PRESTAGIONE F1 2017: l'analisi dei primi test - FUNOANALISITECNICA F1ANALISITECNICA
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PRESTAGIONE F1 2017: l'analisi dei primi test

E finalmente dopo tre mesi di stop "forzato" la Formula 1 è tornata in pista per i primi test stagionali, come di consueto sull'ottimo circuito del Montmelo (Barcellona - Spagna). E siccome ho avuto la fortuna di essere in pista (nella seconda sessione ci saranno Cristiano e Mariano), posso tracciare un primo bilancio di questo pre stagione con l'aggiunta anche di qualche impressione sulle varie vetture viste da bordo pista nei punti più interessanti del circuito: stiamo parlando di curva 3, curva 5, curva 9, curva 10, curva 13 e la chicane finale.

Grazie al grande Samuele Panzeri (@samuele_panzeri) ecco un veloce riassunto numerico della quattro giorni di test di questa settimana:


Questi i numeri delle quattro singole giornate ma per avere una miglior visione numerica abbiamo pensato di unire tutte le giornate:




MERCEDES W08 EQPOWER+
Il team che ha dominato le ultime tre stagioni di Formula 1 è anche quello che ha concluso le prime quattro giornate di test pre stagione 2017 davanti a tutti (Bottas 1.19.7 ma con gomme UltraSoft) e soprattutto con il maggior numero di chilometri percorsi (2597 km). Ma se valutiamo il crono di Bottas con gomme Soft (1.20.1) si può ben vedere che è risultato essere superiore di 2 decimi rispetto a quello fatto segnare dal ferrarista Sebastian Vettel


Come ci aspettavamo la Mercedes W08 EQPower Plus è apparsa in pista con qualche novità tecnica come la pinna (LINK), la doppia T Wing (LINK), un nuovo ma semplice monkey seat (LINK) e nuovi sfoghi di raffreddamento anche se il grosso degli aggiornamenti a quanto abbiamo potuto capire dovrebbe arrivare tra i test della prossima settimana e in parte anche per il primo Gran Premio della stagione. Si parla di un pacchetto da 0.5/0.7 secondi.


Capitolo passo lungo Mercedes: ad occhio nudo da bordo pista si nota la differenza tra il Team campione del mondo e le altre vetture. Si parla di un allungamento del passo di circa 15-20 cm rispetto alla W07 2016 quindi si è passati dai 3500 mm agli almeno 3650 mm della W08. Per quanto riguarda RedBull stiamo parlando invece di un passo simile a Ferrari poiché dobbiamo ricordarci che il Team di Milton Keynes aveva la vettura, parlando di Top Team, con il passo più corto. Si parla di un allungamento del passo attorno ai 10 cm facendo arrivare il passo della RB13 attorno ai 3530 mm. La Ferrari, come già detto ormai più volte, è il Team che ha allungato meno il passo della vettura 2016, si parla di circa 6 cm facendo arrivare quindi il passo della SF70H a circa 3550 mm. Stiamo parlando pur sempre di rumors che comunque possono darci una idea di massima per quanto riguarda un parametro tecnico piuttosto importante. Ricordiamo che il passo, detto anche interasse, non è altro che la distanza tra l'asse di una ruota anteriore e l'asse della ruota posteriore posta sullo stesso lato.


La W08 è apparsa nella prima giornata di prove una vettura molto difficile da inserire in curva (molto sottosterzo) e piuttosto nervosa in uscita quando i due piloti andavano a scaricare la tanta potenza dell'unità motrice tedesca. A quanto capito da FUnoAnalisiTecnica il Team tedesco è arrivato a Barcellona con mappature motore ed assetti non troppo ottimizzati e su cui si è concentrato il grosso del lavoro svolto nei giorni successivi. Lavoro che ha dato i suoi frutti poiché tornando a bordo pista il terzo giorno, ho potuto apprezzare un'altra vettura, quasi perfetta in trazione e notevolmente migliorata in fase di inserimento anche se i problemi di sottosterzo non mi sembravano totalmente risolti. Bottas ma soprattutto Hamilton (visto nella simulazione di gara) riuscivano ad andare molto prima degli altri sul gas in uscita da curva 12, quella che immette verso la Europcar e poi sulla chicane. Nessun grosso problema per la W08 nel percorrere curva 3 completamente in pieno, già dal lunedì mattina cosi come la Ferrari SF70H. Vettura tedesca che mi ha impressionato nella chicane finale (curva 14 e 15) soprattutto con Hamilton che nel terzo giorno la buttava dentro come nessun'altro riusciva a fare: non arrotondava l'ingresso ma puntava direttamente il cordolo, sfruttandolo poi più degli altri, riuscendo anche ad essere molto rapido nel cambio di direzione pur con una vettura a passo lungo che sicuramente non dovrebbe aiutare nei tratti cosi lenti e tortuosi. 

