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GP ABU DHABI: Regoliamoci - di Alessandro Rana

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Ed eccoci arrivati anche all'ultimo appuntamento con Regoliamoci; iniziamo, come sempre, analizzando per prima cosa le penalità assegnate per la sostituzione di componenti della power unit. Fortunatamente in questo Gran Premio solo Hartley è rimasto vittima di questo tipo di sanzione. Molto sfortunato il pilota debuttante: in tutte le gare ha sempre subito penalità. Ma vediamo insieme cosa ha portato alla penalità. Sulla sua Toro Rosso è stato montato il 9° MGU-H il che ha comportato 10 posizioni di penalità in griglia. 

Passiamo quindi alle altre sanzioni inflitte dai commissari.

Durante le libere 1 la Toro Rosso di Hartley ha violato il limite di velocità in Pit Lane. Una sanzione di 300 € è stata giustamente inflitta alla squadra.


Veniamo alla gara. Due sono gli episodi analizzati dai commissari: il primo vede coinvolto Hulkenberg e Perez con il pilota Renault che si è visto sanzionato con 5 secondi di penalità + 1 punto patente per aver lasciato la pista e tratto vantaggio.

Dall'analisi dei video e dei dati si nota come la vettura del pilota tedesco lasci la pista alla curva 12 e guadagni un netto vantaggio superando l’avversario fuori pista. Sanzione estremamente corretta.


Il secondo episodio, invece, vede coinvolto il compagno di squadra di Hulkenberg, Sainz. Costretto al ritiro per uno pneumatico mal fissato sulla sua monoposto. Il team è stato sanzionato per unsafe release (rilascio non in sicurezza) con 5.000€.

Analizzando i video e le telemetrie, i commissari hanno potuto constatare che Sainz si è fermato nella prima zona sicura dopo essersi accorto ed essere stato informato via radio del problema. La sanzione da applicare è stata valutata in 10 secondi di penalità, ma essendosi la macchina ritirata, è stata convertita in una sanzione economica. Vero che non c’erano zone sicure in cui fermarsi prima, ma è altrettanto vero che bisogna prestare maggiore attenzione e non rilasciare una vettura con uno pneumatico non ben fissato. 

Spero di essere stato soddisfacente nel cercare di spiegare il perché i commissari abbiano inflitto o meno certe sanzioni. Grazie a tutti per avermi dedicato nel tempo a leggere!

GP ABU DHABI: la cronaca della gara - di Alessandro Rana

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26 novembre 2017, Abu Dhabi, Emirati Arabi. Ventesimo e ultimo appuntamento con il mondiale di Formula 1.

La stagione 2017 si conclude con una doppietta Mercedes in quello che è un suo feudo da quando è partita l’era Power Unit. Vince Bottas, dopo un gran weekend iniziato con la pole al sabato e coronato pure con il giro veloce. Segue Hamilton, subito a ridosso, dove è rimasto per tutta la gara. Un po’ più staccate le Ferrari, con Vettel davanti a Raikkonen e quindi Verstappen. Ritirato Ricciardo per problemi idraulici.



Ma cerchiamo di analizzare, squadra per squadra, quanto successo oggi.

Al via lo scatto davanti è buono per tutti, tant'è che non cambia nulla nelle posizioni che rimangono invariate. Giro dopo giro, il distacco tra i vari piloti si porta a circa 1.5/2 secondi e resta tale fino a quando iniziano le soste. Da segnalare solo la lotta andata avanti per qualche giro tra Grosjean e Stroll con i due che si sono superati avvicenda diverse volte.



Il primo a fermarsi poi è Verstappen, che prova l’undercut su Raikkonen. Ma il ferrarista reagisce e il tentativo sfuma. Qualche giro dopo ci prova Ricciardo su Vettel, ma anche qui è la stessa cosa. E purtroppo per l’australiano, pochi giri dopo il suo rientro in pista, è costretto al ritiro. Proprio in questo istante è Bottas a fermarsi ai box. Hamilton ritarda di qualche giro, il suo ritmo è comunque molto buono, ma quando si ferma è ancora alle spalle del compagno di squadra



Con gomma SuperSoft, il ritmo dei Mercedes è decisamente migliore rispetto a quello dei Ferrari. Il gap cresce giro dopo giro e alla fine si attesterà sui 20 secondi. Tra i due davanti va in scena una lotta per tutti i giri, ma Hamilton non riesce mai ad attaccare Bottas. E anche Verstappen dietro resta sempre ben vicino a Raikkonen, ma nulla può sul finlandese. Una gara abbastanza anonima insomma, ma abbastanza normale a giochi già finiti. Proprio come l’ultimo giorno di scuola…
Da segnalare il ritiro di Sainz per uno pneumatico fissato male al momento della sua sosta.

