GP GIAPPONE: Il pagellone semiserio del Froldi. - FUNOANALISITECNICA F1ANALISITECNICA
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GP GIAPPONE: Il pagellone semiserio del Froldi.

GP GIAPPONE: Il pagellone semiserio del Froldi.



McLaren-Honda. Voto: 2. L’Harakiri è un suicidio che si pratica in Giappone, secondo un antico rituale Samurai. Scenario con perfetto contrappasso per i nipponici che motorizzano l’ex (si spera solo per ora) Top Team inglese. Del telaio loro stessi, in McLaren, ne dicono mirabilie, il motore pareva sulla strada giusta. Eppure…che fine hanno fatto? Sedicesimo e diciottesimo. Sicuri che sotto il sedere, Alonso (ormai secondo il sottoscritto in preda ad una crisi di nervi), abbia questo così gran telaio? 

Monoposto SF16-H. Voto: 7. Finalmente qualche segnale incoraggiante sul versante tecnico. Poi ci pensano comunque gli strateghi a rovinare tutto. 

Muretto Ferrari. Voto: darei-0-ma-non-mi-piace-infierire. E’ vero che noi siamo telespettatori. Ma alla Ferrari le strategie sono semplicemente suicide. Le scelte effettuate sono spesso incomprensibili, tra l’altro in difesa e mai in attacco. E’ qualcosa di talmente ridicolo (se non fosse tragico), da lasciare senza parole. 

Mauri-Iron-Arrivabene. Voto: lauta buonuscita e via. Credo sia giunto il momento di pensare ad un valido sostituto di Arrivabene. In definitiva lui è il Team principal. Cioè colui che è al vertice della squadra. Nel bene e nel male. Sopratutto scelte come quelle delle strategie dipendono da lui. Ben più di un motore che si rompe o di una monoposto progettata male. Non si tratta di volere per forza la testa di qualcuno, ma il problema Arrivabene ormai c’è, e sarebbe stupido negarlo. Non credo arriverà al famigerato panettone.

 “Premiata” ditta Clear-Rueda. Voto: idem come sopra. Il “geniale” duo (perché ci vuole del genio a persistere nelle “tafazzate” ai maroni) si è ampiamente meritato, sul campo, una grande promozione con visita guidata ad un paese. Avete presente la canzone del compianto Alberto Sordi “E va…e va”? Ecco, siamo in milioni a cantarla per loro. 

Cesare Fiorio. Voto: 5. Per una volta sono in disaccordo con il grande Cesare Fiorio. Non è vero che con una strategia differente poco sarebbe cambiato (e comunque anche lui trova suicida quanto deciso per Vettel). Il problema è che puoi anche avere una super Mercedes, ma la Ferrari non è comunque una McLaren o una Renault. Il sorpasso se lo sarebbe dovuto sudare. Non è affatto scontato che avrebbe fatto fuori in un battibaleno la rossa (Verstappen docet). 

Dichiarazioni di Baldisseri. Voto: 9. In sintesi: alla Ferrari c’è un clima di terrore e nessuno osa nulla per paura di essere cacciato; la famosa gestione orizzontale non ha senso in un team di F1 (non avevamo dubbi, ma ora ne sappiamo di più). Se lui ha ragione, ci aspetta un anno orribile, ben peggiore di questo.

Vettel e Raikkonen. Voto: 7. Vettel (che da perfetto aziendalista s’è preso metà delle colpe), aveva il terzo posto saldamente in mano. Forse poteva arrivare secondo. E’ arrivato quarto. Non si può imputare più di tanto ai due piloti, se il sangue che sputano in gara viene buttato nel wc dai 4 geni al bar del muretto. Raikkonen, pilota rinato, (ovviamente trovo folle che per un cambio difettoso, da sostituire, l’incolpevole pilota venga penalizzato in griglia di partenza, roba, appunto da ubriachi al bar o da psichiatria), ogni tanto continua ad avere come dei black-out, come delle pause nelle varie fari della gara, lo avete notato?

Mondiale 2016 Ferrari. Voto: depressione nera. Ho in mente due ipotesi: o la Ferrari ha stretto un patto di ferro con la Mercedes e quindi appena può si toglie dalla strada per non impensierire troppo le frecce d’argento, oppure sono in piena sindrome depressiva ed hanno talmente paura degli avversari, da evitare di fare qualsiasi strategia degna di tale nome. La prima ipotesi è fantascienza, la seconda lo sarebbe se non fosse che ormai a Maranello regna il caos. Annata sempre più catastrofica.

