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GP SOCHI: la FERRARI SF70H con il doppio monkey seat

Da inizio stagione la Ferrari SF70H, sta utilizzando un setup aerodinamico più carico rispetto alla Mercedes W08. Sul circuito di Sochi dove il carico aerodinamico è fondamentale soprattutto nel 2° e 3° settore, la Ferrari, sembra orientata a testare durante le prove libere del venerdì il doppio monkey seat già utilizzato durante le FP1 del Bahrain da Raikkonen e nei test post GP da Giovinazzi. 

foto @AlbertFabrega
Come potete osservare dall'immagine in alto, oltre alla più classica appendice a tre elementi montata sulla struttura deformabile posteriore è stato aggiunto, agganciandolo ai piloni di sostegno, un secondo monkey seat a due elementi per cercare di incrementare ulteriormente il carico al posteriore. Carico che sarà fondamentale anche per la trazione visto che, il 2° e 3° settore del tracciato russo sono formati principalmente da curve a 90° da seconda e terza marcia.

BAHRAIN GP: Ferrari tech update (in english)

With the Bahrain GP and testing done and dusted it’s time to take a look at the updates Ferrari brought to the track. The Scuderia tweaked their car in order to achieve two things: more downforce and more cooling.

To generate more downforce the team brought two solutions, one on the front wing and one, to balance it out, on the back with a dual monkey seat.

Starting from the latter, Ferrari brought an innovative concept, by adding a whole separate structure attached to the twin pillars instead of the gearbox case. This is something we haven’t really seen before. 




Perhaps less evident at a glance are the tweaks to the front wing. Looking at the main plane (picture below), the slot which was only partial in the AUS and CHI spec has now been elongated to the full width (green arrows), this new slot is supported by two pieces which also act as vortex generators. Also slightly different is the leading edge of the tunnel which has been moved towards the centre of the wing. Beside all of this, the flap number 4 also had to be changed to work with the new setup.

Looking at the top of the wing the flaps have been modified both in the inner and outer part, they now have a more straight profile. Finally the inner most part of the upper flaps is now more pointy and been they’re lower in the new spec, they seem to be working harder the Y250 vortex which generates in this area. All of this things hint toward a Higher Downforce wing.


Lastly we’ll now take a look at the way Ferrari adapted to the more intense heat found in the Bahrani desert. The Scuderia acted in two main areas. Firstly the opened up little slats aside the cockpit.

Also, as expected, the engine cover received some attention, with a larger opening at the rear to expel more hot air coming from the Power Unit.



The heat of the desert seem to have affected IceMan more than Vettel. In fact, if you look closely at the picture below, you will see that Raikkonen had hist him open two little pinholes at the very tip of the nose cone to draw some air into the cockpit.


GP SOCHI: cosa aspettarsi dalla Ferrari SF70H

Sochi. Russia. Dopo un Gran Premio su un circuito che poteva adattarsi meglio alla ottima Ferrari SF70H si va su una pista più favorevole alla Mercedes W08 EQPower? Una Mercedes apparsa molto solida in configurazione di qualifica ma sempre in "leggera crisi" sulle Pirelli 2017 in configurazione gara (per saperne di più sui problemi della W08) soprattutto con pneumatici Low Working Range e serbatoio pieno.


GP SOCHI: un circuito che non può "prendere" il cuore degli appassionati 
Il circuito, lungo 5.853 metri, è il quarto del calendario di Formula 1 in ordine di lunghezza, dopo il Circuito di Spa-Francorchamps in Belgio, quello di Baku, e quello di Silverstone in Gran Bretagna. E' stato disegnato da Hermann Tilke come moltissimi altri circuiti introdotti dal 1999 in Formula 1. Il circuito russo dispone di 12 curve a destra e solo 6 a sinistra. Se il primo settore lo si può considerare la parte più veloce del circuito, il secondo e soprattutto il terzo sono ben più tecniche per i piloti e le loro rispettive vetture. Predominano le curve a 90° da terza marcia con cordoli esterni alti e a scalino che sollecitano molto gomme e le appendici aerodinamiche.

Inserito nel calendario di Formula 1 solo dal 2014, la costruzione del Sochi Olympic Park Circuit è la conclusione del programma che voleva il ritorno del Gran Premio di Russia in Formula 1, dopo il progetto, non andato a buon fine, di un "Gran Premio dell'Unione Sovietica" programmato per la stagione di Formula 1 del 1983. Per ora si sono potute ammirare solo vittorie Mercedes (Hamilton, Hamilton, Rosberg) complice anche il fatto che negli scorsi tre anni il Team anglo tedesco ha dominato in lungo e in largo.

Il circuito inizia sul bordo settentrionale del Parco Olimpico vicino alla stazione ferroviaria, per scendere poi verso "Medals Plaza", dove è stata effettuata la consegna delle medaglie olimpiche 2014. Prosegue con il giro della piazza per dirigersi verso est al Bolshoy Ice Dome dove si snoda in una serie di curve strette prima di girare a nord dove costeggia il bordo del Parco Olimpico, sopra il villaggio olimpico e la Adler Arena Skating Center. Passa poi il Sochi Olympic Skating Centre e l'Ice Cube Curling center e completare il percorso con una curva a centottanta gradi. 

