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GP SOCHI: Il Pensiero dei Lettori ...

GP Russia : qualifiche, il pensiero dei lettori, di Mauro Petturiti 


29 Aprile 2017, Alcune brevi righe sulle qualifiche del quarto appuntamento del mondiale di F1: Quello che non ci si aspettava meno di 2 mesi fa, ma quello che ci si auspicava, dopo anni di dominio Argento, si é verificato a Sochi, vale a dire il testa a testa serrato nelle qualifiche del GP di Russia tra Ferrari e Mercedes.


Il week end é cominciato bene già il venerdì per gli uomini in rosso, con le Ferrari sempre in testa nelle prime sessioni di prove libere, e le Mercedes che arrancavano, facevano fatica a stare in strada e accusando gap sul giro secco di oltre mezzo secondo.
Peggio é andata a Lewis Hamilton, che non é mai riuscito a mettere insieme un giro senza commettere errori, complice una "Grigia" molto nervosa e scorbutica, difficile da portare al limite, con il problema di scaldare le gomme.
Ecco, questo é il punto della giornata: l'asfalto poco abrasivo di Sochi, mette in difficoltà le squadre nel trovare la così detta "finestra" di utilizzo delle Pirelli, cosa che una volta trovata, é ancor più difficile non surriscaldare troppo la copertura, specialmente posteriore, e vedere scivolare il retrotreno con conseguente perdita di tempo.
In questo, la Ferrari ha trasformato quello che era un punto debole, in un suo punto di forza, e cioè mettere in pista la macchina e fare subito il tempo, in qualsiasi condizione di temperatura e pista, ormai una certezza arrivati alla quarta gara.
Questo é successo nelle qualifiche valide per il Gran Premio di Russia, e cioè la rossa che è apparsa subito veloce sin dalla Q1, passando il taglio con le gomme supersoft a differenza di tutti gli altri, compresa Mercedes, che hanno utilizzato la gomma più prestazionale.

Q1 che vede fuori Palmer, Vandoorne, Wehrlein, Ericsson, e a sorpresa Grosjean mai a suo agio con la sua Haas.

Q2 che invece sembra ristabilire le vecchie gerarchie: Mercedes esce, e specialmente con Bottas, stampano un prestazione che quasi rimette i piedi per terra tutti, abbassando il crono della Q1 di ben 8/10, cosa che nel primo giro alla Ferrari non riesce e la "costringe" ad un altro tentativo per saggiare la successiva Q3, stavolta con tempi quasi a livello del frecce d'argento.
Tutto fa presagire ad una mercedes che si prendesse la pole, e che si era nascosta come al solito, con il famoso "bottone magico" premuto in Q2 ricucendo il distacco patito fin dalle libere.
Passano la Q2 anche Riccardo, Massa, Verstappen, Hulkenberg, Perez e Ocon.

Arriviamo in Q3, attendendo con ansia l'atteso duello tra le rosse e le frecce d'argento: Vettel esce dal pit per primo, cosa strana per lui, a seguire i due mercedes e Raikkonen, gli unici con due tentativi avendo conservato un treno in più di ultrasoft.

Il tedesco della Ferrari opta per due giri di riscaldamento, così come mercedes, con Hamilton molto nervoso già in bagarre con Hulkenberg nel giro di lancio.

Il primo a fornire un crono é il finlandese della Ferrari, e realizza un ottimo 1'32"253 fino ad allora il giro più veloce di tutto il weekend, con Bottas secondo, Vettel terzo é Hamilton quarto più staccato

Ultimo giro al cardiopalmo per tutti, e la pole alla portata di almeno tre piloti: alla fine Raikkonen non migliora, mentre Vettel stampa un giro fantastico balzando davanti di pochi centesimi al suo compagno di squadra, con il pericolo Bottas alle spalle che arriva, ma non riesce a scavalcare nessuno dei due ferraristi. Ultimo a tagliare il traguardo é Hamilton, ma come tutto il fine settimana, resta staccato di mezzo secondo dai primi e mai a suo agio su questa pista con la sua mercedes.

Ferrari che festeggia una prima fila tutta rossa che mancava da Francia 2008 con Felipe Massa e presente anche li Kimi Raikkonen, e che spezza un egemonia tedesca sia sulla pista russa, sia per La lotta per la pole position che è stato sempre il punto di forza di Mercedes.

Gli altri? Lontanissimi, a partire dalla Red Bull, che aspetta con ansia gli aggiornamenti per Barcellona, sperando che diano un mano alla casa austriaca, i quali accusano distacchi di oltre 1,7", tantissimo se si pensa che erano i favoriti alla vigilia del mondiale dopo i cambiamenti regolamentari.

Ricciardo si piazza quinto ottenendo il massimo piazzamento possibile, con Massa redivivo sesto con la Williams, mentre Verstappen fa il settimo tempo, seguito dall'onnipresente Hulkenberg con la Renault ufficiale a meno di tre decimi dalla Red-Bull. Force India che nonostante una macchina non ottima, si prende nona e decima posizione con Perez e Ocon, con valori in campo che sembrano un po' stabiliti dopo i primi quattro GP.

