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24h Le Mans | Ferrari: Risi Competizione 2° in GTE Pro e Scuderia Corsa 1° in GTE Am, doppio ritiro per AF Corse

Foto: Ferrari
Una 84^ edizione che entrerà nella storia dopo quanto successo negli ultimi sei minuti di gara, con la Toyota che ha dovuto arrendersi per l'improvviso calo di potenza del motore, lasciando campo libero alla Porsche, ottenendo il 18° successo ed il secondo consecutivo.

In classe GTE Pro, invece, la Ford (dove ha schierato quattro vetture e ha ottenuto un nuovo BoP) riesce a trionfare con l'equipaggio #68 del Chip Ganassi Racing Team USA formato da: Sebastien Bourdais, Dirk Muller e Joey Hand.

La Ferrari #82 di Risi Competizione chiude al secondo posto con Toni Vilander, Giancarlo Fisichella e Matteo Malucelli, dopo essere stata gran parte delle ore in testa ed essersi alternata la leadership nelle prime ore di gara proprio con la Ford.

L'inizio della gara non si è rivelato particolarmente buono per una delle tre Ferrari, con la #51 di AF Corse che viene portata dentro al box per un sospetto problema al fondo dopo il contatto con il cordolo rialzato durante l'immissione verso la pit lane.

La vettura gemella di AF Corse, la #71, non riesce a sfruttare il massimo potenziale, causando delle particolari vibrazioni. Una gara in salita che lo è ancora di più quando a quattordici ore dal termine è costretta a fermarsi prima dell'immissione delle Esses (tratto di pista che precede Tertre Rouge) per l'esplosione del cerchio dello pneumatico posteriore sinistro. Lo stesso Davide Rigon esce dalla macchina, ufficialmente ritirata.

Foto: Ferrari
La Ferrari #82, invece, da subito riesce a contrastare lo squadrone Ford, specie con le vetture del Chip Ganassi Team USA, avversarie anche nell'IMSA del team di Giuseppe Risi in classe GTLM. Nelle prime ore di gara, entrambe le vetture si alternano la prima posizione in classe GTE Pro, regalando un alto livello di spettacolo.


Durante una Slow Zones nell'arco della notte, la Ford #68 non sembra rispettare il limite di 80 km/h, senza l'intervento in prima persona della direzione gara. Naturalmente entrambi i costruttori hanno effettuato le relative soste nel garage per il cambio del sistema frenante che, ricordiamo, è composto da dischi in acciaio rispetto a quello in carbonio delle LMP1. La stessa vettura riceve un drive through per essere uscita dal garage a motore accesso con il regolamento che prevede la ripartenza nella piazzola di sosta a motore spento.


A quasi tre ore dal termine, un testacoda di Toni Vilander in uscita dalla Curve Porsche, segnano la gara della Ferrari che, fino a quel momento, conduceva in testa.

Da quì fino alla fine, la gara sarà soggetta a delle polemiche. La Ford segnala alla direzione gara di una luce non funzionante sulla vettura del Risi Competizione, costringendola a ripararla. Il team di Houston non si ferma ai box e prosegue fino alla fine, arrivando al secondo posto, dietro alla Ford #68 e davanti alla Ford #69.


Nel post-gara la Ferrari viene penalizzata di 20 secondi e 5.000 Euro di multa per aver ignorato la bandiera nera e aran cio, mentre la Ford #68 viene penalizzata di 50 secondi per non aver rispettato il regime di bandiere gialle durante la Slow Zones notturna.

Non resterà che aspettare degli ulteriori chiarimenti, soprattutto a riguardo della regola del 7%, che Ford avrebbe violato con il divario prestazionale superiore agli altri costruttori.




Dopo il terzo posto dello scorso anno, Scuderia Corsa trionfa per la prima volta in classe GTE Am, riportando a vincere la veterana 458 Italia. Al trionfo: Townsend Bell, Jeffrey Segal e Bill Sweedler.

24h Le Mans | Ancora modifiche al BoP delle GTE Pro!


Dopo le sessioni di Prove Libere e Qualifiche, dove hanno visto Ford e Ferrari contendersi le prime posizioni in GTE Pro; l'ACO, nella giornata di oggi, ha rilasciato degli ulteriori cambiamenti al Balance of Performance. Le modifiche sono destinate a quattro costruttori, eccetto Porsche. Si tratta del terzo cambiamento effettuato in meno di tre settimane, l'ultimo avvenne nel periodo post test ufficiali. (BoP post-test ufficiali)
  • Aston Martin: vengono aumentati i restrittori di 0,2 mm, la stessa misura tolta durante il periodo post test ufficiali. Ora il diametro totale è di 29,4 mm.
  • Chevrolet Corvette: aumenta il diametro del restrittore anche per le C7.R di 0,2 mm (la stessa modifica dell'Aston Martin), per un totale di 29,0 mm. Ricordiamo che il valore prima dei test ufficiali era di 29,1 mm. La capacità del serbatoio aumenta di 2 litri, per un totale di 95 litri.
  • Ferrari: il peso passa da 1250 a 1265 kg, mentre la capacità del serbatoio passa da 88 a 90 litri.
  • Ford: viene aumentato il peso alle GT di 10 kg, in totale saranno 1245 kg. Il boost subisce dei cambiamenti, ma fino ad ora non compare la tabella con le relative pressioni di sovralimentazioni.
Ai costruttori colpiti da tali modifiche, resterà solo il Warm Up di domani mattina (09:00 - 09:45) per eseguire delle prove e degli adattamenti dopo l'ennesima modifica.

