GP AUSTRALIA - FERRARI SF71H: c'è un piccolo profilo orizzontale nella parte esterna del diffusore

Lo scrivevamo nell'anteprima: la Ferrari si presentava a Melbourne in un buono stato di forma considerando che sulla SF71-H è stato parzialmente rivisto il concetto aerodinamico della vettura dello scorso anno. Si è passata da una monoposto con passo "relativamente" corto ad una con interasse più lungo seguendo la filosofia della Mercedes W08. Rispetto alla vettura anglo-tedesca, il passo è rimasto comunque più corto ed è stato mantenuto un assetto rake molto più esasperato. Oltre a questi importanti cambiamenti a Maranello hanno cercato di lavorare molto sull'efficienza aerodinamica, con risultati ancora non del tutto soddisfacenti. Entrambi questi macro cambiamenti (passo più lungo e maggiore efficienza aerodinamica) di concetti necessitano di lavoro da parte degli ingegneri e dei piloti per poter esprimere al massimo il potenziale di questa nuova vettura. E considerando che quello odierno è il primo venerdì di stagione, la SF71H nelle mani di Raikkonen e Vettel non si è comportata cosi male come molti "pensavano".


Per migliorare l'efficienza aerodinamica della monoposto, nel Gran Premio di Abu Dhabi 2017 la scuderia di Maranello era intervenuta in modo pesante su una parte molto delicata del diffusore montato sulla SF70H ossia la parte esterna. I Team per espandere lateralmente il diffusore senza far interagire tale flusso con la scia turbolenta degli pneumatici posteriori vanno a staccare dei vortici dalle parti esterne del diffusore per "spingere" il più lontano possibile dal diffusore la scia della ruota. Questo permette sicuramente di aumentare il rapporto di espansione del diffusore senza provocare la separazione del flusso che causerebbe una duplice conseguenza: deleteria perdita di carico aerodinamico e conseguente aumento di resistenza all'avanzamento sul posteriore della vettura. Nella specifica di diffusore testata da Kimi Raikkonen ad Abu Dhabi si poteva notare molto bene come si sviluppava in tutta la sua larghezza, non avendo più una parte esterna curvilinea. Quanto mostrato fu un cambiamento molto importante, quasi radicale per la Ferrari, se si considera che la scuderia italiana stava utilizzando quel determinato concetto aerodinamico sulla parte esterna del suo diffusore ormai dal "lontano" 2015. 

La Ferrari ha utilizzato nelle ultime stagioni delle soluzioni molto efficaci ma poco efficienti dal punto di vista aerodinamico grazie all'utilizzo di molti generatori di vortici (i vortici, aerodinamicamente parlando, generano fenomeni dissipativi che incrementano la resistenza all'avanzamento) come si può ben vedere dall'immagine appena in alto.

La soluzione portata in pista invece da Redbull, e ripresa dal team italiano nell'ultimo weekend della scorsa stagione, è un qualcosa sicuramente di più semplice e più efficiente grazie a "sole" due soffiature create grazie all'utilizzo di gurney flap che corrono lunga tutta la lunghezza del diffusore. La soluzione ripresa dalla RedBull RB13 è stata mantenuta anche sulla SF71H 2018 e tra i secondi test pre stagionali e il primo weekend della stagione è stata evoluta grazie all'aggiunta di un piccolo profilo trasversale che dalla parte interna del diffusore va a congiungersi a quella esterna.


Con questa novità il Team italiano ha portato in pista una parte esterna del diffusore praticamente simile, se non identica, a quella utilizzata dalla RedBull la scorsa stagione come si può ben vedere dall'immagine in basso. 


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