Ricapitolando, Mercedes domina la gara dimostrando che la loro macchina è tornata ad essere un gradino sopra le altre. Certo, ci sarà l’inverno di mezzo ora, ma ci entrano con un buon vantaggio. Ottimo week end per Bottas, sempre davanti ad Hamilton.



In casa Ferrari si raccoglie il massimo con il terzo e quarto posto anche grazie al ritiro di Ricciardo, che altrimenti si sarebbe trovato in mezzo alle rosse. Passo gara con UltraSoft buono; con SuperSoft alcuni giri buoni a fine stint, ma troppi non buoni con gomma fresca. C’è da lavorare…

Così come c’è da lavorare in casa Red Bull. Ancora un ritiro per Ricciardo e non va per nulla bene. C’è da dire anche che la situazione è un po’ strana: la macchina che ha vinto in Malesia e stra dominato in Messico non è neppure riuscita a tentare di superare una Ferrari… C’è qualcosa che non quadra…

Gara a due facce in casa Renault, con Hulkenberg che chiudendo 6° riesce comunque a portare i punti necessari per stare davanti a Toro Rosso nel mondiale. Peccato per Sainz perchè stava conducendo una buona gara in zona punti, ma è stato fermato da un errore al pit stop…
Bene anche per Force India. 7^ e 8^ posizione per i due piloti in rosa, a conclusione di una stagione da team “rivelazione”. Hanno raccolto anche più di quanto la macchina potesse dargli, in alcune circostanze.



Gara a due facce anche per McLaren e Williams. Alonso porta a casa l’8° posto, a conclusione dell’era con Honda; Vandoorne, invece, chiude fuori dai punti, ancora una volta con problemi. Per quanto riguarda l’altro team, Massa chiude 10° la sua carriera in F1, con una gran gara e con una bella lotta con Alonso anche qui (dopo il Brasile). Stroll si perde in ultima posizione, anche lui per problemi, nonostante la bella lotta nella prima parte di gara con Grosjean.

Male ancora Haas e Toro Rosso. I primi, sono entrambi fuori dai punti dopo una qualifica pessima. D'altronde, il risultato rispecchia un po’ quello della stagione. Non ci siamo. I secondi, non riescono più ad andare a punti e non riescono nemmeno a tenere la macchina in pista. Gasly per ben due volte commette errori e o finisce lungo o addirittura si gira. Hartley parte ultimo ancora con penalità per PU e non riesce a fare granché…



E per finire Sauber, dalla quale non ci si aspetta nulla di che, con la PU 2016. C’è da dire che le novità portate nelle ultime gare, seppur piccole, a qualcosa sono servite, infatti non sono più stati in situazioni da Formula 2 e sono comunque arrivati al traguardo con il gruppo, superando anche qualche monoposto (come Wehrlein qui davanti ai torelli…)

Che dire, è stata una bellissima stagione con queste nuove macchine. Ed è stato bello per me poter raccontare in modo semplice la gare ed esprimere qualche mia considerazione in merito.

Grazie a tutti quelli che mi hanno dedicato del tempo, leggendo quanto ho scritto.

Appuntamento a marzo 2018 con la prima gara, sempre in Australia. Chi sarà il prossimo campione del mondo? Sarà uno tra Vettel e Hamilton ad arrivare a 5 oppure ci sarà un Verstappen con un 1? Wait&see…


di Alessandro Rana (@AleRana95)

GP SINGAPORE: la cronaca della gara - di Alessandro Rana

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17 settembre 2017. Marina Bay, Singapore. Quattordicesimo appuntamento con il mondiale di Formula .

Succede l’impensabile in questo decimo gran premio in notturna. Per la prima volta si vede la pioggia durante una sessione sul circuito e già si capisce che le cose per Ferrari iniziano a mettersi male. Vince Hamilton, seguono Ricciardo e Bottas. Fuori entrambe le Ferrari e Verstappen, coinvolti in una carambola al via.


Si parte con pista bagnata; Vettel è in pole position seguito da Verstappen, Ricciardo, Raikkonen e Hamilton. 

Al via lo scatto migliore di tutti ce l’ha Raikkonen che si affianca subito a Verstappen e a Vettel che non ha avuto una delle migliori partenze. Ma ecco che il tedesco, per difendersi da Verstappen, chiude violentemente la porta e si scatena il disastro! La Red Bull collide con la Ferrari di Raikkonen che a sua volta colpisce quella di Vettel! Danni irreparabili per tutti e tre che sono quindi costretti al ritiro! Nella carambola è coinvolto anche Alonso che in un primo momento prosegue, ma poi si deve ritirare.


