Una conferenza stampa… coi baffi

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Il weekend del Gp di Gran Bretagna si apre con la conferenza stampa piloti del giovedì. Presenti a rispondere alla domande dei giornalisti i driver di casa, Hamilton, Norris, Russell, con Ricciardo e il nostro Giovinazzi.

Si parte con i commenti sulla notizia di ieri del rinnovo del contratto a Silverstone fino al 2024:

Hamilton: “Il calendario di F1 non potrebbe esistere senza correre nella casa del motorsport. sono felice anche per i tifosi, qui l’atmosfera è sempre particolare, per me è la gara con più pressione dell’anno, ma è stupendo vedere quanto l’affluenza e l’evento continuino a crescere. L’unica mia perplessità sull’organizzazione, è la concomitanza costante negli ultimi anni con la finale di Wimbledon, a casa domenica faranno un po’ di zapping! Certo il 2024 ora mi pare molto lontano, non so se starò ancora gareggiando ma, se così non fosse, di certo sarei qui con un altro ruolo .”

Norris: “Perdere Silverstone sarebbe stato un peccato specie per me, pilota inglese: avrei avuto solo questa occasione per correrci, ma fortunatamente non è stato così.”

Russell: “La F1 non avrebbe potuto vivere senza il GP di Gran Bretagna, come ha detto Lewis, questa è la sua casa naturale, quindi non sono sorpreso del rinnovo.”

Ricciardo: “8 anni fa qui debuttai nella massima serie, ho un ricordo vivido della mia prima conferenza del giovedì: sembravo un idiota, travolto da tutto, ma la mia fiducia è cresciuta di anno in anno: non mi sento un veterano, ma ancora in forma, giovane…e bello! Di Silverstone amo l’atmosfera da festival, con i campeggi, un contesto da da veri appassionati.”

Giovinazzi: “Ho gareggiato qui in F3, disputato le prove libere F1 nel 2017 e anche lavorato molto al simulatore sul tracciato, ma salire in macchina è un’altra cosa, sono felice del rinnovo, perché questa pista è speciale.”

Considerazioni su quanto accaduto nel Gp d’Austria, punti di forza e debolezza, prospettive per la gara inglese.

Hamilton: “La corsa austriaca è stata difficile per noi, ma non siamo preoccupati, bensì consapevoli: Ferrari e Red Bull hanno fatto grandi progressi, quindi ci aspettiamo di essere più vicini.”

Ricciardo: “L’Austria non è stata divertente, abbiamo studiato accuratamente cosa non è andato bene, giungendo alla conclusione di aver sbagliato configurazione d’assetto fin dal venerdì. Mi dispiace, perché avevo ripreso fiducia nei mezzi miei e della macchina. C’è un ‘area prestazionale ideale della vettura in cui mi trovo molto bene ma è complicato capire come raggiungerla ogni volta, ma anche questa ricerca fa parte del fascino della F1 perché quando si ottiene quel feeling, poi la sensazione è impagabile.”

Giovinazzi: “Dal Paul Ricard abbiamo un’ottima auto, in Austria è stato un bellissimo weekend sia per me, con il mio primo punto in F1, sia per Kimi: vogliamo ridurre il gap che ci separa da McLaren, quindi si deve andare avanti così.”

Norris: “In Austria con Hamilton ad inizio gara non è stata una vera e propria battaglia, ma grandioso essere lì, anche se provvisoriamente: il nostro obiettivo è man mano ridurre il distacco dai top team ed arrivare a giocarci stabilmente il podio.”

Russell: “La Williams sta vivendo una fase di rinnovamento strutturale profondo, per cui a volte capita che si facciano 3 passi indietro prima di uno in avanti. E’ stato bello arrivare in Austria davanti ad una Haas; sono consapevole della storia d’assoluto prestigio del team, l’ambizione è arrivare di nuovo quei livelli, ma pensarci ora è utopistico.”

Viene chiesto a Ricciardo se, dopo la vittoria di Red Bull a Spielberg, abbia rimpianti sulle sue scelte, la risposta di Daniel:

Non ne ho anzi, parte di me era contenta per loro, la F1 dopo le polemiche post rancia aveva bisogno di una gara avvincente e lo è stata. Red Bull fiera quest’anno ha vinto solo in Austria, lo scorso anno a quest’ora le affermazioni erano invece tre: per cui, se fossi rimasto i Red Bull, e lo dico non per tirare una frecciata ma perché è verità oggettiva, non credo avrei ottenuto risultati diversi dagli attuali in Renault, ma qui sto cercando di costruire qualcosa di nuovo.”

Resta spazio per le ormai consuete riflessioni su come rendere la F1 una categoria più spettacolare e battagliata.

Hamilton: “I piloti, uniti nel sindacato, saranno in capo al cambiamento; personalmente sono per rendere la macchina più fisica, ma senza dare troppa importanza al servosterzo, toglierlo non è il punto vero, andrebbe bene ridurlo; ma la questione di fondo è quella di dare alle macchine la possibilità di avvicinarsi fra loro.”

Ricciardo: “Fare in modo che le gare siano più combattute è obiettivo di tutti, ma bisogna rendere possibile lo stare vicini in pista senza perdere in carico aerodinamico e avere il problema di surriscaldare le gomme.”

Norris: “Anche per me la priorità è la lotta, ma non guardo con favore ad una F1 più fisica, perché ho sempre sofferto su questo aspetto, più in F3 e F2 che ora con il servosterzo, perché sono sempre stato minuto di costituzione.”

Giovinazzi: “Forse meno carico aerodinamico aiuterebbe a vedere gare più belle.”

Russell: “Senza andare a pescare nella tecnica, già solo il dover lottare molto in ogni gara, le renderebbe più impegnative sul piano fisico.

In chiusura, il siparietto per cui si ricorderà questa conferenza stampa: Hamilton viene stuzzicato sul fatto che Mansell possa essere stato più amato di lui in patria, Lewis scherza “Forse è perché non riesco a farmi crescere dei bei baffi e non ho sopracciglia così folte, penserò ad un trapianto… Ricciardo guarda Norris e fa una battutaccia su altre pelurie in zone meno nobili… è la fine: Lando parte in una risata incontenibile, contagiosa, fino alle lacrime ed è costretto a liberarsi per un po’ del microfono! Con Norris di certo non ci annoieremo mai e non solo in pista…

Autore: Elisa Rubertelli@Nerys__ 

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