondo posto. Non ammetto repliche. Ci vuole un altro secondo pilota per la Ferrari. Io (che valgo 0), “sponsorizzo”, come ben sapete, Ricciardo.



Hamilton e le sue spacconate. Voto: 10 e lode. Aveva annunciato urbi et orbi che doveva spaccare il Mondo per dimostrare perché aveva vinto il 4° titolo (e non ce n’era bisogno perché la sua splendida Stagione parla da sola) e niente…a pensare cosa ha combinato al primo giro delle qualifiche ho un sorriso “stampato” che non me lo toglie nessuno per una settimana…

Hamilton: voto: 8. Sinceramente per me non ha fatto questa mega-rimonta di cui si parla. Vettel nelle rimonte è stato superiore in questo mondiale. Inoltre, questo era un circuito che ben si presta, avendo un’astronave, a recuperare posizioni. Ed infine: la gara ha aiutato non poco, soprattutto con la S-Car.




Bottas. Voto: 5. Ci ha provato a fare il Terminator alla prima curva, ma sapendo che ci avrebbe perso lui (per la rincorsa al secondo posto), si è dato una calmata. Solo che dopo, pur non mollando un attimo, si è messo in modalità “medioman” e non ha mai davvero impensierito Vettel. Imbarazzante il confronto con Hamilton.

Mad Max. Voto: 6. Ma Max fa cose impossibili solo quando vede le rosse? Attenuante: l’assetto sballato.

Red Bull. Voto: Cosa cova fra le sospensioni della Red Bull? Mentre assistevamo strafelici alla sfuriata di Marko con il responsabile motori della Renault (meno male che c’è la Rb a regalarci questi siparietti), abbiamo visto una monoposto diventata improvvisamente normale, dopo il missile terra-aria del precedente GP…non so voi, ma io con i bibitarI coltivo a prescindere la teoria del sospetto…



Massa: voto: 9. E’ stato un quasi pilota del mondo con la Ferrari. Resterà sempre nel cuore dei ferraristi. Detto questo…ma si ritira davvero?



P.S.: Mi piacerebbe che il mondiale finisse con una doppietta Ferrari, sempre di “coitus interruptus” si tratta, ma almeno sarebbe di buon auspicio per il 2018.
Mariano Froldi

GP MESSICO: il pagellone del Froldi

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La Ferrari è capace, al solito, di complicarsi da sola la vita. In particolare Vettel, così poco tedesco, così tanto italiano. Se questo mondiale s’è perso non è solo perché alla distanza la Mercedes ne aveva di più, ma anche perché abbiamo scoperto un Vettel che sotto pressione non regge. Deve essere dura stare in Ferrari: uno stress non noto con le altre scuderie. Tuttavia qui si vede la qualità di un campione. Vettel è da rimandare all’anno prossimo, sperando che dopo gli ultimi due appuntamenti mondiali si ritempri e rassereni. E sperando che Ferrari riesca a fare una monoposto all'altezza. I motivi per essere ottimisti ci sono; tuttavia arriva anche la Red Bull.



La gara…Hamilton festeggia il quarto titolo, Mad Max vince senza timori reverenziali (se mai ne abbia avuti), Vettel fa una bella rimonta dopo una partenza un pò così (come accade spesso), Raikkonen fa il compitino (come Bottas), Alonso in grande spolvero. Il Messico non ha molto altro da dire.
Hamilton. Voto: 9. Incolpevole al via, gestisce la gara con prudenza. Non aveva il ritmo per vincere; non gli serviva



Vettel. Voto: 5. Diciamolo francamente: alla partenza è stato un pollo. E sapeva benissimo che aveva al suo fianco un pilota che non ha alcun problema a sbatterti fuori. Non bisogna mai sottovalutare il proprio avversario, soprattutto se non lotta per il mondiale. L’avversario lo si studia e lo si sconfigge psicologicamente e sul terreno di gara scoprendone i punti deboli. Regalate a Vettel una copia di qualche buon manuale di arte bellica.



Pole di Vettel. Voto: 10 e lode. Però magari la prossima volta è meglio che si qualifichi secondo se dietro c’è Max…

Vettel e il suo applauso ad Hamilton appena finita la gara. Voto: una bella pagina di sport. 

Mad Max. Voto: 10. Manovre sempre al limite, ma ha vinto alle prime curve lottando come un mastino. Poi è stata una passeggiata. Anche troppo.



