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martedì 18 luglio 2017

GP SILVERSTONE: la cronaca del Gran Premio - di Alessandro Rana

16 luglio 2017. Silverstone, Gran Bretagna. Decimo appuntamento con il mondiale di Formula 1.

Giro di boa del mondiale di F1 che vede un Hamilton dominatore assoluto di tutto lo weekend che si porta a casa pole, vittoria, giro veloce e tutti i giri al comando; alle sue spalle Bottas, autore di una gran rimonta dalla nona posizione per la penalità della sostituzione del cambio. Clamoroso quanto successo in casa Ferrari nel finale: alla fine Raikkonen (2° per tutta la gara) riesce comunque a chiudere sul podio., davanti a Verstappen. Peggio va a  Vettel, che accusa la stesso problema del compagno, ma è più sfortunato e chiude addirittura 7°, alle spalle anche di Ricciardo e Hulkenberg.


Ma cerchiamo di analizzare, squadra per squadra, quanto successo oggi. 

La gara inizia con un giro di ritardo, a causa del ritiro di Palmer ancor prima del via. Poi, allo spegnimento dei semafori, Hamilton parte bene, ma lo scatto migliore è di Raikkonen, tuttavia l’inglese riesce comunque a mantenere la testa della corsa. Partenza più a rilento per Vettel, invece, che viene superato da Verstappen. Buono anche lo scatto di Bottas dietro con gomma soft, che inizia subito a risalire, portandosi in 7^ posizione.

Nelle retrovie, c’è lotta tra le due Toro Rosso con Kvyat che dopo essere uscito di pista, rientra con troppa foga e colpisce il compagno di squadra costringendolo al ritiro. Safety car in pista e penalità di drive through rimediata per il russo.


Vettel resta sempre abbastanza vicino a Verstappen e intorno al 15° giro tenta l’attacco per superarlo, ma entrambi si spingono leggermente fuori pista e le posizioni rimangono invariate. Nel frattempo, Bottas si è portato alle spalle del tedesco, mettendogli pressione. In casa Ferrari, quindi, si opta per un pit stop anticipato, in modo da guadagnare la posizione su Verstappen grazie all’undercut, al 20° giro. L’olandese risponde, ma la strategia Ferrari funziona e le posizioni si invertono. 


Davanti Hamilton gestisce il suo ritmo, con Raikkonen che nei primi giri rimane abbastanza vicino, poi il distacco aumenta pian piano. Sarà proprio lui a fermarsi al 26° giro; al rientro in pista è 3°, alle spalle di Bottas. E’ quindi la volta di Hamilton, ma il suo gap su Bottas è abbastanza ampio e quindi la leadership resta nelle sue mani.

Con gomma nuova, il ritmo di Vettel è decisamente migliore, ma quello di Verstappen no, infatti quando Bottas si ferma intorno al giro 35, rientra in pista già davanti all’olandese.
La gomma supersoft garantisce molta più prestazione al finlandese della Mercedes che giro dopo giro si avvicina a Vettel. Ci prova una prima volta, ma Vettel resiste con un grosso bloccaggio; nel giro successivo, ci riprova e questa volta non può nulla: Bottas si prende la 3^ posizione.


Mancano ormai 7-8 giri; Raikkonen sembra tranquillo in 2^ posizione: Bottas è distante. Ma ecco che nel penultimo giro accade l’imprevedibile: la sua gomma anteriore sinistra ha dei problemi ed è costretto al pit stop! Che sfortuna! Sale così sul podio Vettel; alle sue spalle c’è Verstappen, ma anche lui si ferma per precauzione. Ma non è finita: non trascorre nemmeno un giro ed ecco che lo stesso problema si verifica sull’altra Ferrari! In questo caso, però, è più grave: la gomma è proprio forata e il tedesco è molto distante dai box. Che sfortuna di nuovo! Vettel riesce a rientrare, ma ormai è sceso in 7^ posizione. L’unica piccola consolazione è che sul podio è così tornato Raikkonen, 3°. E Bottas, zitto zitto, sfruttando le disgrazie altrui e una buona strategia, completa la doppietta d’argento.