Attendiamoci una gara altrettanto bella e tirata, con il grande vantaggio che ora ha la Ferrari di partire con entrambe le macchine davanti, dove nel circuito di Sochi é fondamentale, data la bassa possibilità che offre per i sorpassi e per la strategia, che a meno di stravolgimenti o azzardi, sarà di una sola sosta, Partendo con ultrasoft e terminando con supersoft, come consiglia e prevede Pirelli.

Vedremo se Hamilton ne avrà, partendo da dietro, ma la sensazione é che abbia trovato in Bottas un osso duro, e sembra l'unico a poter dare fastidio alle due Ferrari, vedendo anche i passi gara di venerdì. Fondamentali come detto, partenza e gestione gomme, ma il fatto che Ferrari ha già vinto due Gp su tre senza ottenere pole, sarà ancora più difficile per i tedeschi inventare un qualcosa (senza commettere poi errori sotto pressione) per stare davanti non a una, ma ben due Ferrari con due piloti Indiavolati, parafrasando le parole di Arrivabene, "DUE piloti Ferrari"e spegnendo le polemiche che davano del "bollito" a Raikkonen.

di Mauro Petturiti @petturiti

GP SOCHI: Analisi Qualifiche

Le qualifiche del Gp di Sochi ci hanno regalato una prima fila tutta rossa grazie alla pole position di Vettel e al secondo posto di Raikkonen. Terza, staccata di nemmeno 1 decimo la Mercedes di Bottas. Quarto Hamilton che non è mai entrato nella lotta per le prime posizioni. Pole position che Vettel è riuscito a "rubare" al compagno di squadra Raikkonen che, a causa di un errore all'ultima curva nel suo ultimo tentativo, non ha potuto controbattere il tempo. 



Le qualifiche ci hanno mostrato una Mercedes che, rispetto alle prestazioni di ieri, si è dimostrata più competitiva. Resta comunque una vettura molto difficile da guidare e da portare al limite. Tutto l'opposto della SF70H con cui i piloti riescono a guidare al limite anche per più giri consecutivi. 
Analizzando i migliori intertempi, realizzati dai top 5, si può notare che, i due Mercedes, sono quelli che, nel tempo finale realizzato, si discostano maggiormente dal loro ideal lap. Questo a dimostrazione di quanto espresso sopra e cioè che non riescono ad effettuare giri puliti, in quanto, la W08, è una vettura piuttosto nervosa. Bottas, idealmente, aveva la possibilità di partire in pole position, come potete osservare nella tabella in cui viene indicato l'ideal lap. 



Per la SF70H vale, invece, il discorso opposto essendo una vettura molto equilibrata in ogni zona del tracciato cosa che, permette, ai piloti di portare "facilmente" al limite limitando gli errori di guida. 

La forza della Ferrari ha costretto a Mercedes di mostrare le proprie carte fin dal Q2. Di solito eravamo abituati a vedere una Mercedes che, grazie alla mappatura da qualifica, faceva molta differenza tra il Q2 e il Q3. Differenza che a Sochi è stata pressoché nulla. Anzi, il team che è riuscito a migliorare maggiormente tra Q2 e Q3 è stata la Ferrari. 


Questa pista che alla vigilia sembrava molto favorevole alla Mercedes ha messo in risalto le caratteristiche della vettura di Maranello. Buona la velocità nel primo settore che è quello caratterizzato dal lungo rettifilo e da una staccata molto importante. Qui era lecito aspettarsi una W08 davanti alla Rossa in quanto, gli anglo tedeschi, dispongono di una vettura con una miglio efficienza aerodinamica. La Ferrari, pur utilizzando un'ala posteriore più carica rispetto a Mercedes, è riuscita comunque a difendersi realizzando delle ottime velocità di punta alla speed trap. 

Nel settore 2, dove serve carico aerodinamico e trazione, le Rosse sono state tra le vetture più veloci in pista. Che la trazioni non sia più un problema lo si può riscontrare analizzando i dati velocistici della SF70H sulla finish line con le rosse che sono risultate le vetture più veloci in pista. 



Analizzando la velocità sulla finish line e nel settore 2, Vettel, sembra avere una macchina leggermente più carica rispetto a quella del compagno di squadra. Questo maggior carico potrebbe essere importante durante la gara per una miglior gestione degli pneumatici. Per il tedesco sarà importante scattare nel migliore dei modi al via, in quanto, il lungo rettifilo potrebbe dare una grossa mano a Bottas che partendo anche lui dal lato pulito e avendo una migliore velocità di punta potrebbe dare qualche fastidio alle Rosse. 

Il passo secondo quello che abbiamo visto ieri durante le FP2 non dovrebbe essere un problema grosso per la SF70H. Per la Mercedes, invece, resta un'incognita vista la poca costanza di rendimento che i piloti stanno avendo in questo fine settimana.

