Ottima Mercedes a Silverstone, Ferrari deve lavorare sui long run

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Le prove libere di oggi ci hanno mostrato una Mercedes ritornata ad essere molto competitiva dopo l’opaco fine settimana austriaco. La W10, appena scesa in pista, si è issata nella classica generale dimostrando di essere molto bilanciata nonostante una pista molto scivolosa a causa del nuovo asfalto che è andato a sostituire quello dello scorso anno.

Che dire della Ferrari? Sarà vera la SF90 vista in simulazione di qualifica o quella dei long run? Diciamo che la verità sta nel mezzo e questo significa che il distacco rimediato da Leclerc in condizione di qualifica è forse troppo ridotto così come la differenza di passo nella simulazione di gara è troppo elevata.

Rispetto all’Austria la Red Bull è apparsa sotto tono ma è stata più veloce della Ferrari nei long run. Sicuramente la RB15 sarà molto più vicina nella giornata di domani visto che oggi, Verstappen, è rimasto  dietro alla Mclaren di Norris.

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Simulazione qualifica: Ferrari con sottosterzo cronico 

Mercedes è stata la più veloce sia nel run effettuato con gomme medie e sia con le soft che saranno quelle che i piloti utilizzeranno durante le qualifiche di domani. La W10 ha dimostrato di non avere nessun punto debole visto che è stata la più veloce in tutti e tre i settori. Nel primo ha primeggiato Hamilton mentre nei restanti due è stato Bottas ad avere la meglio sul cinque volte campione del mondo. . Sia Hamilton che Bottas, però, non hanno effettuato dei giri “pulitissimi”, infatti, il loro best time poteva essere migliorato di qualche decimo come potete osservare dalla tabella in basso.

Ferrari nella simulazione di qualifica è stata piuttosto vicina alla Mercedes nei primi due settori ma ha accusato quasi mezzo secondo nel tratto finale. Dall’analisi del GPS si nota che, buona parte di questi decimi, sono stati rimediati nelle ultime 3 curve che sono quelle più lente a dimostrazione che i cronici difetti della SF90 (sottosterzo) non sono ancora stati risolti.

Se Ferrari paga tanto nel terzo settore, Red Bull, invece è competitiva nel primo e accusa qualche decimo di troppo nel secondo e terzo tratto di pista.

Simulazione di gara: tanto graining sulla SF90

Nella simulazione di gara il gap che abbiamo visto tra Mercedes e tutti gli altri è stato molto elevato. Un po’ tutti i team, ma specialmente la Ferrari, hanno accusato tantissimo graining all’anteriore sinistra. Questo si è visto in modo molto evidente nel long run di Leclerc con gomme medie mentre con le soft, Vettel, l’ha avuto ma non cosi grave come quello accusato dal monegasco. Il pilota tedesco non era del tutto soddisfatto al termine delle libere : “Abbiamo avuto tanti alti e bassi nel pomeriggio, per varie ragioni. Abbiamo provato diverse cose, quindi non sono così infastidito guardando ai tempi. La Mercedes sembra molto veloce e la macchina da battere, quindi vedremo domani. Noi e la Red Bull siamo vicini ma la Mercedes sembra essere lontana”.

Ritornando agli aspetti più tecnici ricordiamo che, il graining, è un fenomeno di fatica degli pneumatici e si manifesta, di solito, quando la pista è sporca, o comunque non gommata. Il risultato del graining è l’abrasione della superficie dello pneumatico con la presenza delle tipiche “bench mark” dei fenomeni di rottura a fatica.
Uno dei motivi più comuni per il graining degli pneumatici anteriori è il sottosterzo e il conseguente scivolamento e può anche verificarsi quando gli pneumatici sono molto sollecitati prima di essere completamente in temperatura. Questo fenomeno, con il gommarsi della pista, dovrebbe andare a ridursi ma questo lo capiremo solo domenica in gara visto che, solitamente, in FP3 i team non vanno a provare con tanto carburante a bordo ma si concentrano solo nella preparazione della qualifica.

Se ci concentriamo sull’analisi dei tempi possiamo notare che, Ferrari, ha scelto di diversificare il lavoro girando inizialmente con le soft sulla vettura di Vettel e con le medie con quella di Leclerc. Lo stint del pilota monegasco è stato di 12 giri mentre il tedesco è stato richiamato ai box dopo 10 passaggi. Il ritmo dei due, come potete osservare dal grafico, è stato non buono se confrontato con quello di Hamilton (gomma soft) e Bottas (media). Hamilton ha percorso uno stint piuttosto breve con le soft per concentrarsi nel lavoro con le medie. Nonostante questo, i 3 giri cronometrati del pilota inglese sono stati ottimi e costanti (1:31,974, 1,31,658, 1:31,883).

Bottas, invece, per un problema tecnico ad una candela della sua Power Unit ha perso minuti preziosi e non è stato in grado di effettuare giri con le soft ed ha simulato il suo ritmo gara soltanto con le medie.

Il ritmo di Verstappen (1:32,392) non è stato in linea con quello dei due alfieri della Mercedes ma è stato positivo se confrontato con quello dei due Ferrari visto che, a parità di gomma, ha girato 4 decimi più veloce di Vettel.

Nel secondo stint i valori non sono cambiati con Hamilton che è stato nettamente più veloce di Ferrari e Red Bull nonostante la maggior benzina imbarcata dal pilota inglese. Il cinque volte campione del mondo aveva più benzina in quanto il suo primo stint è durato solamente 5 giri contro i 12 di Leclerc, i 10 di Vettel e 8 di Verstappen. Ricordiamo che, su questo tracciato, il fuel effect ha un peso molto importante in quanto 10 kg di benzina equivalgono a circa 250 millesimi a giro.

Da quello che si è visto oggi la Mercedes sembra essere la favorita per la pole position e per la vittoria in gara ma Ferrari sarà sicuramente più vicina di quello che abbiamo visto oggi. Molto interessante la lotta per essere la seconda forza tra la SF90 e la RB15 con il team italiano che parte sicuramente favorito specialmente nelle qualifiche di domani.

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