GP MALESIA: La cronaca della gara - FUNOANALISITECNICA F1ANALISITECNICA
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GP MALESIA: La cronaca della gara

Sepang, Malesia. Sedicesima gara della stagione. In pole position c’è un ritrovato Lewis Hamilton che ha abbassato di due decimi il record della pista, seguito da Rosberg. Quindi le due Red Bull e le due Ferrari.


I piloti partono per il giro di formazione, ma ecco subito una vettura ferma sulla griglia! E’ quella di Felipe Massa! Che peccato, dovrà partire ultimo se i suoi meccanici riusciranno a risolvere il problema sulla sua vettura. Problema che si è rivelato essere all’acceleratore.
Ci siamo: sulla griglia di partenza, tutto è pronto.... si accendono i semafori.... tre, quattro, cinque..... 

VIA VIA VIA, sono partiti!!
Partono bene davanti con Vettel che riesce subito a superare Ricciardo. Ma ecco che al momento di affrontare curva 1 ritarda la frenata per superare anche Verstappen e... si tocca con Rosberg mandandolo in testacoda! Un attacco un po’ azzardato per il tedesco della Ferrari che è costretto ad abbandonare la gara subito dopo: la sua sospensione anteriore sinistra è totalmente distrutta. 


Virtual safety car in pista.
Sfruttando tutti i contatti davanti, Perez si porta in 3^ posizione e Alonso sale dall’ultima (per le penalità accumulate dovute ai cambi PU) all’11^ posizione.
Davanti la situazione dice: Hamilton leader seguito da Ricciardo, Perez, Raikkonen e Verstappen. Rosberg precipita in fondo al gruppo.
Giro 3: la virtual safety car termina e subito Verstappen supera Raikkonen e Perez, con una ripartenza fulminante! Dietro Rosberg inizia subito la rimonta: è 15°.
Giro 4: anche Raikkonen supera Perez e sale in 4^ posizione.
Il passo dei piloti di testa è abbastanza simile, con Hamilton leggermente più veloce e Raikkonen leggermente più lento.
Giro 9: ecco di nuovo in pista la virtual safety car! Grosjean ha avuto un problema ai freni e si è insabbiato in curva 15.
Giro 10: Verstappen approfitta della VSC e rientra ai box. Monta un altro set di gomme soft, ma in questo momento diventa lui il favorito per la vittoria. Rientra in pista 4°.
Anche Rosberg, che nel frattempo era risalito fino alla 10^ posizione rientra ai box. Gomma hard per lui.
La virtual safety car se ne va subito e Hamilton fa registrare un giro veloce. Sicuramente è stato informato della scelta di Verstappen; deve allungare il suo stint o comunque aprire parecchio il gap se vuole giocarsi ancora la vittoria. Con due soste classiche si troverebbe in una situazione di svantaggio.
Giro 15: Rosberg compie un gran sorpasso su Perez e sale in 8^ posizione; continua la rimonta per il tedesco.
Giro 18: è ormai chiaro che Hamilton, Ricciardo e Raikkonen stanno allungando il loro stint per fermarsi a montare gomma dura e poi andare fino in fondo.
Giro 21: Hamilton rientra ai box seguito da Raikkonen che ormai era stato raggiunto da Verstappen. Entrambi montano la gomma hard e rientrano in pista in 3^ e 4^ posizione, con il ferrarista che deve difendersi da Rosberg che nel frattempo è risalito fino alla 5^ posizione superando Bottas proprio nel giro di uscita dai box di Raikkonen.
Nel giro successivo tocca a Ricciardo fermarsi ai box. Gomma hard anche per lui. Torna in pista 3°, alle spalle di Hamilton.
In questo momento il leader della gara è Verstappen. La sua strategia sembra ancora essere la migliore: aspetterà ancora qualche giro per la seconda sosta su hard per sperare poi in un crollo di prestazione degli avversari.
Giro 28: ecco il momento della seconda sosta per Verstappen. Come previsto monta gomma hard e rientra in pista in 3^ posizione. Hamilton si riprende così la leadership della corsa.
E’ abbastanza chiaro, grazie ai dati di chi aveva la hard dal via, che la gomma dura ha molto degrado e non riuscirà ad arrivare a fine gara. Hamilton ha quindi due scelte: o allargare di nuovo il gap su Verstappen, in modo da fermarsi e rientrare davanti, o comunque spingere per fermarsi e poi attaccare in pista l’olandese.
L’inglese inizia subito a macinare giri veloci, scendendo sotto il muro dell’1:39. Anche Verstappen fa i suoi migliori giri, ma non riesce ad essere così veloce nemmeno con gomma più fresca.
Il gap di Hamilton da Verstappen è di circa 20 secondi: non è sufficiente per stargli davanti, ma comunque rientrerà in pista non lontano dalla Red Bull.
Giro 32: Rosberg rientra ai box per la sua seconda sosta. Altro set di gomme hard per lui che rientra in pista 6°.
Giro 33: Raikkonen marca la scelta di Rosberg e rientra ai box. Anche per lui pronto un altro set di gomme hard. Non vuole correre rischi il finlandese e dato che non perdeva alcuna posizione ha deciso per una mossa “di sicurezza”.
Giro 38: Rosberg si è portato a tiro di Raikkonen; prova l’attacco in discesa dopo curva 1... si infila....e porta a casa un gran bel sorpasso, anche con un piccolo contatto con la Ferrari. Per i commissari non è del tutto regolare e danno 10 secondi di penalità al tedesco. Vedremo se influiranno sulla sua posizione finale.