Del tutto ne approfitta Hamilton, che grazie ad un buono spunto, si porta in testa davanti a Ricciardo. Ovviamente Safety Car in pista per ripulire tutti i detriti.

Alla ripartenza, Hamilton inizia a dettare il passo, anche grazie alla visibilità più buona garantitagli dalla leadership e allunga subito su Ricciardo. Trascorrono una decina di giri ed ecco che la Safety Car è di nuovo chiamata in pista: Kvyat ha sbattuto, perdendo la macchina in frenata. 

Gran parte dei piloti rientra ai box per montare un nuovo set di gomme intermedie; Hamilton però resta fuori. Potrebbe essere l’occasione per Ricciardo, ma al re start, l’inglese si allontana nuovamente, quasi avesse appena montato la gomma anche lui. 

Il gap continua a crescere; ci aspetta che in casa Red Bull provino una strategia diversa per portare a casa la prima posizione. Ma non è così: alcuni piloti iniziano a montare gomme da asciutto, ma Ricciardo aspetta fin verso il 30° giro, quando ormai era ovvio che fosse la gomma giusta. Nel giro successivo segue Hamilton, che mantiene così il suo distacco di circa 8 secondi. 


Prima della fine della gara (conclusa allo scadere delle due ore e accorciata di qualche giro), c’è tempo per una terza safety car per l’incidente di Ericsson. Il gruppo si compatta, ma Hamilton riparte ancora nel migliore dei modi. Ricciardo cerca di stargli vicino, ma i suoi tempi non sono sempre veloci come quelli dell’inglese e deve accontentarsi del secondo posto. 

Da segnalare un’ottimo Sainz (4°); così come buona sono state le gare di Palmer e di Stroll, entrambi a punti. 

Quindi, Mercedes che è arrivata qui da sfavorita, se ne va con il bottino (quasi) pieno: Hamilton si tiene lontano dai guai al via e va a vincere; Bottas, nonostante non sia mai stato al top qui, sfrutta le disgrazie altrui e giunge terzo. Davvero un ottimo risultato per loro…


In casa Ferrari la delusione è alle stelle: si partiva con i favori del pronostico e dopo un venerdì non al 100% ci si era presi la pole al sabato. Poi la domenica arriva l’acqua, ed ecco che iniziano ad esserci le incertezze… E poi c’è il via che è una catastrofe.

Archiviare il tutto e ripartire come se niente fosse successo, anche se ignorare il -28 attuale di Vettel è impossibile.

Di una cosa sono certo: Raikkonen ha scelto la gara sbagliata per fare la sua miglior partenza degli ultimi anni (ma non gliene si può fare una colpa). Senza contatti al via, avrebbe girato da primo in curva 1.

Direi bene, ma non benissimo per RedBull: dopo il venerdì sembrava che dovessero dominare tutto loro e invece, prima hanno perso la pole al sabato e poi anche alla domenica un buon passo, ma non così spaziale come poteva sembrare. Non so quanto veritiero possa essere stato il passo simulato durante le libere… 

Nell'incidente al via, non si può dar colpa a Verstappen. E’ stato un incidente di gara. Detto ciò, le dichiarazioni dopo gara poteva risparmiarsele… meglio stare zitti a volte…


Bene McLaren su questa pista dove la PU conta meno: la qualifica è ottima per entrambi; in gara Vandoorne porta a casa un ottimo risultato. Alonso purtroppo è costretto al ritiro per i danni della sua macchina, ma sono convinto che poteva stare nei primi 5 oggi. E la notizia del passaggio alla motorizzazione Renault dal prossimo anno può fare solo che bene al morale dei piloti.

Gara a due facce per Toro Rosso, Force India e Renault: il team di Faenza porta a casa un ottimo 4° posto con Sainz autore di una gran gara, ma vede il ritiro di Kvyat per un errore banale con pista ancora umida. Per le “pantere rosa”, Perez fresco di rinnovo per il 2018 chiude al 5° posto, su una pista dove avrebbero dovuto faticare molto, mentre Ocon è 10°, con una gara abbastanza anonima. In casa delle “teiere gialle”, Palmer sorprende con un 6° posto, mentre Hulkenberg è costretto al ritiro per problemi tecnici. 


Williams si ritrova con una macchina decisamente non competitiva su una pista a lei sfavorevole; Stroll però dimostra che sul bagnato un po’ ci sa fare: dopo l’ottima qualifica di Monza, ecco arrivare un buon 8° posto qui. Massa più indietro, perso anche in una strategia che l’ha portato ad avere ancora gomma full wet quando quasi serviva quella da asciutto.