Cosa successe lo scorso anno? Rosberg è in pole, scatta bene. Raikkonen sale subito in seconda posizione. Dietro Vettel è vittima nuovamente dell’irruento Kvyat ed è costretto al ritiro. Hamilton parte 10° per altri problemi all’ERS, ma sfruttando le si grazie altrui risale subito fino alla 5^. Rosberg allunga giro dopo giro senza grossi problemi; Hamilton sfrutta la superiorità della sua macchina per salire fino alla seconda posizione. Raikkonen chiude ancora a podio, 3°



GP RUSSIA: esclusiva Sky ma con orari europei 
Nella prima parte della stagione 2017 di Formula 1, similarmente a quanto successo nel 2016, molti Gran Premi vengono trasmessi in esclusiva su Sky Sport F1 HD, canale 207 del bouquet di Sky. E anche il Gran Premio di Russia a Sochi sarà uno di questi.
Ecco gli orari ITALIANI:

Prove Libere 1: 10:00 - 11.30 (dalle 14.30 su Rai Sport)
Prove Libere 2: 14:00 - 15:30 (dalle 18.00 su Rai Sport)
Prove Libere 3: 11:00 - 12:00 (dalle 15.00 su Rai Sport)
Qualifiche: 14:00 - 15:00 (dalle 18.30 su Rai 2)
Gara: 14:00 (dalle 21.00 su Rai 1)

GP RUSSIA: finalmente la Pirelli porta la UltraSoft anche a Sochi
Le mescole scelte da Pirelli per il prossimo Gran Premio di Russia sono di un grado più tenere rispetto a quelle utilizzate dai vari Team nel 2016 ossia la UltraSoft sarà il compound per la qualifica e la SuperSoft e la Soft gli altri due compound utilizzabili in gara. Anche in Russia cosi come in Australia la scelta del numero di set dei vari compound è stata fatta interamente da Pirelli: tutti i Team avranno a disposizione 2 set di Soft, 4 set di SuperSoft e ben 7 di UltraSoft.


L'abbiamo ormai detto più volte: in questa prima parte di stagione 2017 Mercedes sta soffrendo in particolar modo le nuove mescole Low Working Range di Pirelli. E a Sochi ben due dei tre compound portati dal costruttore italo cinese di pneumatici avranno questa caratteristica: stiamo parlando di UltraSoft e SuperSoft. Ma sulle gomme, il tracciato russo non sarà cosi esigente come il circuito di Sakhir, fattore che potrebbe aiutare la Mercedes a non sovraccaricare termicamente soprattutto gli pneumatici posteriori. 


GP RUSSIA: meteo caldo e soleggiato con con temperature sopra i 20C
A livello meteo non sarà un fine settimana difficile, in quanto, sono attesi 3 giorni di sole splendente. Le temperature ambientali saranno superiori ai 22°C. Domenica, giorno della gara, sarà la giornata più calda con una massima che toccherà i 25°C. Non dobbiamo aspettarci un fine settimana "fresco", in quanto, il tracciato, avendo un asfalto piuttosto nuovo, tenderà a scaldarsi molto rapidamente e potremo avere temperature della pista superiori ai 30°C.
Temperature della pista che saranno allineate a quelle dell'Australia e del Bahrain. Solo per fare un esempio, nella scorsa stagione, la temperatura della pista era 20°C superiore rispetto a quella ambientale.

GP RUSSIA: cosa aspettarsi dalla FERRARI SF70H
La Rossa si presenta in terra di Russia al comando del mondiale piloti e di quello costruttori. Il circuito di Sochi confermerà, senza dubbio, le ottime performance che dimostrate dalla SF70H in questo inizio di mondiale. Vincere non sarà senza'altro facile ma la Rossa sarà li nelle primissime posizioni. A differenza delle passate stagioni, la vettura di Maranello, potrà essere competitiva e giocarsi, soprattutto in gara, le sue chance di vittoria. Il tracciato di Sochi, per il team italiano, è sempre stata una tappa piuttosto difficile e che soprattutto ha sempre messo in luce le lacune della vettura: problemi all'ibrido, scarsa trazione, mancanza carico aerodinamico nel 2°- 3° settore e difficoltà di varia natura nello sfruttamento degli pneumatici. Lacune che, quest'anno, si sono trasformate in punti di forza. 

Il principale punto di forza della Rossa è la gestione degli pneumatici
Più volte lo abbiamo scritto nei nostri post ma la vera sorpresa e la vera forza della Ferrari SF70H è il modo con cui riesce a gestire e sfruttare il massimo potenziale di questi nuovi pneumatici. Molto sorprendente il fatto che, anche quando sono dietro ad altre vetture continuano ad attaccare e gli pneumatici continuano a rimanere all'interno della giusta finestra. Così come Ferrari anche HaasF1, Toro Rosso e in parte Williams che hanno capito al meglio la gestione degli pneumatici e riescono a portarli e mantenerli all'interno della giusta finestra di funzionamento. Mercedes e Renault, per esempio, hanno dimostrato di avere potenziale nel singolo giro ma in condizione di gara faticano molto con il posteriore. Gomme posteriori che scivolano troppo, scaldandosi ulteriormente, causando un incremento di temperatura sulla superficie delle gomme. Fenomeno chiamato overheating che porta gli pneumatici oltre la giusta finestra di funzionamento causando perdita di grip e usura.

A Sochi, salvo imprevisti, vedremo una gara ad 1 sosta con i top team che utilizzeranno nella prima parte di gara le UltraSoft per poi utilizzare, fino al termine della gara, le Soft. Con la mescola più morbida, da quello che abbiamo visto in questo inizio di mondiale, la Ferrari, in condizioni di gara, potrebbe essere favorita, mentre, la stessa cosa non si può dire quando verrà utilizzata la Soft. Gomme "gialle" che non creano alla Mercedes W08 i fastidiosi problemi alle posteriori e in Bahrain, soprattutto sulla vettura di Hamilton, hanno dimostrato ottime performance e costanza di rendimento.

Importanti MGU-K e MGU-H: sulla SF70H non si è visto nessun "clipping"
Il sistema ibrido, come abbiamo riportato all'inizio del post, sarà molto stressato. Entrambi i piloti della Rosso, possono contare, su un MGU-H e K completamente nuovi, in quanto, sono stati sostituiti durante il fine settimana del Bahrain. Per Sochi, avere componenti con un basso chilometraggio potrebbe essere un vantaggio. Vantaggio che, alla lunga, potrebbe essere uno svantaggio perchè le componenti utilizzabili in stagione, da parte dei team, sono solo 4. Mercedes, a differenza della Ferrari, non è ancora intervenuta e sta utilizzando gli stesso componenti installati a partire dal Gp di Melbourne.