Quindi, in casa Mercedes dimostrazione di forza impressionante soprattutto da parte di Hamilton. Dominatore incontrastato. E anche lato Bottas è stato tutto perfetto: dalla strategia di partire con gomma soft, al pit stop il più tardi possibile. Certo, la pista era pro Mercedes, ma sono andati davvero forte. E la Ferrari poteva essere più vicina….

Per quanto riguarda Ferrari, la gara non è andata nemmeno troppo male, se non nel finale. La macchina, però, non è mai sembrata competitiva al 100% a livello Mercedes. Raikkonen sicuramente meglio di Vettel, forse la sua miglior gara fin qui dopo Monaco. La cosa più strana è che entrambi i piloti hanno avuto problemi con le gomme quando prima erano il team che le trattava meglio. E poi, passi per Vettel che aveva gomma molto usata e per di più con un grosso bloccaggio, ma Raikkonen. Non va bene così. Speriamo sia solo una parentesi negativa.


Bene invece in casa Red Bull: in qualifica Ricciardo è molto sfortunato e deve partire dal fondo, ma in gara poi è autore di una rimonta pazzesca fino alla 5^ posizione. Verstappen parte bene e riesce anche a tenersi dietro Vettel ad inizio gara, chiudendo 4°. Tenere il ritmo dei Ferrari ad inizio stagione era impensabile per loro. Davvero grossi passi avanti; manca ancora un po’ di affidabilità e poi possono davvero dare fastidio.

Decisamente a due facce, la gara in casa Renault: finalmente si rivede un ottimo Hulkenberg che è autore di una gran qualifica al sabato e di un’ottima gara alla domenica tenendosi dietro anche le Force India. Male Palmer, invece, che in qualifica se la cava, vista l’11^ posizione, ma in gara nemmeno riesce a partire per problemi ai freni.

Per quanto riguarda Force India, direi che tutto procede tranquillamente come la scorsa settimana: Lottano, ma nemmeno troppo, tra di loro e alla fine chiudono in 8^ e 9^ posizione.

Gara a due facce anche per Williams: partono indietro, in qualifica proprio non ci sono al momento,  ma Massa poi riesce a risalire fino alla zona punti; si ferma invece la striscia positiva di Stroll che si perde in 16^ posizione. 

Non bene Haas: Grosjean in Q3 in qualifica, ma poi chiude fuori dalla zona punti, con una gara del tutto anonima e persino alle spalle del compagno di squadra.

Decisamente male anche Toro Rosso, ma ormai possiamo dire non sia una novità. I due torelli si scornano in partenza e la gara è totalmente compromessa per entrambi: Sainz subito ritirato, Kvyat 15° per la penalità rimediata per l’incidente causato. Così non ci siamo proprio e ormai è qualche gara che va avanti questa solfa…

Ennesima gara anonima in casa Sauber: chiudono in 14^ e 17^ posizione, ma i piloti possono fare ben poco di più con la macchina che hanno. Speriamo che il nuovo team principal ora riesca a portare aria nuova..


E infine, continuano i problemi anche in casa McLaren. Alonso parte ultimo perché monta un’intera nuova power unit, ma è comunque costretto al ritiro per problemi tecnici; Vandoorne dopo una buona qualifica in 8^ posizione, non riesce ad andare oltre l’11^. Inaccettabile per un team come McLaren unito ad una casa motoristica come Honda questa situazione.

Ce ne andiamo dall'Inghilterra con Vettel ancora leader del mondiale, ma con un solo punto di vantaggio su Hamilton. Si va in Ungheria, tra due settimane, dove la pista dovrebbe favorire un po’ di più Ferrari, ma occhio anche a Red Bull: oggi ha dimostrato di poter dire la sua. Chi la spunterà? Wait & see…


di Alessandro Rana (@AleRana95)

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