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GP BAKU: Le Qualifiche secondo Pirelli

GRAN PREMIO DELL’AZERBAIJAN QUALIFICHE 

LEWIS HAMILTON CONQUISTA LA POLE POSITION SU SUPERSOFT 
E FIRMA IL NUOVO GIRO RECORD A BAKU

DA INIZIO A FINE QUALIFICHE USATI SOLO PNEUMATICI SUPERSOFT
STRATEGIA A SOSTA UNICA LA PIÙ PROBABILE PER LA GARA
CON USURA E DEGRADO AL MINIMO SU TUTTE LE MESCOLE



Baku, 24 giugno 2017 – Lewis Hamilton ha firmato il nuovo record del circuito cittadino di  Baku grazie al tempo di 1m40.593s (oltre due secondi inferiore rispetto alla pole del 2016) ottenuto con pneumatici P Zero Red supersoft.
Tutti i piloti hanno montato solo pneumatici supersoft dall’inizio alla fine delle qualifiche, con Hamilton che ne ha utilizzato un set nuovo in Q1 e Q2, prima di usare due set nel Q3. L’ultima sessione di qualifiche è stata interrotta da una bandiera rossa a tre minuti e mezzo dal termine, con Hamilton che ha conquistato la pole proprio nel rush finale disputato contro i principali avversari. 

Le temperature asfalto alla fine del Q3 erano inferiori di circa 10 gradi rispetto all’inizio della sessione, con i piloti che hanno tratto vantaggio anche dalla pista più gommata dalle sessioni precedenti. La strategia più probabile per la gara è a sosta unica, anche se potrà essere influenzata dall’ingresso della safety car.

MARIO ISOLA - RESPONSABILE CAR RACING

“Le qualifiche sono andate come previsto, con una pista più gommata e temperature asfalto in calo durante la sessione. La maggior parte dei team ha effettuato un giro di uscita dai box, più un ulteriore giro di riscaldamento prima di registrare i migliori tempi, ma ciò non è stato possibile dopo la bandiera rossa alla fine del Q3. Tuttavia i giri più veloci sono arrivati proprio nello sprint finale. Guardando alla gara, è chiaro che usura e degrado sono molto bassi, anche su pneumatici supersoft; per questo motivo ci aspettiamo una strategia a sosta unica, con i piloti che sfrutteranno il più possibile i pneumatici supersoft. La gara potrebbe vedere l’ingresso della safety car o che si verifichino incidenti: i team dovranno essere in grado di trarre vantaggio da circostanze in continua evoluzione.”

GP BAKU: Alcune considerazioni sulle qualifiche

Fuori fa caldo ma dopo le qualifiche volevo comunque condividere con voi alcune considerazioni dopo queste qualifiche che hanno regalato la pole position numero 66 a Lewis Hamilton. Pilota inglese che si è portato a sole due partenze al palo dal record di Schumacher. Record che è sicuramente destinato ad essere battuto già in questo 2017. 
Gli ingegneri Mercedes, dopo le prove libere di ieri, si sono resi conto di aver sbagliato completamente l'assetto meccanico della vettura. Assetto che è stato completamente stravolto durante la notte e che è sembrato funzionare fin dalle FP3. 



La vera differenza in qualifica è stata fatta da Hamilton che è riuscito ad infliggere un distacco di oltre mezzo secondo al compagno di squadra Bottas. 
Una Mercedes W08 che, analizzando gli intertempi, ha fatto la differenza rispetto alla Ferrari nei primi due settori mentre, rispetto a Red Bull, ha guadagnato nel settore 1 e nel settore 2. 

Sia in Canada che a Baku la Mercedes sembra avere fatto dei grossi passi in avanti con lo sfruttamento degli pneumatici ed è riuscita a scaldare senza troppi problemi le gomme anteriori. Problemi che, invece, aveva in FP2, quando stavano utilizzando un assetto errato. 
Oltre ad il grosso lavoro fatto nel migliorare lo sfruttamento degli pneumatici va segnalato il lavoro fatto da Petronas che, grazie alla nuova  benzina e ai nuovi lubrificanti, ha dato qualche Cv in più alla Power Unit Mercedes che su piste come questa sono molto importanti. 