Set di pneumatici disponibili per la Gara




GRAN PREMIO DI RUSSIA QUALIFICHE

PRIMA FILA TUTTA FERRARI SU ULTRASOFT 
CON LA POLE OLTRE DUE SECONDI PIÙ VELOCE RISPETTO AL 2016


Sochi, 29 aprile 2017 – Condizioni climatiche calde e asciutte per la qualifica a Sochi, con l’ultima sessione che si è tenuta con 26 gradi ambiente e 40 asfalto. Soltanto la Ferrari ha utilizzato la Supersoft in qualifica, con Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen su questa mescola per passare al Q2. Da quel momento in pista è stata usata solo la Ultrasoft, con Ferrari che ha conquistato la prima fila, dopo aver realizzato il miglior tempo con Sebastian Vettel anche nelle FP3, disputatesi in condizioni simili a quelle in qualifica.

MARIO ISOLA - RESPONSABILE CAR RACING
“La chiave per la qualifica è stata la gestione dei giri di riscaldamento, con alcuni piloti che ne hanno effettuato solo uno, mentre altri hanno scelto di percorrere due giri per ottenere la massima performance. Nell’ultimo run Vettel ha fatto due giri di riscaldamento, mentre Raikkonen ne ha percorso solo uno. Questa precisa gestione dei pneumatici è stata l’aspetto fondamentale di una qualifica emozionante e molto combattuta, con distacchi molto contenuti alla fine. A parte questo, è stata una qualifica dai contenuti chiari, con i pneumatici che si sono comportati esattamente come ci aspettavamo. Come abbiamo già visto, su questa pista la superficie rimane abbastanza scivolosa nonostante la normale evoluzione dell’asfalto”.
COME SI SONO COMPORTATI I PNEUMATICI 




GP SOCHI: sulla Ferrari SF70H un'ala posteriore da minor carico

Dopo aver introdotto un'ala anteriore rivista in molti suoi componenti durante il weekend del Gran Premio del Bahrain, la Ferrari è arrivata in Russia senza novità tecniche di spicco

In un circuito di Sochi dove il carico aerodinamico è importante tra secondo e terzo settore, ma che include anche due lunghi rettilinei tra primo e secondo settore, la Ferrari ha iniziato a lavorare sul miglioramento dell'efficienza aerodinamica della SF70H. Oltre a portare in pista infatti la soluzione del doppio monkey seat già utilizzato durante le FP1 del Bahrain da Raikkonen e nei test post GP da Giovinazzi, ha portato al debutto un'ala posteriore da minor carico aerodinamico.


Si può benissimo vedere dalle due foto confronti come la corda del profilo principale è stata ridotta sulla nuova specifica di ala posteriore cosi come l'angolo di attacco dell'ala mobile (ha anche una < sezione frontale), molto più accentuato sulla specifica utilizzata dall'Australia al Bahrain.


Togliendo del carico aerodinamico dall'ala posteriore, guadagnando in resistenza all'avanzamento e quindi in velocità di punta (minor sezione frontale, principalmente), la Ferrari ha voluto cautelarsi per quanto riguarda il carico aerodinamico utilizzando un monkey seat principale a tre elementi (contro i due profili della specifica più "classica") e soprattutto un secondo monkey seat ben mostrato nella foto successiva.


Ricordiamo che tale appendici, tecnicamente anche chiamate ali Y100, sono dei componenti collocati nei 200 mm centrali del posteriore delle vetture moderne di F1 che hanno la funzionalità di aggiungere qualche kg di spinta verticale (deportanza), migliorare la deportanza generata dall'ala posteriore in quanto si cerca di accelerare il flusso d'aria nel dorso dell’ala posteriore oltre a migliorare l'estrazione d'aria dal diffusore. Ma essendo delle ali non direttamente a contatto con l'aria (a differenza dell'ala anteriore) non vanno a produrre molta resistenza. 

GP SOCHI: l'analisi delle prove libere e dei passi gara

Partiamo dalle conclusioni: in questo venerdì la pista di Sochi ci ha mostrato una Ferrari veramente competitiva con una Mercedes sicuramente ad inseguire. Ma siamo a venerdì. Tra oggi e domani si possono apportare correttivi agli assetti utilizzati nella giornata odierna e quindi le gerarchie possono anche modificarsi (o no). Ma mai, in questo inizio di stagione, avevamo assistito a delle prove libere con una Ferrari davanti a tutti, dimostrando soprattutto un'interessante velocità sia in configurazione da qualifica che in quella di gara.


Anche in questo venerdì di Sochi la Mercedes W08 è sembrata più una Ferrari SF16-H che una Mercedes W07. I problemi maggiori derivano da una cattiva gestione degli pneumatici, la finestra è piccola ed è difficile portare le "scarpe 2017" nella giusta finestra di funzionamento. Problemi che sono stai ammessi anche da Toto Wolff al termine delle libere:
"Abbiamo visto che ci volevano un paio di giri per mandare il pneumatico in temperatura e ci sarebbero voluti anche dei giri puliti. Più è larga la finestra di utilizzo e più è facile far funzionare le gomme, più è stretta la finestra e più difficile diventa centrare l’obiettivo. Ed è proprio quello che stiamo vedendo al momento. La Ferrari sembra essere una monoposto che lavora ad una temperatura maggiore rispetto alla nostra finestra. E questo sia in Bahrain dove c’era caldo, sia a Sochi dove fa fresco. Posso solo dire che è un’ottima macchina"