Capitolo Power Unit: l'unità Mercedes 2017 "suona" molto simile a quella dello scorso anno anche se quella scesa in pista nei primi test non era la specifica di unità motrice che Mercedes utilizzerà a Melbourne. Sarà interessante capire se Mercedes potrà sfruttare appieno la sua Power Unit in Australia poiché ci sono dei rumors non positivissimi per quanto riguarda l'affidabilità della nuova unità motrice tedesca. Problema fastidioso ma non grave quello che ha fermato il Team campione del mondo nella mattinata del quarto giorno che ha riguardato la parte elettrica in fase di revisione nella notte (Aldo Costa ci ha detto che il problema si è verificato verso le 2 di notte) tra mercoledì e giovedì. Nel fare dei controlli sull'ERS c'è stato un blackout che ha danneggiato alcune parti elettroniche della Power Unit EQPower Plus.

FERRARI SF70H
Il team che ha sofferto forse più di tutti in questa prima parte di era ibrida della Formula 1 è quello che ha sorpreso maggiormente nelle prime quattro giornate di test pre stagione 2017. Una SF70H molto veloce (il crono di 1.19.9 con pneumatici Soft fatto segnare nella terza giornata da Sebastian Vettel è migliore di due decimi rispetto alla Mercedes e di 1.2 secondi rispetto a RedBull) e molto affidabile, con una Power Unit non stravolta rispetto alla già ottima unità 2016 (suona molto simile all'unità 2016), scelta a quanto pare piuttosto positiva. 


La Ferrari SF70H è scesa in pista nella versione già vista a Fiorano la scorsa settimana con la sola importante novità dell'ala a cucchiaio (LINKprovata solamente per pochi giri da Sebastian Vettel nella giornata di mercoledì.

Ciò che però ha attirato la curiosità di molti appassionati è il canale presente già nella giornata di lunedì sul fondo della SF70H. Da notare la presenza di più nastri per la misurazione della temperatura in una posizione certamente insolita. Cosa potrebbe nascondere quel canale nero sul fondo della nuova arma progettata a Maranello? Non c'è nessuna conferma ma sembra che Ferrari abbia creato nell'intercapedine del fondo piatto un condotto che trasporti del fluido. Che Ferrari stia provando a portare l'olio della trasmissione dalla parte posteriore della SF70H al radiatore dedicato in zona inizio pance? Di certo un condotto in quella zona è un qualcosa di molto interessante per una moderna vettura di Formula 1 e se avremo delle informazioni più certe scriveremo sicuramente un post a parte più approfondito.


Quella italiana è la vettura che mi ha colpito di più nella prima giornata di test, secondo me la migliore in pista lunedì. 