La SF70H, da quello che si è visto in Cina e Bahrain, sembra aver fatto passi da gigante anche nel recupero e utilizzo dell'energia elettrica, in quanto, non si stanno notando i fenomeno di "clipping" che erano chiaramente visibili sulla SF16H. Questo dimostra  il corretto dimensionamento del gruppo turbocompressore e un ottimo recupero di energia mediante MGU-H che, in questo 2017, è diventato ancora più importante rispetto alle scorse stagioni.

di @spontonc e @SmilexTech 

BAHRAIN GP: race analysis



Written by @spontonc e @smilextech - Translated by Federico Marchi

The Ferrari SF70H "reborns" on Easter after a disappointing qualifying on Saturday. Disappointing not for the position on the grid, the minimum result that Vettel is expected to achieve, but mainly for the gap from the pole man Valtteri Bottas. Gap that increased due to an improper use of the electric engine MGU-K (resulting in a lose of important time mainly in the earlier meters of the straights), back then on Sunday at its standard levels. 


The setup chosen by the whole team together with his main driver, the four times world champion Sebastian Vettel, turned out to be perfectly spot on during the race with another (the third) optimal management of the 2017 tyres (mainly on Supersofts but also on Softs). It is using the first compound, Low Working Range and thus requiring lower temperatures than the yellow one, that the SF70H partially made the difference with respect to the good, but not excellent, Mercedes W08. 

Since the start, the race went immediately on the right track for Sebastian Vettel. It was fundamental for the German driver to pass at least one of the two Silver Arrows. And so it was thanks to a great move (and to an asleep Hamilton). Since the earliest laps it was clear that Bottas did not have the pace to create a gap on the rivals, primarily Vettel and his SF70H that managed to keep a gap lower than 1 second and were able to put pressure on the W08. But there is a technical explanation to this: because of a failure in the power generator next to the grid slot of Valtteri Bottas, the Finnish driver started the race with significantly higher pressures than those imposed by Pirelli. What was the consequence? An even greater increase in the pressure while the tyres were reaching the correct temperature, resulting in a lose of grip in the rear of the W08. Valtteri Bottas therefore closed off the drivers behind him, favoring in this way also the RedBull’s couple (who showed in the first part of the race a good pace on SuperSofts). The explanation is easily given: the RB13 is a car that struggles to bring tyres quickly to the right temperature (in the proper window of functioning). This allows a better use of the Low Working Range compounds with respect to the High Working Range ones (for instance the Soft tyres). Recalling the Chinese Grand Prix, we see that both RedBulls used only SuperSoft tyres, because of the difficulty, giving the bad weather in Shanghai, in reaching the right temperature with the other types of tyres. This is so, the exact contrary of what happens to the Mercedes W08, that instead tends to overheat the Low Working Range compounds and to use quite well the High ones. Coming back to the start, if we can say that Vettel took advantage from the above explained situation, the same is not true for Kimi Raikkonen that, in the attempt to get ahead of Ricciardo, was overtook by Massa. The initial move of Felipe will cost precious seconds to the SF70H of the Finnish driver in the development of the race, unable to get for the third consecutive time a place on the podium. 


Lap 10 has been decisive: Ferrari’s box decides to try an undercut on Bottas (an aggressive strategy that can lead to some problems as happened in China, or that can help in passing the driver ahead as happened in this case). Mercedes did not react, while RedBull matched Ferrari’s strategy the lap after (upon request of Verstappen). Choice that turned out to be correct, given that Vettel on SuperSofts was substantially quicker than his competitors and that the Bahrain’s circuit is a track that allows to overtake quite easily, mainly if tyres ensure better performance in traction with respect to the driver ahead

But as already happened in China, also in Bahrain the right and aggressive strategy of the Men in Red has been almost “ruined” by the Safety Car deployed during lap 14 because of the crash between Stroll and Sainz. As you can observe in the graph below, the possibility that Bottas came back to the track after his Pit Stop ahead of Vettel has never been questioned but the Safety Car could have definitely messed up Ferrari’s plans because Vettel was forced to drive for more meters than Bottas at a much lower speed. Mercedes took advantage from the deployment of the Safety Car to pit both cars but in that phase of the race two facts partially conditioned the rest of the race: first, Bottas in fact had the possibility to substitute his tyres and come back ahead of Vettel but because of an electric issue occurred to the tyre guns and then due to the time he had to wait to allow the passage of Ricciardo near his pit slot, the Finnish driver lost 4 seconds. Crucial seconds that forced him to enter the track behind Vettel with a gap slightly higher than 2 seconds. Second, Hamilton won the award for the idiocy of the day (the third of the weekend after having missed the pole position for an oversteer near turn 10 and for a DRS problem that costed him almost 2 tenths) receiving from the race direction, a 5 seconds penalty to have slowed down Ricciardo at the Pit Lane entry. At the restart, Vettel made another miracle given that with an amazing move managed to keep Bottas behind him.

The most disadvantaged driver from the deployment of the Safety Car has been for sure Kimi Raikkonen that did his Pit Stop during Lap 13 and did not manage to unleash the potential of his SuperSoft tyres. 


Average of the race stints


1st STINT 
In the first race stint the pace of the four top drivers has been influenced by Bottas, who, because of tyres’ problems, had a slow pace. The increase in the pressure of the tyres caused an excessive slip of the W08 with consequent overheating of the rear tyres. The tendency line of Bottas shows that the times of the Finnish driver suddenly increased unlike those of Vettel and Hamilton. 


Vettel’s pace, instead, although impeded by Bottas, has been quite good. Even if he constantly raced in the wake of Valtteri, his tyres did not struggle. The management of tyres, mostly the Low Working Range ones, seems to be the greater advantage of the Italian team on the German one in this 2017.

