FERRARI SF70H: l'analisi tecnica - PARTE 1 - FUNOANALISITECNICA F1ANALISITECNICA
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FERRARI SF70H: l'analisi tecnica - PARTE 1

Finalmente quest'oggi è stata svelata anche la nuova Ferrari, macchina che è stata battezzata con la sigla SF70H in onore dei ben 70 anni che il Cavallino festeggia quest'anno. Vettura piuttosto convenzionale sia nella parte anteriore che in quella posteriore mentre la parte centrale risulta essere piuttosto interessante e innovativa.


Siccome se n'è parlato nelle ultime settimane molto, questa analisi tecnica vogliamo iniziarla parlando dal passo della vettura italiana aiutandoci con un veloce confronto (indicativo) con la Mercedes W08 HQPower presentata nella giornata di ieri. Secondo la nostra opinione, guardando l'immagine 1 è evidente la conferma delle indiscrezioni arrivateci ormai una decina di giorni fa che volevano una vettura italiano con un passo più corto rispetto alla vettura tedesca. Per i meno tecnici ricordiamo che con il termine passo si vuole indicare la distanza tra l'asse di una ruota anteriore e l'asse della ruota posteriore posta sullo stesso lato. Come abbiamo già scritto nella giornata di ieri, l'incremento del passo è stato pensato dai tecnici di Brackley per migliorare l'equilibrio aerodinamico della nuova monoposto e soprattutto per sfruttare al massimo il regolamento tecnico 2017 che lascia piena libertà ai progettisti nella zona situata tra le ruote anteriori e le pance della vettura, zona piuttosto elaborata sulla W08. Il secondo motivo che ha portato i tecnici del Team anglo tedesco ad allungare il passo della nuova vettura è quello di avere una zona posteriore, precisamente quella tra l'airscope e l'asse delle ruote posteriori, per riuscire a liberare più quanto fondo possibile con lo scopo di alimentare maggiormente il diffusore nella parte alta, condizioni favorevole per una maggior generazione di carico aerodinamico. E' in questa zona che si nota sovrapponendo le immagini, una importante differenza di lunghezza tra la SF70-H e la W08. Ed è in questa zona (vi parlavamo di un posteriore rivisto) che i tecnici del Team Ferrari starebbero lavorando nella revisione del progetto iniziale della SF70-H, allungando la parte compresa tra l'aiscope e l'asse posteriore della vettura, quindi direttamente anche il passo.

Immagine 1

Ma entriamo nel vivo dell'analisi tecnica partendo dal muso (freccia verde immagine 2), componente che è rimasto molto simile a quello visto sulla SF16-H e che ha la principale funzione di convogliare quanta più aria possibile nella parte inferiore del telaio con positive influenze sulle generazione di carico aerodinamico tramite il generoso diffusore posteriore in versione 2017. E' stata confermata la nostra anteprima di metà gennaio (QUI maggiori informazioni) con Ferrari che ha mantenuto l'ormai ben conosciuto muso corto con protuberanza senza stravolgere il concetto aerodinamico dell'avantreno, parte fondamentale di una vettura di Formula 1 poiché è la prima parte che il flusso d'aria incontra. 

Immagine 2

L'ala anteriore a freccia è similare a quella montata nel 2016 e non è la specifica che il Team Italiano utilizzerà nella gara inaugurale di Melbourne. Viene confermato il tunnel e il concetto aerodinamico generale dell'ala che è rimasto quello dello scorso anno con la parte esterna che espelle l'aria ai lati e al di sopra degli pneumatici anteriori. Una piccola novità la si trova sugli endplate, nella parte evidenziata in verde, in quello che può essere considerato uno scalino che va a condizionare il flusso d'aria passante nella zona esterna degli pneumatici anteriori. 

Immagine 3

Confermata anche l'indiscrezione che voleva il ritorno, dopo moltissimi anni di non utilizzo, del sistema S Duct. La funzione di tale componente è sempre quella: incanalare l'aria turbolenta da sotto il naso espellendola sotto forma di flusso laminare al di sopra della vettura. La posizione dell'ingresso del sistema (evidenziata in giallo nell'immagine 3) è in una posizione molto avanzata seguendo la filosofia tracciata lo scorso anno dalla Mercedes. Anche Ferrari non avrà quindi sulla sua SF70-H un condotto ad S tradizionale ma molto meno pronunciato e quindi con una maggiore efficienza. Nell'immagine 3 si possono vedere anche i piloni molto simili alla soluzione della SF16-H e la particolare pinna, anch'essa in versione molto simile alla specifica 2016.

Nella zona dell'uscita del sistema S-Duct sono state collocate delle interessanti e piccole ali per deviare verso il basso il flusso d'aria diretto verso la zona centrale della vettura, ma ci torneremo quando andremo ad analizzare la parte centrale della vettura.

Immagine 4

Molto interessanti, addirittura "innovativi" se la vista e le foto in possesso non ci ingannano, nella forma i turning vanes sotto il muso che sono molto importanti per la gestione del flusso d'aria in arrivo dalla sezione neutra dell'ala anteriore e dalla parte interna dei flap. Da notare le prese dei freni molto simili a quelle della SF16-H, di dimensioni sempre molto importanti rispetto a molti altri Team per via dell'utilizzo dei mozzi soffianti che necessitano di una adeguata portata d'aria.


