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martedì 30 maggio 2017

GP MONACO: il pensiero dei lettori - di Alessandro Rana

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28 maggio 2017. Montecarlo, Principato di Monaco. Sesto appuntamento con il mondiale di Formula 1.

Ferrari domina in lungo e in largo l’intero weekend sul circuito monegasco con Vettel che vince la gara precedendo un ottimo Raikkonen che completa una doppietta che mancava dal gran premio di Germania del 2010. Seguono quindi Ricciardo, premiato dalla strategia, Bottas e Verstappen. Solo 7° un anonimo Hamilton, partito addirittura 13°. Ma cerchiamo di analizzare, squadra per squadra, quanto successo nello scorso weekend:


Al via, la Ferrari di Raikkonen mantiene la testa della corsa. Tutti scattano bene e le posizioni restano invariate. Il gap dei Ferrari nei confronti degli avversari inizia ad aumentare giro dopo giro finché, attorno ai giri 27-28 non iniziano ad esserci i doppiati da affrontare. Bottas e Verstappen sembrano rifarsi sotto, tant'è che si fa largo l’ipotesi undercut Mercedes. Ma le rosse riescono a superare le macchine più lente e a riguadagnare il tempo perduto. L’undercut viene provato da Verstappen su Bottas ma la Mercedes reagisce e il tutto sfuma. Rientrano però in pista alle spalle di Sainz, che pur essendo autore di una fantastica gara, non ha il passo di quelli che lo precedono e fa loro da “tappo”. Si ferma anche Raikkonen, ma grazie al vantaggio in più che aveva accumulato, riesce a stargli davanti. Ricciardo e Vettel provano ad allungare. Entrambi fanno registrare giri veloci, ma a stupire sono i tempi del tedesco. Ricciardo rientra e grazie al “tappo” Sainz, riesce a stare davanti a Bottas e al compagno. Nel giro successivo rientra anche Vettel  che grazie ai giri record appena fatti riesce a guadagnarsi la testa della corsa.
Dietro Hamilton sfrutta al massimo la gomma ultrasoft per oltre 40 giri e grazie ad un passo migliore e alcune disgrazie altrui, riesce a chiudere 7°.


Ferrari, soprattutto con Vettel, domina l’intero weekend. Raikkonen torna alla pole dopo 128 gran premi e in gara conduce un’ottima corsa fino alla sosta. Vettel, sempre leader nelle libere, porta a casa il successo quando conta, alla domenica. Gli è mancata solo la pole, ma questione di millesimi. Non c’è dubbio: il passo corto, un miglior inserimento in curva e una macchina perfettamente bilanciata hanno aiutato la rossa a tornare alla vittoria nel principato dopo 16 anni. Impressionante il passo di Vettel con gomma Supersoft nuova: sempre almeno mezzo secondo più veloce di Raikkonen.


Mercedes a due facce: lato Bottas, un’ottima qualifica nonostante un giovedì non entusiasmante con un setup non perfetto e una gara discreta a difendersi dagli attacchi di Verstappen. Perde la posizione su Ricciardo, ma se non avesse risposto alla strategia dell’olandese, forse avrebbe perso anche quella. Lato Hamilton, invece, weekend del tutto anonimo. In qualifica non è riuscito a mettere insieme un giro pulito e resta escluso in Q2 (anche per il botto di Vandoorne); in gara giunge 7°, ma con una gara incolore. Fine settimana da dimenticare.


Gara positiva in casa Red Bull: provano l’undercut con Verstappen su Bottas, ma non funziona; decidono quindi di sfruttare il passo più lento di Sainz per provare quello di Ricciardo su entrambi e portare quindi a casa il podio. E il risultato arriva. Molto bene per Ricciardo la parte di gara con la gomma Supersoft: recupera tutto il distacco da Raikkonen, anche se non riuscirà mai ad impensierirlo.


Decisamente buona la gara in casa Toro Rosso e Haas. Per i primi, weekend perfetto per Sainz; un po’ meno per Kvyat che viene colpito da Perez durante un tentativo di sorpasso ed è costretto al ritiro; per i secondi molto bene con  entrambi i piloti a punti (Grosjean 8°; Magnussen 10°).

In casa Williams si confermano i problemi cronici di sempre sul circuito di Monaco. In qualifica è un disastro; in gara Massa limita i danni portando a casa un 9° posto. Stroll si ritira nel finale, ma la domanda su cosa ci faccia in Formula 1 continua ad essere presente…

Gara decisamente negativa anche in casa Renault e Force India, al contrario di quanto visto in Spagna. Per il team francese, Hulkenberg si ritira con problemi alla PU; Palmer è 11°, grazie ai problemi altrui. Per l’altro team, invece, Ocon conduce una gara del tutto anonima in fondo al gruppo; Perez parte 7°, ma è costretto ad una sosta anticipata per la rottura del muso anteriore. Rientra nel traffico e dopo la safety car, nel tentativo di superare Kvyat, rovina in definitiva la gara per entrambi.

Disastro anche in casa Sauber, con Wehrlein autore di uno “spettacolare” incidente con Button e con Ericsson che sbaglia completamente l’approccio a curva 1 mentre si sta sdoppiando in regime di safety car e e colpisce le barriere. Per lui vale lo stesso discorso di Stroll…

Un particolare appunto positivo va invece fatto a McLaren che su questa pista dove il motore conta meno riesce a qualificare entrambe le macchine in Q3 (Button 9°; Vandoorne 10° per l’incidente in Q2). In gara le cose non vanno come vorrebbero. L’inglese, partito dalla pit lane, è da subito in difficoltà e dopo la metà della gara causa l’incidente con Wehrlein; il belga è invece costretto al ritiro nel finale, dopo una gara sempre in zona punti.

Prossimo appuntamento tra due settimane, sul circuito canadese. Solitamente chi va forte a Monaco poi lo fa anche lì. Ferrari ci arriva da leader nel mondiale con Vettel con una gara di vantaggio su Hamilton. Proseguirà l’allungo? Wait&see…

di Alessandro Rana (@AleRana95)

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