Raikkonen-Bottas. Voto: 8. Gara senza particolari scossoni per i due piloti di rincalzo. Ma suppongo che, per entrambi, valesse la regola di essere in attesa di eventuali ordini di scuderia per aiutare i rispettivi compagni di squadra.



Ricciardo. Voto: che succede? La Red Bull lo sta trattando malissimo, come una cavia! Deve essere abbastanza frustrante…



Red Bull. Voto: pessimi. In base a quale criterio hanno deciso che Ricciardo sia il pilota numero 2? E in base a quale criterio al “bimbominkia” viene concesso motore ultima evoluzione e telaio aggiornato? E in più dobbiamo sorbirci i roboanti proclami di quel “gran signore” (si fa per dire) di Helmut Marko! Se ci si scandalizza per il trattamento riservato Raikkonen (io no, altri si) cosa si dovrebbe dire su Ricciardo?

Red Bull a tempo di record con le ali. Voto: mistero. Al netto del gran piede di Max…magari sarà tutto regolare, ma nel paddock è insistente la voce di qualche ennesima diavoleria extra-regolamento (leggasi sospensioni). Non è una novità per chi è abituato a vincere sporco, o perlomeno più sporco degli altri. Metti in fila: alettoni di gomma, scarichi soffianti con effetto aerodinamico, giusto per citare le 2 più eclatanti. Quando hai un team abituato così il sospetto è una mezza verità. Comunque certamente Ferrari e Amg non staranno a dormire e Toto che conferma che stanno controllando gli avversasi in mondovisione ne è la riprova.



Alonso: voto: 9. Dategli una carretta e lui ne travalica i limiti. Dategli una monoposto decente e divertitevi. Ieri ci ha ricordato perché, secondo molti, è ancora fra i migliori, se non il migliore.



Politica Ferrari. Voto: eppur si muove. Non è passato inosservato il doppio messaggio targato Arrivabene-Marchionne: “Noi vogliamo stare in F1 ma..”; quel “ma” era stato a suo tempo un cavallo di battaglia di Montezemolo, che era arrivato addirittura a porre le basi per un nuovo campionato mondiale alternativo alla F1, salvo poi, per motivi misteriosi, nell’arco di pochi mesi, cancellare tutto e diventare amicissimo della Fia, in un rapporto di sudditanza onerosa.


P.S.: volete la verità? Non vedo l’ora che il Campionato Mondiale sia finito, chiuso, andato, off. Tutti i verdetti ormai sono stati raggiunti e inoltre, per la spirale negativa (sfiga, piloti sotto stress, affidabilità ballerina) in cui è entrata la Ferrari, non credo vincerà le prossime due gare (che sarebbe comunque bello per finire in bellezza).


Mariano Froldi

GP. AUSTIN: il pagellone di Mariano Froldi

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La Ferrari è spesso come il “vorrei ma non posso”, lo sforzo titanico che tuttavia non porta al risultato, la palla che per un nulla non entra, l’urlo strozzato in gola, il grande Gatsby che vede la luce verde, che coltiva il suo sogno ma che non può più raggiungerlo perché ormai è andato. 10 anni sono tanti, immaginate quanti siano 21 anni di digiuno. Quelli come me, che sono un pochino attempati, sanno di cosa parlo. Tutto questo pistolotto introduttivo per dire cosa? Che bisogna avere pazienza, saper aspettare, e ringraziare la Ferrari per la bella gara di Austin. Una gara matura, una gara di squadra. Purtroppo lì davanti c’è un mostro, e guida un’astronave. Godiamoci queste ultime gare, week end per week end. L’anno prossimo chissà. In ogni caso, non crederci e non tentare è una sconfitta peggiore del tentare e non riuscire.
Team Ferrari. Voto: 9. Una doppietta che fa morale, una strategia ineccepibile. Che accresce il rimpianto per i tanti punti persi in appena tre, devastanti, gare.



Hamilton. Voto: 10. E’ semplicemente in stato di grazia, quello che tocca talvolta i grandi campioni di ogni sport. Questo è più il suo mondiale che quello della macchina che ha dietro la schiena.



Vettel. Voto: 8. Non si poteva pretendere di più da questo fine settimana. Tuttavia mi ha colpito l’estrema arrendevolezza con cui il portacolori della Ferrari, partito benissimo, si sia lasciato riprendere. Forse il motore non era al massimo per evitare i ben noti problemi di affidabilità, ma certo questi frangenti ti fanno ritirarne in mente il “vorrei ma non posso” di cui parlavo in premessa.



