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mercoledì 2 agosto 2017

GP UNGHERIA: la cronaca della gara - di Alessandro Rana

30 luglio 2017. Budapest, Ungheria. Undicesimo appuntamento con il mondiale di Formula 1.


A guardare il risultato finale, conoscendo l’ordine di partenza, si direbbe gara dominata da Ferrari seguita da Mercedes. E’ così, ma solo in parte. O meglio, Ferrari ha dominato la gara ma è stato tutt'altro che facile tenersi dietro la Mercedes per un problema accusato da Vettel prima della metà gara. Così così Red Bull che sembrava dover lottare per la vittoria e invece chiude solo 5^ con Verstappen che mette anche fuori gioco Ricciardo al via.

Ma cerchiamo di analizzare, squadra per squadra, quanto successo oggi.


Al via lo scatto di Vettel è ottimo, così come quello di Raikkonen che gli si affianca in curva 1, ma poi si accoda a lui per far da tappo agli avversari. Lo scatto peggiore è quello di Hamilton che viene infilato anche da entrambi i Red Bull.

Il patatrac succede in curva 2: Ricciardo tenta di superare all'esterno il proprio compagno di squadra che per resistergli tenta una staccata profondissima, ma va lungo e lo colpisce sulla pancia causandogli la rottura del radiatore e quindi costringendolo al ritiro. Safety car in pista per pulire la zona interessata; nel frattempo i commissari analizzano il tutto e sanzionano con 10 secondi di penalità il pilota olandese.

Alla ripartenza, il ritmo dei Ferrari con gomma rossa è impressionante: girano costantemente 1 secondo al giro più veloci dei Mercedes, con Hamilton che si ritrova pure dietro a Verstappen. Con il passare dei giri, il ritmo diventa più simile per tutti, ma ormai il gap è stato aperto. Ma ecco che attorno al giro 25 ci sono i primi sentori di un problema sulla macchina di Vettel: il pilota tedesco segnala al box che la macchina tende ad andare verso sinistra e che il problema continua a peggiorare.


Effettivamente, dall’onboard camera si nota come sul rettilineo, Vettel debba tenere il volante sterzato per andare dritto. Gli viene chiesto di non utilizzare i cordoli e non è l’ideale se si vuol vincere la gara.

Passano i giri e i primi a fare la sosta sono i Mercedes che passano sulla gomma gialla. Ferrari marca la loro scelta, ma il ritmo di Hamilton e Bottas è nettamente più veloce. L’unica cosa da segnalare è che Raikkonen sembrava essere nettamente più veloce di Vettel, ma in ottica campionato, si è comportato da ottimo compagno di squadra, rimanendo sempre alle spalle del tedesco.
Il quartetto è molto compatto e in Mercedes decidono di far passare Hamilton su Bottas per tentare l’attacco ai Ferrari con un ordine di squadra. Nei team radio, però, si capisce anche che nel caso in cui non riuscisse, avrebbe restituito la posizione a Bottas. E così è: l’inglese ci prova per vari giri, ma non riesce mai ad impensierire fino in fondo i Ferrari così, all’ultimo giro, rallenta platealmente per frasi raggiungere e superare dal compagno che nel frattempo era sceso ad 8 secondi di distacco, attaccato anche da Verstappen che nonostante la penalità, è stato autore di una buona gara.

Quindi, Ferrari dimostra di aver reagito bene alle limitazioni imposte dalla FIA portando sviluppi che hanno funzionato perfettamente e che gli hanno permesso di dominare il gran premio. Sicuramente, senza quel problema allo sterzo, Vettel avrebbe avuto un ritmo decisamente migliore, visto anche quello che teneva con gomma rossa. Da applausi anche quanto fatto da Raikkonen: pur avendo la chance di vincere ancora una volta con Ferrari, è rimasto alle spalle di Vettel per proteggerlo da eventuali attacchi mondiali di Hamilton. Davvero molto molto bene.


Week end non al top invece per Mercedes: con gomma rossa entrambi i piloti si sono trovati in difficoltà, poi con la gialla, era tutta un’altra storia. Hamilton però nella prima parte di gara è limitato sia da Verstappen, sia da problemi alla radio, ma anche quando si trova alle spalle solo dei Ferrari, non riesce ad attaccarli. Bottas, invece, abbastanza bene fino a quando non fa platealmente passare Hamilton, poi inizia a staccarsi. Torna sul podio perché Lewis sta ai patti, ma non era poi così meritato…

Per quanto riguarda Red Bull, doveva essere la gara in cui poteva davvero lottare per la vittoria e invece in qualifica non va oltre la terza fila; in gara Verstappen mette fuori gioco subito Ricciardo con un’azione un po’ troppo esuberante, viene penalizzato e anche per questo non riesce ad andare oltre il 5° posto pur avendo un passo buono soprattutto con gomma soft.


Finalmente una gara positiva per McLaren! Alonso porta a casa un 6° posto con un gara molto buona lottando con Sainz. Inoltre fa registrare il giro più veloce della gara! Vandoorne si difende e chiude in 10° posizione. Sicuramente da un binomio come McLaren-Honda ci si aspetta molto di più, ma su questo tipo di pista hanno dimostrato con una PU più affidabile e competitiva potrebbero dire la loro su parecchie piste.


Gara a due facce ancora una volta in casa Toro Rosso: bene Sainz che tiene dietro Alonso finchè monta la gomma rossa, poi non riesce a resistergli, ma chiude comunque in settima posizione un buon week end. Male Kvyat che parte 16° per una penalità rimediata in qualifica (e adesso gli restano solo 2 punti sulla patente) e non riesce ad andare oltre la 12^ posizione.

Bene Force India: entrambi i piloti scattano fuori dalla top ten e riescono a portare a casa l’8^ e la 9^ posizione. Questa non era la pista proprio adatta a loro; alla fine un buon risultato.

Male Renault: Hulkenberg non è male per tutto lo week end. Parte dietro per la penalità della sostituzione del cambio, ma riesce a portarsi poi in zona punti. Purtroppo però nel finale è vittima di problemi tecnici ed è costretto al ritiro. Palmer, invece, continua ad essere l’oggetto misterioso della F1, chiudendo un’anonima gara in 13^ posizione.

Male anche Haas che non riesce mai a trovare il bandolo della matassa sulla pista ungherese. Alla fine Magnussen è 11°; Grosjean ritirato perchè alla ripartenza dopo il pit stop non aveva una gomma correttamente fissata e per questo sono stati anche multati.


Non bene nemmeno Williams: pista sicuramente non adatta a loro, in più, Massa rimedia un problema fisico ed è costretto a dare forfait. Viene sostituito da Di Resta che porta a casa una bella gara per essere 4 anni che non corre, ma anche lui è costretto al ritiro per problemi tecnici. 14° un anonimo Stroll.

E infine Sauber. Al momento sono nettamente il team peggiore in pista: mancano sia di risultati sia di performance. Non ci siamo. Unica notizia positiva dello week end per loro è la rottura del contratto con Honda per il 2018 e la decisione di rimanere con Ferrari. Si vedono già i primi effetti positivi del nuovo team principal.

La Formula 1 si prende una pausa di quattro settimane. Ci si rivede a SPA il 27 agosto. E ci si arriverà con Vettel ancora leader del mondiale con 14 punti di vantaggio su Hamilton. Sulla carta la pista belga dovrebbe essere più favorevole alle frecce d’argento. Sarà così? Lo scopriremo dopo le vacanze… Wait&see…


di Alessandro Rana (@AleRana95)

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