GP MONACO - PIRELLI: analisi prove libere

DANIEL RICCIARDO FIRMA IL NUOVO RECORD DEL CIRCUITO DI MONACO CON PNEUMATICI HYPERSOFT AL DEBUTTO

 PIÙ DEGRADO SUI NUOVI P ZERO PINK HYPERSOFT. 

LA STRATEGIA PIU’ PROBABILE È A UN SOLO PIT STOP CIRCA UN SECONDO AL GIRO IL GAP FINORA TRA HYPERSOFT E ULTRASOFT, MENTRE IL DIVARIO TRA ULTRASOFT E SUPERSOFT È DI CIRCA 5 DECIMI 


Monaco, 24 maggio 2018 – Dominio Red Bull nelle prime due sessioni di prove libere a Monaco. Daniel Ricciardo ha firmato il nuovo record del circuito in 1m11.841s in FP2 su P Zero Pink hypersoft, dopo aver migliorato già in FP1 il tempo della pole position 2017. Al debutto in un weekend di gara, la mescola hypersoft ha ottenuto in FP2 tempi inferiori circa un secondo al giro rispetto alla stessa sessione dello scorso anno. La maggior parte del circuito è stata riasfaltata e presenta una maggiore aderenza e un asfalto più liscio: due aspetti che hanno sicuramente influito sulle prestazioni viste quest’oggi. 

MARIO ISOLA – RESPONSABILE CAR RACING
“Come previsto, i pneumatici P Zero Pink hypersoft che debuttano qui in un weekend di gara presentano più degrado rispetto alle mescole più morbide portate negli scorsi anni. Non è possibile confrontare direttamente Montecarlo con gli altri circuiti sui quali è stata provata la hypersoft: per questo motivo oggi era particolarmente importante raccogliere il maggior numero di dati utili su questa mescola. Come spesso avviene su questo tracciato, abbiamo notato del graining sul pneumatico anteriore sinistro, in particolar modo in FP1. Le prestazioni extra date dalle monoposto di quest’anno hanno sicuramente influito sul nuovo record della pista firmato oggi. Per la gara, la strategia più probabile rimane a una sosta date anche le caratteristiche del circuito. Red Bull ha dimostrato oggi di essere estremamente competitiva, con i top team molto ravvicinati in termini di prestazioni”.

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