Il fine settimana russo per la rossa era partito in salita con una nuova sostituzione del gruppo turbocompressore portando in pista il terzo componente dei quattro disponibili (poi scatteranno le penalità). Ferrari aveva pianificato l'introduzione di una nuova specifica di turbocompressore in questo quarto appuntamento che andava a risolvere i problemi riscontrati tra i test e i primi tre appuntamenti della stagione (Grosjean sulla Haas in Australia, Raikkonen in Bahrain). La scelta "alquanto strana" è stata la sostituzione del primo gruppo turbocompressore dopo il Gran Premio di Cina sulla vettura di Vettel sapendo che in Russia sarebbe arrivata la nuova specifica ma sicuramente i tecnici italiani avranno avuto i loro validi motivi dopo aver analizzato la Power Unit del pilota tedesco una volta arrivati a Maranello. Strana anche la scelta di sostituire solo il turbocompressore poiché solitamente si va a sostituire interamente il gruppo TC e MGU-H. Per quanto riguarda il capitolo penalità, Ferrari cercherà di terminare la stagione con le sole quattro unità di turbocompressori disponibili, facendo ruotare le due unità "vecchie" a disposizione di Sebastian Vettel nelle prove libere dei Gran Premi da Barcellona in avanti. Vedremo se il Team italiano riuscirà a rispettare quanto pianificato o se ci saranno altri intoppi con il passare della stagione. 

PL1: Mercedes ha provato una simulazione di gara con il compound Soft con 37°C di pista
Durante le prime prove libere Mercedes (a differenza di Ferrari) è andata a simulare, con entrambi i piloti, un mini long run con le gomme soft. Il team anglo-tedesco ha lavorato moltissimo nella giornata odierna sui long run per andare riuscire ad ottenere più dati possibili da analizzare tra il tardo pomeriggio e la serata di oggi. Le principale problematica è quella di cui abbiamo già parlato diffusamente anche in altri articoli: riuscire a sfruttare gli pneumatici soprattutto con il pieno di benzina. Dei problemi alle gomme che si sono verificati principalmente con i compound più morbidi che sono quelli che hanno una finestra di funzionamento più bassa (Low Working Range). In questo caso, la simulazione è stata fatta con le Soft che sono delle gomme High working range che ben si erano comportate anche nel recente Gran Premio del Bahrain.  


PL2: la simulazione di qualifica la si è effettuata con una temperatura dell'asfalto di 40°C
Analizzando le prestazioni delle vetture in condizioni da qualifica, il gap prestazionale degli pneumatici SuperSoft rispetto alle UltraSoft è stato molto più elevato rispetto alle previsioni della Pirelli. Gap che potrebbe ridursi e attestarsi intorno a quanto aspettato da Pirelli (0.5/0.7 secondi) man mano che la pista andrà a pulirsi e gommarsi.

In condizioni da qualifica la Ferrari è stata molto consistente con entrambe le mescole. Vettel, a differenza del compagno di squadra, non è riuscito a sfruttare al meglio le "rosse" per via di piccole modifiche all'assetto richieste dal pilota tedesco tra FP1 e FP2 che però non hanno funzionato. Ed è per questo motivo che è il pilota che più ha migliorato una volta montate le UltraSoft. Il pilota che meno ha migliorato con le UltraSoft è stato Hamilton che è riuscito ad abbassare il proprio tempo di soli 8 decimi. Il pilota inglese non è riuscito a realizzare un giro pulito, in quanto, sommando i best sectors, possiamo notare che avrebbe potuto migliorare di altri 3 decimi. Miglioramento presunto di 1.1 secondi che comunque sarebbe risultato inferiore rispetto a tutti i suoi rivali.

Analizzando i migliori settori, la SF70H è riuscita a fare la differenza nel settore centrale caratterizzato da curve medio-lente a 90°, Settore in cui, per essere competitivi, si necessità di ottimo carico aerodinamico e di un'ottima trazione meccanica e "chimica" data dallo pneumatico. Mercedes è stata invece più performante nel primo tratto che, può essere considerato, come un lungo rettifilo con una staccata piuttosto importante. Alla pari nel tratto finale, più lento e guidato, dove ci si poteva aspettare una Mercedes nuovamente in difficoltà ed invece è riuscita a limitare molto i danni. 

Nel loro secondo tentativo sia Vettel che Raikkonen sono riusciti a migliorare i propri tempi di qualche decimo. Il motivo è da associare alla gestione dello pneumatico: nel primo tentativo, ad UltraSoft nuove che garantiscono tanto (troppo) grip al posteriore, la Ferrari SF70H risultava essere una vettura troppo sottosterzante. Nel secondo tentativo, quando l'extra grip degli pneumatici era meno consistente, la vettura è risultata essere molto più bilanciata come termiche dei due assali. Il segreto è quello di riuscire a bilanciare il più in fretta possibile le più "calde" posteriori con le più "fredde" anteriori, cosa che Mercedes non è ancora riuscita ad effettuare a Sochi.  