Una vettura che appena messa in pista è risultata già piuttosto buona nei curvoni veloci, solo un po nervosa in trazione e poco precisa in inserimento ma non quanto Mercedes. Nella giornata di mercoledì ho trovato una SF70H migliorata (ma non moltissimo) soprattutto in fase di ingresso curva ma non ancora ai livelli della W08 quando Raikkonen e Vettel vanno a prendere in mano il gas. Li Mercedes sembra aver ancora qualcosa in più visto che soprattutto Hamilton riusciva ad aprire prima il gas in alcune curve rispetto a Sebastian Vettel. Per quanto riguarda la chicane finale, la SF70H non è ai livelli della W08 di Hamilton. Il Vettel di mercoledì arrotondava di più l'ingresso e sfruttava meno i cordoli. Ma è una SF70H in generale buona quella vista in pista pochi giorni fa sul circuito del Montmelo, sicuramente seconda vettura del lotto in questi primissimi test della stagione 2017 di Formula 1, più vicina di quanto non si aspettavano in Mercedes. I tedeschi quantificano in 0.3 - 0.5 secondi il vantaggio attuale sulla rossa anche se credono che gli aggiornamenti alla W08, motoristici e aerodinamici, potranno dilatare ulteriormente il gap. Una RedBull non troppo preoccupata dalle prestazioni della rossa: secondo Helmut Marko il Team italiano è sceso in pista con mappature motore più spinte e soprattutto qualche decina di kg in meno nei serbatoi vedendo quanto frenava tardi Vettel in curva 1 e quanto era rapida la SF70H nel terzo settore (quattro decimi rifilati alla RB13), quello più tortuoso.

Importante il lavoro del Team italiano sul compound Medium rispetto alla scelta più Soft del team Mercedes. Importante sottolineare come nei test ai Team interessa trovare un composto il più stabile possibile, che garantisca un ottima costanza sulla distanza per poter effettuare tutte i compare e i programmi giornalieri preventivati. Parlando con gli uomini di Pirelli ho potuto capire che gli pneumatici 2017 hanno un minor picco di prestazione e più costanza sulla distanza tanto che a grandi linee si può considerare: Soft 2017 -> Medium 2016 e cosi via con mescole di backup 2017 che risultano essere molto simili come mescola agli pneumatici 2016. I primi segnali di questo indurimento delle mescole, che utilizzano materiali assolutamente nuovi e una nuova filosofia di progettazione, arrivano dalla scelta per Melbourne dove Pirelli porterà la UltraSoft come gomma più morbida e non la SuperSoft come nel 2016. Stesso discorso per il Gran Premio di Russia del prossimo aprile (in Cina e Bahrain la scelta è ricaduta per le stesse mescole del 2016, aspettiamoci meno soste). 

Sempre parlando di mescole e di Ferrari, nel paddock girava anche un rumors che associava l'utilizzo della mescola Medium 2017, non troppo adatta a temperature della pista attorno 15°C-25°C, ai minor quantitativi di carburante imbarcati sulla SF70H per far funzionare e cercare di capire una mescola relativamente dura che tanti problemi ha creato alla Ferrari 2016. Mentre Mercedes ha continuato il programma stile 2016, tanto carburante a bordo (si parla di 80-90 kg,) abbassando il grado di durezza della mescola scelta per via delle importanti modifiche apportate da Pirelli sugli pneumatici 2017 e spiegati poco sopra.


Da capire se Ferrari porterà un grosso pacchetto di sviluppi per i secondi test di Barcellona (dal Team italiano smentiscono) che possa contrastare le novità che il team campione del mondo monterà sulla sua "lunga" W08. Quello che abbiamo potuto carpire è che settimana prossima debutterà in pista molto probabilmente sulla SF70H la specifica di Power Unit che Vettel e Raikkonen avranno a disposizione nel primo weekend della stagione e forse anche una nuova ala anteriore.

REDBULL RB13
Sicuramente la più difficile da decifrare poiché avendo anche girato piuttosto poco non è stato semplice vederla in azione da bordo pista. RedBull è forse il Team che si è nascosto più di tutti in questi primissimi test portando in pista una versione molto pulita della RB13 che a detta di Adrian Newey serviva più che altro per analizzare i flussi attorno alla sua nuova creatura. Cronometricamente parlando, il team di Milton Keynes si è beccato più di un secondo da Ferrari e Mercedes.