Davanti Verstappen sta sfruttando la sua gomma più fresca rispetto a quella del compagno; gli si avvicina sempre più e tra i due si accende un bel duello! Duello che prosegue per tutto il giro 39, quando per un attimo l’olandese riesce anche a mettersi davanti a Ricciardo! Ma l’australiano non molla e si riprende la posizione! Molto corretti entrambi i piloti; da un po’ non si vedeva una lotta così bella e così corretta tra due compagni di squadra.
Giro 41: succede l’impensabile fino a questo momento. Hamilton sta transitando sul traguardo; all’improvviso dal suo posteriore si vede uscire del fumo bianco seguito da una fiammata! C’è un grosso problema! La sua power unit ha ceduto e l’inglese è costretto a fermare la macchina all’esterno di curva 1. Che colpo di scena! Hamilton costretto al ritiro senza aver avuto alcuna avvisaglia dalla sua macchina!


Nuovamente virtual safety car in pista. Questa volta prova ad approfittarne Raikkonen, che subito rientra ai box e monta gomma soft. Nel giro successivo si fermano anche Ricciardo, Verstappen e Rosberg che rientrano in pista in 1^, 2^ e 3^ posizione, proprio grazie alla VSC. Nel frattempo, dall’altra parte della pista, Gutierrez è protagonista di un episodio particolare, ma molto pericoloso. All’improvviso, dalla sua gomma anteriore sinistra, schizza via il dado e il colpo fa staccare anche lo pneumatico che passeggia in mezzo alla pista! Anche per lui c’è il ritiro, ma ci sarà da investigare sull’accaduto...
Giro 43, la gara riparte con Ricciardo leader e con gomma soft nuova, seguito da Verstappen e più staccati Rosberg e Raikkonen, tutti con gomma soft, ma usata. Rosberg ha 8 secondi circa di vantaggio su Raikkonen; deve guadagnare qualcosa se vuole tenersi il podio.
Via radio gli comunicano che può utilizzare per due giri il famoso “bottone magico”: questo gli permette di fare due giri in 1:36, facendo registrare anche il giro più veloce della gara in 1:36.424 nel giro 45 e portandosi in zona di sicurezza su Raikkonen.
Davanti Verstappen prova a stare con Ricciardo, ma l’australiano sfrutta perfettamente la sua gomma nuova e mantiene sempre il distacco oltre il secondo.


Non succede più nulla ed ecco che dopo 56 giri scende la bandiera a scacchi sul traguardo! Ricciardo vince con una gran gara e sfruttando i problemi Mercedes, davanti a Verstappen e Rosberg, autore di una grande rimonta. 4° Raikkonen che comunque non aveva il passo per stare sul podio.
Da segnalare la settima posizione di Alonso: non scordiamoci che partiva ultimo.

Dopo la bella gara notturna di Singapore, un’altra bella gara in Malesia.
Grandissima delusione per Hamilton che stava dominando tutto lo week end e che vedeva ormai la testa mondiale tornare nelle sue mani anche grazie ai guai di Rosberg.
Ottima gara invece per Red Bull che si è dimostrata molto costante sul passo gara. Ricciardo decisamente tranquillo e in controllo della situazione; Verstappen aggressivo, ma corretto.
Male Ferrari: Vettel si dimentica che la gara è lunga 300 km (come disse di Kvyat in Russia) e butta tutto alla prima curva rimediando anche tre posizioni di penalità nella prossima gara. Raikkonen fa quel che può con la macchina che ha.
Buona gara anche per Bottas (6°). Parte con gomma media e fa 30 giri; poi mette hard e va fino in fondo. Sapendo di non poter lottare per posizioni più in alto ha fatto il massimo.

La F1 non si ferma; settimana prossima si torna subito in pista a Suzuka. Sicuramente Hamilton cercherà di rilanciarsi nel mondiale che adesso vede lontano 23 punti, anzi, almeno 24 perché finora Rosberg ha vinto 8 volte, lui 6.......

di Alessandro Rana (@AleRana95)


Cristiano Sponton

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