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GP BRASILE: la cronaca della gara

San Paolo, Brasile. Ventesima gara della stagione. In pole position troviamo Lewis Hamilton, seguito dal compagno di squadra Rosberg, staccato di un solo decimo. In terza posizione la Ferrari di Raikkonen, che è riuscito a trovare un ottimo giro in qualifica e a piazzarsi davanti a Verstappen, a Vettel e a Ricciardo.


Piove sul tracciato brasiliano, tutti montano la gomma da bagnato estremo fin da subito, ma in pista c’è parecchio aquaplaning. Durante il giro di schieramento c’è subito un colpo di scena: Grosjean (qualificato in 7^ posizione) perde la macchina nella salita che porta al rettilineo principale e va a sbattere! La sua gara finisce ancor prima di iniziare.


La partenza viene ritardata di 10 minuti; probabilmente in direzione gara sperano che l’intensità della pioggia diminuisca. Purtroppo non è così. Arriva quindi la comunicazione che la gara partirà in regime di Safety Car. Il tutto va a favore di Rosberg che in questo modo evita i possibili problemi della partenza da fermo sul bagnato.


Giro 8: la Safety Car rientra in pit lane e la gara può finalmente cominciare! Subito in curva 1 c’è l’attacco di Verstappen alla Ferrari di Raikkonen per la 3^ posizione! Attacco che va a buon fine con l’olandese che sembra guidare sull'asciutto.

Giro 10: Hamilton davanti sta già allungando, aiutato anche dall’ottima visibilità che gli consente la prima posizione. Nelle retrovie, invece, alcuni piloti iniziano a rientrare ai box per montare la gomma intermedia, anche se non è così chiaro che sia quella giusta.

Giro 11: Vettel è vittima di aquaplaning nella salita dei box! La sua Ferrari finisce sull’erba e si gira due volte. Fortunato a non avere contatti, decide di rientrare ai box e montare anche lui gomma intermedia. Rientra in pista in fondo al gruppo.


Giro 13: un altro pilota è vittima di aquaplaning nella salita dei box! Si tratta di Ericsson, che però non è così fortunato e va a sbattere contro le barriere, fermando la sua Sauber proprio nella zona di pit entry. La pit lane viene chiusa. La comunicazione arriva quando Verstappen si trovava già ai box per montare la gomma intermedia, quindi tutto regolare, ma prima dell’ingresso di Ricciardo, che però entra ugualmente. Per lui arriveranno poi “soli” 5 secondi di penalità, graziato anche per la scarsa visibilità. Safety Car in pista per i numerosi detriti.

Giro 20: ripartenza. Raikkonen, salito in 3^, sembra aver preso un buon vantaggio su Verstappen che ha avuto anche un’esitazione all'inizio del rettilineo, ma anche lui è vittima di aquaplaning e la sua Ferrari va a sbattere a destra e a sinistra sul rettilineo dei box! Che situazione pericolosa con tutte le vetture che giungono da dietro senza vedere nulla per la nuvola d’acqua sollevata! Hulkenberg colpisce in pieno l’ala anteriore della Ferrari rimasta in mezzo alla pista, danneggiando la stessa parte sulla sua Force India! Fortunatamente non succede nulla di grave. La Safety Car viene subito richiamata al servizio, ma è chiaro che i detriti sono molti e l’acqua in pista pure. Viene così esposta la bandiera rossa.


Dopo 35 minuti la gara riparte, di nuovo sotto Safety Car (per via delle condizioni della pista) e con obbligo per tutti i piloti di usare gomma full wet. Passano 8 giri, ma le condizioni non sembrano migliorare. Niente ripartenza; la direzione gara opta per una seconda bandiera rossa.
Trascorrono altri 25 minuti e la gara tenta nuovamente di ripartire, sempre con safety car e con gomme da bagnato estremo per tutti.


Le condizioni sembrano più o meno le stesse, ma la direzione gara questa volta prova a far ripartire la gara. Ecco quindi nel giro 32 la ripartenza. Verstappen attacca subito Rosberg e con una gran manovra dopo curva 2 riesce a superare il tedesco, portandosi in 2^ posizione. Incredibile la ripartenza fulminante dell’olandese! Potrebbe quasi andare ad impensierire Hamilton nei prossimi giri! Nel frattempo, nelle retrovie, Vettel inizia la rimonta: il suo passo è nettamente migliore rispetto agli avversari.

Giro 34: Vettel è già arrivato in zona punti, superando da ultimo Wehrlein. Davanti, invece, adesso sono Hamilton e Verstappen a scappare via rispetto a Rosberg, che sta rimanendo leggermente attardato, forse anche per non correre rischi e amministrare il mondiale.