Mad Max. Voto: 5. A me questo pilota, che avrebbe le stigmate del campione, continua a non piacere. Furbetto e sleale. Sino a quando non troverà qualcuno che gli restituirà il tutto con gli interessi. Accade sempre.

Hamilton. Voto: 5. Svogliato, mezzo intontito, deconcentrato. Non è la belva famelica di sempre. Gli è accaduto altre volte. Ma ora rischia di perdere davvero il mondiale.

Rosberg. Voto: 9. Gli va tutto bene, ed è merito suo. Ora o mai più per il Mondiale. Comincia a starmi pure simpatico. 

Red Bull. Voto: 9. La migliore assicurazione della Red Bull, per mettere in cassaforte il secondo posto mondiale…è la Ferrari. Pare che Horner si sia fatto così tante risate da rischiare un’emiparesi facciale. 

Ironia Mercedes sulle figuracce Ferrari. Voto: -10. Si può vincere e non essere signori. E’ questo il caso, perché lo stile conta, eccome, nella vita come nello sport. Ci sarebbero tanti motivi per ironizzare e ragionare su come abbiano vinto questi tre titoli costruttori di fila (e comunque, onore al merito), mettendo il fila l’ormai famigerato test illegale e altre cose poco carine. Vorrà dire che quando passerà il loro ciclo, (sempre che “vigliaccamente” non si ritirino da vincenti), e forse torneranno a consumare le gomme dopo pochi giri, ce ne ricorderemo.

Fia. Voto: 3,5. Ovviamente sulla sfiducia. Lo ripeto: il male di questa Formula Uno, oltre ai regolamenti? La difformità di giudizio. 

Pirelli. Voto: -10. Vi piace la Formula gomme? Non credo. Gli pneumatici dovrebbero essere una delle costanti del gran premio. Di ogni mescola si dovrebbe sapere quello che rende e quando è troppo usurata. Semplice no? Mica tanto. Il costruttore cinese fornisce gomme che praticamente nessuno (tranne Mercedes) riesce a capire. Anche nel gran premio di ieri il consueto copione, puntuale come una torma di zanzare con lo scirocco. Ogni minima variabile, un refolo di vento, un gabbiano sfigato che attraversa la pista, magari anche le flatulenze dei tifosi o l’aumento di CO2 e mille altre cose, ne cambiano spesso radicalmente le prestazioni. Se poi si mettono pure a cambiare pressioni delle gomme da un giorno all’altro... Unica scusante per la Pirelli: ci sono pochissimi test in pista. Ma loro hanno accettato di buon grado quando la Federazione ha imposto queste norme assurde. Voi vi mettereste delle scarpe scegliendo a casaccio il numero e il modello? Siamo a questo livello. Perciò...chi è causa del proprio male…

 P.S.: E’ in atto una lotta politica fra Mercedes e Red Bull. La “vexata quaestio” dei test è solo una scusa. La Ferrari non ha una sua via alternativa. E’ schierata con la Mercedes. C’è da aggiungere qualcos’altro? Il diavolo si nasconde nei dettagli amici miei. La Ferrari non conta niente, e non fa niente per contare di più. A chi giova? 

Il Direttore
 Mariano Froldi 

Cristiano Sponton

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20 commenti

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11 ottobre 2016 16:59 delete

Ciao Mariano,scusa la confidenza..siamo sicuri che la Ferrari avesse delle Hard da montare a Vettel invece che le sfigatissime gialle. Secondo te Arrivabene ha voce in capitolo sulle strategie dei piloti?Non sono gli ingegneri di pista a fare le strategie?

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11 ottobre 2016 17:04 delete

Riguardo al ragazzino,è deciso e questo lo eleva sopra la maggior parte dei suoi colleghi.Mi ricorda Ayrton e Michael che stavano simpatici solo ai loro tifosi perchè massacravano tutti,in pista e fuori.

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11 ottobre 2016 20:02 delete

Certo, ma lui ha l'autorità per dire: facciamo A o B. Senno non ha alcun senso il suo ruolo :)

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11 ottobre 2016 20:02 delete

Si Manuel, anche io vedo delle similitudini. Solo il tempo ci dirà come stanno davvero le cose :)

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12 ottobre 2016 11:06 delete

Un Team Manager ha bel altre responsabilità che non dire l'ultima su una strategia. Per quelle cose c'è un'altra catena decisionale magari supervisionata dal TM. Il fatto che lo facesse Brawn non deve indurre in inganno e far pensare che ogni TM durante la gara si occupi di strategie.