Nella gara successiva, la 6 Ore del Nurburgring (24 luglio), i valori torneranno ad essere quelli del periodo pre-test ufficiali. (BoP)

WEC | L'ACO annuncia il futuro della classe LMP1

Foto: Bruno Vandevelde (Endurance Info)
Nel corso della classica conferenza stampa indotta dall'ACO a Le Mans nella giornata di oggi, dove hanno presenziato alcuni membri tra cui il presidente (Pierre Fillon) ed il direttore tecnico (Vincent Beaumesnil) si ha avuto modo di conoscere i nuovi regolamenti delle classi LMP1, LMP1 Privata e LMP2. Quest'ultima come già annunciato mesi fa, avrà il monomotore, oltre ai quattro costruttori stabiliti (Oreca, Onroak Automotive, Dallara e Riley Technologies), che sarà un Gibson 4.2 V8 da 600 CV e chiamato: GK 248, presentato proprio nella conferenza.

Ma gli spunti di discussione sono rivolti alla classe LMP1 ibrida ed ai relativi nuovi regolamenti, previsti per il 2018. Spazio anche a piccoli cambiamenti per la classe riservata ai privati (non ibrida).

Foto: Bruno Vandevelde
I tre punti fondamentali:
  • Conservare la leadership tecnologica
  • Continuare l'evoluzione sulla sicurezza
  • Ridurre l'emissioni
Tra le proposte per il futuro regolamento vi è l'aumento della classe energetica fino a 10 MJ, rispetto agli 8 che attualmente ricoprono Porsche e Toyota. Vi sarà l'opportunità di aggiungere anche un terzo ERS per recuperare l'energia, con la riduzione dell'emissioni di CO2 e dell'8% del consumo di carburante. Inoltre, la percorrenza i passaggi in pit lane saranno obbligatori solo con l'uso del motore elettrico, esattamente come Toyota in questi anni.

Foto: Bruno Vandevelde (Endurance Info)

La cellula di sopravvivenza della vettura migliorerà per resistere ulteriormente agli urti. Aumenteranno di conseguenza le protezioni laterali, con la posizione più eretta del pilota fino a 50°. Le batterie saranno sempre posizionate all'interno del cockpit, a fianco del lato guida.

Foto: Bruno Vandevelde (Endurance Info)

Infine, si è discusso a riguardo dell'introduzione dell'ala mobile (DRS), anche se probabilmente sarà destinata solo per le LMP1 Private. Tale sistema di riduzione del carico aerodinamico dovrebbe essere diverso dall'uso che viene fatto in Formula 1, gestendolo in totale libertà.

Foto: Endurance Info

Tornando alle LMP1 ibride, lo splitter manterrà le stesse dimensioni ma verrà innalzato. Il diffusore, invece, sarà più piccolo.

Infine si è parlato di un piano a lungo termine con l'energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili, assieme alle turbine a biogas, alle celle combustibili a idrogeno e dall'energia solare. L'ACO sembrerebbe puntare sull'idrogeno. Pierre Fillon ha espresso di vedere tale tecnologia (idrogeno) a ridosso del 2030.

Questa sera, poco dopo la fine delle Qualifiche 2, alle ore 21:15 girerà una vettura a pile combustibili a idrogeno, ovvero la Green GT.


Foto: Endurance Info
Le LMP1 Private avranno un allargamento della carreggiata a partire dalla stagione 2017 ed automaticamente anche l'ala posteriore, compresa l'ampiezza. Il peso minimo passa da 855 a 830 kg. Attualmente solo tre vetture compaiono nella medesima classe e sarà capire se, dal prossimo anno, con l'avvento dei nuovi regolamenti in LMP2, i team impegnati in quest'ultima classe, decidano di salire di livello, tanto da animare la classe non ibrida.

Infine, viene annunciata la data della 24 Ore di Le Mans 2017. Sarà disputata nel weekend del 17 e 18 giugno con la presenza, nel Garage 56, del prototipo a biometano del Welter Racing.

24h Le Mans | La CLM P1/01 del ByKolles Racing Team frenata da una pompa di carburante difettosa

Foto: LAT
Non parte bene l'avventura per il team di Colin Kolles. Subito all'inizio della sessione di Prove Libere, la CLM P1/01 emana del fumo, proveniente proprio dal cofano motore. Quest'ultima parte viene rinvenuta da Pierre Kaffer (pilota attualmente alla guida) con le fiamme che emergono poco dopo.