2nd STINT 
In this part of the race the leading drivers used different compounds:
  • Vettel and Bottas – new SuperSofts
  • Hamilton and Ricciardo – new Softs
  • Raikkonen – used SuperSofts
The already encountered problems on Bottas’ W08 with the red compound, occurred, even if in a less evident way, also during this 2nd stint proving once again that the Mercedes W08 has not yet fully understood this type of tyres. The driver number 77 has been able to put pressure on Vettel only in the first corners after the restart. Later, Vettel increased quite easily the gap, while Bottas gradually lost performance over time. These issues forced the box to ask Bottas to let his teammate through given that on Soft tyres he was having a very good pace. 

Vettel, in this 2nd stint, was the fastest driver on track. The SF70H on red tyres has been quick and constant with respect to the other drivers who were on the same compound. Looking at the tendency line it is possible to infer that the Softs were definitely the better choice on the distance. We simply see this by looking at the times and tendency line of Hamilton that, on Soft tyres, has been able to have a better pace of Vettel of two tenths (even if the stint of the English driver has been substantially longer). A Mercedes W08 that seemed to have completely understood the problems occurred in Australia, at least for what concerns the High Working Range compounds. 

Soft tyres that, instead, caused problems to Ricciardo and his RB13. It was quite clear since the earliest laps that the Australian driver did not have the correct temperature on his tyres, thing that made him feel like driving on “ice”. 

Not good the pace of Raikkonen that, due to the fact that he was on used tyres and because of a bit of traffic, was on average 1 second slower than his teammate. 


3rd STINT 
In the last part of the race, with the same compound, the fastest driver was Hamilton. He, in fact, has been able to have a better pace than his main competitor (Vettel) of almost 8 tenths. The English driver, by trying to reduce the gap from Ferrari, pushed very hard, while Vettel was simply managing the race. For this reason, as happened in China, it is very difficult to make a comparison between the two performances. The German driver for sure, also by looking at the pace of Raikkonen, could have done better but to be honest he did not need it. 

If we analyze the tendency line of Hamilton and we compare it with that of the 2nd stint we see that the times increased more rapidly. Not so good the pace of Bottas on this compound. Unlike his teammate, he proved to be not so competitive with nearly every type of tyres, demonstrating that he has not yet fully understood the management of these new tyres. 


In the end we can say that Ferrari leaves Bahrain in a very good shape, conscious to have a car that, during the race, is competitive on every track and in every condition. The easiness with which the SF70H and Sebastian Vettel manage the 2017 tyres is clear even if over time, being always behind in Quali can make the difference. If Ferrari can make that little (in Bahrain seemed to be big) step forward on Saturday then also the management of races would turn out to be easier. This because, as already said, always adopting aggressive strategies can over time lead to a series of potential failures (as for instance in China, with the deployment of the Safety Car). For what concerns Mercedes we have to say that the German team, even if they did not bring new updates on track with respect to the first race (only a strengthened bottom), on the race pace got closer to Ferrari that ruled on every aspect in Melbourne. The German team is progressively understanding the 2017 car but it is not yet sufficient, mainly if his first driver, in this case Lewis Hamilton, makes so many errors as in Bahrain. Mercedes know this: they must always have perfect weekends to beat this Ferrari and Sebastian Vettel. 

GP BAHRAIN: Analisi qualifiche

Prima pole position in carriera quella ottenuta quest'oggi da Bottas che è riuscito a battere il proprio compagno di squadra Hamilton. Il pilota finlandese, nella fase cruciale della qualifica, è riuscito ade essere più concreto rispetto al tre volte campione del mondo.






Hamilton, fin dalla giornata di ieri, ha faticato a realizzare un giro "secco" pulito, commettendo sempre qualche errore. Il pilota inglese, come potete osservare dalla tabella in basso, aveva la potenzialità per ottenere la terza pole position consecutiva ma non è riuscito a mettere insieme i propri migliori intertempi nell'ultimo giro decisivo. Sommando i migliori intertempi, Hamilton, poteva ottenere un "ideal lap" di 1:28,734, tempo migliore di 29 millesimi rispetto all'ipotetico crono che poteva realizzare l'autore della pole. 


La vera delusione di queste qualifiche è stata senza dubbio la Ferrari che è riuscita ad ottenere la terza posizione con Vettel e la quinta con Raikkonen. Se la posizione in griglia non è quella che si aspettavano i due piloti di Maranello, preoccupa soprattutto il distacco rimediato rispetto al leader. Nelle prime due qualifiche, Vettel, era rimasto piuttosto vicino alla Mercedes mentre su questo tracciato il gap è aumentato. 

I grafici in dimostrano che, il distacco chilometrico di Vettel rispetto alla Mercedes, sul tracciato del Bahrain è salito rispetto all'Australia e alla Cina. Raikkonen,invece, dopo una buona qualifica in Cina, ha rimediato un distacco chilometrico leggermente inferiore rispetto a quello di Melbourne. 




Un altro fattore importante da analizzare è il miglioramento che i piloti sono riusciti ad avere tra la Q2 e la Q3. Solitamente, nel momento cruciale delle qualifiche, viene utilizzata la mappatura della Power Unit che garantisce una maggior potenza. Proprio in questa fase, negli ultimi anni, la Mercedes è sempre riuscita a fare la differenza rispetto ai rivali. Differenza che, analizzando le prime due gare, come potete osservare in basso, sembrava essere piuttosto contenuta in questo inizio di 2017. 



Oggi invece, Mercedes è riuscita a migliorare di 7 decimi tra Q2 e Q3 mentre Ferrari ha migliorato molto meno. E' difficile trarre conclusioni su questo aspetto ma sarà uno dei dati che continueremo a tenere sotto controllo già nelle prossime gare per riuscire a capire se quello visto oggi sia un caso isolato oppure se, Mercedes, continuerà a fare la differenza grazie alla sua mappatura da qualifica della Power Unit. 