In casa Haas possono essere contenti se guardano al 9° posto di Grosjean, visto da dove partiva dopo la qualifica; tuttavia non possono essere soddisfatti al 100% per via del ritiro di Magnussen per problemi tecnici. Hanno ancora molto da lavorare…

E per finire, Sauber, della quale non so più che dire ormai: la macchina è un disastro; poi il team ci aggiunge del suo. Quando è il momento di montare gomma slik, a Ericsson mettono la soft, la più dura delle tre. Pochi giri e si ferma a mettere l’ultrasoft. Pochi giri ed è a muro. Wehrlein unico doppiato addirittura di due giri.

Dovevamo lasciare Singapore con un Vettel di nuovo leader della classifica ed ecco che invece abbiamo un Hamilton che ha allungato addirittura a 28 punti. La strada si fa durissima per la Ferrari adesso, ma chi ci dice che quanto accaduto oggi agli uomini in rosso non possa succedere in casa Mercedes nelle prossime gare? Wait&see… 

di Alessandro Rana (@AleRana95)

GP SINGAPORE: regoliamoci - di Alessandro Rana

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Nuovo appuntamento con Regoliamoci: non sono molti gli episodi portati all’attenzione dei commissari. Cerchiamo insieme di capirli e il perché della penalità o meno

1) Change of gearbox per Ericsson punito con 5 posizioni di penalità in griglia

Violazione dell’articolo 23.5 a)

“Ai fini del presente articolo un evento si considera se comprende la pratica P3, la sessione di qualificazione e la gara.
a) Ogni conducente non può utilizzare più di un cambio per sei eventi consecutivi in cui la sua squadra
compete. Se un pilota utilizza un cambio di sostituzione scenderà di cinque posizioni sulla griglia di partenza in tale evento e di altri cinque posti ogni volta che viene usato un cambio ulteriore.

Qualsiasi sostituzione del cambio sarà richiesta solo per completare il resto della manifestazione in questione.

A meno che il pilota non riesce a finire la gara (o è in grado di iniziare la gara per motivi diversi da una sanzione inflitta dai commissari) il cambio montato sulla macchina al termine della manifestazione deve rimanere in esso per il resto delle sei gare in sequenza.

Qualsiasi pilota che non è riuscito a finire la gara al primo, secondo, terzo, quarto o quinto dei sei eventi per motivi che il delegato tecnico accetta come al di là del controllo della squadra o del driver, può iniziare il seguente evento con un cambio diverso senza penalità.

Il cambio sarà considerato come utilizzato una volta i tempi del transponder della vettura hanno dimostrato che ha lasciato la corsia dei box.”

Ormai è ricorrente, ma la metto sempre perché qualcuno potrebbe leggerci per la prima volta. Per poter sostituire il cambio senza incorrere in penalità, occorre aver terminato 6 gare consecutive con la vecchia unità, oppure non aver concluso l’ultimo Gran Premio. Così non è stato per il pilota svedese, costretto alla sostituzione per l’incidente avuto durante le libere 3 


2) Causing a collision per Vettel, Verstappen e Raikkonen non sanzionato dai commissari

Incidente che rientra nei casi previsti dall’articolo 38

“Il direttore di gara può segnalare ogni incidente in pista o sospetto di violazione del presente Regolamento Sportivo o del Codice (un “incidente") agli steward. Dopo la revisione, avverrà a discrezione dei Commissari Sportivi decidere se procedere o meno con un’indagine. I commissari possono anche indagare su un incidente notato da loro stessi. (38.1)

Sarà a discrezione dei Commissari Sportivi decidere se ogni pilota coinvolto in un incidente deve essere penalizzato.

A meno che non sia chiaro ai Commissari Sportivi che un pilota ha avuto interamente o prevalentemente colpa di un incidente, non sarà imposta alcuna penalità. (38.2 a)”


L’incidente è successo prima di curva 1 al primo giro, subito dopo il via.

I commissari hanno sia analizzato le immagini, sia sentito il parere dei piloti e ne hanno dedotto quanto segue:


Raikkonen ha avuto una gran partenza e si è subito apprestato a superare Verstappen sulla sinistra. Allo stesso tempo, Vettel, che aveva avuto una partenza non delle migliori, si spostava verso sinistra per difendersi dall’attacco di Verstappen. La Red Bull e la Ferrari del finlandese, quindi, sono andate al contatto e successivamente è rimasta coinvolta anche la Ferrari di Vettel. Nel proseguo della carambola, è rimasto coinvolto anche Alonso che ha dovuto ritirarsi qualche giro più tardi. 