Dal punto di vista tecnico bisogna segnalare che RedBull ha portato in pista sicuramente la soluzione tecnica che ha destato più curiosità, in questo finora breve pre stagione: il muso con il foro. Una soluzione senza trucco ma molto intelligente e perfettamente legale per quanto riguarda l'aerodinamica anteriore della monoposto di Milton Keynes (LINK). Da segnalare anche la novità molto interessante che riguarda la parte esterna dei cerchioni posteriori della RedBull RB13 che è ora zigrinata per motivi principalmente termici (LINK)


Ciò che i test hanno fin dal primissimo giorno confermato è che la nuovissima Power Unit Renault è tutt'altro che affidabile (sound molto più pieno rispetto alle Power Unit di Ferrari e Mercedes), confermando i nostri rumors di qualche settimana fa. Questo non è un problema da poco poiché analizzando il chilometraggio si può notare come il Team anglo austriaco abbia percorso quasi la metà dei chilometri Mercedes e circa 800 km in meno di Ferrari quando sappiamo che soprattutto in questi primissimi test è importante essere in pista il più possibile. In questa stagione 2017 sarà fondamentale evolvere correttamente le vetture: riuscire quindi a portare in fabbrica quanti più dati possibili in questa otto giorni di test consentirà ai Team di procedere con la validazione dei primi aggiornamenti da portare in pista all'inizio della stagione e soprattutto di pianificare quelli che verranno introdotti tra la seconda parte delle gare europee e l'ultima parte di stagione. 


Quella vista in pista sia il lunedì che il mercoledì è una RB13 tutt'altro che perfetta, con un miglioramento del comportamento in pista non cosi importante come quello visto con la Mercedes W08. La RB13 in questa prima quattro giorni di test è quella che meno ha impressionato molti addetti ai lavori, me compreso, non dando l'impressione di poter competere con Ferrari e Mercedes. Ma cosi come per Mercedes, si pensa che anche RedBull abbia in cantiere un ottima carrellata di aggiornamenti tra i test della prossima settimana e la gara inaugurale di Melbourne che potrebbero avvicinare il Team anglo tedesco soprattutto alla Ferrari. Con il grande punto di domanda di una Power Unit Renault che pur essendo molto scarica di CV (la più scarica se non contiamo Honda) ha avuto comunque troppi problemi di affidabilità soprattutto alla parte ibrida. Problemi che comunque i motorizzati Renault come RedBull e Toro Rosso si aspettavano, a quanto raccolto. E a conferma di ciò ci sono le costanti dichiarazioni del management di RedBull, il quale non si aspetta di poter lottare per la vittoria fino a circa la metà della stagione 2017.  

GLI ALTRI TEAM
Dopo aver parlato dei tre Top Team per eccellenza, c'è sicuramente da spendere qualche parola anche per gli altri Team


Molto difficilmente lotteranno per la vittoria ma ho visto piuttosto bene la Force India e il Team Haas che potrebbero risultare le due scuderie dietro ai team analizzati in precedenza. Non bene Williams che sembra ancora carente di carico aerodinamico;  anche Toro Rosso e Renault (un po meglio della scuderia di Faenza) non mi hanno fatto una grande impressione.  


Un discorso a parte lo merita la Mclaren che sembra (quasi) tornata agli incubi di Jerez 2015. Eravamo al corrente dei problemi di affidabilità della Power Unit Honda ma non pensavamo che fossero di questa entità se si considera che in quattro giorni di test sono state utilizzate ben tre Power Unit. In pista la macchina mi è sembrata tutt'altro che buona anche se in Mclaren hanno la scusante del molto tempo perso per modificare assetti e soprattutto le mappature di un motore, tanto, troppo scarico di cavalli per evitare ulteriori rotture. Per il secondo test di attende una nuova specifica di Power Unit da Honda, quella omologata per correre la prima parte della stagione, che dovrebbe secondo i giapponesi risolvere gran parte dei problemi della prima specifica. Ma chi crede ancora nel progetto Mclaren Honda?

PJ (@SmilexTech)

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28 commenti

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4 marzo 2017 21:02 delete

Non vi sono immagini più vicine di quel "fantomatico" condotto?

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4 marzo 2017 21:42 delete

Dopo aver visto dal vivo la Ferrari ti senti di confermare l'articolo sull'ingresso delle fiancate? Ottimo articolo come da sempre ci hai abituato.