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12 ottobre 2016 11:34 delete

Quindi la Ferrari è nel caos e nel terrore nessuno fa nulla, però intanto la macchina in Malesia si qualifica ad un 1 decimo dalla RB ed in Giappone dove secondo voi esperti doveva essera massacrata ha dato 1 decimo in qualifica alla RB (con tutte e due le macchine) ed era la seconda macchina più veloce in pista... I risultati in qualifica dicono che dal Belgio al Giappone (5GP) la Ferrari è stata 3 volte davanti e due dietro, di cui una sola con distacco consistente (Singapore). In queste 5 piste troviamo circuiti velocissimi, veloci e lenti cittadini per cui una varietà che permette di fare dei confronti. La Ferrari invece è stata surclassata nel mese di Luglio e nei GP di Inghilterra Ungheria e Germania.

Più in generale, è la gestione gara della Ferrari che fa pena ed è da ritenersi come la maggior imputata per la perdita del secondo posto nel mondiale costruttori. Se mettiamo insieme i podi persi per strategie e gli incidenti in partenza penso che uscirebbero molti punti... Però a voi piace di più dire che la Ferrari è nel caos...

P.S.
Per chi non lo sapesse Baldisserri è stato allontanato (da Domenicali) nel 2009 dalla GES dopo aver sbagliato in sequenza una serie di strategie...

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12 ottobre 2016 11:47 delete

I risultati degli ultimi due mesi dicono che la nuova struttura organizzativa funziona molto meglio di quella che ha iniziato la stagione ed è sprofondata dopo il tragico lutto che ha colpito Allison.

Poichè tutti i potenziali DT contattati hanno declinato l'offerta, l'unica soluzione praticabile era quella di sfruttare al massimo ciò che si aveva, intuile continuare a pensare a ciò che non si aveva e non si poteva avere. Voi continuate a parlare di una soluzione che non esiste e che non si poteva mettere in campo. Newey ha rifiutato e allora che si fa? Continuiamo a piangere e far lavorare male le persone che abbiamo o cerchiamo di farle lavorare al meglio perché siamo convinti che possano fare meglio di quello che facevano prima? E' il meglio che si può fare ora poi magari cercheranno di avere una struttura ancora migliore prendendo quel DT che ora non si riesce a prendere.

Del resto in questo marasma, in questo clima di terrore e incapacità mi pare che la macchina messa in campo a Suzuka abbia dato 1 decimo alla Rb del genio... Io chiedo solamente di commentare con obiettività, non dico che le scelte fatte siano da prendere come oro colato.

P.S.
Perché Baldisserri non elogia la scelta di promuovuere tanti tecnici italiani giovani che non venivano valorizzati opportunamente?

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Kon
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13 ottobre 2016 16:59 delete

Per rispondere all'ultima domanda... a chi giova? Beh, di sicuro a Marchionne, tanto che vinca o perda la Ferrari incassa comunque tanti bei quattrini ogni stagione. Peccato che la nuova gestione americana voglia fare un bel pò di livellamenti in tal senso. E se la Ferrari "ricca" fa così pena, figuriamoci quando i bilanci si faranno in funzione dei risultati, a prescindere dal nome e la storia...
Avere un TP senza alcuna esperienza VERA nel motorsport (altro che vendere sigarette) è un'altra palla al piede per il Cavallino, ma dopotutto a mettercelo è il genio maglionato di cui sopra...anche se fosse defenestrato l'anno prossimo lo sostituirebbe un altro portaborse di facciata.
Non so voi, ma io rimpiango già l'era Domenicali-Montezemolo, almeno per un paio di stagioni l'illusione di vincere te l'hanno data...

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13 ottobre 2016 17:23 delete

E di grazia, se non da il beneplacito sulle strategie, che spesso decidono una gara, cosa dovrebbe fare? Marketing? Evidentemente io e lei abbiamo concezioni diverse su cosa fa un Team Principal...punti di vista ovviamente.