E’ evidente che nessuno ha causato appositamente l’incidente, così come è evidente che nessuno abbia più colpa degli altri tanto da meritare una penalità, pertanto, nessuna azione nei confronti dei piloti.

GP BELGIO e ITALIA: Regoliamoci - di Alessandro Rana

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In questo nuovo appuntamento con Regoliamoci, sono molti gli episodi portati all'attenzione dei commissari del Belgio e dell’Italia: molti sanzionati con delle penalità. Cerchiamo insieme di capire il perché, raggruppandoli per similitudini.

1) Change of gearbox per Vandoorne, Ericsson, Wehrlein e Palmer punito con cinque posizioni di penalità per ognuno in Belgio;

Change of gearbox per Ricciardo, Perez e Grosjean punito con cinque posizioni di penalità per ognuno in Italia

Violazione dell’articolo 23.5 a)

“Ai fini del presente articolo un evento si considera se comprende la pratica P3, la sessione di qualificazione e la gara.
a) Ogni conducente non può utilizzare più di un cambio per sei eventi consecutivi in cui la sua squadra
compete. Se un pilota utilizza un cambio di sostituzione scenderà di cinque posizioni sulla griglia di partenza in tale evento e di altri cinque posti ogni volta che viene usato un cambio ulteriore.

Qualsiasi sostituzione del cambio sarà richiesta solo per completare il resto della manifestazione in questione.

A meno che il pilota non riesce a finire la gara (o è in grado di iniziare la gara per motivi diversi da una sanzione inflitta dai commissari) il cambio montato sulla macchina al termine della manifestazione deve rimanere in esso per il resto delle sei gare in sequenza.

Qualsiasi pilota che non è riuscito a finire la gara al primo, secondo, terzo, quarto o quinto dei sei eventi per motivi che il delegato tecnico accetta come al di là del controllo della squadra o del driver, può iniziare il seguente evento con un cambio diverso senza penalità.

Il cambio sarà considerato come utilizzato una volta i tempi del transponder della vettura hanno dimostrato che ha lasciato la corsia dei box.”

Per poter sostituire il cambio senza incorrere in penalità è necessario aver concluso almeno sei gare consecutive. Così non è stato per nessuno dei piloti elencati, sanzionati giustamente come espressamente previsto dal regolamento sportivo. 


Change of part of power unit per Vandoorne e Kvyat punito rispettivamente con 60 e 20 posizioni di penalità in Belgio;

Change of part of power unit per Sainz, Alonso, Ricciardo, Verstappen, Hulkenberg, Palmer e Vandoorne punito rispettivamente con 10, 35, 20, 20, 10, 15 e 25 posizioni di penalità in Italia

Violazione dell’articolo 23.3 a) ed e)

“a) A meno che un pilota guidi per più di una squadra (vedi 23.3 (f) qui di seguito), e fatte salve le aggiunte di cui ai punti b) e c) ogni pilota può utilizzare un massimo di quattro power unit nel corso della stagione. 

e) Se un pilota utilizza più di quattro di un qualsiasi degli elementi durante una stagione di campionato, sarà imposta una sanzione di posizioni in griglia al primo evento durante il quale viene utilizzato ogni elemento aggiuntivo. Le sanzioni saranno applicati in base alla tabella seguente e saranno cumulative:

La prima volta del quinto di qualsiasi elemento che viene utilizzato - 10 posizioni in griglia di penalità.

La prima volta del quinto di qualsiasi elemento che viene utilizzato dei rimanenti - 5 posizioni in griglia di penalità.

La prima volta del sesto di qualsiasi elemento che viene utilizzato - 10 posizioni in griglia di penalità.

La prima volta del sesto di qualsiasi elemento che viene utilizzato dei rimanenti - 5 posizioni in griglia di penalità.

Una power unit o uno qualsiasi dei sei elementi saranno considerati come utilizzati una volta che i tempi transponder della vettura hanno dimostrato che ha lasciato la corsia dei box.

Durante ogni singolo evento, se un pilota presenta più di uno stesso elemento del propulsore che è soggetto a sanzioni, solo l'ultimo elemento montato può essere usato a successivi eventi senza ulteriori penalità.” 

Il regolamento sportivo prevede che per completare l’intera stagione 2017 ciascun pilota abbia a disposizione 4 power unit, ciascuna formata da 6 elementi. Nel caso in cui si arrivi ad utilizzare il 5° o oltre di un qualsiasi elemento è prevista una penalità di 10 posizioni in griglia a cui se ne aggiungono ulteriori 5 per ogni altro componente sostituito nella stessa PU. 