Il pilota tedesco si precipita subito a domare le fiamme, con un motore palesemente danneggiato. Il problema di tale incendio è derivato da una pompa di carburante difettosa, con la componente scioltasi dall'ancoraggio che è andata a scontrarsi sullo scarico incandescente.

Foto: Roman Wittemeier
Il team sarà costretto a lavorare duramente, anche nella notte, per rimettere la vettura in pista in occasione delle Qualifiche 2 di domani delle 19:00.

24h Le Mans | Anteprima della 84^ edizione


Ci siamo. Il weekend di sabato 18 e domenica 19 giugno sta arrivando, con la 84^ edizione della classica francese. Come ad ogni edizione, compariranno delle novità a riguardo. Quest'anno il parco auto è stato esteso a 60 vetture totali, rispetto alle 56 dell'anno scorso. (Entry list)

Quest'anno sono state installate delle nuove barriere di protezione SAFER alle Curve Porsche, oltre ad un lavoro nelle zone di Arnage ed Indianapolis, con la rimozione di alcuni alberi per l'ampliamento della zona riservata agli spettatori.

Nel lungo weekend, correranno diverse serie tra cui la Road to Le Mans (formata dalle LMP3 e GT3) e Ferrari Challenge.


  • LMP1:

    Nella classe regina, tutti i costruttori arriveranno con l'incognita affidabilità, specie dopo le problematiche emerse durante la 6 Ore di Spa dello scorso maggio. Entrambi i team, in occasione dei test ufficiali di domenica 5 giugno, hanno sfoggiato la configurazione a basso carico aerodinamico (indispensabile per le caratteristiche del circuito semi-permanente). In merito a tale incognita, la Porsche ha annunciato il passaggio alle batterie 2015 utilizzate nella passata stagione. Ricordando che, assieme all'Audi, ha svolto diversi km di test, anche in simulazione notturna.

    La Toyota è l'unica che non ha effettuato test in simulazione notturna, ma la gara francese resta il suo obiettivo primario. Il lato positivo per la squadra giapponese, sarà quello di non dover rincorrere come nel 2015, ma dopo i progressi fatti a Spa (al di la della rottura del motore) la sensazione di poter stabilire delle grandi performance, c'è.

    Tutte le 6 vetture avranno la limitazione di 1000 CV di potenza, che svanirà a partire dalla 6 Ore del Nurburgring del prossimo 24 luglio. Ricordiamo che ne Porsche ne Audi, avranno la terza vettura quest'anno, a seguito delle vicende che hanno coinvolto il Gruppo VW.

  • LMP1 Privata:

    La Rebellion è la squadra messa meglio, dopo i due podi consecutivi a Silverstone e Spa, a ridosso delle LMP1 ibride, proverà a posizionarsi nelle retrovie, assieme alla CLM P1/01, per sfruttare delle occasioni come nelle prime due gare.

    Nella giornata di giovedì 16 giugno l'ACO, nelle classica conferenza stampa, annuncerà il futuro della classe, con i relativi regolamenti, con la speranza di vedere nuovi costruttori anche tra le ufficiali, anche se probabilmente verranno annunciati a ridosso del 2018, anno in cui entreranno in vigore i nuovi regolamenti.

  • LMP2:

    La Ligier e l'Oreca saranno le favorite alla vittoria, con la BR più staccata. La medesima classe sarà la più gremita (23 vetture), con l'approdo di diversi team, tra cui il Michael Shank Racing che arriva direttamente dall'IMSA e sarà l'unica squadra a correre con il motore Honda, lo stesso il Krohn Racing ed il Race Performance con il Judd.

    Dopo l'abbandono al G-Drive Racing, Nathanael Berthon sarà al via con il Greaves Motorsport, il suo posto verrà preso da Will Stevens che, dalla Manor, passerà (solo per questa volta) alla squadra russa.

    Il posto rimasto libero in Manor, verrà occupato da Roberto Merhi, già pilota del team e quest'ultimo porterà in gara solo una vettura, rispetto alle due previste per la stagione. La seconda vettura del team guidato da Graeme Lowdon, verrà utilizzata dal KCMG che, solo per stavolta, tornerà a competere in LMP2, per difendere il titolo. A guidare la Oreca #47, ci saranno i due vincitore, dei tre, dell'anno scorso: Matthew Howson e Richard Bradley (emigrato momentaneamente dalla Manor), oltre a Tsugio Matsuda, pilota ufficiale Nissan nel Super GT e già pilota del team qualche anno fa.

  • GTE Pro:

    La sfida tra i grandi costruttori è accesa. Rispetto alle gare di 6 ore, ne correranno il doppio in occasione della 24 Ore, con 14 vetture in totale. In tutto: 2 Aston Martin, 2 Corvette, 3 Ferrari, 4 Ford e 3 Porsche. Solo Ferrari e Ford avranno la vettura nuova.