Giro 38: vittima dell’aquaplaning, sempre nel medesimo posto, questa volta è Verstappen! Ma l’olandese riesce a tenere sia la macchina, sia la seconda posizione, proprio grazie al suo ritmo migliore di quello di Rosberg nei giri precedenti.
Nel frattempo, alcuni piloti tra cui le Williams e Button, sono tornati ai box per montare nuovamente la gomma intermedia. Vettel supera Ocon, Hulkenberg e Alonso per salire in 7^ posizione.

Nel giro 41 anche Ricciardo, che si trovava 5°, rientra ai box per montare gomma intermedia. I suoi giri sono buoni, ma non così eccezionali da far pensare agli altri di rientrare a cambiare pneumatici.

Giro 44: Verstappen segue la strategia del compagno di squadra. In casa Red Bull devono essere sicuri che la pioggia andrà calando: fermare il pilota in 2^ posizione che comunque girava su ottimi tempi….. bah….. Rientra in pista 5°.

Giro 45: Button comunica ai box che la gomma intermedia non va bene. Segno che la pioggia sta crescendo. La squadra risponde dicendo che anche altri la stanno montando, quindi lui replica: “cosa me ne frega degli altri?” Rientra quindi ai box e monta nuovamente la full wet.
Giro 46: Vettel supera anche Nasr e sale in 6^ posizione.


Giro 48: c’è un’altra vittima dell’aquaplaning nella salita dei box! Si tratta di Felipe Massa, che va a sbattere e ferma la sua macchina nella pit entry. Stesso copione di Ericsson ad inizio gara. Pit lane chiusa e safety car in pista. Che peccato per il brasiliano alla sua ultima gara in casa… Questo, però, gli consente di rientrare ai box a piedi, accompagnato dall'applauso di tutto il pubblico, ma anche dai meccanici degli altri team che escono dai garage per salutarlo. Davvero molto emozionante; nessuno si sta curando della gara in questo momento. La pioggia però non accenna a diminuire e nel giro 53, appena la pit lane viene riaperta, Ricciardo va nuovamente ai box per tornare alla gomma da bagnato estremo. Passano due giri e anche Verstappen torna a montare la full wet. I due Red Bull adesso si trovano in 12^ e 16^ posizione.


Giro 56: nuova ripartenza della gara, con Rosberg che questa volta può tirare un sospiro di sollievo in quanto non ha avversari che lo possono impensierire alle spalle.
Inizia subito la risalita dei Red Bull, ma la prestazione di Verstappen è nettamente migliore di quella del compagno di squadra. Al giro 60, dopo vari bei sorpassi e una gran manovra su Ricciardo si trova già in 10° posizione.


Giro dopo giro continua la risalita: in tre giri si sbarazza di Kvyat, Ocon e Nasr. Ma non è finita: dal giro 65 al giro 69 supera anche Hulkenberg, Vettel, Sainz e, con un gran sorpasso, Perez, portandosi così in 3^ posizione e riprendendosi il podio che la squadra gli aveva tolto con una strategia del tutto discutibile. E nel mentre, nel giro 68, ha fatto registrare il giro più veloce della gara in 1:25.305! Sempre nel giro 70, Vettel supera Sainz e sale così in 5^ posizioneRicciardo dietro non è riuscito a tenere il ritmo del compagno di squadra: più avanti dell’8^ posizione non riesce ad andare.

Finisce così, proprio allo scadere delle due ore di gara: Dopo 71 giri scende la bandiera a scacchi sul traguardo! Hamilton vince davanti a Rosberg, che ottiene il massimo con condizioni che non si adattano a lui, e a Verstappen, autore di una gara fenomenale! Seguono quindi un ottimo Perez, Vettel e un altrettanto ottimo Sainz. Chiude 8^ Ricciardo. Da segnalare Nasr, 9°, che porta i primi punti stagionali alla Sauber.


Ottima gara per Hamilton in condizioni che lo esaltano, ma la gara fantastica oggi l’ha fatta Verstappen. Veramente nulla da eccepire, corretto anche in tutti i sorpassi. Quasi irriconoscibile si potrebbe dire.
Ferrari così così: è stato l’unico team che ha avuto aquaplaning quasi nello stesso punto con entrambe le macchine.
Gara decisamente lunga quella di oggi (3 ore e 15 minuti circa complessivi), ma sicuramente non noiosa! Buona anche la direzione gara, anche se qualche decisione poteva essere diversa.
Nota negativa del gran premio? La gomma full wet Pirelli. E’ praticamente equivalente all'intermedia. Da rivedere….

Appuntamento tra due settimane sulla pista di Abu Dhabi, negli Emirati Arabi, dove si deciderà chi diventerà padrone del mondo…. Rosberg o Hamilton? Wait & see


di Alessandro Rana (@AleRana95)

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1 commenti :

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Kon
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14 novembre 2016 13:51 delete

PiLelli, non Pirelli. La Pirelli non esiste più da marzo 2015.

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