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mercoledì 4 ottobre 2017

GP MALESIA: la cronaca della gara di Alessandro Rana

1 ottobre 2017. Sepang, Malesia. Quindicesimo appuntamento con il mondiale di Formula 1.


Continua ad esserci la “luna nera” in casa Ferrari che dopo il disastro di Singapore si trova a partire con Vettel in ultima posizione per un problema alla PU e con Raikkonen che dovrebbe scattare secondo, ma nemmeno prende il via a causa di un altro problema. 

Vince Verstappen, un po’ a sorpresa, davanti a Hamilton e Ricciardo. 4° Vettel dopo una gran rimonta seguito da Bottas, del tutto incolore. 



Ma cerchiamo di analizzare, squadra per squadra, quanto successo oggi:

Ancor prima del semaforo verde assistiamo ad un colpo di scena: la macchina di Raikkonen che inizialmente si era schierata, viene riportata ai box per problemi tecnici. 



Resta quindi libera la casella di fianco a Hamilton.

Al via, tutti davanti partono abbastanza bene, anche se lo scatto più buono è quello di Bottas che arriva quasi a prendersi la 2^ posizione. Vettel da dietro inizia subito a risalire.

Trascorrono pochi giri ed ecco che Hamilton segnala via radio dei problemi di perdita di potenza. Sembra essere un episodio sporadico, ma Verstappen, sfruttando anche l’ottimo ritmo della sua Red Bull, riesce subito a portarsi in testa alla gara. E subito dietro, il suo compagno di squadra, si da da fare su Bottas, portandogli via la terza posizione. 

Vettel continua a risalire ed entra in zona punti. 

Il distacco tra Verstappen e Hamilton cresce, così come quello tra Ricciardo e Bottas. 

Vettel, con vari sorpassi, favorito dai pit stop degli altri e sfruttando la partenza con gomma gialla, continua la rimonta e si avvicina sempre di più, fino a farsi sotto a Bottas. E’ ovvio che il pilota finlandese faccia gioco di squadra per aiutare Hamilton: riesce infatti a tenersi dietro il ferrarista fino al pit stop dell’inglese. La Ferrari però reagisce, con la sosta per Vettel e riuscendo così a superare Bottas con l’undercut. 

Verstappen, invece, grazie al vantaggio che aveva accumulato, riesce a difendersi e anche fermandosi un giro dopo, mantiene la posizione su Hamilton. Ricciardo ci perde qualcosa in termini di tempo, ma rimane comunque terzo dopo la sosta.

A questo punto, il ritmo di Vettel con gomma rossa è impressionante. Guadagna parecchio giro dopo giro tant’è che sembra quasi poter andare a prendere Hamilton. 

Purtroppo così non è: riesce ad arrivare fino a Ricciardo, ma poi si ferma lì. Tenta un attacco, ma non gli riesce ed è costretto ad accontentarsi dalla 4^ posizione. Hamilton non riuscirà mai ad avvicinarsi a Verstappen e anche Bottas dietro si stacca sempre più da Vettel (solo nel finale recupera, ma perché la gomma del ferrarista stava crollando)

Riassumendo, Mercedes non può essere contenta di questo gran premio: la pista era a lei favorevole e la vittoria non è arrivata. La pole si, ma perché non c’era Vettel, altrimenti l’avrei vista difficile. Inoltre, gli aggiornamenti portati non hanno funzionato: montati per entrambi venerdì, ma poi rimossi dalla vettura di Hamilton. E la differenza con Bottas si è vista eccome 

In case Ferrari, la luna nera è rimasta ben visibile. Quanto successo alle PU ha quasi dell’incredibile. Certo è, e va sottolineato, che la macchina andava davvero forte e molto probabilmente avrebbero vinto a mani basse su una pista a loro sfavorevole. Un buon segnale…

Davvero peccato per Raikkonen…

Decisamente ottima anche la gara in casa Red Bull che dall’Ungheria in poi è sembrata tutt’altra macchina. Molto bene con entrambi i piloti; possono realmente diventare l’arbitro del mondiale nelle prossime gare 

Gara a due facce in casa Force India e McLaren. Bene Perez e Vandoorne; male Ocon e Alonso.

I primi due disputano una gara discreta e terminano a punti. A discolpa di Ocon c’è un contatto al via che lo costringe ad una strategia completamente diversa e riesce a chiudere 10°. Male invece Alonso, sempre dietro al compagno sia in qualifica che in gara. E non bella la sua manovra da doppiato mentre veniva superato da Ricciardo e Vettel: un due volte campione del mondo non deve fare certe manovre…

Buona gara per le Williams che chiudono in 8^ e 9^ posizione dopo una qualifica difficile. Unica nota negativa, il contatto tra Stroll e Vettel a gara già conclusa che potrebbe aver compromesso il cambio del ferrarista. Può succedere, ma ci vuole un po’ più di attenzione…

Male per Renault e Haas: tutti fuori dai punti e con distacco. L’unico che può avere delle attenuanti è Hulkenberg, vittima anche di qualche problema tecnico ed è stato costretto ad effettuare due soste. Da segnalare le manovre di Magnussen di difesa dagli avversari: non è proprio quello il modo di fare…

Per quanto riguarda Toro Rosso, fuori Sainz per problemi alla PU, da Gasly alla sua prima in Formula 1, non si può nemmeno pretender più di tanto. E’ 14°, ma la sua gara non è stata proprio malissimo…

E per concludere, Sauber della quale conosciamo la situazione e che è destinata a chiudere le gare sempre nelle ultime posizioni in modo del tutto anonimo.

C’erano i presupposti per ridurre il gap mondiale da Hamilton e invece si è allungato di nuovo. Pochi punti, ma ora sono 34. Si può ancora fare e quanto visto oggi è incoraggiante. Non è dura, ma durissima. Subito in pista però la settimana prossima in Giappone, dove sulla carta, sarà la più tosta per Ferrari. Lo sarà nella realtà o avremo sorprese come oggi? Wait&see…


di Alessandro Rana (@AleRana95)

Cristiano Sponton

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