PL2: nella parte finale del turno la temperatura della pista è scesa sotto i 40°C
A differenza della simulazione di qualifica, avvenuta nella prima parte delle prove libere, quando i vari Team hanno effettuato le loro simulazioni di gara la temperatura della pista era leggermente scesa passando da 40°C a 36°C.

I top driver, ad esclusione di Kimi Raikkonen, hanno iniziato la propria simulazione con le gomme UltraSoft. La Ferrari, come ci ha spesso abituato nei recenti GP, ha differenziato il lavoro tra i due piloti, mandando in pista Raikkonen con le SuperSoft, uno pneumatico che a Ferrari difficilmente potrà servire nella prima parte di gara vista la durata della UltraSoft e i non problemi avuti nella sua gestione.



Se analizziamo interamente gli stint, il pilota che ha dimostrato di avere il miglior passo è stato Bottas con la Mercedes W08. Lo stint del pilota finlandese della Mercedes è stato più lungo rispetto a quello di Vettel poiché Mercedes gli ha dato il compito di testare esclusivamente il compound più morbido, quello "viola".  


A parità di giri percorsi, come potete osservare dal grafico in basso, Vettel è stato leggermente più veloce rispetto a Bottas. Mercedes, ancora una volta, è sembrata essere più in difficoltà con tanto carburante a bordo per poi migliorare man mano che si alleggeriva la W08. Dal giro 8 al 19, Bottas è riuscito a girare sotto il muro del 39 per ben 9 volte.


Disastroso il ritmo di Hamilton che, dopo un breve stint, su tempi piuttosto alti ha deciso di "smarcare" le UltraSoft per concentrarsi sulle SuperSoft. Il pilota inglese si è lamentato più volte con il proprio ingegnere di non avere grip con la mescola più morbida. Una soluzione, quella di partire con le SuperSoft, che Mercedes sta ancora tenendo in considerazione soprattutto con il suo pilota di punta se non si riuscirà a trovare un buon assetto sul compound più morbido.  

Con gomma SuperSoft Raikkonen ha girato su tempi piuttosto costanti, ad esclusione di alcuni giri nella parte centrale dello stint, in cui ha alzato i tempi sopra il muro dell'1:40. Innalzamento dei tempi dovuto ad un bloccaggio piuttosto importante che gli ha creato qualche problema nel bilanciamento della vettura (vibrazioni). Confrontando il ritmo di Raikkonen con quello di Vettel si può notare come, in condizioni di gara, la differenza tra SuperSoft e UltraSoft sia minore rispetto a quanto visto durante le simulazioni di qualifica. 

Nel secondo stint Vettel è stato il più veloce distanziando, a parità di gomma, Hamilton di 1 secondo. Va detto che il pilota inglese avendo effettuato un 1° stint piuttosto corto disponeva di un quantitativo di benzina maggiore rispetto a Vettel. Per quanto riguarda RedBull c'è ben poco da dire, la RB13 si è dimostrata semplicemente non all'altezza con i motorizzati Mercedes, Williams sul giro secco ma anche Force India sul passo gara, più vicine di quanto non sia il Team anglo austriaco a Mercedes, la seconda forza di questo weekend di Sochi. Vedremo se a partire da Barcellona, dove è atteso un grande sviluppo, riusciranno ad inserirsi nuovamente nelle posizioni che contano aspettando l'aggiornamento al motore Renault previsto per il GP del Canada che però sembra essere inferiore alle attese (5-10 CV contro i 15 CV attesi ad inizio stagione). 

Da quello che si è visto oggi, la SF70H è sembrata essere la vettura più in palla: cosi come nei test di Barcellona, appena messa in pista la vettura italiana è andata subito forte ed è apparsa soprattutto ben bilanciata, sorprendendo in condizioni da qualifica visto che la forza in gara era cosa ormai ben conosciuta. Una Ferrari che è scesa in pista con un assetto aerodinamico piuttosto carico che sembra aver favorito la vettura italiana nel portare più velocemente in temperatura gli pneumatici, soprattutto anteriori. Mercedes si è concentrata soprattutto sul passo gara, andando a penalizzare oggi l'assetto ottimale in configurazione qualifica. Ma dar la possibilità a Vettel di partire davanti a tutti è la scelta corretta visto poi la competitività della rossa sul passo gara? E' quello che staranno pensando in queste ore in Mercedes. Domani alle ore 12 avremo una prima risposta che dovrà però essere confermata tre ore dopo. Ma mai come questa volta è lecito sognare una Pole Position rossa.

di @Spontonc e @SmilexTech

GRAN PREMIO DI RUSSIA PROVE LIBERE

Sochi, 28 aprile 2017 – Al suo debutto sul circuito di Sochi, la mescola ultrasoft ha fatto segnare il nuovo record: Sebastian Vettel è stato il più veloce con il tempo di 1m34.120s in FP2, eclissando il precedente record della pista di 1m35.337s fissato lo scorso anno da Nico Rosberg in Q2.


Ci si attende un ulteriore abbassamento dei tempi nel corso del weekend, man mano che la pista evolverà. Nonostante il maggiore grip rispetto allo scorso anno, la superfici resta ancora scivolosa e con basso degrado. Le FP2 si sono disputate in condizioni calde, con temperature nel pomeriggio di 27 gradi ambientali e 42 sull’asfalto. 