Differenza che, però, non sembra essere così grande analizzando le velocità massime registrate nei singoli settori del tracciato del Bahrain. Solo nel rilevamento del settore 2, si nota una differenza tra Vettel e le Mercedes di circa 4 km/h. Rilevamento che è collocato prima delle curva 11.



La Ferrari, durante la gara di domani, dovrà sfruttare molto bene la partenza visto che, sia Vettel che Raikkonen, partiranno dal lato piloto della pista. Sarà fondamentale per il pilota tedesco riuscire a mettersi a sandwich tra le due Mercedes mentre Raikkonen dovrà cercare di avere la meglio sulla Red Bull di Ricciardo.

La vera sorpresa di questa qualifiche, insieme alla Renault di Hulkemberg, è stato senza dubbio Ricciardo che grazie ad uno straordinario giro in Q3 è riuscito a mettersi dietro la Ferrari di Raikkonen. La Red Bull su un tracciato particolarmente caldo è sembrata avere meno problemi di sfruttamento degli pneumatici. Prestazioni che, Riccirdo e Verstappen, dovranno confermare anche durante la gara di domani. A differenza della Ferrari, la RB13, è riuscita a diminuire l gap chilometrico dalla Mercedes che avevano accusato nelle prime due gare. Solo un caso, oppure, la scuderia diretta da Adrian Newey sta facendo grossi progressi?



Pneumatici a disposizione dei piloti


Strategie
Secondo noi di FUNOAT le strategie più probabile sono due:


  • SS - S - S
  • SS - SS - S o SS - S - SS 

GP BAHRAN: Ferrari con cofano extra large e muso bucato sulla vettura di Raikkonen

In casa Ferrari, per incrementare lo smaltimento termico, dovuto alle alte temperature previste per questo fine settimana, oltre alle feritoie ai lati del cockpit (clicca qui per leggere),ha portato in pista un cofano motore extra large.



Come potete osservare dal confronto in basso, rispetto a quello utilizzato in Australia, lo sfogo, collocato nella parte posteriore del cofano motore, è stato allargato per favorire l'evacuazione dell'aria calda proveniente dalla Power Unit e dagli scambiatori presenti sulle fiancate.




Oltre alle soluzioni sopra analizzate, sulla vettura di Raikkonen, sono stati realizzati due piccoli fori sull'estremità del muso per portare aria fresca all'interno del cockpit della vettura del finlandese. Soluzione non utilizzata, invece, da Vettel, che ha continuato ad utilizzare il muso senza nessun foro. 


GP BAHRAIN: Analisi dei passi gara

Le attendevamo molto le Prove Libere 2 del Gran Premio del Bahrain perchè è vero che i primi due appuntamenti della stagione ci hanno dato delle importanti risposte ma questo è il primo GP che si corre su un vero circuito in condizioni "normali" ossia con temperature più consone ad un weekend di Formula 1 (in Cina l'asfalto in gara non ha mai superato i 15°C). Temperature della pista che hanno toccato i 50°C nelle prime prove libere, scendendo a circa 35°C durante le più interessanti seconde prove libere. E con queste termiche Mercedes era andata in crisi in Australia per via di assetti di compromesso scelti per non distruggere il fondo piatto delle due W08. In Cina come già riportato ormai una settimana fa sulla W08 EQPower ha debuttato un fondo evoluto che dovrebbe aver risolto i problemi strutturali emersi nei secondi test di Barcellona e nell'appuntamento di Melbourne. Bisogna usare il condizionale poiché le basse temperature della Cina potrebbero aver "falsato" l'analisi nelle prestazioni della nuova arma di Lewis Hamilton e del sorprendente Valtteri Bottas. Per quanto riguarda Ferrari è sicuramente la macchina che si è adattata nel migliore dei modi alle Pirelli 2017, ovviamente per quanto dimostrato in soli due appuntamenti di 20 Gran Premi, arrivando quindi da favorita in questo terzo appuntamento della stagione.

NOVITÀ TECNICHE FERRARI: si è vista solamente un pezzo della nuova ala anteriore
A molti nostri lettori interesserà sicuramente sapere se nelle seconde prove libere la Ferrari ha utilizzato ancora la nuova ala anteriore (ANALISI TECNICA) e l'inedita soluzione con il doppio monkey seat al posteriore (ANALISI TECNICA).


Per quanto riguarda la seconda novità tecnica portata in pista dalla Ferrari non è stata confermata nelle seconde prove libere con il secondo monkey seat (a due elementi) lasciato nei box su entrambe le SF70H. Per quanto riguarda la nuova ala anteriore è stata invece utilizzata nelle FP2 ma solamente sulla vettura di Sebastian Vettel. Sarà interessante vedere se verrà utilizzata anche nella giornata di domani dopo che il pilota tedesco si è lamentato a fine giornata di una vettura non molto bilanciata per quanto riguarda il passo gara.



PROVE LIBERE 1: la Mercedes si è concentrata fin da subito sui long run 
Le prime prove libere, corse con una pista piuttosto sporca e soprattutto con temperature dell'asfalto veramente alte (tra i 45°C e i 50°C), era sicuramente la sessione che attendevano con molto interesse in Mercedes per capire se veramente la W08 è una vettura che "maltratta" le Pirelli 2017 con le alte temperature.


Il Team tedesco si è quindi concentrato maggiormente sui "mini" long run mentre il resto dei Top Team ha girato sicuramente con meno carburante a bordo facendo segnare infatti tempi oltre la Top 10.


Passi gara che non sembrano evidenziare quei grossi problemi di gestione gomme emersi durante la gara di Melbourne, considerando i fattori negativi presenti in quel di Manama nelle primissime prove libere del weekend come il tanto caldo e una pista molto sporca che potevano esaltare il degrado termico sulla W08. Con Hamilton più rapido di Bottas su una W08 che non ha novità di rilievo in questo terzo appuntamento della stagione. Il run a fine PL1 di Sebastian Vettel conta ben poco visto che i tempi fatti segnare sono solamente tre.

