GP SOCHI - Analisi e storia di un circuito e di una città che vive di sport


Photo by Premier.gov.ru press service / CC BY 4.0


Anche quest’anno il Circus della Formula 1 sbarcherà a Sochi per il Gran Premio di Russia, sedicesima tappa del Mondiale. Una gara che promette spettacolo e sorpassi in uno dei circuiti di moderna concezione più belli e suggestivi del panorama motoristico. Costruita intorno al Villaggio Olimpico che ha ospitato le Olimpiadi Invernali del 2014, la pista ha visto trionfare nelle prime 4 edizioni la Mercedes (ultima delle quali con Bottas nel 2017). Quest'anno sarà quello del quinto trionfo consecutivo? Oppure la Ferrari metterà la sua prima firma sulla gara? In attesa di settembre scopriamo i segreti e le principali caratteristiche del tracciato.

Un layout unico che si snoda attraverso le strutture create per ospitare le Olimpiadi. È questo ciò che rende la pista di Sochi, la quarta più lunga del campionato (dopo Spa-Francorchamps, Baku e Silverstone) con i suoi 5,8 Km, una delle più spettacolari e particolari dell'intero Circus. Durante la gara i piloti potranno ammirare il Bolshoy Ice Dome, il Fisht Olympic Stadium, l'Adler Arena e l'Iceberg Skating Palace; i palazzetti e gli stadi in cui gli atleti degli sport invernali hanno scritto la propria leggenda.

Il circuito unisce lunghi rettilinei e curve molto difficili ad angolo retto, facendo del tracciato russo una pista “stop&go” in cui il carico aerodinamico e la gestione delle gomme fanno la differenza. Si parte proprio con un lungo rettilineo che dopo una leggera piega sulla destra prosegue per molti metri portando le monoposto a sfiorare i 330 km/h prima della brusca frenata della curva 1, una delle più impegnative del Mondiale. La lunghissima curva 2-3-4-5, unica nel suo genere, passa vicino al parco Olimpico e con i suoi 180 gradi di raggio si rivela estremamente faticosa per gli pneumatici e per il fisico dei piloti.

Il tratto successivo è uno dei più spettacolari del tracciato. Quattro curve ad angolo retto alternate a brevi rettilinei in cui è l'abilità di guida a fare la differenza. Usciti dalla curva 11 i piloti affronteranno una parte di scorrimento di 1 km in cui si tocca la velocità di punta prima di un'altra brusca frenata che porta alla parte finale del circuito. Parte finale che inizia con una chicane, prosegue con altre quattro svolte a 90° e termina con l'ingresso nel rettilineo d'arrivo.

Il tracciato di Sochi è estremamente duro sia per i piloti che per le monoposto. Per far bene e lottare per la vittoria servono il giusto mix tra velocità di punta, freddezza in frenata, trazione in uscita di curva e abile gestione dei pneumatici. La ricetta che ha permesso alla Mercedes di dominare le prime quattro edizioni del Gp di Russia con Lewis Hamilton, Nico Rosberg e Valtteri Bottas. Un dominio fin qui incontrastato per le Frecce d'Argento capaci di portare ben 3 piloti diversi sul gradino più alto del podio. Un dominio che la spettacolare Ferrari di questo 2018 proverò a interrompere il prossimo settembre.

Ma soprattutto una tappa suggestiva per una città che vive di eventi sportivi di tutti i tipi. Formula 1, Olimpiadi invernali, Mondiali di calcio e persino tornei internazionali di poker sportivo legati a uno dei più importanti circuiti mondiali. Basti pensare che proprio Sochi è stata scelta come sede per la prima tappa dell'EPT, il maggior circuito di poker sportivo europeo. E sarà proprio dalla città che ha ospitato le Olimpiadi Invernali nel 2014 che ripartirà dopo due anni il vero e proprio campionato europeo al tavolo verde.

Il mondo sportivo ha scoperto Sochi proprio in occasione dei Giochi a 5 Cerchi di quattro anni fa. Una città in cui le strutture costruite per l'evento sportivo, dall'Olympic Park situato nel rimodernato sobborgo di Adler passando per i palazzetti degli sport indoor e la Medal Plaza, si alternavano agli spettacolari paesaggi delle montagne di Krasnaja Poljana, con le loro piste di sci nordico del Laura Ski Centre e con quelle di discesa del Rosa Kuthor. In 15 giorni Sochi si è trasformata in una vera e propria città sportiva, forse il punto di riferimento dell'intera Russia.

A maggior ragione dopo la decisione di riconvertire lo Stadio Olimpico per ospitare alcuni match del Mondiale di Calcio che partirà a giugno 2018. La nuova struttura da 40mila posti sarà uno degli impianti più importanti della rassegna e al suo interno si svolgeranno una gara della fase a giorni, un ottavo e un quarto di finale.

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