Parlando di Ferrari non c'è da essere per niente soddisfatti nonostante la seconda fila in griglia. Il distacco rimediato dalla Mercedes è troppo ed è impensabile che in soli 15 gg ci possa essere stato un recupero prestazionale così ampio di Mercedes su Ferrari. Ferrari che, come fatto in Bahrain, potrebbe aver sacrificato le prestazioni in qualifica per privilegiare un assetto da gara in modo da riuscire a gestire nel migliore dei modi gli pneumatici. 
Pneumatici che, oggi,  sono stati un problema perchè entrambi i piloti hanno faticato a portare in temperature le anteriori. Forse sarà un caso ma, nelle ultime due gare, su piste da medio/basso carico, sulla SF70H è stata utilizzata un'ala posteriore a "cucchiaio" e sono iniziati ad emergere problemi sulle gomme che fino alla trasferta canadese non si erano visti. Su piste in cui è importante la velocità massima la Rossa è costretta a scaricare molto di più le ali rispetto alla W08, in quanto, la SF70H è una vettura meno efficiente aerodinamicamente con una elevata resistenza all'avanzamento. Quindi, per avere velocità sul dritto ed avere minori consumi di carburante, sono costretti ad utilizzare un'ala posteriore "scarica" che ha contribuito sbilanciare la vettura che non sembra essere sui"binari" come ad inizio stagione. Manca carico dal corpo vettura ed è questo il settore in cui gli aerodinamici di Maranello dovranno lavorare duramente. 

Nel gap rimediato in qualifica ha sicuramente pesato l'utilizzo della specifica 1 di motore endotermico sulla vettura di Vettel. Il pilota tedesco ha accusato un problema idraulico durante le FP3 e gli ingegneri hanno deciso di utilizzare ICE usato a Melbourne, Cina, Bahrain e Spagna. ICE che ha già percorso circa 3400 km ma che, soprattutto, non dispone delle ultime evoluzioni. 10 cv che, sicuramente, sono costati a Vettel circa 2-3 decimi. 
Motore endotermico che verrà analizzato a Maranello e non è detto che ritorni ad essere utilizzato già dalla prossima gara in Austria. Ricordiamo che, questo ICE, aveva già avuto dei problemi in Spagna e che poi, dopo essere stato analizzato in fabbrica, è stato montato sulla vettura di Vettel già a Monte-Carlo.

Scelta di utilizzare ICE 1, secondo noi, corretta, in quanto, gli uomini di Maranello avevano già pianificato di portare in pista una Power Unit ulteriormente evoluta nei prossimi appuntamenti ed il tempo che avevano a disposizione per analizzare questo ICE era molto poco in quanto tra le FP3 e l'inizio delle qualifiche ci sono solo 2 ore. 

In gara, per la Rossa,, sarà fondamentale scavalcare Bottas in partenza sfruttando, con Raikkonen, il lato pulito della pista. Se così non fosse sarà difficile ad andare ad infastidire Hamilton perchè, Bottas, da buon scudiero, proteggerà le spalle alla prima guida Mercedes. 

Red Bull, su una pista non congeniale, si è ben difesa. La RB13 si è presentata in pista con un'ala posteriore in versione Monza per cercare di limitare i danni nel settore 3 caratterizzato da un rettifilo lungo ben 2,2 km. Pur girando così scarica, colpisce il best sector 2, realizzato da Verstappen che su un tratto di pista caratterizzato da tantissime curve è riuscito a girare più veloce di Bottas rimediando "solo" 3 decimi da Hamilton. Red Bull che si è difesa bene nel 3° settore grazie all'assetto aerodinamico scelto che gli ha permesso di limitare i danni. RB13 che è sicuramente cresciuta da inizio stagione e gli ingegneri possono permettersi queste scelte estreme perchè sanno che riescono ad ottenere un buon livello di carico dal corpo vettura. 