Il Belgio, nel caso di Vandoorne, il venerdì sono stati montati l’8° turbocompressore; l’8° MGU-H; la 6^ batteria; la 6^ centralina; il 5° MGU-K e il 5° ICE. Da regolamento, quindi, 10 posizioni per il primo elemento + 5 per ogni altro per un totale di 35. Al sabato, poi, sono stati montati il 9° turbocompressore; il 9° MGU-H; il 6° ICE e il 6° MGU-K. Altre 25 posizioni che sommate alle precedenti danno un totale di ben 60 posizioni di penalità in griglia. 

Per quanto riguarda Kvyat, invece, sulla sua vettura sono stati montati il 5° ICE; il 5° turbocompressore e il 5° MGU-H quindi 20 posizioni.


In Italia, Sainz e Hulkenberg hanno montato il 5° MGU-H, quindi 10 posizioni per ciascuno; Alonso ha sostituito l’intera PU montano il 9° turbocompressore; il 9° MGU-H; il 7° ICE; il 7° MGU-K; la 6^ batteria e la 5^ centralina per un totale di 35 posizioni; per Ricciardo, 6° MGU-H; 5° ICE e 5° turbocompressore e sommano a 20 posizioni, così come per il suo compagno Verstappen che ha montato il 5° ICE; il 5° MGU-H e il 5° turbocompressore. 5° turbocompressore e 5° MGU-H per Palmer che ha quindi 15 posizioni di penalità e per finire Vandoorne con 25 posizioni per aver montato il 10° turbocompressore, il 10° MGU-H, il 7° ICE e il 7° MGU-K.

2) Using tyre not permitted during belgian FP1 per Stroll punito con 10.000€ di ammenda alla squadra. 

Violazione dell’articolo 24.4 g) 

“Uso degli pneumatici: il ritorno ufficiale di pneumatici sarà effettuato elettronicamente in conformità con la procedura descritta all'interno del appendice questo Regolamento Sportivo. Ogni set di gomme restituiti elettronicamente deve essere fisicamente restituito al fornitore prima dell'inizio della sessione seguente. 

…… 

g) Dai tredici set di gomme da asciutto assegnate a ciascun pilota ai sensi dell'articolo 24.2 (c): 

i) Un set della specifica di gomma obbligatoria per il Q3 non può essere utilizzato né restituito prima del Q3 e, per le auto che si sono qualificati per il Q3, deve essere restituito elettronicamente al Fornitore non dopo 3 ore e mezza dalla fine della Q3. 

ii) Due set della specifica di gomma obbligatoria in gara non possono essere restituiti prima della gara. A scanso di equivoci, se ci sono due specifiche di gomma da gara obbligatoria, una serie di ogni specifica non può essere restituito prima della gara. 

Dei dieci set rimanenti: 

i) Un set, che ogni team deve nominare prima dell’inizio di P1 (o rinominato con il consenso del delegato tecnico FIA) può essere utilizzata solo per i primi 40 minuti della sessione. Se la sessione viene interrotta nei primi 40 minuti, il tempo di fermo verrà aggiunto al tempo limite di 40 minuti. 

ii) Un altro set deve essere restituito elettronicamente al fornitore non dopo due ore dalla fine di P1. 

iii) Due ulteriori set devono essere restituiti elettronicamente al fornitore non dopo due ore dalla fine di P2 a meno che sia P1 e P2 sono dichiarate bagnate o cancellate; in questo caso uno di questi set può essere conservato da ogni pilota, ma deve essere restituito elettronicamente al fornitore non dopo due ore dalla fine di P3. 

iv) Altri due set devono essere restituiti elettronicamente al fornitore non dopo due ore dalla fine di P3.” 

Durante la prima sessione di prove libere ogni team sceglie un set di gomme da utilizzare solo nei primi 40 minuti e che poi deve restituire. In casa Williams, hanno utilizzato lo stesso set di gomme per ben due volte oltre l’orario limite, quindi è stato giustamente sanzionato il team che ha commesso l’errore.


3) Failing to slow for double waved yellow flags per Massa e Raikkonen in Belgio. Il primo punito con 5 posizioni di penalità in griglia + 3 punti patente; il secondo con una penalità di 10 secondi stop/go + 3 punti patente. 

Violazione del codice sportivo internazionale FIA.

Durante la terza sessione di prove libere, Kvyat si ferma in pista tra curva 4 e 5 per un problema tecnico. Viene quindi esposta doppia bandiera gialla, tuttavia, i commissari analizzando i dati della telemetria, notano che Massa che sta sopraggiungendo non rallenta in modo significativo e quindi sanzionano giustamente il pilota brasiliano. 

