GP SPAGNA - ANALISI QUALIFICHE: la Power Unit Mercedes è tornata a fare la differenza

Hamilton è riuscito a cogliere la pole position numero 74 della sua carriera spezzando il dominio di Vettel che era riuscito ad aggiudicarsi la pole nelle ultime 3 gare. 


Le qualifiche di oggi ci hanno regalato alcune cose interessanti da analizzare. Non stiamo parlando della scelta dei team di qualificarsi con le soft perchè, questa cosa, la si era capita già durante le prove libere di ieri. In Q3 abbiamo visto piloti utilizzare gomme differenti a dimostrazione che, nemmeno i team, avevano ben capito quale fosse il compound più veloce. Mercedes ha optato per la Super Soft nonostante avesse dato l'impressione, soprattutto nella giornata di ieri, di essere molto a suo agio con la soft mentre, la Ferrari, dopo un primo tentativo poco positivo con la gomma "rossa" ha deciso di utilizzare la "gialla". Scelta diversificata in casa Red Bull con Verstappen che ha utilizzato le SS mentre Ricciardo ha preferito le S. 

La polemica che è scoppiata subito dopo le qualifiche era facilmente prevedibile soprattutto in caso di pole position della Mercedes. Per chi non lo sapesse in questo Gp, il costruttore italo-cinese di pneumatici, ha  scelto,  esclusivamente per motivi di sicurezza, di portare in pista degli  pneumatici con un battistrada leggermente minore (0.4 mm) mantenendo invariate le mescole e la struttura. La decisione è stata presa dopo i test invernali in quanto, gli ingegneri Pirelli, avevano notato la formazione di blister sulle gomme posteriori di gran parte delle vetture.  Siccome le temperature incontrate in questo Gp sono sicuramente maggiori rispetto a quelle del test invernali, la Pirelli temeva molto questo problema che poteva creare dei grossi problemi di sicurezza come la possibilità di scoppio degli pneumatici. 
Quando una particolare sezione di gomma vicino alla carcassa si surriscalda in modo anomalo si generano delle piccole bolle d'aria all'interno dello pneumatico che creano a loro volta un distaccamento della gomma. Questi distaccamenti di gomma possono avere superfici diverse a seconda del livello di stress termico e meccanico a cui sono soggette. Sullo pneumatico si vanno quindi a creare dei veri e propri buchi che molto spesso sono molto profondi ed arrivano fino alla carcassa.

Non mi permetto di giudicare la scelta fatta da Pirelli e, non avendo dati a disposizione, non posso nemmeno dire se questa riduzione di battistrada abbia favorito o no alcuni team. E' una modifica che è stata fatta per la sicurezza e va quindi accettata. Sicuramente non è stato corretta la tempistica della Pirelli che ha deciso di apportare questa modifica quando i team avevano già deciso con quali set presentarsi a questo Gp.  Ripeto non voglio fare nessuna polemica e trovo anche corretta la scelta fatta dalla Pirelli visto che, grazie a questa riduzione di battistrada, nessun team ha sofferto di problemi di blister. 



Se andiamo ad analizzare i best sector della Q3, pur essendoci una grossa variabile come il compound utilizzato, possiamo notare alcune cose interessanti. 

Settore 1 caratterizzato da un lungo rettilineo, una esse e una piega a destra molto veloce che si percorre in pieno (qualifica). Per fare bene questo settore serve velocità di punta e un elevato carico aerodinamico.

Prestazioni analoghe tra i due Mercedes e la Ferrari di Vettel. Raikkonen, paga 2 decimi mentre le Red Bull sono più staccate pagando i minor cavalli a disposizione.

    Settore 2 è composto da due pieghe a 180°, una curva da terza marcia verso sinistra in leggera salita e una curva abbastanza veloce verso destra che si percorre in pieno . In questo caso oltre a del carico aerodinamico piuttosto elevato serve anche una vettura con buon grip meccanico per uscire forte da curva 5.

    Proprio nel settore centrale le due Mercedes hanno fatto la differenza staccando Vettel e Raikkonn di oltre 2 decimi mentre, le due Red Bull, hanno accusato un gap di 3 decimi.
      Settore 3 è contraddistinto da sei pieghe abbastanza lente e una curva veloce verso destra che porta i piloti sul rettilineo principale. In questo settore è richiesto un ottimo grip meccanico dato che le curve sono tutte abbastanza lente e un'ottima trazione.

      In questo tratto di pista il più veloce è Ricciardo che è riuscito a staccare la Ferrari di Vettel di 40 millesimi. Ferrari che è stata più veloce della Mercedes di 1 decimo e mezzo.

      Mercedes con più cavalli in qualifica

      Più che il fattore gomme, in queste qualifiche, ha fatto la differenza la nuova mappatura da qualifica  che Mercedes ha deliberato per questo Gp e di cui vi avevamo parlato nella Preview del Gp di Spagna. Dopo i 10 cv “sbloccati” a Baku, le Frecce d’Argento hanno potuto beneficiare in Spagna di ulteriore potenza aggiuntiva che è servita ad Hamilton e Bottas per ottenere la prima fila.



