WOLFF: la brevità del giro e le nostre lacune a Spielberg ci spingono a dare tutto…

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Nella migliore delle ipotesi la stagione 2019 per Mercedes non poteva andare meglio dopo le prime otto gare, visto la supremazia schiacciante che la scuderia di Brackley ha saputo esprimere. Il duro lavoro dei tecnici tedeschi per migliorare la vettura fornendola di un downforce pazzesco, si unisce alla perfetta gestione degli pneumatici Pirelli. La W10 infatti è capace di far funzionare i compound italiani meglio degli altri, e con facilità estrema vola in tutte le piste.

Facendo un tuffo nella memoria fino alla passata edizione ricorderemo senza dubbio il nefasto Gran Premio disputato da Mercedes, toccando il punto più basso della stagione con il doppio ritiro per problemi tecnici. Toto Wolff alla vigilia del nono round 2019 si dice alquanto preoccupato, visto che nell’annata in corso hanno già sperimentato diversi intoppi. In Canada infatti i tecnici tedeschi hanno effettuato un’operazione a cuore aperto sulla monoposto di Lewis Hamilton, mentre la vettura di Bottas ha sofferto diversi fastidi durante la gara. Non dobbiamo poi dimenticare il team cliente Racing Point, che sull’auto di Stroll ha visto rompersi al primo colo la spec.2 del motore tedesco. Per finire in bellezza quando mancavano pochi minuti alla qualifica nel Paul Ricard scatta l’allarme sulla W10 del campione del mondo in carica, costringendo a una serie di controlli frenetici per verificare eventuali problemi.

Per queste semplici ragioni il Team Principal del team di Brackley resta molto prudente

Il nostro risultato al Gran Premio d’Austria dello scorso anno è stato sicuramente il punto più basso della stagione 2018. Un doppio ritiro dopo una prima fila in qualifica significa che abbiamo perso molti punti. La gara è stata un crudele promemoria della velocità con cui le cose possono andare storte nel nostro sport, ricordando che affidabilità e prestazioni vanno di pari passo in Formula Uno. Quest’anno il nostro equilibrio in questo senso è buono, ma sarebbe sciocco ignorare il fatto che per due fine settimana consecutivi i nostri meccanici hanno dovuto eseguire l’equivalente di un” intervento chirurgico a cuore aperto” sulle nostre auto, dovendo affrontare una serie di problemi relativi a diversi componenti. Ciascuno di questi elementi avrebbero potuto facilmente portarci al ritiro


Dando un’occhiata al layout circuito di Spielberg il manager austriaco fa il punto della situazione, consapevole delle tante variabili che potrebbero inficiare negativamente se sottovalutate, soprattutto pensando alle condizioni meteorologiche che assicurano un’ondata di calore sul Red Bull Ring durante il fine settimana, mettendo ancor più sotto stress le power unit.

Le previsioni per l’Austria parlano di temperature superiori ai 30 gradi, che combinate con una ridotta densità dell’aria per l’altitudine del tracciato potrebbero diventare una vera e propria sfida per la refrigerazione. Sommando la brevità del giro e le nostre lacune su questo circuito la direzione è chiara: dobbiamo continuare a lavorare diligentemente, essere umili e dare tutto per realizzare un lavoro migliore rispetto  quello che offerto 12 mesi fa“.

Autore e foto: Alessandro Arcari – @BerrageizF1

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