A domani e buona gara a tutti.... che vinca il migliore



GP BAKU: McLaren MCL32 con una nuova ala anteriore ed evoluzione Honda


McLaren, nonostante lo 0 in classifica costruttori, sta continuando ad apportare costantemente sviluppi aerodinamici sulla MCL32 per cercare di migliorare le prestazioni della monoposto realizzata dal gruppo di lavoro diretto dal Direttore Tecnico Tim Goss. La MCL32, rispetto alla MP4-31, è una vettura che, Power Unit a parte, risulta essere molto competitiva, tanto che, il team di Woking, è convinto di avere a disposizione il terzo/quarto miglior telaio del circus.

McLaren che, nella giornata di ieri, ha provato una nuova versione di ala anteriore con modifiche concentrate nella forma dei flap supplementari ed in special modo nella zona più interna dove si va a formare il vortice Y250. Questo vortice, piuttosto deleterio, è di difficile eliminazione e gli aerodinamici stanno cercando di ridurlo sfruttando ulteriori ulteriori vortici che hanno la funzione di allontanare quello Y250 dal corpo vettura. 


Nella giornata di ieri, Alonso ha provato un'evoluzione della Power Unit che i nipponici pensavano di introdurre a partire dal Gp del Canada. Evoluzione che è stata portata a Baku  che ha coinvolto la parte endotermica e MGU-H e TC. Evoluzione che ha portato in pista un incremento di 20 cv che è esattamente la metà di quello che i giapponesi della Honda si aspettavano da questa evoluzione denominata EVO3. Le modifiche effettuate su MGU-H e TC non hanno portato grossi benefici a livello di potenza ma sono stati fatti alcuni interventi per migliorare l'affidabilità che, fino ad ora, si è rivelata piuttosto precaria.

Evoluzione che non verrà utilizzata durante le qualifiche e la gara in quanto si è deciso, dopo aver effettuato della attente valutazioni, di ritornare alla versione "classica" con relative penalità in griglia che faranno partire i piloti McLaren in fondo allo schieramento. Da sottolineare che, nella giornata di ieri, il pilota spagnolo è stato costretto a parcheggiare la sua MCL32 bordo pista per problemi che, inizialmente, sembrano essere "engine problem" ma poi, il team, ha dichiarato che di aver avuto problemi alla trasmissione.







GP BAKU: Analisi Prove Libere secondo Pirelli

GRAN PREMIO DELL’AZERBAIJAN PROVE LIBERE 


GIORNATA CARATTERIZZATA DA ASFALTO SCIVOLOSO IN FP1  E TEMPERATURE PIÙ BASSE IN FP2

CIRCA UN SECONDO AL GIRO TRA SOFT E SUPERSOFT SU UN ASFALTO IN RAPIDA EVOLUZIONE 

IL GIUSTO EQUILIBRIO TRA IL RISCALDAMENTO DEI PNEUMATICI ANTERIORI E  POSTERIORI È LA CHIAVE PER AVERE GIRI VELOCI A BAKU



Baku, 23 giugno 2017 – Sul circuito cittadino di Baku, in FP2 – nel tardo pomeriggio – le temperature ambiente e asfalto sono state ovviamente inferiori rispetto alla prima sessione disputata all’ora di pranzo. Questo fattore, insieme a un asfalto liscio e scivoloso, ha imposto la sfida più importante nel corso delle prove libere. Nella ricerca del limite, alcuni piloti hanno toccato le protezioni o sono finiti nelle vie di fuga. 
Come sempre, si prevede che il grip continui a migliorare con il gommarsi della pista. È probabile che domani si ridurrà il divario tra soft e supersoft, che attualmente è di circa un secondo.

MARIO ISOLA - RESPONSABILE CAR RACING

“Come accade su qualsiasi tracciato cittadino, oggi le condizioni iniziali a Baku sono state particolarmente scivolose, con un asfalto “sporco” e liscio. Il layout del giro stressa molto la trazione, con i pneumatici posteriori che sono maggiormente impegnati. A Baku ci sono solo curve corte: di conseguenza i pneumatici anteriori sono meno stressati e si raffreddano nei lunghi rettilinei tra queste curve. Per questo motivo qui – come era avvenuto in Russia, a Montecarlo e in Canada – è fondamentale garantire il corretto bilanciamento tra la temperatura dei pneumatici anteriori e posteriori e ottimizzare la prestazione. Su questo punto si è concentrata infatti la maggior parte del lavoro oggi. Nell'analizzare i dati odierni dovremo anche tenere in considerazione l’ulteriore evoluzione del tracciato attesa nel corso del weekend”.