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13 ottobre 2016 17:28 delete

Raikkonen afferma che non sapeva come mai sono andati così veloci. Pare che le temperature abbiano aiutato. E non sarebbe la prima volta che la monoposto stupisce (tanto in positivo quanto in negativo), tanto da non sapere esattamente come settarla. Se la vettura è davvero migliorata (ci speriamo eccome) lo vedremo nei prossimi Gp. Certo che se non c'è altro dobbiamo sfruttare il meglio che abbiamo (e già questa è una ammissione di fallimento). Il problema è perché si è arrivati a questo punto. Guardi che nel 1992-93 dicevano le stesse cose...e non è andata mica bene...ma magari questa volta sbagliamo ed in casa abbiamo un genio dell'aerodinamica senza saperlo...

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13 ottobre 2016 17:29 delete

Il tempo è galantuomo. Domenicali sapeva cosa stava facendo. Ed è giusto riconoscerlo. Questi sono molto peggio di lui.

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elpapi
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14 ottobre 2016 12:44 delete

Montezemolo? Quello che ha preferito Domenicali a Brown come TP dopo l'addio di Todt?
Domenicali? Quello che in un paio d'anni ha dilapidato il vantaggio tecnico dell'epoca schumacheriana?
Sono gli stessi che hanno accettato i cambi regolamentari che ci hanno portato al disastro attuale, dalla proibizione dei test all'introduzione delle PU?
Se parlate di loro sono d'accordo, il tempo è stato galantuomo...

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elpapi
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14 ottobre 2016 12:51 delete

Montezemolo? Quello che ha preferito Domenicali a Brown come TP dopo l'addio di Todt?
Domenicali? Quello che in un paio d'anni ha dilapidato il vantaggio tecnico dell'epoca schumacheriana?
Sono gli stessi che hanno accettato i cambi regolamentari che ci hanno portato al disastro attuale, dalla proibizione dei test all'introduzione delle PU?
Se parlate di loro sono d'accordo, il tempo è stato galantuomo...

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15 ottobre 2016 13:33 delete

Il buon Domenicali ha fallito il risultato grosso per ben 2 volte,politicamente la Ferrari con lui è precipitata nell'oblio non riuscendo prima a far abolire il fondo della Brawn e approvando l'attuale regolamento.Ha licenziato un ottimo Kimi per non infastidire Alonso che portava un sacco di soldi.

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15 ottobre 2016 19:45 delete

Domenicali che ha certo tante responsabilità, si è trovato a gestire una squadra che aveva anche parecchi problemi economici, con un Montezemolo che, non sappiamo per quale motivo, non solo era distante (salvo frasi di circostanza), ma che ha permesso, appunto, questo regolamento assurdo. Fra i due certamente il più colpevole è Montezemolo.

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15 ottobre 2016 19:46 delete

Il problema è che Maury sembra molto meno competente di Domenicali...e politicamente ancora meno influente...ricordiamoci che Domenicali si muoveva secondo le direttive di Montezemolo. Credo che un giorno parlerà e credo che Montezemolo non ne uscirà bene...

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16 ottobre 2016 11:04 delete

La sua risposta mi lascia ancora più stupito... Sarebbe come pensare che un Direttore Sportivo di una società di calcio sia lo stesso che decide la tattica della squadra che va in campo... Ma poi perché parla di marketing??? La Ges mica vende un prodotto. Il Team Manager come prima responsabilità ha quella di "organizzare" e fare in modo che il team abbia tutto ciò che necessita per lavorare bene... Deve far lavorare al meglio gli specialisti. Poi che Ross Brawn faceva anche le strategie è un altro paio di maniche...

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16 ottobre 2016 11:08 delete

Riguardo il solo 2016, la tragedia che ha colpito Allison e i probelmi di affidabilità del motore hanno stravolto la stagione.

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16 ottobre 2016 17:48 delete

Alessio, è evidente che "marketing" fosse una boutade ;)
Sul discorso "cosa deve fare un tema principale" la vediamo in modo diverso, ovvio. Anche Baldisserri pare pensarla come me (vabbè semmai sono io che la penso come lui). Un team principale fa ciò che lei dice, ma se si adotta una strategia, o la sposa o la boccia. Tra l'altro, visto che non hanno mai funzionato le cervellotiche strategie del muretto, dovrebbe continuare a non mettere becco? Suvvia...

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17 ottobre 2016 15:11 delete

Condivido. Credo che Allison sarebbe dovuto restare. Ci vuole tempo. Anche in f1.

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