    La Ferrari di AF Corse arriva dalle due vittorie consecutive, meno bene, invece quella di Risi Competizione nell'IMSA, ricordando che il tea di Giuseppe Risi torna a Le Mans dopo l'ultima disputata nel 2010.

    La Ford porterà in pista 4 vetture, formate dalle 2 del Chip Ganassi Team UK (WEC) e dalle 2 del Chip Ganassi Team USA (IMSA), proprio l'anno scorso nella classica conferenza stampa, venne annunciato il ritorno alle corse della squadra americana e dopo un anno, eccola!

    L'Aston Martin sarà la vettura più leggera in pista tra tutte le GTE, con i suoi 1180 kg e l'unica, assieme alle Vantage in Am, a montare pneumatici Dunlop, rispetto a Michelin che montano gli altri costruttori e team.

    La Porsche correrà con altre 2 vetture schierate da Porsche Motorsport, oltre a quella del Dempsey-Proton Racing. Con gli sforzi rivolti alla nuova vettura, proverà comunque a mettere in campo tutta l'affidabilità possibile e le prestazioni consolidate della 911 RSR, ormai in pista dal 2013 e prossima al pensionamento al termine della stagioni, eccetto l'utilizzo che verrà fatto nella classe Am.

    L'anno scorso vinse la Corvette (attuale leader in classifica costruttori GTLM dell'IMSA), dopo il problema al cambio avuto dalla Ferrari a poco più di due ore dal termine.

    Rispetto al BoP iniziale stabilito in occasione dei test ufficiali, la FIA ha confermato ulteriori modifiche in vista della gara.


  • GTE Am:

    Previste 13 vetture (1 in meno rispetto alla classe Pro). Tutte le attenzioni sono rivolte sull'Aston Martin che, dopo la mancata vittoria dell'anno scorso (a causa di una manovra azzardatissima di Paul Dalla Lana a meno di un'ora dal termine), quest'anno (data anche l'anzianità ed i km macinati dalla vettura) sarà obbligata a vincere.

    Dopo l'infortunio di Paolo Ruberti, il suo posto sulla Corvette del Larbre Competition verrà preso da Jean-Philippe Belloc. Nick Catsburg (che aveva provato la C7.R nei test) è rimasto tagliato fuori per problemi di budget.

    Il Team AAI (che l'anno scorso corse con la Porsche) sarà al via con la Corvette e su quest'ultima tornerà un volto famigliare: Johnny O'Connell. Il pilota americano, che attualmente corre con la Cadillac nel Pirelli World Challenge, ha corso per gran parte della sua carriera con la vettura della Pratt & Miller, conquistando numerosi successi ai tempi della soppressa classe GT1, sia a Le Mans sia nell'American Le Mans Series.

    Il resto della classe sarà composta da Ferrari e Porsche.

    (Balance of Performance)


  • Garage 56:

    Dopo un anno di pausa, quest'anno, Frederic Saussèt (quadriamputato) si calerà alla guida di una Morgan LMP2 motorizzata Nissan del team SRT 41 by OAK Racing, che ne fanno della prima persona con tale patologia, a disputare la 24 Ore di Le Mans. A supporto, ci saranno: Christophe Tinseau e Jean-Bernard Bouvet.

    Saussèt ha già avuto modo di disputare una gara (oltre ai test), la 4 Ore di Silverstone dello scorso aprile, la prima stagionale dell'European Le Mans Series.


Orari e programmazione del weekend
  • Mercoledì 15 giugno:
    Prove Libere | 16:00 - 20:00
    Qualifiche 1 | 22:00 - 00:00
  • Giovedì 16 giugno:
    Qualifiche 2 | 19:00 - 21:00
    Qualifiche 3 | 22:00 - 00:00
  • Sabato 18 giugno:
    Warm-Up | 09:00 - 09:45
    Gara | 15:00
Tutti gli eventi, dalle prove alla gara, saranno live su Eurosport.

24h Le Mans | La classe GTE Pro subisce ulteriori modifiche al Balance of Performance

Foto: Vision Sport Agency
Dopo le modifiche in vista dei test ufficiali, disputati nel weekend appena trascorso, la FIA ha confermato delle ulteriori nuove modifiche al Balance of Performance, mirate per la classe GTE Pro.
  • Aston Martin: dopo le modifiche al peso ed al restrittore, quest'ultimi due subiscono ulteriori cambiamenti sulla Vantage GTE. Il primo subisce una riduzione di 10 kg, per un totale di 1180 kg (vettura più leggera tra tutta la classe GTE), mentre il secondo viene ridotto di 0,2 mm, per un totale di 29,2 mm. La capacità del carburante aumenta di 2 litri con 102 litri totali.
  • Chevrolet Corvette: la C7.R, che ha espugnato le due sessioni di test con il miglior tempo nella sessione pomeridiana, vede la diminuzione del restrittore di 0,3 mm per un valore totale di 28,8 mm. La capacità del serbatoio passa da quota 98 a 93 litri.
  • Ferrari: La capacità del serbatoio viene diminuita di 3 litri, per una portata massima di 88 litri.
  • Ford: 5 kg di peso in meno, per un totale di 1235 kg. Il serbatoio potrà contenere 98 litri, al posto dei 95 precedenti.
  • Porsche: in occasione dei test ufficiali non avevano ricevuto variazioni le vetture tedesche, se non l'aumento di 5 litri come tutti gli altri costruttori. Per la 24 Ore, le 911 RSR vedranno un aumento di peso di 5 kg, in tutto peseranno 1245 kg. La capacità del serbatoio rimane tale, 95 litri.
Per la classe GTE Am non sono previsti cambiamenti. Le attuali modifiche elencate saranno destinate solo per la classica francese di sabato 18 e domenica 19 giugno. A partire dalla 6 Ore del Nurburgring di domenica 24 luglio, fino alla fine della stagione (fatta eccezione per qualche aggiustamento), le GTE Pro torneranno con i valori stilati a ridosso dei test ufficiali.