GP BAKU: FERRARI SF70H ritorna al "cucchiaio" posteriore


La Ferrari, durante le FP1, tra i top team, era stata l'unica vettura a presentarsi in pista con un'ala posteriore da alto carico. Una scelta che aveva stupido vedendo le ali posteriori che stavano utilizzando Red Bull e Mercedes. 


Ala posteriore che è stata abbandonata durante le FP2, in quanto, entrambi i piloti, sono scesi in pista con quella a  "cucchiaio" che era stata utilizzata nello scorso Gp del Canada.


Ferrari che oltre all'ala posteriore a cucchiaio ha utilizzato il cofano motore con apertura extra large al posteriore per massimizzare l'estrazione di aria calda utile a garantire il necessario raffreddamento alla Power Unit.
Non è stato utilizzato, invece, il correttore di flusso (clicca qui per leggere) che avevamo analizzato ieri e che era stato utilizzato in FP1 su entrambe le vetture. 

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GP BAKU: l'analisi delle Prove Libere e dei passi gara


Prima di iniziare l'analisi di queste "pessime" Prove Libere è giusto segnalare che, qualche giorno fa, la FIA ha ribadito per l'ennesima volta che non è possibile utilizzare l'olio come additivo sulle benzine per incrementare la potenza dei motori endotermici. La Federazione aveva già effettuato un analogo comunicato durante l'inverno ma nella giornata di ieri il gruppo di lavoro guidato da Marcin Budkowski lo ha nuovamente ribadito. Sembra che ci sia stata una richiesta di chiarimento dalla Mercedes che sospetta che la Ferrari utilizzi tale sistema e che disponga di un serbatoio dell'olio supplementare utilizzato in alcuni momenti delle qualifiche e della gara per incrementare la potenza della Power Unit italiana. Il regolamento, in questa zona, presenta un grosso buco regolamentare che sulle pagine di questo sito, grazie alla collaborazione di Rosario Zorzi,  avevamo già fatto notare a dicembre 2014.

Stiamo parlando dell'articolo 5.14.2 del regolamento tecnico 
5.14.2 Other than engine sump breather gases, exhaust gas recirculation, and fuel for the normal purpose of combustion in the engine, the spraying of any substance into the engine intake air is forbidden.

In parole povere non è possibile additivare il motore con spray di sostanze esterne quali acqua, perossido etc.. ma, eventuali sostanze provenienti da "engine sump breather gases" sarebbero considerate regolari. Detto ciò, la FIA, per fare chiarezza deve immediatamente "chiudere" questo buco regolamentare per evitare che qualcuno lo possa sfruttare ricavandone dei grossi benefici.


Fatta questa premessa concentriamoci nell'analisi di queste FP2 che non hanno fatto molta chiarezza sulle reali prestazioni a causa di una pista molta sporca che, abbinata a delle Pirelli 2017 completamente sbagliate sia nelle mescole (serviva la UltraSoft) che nelle pressioni (troppo alte), ha messo in crisi i piloti.


in simulazione di qualifica, è stata la vettura più veloce sia con le gomme Soft che con le SuperSoft. La RB13 sembrava una vettura che poteva essere poco adatta a questo circuito, invece, le prestazioni offerte da entrambi i piloti, stanno dimostrando l'esatto contrario. RB13 che, analizzando i settori, è riuscita a fare la differenza nei confronti di Mercedes e Ferrari nel 1° settore ed è riuscita a "difendersi" piuttosto bene anche nel 3° settore caratterizzato da un rettifilo di ben 2,2 km. Per Verstappen e Ricciardo sarà piuttosto dura ripetere tali prestazioni durante le qualifiche in quanto i motorizzati Mercedes e Ferrari "saliranno" di potenza. Una Red Bull che ha saputo beneficiare della nuova mappatura portata su questo tracciato dalla Renault che sembra aver dato qualche CV in più alla Power Unit francese. Il telaio, a partire dal GP di Spagna, è stato migliorato tanto che, Helmut Marko, ha dichiarato che la monoposto a partire da quel Gran Premio rispetto ad inizio stagione, ha guadagnato ben 1 secondo al giro.