PROVE LIBERE 2: nella simulazione di qualifica una Ferrari molto ben bilanciata
Praticamente tutti i Top Team hanno svolto un lavoro similare nelle seconde prove libere, corse con una temperatura dell'aria attorno ai 33°C con la pista a 34°C all'inizio della sessione e leggermente più fredda al termine. Temperature simili che i Team troveranno anche nella sessione di qualifica di domani mentre per quanto riguarda la gara dovrebbero abbassarsi attorno ai 25-30°C.


Programma similare per tutti ossia simulazione qualifica (in realtà il quantitativo di carburante è sempre maggiore cosi come i CV sono sempre molto minori rispetto al Q3 delle qualifiche) dapprima con la Soft, poi con la SuperSoft e infine simulazione del passo gara.


Concentrandoci sulla simulazione di qualifica si può notare innanzitutto come nella giornata odierna tra Soft e SuperSoft ci sia una differenza di ben 1.3 secondi che toglierebbe (se rimane questo il gap tra le due mescole) molto probabilmente la possibilità di passare il taglio del Q2 con la gomma "gialla" anche per Ferrari e Mercedes. Pensate che Pirelli si aspettava un gap tra le due mescole che poteva oscillare tra i 7 e gli 8 decimi. 

Analizzando i tempi sopra riportati c'è da mettere subito in evidenza le qualità della Ferrari di far funzionare subito il compound SuperSoft con ottimi risultati. Da notare che Raikkonen ha fatto segnare il suo miglior tempo al secondo tentativo cronometrato completo mentre Hamilton al terzo ma con i primi due tentativi abortiti nel primo e nel secondo settore. Una Ferrari quindi piuttosto ben bilanciata per quanto riguarda l'assetto da Pole Position, leggermente meno la Mercedes che comunque con Hamilton poteva essere sicuramente più veloce di quanto mostrato.


Per ora Mercedes e Ferrari si sono divisi i settori della pista con la vettura tedesca più veloce nel primo settore (Hamilton l'unico sotto i 29 secondi, Ferrari a 2 decimi), quello che presenta tanto dritto e una frenata molto difficile (curva 1). Ferrari è invece risultata molto più veloce nel secondo settore (Mercedes a 2 decimi), quello più guidato, mentre le W08 e la SF70H si sono equivalse nell'ultimo settore. 

Sicuramente impressionante RedBull con Ricciardo e soprattutto Renault con Hulkenberg, a soli 5 decimi da Vettel, che ha fatto segnare un tempo mostruoso se si considera il livello del Team ufficiale francese.

PROVE LIBERE 2: nella simulazione di gara meglio Mercedes ma...
Nella parte finale delle seconde prove libere come di consueto i vari Team hanno imbarcato molto carburante per simulare le varie parti di gara. E qui Mercedes ha mostrato un passo leggermente migliore rispetto ad una Ferrari che soprattutto con Vettel non è riuscita a brillare come si pensava (in parte colpa anche del traffico). 


Il pilota tedesco si è lamentato a fine sessione di una vettura non cosi performante sui long run anche se è sembrato piuttosto tranquillo. Servirà come sempre analizzare i dati della giornata odierna ed apportare le giuste modifiche per rendere la SF70H molto competitiva anche in gara. 

Per quanto riguarda Mercedes i dati di oggi mostrano una W08 sicuramente non troppo in difficoltà sulle gomme anche se il consumo gomme e la temperatura, a quanto raccolto, non sono ancora quelli che si aspettavano gli ingegneri del Team anglo tedesco.

1°STINT



La prima parte di gara è stata simulata da tutti i principali piloti con le gomme supersoft che saranno quelle che, con molta probabilità, che verranno utilizzata durante il Q2 delle qualifiche. L'unica scuderia che ha differenziato il lavoro è stata la Ferrari che ha girato con le gomme supersoft con la vettura di Raikkonen e con le soft con Vettel. La Rossa sembra aver cambiato il programma di lavoro in quanto, in questo inizio di mondiale e nelle ultime gare della passata stagione, ha sempre differenziato gli pneumatici tra i due piloti durante la simulazione gara.

Tra i piloti che hanno utilizzato la gomma "rossa" il pilota che è sembrato avere il miglior passo è stato Hamilton anche se, a differenza di Raikkonen, non è mai riuscito a scendere sotto il muro dell'1:36.  Il pilota inglese, nonostante un tempo di "attacco" non troppo buono ha fatto un long run piuttosto costante girando molto spesso in 1:36basso.

Molto positivo il long run di Ricciardo che ha avuto un passo di circa 2 decimi superiore rispetto ad Hamilton. La Red Bull del pilota australiano è partita molto forte nello stint girando addirittura in 1:35,7 ma, dopo 3 giri sul piede del 1:36, i tempi si sono assestati intorno al 1:37 a dimostrazione che il degrado sugli pneumatici accusato dal team di Milton Keynes sembra essere superiore rispetto a Mercedes e Ferrari. Infatti, tra i long run analizzati, quello di Ricciardo è lo stint con meno giri percorsi in quanto è passato alle gomme soft dopo 8 giri.

Raikkonen, nel suo primo run, ha girato con un passo gara similare a quello di Ricciardo anche se i giri del pilota finlandese sono stati 12 contro gli 8 del pilota della Red Bull. La Ferrari si è dimostrata molto competitiva all'inizio della simulazione gara ma poi, giro dopo giro, è sembrata perdere prestazione. I tempi del finlandese sono stati piuttosto altalenanti anche per colpa del traffico.
Tra i piloti che hanno utilizzato le gomme supersoft, il pilota con il passo meno competitivo, è stato Bottas che, sul ritmo, ha accusato un gap di 7 decimi nei confronti di Hamilton. Bottas è il pilota che ha effettuato lo stint più lungo con le supersoft, infatti, è andato in crisi negli ultimi giri quando i propri tempi si sono avvicinati intorno al 1:38.
La pista, sicuramente, nella gara di domenica sarà in condizioni migliori, ma vedendo il degrado delle gomme, è facile aspettarsi un primo pit stop molto anticipato da parte dei piloti che partiranno con il compound più morbido portato in pista dalla Pirelli.