24h Le Mans | La sintesi dei test ufficiali

Foto: 24 Hours of Le Mans (Twitter)
Primi dati emersi in questi test ufficiali svolti in due sessioni, dove i team hanno avuto modo di prendere le misure, oltre a valutare il comportamento di tutte le componenti su una pista relativamente a basso carico aerodinamico. Tutti i team hanno svolto delle simulazioni di stint, in una giornata prevalentemente nuvolosa e con lieve pioggia a tratti.

Nei giorni scorsi, diversi protagonisti hanno effettuato delle dichiarazioni, tra cui Romain Dumas (Porsche), affermando che l'affidabilità sarà un punto chiave, soprattutto quanto successo nell'ultima gara a Spa, dove gran parte delle LMP1 hanno dovuto arrendersi per noie ai propulsori. Nello specifico, la Porsche correrà con la batteria spec-2015, evitando possibili complicazioni nell'arco della gara. Tutte le vetture ibride avranno una limitazione della potenza fissata a 1000 CV, una limitazione non prevista nelle gare di 6 ore.

In classe LMP2 (la più numerosa con 22 vetture), Will Stevens (Manor) correrà con la Oreca-Nissan del G-Drive Racing, prendendo il posto dell'uscente Nathanael Berthon, affiancando Romain Rusinov e Rene Rast. Stevens tornerà alla guida della Manor, a partire dalla 6 Ore del Nurburgring del prossimo 24 luglio. Nel frattempo, al posto del pilota britannico ci sarà Roberto Merhi, già pilota della Oreca #45 del team, quest'ultima non prenderà parte alla gara a causa della tardiva iscrizione al campionato. Con tale vettura, ci correrà il KCMG, che vinse l'anno scorso e per quest'anno ha scelto di correre, per tutta la stagione, in GTE Am con la Porsche 911 RSR.

In GTE Pro ci sarà da divertirsi con la grandissima presenza di costruttori e con 14 vetture al via. La scorsa settimana sono stati effettuati degli aggiustamenti al Balance of Performance, valevoli anche per la classe Am. Quest'ultima classe non vedrà la presenza di Paolo Ruberti (Larbre Competition) a causa di un brutto incidente avuto la settimana scorsa. Il pilota italiano è stato sottoposto ad un intervento chirurgico. Con i migliori auguri di pronta guarigione, ci auguriamo di rivederlo in pista al più presto!

Infine, torna una vettura appartenente al Garage 56 che, dopo l'ultima del 2014 (Nissan Zeod RC) e l'assenza dell'anno scorso, vedrà una Morgan LMP2 del team SRT 41 by OAK Racing guidata dal quadriamputato Frèdèrik Sausset, assieme ai piloti Jean-Bernard Bouvet e Christopher Tinseau.


Prima sessione

  • LMP1: miglior tempo per la Porsche #2 con un tempo di 3.22.334, preceduta dall'alta 919 Hybrid e dalle due Audi R18, tutte sul filo dei decimi. Più staccate, invece, le due Toyota; mentre la migliore delle private è stata la Rebellion R-One-AER #13. La Rebellion #12, invece, ha raggiunto una velocità massima di 336 km/h. I tempi sono altissimi, con i team che hanno preferito rivolgere il lavoro al giusto setup e bilanciamento. Ricordiamo che la Pole 2015 è ferma a 3:16.887

Foto: Laurent Chauveau
  • LMP2: la Oreca-Nissan (che tutti chiamano Alpine per ragioni di sponsor) si piazza davanti a tutti con la #36 che batte il tempo della Pole 2015 (3:38.032) arrivando a 3:37.397, quasi un secondo pià veloce.

  • GTE Pro: con l'approdo, seppur solo per Le Mans, delle due Porsche 911 RSR ufficiali, una delle due (la #92) esce dalla prima sessione davanti a tutti con 3:55.691, a poco più di un secondo dalla Pole 2015 di 3:54.928, conquistata dall'Aston Martin. Quest'ultima (vettura più leggera tra le GTE con i suoi 1190 kg) ha dovuto vedersela con problemi al motore sulla Vantage GTE #97, lo stesso la Ferrari con la 488 GTE #51, un problema che ha impedito a Bruni e Calado la vittoria alla 6 Ore di Spa dello scorso maggio, a meno di 10 minuti dalla fine.