Con poco carburante la Ferrari SF70H non è sembrata essere impeccabile ma, sicuramente, gli ingegneri analizzeranno i dati e riusciranno a sistemare nel migliore dei modi la vettura per la giornata di domani. Una Ferrari che, rispetto alle FP1, ha modificato l'assetto aerodinamico (clicca qui per leggere) passando da un'ala da alto carico a quella a "cucchiaio" già utilizzata nel precedente Gran Premio del Canada.

In casa Mercedes dopo il positivo fine settimana canadese le cose non stanno andando nel migliore dei modi. Se Bottas ha dimostrato di essere competitivo la stessa cosa non si può dire di Hamilton che, in entrambi le sessioni, è stato piuttosto anonimo. Il pilota inglese sta faticando a portare al limite la propria vettura e non è riuscito a realizzare un buon giro con le gomme da qualifica. I suoi intertempi, se confrontati con quelli dei suoi competitors, non sono per niente buoni. Mercedes che dovrà lavorare molto duramene sul setup meccanico ed aerodinamico di Hamilton per farlo ritornare nelle posizioni di testa.

Nella simulazione di gara i vari top team hanno girato tutti con le SuperSoft (gomme da qualifica) ad esclusione di Raikkonen che ha utilizzato la Soft. Vettel e Verstappen, nel secondo stint, hanno girato con la mescola "gialla".



In condizioni di gara la Ferrari di Sebastian Vettel è stata la più veloce sia con le "rosse" che con le "gialle". Con le SuperSoft, il pilota tedesco della Ferrari ha rifilato circa 1 decimo a Verstappen e 3 decimi a Raikkonen, Ricciardo e Bottas. Ottimo il passo del finlandese che, pur utilizzando una mescola meno performante, ha girato con un ritmo similare a Bottas e Ricciardo. Staccato di oltre 1 secondo Hamilton che ha concluso anzitempo la propria simulazione in quanto non soddisfatto del comportamento della sua W08.

Red Bull è stata piuttosto vicina a Ferrari con le SuperSoft ma con le "gialle" il divario è notevolmente aumentato passando da 1 decimo ad oltre 1 secondo. La RB13 sembra trovarsi molto a suo agio con le mescola SuperSoft ma sembra soffrire la Soft con la macchina a pieno carico di benzina.

Da quello che si è visto oggi dobbiamo aspettarci delle qualifiche piuttosto equilibrate ma, in gara la Ferrari sembra avere qualche decimo di vantaggio nei confronti di Mercedes e Red Bull. Vedremo se il miglioramento della pista accoppiato ad una possibile riduzione delle pressioni delle gomme da parte di Pirelli, potrà cambiare le performance delle vetture. A domani....

GP BAKU: c'è una soffiatura tra le camere FOM e il muso della Ferrari SF70H


Dopo avervi parlato della novità scovata sul posteriore della SF70H per il Baku GP (maggiori informazioni), è ora di concentrarsi sull'anteriore della veloce vettura italiana perchè anche in quella zona è presente una piccola novità.  


Come si può ben vedere dall'immagine confronto FUnoAT in alto, è stata introdotta una soffiatura nella parte interna delle telecamere FOM oltre ad una modifica anche nella forma dei supporti (ora più arrotondati). La soffiatura, utilizzata anche dagli altri competitors di Ferrari come Mercedes e RedBull, è utile per alleviare lo strato limite in formazione tra la parte esterna del muso e i supporti delle telecamere e quindi generare minor resistenza all'avanzamento. Senza contare che con la nuova forma, i supporti ora possono essere considerati dei veri e propri convogliatori di flusso.

GP BAKU: le previsioni meteo - di Andrea Pini

Prove libere 1° sessione, venerdì ore 11:00/12:30 (ora italiana): sessione caratterizzata da cieli sereni con temperatura intorno ai 26°C. Vento debole dai quadranti nord-occidentali.

Prove libere 2° sessione, venerdì ore 15:00/16:30 (ora italiana): seconda sessione simile alla prima, con temperatura intorno ai 28°C. Vento più sostenuto dai quadranti nord-occidentali.

