Il Circus si sposta a ”casa loro”

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Siamo entrati nella settimana del weekend inglese, ossia di quel Gran Premio che l’anno passato vide trionfare Sebastian Vettel su Ferrari. Un Vettel che, ebbro di gioia per la vittoria, durante i complimenti nel team radio ai suoi uomini, pronunciò l’ormai famosissimo: “Grazie ragazzi, qui a casa loro“. Alla Gran Bretagna, nel Circus, non mancano di certo rappresentanti tra team e piloti. Tanto da renderli quasi i “padroni” della Formula Uno.

Mentre l’anno scorso era vista principalmente come la casa del team Mercedes AMG con sede a Brackley – Brixwoth, in questa stagione l’Inghilterra ha ritrovato tra i protagonisti un suo rappresentante storico, ovvero il team McLaren.Nel 2018, pur avendo alla guida un pilota esperto come Fernando Alonso, la squadra di Woking non riuscì a cogliere risultati soddisfacenti. Quest’anno, invece, in classifica si trova alle spalle della Red Bull confermandosi quarta forza del mondiale.Purtroppo lo stesso discorso non può farsi per l’altra, storica, squadra inglese. Mi riferisco, ovviamente, alla Rokit Williams che è in visibile difficoltà e si trova a dover essere fanalino di coda della classifica. E’, inoltre, l’unica scuderia a non aver conquistato neanche un punto in questa stagione.

Naturalmente, anche se le sedi amministrative sono allocate altrove, possiamo considerare anche Red Bull e Racing Point come due team britannici. Infatti sia la maestranze che i progettisti sono per la gran parte figli di Albione. Se i “bibitari” arrivano carichi a pallettoni per la vitoria della tappa austriaca, tra gli uomini dell’ex Force India serpeggia un certo malumore a causa di prestazioni in calando e che non rendono merito alla mole di investimenti fatti dalla nuova proprietà. Per quanto riguarda i piloti, come ben si sa, questa nazione ha trovato il suo massimo rappresentante nel cinque volte campione del mondo Lewis Hamilton che ha ottenuto tutti i titoli a bordo di monoposto a forte connotazione inglese.Anche in questo campionato, grazie al binomio con Mercedes-AMG, il trentaquattrenne di Stevenage si trova di nuovo al comando della classifica piloti con trentuno punti di vantaggio sul compagno di squadra Bottas.

La sorpresa inaspettata però ce l’ha riservata il giovane Lando Norris che al suo primo anno, con i suoi soli venti anni di età, è entrato nella massima serie a testa alta stupendo tifosi e addetti ai lavori. In svariati casi il pilota di casa McLaren ha dato dimostrazione delle sue abilità di guida in pista, guadagnandosi stima e ammirazione da tutto l’ambiente circostante. Grazie ai ventidue punti raggranellati nelle prime nove gare che gli consentono di seguire da vicino il più esperto compagno di squadra Carlos Sainz, Norris si trova ad occupare l’ottava posizione in classifica generale tenendo alle spalle, anche se solo di un punto, il finlandese Raikkonen su Alfa Romeo Racing.

Più in difficoltà si trova George Russell: una Williams non all’altezza di consentirgli di lottare ad armi pari con i rivali non rende felicissimo il suo primo anno in F1. Tale situazione lo sta mettendo un po’ in ombra nascondendo quello che potrebbe essere il suo reale potenziale. Di certo, nel GP di casa, il pilota nato a King’s Lynn cercherà in qualche modo di mettersi in luce. Tentando magari di mettere in cascina il primo punto iridato. Impresa che in questo momento sembra quasi impossibile. Ma la speranza è l’ultima a morire. 

Una lotta più accesa ci aspetta nelle zone alte della classifica, dove Hamilton, per rifarsi del quinto posto ottenuto nella gara austriaca, cercherà di riprendersi il trofeo del Gran Premio di casa. Ma anche la McLaren farà di tutto davanti al pubblico di casa per dare dimostrazione dei progressi fatti.

Autore: Andrea Saberogi – @Racearrow
Foto:  @MercedesAMGF1 – @McLarenF1

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