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5 marzo 2017 00:51 delete

Come mai Mercedes ha deciso di allungare il passo ? Ci sono dei vantaggi in confronto al passo della Ferrari e della Red Bull ?

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5 marzo 2017 01:27 delete

Ottimo articolo ma mi permetto di integrarlo con alcuni spunti.
1) Supremazia Mercedes?
Osservando i filmati amatoriali e l’onboard di Hamilton ho visto una Mercedes che quest’anno non viaggia più “sui binari” come negli anni scorsi. La macchina resta pur sempre la migliore in trazione in uscita di curva e nelle curve lente, attaccata ai cordoli, ma i piloti fanno parecchie correzioni, la macchina sembra piuttosto nervosa. Bottas lnon a caso l’ha quasi messa a muro in curva 9 su pista completamente asciutta e in condizioni buone, segno che la W08 non è così a posto come sembra.
Intendiamoci: anche io ho notato inserimenti perfetti in curva 10 o in curva 1, ottime uscite dalla chicane ed elevate percorrenze alla curva 7/8, ma va anche detto che Mercedes ha usato gomme molto più morbide rispetto all’anno scorso, dove aveva usato solo le medie. Quest’anno hanno cambiato metodologia di lavoro e hanno fatto ricorso più che altro alle gomme S, SS e US. Il motivo può dipendere sia dal fatto che le gomme Pirelli sono più dure rispetto al 2016, ma in ogni caso è da non sottovalutare l’aspetto che sono gomme totalmente nuove, e quindi vanno testate tutte le mescole a differenza dello scorso anno. Al netto di questo, la Ferrari non ha usato gomme rosse e viola, quindi che ragione c’era in casa Mercedes per usarle sin dalla prima settimana? Io la butto lì: forse si sono resi conto che la loro macchina non è più (al momento) in una condizione di “totale scioltezza”, è una macchina performante ma probabilmente difficile da mettere a punto e difficile da guidare, e per questo c’era la necessità di provare anche le mescole più tenere per valutare il comportamento della vettura in condizioni di maggior grip e di maggior tenuta.
È anche per questo che poi nelle curve lente si notava una così grande aderenza: proprio grazie alle mescole più tenere.
Inoltre, sono stati praticamente gli unici a fare già delle simulazioni complete di GP con tanto di pit stop. Questo significa che sono molto avanti con i programmi rispetto agli avversari, che la macchina è molto affidabile e che giravano praticamente sempre con molta benzina a bordo. Già: ma se si fa una simulazione di GP, non si può avere costantemente 80/90 kg di benzina nel serbatoio: quella benzina scenderà man mano a ogni giro che passa. Quindi in questi long-run la Mercedes ha girato in tutte le condizioni di carico possibili: pieno, medio e anche basso carico di benzina. La domanda è: in quali condizioni sono stati effettuati quei filmati? Quando aveva 90 kg o quando ne aveva 30/40 ? Perché farebbe una bella differenza: se in curva 10 sterzava in quel modo a inizio run, allora il campionato è già chiuso prima di iniziare, altrimenti c’è la possibilità quanto meno di non vedere 20 vittorie e 20 pole targate Mercedes.
Quanto al presunto pacchetto da 7 decimi, ho delle perplessità: mi riesce difficile pensare che anche un team del loro calibro possa trovare un tale guadagno prestazionale in un solo colpo da un unico aggiornamento.
Per come li ho visti restano il team da battere ma dubito che in questo momento abbiano un vantaggio abissale sulla concorrenza.