Sorpasso di Vettel su Bottas. Voto: 10 e lode. Una delle cose più belle di tutta la stagione.

Hamilton e l’umiltà. Voto: falso come la plastica cromata. Non so se sia un peccato avere un ego ipertrofico che deforma lo spazio attorno. Ce l’aveva Steve Jobs, ce l’hanno avuto tanti personaggi storici, più o meno ce l’hanno i grandi campioni dello sport. Chiedere ad uno di non essere un lupo in un mondo di lupi (sempre che non si travalichi il limite dell’etica, abbracciando il male scientemente, terreno certamente scivoloso) significa estrometterlo dai grandi risultati verso cui la sua legittima e smisurata ambizione tende. Il problema è quando ti fingi ciò che non sei. Ecco, a me dà molto fastidio. E’ una cosa del tutto personale, magari mi sta sul gozzo anche perché mena sui denti alla Ferrari! Ci sta, e mi comprenderete, credo. 



Raikkonen. Voto: 9. Non è un caso che quando Ice Man riceve una marea di critiche si ricordi di fare il pilota. E non è un caso che in determinati circuiti lui se la cavi meglio di Vettel. Tuttavia, per quanto voglia bene all’ultimo pilota che, sino ad ora, ci ha regalato l’iride Mondiale, Raikkonen non è più il pilota di 5 anni fa, tantomeno di 10 anni fa. Non voglio essere impietoso, ma il tempo passa per tutti. Non tanto nelle capacità di guida (credo si possa guidare ottimamente sino ai 40 inoltrati), quanto nella concentrazioni e nelle aspirazioni e/o motivazioni. Ecco, Raikkonen ha fatto perdere molti più punti di quelli che ci ha fatto guadagnare. Da questo non mi smuove nessuno. Forse si potrebbe pensare, visto che ormai il contratto è fatto, di trovare un modo per tenerlo costantemente sotto pressione...



Bottas. Voto: incommentabile. Ed eccosi alla vera sorpresa in negativo di questi ultimi gran premi. Un pilota completamente smarrito. E legnato da tutti i big. Tuttavia, la mia idea è che lui non riesca a portare la macchina al limite, ma non per limiti suoi (che di sicuro ci saranno) ma semplicemente perché solo i migliori riescono a tirar fuori il massimo da mezzi scorbutici da guidare. Comunque è già una piccola soddisfazione vedere la seconda AMG sverniciata da entrambe le Ferrari.


Mad Max. Voto: Dio esiste ed ho le prove. Ho una perfida gioia nel commentare la penalizzazione con cui il predestinato è stato relegato al quarto posto. Il punto è che, se è vero che in tanti siano passati con tutte le gomme oltre la famigerata linea bianca, solo lui lo ha fatto per averne un preciso vantaggio in una fase di sorpasso. E poiché non c’era tempo per ordinargli di restituire la posizione, gli steward Fia hanno applicato il regolamento alla lettera con una penalizzazione sommata al tempo della gara. Le scene in cui si trova davanti Raikkonen e gli spiegano che deve allontanarsi dal podio, resteranno per sempre nel mio cuore. Un brodo caldo per l’anima. Nota a margine. Max ne ha dette di cotte e di crude di uno steward che ce l’avrebbe con lui…ecco, vorrei ricordare che Vettel quando ha turlupinato Charlie è dovuto andare a Canossa. A Max nulla.



Ricciardo. Voto: lo voglio in Ferrari nel 2018. Lancio ufficialmente la petizione per averlo al posto di Kimi in Ferrari il prossimo anno. Non accadrà ovviamente, ma sognare non costa nulla. Presidente, però se fossi in lei, ecco...un pensierino ce lo farei...sono assolutamente certo che non se ne pentirebbe...ma vallo a dire a Vettel...qui sta il problema vero?



Allison sul podio. Voto: anvedi sti teteschi burloni. Detto non so quante volte che la Ferrari con lui s’è comportata malissimo…ecco, quelli della Mercedes hanno una certa perfidia nel perculare gli avversari. Un pò come Hamilton che dice che non si aspettava un Vettel così arrendevole (dandogli implicitamente della mammoletta). Facciamo così, cari ferraristi. Chi vince ha sempre ragione. Però, ecco, segniamoci tutto, ma proprio tutto, così vedi mai che si riesca a vincere il mondiale nel 2018, godremo nel perculare i grigi. E godremo tanto.