MARIO ISOLA - RESPONSABILE CAR RACING

“C’è una differenza di circa un secondo tra ciascuna mescola, in linea con l’obiettivo che avevamo fissato all’inizio dell’anno. Per la qualifica e la gara ci aspettiamo l’utilizzo soprattutto di supersoft e ultrasoft. Anche se l’asfalto è leggermente più abrasivo rispetto allo scorso anno, come risultato della normale evoluzione della pista, risulta essere ancora molto liscio e scivoloso, il che mantiene basso il livello di degrado. Possiamo quindi prevedere una gara orientata ad una sola sosta, con partenza su ultrasoft e cambio poi per la supersoft”.



La Ferrari ha cambiato marcia, ora la Mercedes trema

La Ferrari ha cambiato marcia, ora la Mercedes trema


La stagione 2016/2017 era stata all'inizio molto entusiasmante per gli appassionati di Formula 1 ed in particolare per i tifosi della Ferrari. Lo scorso anno le cose non sono andate come dovevano e tra errori ai box, strategie sbagliate e non in ultimo una macchina troppo indietro rispetto alle frecce d'argento di Hamilton e Rosberg, hanno trasformato un anno di transizione, come pronosticato prima dell'inizio del mondiale dai vertici della casa di Maranello, ad un vero e proprio flop. Le Mercedes hanno dominato, ma vedere addirittura la Red Bull far meglio della Ferrari ha fatto davvero male. 


Quest'anno, per fortuna, sembra essere tutta un'altra storia. C’è qualcosa di diverso rispetto agli anni scorsi, la Ferrari pare aver cambiato davvero marcia e per la Mercedes non c'è più tanto da stare tranquilli. Dopo la seconda vittoria in tre gare per Vettel nel box Ferrari oltre alla gioia per il successo si è iniziato a prendere coscienza di qualcosa di importante per questa stagione. Ed a confermarlo è stato anche il fatto di vedere già alla terza gara la Mercedes costretta ad un ordine di scuderia che ha visto Bottas a lasciar passare Lewis Hamilton per non rischiare di perdere già punti nella classifica generale. Operazione, questa, che ha messo anche in secondo piano i problemi tecnici riscontrati nei primi giri dalle due frecce d'argento.

La Ferrari ha dimostrato in questo inizio di stagione condito da due vittorie ed un secondo posto di essere davvero competitiva, di aver ritrovato finalmente una monoposto veloce e facile da guidare, al punto che al termine della gara vinta in Bahrein, lo stesso Sebastian Vettel ha ammesso di non aver mai avuto tra le mani una macchina così piacevole e competitiva da quando è salito sulla monoposto italiana. Ed i test di inizio stagione hanno anche confermato il maggior feeling con le gomme, un grosso problema per la Ferrari negli anni passati come abbiamo raccontato sulle nostre pagine in tantissime circostanze. Ed in ultimo anche le strategie messe a punto dai tecnici della casa di Maranello sembrano essere migliorate e come visto nelle gare fin'ora disputate, hanno fatto la differenza sul risultato finale della corsa.

Insomma, bisogna restare con i piedi per terra ma la Ferrari quest'anno potrebbe davvero riportare un po’ di sorriso tra i tifosi della Rossa. Il prossimo appuntamento è per il weekend che sta per arrivare quando si correrà sul circuito di Sochi (qui trovate la nostra analisi sulla Ferrari su circuito russo) valevole per la quarta tappa del Mondiale 2017. Come si evolverà la gara è difficile da prevedere ma qualche indicazione arriva dagli esperto di scommesse Formula 1 che prevedono sia per la pole position che per il Gp di domenica un Hamilton favorito. A Vettel ed alla Ferrari il compito di sovvertire ogni pronostico.

RUSSIAN GP: what to expect from the Ferrari SF70H


Written by @spontonc e @SmilexTech - Translated by Federico Marchi

Sochi. Russia. After a Grand Prix on a circuit that was considered as more favorable to the Ferrari SF70H, we are now going to a track that could be deemed as more adapt to the characteristics of the Mercedes W08 EQPower. A Mercedes that in these three races provided solid performances in Quali, but that always struggled a bit during the race (click here to read more about the problems of the Mercedes W08) mostly on Low Working Range tyres and with a lot of fuel.


RUSSIAN GP: a track that cannot “breach” the hearts of the fans
The track, 5.853 meters long, is the third of the 2017 Formula 1 championship for what concerns length, preceded by the Spa-Francorchamps circuit in Belgium and that of Silverstone in Great Britain. It was designed by Hermann Tilke as well as many other tracks introduced in Formula 1 since 1999. It has 12 right-hand corners and only 6 left. If the first sector can be considered as the fastest of the track, the second and especially the third are far more technical both for drivers and cars. The 90° third-gear corners predominate, with high and steep curbs that solicit tyres and aerodynamic appendixes.

Introduced in Formula 1 calendar only in 2014, the construction of the Sochi Olympic Park Circuit is the conclusion of the program that wanted the return of the Russian Grand Prix in F1, after the rejected project of a “Soviet Union Grand Prix” in 1983. For now, we appreciated only Mercedes’ wins, thanks also to the supremacy imposed by the German team in the last three years.

