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GP MESSICO: la Toro Rosso apre le prese dei freni anteriori

Come ormai più volte detto (a costo di annoiarvi), il prossimo Gran Premio verrà corso a 2200 m d'altezza.

"FISICAMENTE" cosa cambia? Cambia che l'aria ad altitudini più elevate ha una densità minore rispetto al valore che si ha ad una altezza pari al livello del mare (0 m slm). L'aria, al contrario dell'acqua, è un fluido facilmente comprimibile, e per questo la densità e la pressione aumentano all'aumentare del peso della colonna d'aria soprastante (insomma, più ci si avvicina al livello del mare e più la densità cresce poiché cresce il peso della colonna d'aria soprastante). Passando a darvi qualche numero: al livello del mare e a 0 °C, la densità dell'aria è pari a 1,292 kg/m³ (a 15°C scende ad 1.225 kg/m³); a parità di condizioni ambientali ma ad una altezza sul livello del mare di 2200 m circa (quindi indirettamente con una pressione relativa ambientali inferiore), la densità cala di circa il 20% dei valori sopra riportati.

Grazie a @LuisFeF1 per il confronto fotografico

Questo è un bel problema per le Power Unit ma anche per il raffreddamento dell'impianto frenante, che, a parità di sezione e di velocità, si vede arrivare quindi una minor quantità d'aria utile a mantenere nel giusto range di temperatura i componenti frenanti. 

Per questo motivo il Team Toro Rosso ha deciso di portare in Messico delle prese d'aria anteriori maggiorate, penalizzando l'aerodinamica della vettura, che garantiranno il giusto afflusso d'aria all'impianto frenante della ottima STR11; una vettura che pur utilizzando una Power Unit con deficit veramente importante di potenza, riesce ancora a dare ottime soddisfazioni soprattutto al forte pilota spagnolo Carlos Sainz.  

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