  • GTE Am: la Ferrari 458 Italia #62 di Scuderia Corsa (terza classificata lo scorso anno) ha condotto per gran parte la sessione davanti ma, nel  finale, un guizzo di Matt Griffin (Ferrari #55 AF Corse), segna 3:58.869, piazzandosi in testa. A causa dell'assenza per infortunio di Paolo Ruberti, sulla Corvette #50 del Larbre Competition hanno disputato i test due potenziali suoi sostituti: Jean Philippe Belloc e Nicky Catsburg.


Seconda Sessione

Interrotta a 10 minuti dal termine dopo il contatto con le barriere di Oswaldo Negri jr (Ligier-Honda #49) alla Chicane Michelin, dato che il tempo per le riparazioni richiedeva più di mezz'ora.


Foto: Audi Sport
  • LMP1: l'Audi si porta davanti con la R18 #8, segnando 3:21.375 e abbassando il 3:22.334 della prima sessione stabilito dalla Porsche #2. Le due Porsche e l'altra Audi si piazzano rispettivamente seconda (#1), terza (#2) e quarta (#7). Ancora staccate le Toyota che si fermano sul 3:23, facendo quinta e sesta. Tra le LMP1 private, la migliore è sempre la Rebellion #13.
  • LMP2: la Oreca-Nissan #33 dell'Eurasia Motorsport conclude davanti a tutti in 3:36.690 battendo il 3:37.397 della Oreca-Nissan #36 del Signatech Alpine durante la prima sessione.
  • GTE Pro: dopo la prima sessione dominata dalle Porsche, la Corvette #63 espugna la sessione pomeridiana con 3:55.122 battendo il tempo della 911 RSR #92 ed avvicinandosi ulteriormente al tempo della Pole 2015 di 3:54.928
  • GTE Am: un'altra Corvette davanti, stavolta è la #50 del Larbre Competition

Risultati completi (Tempi migliori per classe)


Il lungo weekend della 24 Ore di Le Mans inzierà lunedì 13 giugno nel cuore della città con le verifiche tecniche, fotografie ufficiali, interviste e tanto altro ancora. Mercoledì 15 giugno s'inizierà a fare sul serio con le Prove Libere dalle ore 16:00 alle ore 20:00 e Qualifiche 1 dalle ore 22:00 alle ore 00:00, entrambe le sessioni saranno in diretta su Eurosport 1.

Le Mans | La FIA conferma i cambiamenti al BoP delle GTE

Foto: Caroline von Braun
Nella giornata di ieri, la FIA ha confermato le modifiche optate per il Balance of Performance delle due classi GTE, in occasione dei test ufficiali che avranno luogo domenica 5 giugno.

In GTE Pro, la capacità del serbatoio è stata aumentata di 5 litri per ogni singolo costruttore.
  • Aston Martin: il peso delle due Vantage GTE è stato ridotto ulteriormente di 20 kg, passando da 1310 kg a 1190 kg. In occasione della 6 Ore di Spa del mese scorso, la casa inglese ricevette la prima riduzione del peso. Il restrittore, invece, è stato ristretto di 0,4 mm per un totale di 29,4 mm. La capacità del serbatoio è di 100 litri.
  • Chevrolet Corvette: il restrittore viene diminuito di 0,2 mm per un valore totale di 29,1 mm. La capacità del serbatoio è di 93 litri.
  • Ferrari: 10 kg in più alle 488, da 1240 a 1250 kg. Nessuna modifica, per ora, al boost. La capacità del serbatoio è di 91 litri.
  • Ford: assieme all'Aston, anche le GT ricevono una diminuzione del peso pari a 20 kg, per un totale di 1240 kg. La capacità del serbatoio è di 95 litri.
  • Porsche: nessuna modifica, se non al serbatoio come tutti gli altri costruttori. Le tre 911 RSR avranno una capacità totale del serbatoio di 95 litri.
In GTE Am, eccetto la Corvette, la capacità del serbatoio è stata aumentata di 5 litri.
  • Aston Martin: aumentato il restrittore di 0,3 mm per un valore totale di 29,4 mm e con la capacità del serbatoio di 100 litri. Modificato anche il flap di Gurney, attualmente è di 0 mm il valore (regolazione non pervenuta).
  • Chevrolet Corvette: è stato modificato il flap di Gurney, attualmente è di -25 mm (regolazione non pervenuta).
  • Ferrari: diminuito il peso di 10 kg per un totale di 1235 kg. Il serbatoio è di 90 litri.
  • Porsche: la capacità del serbatoio è di 95 litri.
Quì, invece, il primo BoP stagionale per la comparazione dei valori precedenti con quelli attuali. Non è da escludere che, i valori attuali, potranno essere rivisti nuovamente dopo gli esiti dei test ufficiali.

