Fantastici questi Giovinazzi…

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Domenica mi sono proprio divertito. E la cosa più bella è che finalmente il divertimento è durato dallo spegnimento dei semafori fino alla bandiera a scacchi. Che la soluzione alla Formula Noia sia lanciare un pallottoliere al sabato e creare una griglia di partenza in ordine casuale? Per carità, non chiedo di arrivare a tanto!

Che belli sono questi giovani della F1 moderna: VerstappenLeclercGiovinazziAlbonNorris,Russell. Il futuro di questo sport è servito ed è proprio il caso di cominciare seriamente a goderselo. Che dire di super Lando Norris: ormai ci siamo abituati alle vigorose gare del pilota inglese, ma ogni volta è bellissimo vederlo lottare con una rinata McLaren (altro motivo di gioia per un appassionato di motori). Aspettiamo di veder diventare farfalla un giovanissimo bruco Russell (campione F2 l’anno scorso, vietato dimenticarlo) ancora al volante di un mezzo che non gli permette di eccellere come saprebbe sicuramente fare. 

E finalmente, proprio sulle colline austriache, è arrivato il primo punto per il nostro italiano buono Antonio Giovinazzi. Il pilota di Martina Franca ha riportato un punto iridato in territorio italico dopo 9 lunghissimi ed insopportabili anni. Al nostro Antonio, a fine gara, è anche toccata una tagliata di ciuffo che il suo boss Vasseur gli aveva promesso per il giorno in cui l’italiano avrebbe chiuso una gara nei primi dieci. Bellissima e dolcissima la foto che testimonia l’evento del taglio. Il nostro “pilota buono” se lo meritava proprio: sempre corretto in pista e fuori, gentile con tutti, sempre con una parola di ringraziamento per il suo team, il pugliese offre proprio l’idea di un ragazzo “a modo” e che mi auguro farà tanto e bene nella massima serie. 


Piuttosto, sempre a proposito di giovani, seppur già emersi: ma come ha fatto Verstappen a tenere quel ritmo una volta montate le gomme bianche? Credo che più di qualcuno stia ancora cercando di capirlo. Dopo una partenza “stallata” e un primo giro concluso subito dietro a VettelMadMax ha tentato di recuperare qualche posizione mentre si avvicinava la prima sosta. Ed è in quella occasione che, montate le gomme a mescola più dura, è partita una rimonta che rimarrà negli annali della F1. Rientrato alle spalle di Vettel lo ha raggiunto in pochi giri e sorpassato quasi subito, con il tedesco che non ha potuto opporre la grande velocità di punta della sua SF90 alla possibilità di uso del DRS da parte dell’olandese. Il successivo a dover subire il sorpasso è stato Bottas, che peraltro non fa una piega durante la manovro senza nemmeno una flebile resistenza. 


A questo punto Max inizia ad inseguire Leclerc raggiunto poi a pochi giri dalla conclusione. Il duello che sicuramente rivedremo in futuro, del quale tra le altre cose abbiamo francamente bisogno, ci piace davvero tanto. Se nel primo tentativo la manovra di Max nei nei confronti di Charles viene vanificata dall’ottima difesa del monegasco, nel secondo l’olandese riesce nell’intento anche grazie ad una generosa sportellata, che di fatto nega al ferrarista la possibilità di difendersi efficacemente. Il Gran Premio austriaco, oltre ad essere  primo appuntamento del mondiale 2019 dove non vince una Mercedes, festeggia il trionfo di Honda dal ritorno in Formula Uno grazie alla grande impresa di Verstappen. Mi hanno commosso le lacrime sul podio e nel paddock a fine gara di Yamamoto, responsabile del team nipponico nella massima categoria del Motorsport. Lacrime di gioia e liberazione dopo anni di pressioni, sofferenze infinite e ritiri a raffica.Arigatou Honda!

Sembra strano che durante i 500 precedenti caratteri non ne abbia spesi nessuno per disquisire sullaMercedes, se non per sottolineare la facilità con la quale Verstappen si sia sbarazzato della W10 diValtteri. In effetti, nel corso dell’ultimo week end, la vettura di Brackley è semplicemente risultata “non pervenuta”. Ci può stare una gara no, ma sono sicuro che già nella prossima occasione ritorneranno al top, visto che il mitico tracciato inglese è decisamente più adatta alla monoposto tedesca.
Piuttosto, altre 500 parole (un po’ meno, ve lo concedo) si potrebbero spendere sul regolamento di questa F1 moderna. Una buona notizia: non state per leggere un altro pezzo, come se ne sono letti tantissimi nelle ultime settimane, di accusa nei confronti della Federazione. Questa volta mi è piaciuta la decisione presa dai commissari di non punire il duello rusticano tra Leclerc e Verstappen. Come già detto in precedente, noi tifosi abbiamo bisogno lotte ruota a ruota (sempre col rispetto tra professionisti però). Giusto non falsare, come purtroppo troppe volte è avvenuto in passato, il risultato a fine gara. D’altronde poi chi glielo sarebbe andato a dire a quei trentamila tifosi “orange” che sotto al podio inneggiavano il coro “Max, Max, Max”! 

Quello di cui questa categoria ha sicuramente bisogno è sicuramente l’uniformità nel metro di giudizio. Dopo quanto avvenuto domenica tra il monegasco e l’olandese, ci si aspetta che in futuro la FIA terrà da parte il regolamento durante questi bellissimi duelli, pensando solamente al rispetto dell’avversario (come è giusto che sia). Ma in questo week-end di gara la federazione è stata al centro dell’attenzione anche per una richiesta, avanzata da svariati team, di abbandonare l’attuale struttura delle gomme e tornare a quella 2018: per capirci, tornare ad un battistrada con 4 mm in più di spessore. E anche qui la maggioranza del Circus ha preso la giusta decisione di lasciare il regolamento tecnico invariato, rimandando la questione caso mai a fine stagione in ottica 2020.

Autore: FedericoVicalvi

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