Prove libere 3° sessione, sabato ore 12:00/13:00 (ora italiana): sabato condizioni simili a quelle di venerdì, con venti però dai quadranti meridionali. Temperatura sui 27°C.


Qualifiche, sabato ore 15:00 (ora italiana): qualifiche con condizioni pressoché uguali alle Q3, con temperatura leggermente più alta a causa dell’orario, con valori intorno ai 28°C.

Gara, domenica ore 15:00 (ora italiana): domenica è previsto un aumento termico in quota di alcuni gradi, che porterà quindi ad avere valori di temperature più elevati rispetto a quelli visti nelle sessioni precedenti, portandosi intorno ai 30°C se non oltre. Vento moderati dai quadranti meridionali.

GP BAKU: HAAS VF17 a "doppio" pilone e "doppio" monkey seat

Il team Haas si è presentato alle verifiche tecniche con delle novità nella zona posteriore della VF-17. Come possiamo osservare dai confronti in basso è stato modificato il supporto dell'ala posteriore. Fino al Gp del Canada, gli aerodinamici Dallara, avevano utilizzato il monopilone,mentre, a partire da questo ottavo appuntamento stagionale hanno optato per il doppio pilone che, la Ferrari, sta utilizzando dall'inizio della stagione. 
Oltre a questa novità va segnalata la presenza di un'ala posteriore da basso carico con sole tre soffiature nella parte alta degli endplate. 



Oltre alle novità sull'ala posteriore bisogna segnalare la presenza del doppio monkey seat  sulla vettura americana. Come potete osservare dal confronto in basso, il monkey seat, collocato sulla struttura deformabile posteriore,  è composto da due elementi arcuati ed è stato aggiunto un piccolo profilo nella parte posteriore dei piloni di sostegno






Testo di Spontonc  - foto confronto di Alberto Rodríguez (@Albrodpul)

GP BAKU: RENAULT R.S.17 con nuovi turning vanes, bargeboards e ala posteriore a cucchiaio


La Renault ha portato per questo ottavo appuntamento stagionale una serie di sviluppi aerodinamici sulla R.S.17 per cercare di migliorare le prestazioni che, per ora, nonostante delle ottime prestazioni in qualifica ottenute da  Hulkenberg, è riuscita a raccogliere solo 18 punti in classifica costruttori

Il nuovo pacchetto evolutivo prevede dei turning vanes che continuano ad essere composti da due elementi ma il primo profilo, come potete osservare dal confronto in basso, è stato completamente cambiato formando una sorta di "convogliatore" . Questi elementi aerodinamici sono molto importanti per la corretta gestione del flusso d'aria in arrivo dalla sezione neutra dell'ala anteriore e dalla parte interna dei flap e diretto poi verso i bargeboard e quindi il fondo vettura.


Oltre ai tuning vanes sono state aggiunte 2 soffiature sul profilo orizzontale dei bargeboards che, nella versione di Baku ne presenta ben 6 contro le 4 presenti sul profilo utilizzato fino al Gp del Canada. Modifica finalizzata ad energizzare il flusso d'aria diretto verso la zona posteriore della vettura per cercare di incrementare il carico aerodinamico senza andare ad aumentare la resistenza all'avanzamento.  Questi particolari aerodinamici, in questa stagione, stanno subendo un'evoluzione continua su tutte le vetture, in quanto, vengono utilizzati come dei veri e propri generatori di vortice per garantire il miglioramento del flusso diretto verso il fondo vettura. Se di alimenta il diffusore con un flusso d'aria molto energico si ha la possibilità di aumentare il carico aerodinamico generato attraverso l'estrattore


Al posteriore, viste le caratteristiche del tracciato, gli ingegneri di Enstone hanno portato in pista un'ala a cucchiaio. Soluzione vista quest'oggi anche su Mercedes, Toro Rosso e Williams. Con questa tipologia di ala si va a caricare maggiormente la parte centrale dell'ala, andando a scaricare invece le parti esterne che sono generatrici di deleteri vortici di estremità e quindi dell'aumento della resistenza all'avanzamento che sulle vetture 2017 è fondamentale cercare di evitare. Che sia un'ala posteriore più "scarica" rispetto a quella utilizzata in Canda lo si capisce anche dalle soffiature presenti nella parte alta degli endplate che sono passate dalle 4 di Montreal alle 2 di Baku.

