GP SOCHI: la cronaca della gara di Alessandro Rana

30 aprile 2017. Sochi, Russia. Quarto appuntamento con il mondiale di Formula 1.

Continua l’alternanza Ferrari-Mercedes alla vittoria con Bottas che ottiene la sua prima vittoria in F1 davanti alle Ferrari di Vettel e Raikkonen. Solo 4^ posizione per Lewis Hamilton.


Ma cerchiamo di analizzare, squadra per squadra, quanto successo oggi.

Al via, le Ferrari che si erano prese tutta la prima fila come non accadeva da 9 anni, vengono superate dalla Mercedes di Bottas. Lo stacco è stato buono per tutti, ma i tanti metri che separano il via da curva 2 (passando da curva 1, ma di fatto tutto rettilineo), hanno dato un buon vantaggio alla potenza extra del “bottone magico” della W08. Nelle retrovie c’è un incidente che coinvolge Palmer e Grosjean, con l’ingresso della Safety Car.

Alla ripartenza, Bottas allunga ogni giro sulle Ferrari: la sua macchina con il pieno di benzina sembra sfruttare nel migliore dei modi la gomma UltraSoft. Dietro, invece, Hamilton non riesce a tenere il ritmo dei piloti davanti e perde qualcosa ad ogni giro.


A metà gara circa è il momento della sosta: tocca prima a Bottas e Raikkonen passare alla gomma SuperSoft; quindi Vettel tenta di allungare al massimo la vita della gomma fucsia restando fuori per qualche giro in più. Sulla Ferrari la gomma rossa funziona alla perfezione e il gap dal leader si riduce giro dopo giro tant'è che Vettel chiuderà a soli 0.6 secondi da Bottas tirandosi dietro Raikkonen, autore del giro più veloce. Hamilton “molto appannato” oggi. Gara solitaria in 4^ posizione, con un ritmo nettamente peggiore dei primi anche con l’altra gomma. Chiuderà infatti a oltre 30 secondi dal compagno di squadra.

Quindi, Ferrari si conferma molto competitiva, soprattutto su questa pista che era vista come una roccaforte Mercedes. La prima fila tutta rossa in qualifica è una dimostrazione di quanto va forte questa Ferrari. E’ mancata solo la vittoria; con un’aggressività maggiore a chiudere Bottas al via, forse…  Molto bene anche Raikkonen, che dimostra che se la macchina lo supporta, sa ancora essere il Raikkonen del 2007.


Per quanto riguarda Mercedes, invece, gara a due facce oggi: da un lato Bottas, autore di una splendida partenza e che ha condotto una gara perfetta (tranne un piccolo errore) da vero leader. Il suo stint a inizio gara con gomma fucsia e macchina piena di carburante è qualcosa di impressionante. Dall'altro lato, invece, Hamilton non pervenuto. Non sembrava nemmeno la brutta copia di quello visto nelle gare precedenti. In tutto il week end non è mai riuscito a mettere insieme un giro veloce competitivo e anche il passo gara non c’era. Sembra iniziare a vivere la situazione che Alonso ha vissuto con lui nel 2007, quando poi “diede di matto”. Forse è meglio che torni a concentrarsi di più sullo sviluppo vettura, cosa che non era più abituato a fare, visto che la lotta era solo “in famiglia” con una macchina che comunque “andava di suo”.


In casa Red Bull gara totalmente anonima con una macchina decisamente non competitiva. Ricciardo è costretto al ritiro dopo pochi giri per problemi ai freni; Verstappen al traguardo è 5°, ma i suoi tempi sono sempre stati 1.5 secondi peggio di quelli davanti. Decisamente non ci siamo; si spera che l’update spagnolo porti i suoi frutti.


Williams. Anche qui gara tra alti e bassi: dopo una buona qualifica per Massa, a sandwich tra le Red Bull, il brasiliano si perde in una strategia a due soste (per via di una foratura lenta) e chiude 9°; Stroll è 11° al traguardo, ma non si può non segnalare il testacoda che avuto durante il primo giro, facendo tutto da solo. La formula 1 è arrivata un po’ troppo presto per lui…


Anche in casa Haas continua la situazione di altalena di prestazione tra i due piloti. Una gara va “benino” Grosjean (in questa voto 0), un’altra Magnussen. Ma i risultati non ci sono e i problemi cronici ai freni non fanno altro che peggiorare la situazione.


Molto bene in questo week end, invece, sia Force India che porta a punti entrambe le vetture con un buonissimo Perez (6°) e un ottimo Ocon alle sue spalle che Renault lato Hulkenberg. Certo, avessero fatto fare prima la sosta al pilota tedesco, forse avrebbe chiuso la gara più avanti, ma con il mezzo che ha sta facendo il massimo. Palmer, ancora una volta, non pervenuto.

Niente da segnalare per la gara in casa Toro Rosso. Bene Sainz che si riprende dalla batosta del Bahrain che pur scontando una penalità in griglia riesce a chiudere 10°.

Per quanto riguarda Sauber gara decisamente negativa in ultima e penultima posizione, con tempi pessimi. Persino la McLaren di Vandoorne, l’unica sopravvissuta, gli sta davanti.

Concludiamo con McLaren. La situazione ormai la conosciamo bene: definirla catastrofica è riduttivo. Alonso non riesce nemmeno a prendere il via e si ritira nel giro di formazione; Vandoorne giunge al traguardo, ma sconta già 15° posizioni di penalità per due quinti componenti della PU. E siamo alla 4^ gara..

Ora si torna in pista tra due settimane, sul circuito di Barcellona, dove tutti inizieranno a portare aggiornamenti più importanti. Durante i test pre stagione abbiamo visto una Ferrari molto in palla, ma la Mercedes non era da meno. Continuerà l’alternanza di vittorie? Wait & see…

di Alessandro Rana (@AleRana95)


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