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lunedì 2 ottobre 2017

ANTEPRIMA GRAN PREMIO DEL GIAPPONE

Il circuito epico di Suzuka è famoso per essere uno dei più impegnativi per i pneumatici, a causa dei carichi molto elevati che impone. Per la gara in Giappone, Pirelli ha nominato P Zero White medium, P Zero Yellow soft e P Zero Red supersoft: per la prima volta, quindi, non porterà pneumatici hard. Le tre mescole scelte dovranno far fronte a curve lunghe e veloci, con il picco della 130R – con un carico trasversale estremamente elevato, nonché fra i più prolungati del campionato – e della curva Spoon, che mette costantemente alla prova i pneumatici. Quest’anno i giri veloci in gara sono stati più veloci fino a cinque secondi rispetto al 2016 e anche a Suzuka si prevede un altro miglioramento significativo. Per questa gara si può scegliere tra diverse strategie per cercare il miglior compromesso tra prestazioni e durata.



LE TRE MESCOLE NOMINATE

- SuperSoft

- Soft

- Medie

IL CIRCUITO DAL PUNTO DI VISTA DEI PNEUMATICI
  • I carichi laterali in curva contano di più rispetto a trazione e frenata. 
  • Il meteo e di conseguenza la temperatura asfalto sono piuttosto imprevedibili in questo periodo dell’anno. 
  • I livelli di usura e degrado sono generalmente elevati: la strategia vincente nel 2016 è stata quella a due soste, con tattiche diverse. 
  • I livelli di deportanza sono elevati per aumentare la velocità di percorrenza in curva. 
  •  Il circuito è piuttosto stretto, quindi è difficile sorpassare: qui la strategia può fare davvero la differenza. 
  • Spesso l’evoluzione della pista è difficile da prevedere: un’altra incognita è data dal possibile ingresso della safety car.
MARIO ISOLA - RESPONSABILE CAR RACING
“Per il Gran Premio del Giappone abbiamo nominato pneumatici più morbidi – e quindi più veloci – rispetto alla scorsa stagione, com’è avvenuto per diverse altre gare quest’anno. Nel caso di Suzuka ciò è particolarmente significativo, perché si tratta di uno  dei circuiti più impegnativi dell’anno per i pneumatici; qui i carichi laterali sono importanti e possono causare degrado termico anche elevato nel caso in cui le gomme non siano gestite al meglio. La gara in Giappone è una delle più amate dai piloti: con i pneumatici più larghi e le nuove monoposto che affrontano le curve più velocemente, vedremo livelli di carico e quindi valori di velocità in curva davvero elevati ed è molto probabile che
anche qui il record della pista venga demolito”. 
PRESSIONI MINIME ALLA PARTENZA (SLICK)

22,5 psi (anteriore) | 20,5 psi (posteriore) 


CAMBER MASSIMO


-3,00° (anteriore) | -1,75° (posteriore)



Cristiano Sponton

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