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5 marzo 2017 01:29 delete

2)Ferrari: bluff o realtà?
La Ferrari vista nel primo test, ma già anche a Fiorano, è apparsa molto stabile in curva e in trazione. Caratteristiche che erano assenti almeno dal 2010 con la F10, che si rivelò essere una vettura competitiva anche se non a sufficienza per vincere il titolo.
La SF70-H si muove bene in ogni tipo di curva, anche se nelle curve lente non è ancora al livello della Mercedes. Di buono c’è il fatto che i tempi sembrano venire fuori con facilità e con rapidità, con gomme medie e soft, quindi più dure rispetto a quelle provate dagli altri. Segno che il setup di base è buono e che la vettura sembra facile da guidare, merito quasi senza dubbio del passo più corto e del rake pronunciato. Il dubbio è: quanta benzina avevano nel serbatoio? Non hanno mai fatto una simulazione di GP, quindi la certezza è che non hanno mai corso un run partendo col pieno e chiudendolo senza benzina. I tempi più rapidi sono stati ottenuti in run brevi di 5 giri, quindi in condizioni simili a ciò che si fa nelle prove libere del venerdì quando si “cerca” il tempo. Ma perché la Ferrari dovrebbe aver avuto la necessità di cercare il tempo fin da subito? Non hanno mai montato gomme SS e US, quindi non hanno mai corso in condizioni da “prestazione assoluta”. Possono averlo fatto con gomme più dure, ma a quale scopo? Forse per due motivi: tenere calmo il presidente, che già se ne è uscito con commenti non troppo diversi da quelli dell’anno scorso (2016: ‘Quest’anno si va per vincere, la squadra è forte e anche la macchina è veloce”, 2017: “quest’anno è un’altra cosa rispetto all’anno scorso, non so se vinceremo il mondiale ma non ci dovremo vergognare”), e provare fino a che punto questa macchina a passo corto può spingersi davvero, per capire se puntare a questa versione o alla versione B a passo lungo provata in galleria del vento.
Quindi: spingere sì, ma non in maniera troppo eclatante, in modo da far credere (a tifosi e presidente) che la macchina sia veloce anche se in realtà non lo è. Spero non sia la realtà.
La sola certezza per adesso è quella di una macchina affidabile e che non soffre più di una cronica mancanza di aderenza e trazione in curva, ma preoccupa la solita tendenza nello scartare i componenti nuovi, come è stato fatto con l’ala posteriore a cucchiaio, montata solo per alcuni giri e poi accantonata.

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5 marzo 2017 01:36 delete

penso che ne guadagni in trazione e nei circuiti con curve veloci... è solo una mia impressione nulla di certo

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5 marzo 2017 08:37 delete

Se posso, Almeno due dei migliori tre tempi Ferrari sono stati fatti su Stint di 13 e 15 giri, non 5. Quel che non mi lascia ancora sereno sono le temperature. I problemi dell'anno scorso si verificavano principalmente con temperature alte, condizione che ancora non è replicabile.

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fab55
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5 marzo 2017 09:43 delete

E le velocità massime?

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5 marzo 2017 11:01 delete

Sarebbe una buona cosa, avevo letto di stint di 5 giri ma non so se fosse effettivamente attendibile come informazione.
È per questo che è meglio evitare di guardare i tempi e concentrarsi invece su come le vetture si comportano in pista nei vari segmenti della pista.

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5 marzo 2017 11:26 delete

@Alessandro Castriotta È esattamente quello che penso anch'io. Meglio guardare le soluzioni tecniche che portano Ferrari e gli altri team insieme a come si comportano in pista piuttosto che i tempi.

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5 marzo 2017 11:33 delete

@fab55 Ci sono nel giorno 1-2-4.

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5 marzo 2017 12:28 delete

Buongiorno, si sà niente delle possibili novità che verranno portate in pista nei prossimi giorni di test da Ferrari, nuova specifica della PU a parte?
Qualcuno sà qualcosa del 'chiaccherato' condotto presente nel fondo ferrari? Capisco sia ancora presto per avere informazioni certe ma, qualche idea?
Grazie a tutti

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5 marzo 2017 12:31 delete

grazie come sempre per il grande lavoro che fate... per quanto riguarda il pacchetto aero della mercedes, molti addetti ai lavori hanno commentato che la Mercedes versione base appariva la macchina più sofisticata/sviluppata di tutte... ed ora, hanno ancora un pacchetto da 5-7 decimi da gettare nella mischia!!!