WEC | Honda in LMP1 con il V6 di F1 derivato?


Pochi giorni fa, sul forum del sito web VTEC, tra i commenti presenti, un utente ha affermato a riguardo di un possibile approdo della Honda in classe LMP1 nel WEC, in collaborazione con la McLaren. Fermorestando che, al momento, l'impegno della casa giapponese (senza contare le altre categorie) è rivolto alla Formula 1, in qualità di motorista sulle monoposto del team di Woking.

Intraprendere la strada LMP1 nel Mondiale Endurance e Le Mans, potrebbe essere vantaggiosa per diversi aspetti, tra cui la derivazione dell'attuale 1.6 ibrido adottando, però, delle modifiche volte alle prestazioni. Attualmente i motori termici di Formula 1 superano i 700 CV a differenza delle LMP1 che navigano sui 550 CV. La parte ibrida, invece, andrebbe incrementata (ora sono 163 CV) a causa dell'ampio margine presente nel WEC, cosa contraria, invece, in Formula 1, dove prevale più potenza dall'unità termica. Infine, un adeguamento ai giri motore. In F1 c'è un tetto massimo di 15.000 rp/m che sono 13.000 effettivi, mentre nelle LMP1 non c'è un limite massimo ma, per motivi di consumo e di durata, si gira fino a 7000-8000 rp/m.


Nel dettaglio, gli ipotetici dati tecnici messi in risalto dall'utente
  • Motore termico: 1.6 V6 di F1 derivato e depotenziato fino a 500 CV
  • Giri del motore: 8000 rp/m massimi
  • MGU-H: derivata dall'attuale PU presente sulla McLaren F1
  • MGU-K: montata sull'asse anteriore e potenziata fino a 400 CV, rispetto agli attuali 163 CV
  • Trazione: ovviamente non sarà integrale (vietata dal regolamento) ma, durante l'azionamento della parte ibrida, la potenza verrà scaricata sull'asse anteriore, diventando una vera e propria 4WD, come Toyota attualmente
  • Elettronica: fornita da McLaren
  • Telaio: realizzato da HPD (Honda Performance Development) e dalla stessa McLaren
  • Cambio: McLaren
  • Recupero dell'energia: batteria agli ioni di litio
  • Classe energetica: 8MJ (valore massimo previsto dal regolamento LMP1; al momento solo Porsche e Toyota sono iscritte alla medesima classe)
  • Carburante: Shell E20 (benzina composta dal 20% di quantità alcolica)
  • Flussometro: 80 kg/ora
  • Capacità del serbatoio: 62,5 litri
  • Peso: 875 kg (peso minimo senza il pilota)
L'articolo ha come scopo quello d'illustrare e comparare le diversità tecniche tra i propulsori di Formula 1 e delle LMP1. Tornando, invece, sul possibile approdo della Honda in LMP1, attualmente non sono disponibili abbastanza elementi per poterlo confermare, se non formulare ipotesi, ma di poco rilievo.

Le Mans | Risi Competizione pronto per la Sarthe

Foto: Risi Competizione
La Ferrari 488 GTE #82 è stata spedita da Houston, destinazione Circuit de la Sarthe, Le Mans. Il team di Giuseppe Risi, già attivo nell'IMSA in classe GTLM, torna ufficialmente sul circuito storico francese per disputare i test ufficiali di domenica 5 giugno e la 24 Ore del 18 e 19 giugno, con l'inizio del weekend fissato a mercoledì 15 giugno, con le Prove Libere. Già ufficializzata la driver line-up con Matteo Malucelli terzo pilota aggiuntivo.

Foto: Risi Competizione
Sono sei le partecipazioni a Le Mans in totale per il team dell'italo-americano (1998, 2003, 2007, 2008, 2009 e 2010), con tre vittorie di classi conquistate nel 1998 (LMP1 - Ferrari 333 SP), 2008 e 2009 (GT2 - Ferrari F430).



Le Mans | Pre-test ufficiali a Monza per diversi team in ottica 24 Ore


Diversi team, dalla classe LMP1 privata alla classe GTE, hanno svolto delle sessioni di test a Monza, in previsione dei test ufficiali di domenica 5 giugno e della 24 Ore stessa del 18 e 19 giugno. Diverse le soluzioni portate e simulazioni adottate in pista da ciascun team; i test proseguiranno per tutta la giornata di domani.


LMP1 Privata (2)

  • CLM P1/01-AER (ByKolles Racing Team): il team di Colin Kolles ha testato la propria LMP1 con la configurazione introdotta a Silverstone caratterizzata dai flap in stile Audi ai lati del muso ed altri due flap per angolo nella zona dei fanali. Invariato il resto della vettura. A Le Mans, accanto a Oliver Webb e Simon Trummer, tornerà Pierre Kaffer.

  • Rebellion R-One-AER (Rebellion Racing): presente una, delle due, vetture della squadra svizzera: la #12. All'occhio sono comparsi i due flap estesi ai lati di ogni angolo, che sono già stati utilizzati alla 6 Ore di Spa.

