GP AUSTIN: la cronaca della gara - di Alessandro Rana

Ferrari sembra essersi lasciata alle spalle la “luna nera” che l’ha accompagnata per tutta la tournée asiatica. La vittoria va ancora a Hamilton, che vede ormai la conquista del mondiale come una formalità, ma le Rosse si piazzano in 2^ e 3^ posizione. Segue Verstappen (scattato dalla 16^ piazza per penalità della PU) e quindi Bottas; ritirato Ricciardo. 



Ma cerchiamo di analizzare, squadra per squadra, quanto successo oggi:

Al via, lo scatto di Vettel è fulmineo e brucia Hamilton, portandosi in testa alla corsa. Dietro Ricciardo tenta l’attacco a Bottas, ma fallisce e Raikkonen perde una posizione su Ocon



Passano pochi giri ed ecco che il passo di Hamilton si mette subito in risalto: con un sorpasso in fondo al lungo rettilineo, si riprende la testa della corsa. Nel frattempo, Raikkonen si è ripreso la posizione sulla Force India e si avvicina molto alla coppia davanti a se che sta lottando. Verstappen, partito con gomma rossa, risale posizioni su posizioni e in breve tempo è a ridosso del finlandese della Ferrari. 

Il primo a rientrare ai box e Ricciardo. E’ chiaro che stai tentando l’undercut su Bottas. Ma dopo pochi giri dal suo rientro in pista, il suo motore lo abbandona ed è costretto al ritiro. 

Passano i giri ed a fermarsi è Vettel, che monta gomma soft. Il suo distacco da Hamilton era aumentato e l’inglese è comunque sicuro di mantenere la testa, se non che i suoi meccanici aspettano 2 giri prima di richiamarlo. Rientra comunque di nuovo primo, ma il tedesco è a ridosso. Nel frattempo, Mercedes ha fermato Bottas invece, subito dopo, assistiamo alle soste di Raikkonen e Verstappen.

Con gomma gialla, Hamilton riapre il gap, ma è chiaro che il pilota più veloce con questa gomma è Raikkonen. Oggi si trova a suo agio e nemmeno Vettel riesce ad ottenere tanto dalla rossa. Anche Bottas è in netta difficoltà. Il connazionale della Ferrari gli si fa sempre più vicino fino ad attaccarlo in fondo al lungo rettilineo e a superarlo! Gran bel sorpasso; se continua così arriverà anche a Vettel. 

Poco prima, però, assistiamo ad una mossa a sorpresa in casa Red Bull: Verstappen si ferma nuovamente e monta gomma rossa. L’unico che segue la sua strategia è Vettel, che rientra pure e anche per lui si va con supersoft. 

Il tedesco rientra chiaramente 4°, ma il suo passo è molto superiore adesso rispetto a chi gli sta davanti. In qualche giro raggiunge e supera Bottas e subito dopo è la volta del compagno di squadra. Anche Verstappen risale forte, mentre proprio il finlandese è vittima di un crollo definitivo della gomma. Lo supera a pochi giri dalla fine e subito dopo la Mercedes richiama il suo pilota per un pit stop non previsto, ma necessario. 

Il ritmo dell’olandese è di molto superiore anche a quello di Raikkonen. Studia l’attacco e lo prova nell’ultimo giro, sul lungo rettilineo, ma non riesce. Riesce ad infilarsi subito dopo, ma le immagini mostrano che è uscito dalla pista per effettuare il sorpasso e anche se taglia il traguardo da 3°, deve cedere nuovamente la posizione perché gli vengono inflitti 5 secondi di penalità. 



Ricapitolando, si può dire Mercedes a due facce, con Hamilton dominatore assoluto: sbaglia leggermente al via, ma poi non ce n’è per nessuno; Bottas bene ad inizio gara con gomma ultrasoft, poi con la gialla (la gomma “Mercedes”) soffre un forte degrado e non riesce a tenere dietro nemmeno Raikkonen



In casa Ferrari si torna a vedere la luce. Bene entrambi i piloti a podio, con Raikkonen autore di una delle più belle gare di stagione con Ungheria e Monaco. 

Ottimo lo scatto al via di Vettel, ma non basta. Hamilton troppo forte qui.

Due facce anche in casa Red Bull. Verstappen scatta dalla 16^ posizione e chiude 4°, utilizzando una power unti evoluta. Ancora una volta dimostra di avere un gran talento, ma conferma pure che non sa perdere con le inutili polemiche verso una giusta sanzione nei suoi confronti. Ricciardo, invece, scatta 4°, sembra avere anche il passo per chiudere a podio, ma la macchina lo tradisce. 

Bene Force India, soprattutto lato Ocon che porta a casa il 6° posto. A punti anche Perez con una buona gara. 

Altro box a due facce è quello Renault: anche qui, Hulkenberg partiva con PU evoluta, ma dopo pochi giri è costretto al ritiro; il suo nuovo compagno di squadra Sainz, invece, dimostra di essere decisamente un buon pilota e porta a casa un ottimo 7° posto con alcuni gran sorpassi. Molto bene lo spagnolo

Benino Williams che dopo una qualifica abbastanza deludente riesce a portare nei punti Massa. Stroll chiude 12°, ma su questa pista non si è mai visto in palla. E in qualifica stava per combinarla grossa…

Per quanto riguarda Toro Rosso, bene il rientro di Kvyat, che riesce a chiudere in 10^ posizione. Al suo fianco c’è Hartley, che ha preso il posto di Gasly. Chiude 13° e per essere la sua prima gara non è poi cosi male.

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