Stessa cosa succede in gara quando a fermarsi nella stessa zona è Verstappen: nel momento in cui sopraggiunge Raikkonen, è esposta doppia bandiera gialla, ma il pilota finlandese non alza il piede vedendo che la Red Bull si trova già a bordo pista. Per i commissari, però, questa è una violazione del regolamento: almeno un minimo doveva rallentare comunque.


4) Leave the track and gain an advantage per Perez punito con 5 secondi di penalità + 1 punto patente in Belgio;

Leave the track and gain an advantage per Palmer punito con 5 secondi di penalità + 1 punto patente in Italia

Violazione dell’articolo 27.3 

“I piloti devono fare ogni ragionevole sforzo per utilizzare la pista in ogni momento e non possono deliberatamente lasciarla senza un giustificato motivo.

I piloti saranno giudicati per aver lasciato la pista se nessuna parte della vettura rimane a contatto con essa e, a scanso di dubbi, linee bianche che definiscono i bordi della pista sono considerati parte della      

pista, ma i cordoli non lo sono.
Nel caso in cui una vettura lasci la pista il conducente può rientrare, però, questo può essere fatto solo       

quando è sicuro per farlo e senza ottenere alcun vantaggio. A discrezione assoluta del direttore di gara 

può essere data la possibilità di riprendere la posizione che aveva prima di lasciare la pista.”

In Belgio, Perez attacca e supera Grosjean tra le curve 5 e 6, ma al termine della manovra la velocità per l’inserimento in curva è ancora eccessiva, così lascia la pista e guadagna tempo sull’avversario percorrendo curva 6 oltre i limiti consentiti. Penalità giusta

In Italia, Palmer si sta difendendo da un attacco di Alonso prima di arrivare alla seconda variante. Non alza il piede, passa sui cordoli gialli posti all’esterno della curva e rientra in pista davanti al pilota spagnolo. Giusta la penalità, doveva cedere la posizione: al momento dell’ingresso in curva, Alonso era già affiancato e il sorpasso sarebbe andato a buon fine con il vantaggio della traiettoria.


5) Failing to set a qualifying time within 107% of the fastest time in Q1 per Grosjean in Italia che è stato ugualmente ammesso alla gara 

Violazione dell’articolo 35.1 

“Tutti i piloti eliminati durante la Q1, il cui migliore giro in qualifica supera il 107% del miglior tempo impostato durante la sessione, o che non riesce a impostare un tempo, non avranno il permesso di prendere parte alla gara. In circostanze eccezionali, tuttavia, che può includere l'impostazione di un adeguato tempo sul giro in una sessione di prove libere, i commissari sportivi potranno autorizzare l'auto a iniziare la gara. 

I piloti accettati in questo modo saranno posizionati sul retro della griglia di partenza dopo che sono state applicate altre eventuali sanzioni. 

Se dovesse esserci più di un pilota accettato in questo modo, l'ordine griglia sarà determinato dall’ordine in griglia che avevano durante le P3.” 

Grosjean non ha potuto far registrare un tempo utile a causa dell’incidente che ha avuto sotto la pioggia. Avendolo però già fatto registrare durante le altre sessioni di prove libere, è stato autorizzato a prendere parte alla gara.


GP ITALIA: la cronaca della gara

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3 settembre 2017. Monza, Italia. Tredicesimo appuntamento con il mondiale di Formula 1.

Mercedes domina in lungo e in largo il Gran Premio d’Italia, con Hamilton che vince e si porta a casa la testa del mondiale seguito da Bottas. Terza la Ferrari di Vettel che rimedia ad una qualifica pessima condizionata molto anche dal maltempo. Seguono la Red Bull di Ricciardo, autore di una rimonta dalla 16^ posizione e di una gara fantastica, e l’altra Ferrari di Raikkonen.


Ma cerchiamo di analizzare, squadra per squadra, quanto successo oggi:

Da premettere che le condizioni di pista bagnata del sabato hanno consegnato alcuni verdetti inaspettati: Stroll parte in 2^ posizione; Ocon in 3^ (entrambi avvantaggiati anche dalle penalità subite dai Red Bull. Verstappen partirà 13°; Ricciardo 16°).

Al via, lo scatto è buono per tutti. Stroll si affianca ad Hamilton prima di curva 1, ma poi gli manca quel qualcosina per attaccarlo, così subisce l’attacco da Ocon e perde la posizione. Poco dietro, Raikkonen tenta subito l’attacco a Bottas in curva 1; prosegue per tutta Curva Grande e riesce a portare a casa in sorpasso nella seconda variante.  Verstappen è autore di un’ottimo scatto, infatti si ritrova subito in 8^ posizione.