Spero vivamente, per avere un minimo di vivacità nelle prime gare, che non sia così... in caso contrario, tutti gli altri si concentrassero già sul 2018 ahahahahah

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5 marzo 2017 13:16 delete

Pare che Ferrari abbia una specifica di motore che gira a banco che sviluppa 1250 cv con 5 bar di pressione,ma attualmente non è ancora del tutto affidabile quindi la specifica utilizzata ora è con meno Cv ma già dai prossimi test porteranno la specifica b con più cavalli, pare anche che a biano finalmente capito come MB possa quando vuole avere maggior potenza, sembra quasi non esaurirsi mai se è così dal lato PU dovremmo essere messi bene, ovviamente 1250 cv a banco una volta istallata la PU in vettura sono molti meno ma credo che superi i 1000 cv.
Guardando i vari filmati ho notato che le 2 vetture si assomigliano in prestazioni ma la MB sembrerebbe al limite come velocità in curva troppi errori sia di Bottas che di Hamilton, oltretutto come già detto Bottas ha perso aderenza al posteriore su pista asciutta in un posto dove è facile perderla proprio se non si ha abbastanza carico areodinamico in quel frangente bisognava sapere in che stato erano le gomme ma perdere aderenza cosi di botto non è affatto bello.

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Unknown
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5 marzo 2017 13:18 delete

Buongiorno a tutti e complimenti per i vostri commenti. Ma e' vero che quel volpone di Lauda ha detto che la Mercedes alle prime prove ha portato un giocattolo?

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5 marzo 2017 13:52 delete

1250 cv, ma sai quanti sono? E' impossibile... secondo alcuni articoli di f1analisitecnica, forse i migliori (ferrari e mercedes) supereranno di poco i 1000cv in Australia, tanto per avere un'idea.

E poi 5bar di pressione... di cosa, turbo, camera di combustione o cosa?

Non spariamo numeri a caso, o quanto meno citiamo le eventuali fonti di quello che si scrive, specie se non siamo dei tecnici esperti, così sarebbe tutto più chiaro.

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5 marzo 2017 13:57 delete

Curioso il fatto che la Mercedes nonostante abbia un passo da pullman (ad occhio nudo è palesemente più lunga delle altre) risulti ancora più stabile ed agile nel lento rispetto alle altre.

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GT1
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5 marzo 2017 15:59 delete

1250cv non li daranno nemmeno a fine sviluppo con il flussometro e 105kg di benzina

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5 marzo 2017 19:29 delete

Dai video che ho visto la Mercedes aveva un assetto rake moto spinto ma poi in rettilineo il rake spariva, qualcosa non mi torna...

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PasquAle
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5 marzo 2017 22:43 delete

Forse, verosimilmente, sono 1025cv al banco e quasi 1000 (985-995?) installata sulla vettura...forse!

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6 marzo 2017 00:27 delete

@Biguardone2 Ti sei fatto un idea sul condotto ?

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6 marzo 2017 10:37 delete

Sinceramente se ne sono sentite tante, un fatto è certo: scalda, e parecchio, il piano superiore del fondo visto che alune strisce termiche passano i 100°.
Io un'idea ce l'ho, ma me la tengo per me. Sempre fan Ferrari sugnu, e mi piacerebbe che interrompesse l'astinenza di vittorie.