LMP2 (5)

  • Ligier-Nissan (Extreme Speed Motorsport): il team di Scott Sharp ha portato in pista due Ligier, totalmente prive di flap, con la configurazione Le Mans by Onroak Automotive. Gran numero di giri percorsi dal team.

  • Ligier-Nissan (RGR Sport by Morand): il team di Ricardo Gonzalez ha adottato la configurazione utilizzata ESM. Presenti oggi: Bruno Senna e Filipe Albuquerque. Assieme al team ESM, è la vettura che ha accumulato più giri in queste due sessioni.

  • Ligier-Honda (Michael Shank Racing): stessa configurazione anche sulla Ligier del medesimo team, con la differenza dell'impiego del motore Honda 3.5 turbo V6 (con un airscope, rispetto alle Ligier motorizzate Nissan, più pronunciato ed allargato), al posto dei Nissan 4.5 V8 degli altri due team e di gran parte dell'intera classe. Il team di Michael Shank sarà l'unico equipaggiato con tale motore a Le Mans, ed in quest'ultima gara avrà come pilota aggiuntivo Laurens Vanthoor (presente quest'oggi) assieme ai titolari IMSA: John Pew e Oswaldo Negri jr. Una piccola nota: durante la sessione mattutina si è insabbiata alle Curve di Lesmo, causando la bandiera rossa, con la gru che l'ha rimesso poi in pista.

  • Lola-Judd (Kodewa): vettura fuori regolamento dal 2014 e portata in pista dal ByKolles Racing Team. Ultima vettura con cui quest'ultimo team, negli anni 2012 e 2013, per ragioni di sponsor, si chiamò Lotus. Tale nome fu utilizzato anche nel 2014 con il passaggio alla classe LMP1 fino all'inizio della stagione 2015, quando venne utilizzata la denominazione attuale. Vettura realizzata dalla Lola (B12/80) e motorizzata Judd 3.6 V8. Non si è a conoscenza sul perchè dell'utilizzo della medesima vettura, si pensa (da diverse fonti) che alla guida ci sia un privato che ha acquistato la vettura  e ha colto l'occasione per disputare un'intera sessione di test.

GTE Pro (3)

  • Aston Martin (Aston Martin Racing): in pista le due Vantage GTE #95 e #97. Come già sottolineato più volte, è l'unico costruttore della classe GTE generale (Pro e Am) a montare gli pneumatici Dunlop. Quest'oggi sono stati percorsi numerosi long run con la vettura, specie con la #97, molto meno, invece, con la #95. Il gran numero di giri accumulati, probabilmente, sarà rivolto alla risposta ed alla tenuta degli pneumatici, fattore chiave in una gara come Le Mans, con gli stint che, natutalmente, saranno dettati dal carburante. Un piccolo dettaglio: assenti i due flap per parte che in una pista con poco carico non sono necessari.

  • Ford (Chip Ganassi Racing Team UK): con i test a Road America del Team USA (IMSA) di settimana scorsa, le due GT del Team UK (WEC) del Chip Ganassi Racing si sono spostate a Monza, dopo il podio conquistato alla 6 Ore di Spa. Rispetto agli altri team, sono pochi i giri che hanno effettuato entrambe le vettura. Saltata completamente, invece, la sessione pomeridiana.

Le Mans | Bertolini e Pier Guidi completano gli equipaggi AF Corse in GTE Pro


Saranno Alessandro Pier Guidi e Andrea Bertolini, i piloti aggiuntivi di AF Corse sulle rispettive Ferrari 488 GTE #51 e #71. Il primo (Pier Guidi) avrà al suo fianco Gianmaria Bruni e James Calado (#51), mentre il secondo (Bertolini) condividerà la vettura con Davide Rigon e Sam Bird (#71), vincitori delle prime due gare stagionali WEC a Silverstone e Spa.

Entrambi non sono dei volti nuovi per il team di Amato Ferrari. Pier Guidi attualmente corre con il medesimo team nell'Endurance Cup del Blancpain in classe Pro-Cup e nell'ELMS in classe GTE, mentre Bertolini (campione in carica del WEC in classe GTE Am) è in forza al JMW Motorsport nell'ELMS in classe GTE ricordando che, nel 2012, corse proprio sulla vettura #71 (classe GTE Pro) per tutta la stagione del Mondiale Endurance, compresa la 24 Ore, oltre a presenze varie nel 2014 in classe GTE Am.

L'obiettivo è il ritorno alla vittoria di classe dopo l'ultima conquistata nel 2014 (sempre con AF Corse), grazie a: Gianmaria Bruni, Toni Vilander e Giancarlo Fisichella. Lo scorso anno non finì nel migliore dei modi in quanto il cambio sulla vettura #51 troncò le speranze di vittoria a poche ore dalla fine, accontentando il team del secondo e terzo posto davanti alla Corvette. Quest'anno la Ferrari potrà contare su tre vetture schierate nella classe GTE Pro, assieme alla singola portata da Risi Competizione.
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