GP CINA / ANALISI TEAM - RED BULL RB14: La Safety Car è stata decisiva ma il passo con le Medie era veramente buono

La Red Bull RB14, nelle prime gare stagionali, non aveva raccolto un grosso bottino di punti. In Australia c'è stato il traffico e qualche errore commesso da Verstappen a complicare la vita al team di Milton Keynes. In Bahrain, invece,  qualche problema tecnico di troppo per Ricciardo e l'irruenza del pilota olandese nei primi giri della corsa hanno compromesso il risultato. 


In Cina è arrivato l'exploit con la prima vittoria stagionale, ottenuta grazie a Ricciardo, mentre, Verstappen, è riuscito, grazie ad una manovra un po' troppo esagerata su Vettel, a gettare alle ortiche una possibile doppietta. 

Il fine settimana cinese non era iniziato nel migliore dei modi per il team dei "bibitari" visto che, Ricciardo, a causa di un problema con il gruppo turbocompressore è stato costretto alla sostituzione dell'intera Power Unit. Grosso il lavoro dei meccanici che sono riusciti a mandarlo in pista a pochi minuti dal termine del Q1.

La RedBull RB14 è una evoluzione della vettura dello scorso anno: passo ancora relativamente corto pur essendo stato leggermente allungato rispetto alla RB13 "allungata" che aveva concluso la passata stagione, e assetto rake sempre molto pronunciato che tende ad essere annullato sui rettilinei. La novità più importante la si ritrova all'interno del telaio, nella parte anteriore della RB14, con un terzo elemento anteriore completamente idraulico che RedBull sta iniziando a sfruttare nel migliore dei modi e ne è la dimostrazione di quanto si abbassi la monoposto sui rettifili con il pattino di legno che tende molto spesso a strisciare sull'asfalto.



Che il corpo vettura sia in grado di generare moltissimo carico non è di certo una novità e la dimostrazione l'abbiamo osservando l'ala posteriore che, rispetto a quella utilizzata da altri team, presenta un profilo principale quasi piatto anche sui circuiti di alto carico.


Una Red Bull che, rispetto all'inizio della passata stagione, ha sicuramente fatto un grosso passo avanti come è possibile osservare dal grafico in basso dove viene evidenziato il distacco chilometrico nei confronti della Mercedes. 


Se osserviamo il gap chilometrico possiamo notare che, siamo passati da 0,139s al chilometro della stagione 2017 a soli 0,072 s del 2018. Un guadagno chilometrico di 0,066s s al chilometro che su una pista di 5 chilometri equivale ad un recupero prestazionale di oltre 3 decimi al giro. 

Recupero che è stato ottenuto quasi esclusivamente a livello aerodinamico e meccanico visto che, la Power Unit Renault, non ha fatto il salto prestazionale che tutti si attendevano durante l'inverno. Il gap di potenza è ancora troppo elevato ed è quantificabile in oltre 30 cv in condizioni di qualifica che va diminuire di qualche cavallo durante la gara quando Ferrari e Mercedes non utilizzano le mappature aggressive utilizzate durante le fasi cruciali del Q2 e Q3. 

Uno passo avanti abbastanza importante per Renault è atteso tra la gara di Spagna e quella del Canada dove, il motorista francese, dovrebbe riuscire a portare in pista la nuova parte ibrida in versione 2018 che dovrebbe garantire un incremento di cavalli. Una modifica molto importante questa per Renault visto che, a causa di grossi problemi avuti nella prima parte della scorsa stagione, sta ancora utilizzando il sistema ibrido della stagione 2016. 



Se andiamo ad analizzare la gara è innegabile che la vittoria della Red Bull di Ricciardo sia stata decisa dalla strategia della Red Bull che è stata molto abile e fortuna nel richiamare ai box i due piloti per montare le gomme soft ed andare all'attacco delle altre vetture che stavano utilizzando le meno prestazionali gomme medie. Fortunati perchè il regime di Safety Car è stato esposto nel momento più opportuno per loro e il "muretto" è stato abile e veloce nel prendere la decisione. Decisione che non potevano prendere ne Vettel e nemmeno Bottas visto che avevano già oltrepassato la corsia di rientro ai box e sono stati costretti a proseguire con le gomme "bianche" montate rispettivamente al giro 20 e 19.
Analizzando il passo della Red Bull possiamo notare che, la strategia vincente con la Safety Car, è stata possibile anche grazie al ritmo che i due piloti sono riusciti a mantenere nel primo e nel secondo stint. Nella prima parte di gara, a differenza del duo Ferrari e Mercedes, utilizzavano le gomme Ultra Soft che hanno sicuramente dato un grosso vantaggio alla partenza ma in gara non sembravano essere le gomme giuste. Lo si era notato anche durante le prove libere quando, questo compound, aveva dato segnale di alto degrado e di poca velocità anche nelle prime fasi dello stint. Ricciardo e Verstappen, pur girando con un ritmo superiore rispetto ai piloti di testa, sono riusciti a limitare i danni senza accusare un'eccessivo degrado degli pneumatici riuscendo a costruire uno stint piuttosto lungo che ha permesso ad entrambi di montare le gomme medie che potevano portarli fino alla fine della corsa.
A parità di compound, come possiamo osservare dal grafico in basso, Ricciardo e Verstappen hanno avuto un ritmo molto simile a quello di Bottas e Vettel dimostrando quanto sia competitiva questa vettura in corsa.


Poi la Safety Car ha dato il vero colpo di grazia alla gara e sfruttando le gli pneumatici Soft Ricciardo è riuscito a vincere la corsa mentre, Verstappen, causa il contatto con Vettel ha raccolto molto poco rispetto al suo potenziale.

Ora attendiamo la prova di Baku per capire se Red Bull potrà inserirsi nella lotta per il titolo mondiale o se sarà costretta a ricoprire il ruolo di terza forza. 

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2 commenti

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18 aprile 2018 10:46 delete Questo commento è stato eliminato dall'autore.
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18 aprile 2018 15:15 delete

Salve, è il mio primo commento sul sito e desidero innanzitutto ringraziarvi per lo splendido lavoro che fate. Avrei due domande.

1) Secondo alcune fonti la Mercedes, essendo preoccupata dall'eccessivo consumo di olio vicino al limite di 0.6 litri per 100 chilometri, sarebbe ritornata ad una specifica olio del 2016. Da ciò si spiegherebbe, in parte, il recupero della Ferrari sul fronte power unit. In base alle vostre fonti, potete confermare ciò ?

2) Sempre in base alle vostre fonti, in Ferrari si sentono fiduciosi di migliorare a breve l'efficienza dell'unità endotermica in modo da consentire a Vettel e Raikkonen di spingere senza preoccuparsi di fare il lift and coast ?

Grazie per l'attenzione.

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