Nell'immagine 5 si può notare come Ferrari continuerà anche in questo 2017 ad utilizzare i mozzi soffianti che permettono di espellere, direttamente dal mozzo, l'aria calda che si genera all'interno del cerchio. Questa soluzione, se ben tarata, contribuisce a ridurre le turbolenze che si vengono a generare dal rotolamento dello pneumatico che disturbano l'efficienza aerodinamica generale della monoposto, soprattutto tra parte centrale e posteriore della vettura.

Immagine 5

Dal punto di vista sospensivo non sembrano esserci grosse novità rispetto al 2016: confermata la soluzione push rod che mantiene gli attacchi piuttosto in basso, soprattutto se confrontata alla soluzione introdotta dalla Mercedes (maggiori informazioni QUI) sulla su W08 nella giornata di ieri.


..continua..di Cristiano Sponton e del PJ..

Cristiano Sponton

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13 commenti

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Sandro
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24 febbraio 2017 12:53 delete

Quindi state dicendo che il progetto F70-H è da cestinare e che bisogna aspettare Barcellona o addirittura il 2018 ?

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anonimo
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24 febbraio 2017 13:02 delete

Così ad occhio mi pare che l'unica macchina veramente lunga sia la mercedes di quelle viste fino ad ora...o sbaglio?

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24 febbraio 2017 13:03 delete

Ma per adesso un mezzo flop comunque aspettiamo il responso della pista o il 2018

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Tyler
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24 febbraio 2017 13:35 delete

se é un mezzo flop mi sa che la pcolpa é del fotografo, perché sinceramente giudicare di piú da una foto é pretenzionso:)

quindi invece che sentenziare allegramente, volevo chiedere, nella foto comparativa, le pance della mercs sembrano immense rispetto a ferrari da cosa dipende?

PS non potete togliere il refresh automatico della pagina, se ci metto troppo a scrivere perdo tutto, succede solo a me o anche ad altri?

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Unknown
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24 febbraio 2017 13:48 delete

Dire che sarà un flop o un successo sulla base delle fotografie mi sembra un pò azzardato, a parte che la Mercedes sembra un pullman, e bisogna vedere se sarà effettivamente un vantaggio in circuiti come Monaco, Hungaroring, Baku, Barcellona,Australia... E comunque se andiamo a ben vedere, la Mercedes ha sempre vinto di motore, più che di aerodinamica e telaio, che sicuramente erano ottimi, ma non penso a livello di Red Bull, eppure Red Bull non si è mai avvicinata a Mercedes come prestazioni, a parte qualche gara fortunata: quindi anche quest'anno chi avrà il motore migliore avrà il vantaggio maggiore: Ferrari a quanto si dice ha fatto un significativo passo avanti, così come Mercedes, Renault dice di averlo fatto ma già alla prima uscita hanno avuto dei problemi, durante il filming day.. Secondo me chi ha azzeccato un motore potente e affidabile ha già in tasca mezzo mondiale

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Unknown
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24 febbraio 2017 13:51 delete

Non sbagli, è lunga, forse esageratamente lunga...

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24 febbraio 2017 14:27 delete

Capita a tutti,credo...non è simpatico

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24 febbraio 2017 15:00 delete

L'impressione che ho e che la Ferrari abbia una sezione frontale del corpo vettura notevolmente ridotta rispetto alla Mercedes: le pance sono decisamente meno larghe e l'airscope sembra più piccolo e filante. Si direbbe quasi che abbia bisogno di molta meno aria per il raffredamento. Se questo si tradurrà in una resistenza minore vuol dire che si potrà giocare molto più col carico sull'ala anteriore per bilanciare il carico dato dal diffusore maggiorato e si potranno usare assetti più rake senza rallentare eccessivamente sul dritto. Su circuiti veloci invece i vantaggi in termini di velocità di punta e riduzione dei consumi dovrebbero farsi evidenti. Il top sarebbe se i tecnici fossero riusciti a replicare il sistema Red Bull facendo raddrizzare la vettura sul dritto.

Le immagini comunque mostrano un retrotreno davvero altissimo

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Terench
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24 febbraio 2017 17:10 delete

Ma la sospensione anteriore è idraulica stile MB, oppure ancora a molla?

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zool
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25 febbraio 2017 08:52 delete

se guardate bene i video sembra che la ferrari si schiaccia sul retro in rettilineo

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MGh
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26 febbraio 2017 10:24 delete

Senza entrare nei tecnicismi, ma semplicemente guardando la bellissima comparazione dall'alto della vostra stupenda immagine 1, ho idea che se la Ferrari prenderà un secondo al giro sarà già un successo.

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26 febbraio 2017 10:53 delete

Ciao ragazzi la foto che mi incuriosisce è quella di kimi in rettilineo con il drs aperto e con l'assetto rake completamente appiattito, sapete se hanno provato sospensioni idrauliche oppure é semplicemente l'efficienza aerodinamica a causarlo???

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