      Ferrari sembra aver pagata la nuova direttiva sull'utilizzo dell'olio
      La Ferrari, invece, è sembrata patire la nuova direttiva dell’olio che la Federazione ha emanato prima di questo Gp in quanto, a differenza delle altre gara, è riuscita ad avere un solo giro a massima potenza. Ricordiamo che, la FIA, ha voluto chiarire ai team che, durante le varie fasi di qualifica (Q1, Q2 e Q3) non potevano aggiungere o trasferire olio dal serbatoio ausiliario. Questa direttiva è servita alla Federazione per poter controllare anche in qualifica che, tutti i team, rispettassero il limite di consumo dell’olio di 0,6 kg/100 km.

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      8 commenti

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      12 maggio 2018 19:51 delete

      Senza polemica, credo che oggi il risultato sia stato deciso dalla Pirelli... Non è normale che in Q3 solo Mercedes sia riuscita a far funzionare la rossa, quando fino a Baku era in seria difficoltà.

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      12 maggio 2018 20:00 delete

      Mi spiace, ma non sono minimamente d'accordo con la vostra analisi; penso che il fattore determinante siano stati i 10 gradi in meno di esercizio sulla gomma rossa, che ha impedito alla Ferrari di far funzionare adeguatamente quel set, e guarda caso proprio la mercedes che, metteteci tutti i cavalli che volete, sino a baku non era mai riuscita a far funzionare le rosse perchè le surriscaldava: magia diamogli 10 gradi in meno, dico 10 gradi in meno, non sono pochi.
      Pensate veramente che quel furbone di Wolff, mago della comunicazione, non si sia inventato la notizia di un ulteriore aumento dei cavalli dopo quello di ben 10 già effettuato a baku?
      La vostra spiegazione sul motore non regge, infatti nei primi 10 posti in griglia ci sono 4 motori ferrari e solo 2 mercedes, le Haas avrebbero dovuto patire molto di più se fosse vera la vostra ipotesi. Ritengo in questa occasione le vostre conclusioni con maggiori probabilità di essere sbagliate rispetto alle mie, ricordate il famoso rasoio di Ockam

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      12 maggio 2018 20:26 delete

      Come al solito la Mercedes torna in testa e i vs articoli iniziano a elogiarla fuori misura e sminuendo glaltri .
      E finitela di difenderli sempre...Pirelli è un partner commerciale di Mercedes ed oggi guarda caso c'era tutta la ditigenza a tre punte ne box....
      Ah giusto x info...l'unica macchina che nei test aveva blistering2era mercedes....

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      12 maggio 2018 20:29 delete

      Parliamo di 2 decimi di distacco, potrebbe benissimo essere una combo di fattori, col freddo la mercedes va meglio, 10 cv in più fanno la differenza e magari ferrari con la nuova direttiva sull' olio ci ha perso. Sicuramente mercedes ci ha guadagnato ad aver fatto funzionale le ss nel Q3. E la tua storia sui 2 mercedes contro i 4 ferrari nei primi 4 posti è spiegata dal fatto che col motore tedesco oltre che alla casa madre corre la williams, che va più lenta dello scorso anno, e la force india, che ha problemi di carico fluttuante la posteriore. Al contrario col ferrari corre la haas, che è mezza dallara mezza ferrari. Su una pista come questa il motore non fa la prestazione, ma stiamo parlando di mercedes e ferrari, che sono molto vicine, e di 2 decimi, potrebbe essere qualunque cosa. Una cosa che sappiamo di sicuro è che MB ha 10 cv in più del solito e ferrari ha delle limitazioni sull' olio

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      12 maggio 2018 20:53 delete

      Che la Ferrari abbia subito uno svantaggio dalle limitazioni dell'olio sono un ipotesi non una certezza, e se fosse anche mercedes le ha subite, per questo non credo alle panzane da politico di Wolff, ripeto grande comunicatore, di un ulteriore aumento di potenza per barcellona.
      Comunque l'unica certezza sono i 10 gradi in meno sulle gomme

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      13 maggio 2018 08:46 delete

      Cambiare le regole a gioco iniziato è quanto di più antisportivo possa esserci. Mi sembra una pratica diffusa in F1. Questo è tutto.

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      13 maggio 2018 12:15 delete

      Se veramente le caratteristiche delle mescole sono rimaste invariate (come dice Pirelli), in tal caso si dovrebbe avere ancora un gap prestazionale tra SS e S (3 o 4 decimi).
      Guardardando la pole di Hamilton e il tempo di Bottas, direi che la vera differenza non la fatta la powerunit Mercedes ma piuttosto ancora una volta quella Ferrari, a mio parere leggermente superiore.

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      14 maggio 2018 08:13 delete

      Le caratteristiche della mescola saranno sicuramente rimaste invariate, ma è inevitabilmente cambiato il loro comportamento sull'asfalto, quindi il gap prestazionali per forza doveva cambiare. Solo che al posto di cambiare dimensioni, potevano dirlo semplicemente prima e si sarebbero utilizzate mescola più dure senza cambiare niente.

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