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sabato 27 maggio 2017

GP MONACO: l'analisi delle qualifiche con una prima fila tutta Ferrari

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Per la seconda volta in questo mondiale 2017 è una prima fila meritatamente tutta Ferrari. Prevedibile dopo la giornata di giovedì e le terze prove libere di questa mattina anche se ciò che sorprende è l'autore della Pole Position: Kimi Raikkonen. Il pilota finlandese non partiva al palo in un GP da più di 180 Gran Premi (GP Francia) e nove anni (2008). A soli 45 millesimi un deludente Sebastian Vettel che dalla giornata di giovedì sta utilizzando il secondo motore endotermico, introdotto nello scorso appuntamento stagionale, ma tolto dalla sua SF70H dopo i problemi nelle FP3 del GP di Spagna.



Soli due millesimi dietro al tedesco della Ferrari un positivissimo Valtteri Bottas. Il pilota finlandese della Mercedes ha trovato il "giro perfetto" avvicinando più del previsto una W08 con importanti problemi di gestione gomme su due assali nella giornata odierna, soprattutto con Hamilton che partirà solamente in 13esima posizione per l'arretramento di Jenson Button.


GP MONACO: la Ferrari è la miglior vettura nelle stradine del Montecarlo
La Ferrari ha dimostrato tra la giornata di giovedì e la giornata odierna di essere la miglior vettura in pista. La più bilanciata e la migliore nella gestione dei tanto duri pneumatici UltraSoft. Con un Kimi Raikkonen che Ideal Lap alla mano poteva abbassare ancora il tempo della Pole Position di quasi un decimo e mezzo contro i soli 5 millesimi di Sebastian Vettel. Il pilota finlandese della Ferrari è riuscito a fare la differenza rispetto a tutti gli altri piloti nel secondo settore facendo segnare un settore quasi due decimi più veloce di quelli fatti segnare da Sebastian Vettel e Valtteri Bottas.

Ideal Lap:
  • Kimi Raikkonen: 1.12.053 (-0.125)
  • Sebastian Vettel: 1.12.216 (-0.005)
  • Valtteri Bottas: 1.12.223 
  • Max Verstappen: 1.12.496
  • Daniel Ricciardo: 1.12.927 (-0.071)

La difficoltà di questo sesto appuntamento della stagione era riuscire a portare nel giusto range di temperatura i due assali (anteriore e posteriore) con la pericolosa difficoltà di avere un anteriore piuttosto "freddo" e un posteriore piuttosto "caldo", vero problema di Mercedes qui a Montecarlo e presente in parte anche a Sochi (Russia), altra pista poco aggressiva sugli pneumatici.


Una Mercedes "salvata" da un Valtteri Bottas oggi in versione "Lewis Hamilton" che è riuscito a tirar fuori un ultimo tentativo pazzesco, facendo segnare anche un T3 fucsia come si può vedere dalla lista dei Best Sectors sopra riportata. I problemi di Mercedes non derivano tanto dai 16 cm in più rispetto a Ferrari ma da una distribuzione dei pesi, fondamentale in quel di Monaco, non granché modificabile per via del peso della W08 ancora non inferiore al peso minimo (e quindi niente zavorra).


Una Ferrari con tanto grip meccanico e ottimo riscaldamento di entrambi gli assali dimostrata anche dalle velocità fatte registrare al primo e secondo intermedio nonché sulla linea dell'arrivo. Raikkonen e Vettel, come potete notare dall'immagine poco sopra, si sono presi le due posizioni di vertice in tutti e tre i rilevamenti e ciò è piuttosto insolito.

GP MONACO: RedBull in rimonta su Ferrari e Mercedes poi Toro Rosso e una bella Mclaren
Dietro a Ferrari e Mercedes si è rivista una RedBull piuttosto pimpante, grazie agli aggiornamenti portati in pista nel Gran Premio di Spagna, che però paga ancora qualche decimo di troppo quando Ferrari e Mercedes salgono di potenza tra Q2/Q3. Grande prestazione di Max Verstappen che ha rifilato ben 5 decimi al forte compagno di squadra Daniel Ricciardo e sette ad un ottimo Carlos Sainz. A chiudere i primi dieci Perez con Force India, Grosjean su Haas, autore di una grande prestazione, e le due Mclaren a dimostrazione che la MCL32 è veramente una ottima vettura, al contrario della MP4-31 2016. C'è da ricordare che Stoffel Vandoorne, molto positivo in tutto il weekend monegasco, verrà arretrato di tre posizioni in griglia per la penalità presa in Spagna mentre Jenson Button sarà arretrato di ben 15 posizioni per la sostituzione di turbocompressore e MGU-H. 

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