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6 marzo 2017 10:57 delete

Lasciando perdere le performance in pista, dalle notizie e dalle indiscrezioni che sono trapelate finora (mi riferisco alla vicenda sospensioni ed ai chiarimenti richiesti dalla RBR relativamente all’uso dei lubrificanti, con tutte le indiscrezioni che ad esse si sono susseguite), io ho la mia opinione, perché è fuori dubbio che la conseguenza più immediata sia stata un cambiamento di programma nello sviluppo delle nuove vetture, in particolare la Mercedes, molto probabilmente aveva in programma di sviluppare il concetto lanciato dalla RBR, mentre la RBR aveva realizzato tutto il progetto sullo stesso concetto utilizzato (molto fattivamente) nel 2016, a seguire alcune scuderie minori, che, a mio avviso, da questi chiarimenti hanno avuto un notevolissimo danno economico, detto questo, da quello che si è visto e sentito, in pista abbiamo visto una Red Bull semplicissima, quasi spartana, senza tanti fronzoli ed al di la di quello che dice Newey che intende spostare l’attenzione su questioni di opportunità, io credo invece che la scelta sia stata proprio dettata dalla necessità, in quanto avendo sviluppato la vettura sul concetto delle “sospensioni “intelligenti” ora rivedere il tutto richiedeva un bel pò di tempo che non avevano, quindi si sono “accontentati” di portare ai test una vettura base che man mano avrebbe dovuta essere arricchita con i dovuti particolari e su questo, quindi, ha ragione Wolff quando dice che la Red Bull vista ai test non è quella che vedremo a Melbourne. Se a questo ci aggiungiamo che dalle indiscrezioni il motore Renault, almeno all’inizio, non sarà molto performante, direi che i guai della RBR non sono prossimi alla risoluzione.
Diverso è il discorso sulla Mercedes, perché, le sospensioni 2016 già erano molto avanzate, ma regolari, ed avrebbero dovuto rivedere solo una parte del progetto, tuttavia vedendo alcuni filmati e leggendo l’opinione di chi era sul posto, ho l’impressione che la casa di Stoccarda, abbia scelto di sviluppare comunque taluni concetti, ma dopo gli ultimi chiarimenti della Federazione è ovvio che queste scelte sono da considerarsi illegali, per cui al momento siamo in una fase di stallo, ma è fuori dubbio che se (ripeto SE) le cose stanno come io le ho ipotizzate, in Mercedes hanno due scelte possibili: o rivendicare la legittimità delle proprie scelte ed affrontare il giudizio dei commissari che valuteranno di volta in volta la legittimità delle loro scelte; oppure adeguarsi alle norme… staremo a vedere.
Riguardo alle PU, si mormora che la nuova creatura tedesca sia accreditata di circa 70 cv in più rispetto alla versione del 2016, tuttavia sembra che ancora soffra di qualche problemino di gioventù, per cui, attualmente girano con una versione depotenziata, mentre in Ferrari, il discorso è leggermente diverso, perché, solo di recente hanno acquisito delle nuove tecnologie che hanno imposto di rivedere molti componenti del propulsore per cui si potrebbe dire che sono ancora in una fase di sviluppo, tanto è vero che pare abbiano sui banchi altre specifiche di propulsori e che a Barcellona non sia stata certamente utilizzata la versione più spinta.

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6 marzo 2017 11:32 delete

Io ho seguito il live e contavo i giri, a memoria, nei primi due giorni gli stint erano piuttosto lunghi, oltre i 12 giri di sicuro, negli ultimi due giorni gli stint erano più brevi.

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6 marzo 2017 11:43 delete

Buongiorno a voi di F1analisitecnica! Volevo chiedervi delucidazioni su differenza e pro/contro di passo lungo e corto. Inoltre, perché Ferrari ha progettato una vettura A con passo corto e sta facendo test-prove su questa quando hanno intenzione di introdurre una vettura B dall'Europa con passo lungo?! Quale sono secondo voi le intenzioni? Perché non capisco il senso di fare test su una vettura che durerà poche gare... a sto punto non conveniva progettare subito una vettura passo lungo e lavorare solo su quella? Grazie

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6 marzo 2017 13:21 delete

Quando è stato inserito l'articolo con l'anticipazione del fatto che la Ferrari probabilmente avrebbe introdotto una versione "B" si è parlato ampiamente di questa cosa. Per quanto riguarda la convenienza di avere un passo più lungo a campionato in corso, credo che dipenda dal fatto che si sono accorti dopo che con un passo più lungo avevano qualche prospettiva di sviluppo in più

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6 marzo 2017 21:57 delete

Riguardo l'ultima indiscrezione sul mototre con iniettore a doppia ancora, c'è un utente (tale Luca L.) che ha scritto su vari forum che, secondo sue fonti (abita vicino al reparto corse F1), tale motore arriverebbe a fine estate; alcuni suoi post sono qui:

https://disqus.com/by/disqus_DWhDUwFpPb/

Ora, premesso che sui forum non si può mai essere certi al 100%, credo, mi rivolgo a PJ e Crstiano, che valga la pena indagare e chiedere alle vostre fonti.

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