Una Renault che andrà alla ricerca della velocità di punta andando a ridurre la resistenza all'avanzamento visto che, la power Unit francese, paga qualche cavallo di troppo nei confronti dei motorizzati Ferrari 2017 e Mercedes.



Testo di Spontonc  - foto confronto di Alberto Rodríguez (@Albrodpul)



GP BAKU: Mercedes scarica entrambe le ali della W08

Il circuito di Baku, come già ben spiegato nella Preview online ormai da 48 h circa (per chi se la fosse persa, la potete trovare QUI), ha delle caratteristiche tecniche molto particolari poiché alterna molte curve a 90° con rettilinei piuttosto lunghi. Se prendiamo in esame per esempio il terzo settore, è composto da curve a 90° e un rettifilo da ben 2.2 km. Da questa veloce introduzione è facile comprendere che per i Team non sarà facile trovare un assetto ideale per tutte le zone della pista ma dovranno "accontentarsi" solamente di un setup aerodinamico di compromesso per essere veloci nei tratti lenti senza penalizzare eccessivamente la velocità di punta. 


Dalle prima immagini che giungono dalla pista è possibile notare che molti Team hanno deciso di scaricare le lori ali, sia anteriori che posteriori e tra queste c'è anche la scuderia in testa al campionato costruttori ossia Mercedes. 

Foto Albert Fabrega

Partendo dall'anteriore si può notare come il Team anglo tedesco abbia deciso di ridurre la resistenza all'avanzamento della sua W08 tagliando semplicemente parte dell'ultimo flap superiore dell'ala anteriore con le altre zone che sono identiche all'ala anteriore utilizzata negli ultimi Gran Premio fin qui corsi



Al posteriore Mercedes ha portato a Baku una versione rivista e più scarica dell'ala posteriore a cucchiaio già vista nello scorso Gran Premio, corsosi sulla pista Gilles Villeneuve di Montreal (Canada). Il vantaggio aerodinamico di un'ala a cucchiaio è presto spiegato se lo si incentra sulla miglior efficienza aerodinamica non solo del profilo principale ma anche di quello "mobile". Con questa tipologia di ali si va a caricare maggiormente la parte centrale dell'alaandando a scaricare invece le parti esterne che sono generatrici di deleteri vortici di estremità e quindi dell'aumento della resistenza all'avanzamento che sulle vetture 2017 è fondamentale cercare di evitare.

Una Mercedes che si presenta quindi in Azerbaijan con nessuna grossa novità aerodinamica per verificare che le modifiche meccaniche e di setup apportate in Canada funzionino al meglio anche su una pista molto particolare come quella di Baku. Parlando delle modifiche meccaniche apportate dalla Mercedes in Canada, ci sono rumors che parlano di componenti sulle sospensioni della W08 molto "border line" rispetto alla Direttiva Tecnica rilasciata dalla FIA nel pre stagione.


Testo di Spontonc & Smilextech - foto confronto di Alberto Rodríguez (@Albrodpul)

GP BAKU: Toro Rosso senza un flap superiore dell'ala anteriore

Dopo avervi parlato del posteriore della Toro Rosso STR12 (maggiori informazioni) è ora di concentrarci sull'anteriore poiché anche in quella zona della vettura italo austriaca è stata portata una novità a Baku .


Come si può notare dalla foto confronto in alto, i tecnici del Team con sede a Faenza hanno deciso di eliminare un flap superiore dell'ala anteriore per cercare di ridurre la resistenza all'avanzamento rispetto alle soluzioni portate in pista in questa prima parte di mondiale 2017. 
Soluzione non nuova per Toro Rosso visto che anche nel 2016 era stata portata in Azerbaijan un'ala anteriore senza uno dei due flap superiori, in quel caso per contrastare la poca potenza della Power Unit Ferrari 2015, diventata quest'anno Power Unit Renault 2017 ma con problemi "simili" (mancanza di potenza).

Testo di Smilextech - foto confronto in alto di Alberto Rodríguez (@Albrodpul)
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