The track begins on the northern edge of the Olympic Park near the railway station, goes down towards "Medals Plaza", where the consignment of the medals in 2014 has been made. It goes on towards the east side at the Bolshoy Ice Dome where a series of narrow curves twist and turn before turning to north where it runs along the Olympic Park, upon the olympic village and the Adler Arena Skating Center. It passes through the Sochi Olympic Skating Centre and the Ice Cube Curling center to finish with a 180 degrees corner.

What happened last year? Rosberg is on pole, and starts well. Raikkonen gets immediately the 2nd position. Kvyat crashes again into Vettel and forces him to retire. Hamilton starts 10th due to some issues occurred to the ERS, but by making the most of other drivers’ errors and misfortunes manages to reach the 5th position. Rosberg creates a gap lap after lap without many troubles; Hamilton, thanks to the superiority of his car, gets in the end the 2nd position. Raikkonen ends on the podium, 3rd.

Here the ITALIAN times:

Free Practice 1: 10:00-11:30 
Free Practice 2: 14:00 - 15:30
Free Practice 3: 11:00 - 12:00
Qualifying: 14:00 - 15:00
Race: 14:00

RUSSIAN GP: Pirelli bring the UltraSoft in Sochi
The compounds chosen by Pirelli for the next Grand Prix are softer than those used for the same GP last year. The UltraSoft will be the Quali compound while the SuperSoft and the Soft those used during the race. As already happened in Australia the choice of the number of sets has been entirely made by Pirelli: every Team will have 2 sets of Softs, 4 sets of SuperSofts and 7 sets of UltraSofts available.


We said it many times: in this first part of the season Mercedes are suffering particularly the new Low Working Range compounds. In Sochi two of the three types of tyres available have this characteristic: the UltraSofts and SuperSofts. However, the Russian track will not be as demanding as the circuit of Sakhir in this sense. This could help Mercedes in avoiding an excessive overheating of the rear tyres.


RUSSIAN GP: sunny and hot weather with temperatures over 20 degrees
For what concerns weather it will not be a tricky weekend, since drivers and teams will enjoy three sunny days. The environmental temperatures will be around 22°C. On Sunday, the race day, the maximum temperature will reach 25°C. The track, having a quite new asphalt, tends to warm up pretty  rapidly (last year, for instance, track temperatures were 20°C higher than the environmental ones) leading so to asphalt temperatures over 30°C.
These temperatures are going to be more or less aligned to those already encountered in Australia and Bahrain.

RUSSIAN GP: what to expect from the Ferrari SF70H
Ferrari land in Russia after having gained the leadership of both constructors and drivers standings. This track will, undoubtedly, confirm the excellent performance shown by the SF70H in this first part of the championship. Win here will not be for sure easy, but the Italian team will certainly be in the first positions. Unlike latest seasons, the car is competitive on every track (mainly during race). The Russian circuit, has always been a tough one for Ferrari, and has always highlighted the gap between them and Mercedes: problems to the hybrid part of the engine, poor traction, lack of downforce in the 2nd-3rd sector and troubles in the management of tyres. These things has now became the main strengths of the car. 

The main strength of the SF70H is the management of tyres.
We said it many times, the real surprise and the real advantage over competitors of the Ferrari SF70H is the way in which the car exploits the maximum potential of these new tyres. Very surprising is the fact that, even when Vettel and Raikkonen are behind other cars, they are able to get close without relevant problems thanks to the ability of tyres to remain in the correct window of functioning. As Ferrari also HaasF1, Toro Rosso and partially Williams has been able to develop this important characteristic on their cars. Mercedes and Renault, for example, proved to have potential in the single lap, while struggling on the rear during the race. Their tyres slip too much, causing an excessive overheating and consequently a lose of grip.

In Sochi, we are going probably to see a 1 pit stop race with top teams using the UltraSofts in the first stint and the Softs in the second. On the softest compound, from what we saw in these first three races, Ferrari, with race setup, could be the favorite, while the same thing cannot be said on the yellow compound. This type of tyres do not create many problems to the Mercedes W08 and in Bahrain, mainly on the car of Hamilton, they demonstrated great performance and constancy.

Very important are the MGU-K and the MGU-H: on the SF70H we did not see any clipping
The hybrid system, as already said above, will be very much stressed. Seb and Kimi, can however count, on a completely new MGU-H and MGU-K given that they have been substituted during the weekend in Bahrain. In Sochi, having new components with few kilometers accumulated can be an advantage. This advantage can however, over time, turn into a problem because of the new rules introduced from this season (only 4 substitutions are allowed). Mercedes, unlike Ferrari, is yet using the same components of the first race in Australia.

The SF70H, from what we saw in China and Bahrain, seems to have also improved in the recovery and use of electricity, with respect to the SF16H (last year one of the main problems of the car was indeed the one of clipping). This implies the correct dimensioning of the turbocharger and a very good recover of energy through the MGU-H that, this season, has become even more important than the last season.