Vettel, con gomme soft, ha girato con un passo similare a quello del compagno di squadra. Il pilota tedesco è sembrato avere qualche problema di setup e per questo il ritmo che è riuscito a tenere in questa simulazione non è stato quello che si aspettavano gli ingegneri. Il tempo di attacco, inferiore al 1:36 è stato piuttosto positivo ma è mancata la costanza di rendimento anche per colpa del traffico incontrato durante la sua simulazione.

2°STINT

Con gomme soft gli unici piloti ad effettuare uno stint superiore ai 5 giri sono stati Hamilton e Ricciardo. Anche con questa tipologia di gomme, la Mercedes di Hamilton è sembrata essere piuttosto completiva portando il vantaggio sulla Red Bull intorno ai 7 decimi al giro.
Per quanto riguarda la Ferrari bisogna segnalare che, Raikkonen, nei due giri cronometrati degnoIdi essere analizzati ha realizzato due ottimi tempi, entrambi sotto il muro del 1:36. Il pilota finlandese ha anche realizzato il miglior crono con gomme gialle in 1:35,49.

Se analizziamo il passo, quello di Raikkonen, è senza dubbio il migliore ma i giri percorsi sono stati troppo pochi. Comunque, se confrontiamo i tempi di Raikkonen e Bottas, la Ferrari del pilota finlandese è sembrata essere più competitiva rispetto alla W08 del connazionale.


Riepilogo passi gara



di@spontonc e @SmilexTech

GP BAHRAIN: Ferrari e Mercedes con soluzioni per massimizzare lo smaltimento del calore

I team temono le alte temperature presenti in questo fine settimana sul tracciato del Bahrain. La gara, come ben sappiamo, avrà il via al tramonto con le temperature che andranno diminuendo nel corso della gara, come potete osservare dalla tabella in basso. Durante le Prove Libere 1 è prevista una temperatura della pista intorno ai 50-65°C (ipotetica) mentre, durante la gara, difficilmente passeremo i 30°C (ipotetica).

Nonostante questo, durante le verifiche tecniche su Ferrari e Mercedes si sono notate delle soluzioni tecniche utili ad incrementare lo smaltimento del calore che si viene a generare all'interno della vettura. 


Ferrari SF70H
Per garantire la giusta affidabilità delle monoposto, alcuni team, tra cui la Rossa, hanno aperto delle branchie ai lati dell'abitacolo per cercare di espellere parte del calore che si viene a generare all'interno del cofano motore. Come potete osservare dal confronto in basso, tali aperture, rispetto alla "fresca" Cina, sono state aumentate. Prendete come riferimento il marchio "HUBLOT": in Cina le aperture erano molto più corte rispetto alla lunghezza dello sponsor, mentre, quelle viste quest'oggi, superano la lunghezza della scritta della nota marca di orologi. 


Mercedes W08
Gli anglo-tedeschi, invece, hanno ripreso la soluzione della pinna con "camino" già utilizzata in Australia a partire dalla FP3 utile a sfogare il calore che si viene a generare all'interno del cofano motore. 
Foto @AlbertFabrega

CHINESE GP: race analysis


Written by @spontonc e @SmilexTech - Translated by Federico Marchi

Hamilton-Mercedes 1 vs Vettel-Ferrari 1. In a football context this would be the result after two intriguing Grand Prix of a season that seems to promise a great show mainly thanks to a competitive Ferrari. A Chinese GP that turned out to be very interesting without however giving us the pleasure to watch the duel between Lewis Hamilton and Sebastian Vettel that many fans wished to see on a track, the Chinese one, that is very undervalued by many experts.


The final result is partially untruthful: Lewis Hamilton in fact, has obtained a too easy win for what we saw during the race; we say this because no one has been able to put under pressure the triple world champion (even if Sebastain Vettel proved once again to have a great feeling with his SF70H).

CHINESE GP: correct decision the one of not sanctioning Vettel for his position on the grid
The first fact we want to analyze is the positioning on the starting grid of Sebastian Vettel. For those who did not watch the race, the German driver positioned his car slightly to the left, with two wheels completely outside the grid slot.



Vettel made this smart choice to start in an area of the track that was less wet. Before the warm up lap we clearly noticed that the Ferrari’s driver, together with the engineer Adami, checked carefully the asphalt. The decision was taken together with Adami and the sporting director of Ferrari (Diego Ioverno) that knows perfectly the rules imposed by FIA. Vettel’s action was then put under investigation after some laps, without however leading to further actions. There is also a precedent, that of Daniel Ricciardo in Japanese GP of 2016. Even in that case, there were no sanctions since it does not yet exist a rule that bans the positioning beyond the grid slot. The race direction has however asked Vettel to avoid such a behavior in the future. Also Cristian Horner, RedBull’s Team Principal, asked FIA to go more in depth. This will probably result in a technical note that is going to be issued in the next weeks, aimed at clarifying what happened in this situation.

CHINESE GP: only Sainz risked the SuperSofts, a gamble that in the end paid off!
Every driver but Sainz decided to start the race on Intermediate tyres. Hamilton and other fellow drivers, during the installation laps tried the slick tyres realizing that for those of them fighting for the win the risk was perhaps too big. For the drivers that were starting in the back positions, as for instance Sainz, instead the choice could have paid off using extra care during the earliest laps in particular in the 1st sector and in the braking point after the long straight (where Lewis Hamilton, during one of the installation laps, made the mistake that probably persuaded him to start with wet tyres).