GP. SUZUKA: il Pagellone di Mariano Froldi

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Del colpo che m’è preso (a me come a qualche altro milione di persone) al via del GP del Giappone già ho raccontato nell’editoriale. Passiamo ora ai voti. 

Mad Max. Voto: 10. Max è finalmente un pilota che non si pianta alla prima curva, che a tanta velocità assomma costanza di rendimento. Ha cercato in tutti i modi di prendere Hamilton. C’era quasi riuscito, è arrivato buon secondo. Bravo.



Kimi Raikkonen. Voto: 3. Kimi ha una folta schiera di difensori o detrattori. Probabilmente o lo si ama o lo si odia. Il problema è che secondo me non è più un pilota per la Ferrari. O perlomeno per una Ferrari che ambisca a stare sempre al vertice. La sua stagione è stata troppo altalenante, mediocre, con un unico acuto degno di nota. Troppo poco. Probabilmente Kimi dovrebbe ritirarsi. E lo dico tristemente, facendo arrabbiare anche l’amico Vito. Non solo non ha portato punti, ma in alcuni casi ne ha fatto perdere. Ora…che fare? Io troverei un modo elegante per annullare il contratto e chiamerei subito uno dei tanti giovani talenti. Investire sui giovani paga. Vedere Mad Max. So che è fantascienza, ma chissà.



Vettel. Voto: “Non c’è più niente da fare, è stato bello sognare…”. Dite la verità, la state canticchiando…Come dice Luca Dal Monte, Vettel più che rassegnato sembrava scocciato, frustrato. Una cosa che a Michael è successa spesso, sino a quando non ha cominciato il ciclo leggendario. Auguro a Vettel ed a noi tifosi che l’anno prossimo si riporti finalmente il titolo mondiale a casa. Tuttavia, lo ribadisco, anche lui non è stato del tutto impeccabile quando serviva.



Sassi. Voto: lanci un sasso nello stagno..Mi sono chiesto se mai sapremo per quale motivo Sassi sia stato allontanato dalla Ferrari in un momento fondamentale, e se il suo contributo sia stato positivo o negativo per la PU4. Forse sarà una delle tante cose che non sapremo mai.



Hamilton. Voto: 9 1/2. Gli vorrei dare 10, perché è diventato praticamente perfetto, ma siccome mi sta un pò sulle scatole, visto che ormai ha il titolo in tasca, 10 (per principio) non glielo dò! A parte gli scherzi, è un campione di razza, aiutato da un mezzo straordinario. Ma quest’anno spesso ha vinto sopperendo lui alle carenze del mezzo. Lo fanno solo i più grandi.



Bottas. Voto: 4. Fa il suo compitino da bravo gregario, agevolando un pochino Hamilton mentre veniva inseguito da Mad Max. Fa parte del gioco; dunque in AMG la smettano di dare lezioni di morale sportiva (che è un ossimoro tra l’altro). La cosa surreale è che se la Ferrari continua a non finire più un Gp ce lo ritroveremo pure vice campione del Mondo. Sarebbe davvero troppo.


Marchionne post Suzuka. Voto: Bravo. Ho sentito, forse per la prima volta, il Presidente essere davvero presidenziale e proteggere la squadra.

Affidabilità Ferrari SF70-H. Voto: che fine ha fatto? Ho letto una tesi complottarda fenomenale. Qualcuno avrebbe sabotato apposta la Ferrari. E poi ci sono le scie chimiche, i chip sottocutanei e compagnia bella…più banalmente la Ferrari ha osato, giustamente, dovendo recuperare un pesante passivo complice anche il patatrac di Singapore (dove continuo a dire abbiamo perso il Mondiale). E’ andata male. Succede.

Candela bruciata. Voto: accendere un cero in Chiesa (l’ho fatto).

Ricciardo. Voto: 7. Ha fatto una gara consistente, tenendosi dietro Bottas e salendo meritatamente sul podio. In tempi di magra, ci accontentiamo anche di queste piccole gioie.

Alonso. Voto: Deluso-bis. Non mi è piaciuto il suo comportamento con Vettel, non mi è piaciuto il suo comportamento con Verstappen. Cosa gli sta succedendo?

P.S.: appuntamento per il Gp a stelle e strisce. E non dico altro…

di Mariano Froldi