Non termina nemmeno il primo giro ed ecco che subito in fondo al rettilineo che porta alla Parabolica, Bottas attacca nuovamente Raikkonen e sul rettilineo principale riesce a riprendersi quello che il ferrarista gli aveva tolto.

Inizia a questo punto la rimonta di Vettel: in pochi giri supera (senza ordine di squadra) prima Raikkonen, poi Stroll e quindi Ocon, portandosi in terza posizione. Nel frattempo, più indietro, Verstappen sta attaccando Massa, ma i due si toccano e l’olandese subisce una foratura che gli compromette la gara.

Per Vettel è impossibile tenere il ritmo dei due davanti: di media perde mezzo secondo al giro.

Da sottolineare come nel frattempo Ricciardo stia risalendo grazie ad un ottimo passo gara e non appena iniziano le soste, si ritrova addirittura in zona podio provvisorio. Quando si ferma per la sua sosta, rientra in pista 5° subito dietro Raikkonen, ma il suo passo è talmente più veloce che lo supera subito in curva 1 con un gran sorpasso! Con questo ritmo anche la posizione di Vettel è a rischio. Il ferrarista, infatti, non riesce ad essere così incisivo come Vettel: supera Stroll grazie all’undercut; Ocon lo passa in pista, ma dopo vari giri alle sue spalle.

Mercedes procede tranquilla su di un altro pianeta, staccando di oltre 30 secondi Vettel che porta a casa il podio. Ricciardo si ferma a circa 4 secondi dal ferrarista. E Verstappen, nonostante tutto, chiude in zona punti, a dimostrazione che Red Bull qui aveva trovato un assetto ottimo.

Quindi, Mercedes ha ricordato a tutti che su questo tipo di circuiti non ce n’è per nessuno. La loro superiorità è impressionante. Hamilton sempre in modalità martello, ma anche Bottas è sempre stato poco più dietro, qualifica a parte.

In casa Ferrari, guardando la prestazione della qualifica e della gara senza sapere nient’altro, si direbbe sia uno week end decisamente negativo. Secondo me, invece, considerato anche che la gara passata si è disputata su una pista molto simile, l’aver portato a casa un secondo posto e Spa e un terzo a Monza non è così male. Certo, ora bisogna aspettarsi che su una pista simil Monaco e Ungheria come Singapore, arrivi un’altra doppietta o comunque una vittoria. Raikkonen non a livello di Vettel in questo week end, nonostante in qualifica gli sia stato davanti.

Incredibile quello che ha fatto vedere qui Red Bull: doveva essere la pista peggiore per loro, ma se non fosse stato per le penalità probabilmente se la sarebbero giocata anche con Mercedes. Dopo la qualifica erano 2°e 3°; partono 13° e 16° e giungono entrambi a punti con Ricciardo quasi a podio e Verstappen 10° con una foratura. Decisamente molto bene…

Bene anche Force India e Williams qui, in modo particolare Ocon e Stroll. Ottima la qualifica per entrambi e anche la gara non è per niente male. Forse la loro miglior gara finora. Anche Massa e Perez si difendono e arrivano a punti. Va detto che la tipologia di pista li ha molto aiutati; sarà difficile si ripetano a Singapore…

Male invece Haas, Renault e Toro Rosso. Le loro macchine sono oltre la decima posizione in qualifica e in gara sono autori di gare anonime senza degne di nota fuori dai punti. Decisamente uno week end negativo per loro.

Altro week end da dimenticare sia per Sauber che per McLaren: i primi ormai non fanno più testo e la loro situazione la conosciamo fin troppo bene. I secondi, riescono a portare una macchina in Q3 anche grazie alle condizione climatiche, ma come al solito partono indietro a causa di penalità per la PU. Vandoorne è poi costretto al ritiro per problemi tecnici, così come Alonso a due giri dal termine. Vederli in pista, sorpassati da tutti come fossero fermi fa male sia a McLaren, sia a Honda, ma anche alla Formula 1 stessa. Non ci siamo proprio…

Hamilton lascia Monza da leader del mondiale per la prima volta dopo la Cina, dove lo era stato a pari punti con Vettel. Il vantaggio è minimo, 3 punti. Ora si va a Singapore, pista su cui la favorita dovrebbe essere Ferrari. Riuscirà Vettel a riprendersi la testa? Wait&see…


di Alessandro Rana (@AleRana95)