The crash of Stroll in the first lap, rear-ended by Perez, forced Charlie Whiting to deploy for the first time this season the Virtual Safety Car. Ferrari’s box, in our opinion very intelligently, opted thus for an early pit stop on the car of Vettel to install Soft tyres. This move could have turned out to be decisive in the evolution of the race if Giovinazzi would not have crashed in the main straight during the 3rd lap. This accident obliged the Race Director to deploy the Safety Car and to make the cars go through the Fast Lane. The undercut of Ferrari on Lewis Hamilton had some downsides, among which the chance that a driver using slick tyres crashed (which in fact happened). In general, taking the Pole Position allows also to manage this kind of situations in the best way possible and to avoid aggressive strategies.  


Ferrari’s move became so, within one lap, an unlucky failure. Looking at the times, during lap 3 the gap of Hamilton on Vettel was slightly below 18 seconds; this gap was not sufficient to pit and maintain the lead of the race. To be precise, even without the Safety Car Mercedes were sure that in the following laps, Vettel on Soft with respect to Hamilton on Intermediate, on a partially wet track, would have lose some seconds per lap so to allow an easy pit stop for the German team. However, we do not have the counter check of this. Luckily, and this is important to point out, during the SC Vettel gained one position thanks to a huge error of Bottas. The Finn driver had an about-turn while he was trying to warm up his new tyres. This turned out to be fundamental for Vettel, since overtaking on track a Mercedes W08 would have been quite tough.  

After the SC, Hamilton, having a completely clear track ahead of him, has been able to impose his own pace while Vettel, although quicker than the drivers ahead, has been forced to slow down

From the graph below it is possible to notice the time lost by the German driver on the race leader. He in fact, from lap 10 to lap 20 (when he overtook Raikkonen), lost on average about 0.5 seconds per lap on Hamilton


Once he passed Ricciardo (lap 22) from lap 23 to lap 27 the pace of Vettel has been very similar to the one of Hamilton. In this part of the race the gap between the two drivers increased by only 1 tenth.


Gap that started again to grow when, Hamilton, getting closer to his second pit stop, pushed hard.  Thing that Vettel has not been able to do, due to a greater decline of tyres on his SF70H, probably because of the laps behind his teammate. 

On the graph below, it is possible to see the tendency lines of Vettel and Hamilton in their first stint of the race. The one of Hamilton tends to the bottom; in fact, the English driver, in the laps before the pit stop, recorded his best times. The one of Vettel, instead, tends to the top and proves that his tyres were completely “used up” even because, as already said above, he always raced stuck in the traffic.


CHINESE GP: in the 1st stint a good performance by Hamilton, and a bad one by Ricciardo on a RB13 set for a dry race
In the next graph we present the average pace of the six Top Drivers: very good the pace of Hamilton, favored by being the race leader and so by racing with a clear track, while quite disappointing performance by Daniel Ricciardo that, unlike other drivers, had set his car for a completely dry race (Ferrari and Mercedes opted for a mixed setup for both drivers). The Australian driver suffered of understeer in the first part of race, improving instead in the second part thanks to a change in the front wing made during the 2nd pit stop.


In the end, we definitely have to focus our attention on the discussion about the so wanted (from Ferrari’s fans) Team Order in the moment in which Sebastian Vettel was stuck behind Kimi Raikkonen. In hindsight, it was for sure better to ask the Finn driver to step aside, but we cannot criticize the Italian team that in our opinion (since it is only the second race) took a correct decision demonstrating the important role played by Kimi Raikkonen inside the Team.

And certainly we can say that if Vettel was really quicker, he should have tried the overtake as did by Max Verstappen on Kimi and Ricciardo. Are we sure that at the beginning of the stint Vettel was really quicker than his teammate? Or only after some laps, when the car became lighter and the tyres reached an optimal grip, the pace of the German driver started to be competitive (at the level of Hamilton) allowing him to pass Raikkonen and then Ricciardo with an amazing overtake?


CHINESE GP: in the 2nd stint great performance by Vettel. Hamilton was controlling the race
In the 2nd part of the race, the pace of Vettel with clear track like Lewis Hamilton, has been the best. This should not have to mislead us and think that Vettel was quicker than Hamilton since the leader normally has only to control the race matching the lap times of those who follow. It is the same as saying that in Australia, Mercedes were quicker than Ferrari because Bottas has been the fastest driver in the 2nd part of the race.

With clear track and a light car, the decline of the tyres on the SF70H was similar to the one of the W08 and this is for sure a great signal. On this track the W08 has been “helped” by the cold temperatures but also by the changes on the flat bottom (click here for more details), showing less troubles in the management of tyres and consequently on the race pace with respect to what we noticed in Australia.


Talking about Red Bull, and ending the analysis of the second seasonal race, the Team from Milton Keynes scored two good results, for sure the most at which Ricciardo and Verstappen could aspire. The Dutch driver chose a “wet setup” that caused him some difficulties in the last part of the race where the understeer, due to tyres outside their ideal window of functioning, forced him to slow down.

The RB13 revealed to be more competitive in the first part of the race where the car was made heavier by the great quantity of fuel. In this phase the RB13 managed to exploit the SuperSoft tyres in their proper window of functioning. It is mainly this factor that obliged RedBull to choose this type of tyres, Low Working Range and more similar to 2016 compounds, on both cars. They were in fact afraid of the possibility of not properly exploiting the Soft tyres, typically a High Working Range compound.

Now teams move to Bahrain where they will find different weather conditions, even if it has to be considered that the race starts at 6 P.M. local hour, when the sun is already set below the horizon. They do not have to expect a boiling asphalt as in Malaysia (for instance) but rather similar conditions (during Quali and race) to those already encountered in Melbourne. Will it be sufficient to undermine Mercedes’ performance and enhance the easiness in the management of tyres of the SF70H? Let’s wait few days to have the answer; in the meanwhile, you can read our usual preview of the Bahrain GP.
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