STAGIONE 2017: tutto sul Gran Premio del Bahrain by FUnoAT


FUNOAT - L'ANTEPRIMA: cosa aspettarsi dalla FERRARI SF70H - LINK

PIRELLI - L'ANTEPRIMA: il GP di Cina visto dal costruttore di pneumatici italo cinese - LINK

FUNOAT - VENERDI: l'analisi dei passi..e non solo - LINK

PIRELLI - VENERDI: Prove Libere - LINK

FUNOAT - SABATO: l'analisi delle qualifiche - LINK

PIRELLI - SABATO: Qualifiche - LINK

FUNOAT - DOMENICA: la cronaca del Gran Premio - LINK

PIRELLI - DOMENICA: Gara - LINK

FUNOAT - DOMENICA: l'analisi della gara - LINK (in spagnoloLINK, in ingleseLINK)

FUNOAT: il Pagellone semiserio del Froldi - LINK (in inglese: LINK)

FERRARI SF70H


1) La Ferrari porta in pista una nuova ala anterioreLINK

2) Un nuovo cofano per massimizzare lo smaltimento del calore - LINK

3) La Ferrari porta in pista una soluzione innovativa: il doppio monkey seat - LINK

4) Muso forato e cofano XXXL sula SF70H del Bahrain - LINK

REDBULL RB13


1) In Cina il Team anglo austriaco ha portato un nuovo diffusore: analizziamolo insieme - LINK

HAAS VF17


1) La VF17 ha una soffiatura sul fondo - LINK

FORCE INDIA VJM10


1) La Force India con un nuovo pacchetto aerodinamico molto importante - LINK

2) Sulla VJM10 compare un cofano motore più aperto nello sfogo - LINK

3) La Force India porta in pista un diffusore innovativo - LINK

RENAULT RS17


1) La Renault porta in Bahrain solamente degli adattamenti sulla RS17 - LINK

GP SOCHI: MERCEDES con piccole novità sulla W08

In attesa del pacchetto aerodinamico previsto per il Gp di Barcellona, la Mercedes, ha portato per questo appuntamento, delle piccole modifiche sulle proprie vetture. Su quella di Bottas, durante le prove libere di domani, verrà utilizzato un muso dotato, alla sua estremità, di due piccole forellini per portare aria fresca all'interno del cockpit



foto @AlbertFabrega

Una soluzione che ricorda quella utilizzata da Raikkonen durante il Gp del Bahrain e che si è vista anche oggi ai box Ferrari.



Al posteriore, nella parte terminale del cofano motore, sono stati collocati due piccoli nolder. Una soluzione analoga la si era notata sulla Ferrari SF70H durante i recenti test disputati sul circuito del Bahrain. 

Foto AMuS

GP SOCHI: la Williams con la T Wing a due profili

Prima novità anche in casa Williams per il quarto appuntamento stagionale: la T Wing principale ha ora due piani e una soffiatura centrale. 


Come vi abbiamo raccontato qualche giorni fa con un post specifico (clicca qui per leggere) questa piccola ala è utile a generare carico aerodinamico (attorno all'1-2% in base alla soluzione del carico aerodinamico totale della vettura) con un effetto negativo di resistenza all'avanzamento quasi trascurabile. Solo secondario l'effetto di pulizia del flusso diretto verso l'ala posteriore, con conseguente miglioramento dell'efficienza di generazione del carico dell'ala posteriore che permette di aumentare leggermente l'angolo di attacco pur non incrementando il valore di resistenza all'avanzamento. 

Profili che dalla prossima stagione non vedremo più poiché lo Strategy Group, riunitosi a Parigi poche ore fa, ha deciso di eliminarle insieme anche alle grosse pinne presenti sulle attuali vetture di Formula 1.

GP SOCHI: le previsioni meteo di Andrea Pini

Prove libere 1° sessione, venerdì ore 10:00/11:30 (ora italiana): prima sessione delle prove libere con cieli sereni e temperature inizialmente fresche, tendenti ad aumentare nel corso della sessione. Venti deboli dai quadranti occidentali.



Prove libere 2° sessione, venerdì ore 14:00/15:30 (ora italiana): seconda sessione con cieli altrettanto sereni, con valori termici intorno ai 20°C. Vento in aumento dai quadranti nord-occidentali tra il debole e il moderato.

Prove libere 3° sessione, sabato ore 11:00/12:00 (ora italiana): mattina di sabato con cieli perlopiù sereni, con valori termici leggermente più alti rispetto alla prima sessione del venerdì, non solo a causa dell’orario. Venti deboli sud-occidentali.

Qualifiche, sabato ore 14:00 (ora italiana): qualifiche caratterizzate da cieli tra il poco e il parzialmente nuvoloso. L’arrivo di una perturbazione che porterà piogge a nord della cittadina dovrebbe portare ad un leggero aumento della copertura nuvolosa senza apportare precipitazioni. Temperature intorno ai 20°C e venti tra il debole e il moderato dai quadranti nord-occidentali.


Gara, domenica ore 14:00 (ora italiana): gara caratterizzata da cieli sereni. Le temperature subiranno un leggero aumento portandosi su valori intorno ai 22°C. Venti deboli dai quadranti occidentali.   

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